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  1. Ieri
  2. un paio di domande ancora. che differenza c'è tra un dupondio e un sesterzio? Anche di dimensioni dico. Nel catalogo wildwinds c'è un colore sullo sfondo della sigla di identificazione RIC. Ogni colore sta per il metallo della moneta giusto? Quindi, giallo chiaro Oro; grigio Argento; giallo sabbia ottone(oricalco) e marroncino è il Bronzo?
  3. Per gli storici è utile mettere delle linee di demarcazione tra un periodo ed un altro, tra uno stile ed un altro ma naturalmente le cose sono più articolate e complesse. Ad esempio ancora nella prima metà del XV secolo, in pieno Rinascimento, molti artisti proseguivano l'esperienza del Gotico, non disdegnando al contempo i nuovi dettami del Rinascimento. Dove abito ne abbiamo un esempio paradigmatico. Nella chiesa concattedrale abbiamo, opera dello stesso artista nel 1470, Andrea Guardi, un fonte battesimale in prezioso stile tardo Gotico e un chiostro in perfetto stile rinascimentale. Ritornando,dopo questa piccola digressione, alla splendida moneta del Leoni, al di là del confine posto tra Rinascimento e Manierismo, non si può non vedere nel volto di Papa Paolo III un chiaro richiamo ai volti michelangioleschi che il Leoni aveva sicuramente avuto modo di vedere e studiare. Si tratta tuttavia, a mio avviso, non di un richiamo "di maniera" - operazione che diverrà il segno dominante dell'arte italiana successiva ai tre grandi (Michelangelo, Raffaello e Leonardo) - ma piuttosto di un'opera che nasce e si sviluppa all'interno dell'arte rinascimentale più matura. Insomma, Leoni non "imita" Michelangelo ma opera avendone colto il senso della drammaticità plastica; il volto del Papa, con la sua barba tormentata dal bulino (del Leoni, non di un moderno pasticcere!) vive di vita propria, è lo splendido epilogo dell'arte rinascimentale, non certo un sua fredda e sterile continuazione imitativa.
  4. Continua la serie delle Isole Jonie , con nell' ovale la figura di un personaggio mitologico (Zeus?)
  5. La forbice di valutazione mi sembra un pò alta....
  6. Ultima settimana
  7. Internet è un grande mezzo a disposizione dei numismatici...basta saperlo usare. Su ebay vendono i privati (ed è indubbio che bisogna tenere gli occhi aperti) ma vendono tantissimi commercianti con nomi blasonati. Quindi non me la sento di dire non compro da ebay a prescindere, perchè oramai ci vendono anche i "guru" della numismatica. Certo meglio andare in negozio se si ha la possibilità di farlo... Il forum è una grande potenzialità ma deve essere strutturato in maniera tale da far progredire gli utenti nelle loro conoscenza. Con un buon forum ci si avvantaggia tutti...
  8. Dai daniele...parlaci del lustro di conio.
  9. Il tuo percorso è ottimo...abbiamo fatto come te in tanti. Io per primo, con passione e sacrificio: per curare il mio iter numismatico, ad esempio, mi sono tenuto un'automobile circa 17 anni. Compravo qualche moneta...non ho cambiato l'automobile. Era una bella macchina al momento dell'acquisto, allora anche tecnologica e con un po' di optional...un marca giapponese all'epoca anche blasonata che vinse in collaborazione con la MC Laren sette campionati del mondo. Fatto è che me la sono tenuta a lungo...proprio perchè andava bene ed ero preso da altre cose. Poi...il tempo passa e, teoricamente si dovrebbe evolvere su più piani sino a poter anche cambiare l'auto. . Con il tempo che passa le esperienze sedimentano e arricchiscono, le occasioni aumentano, le conoscenze anche...come si fa' ad andare a parlare con i pasticceri e i metallurghi? Semplice! Nel viatico c'è un percorso che porta a .., incontrare/conoscerne qualcuno. Piano piano si cresce. Ovviamente occorre anche un minimo di predisposizione, di occhio, di prontezza...senza dimenticare la cultura che è la madre della conoscenza!!! Con un po' di soldi da investire...alla fine si va pure in giro, anche perchè le monete in asta vanno visionate personalmente se costano più di 150 euro. Perdonatemi se posso sembrare impegnativo...oi antipatico, non me la tiro...ma senza un viatico compiuto non si cresce minga. Non solo nella numismatica. Se poi si ha a disposizione un forum come questo, meno frequentato di altri...ma sereno e in odore di verità (gran cosa la verità) senza giochini e manovramenti o marketing in action, tutto sarà più semplice...di gran lunga. Ma anche un forum come questo non sarà alla fine sufficiente per destreggiarsi con disinvoltura e competenza fina sul campo. Ma qualche anno di cammino lo si risparmierà lungo la strada.
  10. Dipende sempre dal tipo di colla usata. Il rischio è di buttare via , buoni, panno verde e ferro. Comunque a meno di particolari rarità , secondo me sono compromessi. Sarebbe interessante una foto.
  11. La premessa sulla mia"ignoranza totale" in merito, non era casuale... Quindi sarebbe "letale" anche un tentativo con vapore? ( ovviamente dalla parte del panno)
  12. Faccio una timida capata in questo straordinario topic per dire la mia opinione da principiante (nel senso letterale del termine, come colui che principia, si approccia) della numismatica. Ciò che dice Luciano è vero, il modello di @Piakos è difficile replicabile. Ci vogliono soldi, d'accordo, ma anche tempo. In genere, in un mondo di risorse scarse, questi due ingredienti non fanno eccezione. Per carità, il percorso delineato da @Piakos rappresenta l'idealtipo del collezionista (weberianamente parlando, ciò a cui tutti dovremmo tendere), ma ci vogliono risorse non comuni. E allora, il piccolo collezionista, con potenza di fuoco limitata e tempo scarso che cosa può fare? Insomma, il giovane medio di oggi che si volesse avvicinare alla materia con i tempi che corrono come può orientarsi? Personalmente, ho fatto scelte precise: punto a conservazioni basse o medie, mi oriento sul basso impero (per interesse storico) generalmente un po' meno gettonato sui bronzi, cerco qualche rarità anche a scapito dell'estetica. All'asta compro poco, sulla baia niente, ma osservo moltissimo. Ho anche iniziato a ridurre il volume di monete per i libri. Studio e mi applico. Poi, quando riesco ed ho tempo, parlo con collezionisti. Non è facile, ho preso un paio di cantonate, ma sono sempre curioso di apprendere. È faticoso, a volte estenuante? Sì. Si può fare con discreta soddisfazioni? Anche. Ma o è così o cerco altri hobbies.
  13. Di solito i Paoli hanno scritte proprie fatte a mano e timbri sul retro , quindi se li bagni , puoi salutarli. Un conto è la colla e un conto è la soluzione, che bagnata, permette al francobollo di non staccarsi dalla busta. Quest' ultima con un eccesso di acqua tende a scomparire, e poi è sufficiente far asciugare il francobollo , ma te mi parli di punti di colla su panno . Con il vinavil o similari è un problema e soprattutto non usare acqua o soluzioni similari. Mi auguro per te di sbagliarmi , ma c'è poco da fare.
  14. grazie
  15. ...conto di leggerVi il prima possibile. Buon lavoro!
  16. Buonasera amici del forum, vi ringrazio, cari @Piakos e @SaIvatore per i complimenti, fra l'altro immeritati. @SaIvatore , sono molto felice che il ritrovamento della moneta di tuo nonno abbia acceso in te la miccia della Numismatica. Dalla mia (poca) esperienza, posso dirti che è un bellissimo viaggio nei secoli che spazia dalla Storia, all'arte, alla letteratura (numismatica e non), ai simboli, alla metallurgia. Vi sono due parole che mi sento di suggerire, due ingredienti da tenere sempre a mente: Curiosità e Cautela. La prima deve rappresentare la tua bussola e, qualsiasi orientamento tu decida di prendere (monetazione antica, medievale, moderna), sarà soggettiva e quindi intrinsecamente adatta a te. La seconda è necessaria per imparare e non incorrere in eccessivi "abbagli" del mercato. Per il resto, scrivi, chiedi, leggi, informati e gira. Qui nel Forum puoi curiosare su tutto ciò che c'è nel e attorno al mondo Numismatico. Puoi trovare esperti di grande spessore (@Piakos ad esempio), da cui imparare tanto, aspiranti "allievi" ( o quelli che semplicemente ci provano come me), curiosi ed appassionati. Lanciati senza timore. Benvenuto a bordo! P.S. Appena ho un attimo, approfondiamo sulla moneta, ma rimango dell'idea che sia Alessandro Severo, il nostro.
  17. Come al solito @Piakos è esauriente e convincente...e la moneta che ho postato, lo dico per la cronaca è sulla baia a 99€! Il "bravo collezionista" che delinea, però, è troppo specifico ed unico per poter essere un modello ripetibile ovvero lo può essere ma solo se vive in una grande città, possibilmente del Nord, dove ha la possibilità di raggiungere con facilità i luoghi dove principalmente si battono all'asta le monete e dove sono concentrati i grandi nomi del commercio numismatico. Ma ipotizziamo che uno abiti a Crotone, o a Potenza, oppure, tanto per fare un esempio a caso, a Piombino.Tenendo presente quello che dovrebbe spendere in viaggi, alberghi e ristoranti, gli varrebbe assai più la pena di acquistare comodamente da casa su aste serie, con la consapevolezza che, pur mettendo anche in conto un 10-20% di fregature, avrà speso meno (o lo steso o poco più), Ai carabinieri del nucleo ritrovandosi però una discreta collezione. Per non parlare di quanto riguarda la conoscenza - naturalmente ad esclusivo uso didattico - di pasticceri & C. A chi rivolgersi per sapere dove sono? Alla Guardia di Finanza? Ai CC ? La vedo difficile. Riprendendo infine all'argomento iniziale di questa discussione e sperando di essere perdonato per aver "sfidato" le competenze di Renzo e Claudio (confesso, ma non lo diciamo in giro, che a me pareva farlocca!), aggiungo solo che, avendo ben presenti i rischi che si corrono acquistando monete, sulla baia non ho mai acquistato per cifre superiori a 35/40 €, mentre mi rivolgo, quando ve n'è l'occasione, a case d'asta italiane e non, dove il margine di sicurezza è molto più elevato anche se non del tutto. Anni fa acquistai da una casa d'aste seria una moneta d'oro di Napoleone che aveva un prezzo di partenza pari ad X ed una conservazione BB. Quando poi decisi di rivendere le napoleoniche presso la stessa casa, rimasi perplesso nel vederla in catalogo prezzata X - Y essendo un MB "da montatura" (a mio disdoro devo dire che non me ne ero accorto!). Chiesi telefonicamente spiegazioni e mi fu detto che erano spiacenti ma quando me l'avevano venduta non se ne erano accorti! Fortunatamente per me, la moneta fu poi venduta a X + 1, ma resto sempre nel dubbio: se non l'avessero venduta mi avrebbero ritirato la moneta al prezzo X che avevo pagato inizialmente?
  18. mi sono dimenticato di aggiornare la discussione, ecco la moneta appartenente alla tipologia PUBLICE
  19. Tanto per stringere...il mantra è il solito: la numismatica è difficile e il relativo ambiente altrettanto. Potrebbe essere divertente un sondaggio su quale sia più difficile tra la scienza e la massa dei frequentatori/operatori...ma sarebbe discussione oziosa. In realtà se sommiamo i due fattori: quello oggettivo e quello ambientale ne viene fuori qualcosa di difficilissimo. Prendiamo ad esempio la moneta su postata, è buona è falsa? In realtà è comunque un rudere da comprare a 25 per rivenderlo a 50 (si spera...) , a 40 nel peggiore dei casi. Cioè siamo di fronte ad un oggetto che - oggi in particolare con la moda del bello - non è commerciabile nella numismatica che conta qualcosa, se non a livello di curiosità...per cui, falso o buono che sia...è quasi la stessa cosa...e conviene di più prenderne a peso tra gli scarti degli autentici...che farne un forgery. Ma qualcuno che non conosce la numismatica e nemmeno l'ambiente può cascarci...e spender 90/120 euro...se poi all'oggetto ci si mettono dietro in due o tre...figurarsi che può accadere. Ecco esattamente cos'è la numismatica commerciale: competizione tra collezionisti/appassionati... per oggetti che potrebbero essere anche falsi o, peggio (in quanto deludenti) , privi comunque di effettivo valore anche se autentici. Cosa si può fare? In primis non comprare sulla spiaggia...cioè sulle baie. Punto. Poi ci sono le solite 2 possibilità: 1- affidarsi a persone serie in quanto effettivamente competenti; 2- mettersi in apprendistato...ma non nei cortili di casa delle nostre città, occorre girare: aste, convegni, commercianti in altre piazze oltre la nostra. Fino a Zurigo ci si può arrivare. Scambio di idee e info con collezionisti, da conoscere e frequentare andando alle aste e ai convegni...cioè in trincea. Anche i Fora sono sicuramente utili...segnatamente il nostro TN , credo che le qualità siano sotto gli occhi dei frequentatori. Ma non basta. Occorre prendere l'automobile, il treno, l'aereo e andare in giro a rompere le palle tanto che...per toglierci di torno qualcosa ci debbono dire ed insegnare. Parla con quello e con quell'altro...con stile e discrezione senza gossip...compricchiando qualcosa qui e là...anche qualcosina di importante. Anche saper comprare è un'arte non da poco. Se poi sommiamo 1 e 2 con un salto nelle botteghe dei pasticceri e dei metallurghi per affinare l'occhio...alla fine esce fuori qualcosa: un compendio di acquisti che potrebbe dare delle soddisfazioni, restringendo le fregature ad un "fisiologico" del 10% che potrebbe essere non difficoltoso restituire o scremare...cioè ridurre a zero. I banditi (da macchia o da alto bordo) non riprenderanno mai indietro nessuna moneta...salvo sporadiche e fortunate eccezioni. Quindi occrre evitarli! Certo che: - se si compra sulla spiaggia perchè abbiamo il braccino corto; - si va dai pasticceri e dai metallurghi pensando di fare affari; - ci si affida ai trafficanti; - si battono le aste di second'ordine perchè stimano basso il materiale... non c'è salvezza alcuna e si precipiterà negli inferi..o meglio, come si dice a Roma: si faranno gli affari di "maria cazzetta" che, per sparammiare/sparagnare, prendeva fregature. Uno dice: ma così come dici tu...ci vogliono i soldi. Anche per andare in giro: aste, convegni, commercianti di altre piazze, collezionisti di altre città...poi devi spendere per gli alberghi, le frecce rosse e argento, le autostrade, i carburanti, i ristoranti e le trattorie e quant'altro. E allora...occorre trovare qualcosa di diverso su cui appassionarci, o trasformarci in trafficanti...o, essere disposti a paagare il biglietto quando ci accorgeremo che i due terzi delle monete comprate nel tempo ( a voler essere ottimisti) ... valgono meno, molto...rispetto a quanto pagate. P.S. Naturalmente la numismatica da studio e/o scientifica è un'ulteriore nicchia che può essere coltivata a prescindere.
  20. Premetto di non avere esperienza con banconote ma si potrebbe provare, come si faceva da bambini per staccare i francobolli,con un bagno prolungato in acqua fredda ( distillata? )..
  21. Ciao @nicolamassa : partendo dal presupposto che i Paoli sono compromessi, ti conviene circoscrivere i punti di colla e provare con un bisturi a togliere l'eccesso. Il risultato non è garantito , ma è l'unica alternativa al panno verde. Queste sono le mode tipo anni 50 , quando mettevano di tutto nei quadretti, ma se ti può consolare banconote incollate nel panno ancora non l'avevo sentita.
  22. Buona serata a tutti e ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicate. Mi sono state regalate delle banconote da 10 Paoli 1792 dello Stato Pontificio da una persona anziana, il problema e' che al rovescio sono incollate su un panno verde con 4 punti di colla ognuna. Come posso fare a staccarle senza rovinarle???? Grazie mille
  23. ciao Franco @f.dc prima deve uscire un altro volume su Carlo V, e a seguire questo degli aragonesi
  24. ...aspettiamo con ansia vera.. ciao Realino
  25. Una "perla di numismatica vissuta", ....per dirla alla Piakos Diversi spunti interessanti, e quindi utili e formativi, su cui riflettere. Grazie @Cliff
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