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Mostra i contenuti con più mi piace fino al 16/07/2017 in tutto il forum

  1. 4 points
    Buongiorno a tutti. Sono lieto di annunciare la pubblicazione di un mio articolo sulla rivista OMNI n.7/2017 sul tema delle lettere riportate sulle monete greche da me interpretate come numeri indicanti la tiratura dell'emissione, vale a dire il numero di monete coniate nell'ambito di quella specifica emissione. Sono particolarmente felice di vedere pubblicato questo articolo perchè inizialmente un comitato scientifico di tre cattedratici francesi lo aveva respinto per poi cambiare idea di fronte ad integrazioni del testo con nuovi argomenti e riscontri. https://www.academia.edu/34086494/Federico_De_Luca_Alphabetical_numbering_and_numerical_progressions_on_drachms_and_Massalia_s_small_bronze_coins_Revue_Numismatique_OMNI_n_11_07-2017_p.74_-111
  2. 3 points
    dearitio

    La disfatta in Africa

    Altra new entry. Si tratta di un buono/banconota da 6 pence usata nei campi in Gran Bretagna. Un particolare curioso è dato dal fatto che al momento dell'emissione, il campo risultava sprovvisto di bollo, infatti il numero del medesimo è riportato a penna. Si tratta del Campo 623 e la scritta IPC significa Italian Pioneer Company.
  3. 2 points
    Torno all'acquisto dopo quasi 1 anno di assenza dalle aste e dal settore numismatico, acquistando questa medaglietta facile facile. Purtroppo l'appiccagnolo è stato rimosso, ma avendolo pagato pochissimo, credo che la userò in una bacheca di effigi imperiali austriaco. Intanto, due informazioni veloci: La medaglia in questione venne istituita nel 1866 dall'imperatore Francesco Giuseppe per ricompensare i soldati e gli ufficiali dell'esercito imperiale austriaco che si fossero distinti nella difesa del Tirolo durante la guerra contro la Prussia del 1866. I tirolesi si distinsero in questo frangente in particolare nella difesa del confine meridionale con il Regno d'Italia che, alleatosi con la Prussia, minacciava l'Austria dal fronte peninsulare. Argento, 31mm, 13,1 gr
  4. 2 points
    In allegato la sezione del mio articolo per il volume unico della mostra numismatica del 2016 tenuta al Mart di Rovereto. L'occasione era il centenario dalla morte del Kaiser. La mostra era arricchita da una parte delle mie monete e medaglie, oltre 250 cartoline provenienti da tutto l'allora Impero Austriaco (quindi anche Sudtirle - Altoadige e Welschtirol - Trentino) esposte da un socio del circolo roveretano. Molto interessante è stata una piccola collezione di oggettistica da campo degli eserciti italiani e austriaci utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale. Articolo FJI
  5. 2 points
    Grazie Renzo, Sicuramente. Noi, come circolo numismatico, ogni anno ad ottobre facciamo la mostra sociale. E ogni anno ha un tema diverso, tendenzialmente qualcosa di storico relativo al nostro territorio, oppure per commemorare un evento importante per i personaggi legati alla nostra città di Rovereto. In questo periodo è molto facile trovare un argomento, "grazie" (si fa per dire) al centenario della pgm e tutto quello che ha generato nella cultura del popolo rurale e delle piccole città. Quest'anno il tema è la prima guerra mondiale e il fronte sul gruppo montuoso del Pasubio (che rappresenta il confine naturale che apre l'austriaca Rovereto al veneto italiano), teatro di innumerevoli battaglie. Anche quest'anno facciamo il libretto e anche li ho scritto un articoletto che poi proporrò al forum.
  6. 2 points
    bubbolo

    NOMISMA 56 - 17/18 ottobre 2017

    Nel 1786 si decise di sostituire il vecchio stemma al Rovescio con uno nuovo Per autorizzare ciò ci son voluti due Regi biglietti: 1) 22 dicembre 1785 Regio Biglietto al generale delle finanze, col quale gli si ordina di far coniare nella Regia zecca nuove doppie della bontà, del peso, e con l'impronto in esso indicati, lo si autorizza a far ricevere in zecca le doppie antiche per essere convertite in altrettante nuove, e gli si partecipa essersi deputato l'intendente generale d'artiglieria a dirigere le operazioni della zecca (carlino da cinque doppie, mezzo carlino, doppia, mezza doppia, quarto di doppia). 2) 29 dicembre 1785 Regio Biglietto alla Camera de' conti, col quale si stabilisce una nuova proporzione di valore tra l'argento e l'oro, si prescrivono nuove norme per l'emissione in corso delle monete che si fabbricano nella Regia zecca, e si ordina al Magistrato di far l'emissione delle nuove doppie di cui si prescrive la battitura. Il 30 settembre 1786 furono ritirate e fuse doppie 737.955 e 3/4 che dobbiamo sottrarre dalle 2.000.395.La differenza è 1.262 .439 e ¼.. Il maestro di zecca con il metallo delle doppie ritirate e con quello delle monete estere date a fondere dice di aver coniato 937.415 doppie (secondo il Simonetti questa cifra si riferisce solo a pezzi da una doppia). Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 . La differenza comprende le doppie coniate tra il 1787 e il 1796 e le doppie"vecchie" fuori corso non consegnate alla zecca per un totale di 325.024 doppie e 1/4 . Poiché le Doppie erano da 24 Lire e furono cambiate,ritirandole,per 24 Lire e 16 soldi,poi ridotti a 14 soldi e infine riportati a 16, si può supporre che quasi tutte le monete andate fuori corso siano state portate alla zecca per essere fuse. Restarono in circolazione probabilmente quelle finite all’estero e quelle dimenticate,ma visto l’alto valore non dovrebbero essere molte. Ne consegue che le doppie “vecchie” sono assai rare. Mezza doppia : MEZZA DOPPIA VECCHIA 1776 D/ VIC . AM . D . G . REX . SAR . CYP . ET . IER . 1776 Testa a sinistra. R/ DVX . SAB . ET . MONTISFER . PRINC . PED . & . Stemma rotondo coronato e racchiuso nel Collare dell’Annunziata. mm. 21 gr . 4,80 (906/1000) RRRR qSPL/SPL Biaggi 844, Cud.983d ,Sim 5/4 e per concludere ....una Doppia Nuova : DOPPIA NUOVA 1786 D/ VIC .EM .D .G .REX .SARDINIAE. 1786 Testa a sinistra. R/ * DVX . SABAVD . PRINC . PEDEM * Aquila coronata ad ali spiegate caricata di scudo di Savoia, poggia su scettro e mazza su cui è collare dell’Annunziata. mm. 25 gr.9,10 R SPL + CUD 982 a
  7. 2 points
    Su acsearch ho trovato : ex Varesi 62, 958 , agg 8900 e un'altro esemplare da Macho e Chlapovic, sempre nel 2013 stima 12000 e invenduto Poi ci sono dei Ducati: 1855/1860 meno rari In una vendita Fruhwald 106,497 del 2014 ho trovato un 4 ducati _ Guldenwährung-Prägungen für d.Erblande 4 Dukaten 1865 V, Mzst. Venedig, Frühwald 1113, Henkel- und Tragespuren, gewellt ss agg 2400 nient'altro per ora
  8. 2 points
    danieles1981

    Relazione tra nominali nel Sacro Romano Impero

    Heller Pfennig Kreuzer Groschen Batzen Gulden Taler Heller 1/2 1/8 1/24 1/32 1/480 1/720 Pfennig 2 1/4 1/12 1/16 1/240 1/360 Kreuzer 8 4 1/3 1/4 1/60 1/90 Groschen 24 12 3 3/4 1/20 1/30 Batzen 32 16 4 4/3 1/15 2/45 Gulden 480 240 60 20 15 2/3 Taler 720 360 90 30 45/2 3/2 Ad es: 1 Groschen = 3 Kreuzer
  9. 2 points
    Disponibile online anche la versione italiana dell'articolo: https://www.academia.edu/34084899/Federico_De_Luca_Numerazioni_alfabetiche_e_progressioni_numeriche_sulle_dracme_e_sui_piccoli_bronzi_di_Massalia_versione_italiana_dell_articolo_Alphabetical_numbering_and_numerical_progressions_on_drachms_and_Massalia_s_small_bronze_coins_pubblicato_sulla_rivista_OMNI_N_11_07-2017_pagg.74_-111_
  10. 2 points
    Scherzi a parte, non è pensabile nè auspicabile che il nostro forum si trasformi in una <Agenzia di autenticazione>, oltretutto basandoci solo su foto.. Detto questo, credo che bene fanno @Piakos , @Spoudaios , @Cliff , @dearitio e @Menelao a dare consigli ed a stimolare il senso critico di chi segue le nostre conversazioni e mi auguro che continuino a farlo, Ma se comprare sesterzi, specie in condizioni di conservazione tali da essere spesso il clou di una vendita, già comporta, come ben ci hanno fatto vedere gli amici, una buona percentuale di rischio; figuriamoci cosa succede se uno è tanto improvvido da lasciarsi tentare da offerte "clandestine". A questo punto, meglio le "ciotole" dell'amico @rick2 !
  11. 2 points
    Una volta per sapere se era "buona" una moneta , bastava addentarla. Non vorrei che facendolo su queste due , o parte qualche otturazione o và a finire che son di cioccolata.
  12. 2 points
    Avevo giurato "solennemente" di non intervenire più sul tema <monetazione romana>; tuttavia, sia perché sbagliando si impara, sia perché da uomo di mare a volte tendo a fare "promesse da marinaio", ho deciso di rimangiarmi la promessa, intervenendo però cautamente. Partendo dall'ipotesi di lavoro, non ancora verificata, che la prima moneta postata sia fasulla e la seconda autentica, proviamo a fare un puro esercizio teorico, mettendo a confronto le due monete. Al dritto si confermano maggiormente il "collo a tubo" evidenziato da @Menelao e gli eccessi nella capigliatura e nel profilo indicati da @Piakos . Al rovescio , in effetti, la seconda moneta apparirebbe meno precisa nella rappresentazioni delle navi, ma forse proprio per questo più "autentica". La nave che entra in porto nella seconda moneta è meno prospetticamente risolta. Inoltre le due onerarie alla destra e alla sinistra del porto della prima moneta presentano a prua delle protuberanze che sembrano indicare un rostro, cosa a cui, colpevolmente, avevo dato poca importanza, ma che nel confronto appare ancor più evidente: le onerarie, così come nella seconda moneta, non avevano il rostro, che era invece caratteristica delle navi da guerra. ONERARIA BIREME DA BATTAGLIA Insomma, sembrerebbe che l'autore del primo conio abbia voluto strafare! Se invece (e qui uso il paracadute o meglio il salvagente) anche la seconda fosse fasulla, allora vorrebbe dire che il secondo incisore è meno bravo del primo, ma più attento ai dettagli reali.
  13. 1 point
    Lugiannoni

    Moneta napoleonica

    Si tratta, anche in questo caso, come in quello postato da @dearitio, di pseudo-monete di fantasia, dei souvenirs per coloro che amano il grande Corso. Volendo una moneta napoleonica "significativa" consiglierei allora i 20 francs del 1815 ( I "cento giorni"; l'ultima emissione tra il ritorno dall'Elba e la sconfitta di Waterloo) o quelle del Primo Consolato (An XI) o infine quelle del passaggio dalla Repubblica consolare all'Impero (al D/ Napoleon Empereur, al R/ Republique francaise).
  14. 1 point
    Tenderei a condividere la "filosofia" di @danieles1981. Parliamo, ovviamente, di collezionisti e non di investitori. In effetti o uno ha una disponibilità all'acquisto illimitata - penso, ad esempio, a VE III o a Faruk o a uno dei molti magnati americani - e allora puoi mettere insieme una collezione completa compresi i pezzi unici; non a caso alcuni dei suddetti magnati hanno messo su collezioni della Magna Grecia e/o della Sicilia da sogno. All'opposto credo che un collezionista "normale", pur versando copiosa bava alla vista di certe meraviglie, scelga razionalmente di potenziare numericamente la propria collezione.
  15. 1 point
    Siamo verso l'inizio della nuova stagione numismatica. Qui è un po' come a scuola, d'estate le monetine si lasciano da parte per dedicarsi al mare, sole, gite e sollazzi d'ogni genere. E con l'inizio della nuova stagione, inizia la pubblicazione dei cataloghi numismatici: fido riferimento per ogni collezionista. I primi anni in raccoglievo (badate bene, ho scritto "raccoglievo" e non "collezionavo"), ogni anno acquistavo ogni uscita dei miei tre cataloghi di riferimento per il regno d'italia (Gigante e Unificato nella sua versione fino al 2002 con cartamoneta italiana, poi il Montenegro). Ma col tempo mi sono reso conto che le monete catalogate erano sempre le stesse, variava leggermente il prezzo, di tanto in tanto la qualità della stampa e della foto. Ma dal 2010 non ho più aggiornato un catalogo. Faccio bene? Faccio male? Perchè dovrei mantenermi aggiornato? Personalmente non aggiorno cataloghi savoia più perchè le varianti oramai sono le solite note e stranote. Il prezzo che varia? Non è una buona motivazione a mio avviso: spendo quando e quanto posso in relazione all'esemplare in oggetto secondo offerta/richiesta. Monete asburgiche: per l'impero austriaco dal 1804, è il solito discorso delle Savoia. Sacro Romano Impero: qui si apre un mondo perchè la vastità del periodo e del territorio (io lo limito dal 1600 al solo circolo imperiale austriaco), non permette la stesura di un catalogo unico, ma ogni tanto (a scadenza varia) esce un catalogo relativo ad un determinato periodo/territorio/autorità. Conclusione personale (cercando di aprire una discussione) anche quest'anno non aggiornerò i cataloghi Savoia, e voi? Perchè?
  16. 1 point
    Partiamo dall' utilità di un catalogo. Numismatico o Filatelico cambia poco. Un catalogo è utile per vedere le emissioni, tirature, varianti, peso, diametro, firme dei funzionari, metallo e chi più ne ha più ne metta. Un catalogo è inutile o meglio, non serve essere aggiornati con l'ultimo emesso quando: Collezioni uno tra: Regno, Colonie, Occupazioni, Buoni Partigiani, Impero Austro-Ungarico, Buoni fiduciari, Monete medievali ecc.ecc. Infatti, a parte qualche ritrovamento postumo, la quasi totalità delle emissioni sono riportate egregiamente e ovviamente non ce ne saranno più. Nel mio caso, io uso Banconote Italiane di F. Gavello (anno 1996), Prisonier of War and Concentration camp money di L. Campbell (1993) e Silent witnesses di Feller & Feller (2007). Nella mia collezione ho circa 20 tra "unlisted" e varianti, quindi per me, non avrebbe senso avere un catalogo aggiornato. Lo stesso lo pensano anche le Case Editrici. Ad oggi , chi comprerebbe una seconda edizione cartacea del Gavello, il quale a suo tempo costava £ 300.000? Preferisco comprare libri con testimonianza del prigioniero/partigiano/repubblichino ecc.ecc in cui si parla di circolazione monetaria. L' ultimo è : I Diavoli di Zonderwater.
  17. 1 point
    D.B.G

    MONETE D'ARGENTO E PROCESSI DI OSSIDAZIONE

    o magari questa?
  18. 1 point
    D.B.G

    MONETE D'ARGENTO E PROCESSI DI OSSIDAZIONE

    tipo questa?
  19. 1 point
    Versione completa del fascicoletto: http://www.ccnfr.it/wordpress/wp-content/uploads/Mostra-2016.pdf E qui l'elenco di tutti i fascicoletti delle varie mostre: http://www.ccnfr.it/mostre/
  20. 1 point
    dearitio

    La disfatta in Africa

    Il problema è che ci stò pensando.
  21. 1 point
    dearitio

    La disfatta in Africa

    Offlag XIIIB - Fu un campo di prigionia della seconda guerra mondiale per Ufficiali. Originariamente fu eretto nel distretto Langwasser di Norimberga ed ospitava Ufficiali provenienti dalla Penisola Balcanica. Nel 1943 fu trasferito in un sito a 3 km a sud della città di Hammelburg nella Bassa Franconia , in Germania e cambiarono anche i prigionieri. Prima fu la volta degli Americani catturati in Nord Africa, poi anche qualche Italiano,Francese e Inglese. Quando fu liberato, c'erano circa 1500 Ufficiali.
  22. 1 point
    dearitio

    Storia, Storia Postale, Francobolli e Banconote

    Buono circolante nel Campo di Westerbork.
  23. 1 point
    Ti riferisci a questa: Da Nomisma un paio di anni fa' ha fatto uno sproposito. Era in condizione q. fdc (giudizio severo) come si vede dalla foto, ma: - aveva un colpo sul bordo a h. 11 del diritto e a h11 del diritto e a h. 13,00 del rovescio (potete vederlo con un minimo di attenzione) in parte raddrizzato; - i fondi erano stati puliti con qualche solvente...nulla di invasivo ma si vedevano le righine della strofinatura; malgrado ciò un austriaco era venuto apposta per cercare di aggiudicarsela ma si accese la forza della sala e non riuscì a prenderla, credo la moneta abbia fatto intorno ai 24.000 euro. Ne sono rimasto colpito e ne feci un post in le monete più belle nel mondo. Tu che sei uno specialista dany...che ci dici: immagino che la moneta sia rarissima e molto ambita, altrimenti non si spiega. In effetti non ho trovato altri passaggi in asta di una simile moneta negli ultimi anni e in questa conservazione. Sarebbe interessante anche il parere di @bubbolo , al riguardo.
  24. 1 point
    danieles1981

    Maria Teresa d'Austria - 6 Kreuzer 1745

    Ecco un'altra piccola moneta che mi ha affascinato per la sua freschezza dei campi e dei rilievi residui. Un vero peccato per un tentativo di foratura che rovina l'esemplare nel complesso. Argento - 25mm - 3,1gr - Vienna Si notato al verso gli stemmi di (in senso orario) Ungheria, Boemia, Tirolo e ducato di Borgogna sormontato dallo stemma dell'Impero Austriaco, che identifica il territorio di circolazione di questa moneta. Infatti era uso utilizzare come stemma principale quello del territorio di circolazione identificandone la zecca di produzione.
  25. 1 point
    A proposito di Cecco Beppe, di Venezia, del 1866 - quando l'Italietta iniziò la sua lunga sequenza di guerre perse o vinte male - mi piacerebbe conoscere la tipologia delle medaglie austro-ungariche al valore concesse ai marinai veneti dopo la battaglia di Lissa, marinai che costituivano il nerbo della marina imperiale e che insegno di vittoria alla fine gridarono:<Viva S.Marco!>.. Di quella battaglia, monumento all'incapacità, alla disorganizzazione e all'impreparazione dell'Italia "unita" mi ha sempre colpito l'ordine dato dall'ammiraglio austriaco Teghettoff al timoniere della nave Erzherzog Ferdinand Max , Vincenzo Vianello, affinchè dirigesse la barra contro la corazzata Re d'Italia:<daghe dentro, Nino, che i butemo a fondi!>. Frase che la dice lunga sulla retorica dell'Unità d'Italia.
  26. 1 point
    Ah che sogno... premettiamo che le monete di Franz di Venezia sono particolarmente ambite, la parola "oro" e "giovanotto" poi mi fanno pensare al 4 ducati 1864 (se non erro) che è uno di quei sogni proibiti. Franz, giovanotto, venezia.... ho un 1/4 di fiorino in altissima conservazione che mi è costato come una buona cena con la famiglia...
  27. 1 point
    Bravissimo! Grande...
  28. 1 point
    bubbolo

    moneta romana?

    Una risposta ti è stata data su un altro Forum, quindi non ti serve altro. Saluti.
  29. 1 point
    bubbolo

    moneta romana?

    Al D/ sembra lo stemma della Baviera . Ci leggo forse MAX . HENRIC Il R/ va ruotato. Ci leggo solo DVX a sinistra Altro non so.E ' un vero rottame.
  30. 1 point
    Interessantissima panoramica storica @Cliff . Il nostro Nerone sosta a casa di qualcuno, dunque, che magari la mostra con orgoglio ad amici e parenti. Beffarda è la numismatica .
  31. 1 point
    Del secondo Nerone Porto di Ostia verde si fece un gran parlare al tempo. Era finita addirittura tra gli highlights di un asta battuta della CNG, non ricordo se proprio la Triton. Stima 50.000 $. In Italia nella cerchia degli appassionati esperti di bronzo romano tutti allibiti di come gli amerrecani avessero potuto "bersi" tale porcheria (per quanto ben paludata e accattivante come colori). "Ma come, ma sono cecati?" "Ma come si fa a sp...narsi così!" "Ma chi l'ha messa a catalogo,Topo Gigio? Ma non lo vedono che è un pataccone?"....E giù sberleffi ed ironie verso gli amerrecani cecati che di monete antiche non ci capiscono troppo... Qualcosa oltreoceano alla fine arrivò comunque, tant'è che il giorno dell'asta il battitore annunciò con una certa rapidità e voce bassa il withdrawn, passando subito al lotto successivo. La cosa non finì lì purtroppo: la moneta ricomparse in un catalogo di una casa d'aste generalista di materiale antiquario in quel di Trento circa un anno dopo, con una ben più modesta stima di 5.000 euro, e pare che in questa seconda tornata venne infine venduta, ahimè... In realtà ci sarebbe da aggiungere anche che circa due/tre anni dopo la chiusura di questa vicenda sul mercato comparse anche la sorella brutta di questa moneta, stessi conii ma patina meno appariscente e con trattamenti di invecchiamento e usura artificiali piu' accentuati. Presentata a catalogo da una casa d'aste italiana con sedi anche estere, fu venduta anche questa intorno ai 4/5000 euro se non ricordo male...
  32. 1 point
    In certi casi e con gli amici ..."a dire" si rischia di essere antipatici. E' vero che può apparire un pezzo interessante...ma in realtà lo è meno di quanto sembra...a me non piace. La moneta è autentica ma anche lavorata (sopra tutto il viso...non c'è più giusta differenziazione tra naso e guancia) , lo stile non è dei migliori...la conservazione è standard (barba impastata e consunta) , il ritratto non presenta dati peculiari particolari. Se ti interessa questo (affascinante) nominativo...aspetta. Nel già tra noi citato mese di settembre potrò segnalarti un pezzo quanto meno egregio...fermo restando che la grande messe di pezzi in circolazione per questo illustre nominativo fa si che il meglio è sempre da vedere.
  33. 1 point
    @Lugiannoni io ti ringrazio per la fiducia , ma credimi, quando si tratta di monete io mi metto in un angolino e seguo........ Di problematiche quando fai un acquisto ce ne sono tante e quelle che fai su internet poi...... Vuoi mettere il sano toccare con mano? Come una nota pubblicità: non ha paragoni. p.s la dicitura "ciotole" è favolosa!
  34. 1 point
    Ciao @Lugiannoni , hai fatto bene a rimangiarti la promessa, giacché i tuoi interventi son sempre interessantissimi. Io temo che anche la seconda moneta sia fasulla. Non mi convince la barba riccioluta del nostro Nerone, i capelli ben definiti e quella strana colorazione sabbia che forse il falsario ha voluto mettere per camuffare i dettagli "in eccesso". La patina, inoltre, non mi sembra credibile anche se questo non è elemento che in sé indica falsità. Inoltre, a ore 12 al /R vi è una criccatura del conio che potrebbe derivare da pressatura, anche se non se ne riscontrano altre in foto. Non so, aspettiamo lumi dai nostri esperti. Io me ne sarei comunque tenuto alla larga.
  35. 1 point
    dearitio

    Collezione Adri

    Continua la serie di errori con un bel 100 AmLire senza passaggio di colori.
  36. 1 point
    Piakos

    Quando si compra una moneta da internet....

    Il tuo percorso è ottimo...abbiamo fatto come te in tanti. Io per primo, con passione e sacrificio: per curare il mio iter numismatico, ad esempio, mi sono tenuto un'automobile circa 17 anni. Compravo qualche moneta...non ho cambiato l'automobile. Era una bella macchina al momento dell'acquisto, allora anche tecnologica e con un po' di optional...un marca giapponese all'epoca anche blasonata che vinse in collaborazione con la MC Laren sette campionati del mondo. Fatto è che me la sono tenuta a lungo...proprio perchè andava bene ed ero preso da altre cose. Poi...il tempo passa e, teoricamente si dovrebbe evolvere su più piani sino a poter anche cambiare l'auto. . Con il tempo che passa le esperienze sedimentano e arricchiscono, le occasioni aumentano, le conoscenze anche...come si fa' ad andare a parlare con i pasticceri e i metallurghi? Semplice! Nel viatico c'è un percorso che porta a .., incontrare/conoscerne qualcuno. Piano piano si cresce. Ovviamente occorre anche un minimo di predisposizione, di occhio, di prontezza...senza dimenticare la cultura che è la madre della conoscenza!!! Con un po' di soldi da investire...alla fine si va pure in giro, anche perchè le monete in asta vanno visionate personalmente se costano più di 150 euro. Perdonatemi se posso sembrare impegnativo...oi antipatico, non me la tiro...ma senza un viatico compiuto non si cresce minga. Non solo nella numismatica. Se poi si ha a disposizione un forum come questo, meno frequentato di altri...ma sereno e in odore di verità (gran cosa la verità) senza giochini e manovramenti o marketing in action, tutto sarà più semplice...di gran lunga. Ma anche un forum come questo non sarà alla fine sufficiente per destreggiarsi con disinvoltura e competenza fina sul campo. Ma qualche anno di cammino lo si risparmierà lungo la strada.
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