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  1. Today
  2. realino santone

    pubblica 1622

    Napoli, Filippo IV, pubblica 1622 , moneta "vissuta" e circolata, ma carica di storia
  3. DeAritio

    Verso le 3000 visite per la collezione "disfatta in Africa"

    Era il 27 luglio quando è stato postato questo topic. Ad oggi entrambe le 2 collezioni si accingono a tagliare il traguardo delle 4000 e 3000 visite. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato.
  4. Ieri
  5. Ultima settimana
  6. @Lugiannoni mi ha mandato una mail il direttore Cedric Lopez in cui mi dice che OMNI si pubblicherà! La scadenza è sempre fissata la 31 gennaio.
  7. Giuseppe Gugliandolo

    The New York Sale - Auction 45 -- Moussaieff Collection

    Ecco, forse è meglio. Già le preunitarie sono anch'esse soggette a rimaneggiamenti. Attualmente su deamoneta c'è in asta un 120 Grana di Giuseppe Napoleone bello "sistemato" Personalmente non li invidio ...a meno ché non collezionino carte da 500, in quel caso...
  8. Spoudaios

    The New York Sale - Auction 45 -- Moussaieff Collection

    Non so che conclusioni trarne. Dunque, collezioniamo monete che non abbiano più di...diciamo 300 anni? A spanne, andiamo sul sicuro? Facciamo 150, così possiamo star tranquilli? Aaaaahhh, beato chi colleziona euri.
  9. Renzo, tutto è possibile, specie nella monetazione antica. Tieni comunque presente che di questa moneta conosciamo due conii del dritto su 5 esemplari e mi pare poco probabile che il falsario si sia preoccupato di realizzare due diversi coni. Del resto sulla monetazione etrusca, dal momento che non vi sono riferimenti stratigrafici o temporali certi, tranne che per la didracma Metus X (scavi de Marinis a Prestino-Como) rinvenuta in strato datato alla seconda metà del V sec. a. C. e per le posteriori didracme Metus da XX rinvenute a ponte Gini-Orentano (PI) (scavi Ciampoltrini) in strati del pieno III sec.; a queste si può aggiungere il ripostiglio di Populonia, rinvenuto alla base dei livelli di scorie e quindi con un termine post quem IV-inizi III, contenente essenzialmente didracme con Metus ma anche con Hercle e dracme con Aplu ed Artumes. Tutto considerato, sono portato a considerare queste monete autentiche.
  10. Giuseppe Gugliandolo

    The New York Sale - Auction 45 -- Moussaieff Collection

    Come rompere una moneta con 100 anni di pedigree
  11. Piakos

    The New York Sale - Auction 45 -- Moussaieff Collection

    Che...in pulizia è difficile non invadere un po' i rilievi...e, ancora più difficile resistere alla tentazione di aggiustare qualcosina...fossero anche un paio di riccioli in più...o qualche lettera o particolare iconografico..
  12. Avevo compreso cosa intendevi Luciano... Si rinfocola la possibiltà di un falso..tratto appunto da iconografie monetate qui in foto?
  13. carledo49

    Le Lire dell'Eritrea di Umberto I

    Non ne ho idea, l'unico motivo che mi viene in mente è far comprendere ad un popolo non italiano il segno distintivo del potere del sovrano che domina quelle terre. Anche Vittorio Emanuele III nelle monete da 10 e 5 Lire per la Somalia italiana è rappresentato con corona sul capo, non altrettanto però nelle Rupie e nelle Bese. Carlo
  14. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Online non c'è, così come il lavoro del Baumgatner
  15. goerzer

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Mi manca un po' di documentazione in proposito, ho solo il CNA. Stavo cercando in rete il lavoro di Luschin sui friesacher ma ho trovato solo la prima parte, qualcuno sa dove si può trovare il Numismatische Zeitschrift del 1923, Band 56?
  16. Giuseppe Gugliandolo

    Le Lire dell'Eritrea di Umberto I

    Una domanda, forse stupida. Nelle monete per uso nazionale i regnanti sono raffigurati sempre senza corona mentre è presente nelle monete per le colonie. C'è un motivo particolare?
  17. Spoudaios

    The New York Sale - Auction 45 -- Moussaieff Collection

    Quella di @Quintus è improponibile. Quella del Vitellio come la vedete? Ha comunque un bel curriculum con provenienza dal 1901. @Piakos, cosa intendi quando dici che il bronzo romano "è sempre frutto di un restauro...anche solo in pulizia". Le monete vanno certamente pulite, ma un conto è l'eliminazione di incrostazioni che non rendono identificabile la moneta (con pieno rispetto della patina e del metallo), un'altra è il "pasticcio". Tu a cosa ti riferisci con esattezza?
  18. Ho mandato una mail al direttore ma finora nessuna risposta...
  19. Il sito sembra tornato in linea ma non è indicata come scadenza per la presentazione degli articoli la data del 31 gennaio 2019: http://www.wikimoneda.com/omni/proposer_article.php
  20. Direi che si tratta di un piccolo delfino stilizzato; non ho trovato un esemplare migliore, ma non dimentichiamo che in greco antico la parola delfino è δελφίς cioè Delphis e quindi il delfino era l'equivalente del toponimo, Qualche altro esempio
  21. Quello che ho cerchiato , può essere una figura "coniata" male ? Esistono monete per comparazione?
  22. DeAritio

    La disfatta in Africa

    C'erano oltre 140.000 prigionieri bianchi nei campi dei prigionieri di guerra giapponesi. Di questi, uno su tre è morto per fame, lavoro, punizioni o malattie per le quali non c'erano farmaci da trattare. Prigionieri dei giapponesi si sono trovati nei campi di concentramento in Giappone, Taiwan, Singapore e in altri paesi occupati dai giapponesi. I prigionieri dei campi di guerra in Giappone ospitavano sia il personale militare che i civili che erano stati in Oriente prima dello scoppio della guerra. I termini della Convenzione di Ginevra furono ignorati dai giapponesi che formavano le regole e infliggevano punizioni per capriccio del comandante del campo. I campi erano circondati da filo spinato o da un'alta recinzione di legno e quelli che tentavano la fuga sarebbero stati giustiziati di fronte ad altri prigionieri.I In alcuni campi anche i giapponesi hanno giustiziato altri dieci prigionieri. I tentativi di fuga dai campi giapponesi erano rari. Gli alloggi del campo erano generalmente in caserma e ai prigionieri venivano date delle stuoie su cui dormire. Pochissime delle guardie giapponesi parlavano inglese e gli internati erano costretti a imparare il giapponese per capire i comandi impartiti. Il mancato rispetto delle istruzioni meriterebbe un pestaggio. Tenko era il nome dato all'appello giornaliero e i prigionieri dovevano chiamare il loro numero di prigioniero in giapponese. La maggior parte dei prigionieri è stata messa a lavorare in miniere, campi, cantieri navali e fabbriche con una dieta di circa 600 calorie al giorno. Harry Carver commenta "... ero - uno schiavo bianco. Ho lavorato 12 ore al giorno con una dieta a base di semi di soia e alghe. "I detenuti venivano raramente dati grassi nella loro dieta e tutti erano continuamente affamati. La maggior parte sopravvisse su orzo, stufato verde, carne o pesce una volta al mese e stufato di alghe. I pacchi della croce rossa non sono stati distribuiti ai prigionieri. Quelli che hanno sofferto le peggiori condizioni e le difficoltà durante i prigionieri di guerra giapponesi, sono stati quelli che sono stati inviati per costruire la ferrovia Birmania-Tailandia. Prigionieri di guerra e operai asiatici lavorarono fianco a fianco per costruire a mano la ferrovia da 260 miglia. Ci si aspettava che lavorassero dall'alba al tramonto, dieci giorni dopo e un giorno libero, spostando la terra, costruendo ponti, facendo saltare le montagne e posando la pista. Sopravvivevano con una dieta povera di riso e verdure e la malattia era comune. I prigionieri soffrivano di malnutrizione, ulcere e colera. Circa 61.000 prigionieri furono messi al lavoro sulla ferrovia. Di quei 13.000 morti. Questo articolo sui campi di prigionia giapponese è tratto dal libro Curtis LeMay: Strategist and Tactician © 2014 di Warren Kozak.
  23. Direi, vedendo la forma delle corna e del muso, che si tratta di un montone o ariete.
  24. Riccardo Paolucci

    ASTA ANTIQVA 50

    ANTIQVA LTD Asta Elettronica 50 Chiusura domenica 27 GENNAIO 2019 dalle ore 17:00 MONETE ANTICHE (Greche, Romane e Bizantine) MONETE DI ZECCHE ITALIANE MONETE ESTERE LOTTI LETTERATURA NUMISMATICA Tel. +39 346 5379883 e-mail: antiqvaltd@yahoo.co.uk
  25. A me invece quello che mi ha incuriosito è il fronte. Sbaglio o è un muflone/montone?
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