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  1. Un ora fa
  2. Forza un po' qualcuno si organizzi per venire questo fine settimana. Vengono anche altri forumisti Grazie Così approfittate anche per acquistare qualche mio libro e non pagare le spese di spedizione.
  3. DeAritio

    La disfatta in Africa

    La lettera di Natale del soldato prigioniero arriva ai nipoti con 75 anni di ritardo Salerno Domenica 29 Dicembre 2019 di Davide Speranza È affascinante ripercorrere con la fantasia le infinite variabili che possono condizionare l’esito di un evento, dal suo principio alla risoluzione. E se una lettera natalizia, di 75 anni fa, in condizioni di fame e miseria, fosse ritrovata per puro caso dagli stessi familiari del giovane soldato che la scrisse in un campo di prigionia? Destino, caso, volontà divina. Sembra una straordinaria fiaba natalizia, e per certi versi lo è davvero. Ma la storia è vera. Protagonista è Pietro Perfetto, all’epoca giovane militare mandato al fronte, durante la Seconda guerra mondiale, per combattere in Nord Africa, Egitto. Originario di Pagani, aveva solo 26 anni. I soldati italiani fatti prigionieri erano considerati manodopera a basso costo e indicati con il dispregiativo “wop” (da una sorta di traduzione della parola “guappo”). Anche dopo il cosiddetto “sbandamento”, con il conseguente Armistizio stipulato dagli italiani con gli Alleati, i prigionieri continuarono a lavorare nei campi fino a diventare essi stessi merce di scambio. Il giovane Pietro fu liberato solo nel 1947, dopo 5 anni di sofferenze in un paese lontano. All’inizio di gennaio 1945, scrisse una lettera ai suoi genitori. L’esigenza di far sapere ai suoi cari della sua sopravvivenza era forte. Quella busta-lettera non arrivò mai nell’Agro nocerino. Dopo decenni è ritornata a casa, grazie alla perseveranza dell’appassionato di storia locale Marcello Sforza, marito di Teresa Perfetto ovvero la nipote di nonno Pietro. E già perché il soldato paganese riuscì a conquistarsi la libertà, tornando a casa e mettendo su famiglia. Proprio in questi giorni, la figlia Carmela è giunta a Pagani da Grosseto, per prendere quella preziosa missiva. «Tutto è partito da un mio lavoro sulla Prima guerra mondiale - spiega Marcello Sforza - Sono appassionato di storia locale, e sono andato alla ricerca di date di nascita, documenti. I tempi sono maturi per fare studi di questo tipo, anche grazie a internet. Abbiamo anche organizzato un convegno a Pagani, nell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Ho dovuto fare ricerche all’Archivio di Stato di Roma e in quello di Salerno, seguendo piste di fogli matricolari, precetti militari, le vicende dei militari estrapolate dall’Albo d’oro dei caduti di guerra. Sulla Seconda guerra mondiale ero interessato ai partigiani e alla Repubblica sociale. Mi interessavo delle cartoline dei soldati e avevo trovato una lettera che uno di questi repubblichini aveva scritto alla madre. Lettere afferenti a campi di prigionia inglesi, soprattutto in Egitto, ma anche a Gaza. Mi sono imbattuto in molti collezionisti privati. Molte lettere erano legate al periodo natalizio, poco prima e poco dopo il Natale, i soldati potevano scrivere anche se non lettere molto lunghe. È stato così che per puro caso mi sono ritrovato tra le mani la lettera di un certo Pietro Perfetto». Quel Pietro era il nonno di sua moglie. Si è avviata subito una nuova raccolta di notizie per avvalorare l’episodio. La lettera era ancora chiusa con il timbro del campo di prigionia. Il soldato Perfetto era stato fatto prigioniero dagli inglesi in Egitto e poi trasferito in Palestina. Nella lettera comunica il suo stato di salute ed una importante notizia. «Le feste di Natale e Capodanno le ho passate molto bene e spero anche voi… in ricorrenza del Santo Natale venne il padre cappellano… mi sono fatto cresimare» scrive il soldato, felice almeno per questo passo spirituale. Ultimo aggiornamento: 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  4. Ieri
  5. Quintus

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    Ma lo sooo... avevo capito!!! Noi siamo amicici no? Ave! Q. P.S. Ma con l'Adriano invece non ti viene da invidiarmi almeno un pochino?
  6. Quintus

    Sesterzio di Marcus Ulpius Nerva Traianus

    Atte4ndo altri commenti e poi vi dico la mia! Ave! Quintus
  7. Amico Quintus, parere anti-scientifico, di stomaco proprio: a me questo sesterzio non piace. Saranno i fondi, sarà il colore della foto, non mi da un bell'effetto. I rilievi sono ben apprezzabili al dritto, un po' meno al rovescio. Il ritratto in generale è ben visibile e non molto consunto, abbiamo qualche problemino alla base del collo però accettabile. La leggenda è leggibile senza troppi problemi nella sua interezza anche se c'è qualche punto più basso A me, però, la moneta non piace quindi non la prenderei, se ti soddisfa è un altro discorso. Riguardo la cifra non mi pronuncio sconoscendo le quotazioni di questa tipologia di monete
  8. Giuseppe Gugliandolo

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    Naaah, non fraintendere: invidia positiva, nel senso che apprezzo molto il pezzo e mi piace davvero, non l'invidia da chi ci sta male e si rode il cul
  9. Quintus

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    Mi dispiace perché l'invidia è una brutta cosa... ma d'altra parte sono felice che ti piaccia come piace a me! Ave! Q.
  10. Giuseppe Gugliandolo

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    @Quintus questa moneta quasi te la invidio, pur non facendo romane, mettiamola così
  11. Ciao a tutti. Da qualche tempo giro in cerca di un sesterzio di Traiano da mettere in collezione e ho trovato questo al "modico" prezzo di 900€. CGB Voi che ne pensate? @Piakos, @Spoudaios. @Ross14, @Tinia Numismatica, @Cliff Ave! Quintus
  12. Quintus

    TREBONIANVS GALLVS, sesterzio VICTORIA

    Grazie a tutti per gli apprezzamenti! Effettivamente nei miei sesterzi ci dev'essere, prima di tutto, un ritratto che mi "ispiri"! Ave! Quintus
  13. Quintus

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    Come già dissi per un altro sesterzio... con un ritratto così lo avrei preso anche se dietro ci fosse scritto "Made in China"! Scherzi a parte, anche se "vissute" e (purtroppo) spesse volte malamente ripulite certe monete trasmettono sensazioni fantastiche. E questa è, per me, una di quelle. Grazie per l'apprezzamento. Ave! Quintus @Cliff, tu che ne dici?
  14. Ciao Realino! Se n'era parlato quasi due anni or sono in questa discussione, dove bene o male si era giunti esattamente a questa conclusione
  15. questi " graffi di conio " a mio parere non sono altro che i segni di limatura per portare le monete al giusto peso
  16. Ultima settimana
  17. quadriga82

    salve a tutti

    ciao...anche io infatti quando ogni tanto passo da roma ci faccio ancora piu caso sia per le monete del Vaticano,che per quelle straniere( vista la grande affluenza turistica)... Infatti qualcosina poi la trovi
  18. monete affascinanti
  19. Giuseppe Gugliandolo

    salve a tutti

    Lo faccio anch'io per cercare qualche curiosità per gli amici o per vedere se ci sono robe carine. Da quando sono a Roma ho ricevuto diverse volte pezzi da 50 centesimi del vaticano tra i resti [sbolognate tutte] ed ho avuto anche due pezzi da un'euro per San Marino.
  20. quadriga82

    salve a tutti

    e va be
  21. DeAritio

    salve a tutti

    Sfortunatamente alcuni pezzi , specie i centesimi , non ci saranno mai in circolazione.
  22. hai usato parole OCULATE e perfette
  23. quadriga82

    salve a tutti

    grazie a tutti comunque
  24. quadriga82

    salve a tutti

    salve!!be da un annetto e mezza mi son appassionato anche io a varie monetazioni,quale Repubblica,poi Regno,quindi Euro e poi quelle a livello mondiale...metto nel calderone anche le varianti di conio/errori...ma se vedo banconote(anche straniere),non giro la testa...poi se parli di mania,ne ho un altra: controllare sempre i resti della spesa cercando monete che non ho
  25. Caspio che naso importante! Anche questa ha un busto molto apprezzabile, stai mettendo su una bella raccolta di ritratti imperiali!
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