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  4. Ero intenzionato a fare un piccolo intervento nell'ambito della discussione sulla psicologia del collezionista, poi mi sono soffermato su questa. Vi sono punti di contatto. Intanto sicuramente un collezionismo volto a crescere a dismisura la raccolta, laddove non vi siano possibilità finanziarie cospicue, ambiti particolari di interesse o desiderio di investimento, può trovare stretti rapporti con lo "SHOPPING COMPULSIVO", come in quella discussione molto opportunamente intravisto. Poi il ricercare alte conservazioni, laddove non sia divenuta una moda da seguire o una "tendenza di mercato" da assecondare, potrebbe risultare un modo di estrinsecare le proprie psicosi di tipo "perfezionistico" (quasi una "personalità anale ritentiva" di freudiana memoria). Ovviamente (e per fortuna) non sempre si ricade nella psicopatologia! Per quanto riguarda il testone citato da Renzo, va contestualizzato all'asta, alla conoscenza numismatica e agli interessi individuali (che non riguardano solo piastre e mezze piastre). Per quanto riguarda l'asta, quella di Negrini non presentava il Live e questo ne ha determinato alti e bassi di aggiudicazioni. Poi "quel" testone (di sotto il rovescio) è il più raro di Innocenzo XII e da sempre è stato considerato "preda ambita", probabilmente anche in rapporto alla complessità dell'incisione delle 4 aquile. Nell'asta della collezione GDF (NAC 81) un esemplare in SPL aveva realizzato poco meno. Per quanto riguarda il Ducatone di Carlo Emanuele I, si tratta di una moneta di grande modulo da sempre valorizzata; aveva una stima "politica" (come anche il caso del testone sopramenzionato) che è stata ben presto surclassata. Figurarsi cosa accadrebbe se uscisse fuori di questo Savoia un Ducatone con il compasso in altissima conservazione. E poi tutti i prezzi in Numismatica sono convenzionali, così come quelli di tutti i mercati dove i beni non sono di prima necessità e non possono essere prodotti a domanda. Quindi si prenda atto di quanto avviene senza volerne individuare a tutti i costi cause "rivelatorie e illuminanti". Mai come in questo periodo si sono riversate tante monete in un mercato da sempre "elitario" che, rimastone saturato, ha individuato altre vie per caratterizzarsi.
  5. @PiakosVedo che mi chiami in causa, e certo non per sapere se ero da giovane un fans del grande Carosone; lo ero ma più di tutti mi divertiva il mitico Gegè Di Giacomo. Veniamo ora alla Numismatica facendo una premessa: dai dati economici risulta che anche in Italia, come nel resto del mondo, aumenta la ricchezza di pochi a scapito dei tanti con una borghesia media, che era la spina dorsale di molti settori, numismatica inclusa, sempre più impoverita. Ovviamente questo comporta che in tutti i campi, numismatica compresa, vi sia che vede accrescere le proprie disponibilità a comprare e ad investire, facendo lievitare i prezzi. Che piaccia o no, mi pare che si confermi quanto vado dicendo, e cioè che esistono due numismatiche distinte, vorrei dire, per censo. Da un lato quella che tu giustamente individui e che punta su monete preferibilmente di modulo medio-grande, possibilmente rare e in conservazione SPL/FDC. Monete che costituiscono (quasi sempre) anche un buon investimento finanziario. Dall'altro, gli altri. Mi pare di poter dire che questo è in buona parte confermato dal fatto che vedo sempre più di frequente, accanto ad aste con monete del primo tipo i cui prezzi di partenza non stanno sotto i 500/1.000 €, aste dove puoi arricchire (numericamente) la tua collezione con prezzi da 80/100 € , per non parlare poi dei vari eBay ecc. Può piacere o non piacere ma, come avrebbe detto Humphrey Bogart, <Questo è il Mercato bellezza, e tu non puoi farci niente!>
  6. Temo che l'attenzione in atto per le monete in egregia conservazione stia assumendo toni drammatici causa la lievitazione dei prezzi e, quindi, per chi non se le può o non se le vuole permettere. https://negrini.bidinside.com/it/auc/8/asta-numismatica-44/1/ Lotto 703 Monete e Medaglie Papali INNOCENZO XII (1691 – 1700) - TESTONE 1693 A. III M. 51 AG GR. 9,16 RR SPLENDIDA PATINA IRIDESCENTE. CONSERVAZIONE ECCEZIONALE. - FDC Il suddetto testone, sicuramente eccezionale ma non una mezza piastra, ha realizzato €. 5500,00 + diritti. Purtroppo non è il solo caso di moneta in grande conservazione che spunta cifre apparentemente fuori mercato...e, la cosa che desta maggiore attenzione: la moneta è stata battuta dalla metà delle persone presenti in sala...anche se non erano molte. Dovremmo dedurre che quelle somme non sono più fuori mercato...ma stanno facendo mercato...un mercato per pochi. Il materiale anche bello ma intorno alla splendida conservazione resta al palo o, più spesso, non viene venduto.Il BB solo a prezzi pauperistici. Da quanto sopra emerge un quadro "drammatico" per il contesto non solo numismatico ma anche generale...con riferimento alle capacità di acquisto e al numero piuttosto esiguo di chi acquista. Cioè: se le monete normali restano al palo o non si vendono c'è solo una spiegazione: le vuole poca gente...mentre le altre sono per pochi..alla fine qui ci siamo io mammeta e tu... @Riccardo Paolucci @Lugiannoni Un altro esempio di qualche giorno fa' - CARLO EMANUELE I (1580-1630) Ducatone 1604, Torino. D/ Busto corazzato volto a d. R/ Stemma coronato. Biaggi 514 MIR 606b Ag g 31,93 Molto rara • Un vero e proprio gioiello numismatico, praticamente "stato zecca", battuto su un tondello largo e regolare. Nessuno, tra gli esemplari passati in asta o censiti sulle opere numismatiche, è lontanamente paragonabile a questo per qualità: si tratta senza dubbio alcuno del più bel pezzo conosciuto FDC Una moneta non rara che nelle effigi non è il massimo della iconografia numismatica...in questa conservazione (effettivamente qFdC) è stata aggiudicata a 44.000 euro più diritti...cioè oltre quattro volte la stima, malgrado una fretturina di conio (passante) ad h. 11 del diritto ed un difetto del bordo ad h. 15/16 in entrambi i lati. Ergo...una moneta c.que non eccezionale.
  7. Salve , segnalo ad @Admin e a TUTTI : locandina michael_2018_programma (1).pdf
  8. Ultima settimana
  9. Riccardo Paolucci

    ASTA PAOLUCCI XIII

    E' in esclusiva su Emax
  10. danieles1981

    ASTA PAOLUCCI XIII

    non la trovo su deamoneta...
  11. Piakos

    Kamarina: usura o bulino?

    La Numismatica...è terribile! Ci vuole portafoglio, occhio, esperienza e conoscenza delle dinamiche ambientali e commerciali...tutte cose che sembrano facili e non lo sono.
  12. Piakos

    La psicologia nella numismatica

    Io mi riferisco al mercato e a quanto costa acquisire monete. Costa il doppio del valore commerciale delle monete...se va bene; la metà poi ridarà il mercato. Le cose belle possono costare anche il triplo...o il quadruplo. Ma, per incognite motivazioni e percorsi occulti della mente, forse esplorabili con l'acido lisergico (psichedelico: rivelo la psiche), le cose pagate il triplo perchè belle e affascinanti possono trovare chi te le ripaga. Si tratta in pochissime parole...di non buttare i soldi e/o di lasciare un patrimonio di non difficile recupero e liquidazione. A prescindere dall'investimento che in Numismatica è troppo legato a troppe variabili per poter essere considerato tale. Solo questo Luciano.
  13. Lugiannoni

    La psicologia nella numismatica

    @Piakos Approfondendo il ragionamento le "distanze" diminuiscono. Io non ho motivi per contestare chi acquista tenendo d'occhio i possibili sviluppi di future rivendite; contestavo solamente l'affermazione <Credo che ormai il collezionismo degno (o indegno...) di tale definizione alberghi solo nelle monete di eccezionale conservazione, rarità ed importanza.> poiché continuo a pensare che quello cui tu ti riferisci forse avrebbe necessità di essere definito con un'altra parola. Il collezionismo in sè ha una valenza soggettiva (<mi piacciono questi oggetti>) ed una oggettiva in quanto documento di un 'epoca, di un gusto, di una moda,ecc. ma non ha una connotazione economica, che acquisisce solo nel momento in cui diviene merce di scambio (moneta antica vs denaro corrente e viceversa) dato che io posso raccogliere (collezionare) conchiglie mediterranee spiaggiate che trovo durante le passeggiate lungo la spiaggia così come pietruzze colorate e levigate dal mare; entrambe non hanno alcun valore economico ma "valgono" poichè "documentano", ad es., la malacofauna di fondali sabbiosi. Allora, e concludo, io credo che una collezione di dupondi abbia lo stesso valore numismatico di una collezione di aurei, mentre quest'ultima ha un enormemente maggiore valore ma solo da un punto di vista economico. Solo tenendo distinti i due livelli, la Numismatica si potrà salvare dalle deformazioni indotte dal "Mercato".
  14. ggpp

    La psicologia nella numismatica

    E qui ti chiedo, quello che sta per parlare è il mio lato numismatico o quello da accumulatore? Sono fermamente convinto che con solo una moneta, per quanto importante, per quanto appariscente, per quanto di valore, per quanto bella, non mi sentirei appagato ne soddisfatto. Okay, possiedo (esempio) un aureo di bruto per il quale ho dato via tutta la mia collezione. Uno scambio N (dove n tendente a tante) per 1. Vale più di tutta la mia collezione? Decisamente. Ma a vederlo da solo sul vassoio, in uno scaffale, in cassaforte, dove volete... non mi sentirei ne realizzato come collezionista ne come numismatico. A prescindere da suo valore, anche numismatico e sopratutto storico [dimenticandoci che è dubbia l'autenticità dei pezzi (o del pezzo?) esistenti]. Invero, e qui mi considererete mezzo folle, reputo anche poco da "numismatico" il chiudere la propria collezione in qualche cassetta di sicurezza in banca o dovunque si voglia perché il numismatico studia e, come avete ben ribbadito, senza il tondello in mano è cosa diversa [ehi, sono il primo che studia le monete con le foto dato che le mie finanze sono abbastanza ristrette] e, credo, sia una pratica più da "investitore". Capisco e comprendo la necessità, in caso di collezioni di prestigio, di assicurarle in qualche modo e forse è quello migliore... mi rendo conto che in questo caso parla la mia gelosia nei confronti delle mie cose. @danieles1981 hai fatto una bellissima sintesi della cosa che ho tanto ammirato ed apprezzato. Sono stato fortunato ma facile non è resistere alle tentazioni (a maggior ragione se sono pezzi che ti mancano [e non parlo di rarità esclusive, anzi], anche se sai che non ti piacciono e non li vedresti bene in mezzo alla collezione). Sabato ho preferito tornare a casa con un libro più che una moneta... alla prima occasione vi farò chiari riferimenti Riguardo il senso di relax dato dallo "shopping", ne ero ben consapevole. Ma a questo punto mi chiedo: cos'è rilassante? Uscire il grano? Tornare a casa con "qualcosa" tra le mani? E se quest'ultima domanda è vera allora siamo tutti, chi più chi meno, degli accumulatori?
  15. Spoudaios

    Kamarina: usura o bulino?

    Ah, sì, ma più che costo, parlavo di rischio. Gli eurini: 1. Se son falsi, in genere lo sono in quanto circolante e non perché rari o pregiati; 2. Non hanno subito ritocchi non dichiarati o ben celati; Abbiamo monete delle più diverse monetazioni in medaglieri pubblici che si scoprono false dopo qualche secolo. E con gli eurini? Con gli eurini no. Ma vuoi mettere? Chi è più felice di un collezionista di eurini commemorativi o varianti di diverso tipo o grado? Io dico che è il più fortunato. E non sono ironico. Peccato, anche qui non sono scaramantico, che a me non dicano niente.
  16. Piakos

    La psicologia nella numismatica

    Caro Daniele, sempre nel clima di serenità che contraddistingue il sito e i relativi rapporti...conosco Numismatici come te, anche se sintonizzati su altre monetazioni, i qualidicono esserci monete che, da sole, valgono una collezione...sia economicamente che per fascino e rarità... Dicunt... Che dire?
  17. Piakos

    Kamarina: usura o bulino?

    Purtroppo le passioni costano...con gli eurini un po' di meno, con le greche molto di più. Del resto, dicono che si vive una sola volta!
  18. Piakos

    La psicologia nella numismatica

    Caro Luciano...credo tu fraintenda la strategia di qualche mio post; la soluzione della nostra discrasia è semplice e serena come la relativa equazione e la dialettica resta il sale della vita e padrona della conoscenza. La Numismatica da studio è cosa buona e giusta ma oggi purtroppo in picchiata...e considero con il massimo rispetto chi la persegue. Detto questo...che mette al riparo la Tua categoria...andiamo sulla normalità del mercato. La numismatica costa...e costa anche molto, pur relativamente alle rispettive possibilità. E' una verità. Forse antipatica perchè presupporrebbe delle riflessioni. Tutte le collezioni ed i compendi sono destinati ad essere dispersi o ceduti. Difficile si arrivi oltre la terza generazione. In Numismatica - a mio sommesso ma convinto avviso - per il collezionista non c'è investimento, nella migliore delle ipotesi c'è un salvadanaio o un rifugio, a patto di aver comprato bene e/o di avere fortuna. Inoltre più è antica la monetazione di riferimento e più è fisiologica la presenza di monete problematiche...comunque presente nelle coniazioni anche moderne. Chi è ricco o se lo può permettere...è padrone di fare con le proprie sostanze quello che vuole...anche per rilassarsi...come diceva il dott. Fallani al giovane collezionista che girava per Roma cercando di capirci qualcosa...ed al quale il medesimo Numismatico non concedeva scampo economico con le monete. Chi non ha provviste ad organetto oggi (e in futuro) rischia un bagno di sangue...purtroppo è così. Chi oggi compra cose belle in buona parte è in possesso di un antidoto. Così ha deciso il mercato. La cosa più strana è che...il ricco compra bello, principalmente perchè ha compreso le dinamiche, per converso le persone normali ci rimettono - mediamente - il 50% di quello che spendono, perchè tale è il ricarico del commerciante e/o l'agio delle aste. Non credo ci sia altro da dire...oltre il fatto che ognuno continuerà a muoversi come meglio crede, essendone soddisfatto.
  19. danieles1981

    La psicologia nella numismatica

    A mio avviso, da qualunque parte analizziamo la cosa vi sarà sempre un dark-side e un light-side nel mondo del collezionismo, che si uniscono in un unica soluzione molto di rado. Vi è un light-side quando siamo fieri e soddisfatti per un acquisto (che magari ben si incorpora nella nostra collezione, anche se ce l'hanno tutti, magari più bella). Vi è un dark-side quando si hanno disponibilità economiche e l'acquisto impulsivo fa accumulare monete variopinte e eterogenee anche se di pregi. Come le nostre belle monete, vi sono 2 lati. Il lato chiaro del collezionismo, così come per i guerrieri jedi, è virtuoso; ci porta allo studio e tende a salvaguardare il nostro buonsenso delineando la nostra collezione e il nostro essere collezionista in maniera pressochè costante nel tempo. Un seguace del collezionismo armonioso non dovrebbe mai accumulare, in grado anche di "fregarsene se ce l'hanno tutti più bella della tua moneta". Il lato oscuro del collezionismo è affascinante alle menti deboli; veloce ti raggiunge quando sei alle fiere numismatiche e dai commercianti; quando vedi una bella moneta che ti colpisce e che annebbia il pensiero puro dettato dalla propria collezione. Impulsività non riflessiva ne è la forza dominante. Ritengo che tutti siamo stati sopraffatti dal lato oscuro del collezionismo; chi più chi meno, chi prima chi poi. Il mondo del collezionismo numismatico è pieno di proseliti del lato oscuro, e parlar con loro non è nemmeno tanto piacevole perchè si è su 2 lunghezze d'onda diversa. C'è chi mette in collezione 15 "apine" dello stesso anno solo perchè in altissima conservazione. C'è chi scambia una mezza collezione per 1 monetona da investimento. C'è chi è in grado di mettere insieme una piccola selezione di monete per una mostra con 300 euro, e altri che 300 euro li spendo solo per i feltrini di esposizione. Premetto, la mia è una forzatura, ma sono i due piani estremi del collezionismo numismatico che vedo ogni volta che metto il naso fuori da questo forum (per fortuna qui si da importanza allo studio, e qui non ce lo si può inventare)...
  20. Spoudaios

    La psicologia nella numismatica

    Io vorrei rispondere a @ggpp che poneva un quesito interessante. Sì, io penso che l'acquisto di una moneta, per noi collezionisti, abbia l'effetto rilassante o appagante che può avere lo shopping per molte persone. Con ciò non intendo banalizzare alcunché, ma senza scomodare troppo la psiche umana, materia assai complessa, posso affermare di aver vissuto anche io sulla mia pelle la tendenza a essere un po' più spendaccione in virtù del mio stato psicologico in quel particolare periodo e questo, credo, per l'effetto consolatorio, di relax e di soddisfazione che ne consegue. Poi è chiaro: quando la parte "riflessiva" cede a quella "impulsiva", si rischia di far entrare in collezione esemplari non pienamente in linea con ciò che vorremmo. Ma non importa: è parte del gioco e questa volta, fra l'altro, ti sei fermato in tempo
  21. Spoudaios

    Kamarina: usura o bulino?

    Io vorrei appassionarmi agli eurini. Lì non rischi praticamente niente. Ahimè, senza assolutamente togliere nulla a chi li colleziona, non me ne frega nulla. Se po' dì?
  22. Admin

    La psicologia nella numismatica

    Il collezionismo non è detto che debba sposare il profitto..spesso vi è una voglia di tenere per sé un pezzo si storia..
  23. Lugiannoni

    La psicologia nella numismatica

    Renzo, ho notato che quando si tocca questo argomento ci troviamo in non perfetto accordo (modo diplomatico per dire che non siamo d'accordo per niente!). Ne abbiamo in parte già discusso quindi correrò il rischio di ripetermi: Il nodo di fondo resta, io credo, il concetto stesso di collezionismo/collezionista. Una "collezione" è, cito dalla Treccani, una <Raccolta ordinata di oggetti della stessa specie, che abbiano valore o per loro pregio intrinseco o per loro interesse storico o artistico o scientifico o semplicemente per curiosità o piacere personale>. Quindi anche un raccoglitore/collezionista di caramelle ciucciate ha (superato il senso di schifo) una sua dignità purchè segua, appunto, una coerenza nel raccoglierle. Mi spiego ancora meglio citandomi (in vecchiaia evidentemente aumenta l'autostima). Se io voglio studiare le monete di Piombino, cogliendone varianti e particolarità devo raccogliere in gran parte monetine da 50/60 € di valore, chè tali sono, ad esempio, i quattrini di Niccolò. E' chiaro che poi dovrò avere la possibilità di studiare anche gli zecchini ma poichè se ne vede uno ogni morte di otto papi più una dimissione e non si hanno 40.000 € si lavorerà su delle ottime foto. Tutto questo non significa che avere solo soldi, quattrini, duetti o grossi non sia una collezione degna: lo è nella misura in cui documenta, per quanto umanamente ed economicamente possibile, un momento particolare nella storia della monetazione italiana. Anche una collezione di aurei imperiali è degna, anzi degnissima (averla....), ma qui scatta parallelamente un'altra categoria ed è quella del valore economico in funzione di un futuro eventuale recupero, con gli interessi, dell'investimento. Cosa questa legittima e condivisibile, ma che, a mio parere, poco ha a che fare con il collezionismo, essendone semmai un "vantaggio collaterale".
  24. Piakos

    La psicologia nella numismatica

    Credo che ormai il collezionismo degno (o indegno...) di tale definizione alberghi solo nelle monete di eccezionale conservazione, rarità ed importanza..e sempre con l'ausilio di consulenti più o meno tali.
  25. Piakos

    Kamarina: usura o bulino?

    Certo...tutte le monetazioni ambite e rare sono critiche...
  26. Riccardo Paolucci

    Kamarina: usura o bulino?

    Anche sui multipli di Venezia c'è un bel "casino" (si può scrivere casino?), tanti, troppi pezzi dubbi...
  27. Riccardo Paolucci

    La psicologia nella numismatica

    Amico mio hai citato dei veri MAESTRI ai quali ci aggiungerei Baranowsky, De Nicola, Nascia, Ratto e Simonetti in rigoroso ordine alfabetico. Oggi vedo nel commercio numismatico molta improvvisazione e pressapochismo (e non solo in chi commercia ma anche in chi colleziona). Sarebbe tedioso tornare a discutere sui collezionisti di monete sigillate e cartellini di perizia (pensa che all'ultima asta on line mi hanno chiesto di sigillare 2 monete medioevali per un valore di € 44 + diritti) ma cosa scatta nella testa di queste persone? Ma come si fa a farsi sigillare due monete medioevali? Arriveremo come gli americani che "slabbano" tutte le monete?
  28. Piakos

    La psicologia nella numismatica

    Caro Luciano e cari amici...abbiamo toccato un tema principe e nemmeno troppo indiretto. La vita è dura...a volte amara, anche improvvisamente o improvvidamente. Anche quando non lo è...non sempre le cose vanno come si auspica...o come si pensava potessero andare...in più la specie umana non evolve, anzi, oggi, è più che mai vero il contrario...in quanto viene coltivata la tecnica, i consumi... ma non il pensiero. Peraltro la chimica del cervello e la sua dinamica elettrica sono per lo più ignote...e in buona parte bloccate da preconcetti, usi, costumi, timori, omologazioni, convenzioni...oltre alla depressione, a schizofrenie subdole ed alle malattie degenerative sempre latenti, anche quando nemmeno ce ne accorgiamo. In tutto questo che stiamo delineando la psicologia così come è nota, entra fino ad un certo punto...in quanto il discorso va oltre. Eraclito...quando il pensiero faceva il suo mestiere, diceva che: per quanto l'uomo possa fare, leggere, viaggiare, conoscere, vivere, studiare...eppure non troverà mai i confini del proprio logos (diciamo del pensiero)...tanto sono vasti e irraggiungibili. Prova a dirlo alle Multinazionali o al sistema finanziario...e ti fanno schedare. Prova a parlarne in giro con la gente...e ti guardano a bocca aperta con gli occhi sbarrati come pesci fuori d'acqua...poi pensano che sei un po' strano e reagiscono con ironia...come la gleba. Uno dei migliori chiavistelli e dei migliori "schiodatori" al riguardo, si chiama acido lisergico, capace di abbattere i portoni e portare l'essere nel tutto che lo ricomprende...oltre alle notevoli possibilità terapeutiche; ma non se ne può nemmeno parlare ed, infatti, è bandito. Il sistema non lo tollera e lo aborrisce pur non essendo una droga che instilla specifica dipendenza fisica. Da ultimo lo hanno ritirato fuori in ambito scientifico per motivi di studio e di terapia attesa l'enorme possibilità di applicazione, rivalutandolo come sostanza di grande importanza e futuro. Ma essendo bloccati l'uso e la diffusione di quello...anche i ricercatori hanno problemi a svilupparne la scienza e le applicazioni, in gran parte già intuite. Essendo un mezzo per potenziare la psiche e per espandere le sinapsi...è un anti sistema...e immaginatevi quindi che interesse possa esserci a renderlo fruibile. Ergo...le passioni sono ciò che resta, all'uomo, per innamorarsi e provare un po' di felicità...o come la volete chiamare. Innamorarsi? Si... anche delle monete. Entriamo nel merito: fallani santamaria de falco numismatici rileggete o leggete questo mio vecchia intervento, con particolare riguardo a ciò che diceva il grande antiquario Fallani ad un collezionista....e saremo tutti a buon punto. @Riccardo Paolucci vai Riccardo...che anche tu sei un maestro...ma desideroso ancora di imparare leggi qui...che..partendo dalla numismatica molto si può fare. @f.dc @Arka e tanti altri...
  29. Sto sfogliando ora il catalogo cartaceo: come sempre molto ben curato e monete in gran parte da bava alla bocca, anche se non rientrano nel mio campo di interesse, tranne , ma molto lateralmente, un raro scudo di papa Gregorio XV Ludovisi, zio del principe di Piombino Niccolò. Tra l'altro credo che, come spesso accade ai cataloghi NAC, diventerà un punto di riferimento per la monetazione genovese.
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