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  1. 3 points
    CFNC

    Circolo Filatelico Numismatico Cremonese

    Buongiorno, abbiamo pensato di creare un account per la nostra associazione sperando di poter divulgare così le nostre attività e magari conoscere nuovi appassionati della nostra zona (Cremona). Cordiali saluti La Segreteria del CFNC
  2. 2 points
    battista63

    Medaglia di Pio V

    BUONGIORNO dOTT PIAKOS i riconi sono partiti dai primi anni del 500, con serie del Paladino ecc. anche i riconi hanno un loro valore, per esempio la medaglia pubblicata dal sig. Paolucci è in bronzo e sicuramente un riconio ( dal D\ riusciamo a capire se è un Mazio o Hamerani l unico esemplare originale si trova alla Biblioteque Nationale de Paris ed è in argento giamba
  3. 2 points
    Lugiannoni

    Presentazione e qualche domanda

    Benvenuto @Gun97 cercherò anch'io di offrirti qualche indicazione su come inmpostare una raccolta, tenendo presente che vi sono decine e decine di combinazioni, come potrai vedere dallo schemino esemplificativo che unisco. Tieni conto, naturalmente che per le monete antiche vi sono delle restrizioni, per cui se tu scegliessi quella strada acquista SOLO monete con la provenienza certificata da venditori noti e seri. Personalmente ti consiglierei anche io, come l'amico Realino Santone, di iniziare con le monete della tua città o eventualmente dei tuoi genitori. Uniresti così la raccolta numismatica alla studio della storia della zona a te vicina. Facci sapere!
  4. 2 points
    Riccardo Paolucci

    Società Numismatica Italiana COMUNICAZIONE n. 73

  5. 2 points
    Menelao

    Lo statere della rifondazione

    https://www.academia.edu/38342474/F._De_Luca_Lo_statere_della_rifondazione_in_Il_Gazzettino_di_Quelli_del_Cordusio_Gennaio_2019_pagg.47-54 Un breve excursus nell’incredibile storia della città di Sibari, fondata tra il 720 e il 708 a.C. da coloni Greci in una zona fra due fiumi affacciata sul golfo di Taranto. La città prosperò subito e divenne presto una grande metropoli alla guida di un vero e proprio impero molto ricco e potente. Ma con la ricchezza arrivarono i problemi e i conflitti e la città venne distrutta dai nemici e caparbiamente ricostruita per ben tre volte. L'articolo analizza una moneta emessa dalla città ricostruita per la seconda volta, mettendo in evidenza la delicatezza e la maestria con cui le raffigurazioni riportate su di essa richiamano le tre diverse componenti che ricostruirono Sibari (coloni provenienti da tre distinte località). Questa moneta, quindi, era innanzitutto un omaggio a coloro che avevano collaborato concretamente a riedificare la città ma, al tempo stesso, anche una sorta di talismano contro la malasorte, un augurio di pace per la martoriata città. Insomma, questo “statere della rifondazione” costituisce un’ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’alto valore simbolico e comunicativo dello strumento Moneta.
  6. 1 point
    Lugiannoni

    Mi sono sempre chiesto

    I conii erano di regola realizzati in ferro dolce o in lega di rame e successivamente incisi a bulino per ricavare l'immagine voluta. E' evidente che i conii, specie quelli di martello che subivano direttamente il colpo di mazza, avevano una durata relativa, mediamente dopo circa 2-3.000 monete erano sottoposti a rottura (prendi questo numero come assolutamente ipotetico e indicativo perchè soggetti a molteplici variabili ) . Quindi nessuna cera persa o altra modalità di fusione. Non a caso nel Medioevo e nel Rinascimento (la tecnica era praticamente la stessa dell'età greco-romana) per preparare i conii venivano chiamati orefici ed incisori spesso celeberrimi come Benvenuto Cellini, Gaspare Mola o gli Hamerani. Sotto l'immagine di due conii antichi; uno è della famosa tetradracma di Atene e l'altro di una moneta celtica. Come vedi dalla foto, il conio ateniese sembrerebbe in ferro dolce inserito un supporto troncopiramidale. Spero di esserti stato utile.
  7. 1 point
    Piakos

    Un'asta di letteratura numismatica "curiosa"

    Sei un Grande, Riccardo...
  8. 1 point
    Piakos

    Medaglia di Pio V

    Sei un Grande Riccardo...hai rivelato il verbo! Merci!!! Chi vuole intendere...
  9. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Medaglia di Pio V

    @Piakos io so solo che quando formai la mia Biblioteca sulla monetazione del Friuli-Venezia Giulia e Area slovena (la più completa Biblioteca mai vista) ad ogni Asta se partecipavo col mio nome i libri andavano su su su se acquistavo col nome di qualcun'altro i libri rimanevano bassi. Così con le monete di Aquileia, Gorizia, Gradisca, Trieste e Lubiana. Chissà perchè?
  10. 1 point
    Admin

    Auguri al giovane Claudio

    Grazie mille a tutti per gli auguri. Vi abbraccio. E un grazie particolare a Carlo per il 'giovane'
  11. 1 point
    Spoudaios

    Un'asta di letteratura numismatica "curiosa"

    Grazie a tutti per aver espresso le vostre opinioni, adesso ho un'idea della dinamica. Quando ho visto le basi basse, mi sono intimidito, ho temuto ci fosse una trappola dietro l'angolo: spese di spedizione fuori dalla norma, commissioni + IVA non comprese appieno dal sottoscritto e così via. Devo dire, invece, che è andata bene e sono molto soddisfatto dell'acquisto. Per il maestro, @Riccardo Paolucci, è un titolo meritato per un bibliofilo della tua caratura ed esperienza. Non solo attingi e ti impegni nell'arte mercantile del mercato numismatico e librario, ma contribuisci alla conoscenza di tutti noi collezionisti con i tuoi scritti. Trovo che i valori della conoscenza e dell'esperienza siano imprescindibili e che vada riconosciuta loro l'autorità che meritano. Oggi questa è spesso vilipesa, vista con diffidenza, ed è diffusa l'effimera illusione che si possa sopperire con scorciatoie "googlesche", ma così non è. Ringrazio tutti voi, dunque, che mettete in generosa condivisione questi valori. Non è scontato. A presto. Spoudaios
  12. 1 point
    andreakeber

    Medaglia di Pio V

    ROMA Pio V (Antonio Michele Ghislieri), 1566-1572. Medaglia 1571 a. V opus G. Antonio De Rossi. Bronzo Dr. PIVS V PONTIFEX MAXIMVS - AN V. Busto a d. con piviale, nell’atto di benedire; sotto, IO ANT R. Rv. A DOMINO FACTVM EST ISTVD 1571. All’imbocco di Lepanto, le due flotte, cristiana e turca sono pronte allo scontro; dalle nubi, il Creatore assiste all’avvenimento. Modesti 620. valore di circa 250-300 €
  13. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Presentazione e qualche domanda

    Qualche manuale fondamentale: AMBROSOLI S. & GNECCHI F. - Manuale elementare di Numismatica. Lo puoi trovare anche nella versione ristampa della Cisalpino-Goliardica SACHERO L. - Guida alla Numismatica FERRI L. - La Numismatica oggi Se vai su Ebay ne trovi quanti ne vuoi ed a tutti i prezzi. Il consiglio che ti posso dare è quello di acquistare il primo, l'AMBROSOLI-GNECCHI. Poi fatti un'idea, vuoi collezionare monete romane? Acquista sempre da professionisti che ti rilasciano fattura o ricevuta fiscale, così come se vuoi collezionare monete medioevali. Lascia stare i mercatini!!! Quelli vanno bene per acquistare qualche libro Cosa importante: creati un budget, pensa a quanti € vuoi destinare mensilmente all'acquisto delle monete e ricordati di non avere fretta. La Numismatica è un piacere. Ultimo consiglio: sei di Milano, iscriviti alla Società Numismatica Italiana. Puoi andare a parlare con il dott. Gian Angelo Sozzi a nome mio Per altri dubbi o chiarimenti chiama pure, cercherò di dissiparteli
  14. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Presentazione e qualche domanda

    Pronto a soddisfare qualsiasi tua richiesta con consigli e quant'altro. prima di acquistare monete leggi, acquista qualche libro o qualche manuale. Leggere e farsi un'idea di cosa si voglia fare.
  15. 1 point
    realino santone

    senza parole, tristezza infinita

    Condoglianze
  16. 1 point
    Lugiannoni

    senza parole, tristezza infinita

    Non lo conoscevo personalmente,ma mi unisco al tuo cordoglio.
  17. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Un'asta di letteratura numismatica "curiosa"

    A proposito del "maestro" datomi dall'amico @Spoudaios devo ringraziare due persone nella mia vita numismatica: il primo è Giulio Bernardi che mi disse di acquistare più libri possibile ed il secondo è il mio carissimo amico Giambattista Nigrotti che mi invogliò ad acquistare di nuovo i libri dopo un periodo di tempo che li lasciai da parte.
  18. 1 point
    Lugiannoni

    Un'asta di letteratura numismatica "curiosa"

    @Riccardo Paolucci Ovviamente parlavo da semplice appassionato e curioso di numismatica; ti posso garantire che il mio ragionamento non intendeva affatto togliere valore ai libri, anzi. Lo dimostra il fatto che ho più libri di numismatica (e di storia, archeologia, ecc.) che monete. In realtànon li avevo mai pensati come "monetizzabili", ma ora mi hai messo una pulce negli orecchi!
  19. 1 point
    Fulvio84

    2€ maltesi

    Ciao Carlo e grazie mille per la risposta. Qualora mi capiteranno altre monete strane chiederò info sul gruppo.
  20. 1 point
    Ras al ghul

    Un'asta di letteratura numismatica "curiosa"

    è successo che la casa d'aste ha pochi clienti e far partire l'asta a prezzi bassi , più bassi di quelli di mercato ,è stata un'idea "apparentemente"felice per la casa d'aste che ha comunque preso i diritti d'asta,è stata un'idea felice per chi si è aggiudicato i lotti ,è stata un'idea un po'meno felice per chi ha conferito(ma forse ha ereditato e non gli fregava rifarsi di quanto sono stati pagati i libri).Ho scritto che per la casa d'aste è stata un'idea "apparentemente"felice quella di porre in vendita a prezzi di "assoluto richiamo" perchè,se pur vero è che "la pagnotta "è riuscita a portarla a casa è pur vero che se io che ho intenzione di conferire monete o libri alla casa d'aste e vedo realizzi bassi e senza incrementi che diano rispetto all'articolo in asta,desisto dal propormi alla casa d'aste. Faccio presente che se oggi siete acquirenti ,domani sarete conferenti e finchè acquistate le "ruzzichette" e ci smenate quelle 10 euro un domani ,quando il collezionismo numismatico vi andrà a noia ,le potete anche gettare dalla finestra(ipotesi malsana perchè tutte le monete meritano rispetto per un fatto,storico-affettivo ed artistico),ma quando andate a spendere dai 1000 euro in su,allora farete caso a chi conferire i vostri amati tondelli. Pertanto le case d'aste dovrebbero avere ,come principio, la prerogativa di far sì che l'articolo di cui si apprestano a tentarne la vendita realizzi di più di quelli che sono i prezzi di mercato e se una casa d'aste ha pochi clienti deve porre in asta articoli con basi d'asta di poco inferiori a quelli che sono i prezzi di mercato. Grazie
  21. 1 point
    realino santone

    medaglia di Cesare Michelangelo D'Avalos

    Salve, segnalo questa interessante e rarissima medaglia di Cesare Michelangelo D'Avalos marchese di Pescara e Vasto, 1704-1709 , AE 76,97 gr. , 68 mm CÆSAR DAVALOS DE AQVINO DE ARAG MAR PIS ET VASTI D G S R I PRINCEPS Due fasci di spighe di grano legate da nastri svolazzanti sui quali è iscritto FINIVNT PARITER RENOVANTQVE LABORES su quello di s. e SERVARI ET SERVARE MEVM EST su quello di d. Rv. DOMINVS REGIT ME 1708 Stemma coronato in cartella a festoni e caricato su panoplia d'armi. coniata a Vienna o Augusta ?? opus ?? immagini da asta Numismatica Ars Classica 112 lotto 279
  22. 1 point
    Lugiannoni

    Antonino Pio e Marco Aurelio, medaglione

    In epoca antica (ma anche fino a tutto il '900) non esistevano microchip contenenti notizie o messaggi ultra riservati da inserire sotto la pelle e quindi ogni sistema poteva essere buono per trasmettere in maniera segreta. Mi pare piuttosto intrigante che la definizione inglese <mirror> si traduca in latino con <speculum>, parola da cui deriva <speculatores> che era il nome dei reparti addetti al servizio di spionaggio-controspionaggio.
  23. 1 point
    DeAritio

    La disfatta in Africa

    Storie di chi non è mai arrivato al campo. Il 12 Febbraio 1944, la nave piroscafo Oria, con a bordo più di 4.000 prigionieri di guerra italiani catturati dai tedeschi, subì uno dei naufragi più disastrosi della storia, nei pressi dell’isola di Patroklos, a sud di Atene. La nave di oltre 2000 tonnellate si scontrò, a causa di una brusca manovra dovuta a una violenta tempesta, con le rocce dei fondali bassi. I soccorsi del Pireo, per via delle condizioni meteorologiche, arrivarono soltanto il giorno seguente, lasciando a un rimorchiatore italiano di Atene il compito di intervenire per primo, quando ormai era troppo tardi per salvare i marinai, ormai annegati all’interno dello scafo. Il piroscafo Oria fu inaugurato originariamente presso un cantiere di Oslo nel 1920 col nome di “Norda 4”. In seguito all’occupazione tedesca della Norvegia, la nave passò in mano alla Germania, che dopo essere stata requisita dalle autorità francesi di Vichy, se ne riappropriò nel 1942, nel bel mezzo della Seconda Guerra mondiale. Quando le truppe tedesche, con a capo il generale Wegener, si stabilirono nell’arcipelago del Dodecaneso, in Grecia, riferirono al Reich la loro preoccupazione per il sovrannumero dei prigionieri italiani, (catturati in seguito al loro rifiuto di unirsi al partito nazista tedesco, dopo l’armistizio del 1943) che avrebbero potuto ribellarsi e indebolirle. Iniziò così il trasporto dei prigionieri dalle isole greche a campi di prigionia in Germania, grazie alle navi mercantili italiane requisite dai nazisti. Una tra queste fu proprio la Oria, che finì per essere uno dei peggiori disastri navali della storia e il peggiore in assoluto nel Mediterraneo. A bordo vi erano anche l’originario equipaggio norvegese, numerosi soldati sorveglianti tedeschi, e un carico di olii minerali e materiale per le motociclette dell’esercito tedesco. I prigionieri, insieme ai materiali, vennero rinchiusi nelle stive del piroscafo, in condizioni disumane e coi portelli chiusi dall’esterno, in modo che non potessero uscire sul ponte e tuffarsi in mare. I superstiti, che si trovavano tutti nella porzione di nave rimasta a galla, furono 37 italiani, 6 tedeschi e 5 membri dell’equipaggio norvegesi, inclusi il primo ufficiale di macchine e il comandante Rasmussen. Nel 1955 alcuni palombari greci smembrarono il relitto per recuperarne il ferro, e traslarono le salme di 250 naufraghi ancora intrappolate nelle stive, verso la costa, dove furono sepolte in fosse comuni, per poi essere traslati in piccoli cimiteri sulle coste pugliesi. A lungo dimenticato, il relitto della Oria venne poi ritrovato da un appassionato di storia e subacqueo greco di nome Aristotelis Zervoudis. Nel 1999, informato da alcuni pescatori del luogo che avevano recuperato qualche strano utensile, l’uomo si immerse a est di Patroklos, rinvenendo alcuni manufatti con iscrizioni in italiano.
  24. 1 point
    Quintus

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    Esatto! Portavano Ordigni, Incendi e Mitra, era la vigilia di Natale del 1941... allora la storia la conosci! Nemmeno! Per le condizioni che è , al massimo 0.20 €.  20 cent? Mamma mia... costa di più un foglietto di carta igienica! :-( Peccato però, la banconota non è neppure troppo brutta. Ave! Q. P.S. Mi hai fatto venire in mente un amico che vive in Inghilterra da quasi 25 anni e che ogni anno torna a casa per 15 giorni. Poi, quando torna a Londra rivende i soldi che gli sono rimasti in tasca (prima lire, ora euro) e ci guadagna sempre, almeno il 20/30% in più del loro valore. In questi ultimi anni su ebay. E' una cosa incredibile!
  25. 1 point
    Cliff

    TESI DI LAUREA

    Sulla iconografia della Vittoria c'è in particolare questo bel testo pubblicato dalla ANS: https://www.amazon.com/VICTORY-COIN-NUMISMATIC-NOTES-MONOGRAPHS/dp/B001NES28E
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