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Showing content with the highest reputation since 04/22/2019 in all areas

  1. 5 points
    Andrea1982

    Mi presento a tutti. Buonasera.

    Buonasera a tutti. Mi chiamo Andrea Moro Zuccolo. Ho 37 anni..portati discretamente..anche se per molti risulto "antico"...o come mi definisco spesso un'anima Antica. Sono nato il 02/03/82 A Monselice (Padova)..un paesino sperduto nel Parco Regionale dei Colli Euganei. A poche centinaia di metri dalla residenza del sommo Petrarca. Ora per motivi lavorativi abito in provincia di Treviso.. Ho sempre avuto il piacere di studiare con impegno la storia, sopratutto quella "Veneziana"..avendo anche lavorato a Venezia..studiato a scuola..e poi da adulto frequentando le biblioteche della mia zona. Ho scoperto le monete veneziane leggendo un libro..mi sono spesso immedesimato in questi libri. Venezia e' storia..ogni pietra racconta e trasuda vicessitudini di mercanti..di navi..di commercio..ricchi Patrizzi che speculavano sulle merci, di sete preziose, per adornare donne pompose di alto rango sociale..nelle loro feste. I ghetti..con gli emarginati sociali..che con espedienti raccimolavano pochi spicci per soddisfare i loro bisogni primari...le rivolte degli operai alla fonda dell'arsenale...le continue epidemie di peste...volevo "toccare" con mano tutto questo. Spesso quando tengo in mano una moneta, mi chiedo la sua storia "personale" fatta di mani e sudore..di sogni e necessita'..di patimenti o di non necessario..Questo e' il vero motivo sul perche' raccolgo e catalogo queste monete. Le mie non saranno rare o fior di conio..ma raccontano una storia..fatta di uomini, di estrema ricchezza o di grande poverta'..Grazie a tutti..Questo sono io..o almeno la mia parte migliore...
  2. 3 points
    Alcune immagini quasi in diretta. Buona affluenza di pubblico
  3. 3 points
    andreakeber

    I grossi di Venezia

    Coll. personale
  4. 3 points
    andreakeber

    La moneta più rara e/o affacinante

    Coll. personale (3,3 g, 20 mm) Imitazione di esagramma o miliarensi cerimoniali - si trovano spessissimo nell'area tra l'Ungheria e la Romania, probabilmente furono imitate dagli Avari o da popolazioni limitrofe e tendono a imitare le monete di Costante II barbuto. da - K. Bíró-Sey, Újabb avar utánzatú ezüstpénz a MNM éremgyűjteményében, in Numizmatikai Közlöny szerkesztője 76/77 (1977/78), pp. 49-52, Budapest 1978. Una moneta molto simile venne rinvenuta, in un tesoretto, nel paese ungherese di Endrőd . Zona di interesse archeologico in quanto area di inumazione del popolo avaro. In Ungheria non è difficile imbattersi in queste aree nelle quali, spesso, il defunto era accompagnato da diversi reperti : argille oggetti d'uso quotidiano, gioielli e monete. Le monete solitamente sono imitazioni in oro dei solidi bizantini e molto più raramente di esagrammi e/o miliarensi in argento. Queste imitazioni per lo più ricalcano il tipo monetale di Costante II (641-668) ma anche di Eraclio (610-640) e di Maurizio Tiberio (582– 602).Esse riportano una pseudo legenda (i caratteri risultano solo accennati o senza senso), risulta quindi impossibile una loro interpretazione. Il busto frontale rappresentato al D/ (?) ricalca quasi fedelmente i tipi monetali bizantini (la presenza del globo nella mano ad esempio) anche se il diadema appare solo accennato o proprio assente e la barba appare molto accentuata. Al R/ (?) il busto appare meno complesso e sembra ricalcare le rappresentazioni che questo popolo faceva di se stesso . Una rappresentazione "pasticciata" probabilmente utilizzata con la funzione di garanzia sulla bontà del fino e di conseguenza sul valore della moneta stessa. Il peso di questi esemplari e di simili varia alquanto: da un minimo di circa 2 grammi a 3, 75 (più rare le emissioni "pesanti").
  5. 2 points
    I Martiri di Forte Bravetta furono 68 militari e partigiani, tutti appartenenti alla Resistenza romana, fucilati dal Comando tedesco nel periodo dell'occupazione (10 settembre 1943 – 4 giugno 1944) a Forte Bravetta, una delle costruzioni fortificate che circondavano la città di Roma, situata nella periferia ovest della Capitale, al km 3,5 della via omonima. Nel film di Roberto Rossellini, Roma città aperta, è narrata, in forma romanzata, la vicenda dell'uccisione di don Giuseppe Morosini, interpretato da Aldo Fabrizi, eseguita nel forte il 3 aprile 1944. Il monumento funebre, posto nel 1967, riporta 77 nominativi, citando anche alcuni condannati per delitti comuni dai tribunali italiani e raddoppia erroneamente i nominativi di alcuni caduti. Oggi l'interno del forte è un'area adibita a verde pubblico, denominata Parco dei martiri di Forte Bravetta.(WIKIPEDIA)
  6. 2 points
    Admin

    PESCENNIO

    Bellissima moneta ricca di storia. L'usurpatore ritratto fu acclamato dalle legioni di oriente, ma proprio in quella parte dell'Impero fu sconfitto da Settimio Severo. La sconfitta fu netta e a seguito di tanto fu deciso che l'usurpatore doveva morire. Mentre Pescennio tentò la ritirata presso il re dei Parti alcuni sicari lo uccisero, lo decapitarono e la testa fu portata a Roma ed esposta. Tenuto conto della tragica fine, la Fortuna ritratta sul denario non gli ha portato alcun beneficio
  7. 2 points
    Vorrei segnalarvi, sul numero di maggio di Panorama Numismatico, il mio articolo sulle monete coniate a Sankt Veit per la contea di Gorizia. È il mio primo articolo pubblicato, siate comprensivi
  8. 2 points
    Ho dato una occhiata al catalogo e, specie le greche, mi sono sembrate di ottimo livello. Un'asta è condizionata dal materiale che viene conferito ed il materiale migliore, a sua volta, viene conferito alle case considerate più prestigiose ed anche con una clientela ormai consolidata. E' quindi normale che la nuova LEU abbia bisogno di crescere e conquistarsi un suo spazio tra le big; in questo senso direi che il livello attuale sia un buon viatico.
  9. 2 points
    Essendomi da poco avvicinato alla monetazione della colonia latina di Cosa Volcentium, ha attirato la mia attenzione l'esemplare esitato recentemente in un'asta e catalogato come: Anonymous, Rome, c. 260 BC Ae (18 mm, 5,21 g, 6h). Helmeted head of Minerva r. R/ Head of bridled horse l. Crawford 17/1f; HN Italy 278. A parte il fatto che l'effige sul diritto appare barbuta, quindi ci vedrei più Marte che Minerva, è la lettera "A" ben leggibile davanti alle briglie del cavallo a farmi suonare un campanello d'allarme e a ipotizzare l'appartenenza a Cosa della suddetta moneta. Poi, a ben guardare, nonostante la bassa conservazione della moneta, la fattura della protome, delle briglie, della base del collo, mi hanno sempre più convinto che potrebbe essere un esemplare (uso la catalogazione di Vecchi, 2012) del I gruppo (testa di Marte), 2 serie (testa a dx, protome a sx). Per comodità vi posto di seguito il noto pezzo dello stesso gruppo e della stessa serie: Gradirei l'autorevole parere in merito di @Lugiannoni e di altri che volessero intervenire, grazie!
  10. 2 points
    Piakos

    Prossimo convegno di Verona

    Caro Andrea...ha ancora un senso andare a Verona? Per rivedere gli amici...sì. Per farsi un giro...sì. Per sperare di trovare qualcosa...sempre! La speranza non può morire. Per ritrovare il convegno di quando la Numismatica in Italia tirava ancora...e chiunque poteva avere cose interessanti o egregie sui platau e/o in tasca...NO! Ergo...chi ha cose migliori o importanti da fare...se non va a Verona...numismaticamente perde poco, umanamente...perde qualcosa se ancora interessa l'ambito umano. E ho detto tutto...
  11. 2 points
    Visto il grigiore generale mi sembra un'ottima Vendita. I tempi son cambiati e purtroppo passati. Oggi tante Aste sono i vecchi Listini di vendita e la bellezza del materiale proposto da Leu Numismatik spicca
  12. 2 points
    La collezione me la vendo io!
  13. 2 points
    Concordo pienamente. L'esemplare postato era stato periziato da RR come qFDC. Si notano infatti numerose piccole imperfezioni dovute alla straordinaria delicatezza del metallo e maggiormente visibili per il notevole ingrandimento, oltre naturalmente alla non perfetta foto. Questo è proprio il motivo per cui una simile moneta, seppur estremamente comune, in altissima conservazione (reale), tiene ancora un buon prezzo. Carlo
  14. 2 points
    Lugiannoni

    DAS NORICUM

    Capito niente! @Riccardo Paolucci visto che la Germania non ci ha - ancora - totalmente colonizzati e visto che il mio tedesco è rimasto quello di alcune piacevolissime conoscenze estive, in tempi ahimè remoti, non potresti tradurre?
  15. 2 points
    Gianca

    LIBERTA'

    Mi sembra che uno come Lei non debba smettere la professione. E' uno della vecchia guardia ed ha quasi la mia stessa età (magari potessi andarci io in pensione), può e deve dare ancora tanto alla Numismatica.
  16. 2 points
    Andrea1982

    Salve a tutti e buona domenica.

    Buona domenica a tutti. Oggi vi presento un pezzo della mia collezione. Che ho smesso da un po. Causa spazio e perche' attualmente sono piu' attratto dall'argento Veneziano.. Harpactocarcinus Punctulatum 25cmx14 cm. Il pezzo piu' prezioso.
  17. 2 points
    Se vogliamo aprire una sottosezione dal titolo "TUTTOFOSSILI.COM" ci sto. Come @Andrea1982 ammonniti, belemniti, trilobiti e, più recenti, conchiglie e denti di squalo pliocenici. Però il grosso della raccolta del Pliocene l'ho donata ad un locale museo.
  18. 2 points
    Riccardo Paolucci

    ULTIMO ARRIVO (Strepitoso)

    ULTIMISSIMO ARRIVO https://www.deamoneta.com/antiqva/view/22307
  19. 2 points
    @Andrea1982Complimenti. Il tuo modo di intendere la numismatica ti fa onore e qui troverai diversi amici che condividono questo modo di "studiar collezionando"!
  20. 2 points
  21. 2 points
    La perizia è una garanzia della conservazione e dell'autenticita. La lecita provenienza una garanzia che il materiale non sia da scavo clandestino. Una non comprende, il più delle volte, la seconda (alcune perizie fotografiche hanno anche l'origine, ovvero, il registro, dichiarato)
  22. 2 points
    Non ti preoccupare Andrea...non ti scoraggiare...se non compri su Ebay e non frequenti tipi loschi e trafficanti che ricettano...come vedo che sei un ragazzo per bene...non verrà nessuno. Per venire i tutori a inquisirti ..deve esserci un motivo cioè q.cuno ha fatto il tuo nome e hai fatto acquisti incauti. IN OGNI CASO sono attenzionate sopra TUTTO le monete classiche e le altomedievali.
  23. 1 point
    Molti collezionisti ed appassionati della monetazione del Regno d'Italia, in merito a questa bellissima moneta, si sono posti il problema di una reale e concreta valutazione di alcune possibili "varianti" sia in termini di rarità che di quotazione. Ma poi sono effettivamente delle varianti o sono semplici curiosità ininfluenti o addirittura degli errori? Aprendo un catalogo ed osservando la serie di scudi emessa da questo Sovrano (dal 1861 al 1878) possiamo notare, almeno sulla carta e sul "prezzario" di molti venditori numismatici, alcune varianti poco considerate o insignificanti ed altre che raggiungono valutazioni importanti e grado di rarità elevato. E' pur vero che l'apprezzamento varia se si compra o se si vende, ma nella selva delle ipotesi, molte le considererei del tutto prive di significato, la cui esaltazione è solo frutto di una mera speculazione. Apro la rassegna con il millesimo 1876 la cui "variante" più nota è la R di zecca spostata a sinistra, rispetto alla punta del fiocco che lega, al rovescio, i rami di lauro. Analizzando decine di queste monete da 5 Lire così millesimate, ho notato che la R assume varie posizioni. Da quella canonica con la punta del fiocco al centro della rotondità della R, sino a spostarsi in varie posizioni intermedie, arrivando all'esterno della rotondità, facendo quindi scivolare man mano a sinistra il segno di zecca. Quanto è reale questa variante e quanto incide sul valore di questa moneta? Se vogliamo essere onesti, sebbene i cataloghi considerino un po' più di difficile reperibilità la R spostata, reputerei questi spostamenti insignificanti nel merito e nel valore intrinseco del tondello. E se vogliamo essere onesti fino in fondo, forse è più difficile a questo punto trovare una posizione canonica della R rispetto alle posizioni alternative. Direi quindi più una curiosità che altro, anche se molti venditori la pensano in maniera differente. Nelle foto indico almeno tre posizioni differenti della R, da quella normale fino all'estremo spostamento a sinistra. Cosa ne pensate? Carlo
  24. 1 point
    Riccardo Paolucci

    UNA CHICCA ALL'ASTA VINCHON

    PERTINAX Publius Helvius Pertinax 1er janvier - 28 mars 193 Aureus Sa tête barbue laurée. R/. La Joie tenant une couronne et un long sceptre. Aureus frappé à Rome en 193.(7,21 g) Cohen 19 ; RIC 4 ; BMC 7 ; Calico 2383 Extrêmement rare. De très beau style. Superbe spécimen. Vinchon 20 novembre 1992 n° 125 Un pezzo veramente spettacolare https://www.sixbid.com/browse.html?auction=6079
  25. 1 point
    Ripropongo gli ultimi acquisti: doppioni ma quando si trovano si prendono
  26. 1 point
    Riccardo Paolucci

    ASTA ANTIQVA 56

    Molto interessante la parte riguardante la Monetazione Giudaica. Anche nella sezione Aste e Listini ci sono diversi Cataloghi di vendita di monete giudaiche. Per chi cerca arretrati della RIN ce ne sono una marea
  27. 1 point
    Riccardo Paolucci

    QUANDO L'AUTORE...

    ...vale qualcosa https://www.youcanprint.it/index.php?option=com_chronocontact&Itemid=4353&lang=it https://www.youcanprint.it/index.php?option=com_chronocontact&Itemid=4353&lang=it
  28. 1 point
    Gianca

    QUANDO L'AUTORE...

    Quando l'Autore è 36 anni sul mercato numismatico, quando l'Autore ci ha fornito di tante belle monete e di tanti bei libri, quando l'Autore è una persona seria, capace ed affidabile non ha nemmeno bisogno di presentazioni. Grazie @Riccardo Paolucci
  29. 1 point
    carledo49

    Buono da 1 Lira (Italia Seduta)

    Successivamente alla prima guerra mondiale, dal 1922, fu battuto in nichelio un "Buono da 1 Lira" che, assieme al "Buono da 2 Lire" furono coniati per sopperire alle spese di guerra e sostituire i biglietti di Stato a corso forzoso. Le specifiche erano: -Nichelio 975/1000 -diametro 26,5mm -peso 8g -contorno rigato -Moneta di 1° classe. Dritto: figura allegorica simboleggiante l'Italia seduta su di un piedistallo e rivolta verso sinistra mentre regge con la destra un ramoscello d'ulivo; con la sinistra regge una Vittoria Alata. Sullo sfondo la scritta ITALIA. A destra del piedistallo i nomi degli autori su due righe: G. Romagnoli e A. Motti INC. In esergo il millesimo. Rovescio: indicazione del valore Buono da 1 Lira su due righe affiancata dallo stemma Sabaudo e corona reale. Lungo il bordo una corona d'alloro. Quattro millesimi dedicati alla circolazione ed otto dedicati ai numismatici. Moneta piuttosto comune, coniata complessivamente in circa 150 milioni di untà. Modello del G. Romagnoli con Attilio Silvio Motti incisore. Codesta moneta venne emessa con R. decreto 301 del 21 dicembre 1921. Con Vittorio Emanuele III, già con le sue prime emissioni, troviamo un nuovo slancio artistico che ha ravvivato ed ingentilito le tristi e monotone decimali del regno. Nuova iconografia e nuove allegorie adornano anche le pezzature più umili del vasto campionario coniato dall'ultimo Sovrano, il quale, da affermato collezionista e fine intenditore, ben sapeva quale messaggio poteva esprimere una moneta. Spesso ci si domanda da dove provenisse l'spirazione dell'immagine iconografica; basta andare un po' indietro nel tempo e di idee interessanti ne saltano fuori moltissime. Carlo
  30. 1 point
    Riccardo Paolucci

    DAS NORICUM

    Museum Burg Golling Das Museum auf der Burg Golling wurde 1971 von Gründer Reg. Rat Erich Urbanek eröffnet. Im mehrfach prämierten Museum erfährt man Geschichtliches rund um die Burg sowie den Ort. Ebenso können dort einzigartige Fossilien und Mineralien, eine wertvolle Uhrensammlung sowie die 2018 laufende Sonderausstellung "Die Jagd - Nutzen & Leidenschaft" besichtigt werden. Erfahren Sie bei einer Führung Informatives, Interessantes und Spannendes zu den Museumsschätzen. Preise Eintrittspreis: € 5,00 pro Person Führungen für max. 25 Personen: € 35,00 pro Führung Zeitreise-Führung 1241 wurde "Golingen" erstmals urkundlich erwähnt. Seitdem hat sich die Marktgemeinde Golling ständig verändert. Häuser und Wohnsiedlungen kamen dazu, Handwerksbetriebe und Unternehmen öffneten und schlossen wieder. Bei einer Zeitreise-Führung durch das Marktzentrum entdecken Sie historische Ansichten bzw. eine Darstellung des Geschäftes, das sich damals dort befunden hat. Begeben Sie sich auf eine spannende Zeitreise. Golling einst und jetzt - Bilder erzählen. Preis ab 10 Personen: € 7,00 pro Person inkl. Eintritt ins Museum Burg Golling DAS NORICUM Ausstellung von archäologischem Material aus der Zeit von Noricum vom 1. Juni bis 30. Juni 2019 mit relativer numismatischer Ausstellung, kuratiert von Dr. Riccardo Paolucci. Ein Katalog der numismatischen Ausstellung wird veröffentlicht. Die Studie wird in der Numismatischen Zeitschrift Österreichischen Numismatische Gesellschaft veröffentlicht. Burg Golling.pdf
  31. 1 point
    Mi piacerebbe creare una discussione con le più belle e satiriche immagini che girano sui social che ironizzano la nostra passione
  32. 1 point
    ah ah ah! Noi ci scherziamo ma...ne conosco più di qualcuno...non proprio ridotti così...ma impoveriti e usciti dal collezionismo.
  33. 1 point
    Dai tempo al tempo. Per essere nuovi e giovani, si son fatti avanti bene. Godiamoci intanto questo miliaresion cerimoniale, lotto 844. In queste condizioni, ne ho visti pochi. https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=3158&lot=844 Non parliamo delle bullae bizantine, ragazzi.Lotto 874, bolla del Patriarca di Costantinopoli Loukas Chrysoberges in persona. https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=3158&lot=874 Ragazzi, se questi comparivano sui vostri listini di vendita, questa è l'ennesima riprova di esser nato nell 'epoca sbagliata.
  34. 1 point
    Riccardo Paolucci

    ASTA ANTIQVA 55

    Ringraziamo quanti hanno partecipato partecipato all' Asta ANTIQVA 55 su Dea Moneta https://www.deamoneta.com/auctions/search/625 Le spedizioni agli aggiudicatari cominceranno la prossima settimana dopo l'avvenuto saldo. Vi ricordiamo che gli invenduti sono a disposizione fino al 31 Maggio 2019 al prezzo base + diritti al 15% basta scrivere una mail a antiqvaltd@yahoo.co.uk o chiamare al 346/5379883
  35. 1 point
    Si sono già rialzati, alta imprenditoria
  36. 1 point
    Riccardo Paolucci

    LIBERTA'

    Dopo la brutta sconfitta interna di ieri il Presidente ha esonerato l'allenatore ed ha dato l'incarico di allenare la squadra al sottoscritto fino al termine del campionato, quindi questa settimana non torno a Trieste ma resto in Austria. Poco male: l'Asta di stasera la seguo da Golling e le spedizioni cominceranno il 13 quindi non cambia. Non volevo più allenare ma il Pres ha deciso così
  37. 1 point
    Riccardo Paolucci

    LIBERTA'

    Sono in Austria e torno domenica in mattinata. Appena torno ti faccio sapere ma non dovrebbero esserci problemi soprattutto se mi dai quelle cose per la Leu
  38. 1 point
    Riccardo Paolucci

    LIBERTA'

    E da oggi siamo diventati i referenti italiani di LEU Numismatik. Un altro successo nella nostra modesta ma brillante carriera
  39. 1 point
    Piakos

    CLEMENTE XI UN OBELISCO FDC?

    tante volte abbiamo evidenziato che le monete papali, specialmente le piastre e i relativi sottomultipli dalla fine del 1600 in poi, non sembrano essere apprezzate come sino a qualche anno fa'. Ciò a meno trattasi di esemplari in grande conservazione... proviamo qui a esemplificare qualcosa che possa dare un'idea di tale stato ottimale Che dire? Trattasi della fontanaa e dell'oblisco che si trovano a Roma nella piazza del Pantheon, la fontana fu voluta dal pontefice a maggiore ornamento di uno dei contesti più affascinanti di Roma. La moneta in post è molto ben conservata...che grading potremmo attribuire? Siamo nel FdC e dintorni? @Giov60
  40. 1 point
    Gianca

    Buonasera a tutti.

    Sulle zecche venete senz'altro ma per le zecche del Friuli ci sono due mostri sacri come Giulio Bernardi e Riccardo Paolucci e per Gorizia Passera e Rizzolli. Per le zecche altoatesine sempre Rizzolli
  41. 1 point
    Piakos

    I grossi di Venezia

    Belle cose...Andrea!
  42. 1 point
    Quintus

    Mi presento a tutti. Buonasera.

    Ciao Andrea, un caloroso benvenuto da parte mia. io colleziono romane ma questo che dici: e' esattamente quello che succede a me. Io non sono il proprietario delle mie monete ma il loro custode. Sono per loro come un bibliotecario per i libri, le custodisco e cerco di carpire i loro segreti e di raccontare le loro "storie". Perchè ogni moneta ha una sua "storia" da raccontare e credo che più sono consunte o "vissute" e più la storia possa essere interessante! Ave! Quintus
  43. 1 point
    Da quello che ho potuto ossevare questo tipo di lettera C compare nei grossi durante il dogato di MARINO ZORZI 1311-1312 (ossevazione senza valenza scientifica)
  44. 1 point
    La più rara: VENEZIA Grosso di primo tipo con al R/ il Redentore accantonato da quattro crocette. (probabilmente Giovanni Gradenigo 1355-1356)* - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - *unico doge (il cui nominativo non è leggibile causa la tosatura) ad aver emesso grossi con questa caratteristica R5 1,6 grammi Durante il dogato di Enrico Dandolo (1194-1205) a Venezia viene introdotta una nuova moneta d'argento il grosso o matapan (dall'arabo mantaban ovvero re seduto). La data della prima coniazione di grossi non e certa: varie fonti documentali fanno oscillare la data della sua emissione tra il 1194 ed il 1201: la data più probabile sembra essere il 1194. Il grosso entra in circolazione come multiplo del denaro, diventa la base della lira veneziana, con un rapporto di cambio con il denaro che va a fissarsi a 1:26, come affermano i cronisti Dandolo e Sanudo e come ci viene confermato dall’esame del peso e dell’intrinseco della moneta. Alcune teorie riportano come rapporto originale 1:24 (grosso:denaro) aggiungendo che dopo qualche mese sarebbe stato modificato e portato a 1:26. Il Grosso Matapan rappresenta una valuta forte che si impone velocemente come moneta di riferimento nei pagamenti internazionali come, ad esempio, nei Balcani e nel Mediterraneo orientale. L'immagine del grosso non è relazionabile con nessun'altra emissione veneziana o contemporanea europea, essa è chiaramente modellata sulla monetazione bizantina, la scelta non fu una scelta casuale: le monete bizantine erano le più accettate nel mediterraneo orientale, dove Venezia aveva un grande giro d'affari: Al dritto S. Marco, che rappresenta l’idea del Comune indipendente di Venezia, a destra in piedi, cinto il capo di aureola, col libro dei Vangeli nella mano sinistra, consegna colla destra al Doge, con un manto ornato di gemme, tiene colla sinistra un rotolo, che rappresenta la promissione ducale, e colla destra regge il vessillo, la cui banderuola colla croce è volta a sinistra. Entrambe le figure sono di faccia. A sinistra il nome del doge, lungo l’asta sotto l’oriflamma DVX in senso verticale a destra S • M • VЄNЄTI. Il rovescio e occupato dal Cristo in trono col libro appoggiato sul ginocchio sinistro. Il Redentore ha il capo avvolto da largo nimbo colla croce, a destra e a sinistra della testa IC XC. Il suo successo, determinato anche dall'iconografia facilmente riconoscibile, è avvalorato dalle numerose imitazioni messe in opera sia in area italiana che mediterranea. Questa tipologia di grosso detta di primo tipo ha un peso medio di 2.1 grammi, un titolo di 965 ‰. è la più diffusa e la più longeva (periodo di coniazione: 1192 – 1356), adottata da diversi dogi per quasi due secoli senza che subisse alcun cambiamento nella rappresentazione figurativa (vi sono minime variazioni nel disegno, ad esempio del vessillo con Soranzo ed in alcuni segni di zecca sia al dritto che al rovescio ).
  45. 1 point
    Ii bagattino non è stato coniato a Padova, ma a Venezia per il territorio del padovano
  46. 1 point
    Personalmente avevo risolto questo problema, anche se il danno era nettamente inferiore a quanto esposto, con del succo di limone diluito 1/1 ed un cotton fioc. La moneta in questione aveva delle macchie verdaste abbastanza simili, ma meno diffuse, concentrate sulla parte centrale sinistra. A distanza di quindici anni dall'intervento, la moneta trattata si presenta così come da foto. Solo un leggero alone più chiaro a testimonianza del danno iniziale. Anch'io sapevo dell'aceto. Probabilmente quello di mele è meno aggressivo rispetto a quello di vino. Carlo
  47. 1 point
    Andrea... lo so che andiamo fuori dal triveneto e dalla tua specialità,,, ma se vuoi vedere una bella moneta...ecco, questa lo è! E non c'è partita! Reghion circa 300 a.C. Tetradramma: Apollo e protome leone partenza in asta: 60.000 fr.sv.
  48. 1 point
    Ed in questo caso ha ragione Andrea. Sono andato a controllare tutte le mie schede, fatte rigorosamente a mano dal 1982 ad oggi, e non c'è traccia di questa variante. Forse siamo di fronte ad un UNICUM
  49. 1 point
    Riccardo Paolucci

    ULTIMO ARRIVO (Strepitoso)

    Le Romane sono la mia altra grande passione
  50. 1 point
    Sicuramente un bello e raro scudo per la Sardegna, emesso da Vittorio Amedeo III, unico millesimo di coniazione, il 1773, pochissimi esemplari usciti dalla zecca di Torino, emissione nel primo anno di regno del sovrano che succedette al padre e novità rivoluzionaria al rovescio di una moneta che unisce in se una serie di preminenze. Con il Pregone del Vicerè di Sardegna, il conte di Robbione, il 13 luglio 1773, si notifica al pubblico le nuove monete del regno che verranno coniate per la Sardegna e che avranno l' "arma della real casa" (aquila incoronata con la croce) sul classico stemma crociato sardo ed i quattro mori. Quindi tutte le monete con stemma sardo saranno così modificate. Non sono ben chiari i motivi che hanno spinto la Reale Casa a battere un numero così esiguo di scudi, ed in generale di tutte le monete di metallo nobile, si pensa che la Sardegna, regione depressa e molto povera avesse solo dei minimi bisogni di tali monete, utili solo per sostanziose transazioni. Comunque la coniazione di questo specifico nominale sembrerebbe sia stata esaurita nell'arco di un paio di mesi usando pochissimi coni (non si conoscono varianti). Per gli altri nominali in argento abbiamo una prima coniazione negli anni '73-74 ed una a fine regno "per supplire ai bisogni del pubblico e del commercio nell'isola". Effettuando una ricerca sul numero di emissioni di questa moneta, noto che il Montenegro mi riporta 12.500 unità. Già di per sè un numero piuttosto esiguo, paragonato all'analogo scudo del padre di Vittorio Amedeo III. Cito lo splendito volume dell'amico Michele Cappellari su "La monetazione dei Savoia per la Sardegna", in quanto mi fornisce dei dati piuttosto differenti. Infatti il Promis riferisce le annotazioni contenute nei registri di zecca e nei conti camerali, e "riporta come fino al 1796 (ultimo anno del regno) si emisero Carlini, mezzi Carlini e Doppiette per un numero di 13.334 esemplari e scudi n° 12.500 COMPRESI gli spezzati". Quindi la cifra riportata dal Montenegro riguardante il solo scudo sardo sarebbe da considerarsi errata in quanto comprendente mezzi scudi e quarti di scudo. Già di per se ha una rarità R3, se poi andiamo sulle alte conservazioni, concordo con la scuola di pensiero che la rarità aumenta. Carlo
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