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  1. 6 points
    andreakeber

    Come possiamo aiutare il forum?

    Far crescere,secondo me, il forum non significa, unicamente, veder lievitare il numero degli iscritti. Un forum adulto assume il significato di laboratorio di idee, di confronto, di proposta... Troppo spesso, ahimè, (parlo di aree tematiche che seguo) le discussioni sembrano diventare un monologo, ovvero manca una controparte che dimostri un minimo di interesse alla moneta, alla monetazione proposta: anche il fatto di porre domande, anche quelle ritenute "stupide", può far nascere un piccolo dibattito. Spero che questo mio intervento sia stato capito 😉
  2. 5 points
    Alberto Campana

    n.016 LE ODIERNE DINAMICHE DEL MERCATO NUMISMATICO: VALORI E TENDENZE

    Ho letto l'interessante discussione, dove praticamente è stato detto tutto. Innanzi tutto nella Numismatica italiana c'è una crisi che non è soltanto economica (per cui monete BB/SPL trovano difficile collocazione, mentre solo pezzi di altissima conservazione continuano a tirare), ma, ritengo, soprattutto socioculturale. E' in atto un fisiologico ricambio generazionale, dove però i giovani non hanno generalmente il livello culturale della generazione precedente. Forse credono di capire e conoscere le monete, grazie anche all'enorme quantità di materiale e di superficiali informazioni che girano online, ma noto che non comprano e neppure cercano di procurarsi testi di approfondimento spendendo il necessario. Non per nulla è in crisi l'editoria numismatica e ormai tutti gli editori si stanno convertendo alla tipografia digitale (più scadente dell'offset), che permette almeno di stampare poche copie per volta. C'è in corso un forte scadimento anche delle ricerche numismatiche e mi sembra che non ci siano molti i giovani anche accademici che si impegnano. I giovani ormai vogliono tutto e subito e conta molto anche l'apparenza, come un FDC in un testone. Solo chi ha dedicato un serio studio a un settore numismatico e sa pazientare in mezzo a tante offerte grazie a una buona base culturale, può benissimo mettere su una bella collezione numismatica, senza dover ricorrere a pezzi perfetti, ma semplicemente a pezzi bene coniati e con sufficienti dettagli che possono essere valorizzati appunto solo con approfondita conoscenza anche scientifica. Solo con pazienza e sincera passione, supportata appunto da studi, si riesce anche parare meglio un altro importante negativo aspetto, che è quello dei pezzi falsi o bulinati. Infine il giovane collezionista, magari inconsciamente, soffre anche delle tipiche difficoltà nelle relazioni interpersonali. Il ricorso all'internet ha provocato un forte scadimento nei contatti personali con altri collezionisti, magari più esperti e che possono aiutare. Quando ero giovane frequentavo convegni che erano numerosi e molto affollati e imparavo tantissimo. Avevo tanti maestri, che rimpiango....
  3. 3 points
    Antonio1978

    Maiorina di Graziano

    Buongiorno, questa mattina sono stato attratto anche da questa maiorina di lecita provenienza di Graziano della zecca di Antiochia coniata tra il 367-383. Mi è piaciuta la patina desertica e per me è un RIC IX antioch 40 b. Cosa ne pensate?...queste monete orientali sono molto attraenti. Antonio
  4. 3 points
    danieles1981

    Croce d'onore del 1912/13 "Mobilizationkreutz"

    Medaglia comune ed economica, ma la cercavo con nastrino ancora degno di essere esposto. Ed eccola qui... La croce commemorativa 1912/13 fu istituita il 9 luglio 1913 dall'imperatore Francesco Giuseppe I di Austria-Ungheria e veniva consegnata ai militari che prestarono servizio almeno quattro settimane con un'unità mobilitata in occasione della crisi dei Balcani alla fine di settembre 1912. Metallo dorato; 15,7gr; 30mm
  5. 3 points
    Alberto Varesi

    Come possiamo aiutare il forum?

    Voglio essere crudo e duro, a costo di suscitare qualche antipatia (una più, una meno, visto il numero di "simpatizzanti" che ho ultimamente...) Se non si cresce di numero la fine è soltanto questione di tempo. In questo momento vedo che sono l'unico a navigare nel forum: "di là" vi sono 53 utenti, 5 anonimi e 118 ospiti. Intendiamoci, non è una gara a chi fa più visite e come già detto da Renzo altri forum sono anche avvantaggiati da anni di presenza sul web. Ma senza un minimo di partecipanti, uno "zoccolo duro" di utenti che scrivano, come si può pensare di andare avanti ? Perchè utenti di LM dovrebbero "migrare" qui ? Forse l'unico modo per ottenere ciò sarebbe offrire qualcosa di diverso e non un "clone" dell'altro forum. Trovo che sarebbe molto interessante ed attrattivo se vi fosse qualche rubrica gestita da nomi importanti (già sento i commenti....e bravo ! fosse facile li avremmo già avuti). Se un Campana, tanto per citare un nome a caso (ma non troppo) curasse una rubrica, che so, sugli insorti italici, dove ogni settimana, fossero pubblicate foto e commenti di denari delle guerre sociali, sarebbe poco bello ?
  6. 2 points
    Antonio1978

    Asse di Domiziano

    Buongiorno, Oggi mi piacerebbe condividere con voi un regalino che mi sono fatto in un negozietto di Roma. La moneta è di lecita provenienza.Parliamo di un asse da 11,87 g. di Domiziano coniato a Roma nell'86 d.C al dritto "IMP CAES DOMIT AVG GERM COS XII CENS PER PP" mentre al rovescio la Fortuna con timone e cornucopia "FORTUNAE AVGVSTI". Sul cartellino credo ci sia un refuso perché riporta Cohen 124 per me è 122 - RIC II 333. Cosa ne pensate? Buon fine settimana Antonio
  7. 2 points
    ggpp

    9 Cavalli per Carletto

    Oramai è più di un anno che si è conquistata il suo posto in collezione. Di conservazione non eccelsa e neanche rara come il 3 Cavalli dell'amico @zeccadibronzo , dovrebbe comunque non essere un pezzo comunissimo. Presenta il 6 del millesimo (1756) più rialzato rispetto al resto della data. È l'anno più comune per questa coniazione che sarà effettuata solo nell'anno corrente alla moneta postata ed in quello successivo e vengono riportate in genere come R2 (1756) ed R3 (1757). Al D/ presenta le sigle di Ignazio Aveta (di cui si vede solo la I e forse tracce del puntino successivo) mentre al rovescio MM per Domenico Maria Mazzara.
  8. 2 points
    Piakos

    Traiano - Optimo Principi

    Per valutare appieno la moneta in esame occorrerebbe averla in mano. Potrebbe anche essere intonsa e gradevole. Vi sono alcune caratteristiche che non mi consentirebbero di acquisirla senza un esame diretto e, ove questo esame fosse difficoltoso per distanze eccessive o per mia impossibilità di andarla a vedere...mi asterrei. 😏
  9. 2 points
    realino santone

    UN SOGNO NUMISMATICO DIVENTA REALTA'

    Cari amici, tutti hanno sogni nel cassetto, anche i numismatici, gli amanti della propria storia, della loro identità, dei propri simboli. Possono essere piccoli, grandi, in questo caso parliamo di un grande sogno che diventa per loro splendida e fantastica realtà. Un sogno agognato, cercato, voluto e che si realizzerà nella nostra amata Milano e in una storica e prestigiosa istituzione cittadina, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Da tanti, tanti anni, da sempre si parlava di avere una esposizione permanente di monete sulla storia della Zecca di Milano per tutti, un percorso cronologico divulgativo, di esempio, accessibile a tutti, che rappresentasse la nostra città, la sua storia, l'arte, l'economia, i simboli cittadini, che fosse monito e ricordo per noi e per le future generazioni, in pratica chi siamo e chi siamo stati. Ma Milano non lo aveva purtroppo... Sembrava tutto impossibile, inattuabile, eppure la comunità numismatica come primissimo desiderio poneva quello di vedere le nostre monete. Il sogno...rimaneva sogno...ma un giorno quando aprì il Gabinetto Numismatico in Ambrosiana intravidi una possibilità, una luce. Non è stato certo facile ma oggi grazie all'apporto di tutta l'Ambrosiana, del Prof. Giancarlo Alteri, Capo del Gabinetto Numismatico, degli sponsor quali il Rotary Club Milano Aquileia che ha finanziato le splendide teche e l'Associazione Culturale Quelli del Cordusio che ha finanziato il Catalogo dell'esposizione permanente di monete della Zecca di Milano e seguito il progetto, ora siamo qui a parlare di un sogno realizzato e da mostrare a chi è già appassionato, ai giovani, alle scolaresche, a chi magari vedendo queste monete troverà il modo di ricercare e ripercorrere il percorso della propria storia, delle proprie radici. L'Associazione Culturale Quelli del Cordusio nel contribuire fattivamente a questo progetto, a questo Service culturale per Milano ritiene che gli sforzi associativi debbano essere indirizzati verso reali obiettivi divulgativi che possano arricchire indistintamente tutta la comunità per una crescita culturale personale e collettiva. L'inaugurazione ufficiale avverrà il 7 maggio 2018 ma sarà solo per l'Ambrosiana, le autorità Comunali, gli sponsor. Per il mondo della numismatica e per i nostri soci per un massimo di 40 persone l'inaugurazione avverrà il giorno sabato 12 maggio ore 10 trovandosi all'ingresso dell'Ambrosiana. Seguiranno come da locandina allegata col programma, le presentazioni del Service e successivamente la visione delle monete nelle teche e per i soli soci presenti sabato 12 maggio la distribuzione gratuita del Catalogo delle monete della Zecca di Milano esposte nel Medagliere dell'Ambrosiana. Per i lamonetiani interessati e che desiderano essere presenti è prevista una quota di ingressi a loro dedicati. Vi aspettiamo quindi numerosi in un giorno che sarà di festa, di gioia, da non dimenticare, chi desidera assistere al sogno potrà comunicare la sua presenza o qui sul forum o alla nostra mail quellidelcordusio.info@gmail.com Ora tutti, pagando un semplice biglietto d'ingresso, potranno vedere le nostre monete, la nostra storia, i nostri simboli, la nostra identità, tutti i giorni grazie a questo unicum per Milano città e grazie alla sua esposizione permanente di monete milanesi. A volte anche i sogni che sembrano impossibili...possono diventare realtà, fantistica realtà per tutti ma proprio tutti.. L'Associazione Culturale Quelli del Cordusio
  10. 2 points
    andreakeber

    LA CONTEA DI GORIZIA: la monetazione dagli albori a Carlo V

    https://www.academia.edu/36552014/LA_CONTEA_DI_GORIZIA_la_monetazione_dagli_albori_a_Carlo_V
  11. 2 points
    ggpp

    Le rarità fittizie

    Leggendo qua e la, ultimamente, mi stavo interessando al discorso "rarità fittizie" ovvero quelle monete che, vuoi per chi stila i cataloghi, vuoi per chi vende, sono considerate più rare di quanto dovrebbero. Immagino si sia tutti più o meno concordi nel considerare il Regno d'Italia come il settore nel quale questa pratica sia più utilizzata ma da qui la domanda: secondo voi quali sono le monete più "pompate" di quanto dovrebbero? Credo sarebbe ancor più interessante se nel farlo lo si fa tramite paragoni (che possano essere sia tiratura* sia facilità di ritrovamenti in asta). Per lo meno la mia idea è di parlare in generale della questione delle rarità finte con un occhio di riguardo per la questione del 5 Lire Quadriga Briosa: ne è testimonianza la perenne presenza ai convegni (un amico mi diceva di 3 all'ultimo Veronafil, qualcun altro addirittura 6 nello stesso convegno), sull'altro forum un utente "guest" scriveva anni or sono "(...) io stesso anni fa vidi alcuni rotolini di scudi 1914, rinvenuti all'interno di una cassetta di sicurezza (...)", che l'ipotesi che alcuni commercianti ne abbiano le scorte nascoste sia vera? La presenza costante nelle aste importanti e nei convegni di rilievo secondo me è la riprova che R2 (Gigante 2016) è forse un po' troppo e che R (catalogo di lamoneta.it) sia più accettabile anche se fa riflettere l'accostamento per rarità con monete coniate in quantità tra loro sproporzionate: pensando al 40 lire di Murat (considerata R) abbiamo circa un decimo degli esemplari* e se non vi sono riscontri di ritiri della zecca del 5 Lire del 1914, è abbastanza sicura invece la rifusione o il riutilizzo delle monete murattiane ad opera dei Borbone. * parliamo di 272.515 pezzi contro 23.733
  12. 2 points
    andreakeber

    monetazione veneziana medievale

    per chi fosse interessato... venezia bianco.pdf Venezia Monete a nome degli imperatori o anonime.pdf il grosso veneziano.pdf il ducato veneziano piccolo catalogo.pdf ...bozze di un lavoro molto più ampio sul triveneto
  13. 2 points
    Gli studi di storia monetaria fino ad oggi avevano riconosciuto i più antichi contrassegni dei massari della zecca di Venezia sui grossi mapatan del doge Giacomo Tiepolo (1229-1249). La segnalazione di contrassegni anche sui denari grossi coniati a nome del doge Pietro Ziani (1205-1229) permette di anticipare l’inizio dell’attività di identificazione delle emissioni tramite “punti segreti”, in accordo con i documenti che mostrano i massari all’opera fin dal 1224, se non già con il doge Enrico Dandolo. Per chi interessato segue articolo in pdf: I_SEGNI_SEGRETI_NEI_GROSSI_VENEZIANI_UNA.pdf
  14. 2 points
    andreakeber

    Quattrino di Ferrara, falso cigoi

    borso ferrara cigoi.pdf
  15. 2 points
    andreakeber

    LA CONTEA DI GORIZIA: la monetazione dagli albori a Carlo V

    La mia non vuole essere una lista di libri e/o pubblicazioni che trattano questa zecca, ma solo la citazione dei testi che ho seguito nel compilare (malamente) questo lavoretto. Cosa ho dimenticato? - Scusa se mi ....- : scusa di cosa? permettiti questo e altro 😉
  16. 2 points
    Antonio1978

    Costantino e la monetina della serie "liberalitas"

    Grazie per l'intervento molto apprezzato. Antonio
  17. 2 points
    Alberto Varesi

    Le rarità fittizie

    Ciao ggpp. Molte monete sono "emerse" per via della crisi o perchè hanno raggiunto quotazioni interessanti (quindi chi le ha, le vende) concordo con te che i preziari in primis dovrebbero rivedere le rarità di certe monete.
  18. 2 points
    Spoudaios

    Come possiamo aiutare il forum?

    Sono d'accordo con @Alberto Varesi e con molti che sono intervenuti poco fa. Qui io vedo due possibilità: 1. Si aumenta il numero di utenti dialoganti. 2. Manteniamo l'aria da otium sallustiano con i pochi, ma buoni. Il pro del punto 1. è la sopravvivenza stessa del Forum. Il contro avere una serie di "Cos'è? Quanto vale?" tendenzialmente ripetitiva e poco stimolante. Il punto 2 ha il pro di fornire un clima sereno a quei pochi studiosi che si cimentano, ma in molto casi si rischia il monologo e la perdita di interesse. Per carità, uno può anche avere un forum "da salotto", ma se due persone per ragioni proprie si allontanano, tutta la macchina ne risente subito. A me l'idea dei gruppi dedicati - consulenza legale, occasioni dal web con mercato annesso - era piaciuta, ma non decolla sempre per lo stesso motivo: il numero ristretto di persone. E va bene anche dedicarli ai pochi che frequentano assiduamente, ma se siamo in dieci, il risultato è scarso movimento. Ha ragione @Alberto Varesi, tocca trovare qualcosa di nuovo e di fresco. L'idea della rubrica non è male.
  19. 2 points
    Riccardo Paolucci

    Come possiamo aiutare il forum?

    Caro Renzo, è vero ma non so proprio come si possa gestire un Forum. Idee? Mah non so, forse aprendo una specie di "mercatino" interno oppure stampare dei "Quaderni" sugli Studi fatti dai frequentatori del Forum. Attivarsi con la Società Numismatica Italiana per una collaborazione sugli eventi più importanti. Così su due piedi queste cose mi vengono in mente, per altre iniziative bisognerebbe mettersi seduti e pensare...
  20. 2 points
    f.dc

    Le rarità fittizie

    Carissimo Renzo, @Piakos negli anni di frequentazione in questo forum, credo che si sia palesato come in molteplici aspetti del collezionismo procediamo con visione concorde. In passato fu introdotto il tema dello "stile" collezionistico. Per me è questo il focus, l'elemento che richiede maggiore attenzione e puo' mettere d'accordo i diversi punti di vista, o, quantomeno, riconciliarli. Parte dello stile è il metodo, cioe' quella componente razionale vista e determinata a tavolino, che rende conciliabili, almeno in grande parte, gli aspetti venali con quelli di studio e di approfondimento. Personalmente, e per quello che vale, è fondamentale considerarli unitariamente e agire di conseguenza. Proviamo a ragionare e discutere anche di questo. Potrebbe essere uno spunto per evidenziare quelle condotte che rendono compatibili la passione con la ragione. Partiamo dal presupposto che 100 Euri hanno la stessa dignità di 10.000 o piu' euri ; quindi meritano comunque attenzione e rispetto poichè, indipendentemente dal significato che hanno per chi li spende, sono comunque denari sottratti alla disponibilità familiare e/o personale. Ed in quell'ambito devono poter rientrare, in massima parte incolumi. Non quindi una riflessione sull'utilità marginale dei denari spesi - che minerebbe la discussione alla base - ma, sull'etica, sulla condotta, avendo il presupposto dato come solo riferimento per circoscrivere la discussione. Se ritenuto off-topic, possiamo spostare la discussione altrove, magari sul topic dell'errore, per tangenziale, ma non troppo, pertinenza, partendo da un aneddoto di numismatica "vissuta".
  21. 2 points
    Riccardo Paolucci

    Dupondio di Giulia domna

    Secondo me è un Asse, ma giudicare da una foto è sempre arduo. Credo che la classificazione giusta sia proprio RIC 605b
  22. 2 points
    Vivant Denon

    Novità Museale - MUSEO MEDAGLIERE DELL’EUROPA NAPOLEONICA

    ragazzi buongiorno a tutti e scusate il silenzio. Meno male che c'è l'amico fraterno dearitio che si occupa anche delle mie pubbliche relazioni. Gli ultimi sei mesi prima dell'inaugurazione sono stati deliranti e non ho avuto nemmeno un secondo per informarVi. Ora, una volta tutto allestito e piazzato nel modo giusto, si può cominciare a valorizzarlo ma soprattutto a valorizzare la nostra preziosa forma di collezionismo e custodia della storia. Contatto subito Claudio per buttargli giù qualche idea ad uso del forum. Speriamo che possa essere utile. Intanto grazie a tutti e salut et fraternité
  23. 2 points
    f.dc

    Le rarità fittizie

    E' proprio questo, a mio sommesso avviso. La conservazione e' rarità sempre e specie nel mondo decimale ed in buona parte del coniato pre-unitario. Ci fu qualcuno, negli anni passati, che sostenne a gran voce e per iscritto il contrario ma parve un tentativo di risollevare una parte del mercato già morente. Le monete sovrabbondano; le basse conservazioni anche a prezzi calanti, fanno ormai desistere ulteriormente gli appassionati che, al tentativo di cedere qualche pezzo doppio o non più di interesse, si scontrano con la realtà amara dell'offerta che avanza di diversi ordini di grandezza la domanda. Si pone allora freno ai nuovi acquisti, o peggio, si alimentano le messi dei pezzi in vendita rinforzando la spinta verso il basso delle quotazioni. La moneta in conservazione estrema è e diventa altro. La funzione di documento e sintesi socio-storica che noi appassionati riconosciamo, ricerchiamo, talvolta studiamo e apprezziamo viene integrata - dall'appassionato - o sostituita dall'amatore del bello, dall'oggetto in sè, dalla qualità espressa dalla conservazione che ne rende l'unicità o quasi. Tutto ciò è tanto piu' vero - consentitemi - quanto piu' ci si collochi nella contemporaneità. Arretrando nel moderno e nell'evo medio, le cose cambiano, in parte ma non del tutto. Basta vedere cosa è successo, ad esempio, ai grossi od ai bolognini e paragonare il prezzo odierno dello spl a quello di dieci-quindici anni addietro. L'incremento è stato sostanziale; le conservazioni inferiori hanno invece mantenuto o appena incrementato le quotazioni. Qualcuno chiederà: "ma è anche questa numismatica?" . Non avendo risposte - e, onestamente non le cerco -, forse non essendocene, l'unica cosa che mi sovviene è la "metafora del martello" di cui si scrisse tempo addietro.
  24. 2 points
    Riccardo Paolucci

    Le rarità fittizie

    Soprattutto per le monete decimali c'è la tendenza a far diventare Rare monete che rare non sono. Come ha detto bene l'amico @Piakos le 5 lire del 1914 credete che siano così rare? Io scinderei la rarità dalla conservazione. Ad esempio anni fa parlando con l'amico Emilio Tevere mi diceva che l'Elmetto del 1928 in FDC è raro ma in qFDC no. Certo i compilatori dei vari cataloghi-prezziari non possono mettere il grado di rarità perogni conservazione e quindi la moneta rimane rara anche in BB. Insomma sono veramente poche le decimali rare
  25. 2 points
    Giov60

    n.016 LE ODIERNE DINAMICHE DEL MERCATO NUMISMATICO: VALORI E TENDENZE

    Ero intenzionato a fare un piccolo intervento nell'ambito della discussione sulla psicologia del collezionista, poi mi sono soffermato su questa. Vi sono punti di contatto. Intanto sicuramente un collezionismo volto a crescere a dismisura la raccolta, laddove non vi siano possibilità finanziarie cospicue, ambiti particolari di interesse o desiderio di investimento, può trovare stretti rapporti con lo "SHOPPING COMPULSIVO", come in quella discussione molto opportunamente intravisto. Poi il ricercare alte conservazioni, laddove non sia divenuta una moda da seguire o una "tendenza di mercato" da assecondare, potrebbe risultare un modo di estrinsecare le proprie psicosi di tipo "perfezionistico" (quasi una "personalità anale ritentiva" di freudiana memoria). Ovviamente (e per fortuna) non sempre si ricade nella psicopatologia! Per quanto riguarda il testone citato da Renzo, va contestualizzato all'asta, alla conoscenza numismatica e agli interessi individuali (che non riguardano solo piastre e mezze piastre). Per quanto riguarda l'asta, quella di Negrini non presentava il Live e questo ne ha determinato alti e bassi di aggiudicazioni. Poi "quel" testone (di sotto il rovescio) è il più raro di Innocenzo XII e da sempre è stato considerato "preda ambita", probabilmente anche in rapporto alla complessità dell'incisione delle 4 aquile. Nell'asta della collezione GDF (NAC 81) un esemplare in SPL aveva realizzato poco meno. Per quanto riguarda il Ducatone di Carlo Emanuele I, si tratta di una moneta di grande modulo da sempre valorizzata; aveva una stima "politica" (come anche il caso del testone sopramenzionato) che è stata ben presto surclassata. Figurarsi cosa accadrebbe se uscisse fuori di questo Savoia un Ducatone con il compasso in altissima conservazione. E poi tutti i prezzi in Numismatica sono convenzionali, così come quelli di tutti i mercati dove i beni non sono di prima necessità e non possono essere prodotti a domanda. Quindi si prenda atto di quanto avviene senza volerne individuare a tutti i costi cause "rivelatorie e illuminanti". Mai come in questo periodo si sono riversate tante monete in un mercato da sempre "elitario" che, rimastone saturato, ha individuato altre vie per caratterizzarsi.
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