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  1. 4 points
    5 lire aquilotto 1927 (2 rosette). Millesimo piuttosto comune. Le alte conservazioni e le patine particolari rendono questa moneta piuttosto affascinante sebbene la rappresentazione iconografica del regime sia molto semplice ed esplicita. Questa tipologia di moneta, assieme alle 10 Lire Biga, fu ritirata in contemporanea dalla circolazione, in base alle norme stabilite in Gazzetta Ufficiale del giugno 1935. Per la loro coniazione vennero impiegate 660 tonnellate di monete d'argento da 1 e 2 Lire di vecchio conio precedente.. Furono messe fuoricorso alla fine del 1945 e la fine del 1947 segnò l'ultima data utile per un eventuale cambio. Le 5 Lire aquilotto furono coniate dalla Società Metallurgica Italiana di Brescia, un fornitore privato a cui fu affidato lo specifico incarico di coniare monete dal 1927 al 1929 allo scopo di alleggerire la zecca Reale. Carlo
  2. 4 points
    Avevo tredici anni, avevo trovato delle vecchie lire in casa e cominciai a chiedere anche ai nonni se avessero vecchie monete. Tra le tante, alcuni pezzi da 20, 50 centesimi ed una lira impero. Quella che proprio accese la fiamma, però, fun un 5 Lire di Carlo Felice, 1827. Ero così felice con quel mio piccolo "tesoro". Finché, un giorno, sul catalogo di lamoneta mentre ero in cerca di informazioni, notai una piccola discrepanza: il diametro della mia era terribilmente più piccolo, non era originale, era una riproduzione neanche fatta bene. Il mio sogno di possedere un tesoro così antico svanì molto velocemente. Il successivo settembre avrei iniziato le scuole superiori ed a una ventina di metri da scuola si trovava un negozio di numismatica, iniziò da lì la mia carriera numismatica. La riproduzione di cui parlo è questa postata da un utente su lamoneta https://www.lamoneta.it/topic/167270-5-lire-oro-1827-carlo-felice/
  3. 3 points
    Ho fotografato nuovamente le mie tre con il nuovo supportino. Lo stativo oramai è andato e mi devo ancora impratichire con questo nuovo accrocco. Le foto purtroppo non sono granché, ma almeno i loro colori naturali sono posti in risalto. Per Entrambe quelle di Venezia la patina è rossiccia. Per fortuna le ho salvate dalla alienazione Carlo
  4. 2 points
    Buongiorno a tutti, volevo segnalare che dopo un lungo lavoro, è nato un sito (totalmente gratuito) dedicato interamente alle tecniche e agli errori di coniazione. www.erroridiconiazione.com I contenuti del sito sono presi in gran parte da un libro che avevo scritto nel 2015 e che, invece di ripubblicare come seconda edizione, ho deciso di renderlo fruibile a tutti gratuitamente per avere anche la possibilità di interagire con i collezionisti di errori e aggiornarlo man mano. La prima parte del sito è dedicata ad un’esposizione dettagliata della storia delle tecniche e delle tecnologie di coniazione, con una descrizione dettagliata del moderno processo di coniazione delle monete destinate alla circolazione. Solo dopo aver appreso i concetti base di tale processo ho ritenuto opportuno analizzare nella seconda parte i singoli errori, illustrandone le varie cause ed effetti. Questa seconda parte non vuole essere un classico catalogo con elencazione dei vari errori di coniazione, ma mira ad illustrare la dinamica e le cause di formazione dei singoli errori al fine di poter essere in grado di distinguere gli errori “artefatti” dagli errori “genuini” e comprendere la rarità di frequenza dell’errore. C’è poi una sezione in cui vengono analizzati gli errori di coniazione più celebri della monetazione italiana illustrando l’origine del relativo errore (es. 100 lire 1972/, 200 lire mezza luna, 2 centesimi 1915 quattro mani, etc.). Il sito deve essere ancora migliorato su certi aspetti, ma l’ossatura principale è ultimata e fruibile. Se avete commenti, segnalazioni o osservazioni scrivete qui o all’indirizzo email che trovate sul sito. Grazie! Andrea
  5. 2 points
    Salve, segnalo ad @Admin e a TUTTI : https://www.edizionidandrea.com/copia-di-kalkas la pubblicazione tra qualche mese
  6. 2 points
    Ricordo quando questa moneta entrò nella mia collezione. Ce la stavamo gustando online io e @ilnumismatico, che poi all'ultimo fece l'ultima offerta al posto mio. Sapeva che questa moneta mi piaceva molto e in questa conservazione e con questa patina non è roba comune. Il modulo è il classico fiorino da 29 mm per 14 gr di argento 900/. Österreich Francesco Giuseppe I d'Asburgo-Lorena (1848-1916) Fiorino Celebrazione Matrimonio, 1854, Wien Ag 900 12,4gr - 29mm - qFDC cat MO 1908, rif 145
  7. 2 points
    Come il mitico zio Paperone ogni collezionista che si rispetti ha una N° 1, la prima portata a casa (o arrivata in casa) e che ha acceso il "sacro fuoco" della numismatica. Per quanto mi riguarda iniziai alla tenera età di 14 anni (più o meno). Un amico aveva un doppio tornese di Luigi XIII ed io che ero un lettore accanito di Dumas, collegai quella monetina a D'Artagnan, Athos, porthos, Aramis, al Cardinale Richelieu e alla contessa de la Fére...Per farla breve, riuscii ad averla in cambio di alcuni albi dell'Intrepido! ovviamente la conservo tuttora!
  8. 2 points
    Di queste monete mi sono sempre detto che se avessi trovato quella più bellina, l'avrei cambiata. In realtà poi non mi sono più interessato alla cosa, e mi sono rimaste questi scudi. Io pubblico le mie, fatemi sognare con le vostre... Lombardia - Governo Provvisorio di Milano 5 Lire Scudo - 1848 Milano (M) - Ag 900; 25gr; 37mm Note:rami corti, stella lontana, base sottile Venezia - Governo Provvisorio di Venezia 5 Lire I° Tipo - 1848 Venezia (V) - Ag 900; 25gr; 37mm 5 Lire Scudo II° Tipo - 1848 Venezia (V) - Ag 900; 25gr; 37,5mm
  9. 2 points
    Analizzando la monetazione di Carlo Alberto, soprattutto quella in argento, non possiamo non notare un certo grado di rarità, soprattutto negli spezzati minori. Le tirature sono piuttosto basse ed il grado di rarità medesimo arriva in certi casi al massimo. Osservando queste tipologie di monete possiamo vedere che in massima parte sono in conservazioni modeste o mediocri con numerosi difetti. Già di loro sono tondelli di seconda classe (bordo deturpato, come lo definisce il Gigante), a questo aggiungiamo le problematiche derivate dalla circolazione ed arriviamo ad avere un numero estremamente esiguo di monete in alta ed altissima conservazione. Fra la monetazione decimale, antecedente il Regno d'Italia, quella di Carlo Alberto sembrerebbe appunto la meno..."curata". La vera rarità, non solo come esigua tiratura e reperibilità, sta nelle altissime conservazioni senza i difetti caratteristici della classe monetale. Potremmo trovare monete con alte conservazioni con rilievi bellissimi e pessimo bordo (come nel caso del 5 Lire postato), ma rilievi altrettanto belli con dei bordi "intonsi"...questa si che è una vera straordinarietà. Basterebbe seguire alcune aste con esemplari del genere e vedere i prezzi di realizzo per rendersene conto. Carlo
  10. 2 points
    I numeri 1...denari repubblicani, comprati con scontrini e cartellini qui a Roma dai mitici Santamaria. Repubblicani in BB/spl. ricordo ancora un Caracalla e un Eliogabalo FdC in largo flan e metallo brillante e integro...pagati un botto...dopo quasi 40 anni...temo che, oggi, riprenderei i miei soldi attualizzati. Per fortuna riuscii a restituirli al mercato prima che arrivasse la valanga di monete dall'est Europa e dalla Turchia. Perchè lo feci? Perchè ho fatto e disfatto quattro tipologie: per stanchezza un po', per intuito un altro po'...perchè il gioco è bello così e non si può tenere tutto, almeno io non posso: per comprare debbo anche cedere.
  11. 2 points
    Ciao a tutti, alla domanda dell'amico @Piakos "riesci a vendere le monete savoia? le vendi o le svendi?" (non proprio così ma il senso è quello), ero intento a fornire di getto una risposta netta e abbastanza decisa: "dai, le vendo bene, almeno recupero quanto ho speso"... Ma subito pensavo a come correggere il tiro, quindi vado a enunciare la mia esperienza che condivido con voi per capire se la mia è stato un momento di grazia oppure l'andamento generale del collezionismo in Italia. Notare, ho usato il termine "collezionismo" e non "vendita" o "librare monete". Ecco la mia esperienza: da molto tempo intendevo vendere una trentina di monete savoia che ho in 3 esemplari, comuni ma in altissima conservazione. Ho contattato due o tre venditori che in passato hanno accettato di buon grado le mie proposte, o quanto meno erano disponibili ad acquistare le monete. Così ho proposto il materiale, una mia idea di recupero (all'incirca un 10% in meno rispetto a quanto ho pagato in passato, andando a coprire una eventuale rivalutazione dell'esemplare), comunque ho aperto ad eventuali offerte. Capiamoci, si tratta di monete comuni, dal costo non eccessivo e le ho proposte a quei commercianti che nelle fiere riempiono vassoi anche di api, spighe e quadrighe. Ebbene, uno solo mi ha risposto in maniera negativa, e lo ringrazio perchè anche in questo frangente si è dimostrato onesto e rispettoso rispondendomi. Così dopo qualche mese ho deciso di tirare i remi in barca e tenermi le monetine. Ma comunque volevo librare l'armadio delle collezioni (troppa roba, roba che non guardo, al limite del raccoglitore compulsivo, ahaha). Così ho messo in vendita un paio di orologi, delle penne, modellini di moto e macchine, francobolli, ecc... Ebbene, dopo qualche giorno hanno iniziato a rispondermi, facendo offerte, alcune concludendosi. Dopo un po' si è fatto vivo un collezionista della mia zona, offrendosi di comprare tutto quello che avevo lasciato sulla bacheca virtuale. Dico subito, non ho recuperato quello che avevo chiesto, ma un 80% si. Mia mamma diceva "pochi, maledetti, ma subito". Qualche giorno dopo mi ha confidato che colleziona un po' di tutto, e vorrebbe qualche moneta. Ho così preparato una bella selezione di savoiarde. Qualcuna me le ha prese (quadrighe e spighe) e ho recuperato anche li l'80% delle mie richieste. A questa mia esperienza, ho aggiunto altri miei recenti pensieri. Vendo spesso su ebay materiale da collezione diverso dalle monete e quasi sempre ho offerte e contatti. Le poche monete che vendo le vendo in belgio e in russia. Sembra quasi che la numismatica sia inflazionata, nessuno vuole più le monete comuni seppur belle (e chi mi conosce sa cosa intendo con "belle"). Quei pochi che comprano le vogliono belle e #free99cent . Non parlo di commercianti, che hanno un bacino di utenti maggiore e hanno una capacità superiore di pubblicizzarsi e vendere (d'altronde è il loro lavoro, sarebbe un guaio per loro se non fosse così). Di contro, vendo spesso materiale vario: francobolli (svendo), modellini, patch e materiale militare, penne, libri,... addirittura ho venduto matite (sapete quelle matitine che si comprano negli store dei musei a 1euro - ne avevo una ventina e le ho vendute in blocco proprio bene). Che il mondo del collezionismo (quel poco che è rimasto) si stia spostando dal collezionismo classico a forme meno svenanti ma magari ugualmente appaganti?
  12. 2 points
    A titolo di paragone posto lo stesso esemplare ma coniato al bilanciere.
  13. 1 point
    Buonasera, dovrebbe essere un cavallo della zecca dell'aquila coniato sotto Carlo VIII del tipo con croce tripartita, Al D/ KROLVS. D. G. REX. FRR, stemma di Francia coronato. Al R/ CIVITAS *AQVILANA, croce tripartita con aquila sotto. Non essendo la mia monetazione di interesse non so dire altro.
  14. 1 point
    Fare un'asta per liberarsi pure dei fondi di magazzino? Penso siano tutti gli invenduti di poca qualità che in anni son rimasti sul groppone della casa d'aste. Non è molta roba, comunque. La base d'asta è 1€ e senza prezzo di riserva. Probabilmente vogliono disfarsi di questo materiale con un po' di profitto. Carlo
  15. 1 point
    Salve, segnalo : https://www.cronacanumismatica.com/lucia-travaini-ci-racconta-le-monete-di-giuda-su-rai-radio3/
  16. 1 point
    @DeAritio, oggi ti "rubo il lavoro"! Tunisia. Per la prima volta nella storia una donna appare su una banconota della Tunisia. Si tratta di Tawhida Ben Cheikh, la prima dottoressa del Maghreb, scomparsa nel 2010 e nuovo volto del biglietto da 10 dinari (circa 3 euro) che è in circolazione da venerdì 27 marzo. Sul retro della banconota invece compare un'illustrazione che richiama la tradizionale ceramica berbera. Omaggio a tutte le donne E' solo una coincidenza che la prima donna medico del Maghreb sbarchi sulle banconote nei giorni in cui il mondo intero soffre le conseguenze della pandemia da Covid-19; "Tawhida Ben Cheikh è stata scelta un anno fa per rendere omaggio a lei e a tutte le donne tunisine, in particolare nel settore scientifico. - ha spiegato Abdelaziz Ben Saïd, alto funzionario della Banca centrale tunisina - Rendo omaggio all'intera professione medica in un momento in cui il nostro 'esercito bianco' è in prima linea nella guerra contro il Coronavirus". Il personaggio Tawhida Ben Cheikh divenne la prima tunisina a ottenere il diploma di maturità e si trasferì a Parigi per studiare Medicina. Nel 1936 tornò in Tunisia e aprì uno studio pediatrico nella capitale Tunisi prima di specializzarsi in Ginecologia. Dal 1955 al 1964, fu primario del Dipartimento di maternità dell'ospedale Charles-Nicolle. Dal 1965 al 1977, anno in cui andò in pensione, ricoprì lo stesso ruolo all'ospedale Aziza Othmana. E' stata anche vicepresidente della Mezzaluna rossa tunisina. E' morta a 101 anni. Ave! Quintus
  17. 1 point
    Ecco la nuova entrata in collezione. Esposizione Internazionale di Vienna del 1873. Questa è una delle 8687 Medaglie al Merito consegnate in quell'occasione. Esposizione Internazionale di Vienna Österreich Franz Joseph (1848-1916) Medaglia Esposizione Internazionale Verdienstmedaillen 1873 - Bronzo - 139gr - 70mm Cat.: wurzb.2494 - hauser.2911
  18. 1 point
    Intanto complimenti per la bellissima medaglia di Maria Luigia. Una magnifica effigie della Duchessa di Parma, molto dettagliata e di notevole qualità artistica. Riguardo alla tua domanda, posso solo fare delle ipotesi, non avendo dati e quindi alcuna certezza. Ragionando per logica posso affermare che la metallocromia è, ed era, una pratica abbastanza diffusa anche nel 1800. Il bronzo, formato quindi da una lega di rame e di stagno (tra 15 e 20%), è un po' sensibile a corrosione. L'argentatura probabilmente veniva impiegata sia per migliorare l'aspetto del manufatto, sia per fornirgli una certa protezione. Ho citato l'elevata qualità artistica della medaglia; probabilmente lo scopo, in questo caso, era appunto il miglioramento estetico. Ma credo l'abbia pensato anche tu. Altro non saprei dirti. Carlo
  19. 1 point
    Buongiorno a tutti. Questa è la prima volta che, oltre alla “presentazione” che scrivo su questo forum dove, spero di sentire le Vostre considerazioni in merito alla moneta in questione, acquistata da poco. Non conoscendo la tipologia specifica e, pertanto, i caratteri salienti che contraddistinguono i pezzi autentici sono a chiedere un vostro parere. Un grazie in anticipo. Peso 28,065 gr, diametro 39,6 circa, spessore 2,5 mm
  20. 1 point
    Buonasera a tutti Tramite SMS ho avuto il responso formale che la moneta viene considerata autentica, con valutazione dello stato di conservazione spl+. Mi ritengo soddisfatto di tutto, in ogni caso alla prima occasione di incontro personale con il numismatico in questione vedo di trarre le sue considerazioni In merito. Un saluto e grazie di tutto.
  21. 1 point
    buona, ma circolata e con segnetti vari, sul noto sito online si trovano cosi da 5 a 10 euro
  22. 1 point
    Guarda io sono ignorante in materia per questo mi rivolgo a voi ho tante monete molte sono autentiche ma queste sono quelle che mi fanno venire i dubbi
  23. 1 point
    Davide...scusami, ma una buona ce l'hai? Non ti offendere, è una battuta... è la collezione di un tuo avo?
  24. 1 point
    Il paradosso Daniele è che questo è il momento favorevole per concludere ottimi affari ed acquistare delle belle monete senza svenarsi come un tempo. E' chiaro che il mercato ora fa numerose proposte. Bisogna saper scegliere o, in alternativa, aspettare ancora un po' per portarsi via a costi non proibitivi anche dei piccoli gioiellini. Carlo
  25. 1 point
    Posso fare un appunto sul bellissimo layout che ha scelto @carledo49 nelle sue ultime rappresentazioni numismatiche... Complimenti, soprattutto per la scelta dell'angolatura della luce rispetto all'obiettivo
  26. 1 point
    Monete bellissime! Meraviglio si gli anni 20, con Romagnoli nel segno della innovazione stilistica monetale (anche se con un forte richiamo al regime) 5 Lire Aquilotto - 1926 Roma - Ag 835; 5gr; 23mm Gig.73 - Rara Nella valutazione dello stato conservativo di queste monete è fondamentale il piumaggio del petto e sopratutto delle zampe dell'acquila. E come di consueto i capelli del regnante, ma a questo siamo già abituati...
  27. 1 point
    Molto interessante carlo. Una lezione. E sopratutto: bella moneta.
  28. 1 point
    Ecco @carledo49 che ha suscitato la mia invidia... Dei pezzi di grandissima qualità! Complimenti
  29. 1 point
    Ti ringrazio per la riflessione. Questo deve essere lo spirito giusto che anima le discussioni di un forum. I pareri e le critiche devono essere costruttivi ed improntati, con garbo, al massimo rispetto pur rimanendo di opinione diversa. Tutti abbiamo da imparare ed il postare monete per poi aprire una discussione non fa altro che arricchirci tutti. A presto dunque. Carlo
  30. 1 point
    Ahahah, la casa era vecchia, ma non fino a questo punto. Ricordo comunque che mio nonno impedì alcuni scavi per consolidare fondamenta in quanto nella casa limitrofa, alcuni anni prima, era stata rinvenuta una cisterna romana di larga estensione.
  31. 1 point
    Che monetina. Sempre belle le tue proposte
  32. 1 point
    Avevo 10 anni , ricordo che a casa dei nonni dentro un mobile erano conservate in un bicchiere di plastica alcune lire e centesimi di Vittorio Emanuele III e un follis di Costanzo II con al rovescio gloria exercitus , cercavo di capire le legende , volevo datarlo , quella minuscola monetina che conservo ancora oggi gelosamente ha fatto partire la mia passione numismatica, oltre a quella per la storia che già avevo sin da piccolo
  33. 1 point
    Concordo per il sesterzio ma non con la catalogazione. D/M AVREL ANTONINVS PIVS AVG BRIT, busto laureato e corazzato di Caracalla volto a destra, visto da tre quarti dietro R/P M TR P XVI COS IIII P P, S - C in campo, Marte in piedi guarda a sinistra, con l'elmetto e vestito militare e con in mano una victoriola nella mano destra e una lancia nella sinistra e uno scudo; ai suoi piedi, a sinistra, un prigioniero seduto, le mani legate dietro la schiena. Se la moneta è questa la catalogazione corretta è: Cohen 217 (12f.), RIC 496c Ave! Quintus
  34. 1 point
    Bellissima è dire poco! Io della Repubblica Ligure ho solo un misero 2 soldi del 1798, mentre della Cisalpina ho lo scudo dell'anno 9, un po' più difficile a trovare. Comunque ancora complimenti per il gioiello!
  35. 1 point
    Non ho visionato innumerevoli esemplari per poter affermare con una buona dose di sicurezza quale zecca avesse migliori standard di accuratezza nella coniazione. Tra le numerose monete che mi sono passate fra le mani forse quelle uscite dalla zecca di Torino mi sono sembrate meno inclini alle imperfezioni. In teoria un bordo martoriato dovrebbe avere anche un taglio analogo se ciò dipendesse esclusivamente dalle problematiche della circolazione; invece nell'esemplare postato il bordo è nettamente peggio. Ma parliamo sempre di teorie, non di certezze. Da qui a fare un paragone con la monetazione napoletana...diciamo che ce ne passa. In ogni caso mi sento di dire che monete perfette o quasi, sicuramente esistono, tutto sta nel capirne in quale percentuale. Un paragone potrebbe essere fatto solo con le contemporanee sabaude. Carlo
  36. 1 point
    Sdrammatizziamo il tutto con una semplice battuta.... "Lo sapete che le banconote sono il miglior veicolo di trasmissione di germi e virus? Se ne avete in casa, mettetele in un sacchetto, ponetele fuori della porta, poi passo , e ci penso io a smaltirle......." Questa brutta storia , coinvolge tutti. Non esistono zone neutre o free virus. Informiamoci e informate. Aldilà del colore politico , l'appello di Franceschini al diffondere tramite social o televisioni + cultura possibile è valido. Proviamoci anche noi!
  37. 1 point
    La foto lascia intendere sia stata ripresa con luce incidente e non con luce anche riflessa. Alcune attrezzature, attraverso la presenza di una lastra di plexiglass (o vetro) permettono di avere illuminazione della moneta sia dal lato dello stativo che da quello opposto, con l'obiettivo fotografico che riprende anch'esso attraverso tale lastra. Ciò permette una illuminazione ottimale anche se tende a nascondere alcuni riflessi propri del metallo.
  38. 1 point
    Bella moneta Carlo, non lavata e come la vita l'ha circolata (poco) e come sempre interessante il tuo intervento.
  39. 1 point
    è originale Lo stile particolare, la forma non perfettamente tondeggiante, è normale in quel periodo storico (in realtà a Napoli nello stesso anno della tua moneta inizia la coniazione a bilanciere e divine più facile per gli anni successivi trovarle "tonde") Per farti un'esempio ti faccio vedere un maltagliato della zecca di Messina dello stesso periodo Carlo II, 2 Tarì, data non leggibile (foto da asta Nomisma)
  40. 1 point
    Carlo II, Grano per Napoli, 1680 sigle AC A dietro la testa del sovrano Il simbolo davanti al busto, invece, non so bene cosa dovrebbe indicare, non conoscendo la monetazione. Per lo stesso motivo non mi esprimo sull'eventuale valore commerciale.
  41. 1 point
    Salve, segnalo : https://www.cronacanumismatica.com/simboli-su-monete-aragonesi-un-particolare-coronato-di-ferdinando-i/
  42. 1 point
    Si, direi R4, ho visionato dal vivo e per immagini centinaia di coronati con sigla C, trovando solo 2 esemplari con il cerchietto sulla spalla
  43. 1 point
    Ciao Davide, molto brevemente le rarità in numismatica si intendono con delle sigle CC - Comunissima C - Comune NC - Non comune R - Rara RR - Molto Rara RRR - Rarissima RRRR - Estremamente Rara RRRRR - Moneta conosciuta in pochissimi esemplari [alcuni sottintendono un numero di esemplari noto inferiore a 5] In genere vengono abbreviate in R, R2, R3, R4, R5 Il Gigante, catalogo nazionale delle monete italiane dal '700 in pochi, ha iniziato ad indicare anche due nuove rarità che però non so quanto stiano venendo accettate dal pubblico: R6 ed R7 indicanti rispettivamente una moneta nota in un singolo esemplare ed una moneta nota soltanto nei testi di numismatica ma mai apparsa sul mercato. Ops, mi ha anticipato @Realino Santone In breve Realino dice che la tua moneta potrebbe essere più rara di quanto riportato nei testi che attualmente la riportano semplicemente come rara
  44. 1 point
  45. 1 point
    Inizio io... e visto il periodo che studio, si vince facile. Questa moneta riporta un piccolo avvenimento che, se non ha segnato la storia del mondo, l'ha fatto per il meridione d'Italia Incoronazione di Carlo di Borbone a Palermo, 1735, 6 tarì. Per commemorare l'evento tutta la monetazione d'argento con millesimo 1735 sarà rappresentata dalla leggenda (più o meno abbreviata in base al modulo) "FAUSTO CORONATIONIS ANNO", e quindi coniata sulle monete da 12, 6, 4, 3, 2, 1 e 1/2 tarì. Il modulo da 12, il più grande e pesante, è sicuramente molto più espressivo ma proprio perché più "bistrattato" preferisco postare un 6 tarì. Al dritto CAROLUS D G SIC ET HIER REX HIS INF (Carlo per grazia di Dio re di Sicilia ed Infante di Spagna) Foto da collezione privata
  46. 1 point
    Aggiungiamo un nuovo capitolo. Il traditore stavolta è moderno: si tratta di Philippe Pètain. Eroe della Prima guerra mondiale, dopo la sconfitta militare del 1940 Pétain accettò di porsi a capo di un governo, il governo di Vichy, così chiamato dal nome della cittadina dove aveva la sede. Apparentemente indipendente, ma di fatto sotto lo stretto controllo tedesco. Pétain introdusse tutta una serie di provvedimenti politici e legislativi ispirati alle idee allora dominanti in Germania ed in Italia. Arrestato e processato alla fine della guerra la sua condanna a morte fu commutata in ergastolo dallo stesso De Gaulle in considerazione dei suoi trascorsi militari relativi al '14-18 e alla sua età molto avanzata.
  47. 1 point
    ho dimenticato di rispondere ahahhah.. l'elmo corinzio con il tempo divenne simbolo di aristocrazia, importanza e distinzione per il semplice fatto che farselo fare costava molto...non veniva più usato in battaglia e con il tempo era divenuto un simbolo di distinzione elitaria
  48. 1 point
    Osservando con maggiore attenzione la moneta, facendo gli opportuni ingrandimenti, noto alcune particolarità che non mi quadrano e che in un primo momento con una osservazione abbastanza superficiale mi erano sfuggite. Questo è uno dei motivi per cui è sempre bene esprimere giudizi con la moneta in mano. Il primo punto è l'insieme di gemme della parte centrale delle corona, quelle poste in verticale che culminano con la croce. Sembra un unica gemma, invece sono quattro più piccole. A questo aggiungiamo la scarsa definizione delle gemme/perle in posizione basale della corona. Definite le altre ed evanescenti queste ultime. Il secondo è l'attaccatura dei capelli nella zona della corona. Nei falsi è rada ed evanescente come in questi caso. La stella nella parte alta della corona è abbastanza piatta, poco definita ed approssimativa. Le dimensioni della moneta ellissoide non tornano. La differenza dovrebbe essere 1 0 2mm, non una frazione di millimetro. Il piumaggio terminale della coda non mi piace, poco definito, così pure il particolare ingrandito 10X è mooolto strano. A prima vista, e con le specifiche che hai dato, sembrava tutto a posto, ora mi suona un campanello d'allarme, ed anche molto forte. Bisognerebbe vedere la moneta di persona. Io non sono certamente un perito numismatico, mi domandavo se per caso l'hai fatta vedere a qualcuno o ti capiterà di mostrarla ad un esperto. Carlo
  49. 1 point
    Se mi è concesso, vi carico due foto della moneta_
  50. 1 point
    Il post potrebbe dare importanti spunti di discussione. Fotografare le monete è un'arte, ma ci vogliono pure i mezzi idonei. Una pessima moneta, ma con foto stupenda, non passa inosservata, una stupenda moneta, con foto pessima...non la nota nessuno. Intanto la discussione che verte su tematiche differenti andrebbe articolata in maniera particolare se farà piacere sviluppare un argomento così interessante. Giusto per iniziare già a rispondere al primo punto di @Quintus, o meglio, a completezza di quanto già esposto, la mia macchina (ho controllato or ora) è una Nikon coolpix L110 non più in commercio. Ci sono le nuove e migliori. Le attrezzature per fare macro su monete o sono già predisposte, o te li inventi col poco che ti ritrovi in casa. Le foto devono essere necessariamente prese in verticale, con luce idonea di traverso (per far risaltare i rilievi). La luce sarebbe meglio fosse bianca e per chi usa con una certa dimestichezza la macchina, dovrà fare i necessari bilanciamenti del bianco. Le foto devono cogliere, il più possibile, anche le minime sfumature della patina. Posto degli esempi di "accrocchi" fotografici ed un paio di foto di monete ben riuscite. Non sono il massimo, ma rappresentano una buona evoluzione delle mie scarse capacità.
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