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  1. Un ora fa
  2. pessima riproduzione
  3. Grazie ragazzi, un po lo immaginavo, anche se non ho maneggiare molte monete antiche, sentivo che questa era troppo leggera.
  4. Ciao @D.B.G appeno trovo un po di tempo mi dedico a fotografare qualche contorno delle ( poche ) monete in mio possesso ma, sarebbe molto utile,conoscere pesi e diametri ( forse anche spessori)!!!
  5. Ieri
  6. ahimè semplice riproduzione...
  7. @Mircos Queste sono le 100 lire "Vetta d'Italia" originali ed autentiche. Da un rapido raffronto non è difficile vedere che la tua è una riproduzione e nemmeno ben fatta. Anni fa, se ricordo bene, una ditta dolciaria produsse le riproduzioni di varie monete e questa potrebbe una di quelle. Comunque potrebbe essere l'occasione per cominciare ad interessarsi delle monete "vere". Che ne dici? Noi siamo qui.
  8. Siamo interessati e curiosi...c'era anche Incuso? Sicuro che c'era dabbene. A parte tutto...personaggi numismatici benemeriti e importanti, per dare a cesare...quello che è di cesare.
  9. M'bèh! Non una novità assoluta...ma sempre interessante, ad avercene...
  10. Ciao Mirco...ti devi presentare nell'apposita sezione PRESENTAZIONI e lì puoi dirci la tua storia numismatica e dintorni...non facciamo della mera curiosità una scienza...non è possibile. Non per farla lunga..ma la numismatica non è una cosetta per curiosi...è una cosa un po' complicata e difficile. Cerca di capirci...questo è un forum scientifico.
  11. Saluto l'ottimo Giovanni, esperto e buon estimatore. 1) Le patine...anche pesanti sono una garanzia di integrità per le monete papali, quindi non possiamo lamentarci se a seguito di una ossidazione il lustro di conio o le superfici lucenti risultano obliterate, ossidate e non più valutabili. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...cioè: le monete originali e non toccate senza lavaggi (anche ripetuti) e le superfici "a specchio". Ergo non metterei, francamente, le patine come difetto o come ostacolo. Le debolezze o sono originali (di conio...) o non sono debolezze ma consunzioni o incidenti di circolazione...e non è difficile discernere al riguardo. Il grading del passato andrebbe mantenuto...ok! Ma..se è un grading errato andrebbe corretto...che sia un evento di giudizio passato non mette la cosa al riparo: come sappiamo per esperienza diretta è cosa vera e giusta che in passato...oltre gli anni dal 1960 a ritroso....la conservazione delle monete era un dato di giudizio meno importante e meno ricercato di oggi. Se la navicella di Clemente XI con s. Pietro (per esempio) non era eccezionale...pazienza! Un q. spl. vero (cioè uno spl. di oggi) era ben accetto e poteva costare bei soldini (qualche milione di allora...cioè molto!). Oggi non farebbe più di 2.000 euro (più o meno)...ammesso che ancora (con le mode correnti...) qualcuno sia interessato a coprire questa moneta ben sapendo che sarà estremamente difficile trovarla in Fdc. 2) Gli upgrade fasulli o enfatizzati lasciano il tempo che trovano. Comprare delle belle monete (non eccezionali) che sfuggono nelle aste all'occhio inesperto o allo scarso appetito di monete pontificie...per poi assoggettarle ad un lavaggio profondo così da riaverle pulitissime e lucenti (stile V.E. III o stile regno...come già facevano alcuni commerciati dagli inizi del 2000) non aumenta il grading effettivo...semmai migliora l'impatto visivo rispetto all'occhio ineducato...è una sorta di lifting...che lascia, in sostanza, il tempo che trova. Al signore che ha detto che bisogna aggiornarsi con la nuova scuola...era da chiedere su che basi tecniche effettive questa nuova scuola poggia, cioè: me la spieghi la nuova regola di valutazione? Sai che risate!!!! 3) Resta il fatto che, per fare come si faceva negli anni passati (occorre dirlo) di tutt'erba un fascio...capitava abbastanza spesso che un q. FdC fosse degradato a spl o q.spl...per via della sfogliatura di metallo o della debolezza, o dell'acciaccatura o della stanchezza del conio. Questo, a mio modesto ma convinto avviso non andrebbe consentito. Se la moneta ha circolato per nulla o quasi niente è tecnicamente un Fdc e dintorni. Che poi non piacciano alcuni difettucci (come non piacciono agli "amerecani"...) ci può stare e non le si compra...ma non andrebbero retrocesse. Occorrerebbe postare degli esempi per esemplificare il discorso...
  12. Un saluto a tutti, mi chiamo Mirco. Premetto che non sono un collezionista, ne tanto meno un vero appassionato e forse non mi trovo nel forum adatto. Però sono curioso, quello sì! Mio nonno, queste mattine, muovendo la terra nel suo orto, ha trovato questa moneta. E lui, forse più curioso di me, ma forse anche curioso di sapere se può avere qualche valore, ha incaricato me di informarmi. Si legge chiaramente 100 lire Vetta d'Italia. La prima cosa che mi ha colpito è il fatto che a scapito delle dimensioni, il peso è molto leggero, sembra essere di lamierino, mentre vedo che la stessa raccontata nel vostro sito dovrebbe essere in oro. E' una semplice riproduzione o cos'altro? Grazie, saluti a tutti.
  13. le foglie sui contorni delle monete in rame di Carlo di Borbone sono,secondo me ,diverse da quelle del contorno del secondo esemplare postato,a dire la verità ricordo di aver visto questo tipo di foglie sui contorni di alcuni nominali d'argento francesi dell'800,ma non ricordo quali. dovrò verificare.
  14. strano,il mio esemplare di mezza piastra del 1760 ha il contorno a fogliette,purtroppo non riesco a fotografarlo perchè è periziato. infatti ho appena preso il Gigante dove viene riportato il contorno con foglie in rilievo.
  15. purtroppo ad una attenta analisi l'esemplare con il presunto contorno liscio è risultato come quello del primo tipo postato in discussione: SSSSSSSSS
  16. Stessa treccia che si trova nel contorno di questo 8 tornesi 1796 di Ferdinando IV :
  17. Buonasera a tutti, come anticipato posto il contorno di un'altro 3 grana Murat con treccia in rilievo :
  18. Capisco che è difficile.......ma perchè inserire questo tipo di lettera ? ... è una richiesta, non ne so ancora nulla.
  19. si tratta di una S gotica, con barretta trasversale
  20. non ci sono ribattiture la S risulta "chiusa" ma non ribattuta, a prova si confronti la S di SI , e la S di coronatus, son tutte e tre simili da conio
  21. Ciao @realino santone perdonami, ma io non riesco proprio a vederci un "S" pulita e priva di ribattiture..
  22. da quello che so si parlerà della storia e anche delle monete di Carlo III
  23. la moneta non presenta ribattiture ed è PRIVA di sigla di zecchiere, ovviamente è da assegnare a NAPOLI
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