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  1. 5 points
    Spesso e volentieri nei forum ci sono diverse anime e correnti di pensiero totalmente differenti che si confrontano anche duramente e qualche volta vanno anche oltre i limiti della decenza, del rispetto e dell'educazione. Questo però mi sembra un motivo un po' debole perchè non dia il suo contributo nel momento in cui lo ritiene opportuno, magari su un argomento di suo interesse. Non assistiamo quotidianamente a risse da soloon, gli scontri, quando si verificano, sono ben rari e controllati. Su questo concordiamo perfettamente, anzi, esprimo un giudizio ben più severo del suo in quanto certe diatribe personali da scolaretti potrebbero essere evitate o quantomeno risolte in altri ambiti o attraverso messaggistica personale. Su questo, mi dispiace, siamo su posizioni differenti. Non mi pare opportuno fornire molte spiegazioni, ma ci tengo far sapere, viste le accuse che muove, che spesso non si interviene per dare modo agli interlocutori di chiarirsi ed esprimere più compiutamente il proprio pensiero non applicando tout court la censura. Qui nessuno è posto di sentinella per agire repentinamente, certamente ci si attiva il prima possibile anche a livello di consultazioni interne, compatibilmente con la vita quotidiana e gli impegni famigliari di ciascuno di noi. Su come muoversi si spera sempre nella ragionevolezza di chi scrive, anche se, quanto successo anche in altre circostanze analoghe, mi fa seriamente dubitare esista. Carlo
  2. 4 points
    Su alcune monete greche sono raffigurate immagini realizzate allo scopo preciso di mandare in confusione il normale procedimento percettivo dell’osservatore a cui vengono inviati segnali contraddittori che ingenerano un vero e proprio corto circuito nell’assegnazione di bordi definitivi alle forme esaminate. Una veloce disamina di alcune di queste immagini che costituiscono dei veri e propri paradossi visivi. https://www.academia.edu/40940601/F._De_Luca_Paradossi_visivi_su_monete_greche_Comunicazione_Bollettino_della_Società_Numismatica_Italiana_n.74_Autunno_2019_pagg.5-10?fbclid=IwAR0TGLhJBJuKQWsUCfNiC7zVqoBT6WNMMTkLeBB6Y6AuUU1f2lns-1eKlOc
  3. 4 points
    Buonasera a tutti, Innanzitutto questo è il mio primo post su questo forum e quindi mi devo presentare. Mi chiamo Alessio e sono un appassionato di numismatica romana e, in particolar modo, del secondo secolo. Grazie all'invito dell'amico Quintus (che ringrazio sentitamente per questa proposta), colgo l'opportunità di mettervi a conoscenza del libro sulla monetazione di Faustina II che ho pubblicato su academia.edu al seguente link https://independent.academia.edu/ABusseni In questo lavoro c'é tutta la mia passione ed il mio impegno. Di seguito richiamo l'abstract riportato sul sito. Il presente libro è organizzato in capitoli ai quali corrispondono differenti aree tematiche, sempre correlate tra loro, ciascuna delle quali va a comporre il complesso mosaico necessario alla piena comprensione della monetazione di Faustina II, moglie dell'imperatore Marco Aurelio, nei suoi vari aspetti.In particolare questo studio, dopo un doveroso approfondimento storico/biografico ed una presentazione del sistema monetario vigente nel periodo, si concentra sulle legende e sui ritratti effigiati sulle monete di Faustina II descrivendone le caratteristiche ed individuandone la datazione.Vengono quindi esaminate le implicazioni storiche e le simbologie associate ai diversi tipi rappresentati sui rovesci concludendo, infine, con la definizione della sequenza cronologica dei numerosi figli messi al mondo dall'Augusta.Le peculiarità numismatiche non sono mai considerate fini a loro stesse ma sono sempre osservate ed esaminate in relazione al contesto storico e raffrontate con quanto riportato nei testi antichi e con il contenuto di alcune iscrizioni. Sarò estremamente grato verso tutti coloro che decideranno di dare un'occhiata a questo lavoro e che eventaulmente mi invieranno qualche commento. Grazie infinite Alessio
  4. 4 points
    Sapendo di suscitare l'invidia di molti, anzi, di tutti, vi presento il mio ultimissimo acquisto!!! @Piakos, voglio vedere se trovi tracce di bulino anche qui! Dimenticavo io prezzo, circa 50.000 euro, un vero affare! SETTIMIO SEVERO, 193-211 d.C. MEDAGLIONE Metallo: AE Peso: gr. 59,69 Diam.: mm. 40,73 Rarità: RRR Conservazione: qFDC Patina verde/marrone Note: really untouched Zecca di Roma, Emissione: 195 d.C. D/ L SEPTIMIVS SEVERVS PERTINAX AVG IMP IIII, busto laureato con paludamento e corazza a destra R/ P M TR P III COS II P P FIDEI MILIT, l'imperatore stante a sinistra su di un palco in atto di salutare i soldati. Dietro di lui Caracalla e Geta. Dinanzi a lui i soldati con gli stendardi Rif. bibl. Gnecchi, 16; Banti, 51; Cohen, 152 SETTIMIO SEVERO - MEDAGLIONE UNTOUCHED.JPG Ovviamente me lo tengo così per non perdere la totale originalità del pezzo. Ave! Quintus
  5. 4 points
    Come mio consueto impegno, in occasione della mostra sociale del circolo numismatico filatelico di Rovereto, ho predisposto una raccolta di ricerche sul tema in oggetto. In allegato l'articolo Qui, notizie sulla mostra (5-7 ottobre 2018) http://www.ccnfr.it/xxiv-mostra-di-filatelia-numismatica-e-cartofilia/ Qui, l'intero volumetto con gli altri articoli e la presentazione della mostra (interessante l'articolo sulla filatelia egregiamente proposto da mons Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento) http://www.ccnfr.it/wordpress/wp-content/uploads/Mostra-2018.pdf Della maggior parte degli argomenti proposti, la raccolta di nozioni e articoli in rete è stato fondamentale. Un grazie anche a @DeAritio che mi ha supportato nella predisposizione dell'esposizione. Caos_Valutario_al_termine_della_Grande_Guerra.pdf
  6. 3 points
    Mi sono fatto un giretto sul sito della Società Numismatica Italiana. A parte la finalità che è da lodare, ma questo vale per tutte le Associazioni culturali, per aderire occorre: " Per associarsi alla Società Numismatica Italiana è necessario compilare un modulo che può essere richiesto alla Segreteria. Ad ogni candidato viene di norma richiesta la presentazione da parte di due Soci effettivi, in regola con i pagamenti delle quote. Anche se priva di questi due nominativi, la domanda può comunque essere presentata al Consiglio, che si riserva di chiedere al candidato ulteriori informazioni." Fino qui non fà una piega. Adesso vi chiedo il perchè di una tale affermazione sopra citata. Chi sono i Numismatici? (nel vero senso del termine)? I Numismatici viaggiano insieme a gruppi di tre? (due paganti e un candidato)? Un Numismatico nel vero senso del termine è anche colui che è in regola con i pagamenti delle quote? Chi NON è un Numismatico nel vero senso del termine ( come me ) , ma presento domanda e mi viene disgraziatamente accettata, pago la quota e ...... Questa non è un attacco contro la Società Numismatica Italiana o tutte le Associazioni del settore , me ne guarderei bene, è solo per dire che non bastano quote sociali a fare i Numismatici. Prima bisogna essere Uomini.
  7. 3 points
    Grazie @Riccardo Paolucci. Come ho sempre detto e sostenuto, la vostra esperienza è una fonte preziosa, inestimabile, di conoscenza numismatica e il mio messaggio di prima non vuole assolutamente mettere in discussione ciò. Renzo, e altri su questo Forum, compiono opera preziosa di verità e sarò sempre grato di questo. Ed è vero, certamente, come la monetazione antica risulti fortemente inquinata in molti suoi rami. E ciò mi frustra in quanto piccolo collezionista che colleziona con lo spirito del custode passeggero dei nostri amati tondelli. Ciò detto, per limiti caratteriali miei, non riesco a farmi piacere una monetazione senza che si presentino una serie di combinazioni: amore per il periodo, per la civiltà o l’entità politica che ha voluto imprimere la propria identità su queste monete, curiosità per i personaggi e le circostanze. Nella mia semplicità, amo periodi storici ben definiti, ma - ahimé - pericolosi in questo campo. Studio, guardo, cerco di osservare con attenzione. Poi, magari anche col vostro aiuto, spero almeno di non farmi troppo male. Un caro saluto.
  8. 3 points
    Ragazzi... questo è un salotto buono al quale partecipiamo in pochi...quindi si possono anche dire delle verità...che come sappiamo non sono mai molto gradite da ogni ambiente. il concetto base resta uno: se non mi diverto non gioco...e se inizio a ripensarci la notte...scappo. Più che ipocondria...vedo più rispondente l'esempio sulle passioni sentimentali: una persona normale con una vita normale con buoni fondamentali ed anche psicologicamente equilibrata...e magari con qualche euro in più da poter spendere tranquillamente...può essere sentimentalmente coinvolto da una bella signora anche intelligente e di buon eloquio (uno potrebbe dire: e dove le trovi? ah ah ah!). Può capitare...anzi capita che la signora sia però un po' furba e dopo qualche tempo (non molto) punti a sistemarsi a scapito dello status quo del coinvolto. Allora i casi diventano tre: il coinvolto si sveglia e anche a malincuore...si smarca, sfidando le ire dell'incantatrice. (probabilità che si svegli? Poche!) Ah ah ah! il coinvolto da passione è sotto botta e la se la piglia in tasca...quando si sveglierà sarà probabilmente tardi...(probabilità? Tante!) Ih ih ih! il coinvolto inizia a mangiare la foglia ma ormai non vuole rinunciare alle belle e rare emozioni e pensa di poter giocare ad armi pari...alla fine si fa male comunque, (probabilità? abbastanza!) uuuhhh uh uh! Ecco...diciamo che il collezionismo numismatico è molto simile (se non uguale) per complicanze e difficoltà ambientali alla casistica di cui sopra. E diciamo che io mi sono svegliato! Se sia troppo tardi non lo so...lo dirà il mercato se e quando. Aaahhh! Uh uh uh...ahiai! Ma...nelle more...io prima di comprare...ci penso molte volte...e cerco di evitarlo. Mi godo quello che ho e non sono tante...per quante avrebbero potuto essere. Resto tuttavia sempre convinto che la numismatica sia in assoluto una bella signora di raro fascino che mi guarda e mi invita a farle la corte...e che non vi siano molte valide alternative collezionistiche di pari spessore e interesse che possano reggere il confronto, Diciamo che non voglio farmi più coinvolgere e faccio il distratto. E allora? E allora...chi di meglio non ha...con la moglie si addorme, che per solito... è una persona per bene. Se poi si è sbagliato anche con la moglie...non c'è speranza. @carledo49 o Carlo? Carino il post però...non trovi?
  9. 3 points
    In epoca antica (ma anche fino a tutto il '900) non esistevano microchip contenenti notizie o messaggi ultra riservati da inserire sotto la pelle e quindi ogni sistema poteva essere buono per trasmettere in maniera segreta. Mi pare piuttosto intrigante che la definizione inglese <mirror> si traduca in latino con <speculum>, parola da cui deriva <speculatores> che era il nome dei reparti addetti al servizio di spionaggio-controspionaggio.
  10. 3 points
    Salute a tutti. La monetazione della Grecia antica...in tutte le sue produzioni numerose e piene di fascino: dal Mar Nero, all'Afghanistan...sino al Mediterraneo resta la regina, a mio convinto e pur sommesso avviso. E nei terreni italici ed italioti abbiamo esempi che nulla hanno da invidiare ad alcune produzione coniata: Temesa? da Crotone? al diritto il tripode delfico simbolo della monetazione crotoniate...con due schinieri affiancati in ambo i lati. al rovescio un elmo corinzio e la scritta TEM... Una moneta meravigliosa ove se ne valuti la rarità..e il mistero di questo sito greco posto sulla costa della Calabria tirrenica laddove oggi l'autostrada del sole piega verso l'interno dalla costa...per raggiungere Cosenza. Individuato archeologicamente in vari stanziamenti succedutisi nel tempo antico sino all'alto medioevo, ma in assenza di un centro grande e popoloso al momento ancora non chiaro nella sua estensione ed eventuale esistenza. Un emporion? Sicuramente la Temesa greca è un'espressione legata all'impero di Sibari...e dopo la sconfitta subita dalla più valorosa anche se meno numerosa falange crotoniate in campo aperto, l'emporion tirrenico fu assorbito dall'egemonia crotoniate...di cui alla moneta in topic. Molti anni dopo l'arrivo di Pitagora, Kroton mosse contro Sibari, importante pòlis situata circa 100 km a Nord di Crotone, che poco aveva a che fare con gli ideali pitagorici. Nel 512 a.C., tre nobili crotoniati vennero uccisi e i loro corpi furono dati in pasto ai lupi che affollavano le paludi intorno a Sibari, perché uno di loro si era innamorato di una bellissima vestale dagli occhi azzurri, che aveva tentato di rapire. Quando Sibari fu capeggiata da Telys molti aristocratici furono costretti a fuggire a Crotone per rifugiarsi. Alla richiesta di Telys di consegnare gli esuli sibariti, i Crotoniati rifiutarono. Questi fatti, aggiunti alla concorrenza dovuta a motivi commerciali, politici e di diversa appartenenza religiosa, convinsero i crotoniati a scendere in guerra contro Sibari. Nel 510 a.C. iniziò una battaglia nei pressi del fiume Hylia (l'odierno Nicà tra Crucoli e Cariati), da dove i crotoniati inseguirono e annientarono le forze sibarite in una battaglia finale al guado del fiume Trionto (nei pressi di Mirto Crosia). Secondo la leggendaria tradizione, si erano fronteggiati ben 100.000 crotoniati, guidati dall'atleta olimpico Milone, contro i sibariti che li superavano per tre volte. La vittoria arrise a Kroton nonostante l'inferiorità numerica poiché i sibariti usarono, per la battaglia, un esercito di mercenari e cavalli ammaestrati a eseguire passi di danza negli spettacoli al suono dei flauti. I crotoniati, nella Battaglia di Nika, iniziarono a suonare i flauti, eseguendo la stessa melodia con la quale i cavalli erano stati ammaestrati per danzare, col risultato che le avanguardie delle truppe sibarite furono disarcionate immediatamente. E dopo settanta giorni di saccheggi venne deviato il corso del fiume Crati i cui flutti fecero sparire Sibari per sempre. Ma ce n'è ancora da dire e da analizzare... leggete questo: “Or ora approdai, con nave e compagni andando sul mare schiumoso verso genti straniere, verso Temese per bronzo, e porto ferro lucente” (Odissea, I, vv.182-184). Ce n'è abbastanza, tra moneta, storia e realtà... per sognare?
  11. 3 points
    Ah....se qualcuno sta per chiederMi: ma se non venne coniato a bilanciere...quale sistema si utilizzò, considerato che non è una coniazione al martello ? .... la risposta è nel volume...figuriamoci, non voglio farmi la pubblicità, ma non perdetelo (sincero) ...è molto Illuminate anche per molte altre monete del periodo.
  12. 3 points
    Lo spessore culturale del suo interlocutore è più che accreditato nel mondo numismatico e non solo , riguardo all'ego credo che spetti ai lettori farsi una propria personale idea su chi abbia dimostrato più "saccenza" il luogo di "competenza". Ciò premesso, poiché qui siamo abituati ad interloquire in modo amichevole, anche e soprattutto nelle discussioni dove non si condividono le idee altrui, ritengo opportuno ricordare che chi non è in grado o non vuole rispettare questo "modo di relazionarsi" può liberamente scrivere di numismatica altrove.
  13. 2 points
    Buongiorno Pensando di fare cosa gradita vi posto un articolo sulla "moneta vetuloniese e la circolazione monetaria tra fine III e II a.C. a Vetulonia" che potrà rimanere nel forum per le future consultazioni. Buona lettura. FOLDER-it-2013-291.pdf
  14. 2 points
  15. 2 points
    @carledo49 ci porta l'esempio per le monete del Regno d'Italia, ma fino ad ora napoli è scesa solo per alcune monete comuni [le piastre di Ferdinando II negli ultimi 20 anni sono diventantate un debito, calo nettissimo per la bassa e media conservazione, solo il FDC si è difeso un minimo]. Secondo me usciranno tante belle monete ma sono abbastanza sfiduciato nel settore quindi credo che si dovranno pagare se si vorranno acquisire. Nessuno vuol fare sconti e chi ha pagato rivuole "il suo" indietro, se non con gli interessi [o almeno quanto basta per non andare sotto coi diritti d'asta]. Insomma, forse sarebbe l'occasione di comprare ma il vero problema è sul lungo periodo: chi ci dice che il mercato si riprenderà dopo? Il numero di disoccupati cresce, la gente perde il lavoro e per molti recuperare una condizione economica ottimale non sarà semplice, la numismatica secondo me nel lungo periodo perderà altri estimatori. In breve credo che se si volesse vendere il periodo migliore era quello appena precedente all'imprevedibile crisi da covid: vendere adesso significa mirare ad un mercato che perde potere d'acquisto: in un momento di crisi e di pochi soldi/cassa integrazione, i ceti medio-bassi non penseranno agli acquisti e gli investitori credo cercheranno beni più sicuri. Vendere tra 6-12 mesi? Questo dipende da come sarà gestita la crisi economica a livello sociale e politico: se ci sarà un po' di ripresa si potrebbe tornare al mercato stabile pre-coronavirus, altrimenti si rischia di perdere ancor di più che vendere direttamente adesso. E se si volesse comprare? Reputo che i più pazienti potranno portarsi a casa materiale interessante risparmiando un po'. Riguardo la fuoriuscita di materiale più tosto non ho praticamente dubbi.
  16. 2 points
    Ricordo quando questa moneta entrò nella mia collezione. Ce la stavamo gustando online io e @ilnumismatico, che poi all'ultimo fece l'ultima offerta al posto mio. Sapeva che questa moneta mi piaceva molto e in questa conservazione e con questa patina non è roba comune. Il modulo è il classico fiorino da 29 mm per 14 gr di argento 900/. Österreich Francesco Giuseppe I d'Asburgo-Lorena (1848-1916) Fiorino Celebrazione Matrimonio, 1854, Wien Ag 900 12,4gr - 29mm - qFDC cat MO 1908, rif 145
  17. 2 points
    Come il mitico zio Paperone ogni collezionista che si rispetti ha una N° 1, la prima portata a casa (o arrivata in casa) e che ha acceso il "sacro fuoco" della numismatica. Per quanto mi riguarda iniziai alla tenera età di 14 anni (più o meno). Un amico aveva un doppio tornese di Luigi XIII ed io che ero un lettore accanito di Dumas, collegai quella monetina a D'Artagnan, Athos, porthos, Aramis, al Cardinale Richelieu e alla contessa de la Fére...Per farla breve, riuscii ad averla in cambio di alcuni albi dell'Intrepido! ovviamente la conservo tuttora!
  18. 2 points
    ho dimenticato di rispondere ahahhah.. l'elmo corinzio con il tempo divenne simbolo di aristocrazia, importanza e distinzione per il semplice fatto che farselo fare costava molto...non veniva più usato in battaglia e con il tempo era divenuto un simbolo di distinzione elitaria
  19. 2 points
    Salve, segnalo il secondo volume : https://www.edizionidandrea.com/
  20. 2 points
    Salve, Sono un ragazzo della provincia di Teramo appassionato da qualche anno di monetazione medievale, principalmente delle zecche abruzzesi marchigiane. Spero di condividere belli e costruttivi con voi altri del forum. Ringrazio l'amico @realino santone per avermi seguito fin dall'inizio per farmi immergere in questo mondo. Saluti e a presto
  21. 2 points
    @Giuseppe Gugliandolo, @Piakos capisco il vostro ragionamento ma forse lo capirei più e meglio se fossimo sul forum <Cento modi per guadagnare con le monete> o su <Soldi facili con la Numismatica>. Quello che non condivido, in questo nostro forum - ma forse sono io che sono "fuori" - è quando dici <...se la numismatica è vista come studio e passione va più che bene, ma se si vuole investire o se si crede di aver messo da parte X euro in monete...>. Rischierò forse di passare da ingenuo talebano, ma per me la Numismatica è soltanto da vedere come <studio e passione>; questo non impedisce che uno possa comprare o vendere monete, solo che questo si chiama "commercio" non numismatica. Per fare un esempio, un contadino quando coltiva la terra ed i suoi prodotti fa "agricoltura", quando la vende non fa agricoltura, fa "commercio".
  22. 2 points
    Non mi inoltro nella discussione filosofica sul senso e l'essenza della numismatica, mentre apprezzo l'immagine di Giovacchino Murat, così come l'ai vivacemente tratteggiata. Dissento invece fortemente sul fatto che la moneta da 1 franco potrebbe interessare solo l'area tra Follonica e Bolgheri (dove peraltro il Principato non arrivava) ma potrebbe interessare opulenti collezionisti lucchesi o appassionati napoleonici aretini. Sta di fatto che proviene dalla Collezione di Murray Heiserman, di Baltimora e non di Lamporecchio.
  23. 2 points
    Home Curiosità Seconda Guerra Mondiale Tra le sabbie del Sahara Tra le sabbie del Sahara Un hangar nell'oceano di sabbia. Sorprenderebbe chiunque ritrovare, imbalsamato nella sabbia del deserto del Sahara, un aereo da combattimento, conservato perfettamente (un'impresa considerando il tempo storico di esposizione), 70 anni dopo lo schianto. L'aereo in esame è un Kittyhawk P-40 della RAF, precipitato nelle mani del sergente di volo inglese Dennis Copping, che fece parte di unità combattente con base in Egitto durante la campagna del Nord Africa. Il tragico atterraggio risale al giugno del 1942 ed è precedente alle battaglie di El Alamein. Al ritrovamento ha contribuito l'isolamento di uno degli scenari più caratteristici e affascinanti della seconda guerra mondiale come l'infinita distesa del Sahara. Ambiente che ha ospitato uno scontro a dir poco provante per la resistenza umana alle condizioni climatiche particolari e uniche del bioma locale. La campagna ha segnato le sorti per il predominio dell'area del Nord Africa, concludendosi nel maggio del "43 con la resa degli eserciti dell'Asse in Tunisia e la perdita di tutte le aree di pertinenza tedesca e italiana. A scatenare una delle più ricordate offensive nel deserto, combattuta anche ad alta quota, saranno, di lì a poco, proprio le linee britanniche. Secondo la ricostruzione relativa al rinvenimento dell'apparecchio monoposto, uscito per cause ignote dalla rotta, il pilota sarebbe sopravvissuto all'incidente, trovando poi rifugio in un riparo di "fortuna". Riparo solo momentaneo, vista la lontananza dalla città più vicina (200 miglia), in un territorio morfologicamente senza risorse e molto distante dalla civiltà per poter sopravvivere a lungo. La morte sarebbe sopraggiunta, molto probabilmente, dopo un'attesa vana dei soccorsi. La scoperta, del tutto fortuita, è stata fatta da un operatore petrolifero in esplorazione in una regione remota del deserto occidentale. Dott. Riccardo Ravizza - All Rights Reserved Ruolo periti ed esperti n. VA - 748 - p.iva 03509240127
  24. 2 points
    A bere qualcosa? Ho visto cose che voi numismatici non potete nemmeno immaginare : ettolitri di rosso rubino scorrere lungo le teche dove, inorridite, riposavano monete e medaglie; bande di giovani (e meno giovani) scorrazzare per cantine e osterie spendendo migliaia di euro fior di conio; collezioni intere di sesterzi taroccati disperse in un batter di ciglia per acquistare un bicchiere di Sassicaia......
  25. 2 points
    Il convegno sta crescendo. Sicuramente le conferenze hanno atratto più persone e, da quello che mi hanno riferito (io ero incatenato al banco), sono state tutte apprezzate. Credo quindi che la strada intrappresa sia quella giusta. Ribadisco che, comunque, tutto è nelle mani dei collezionisti. Se partecipano numerosi, la cosa riesce, altrimenti si chiude. Arka Diligite iustitiam
  26. 2 points
    Salve, segnalo : https://giornaledicremona.it/attualita/eccezionale-scoperta-dagli-scavi-di-calvatone-bedriacum-il-ripostiglio-delle-monete/?fbclid=IwAR30wkSVac0oTmad11WnLnPnucFuFp4BPTpf3n5QgQVTwEUcBtBqwjc9VWU
  27. 2 points
    Comprali i libri, le opere in pdf lasciale agli sprovveduti
  28. 2 points
    Le nuove generazioni sono all'oscuro di tanti personaggi che hanno portato in alto la Numismatica italiana nel mondo. Uno di questi è Lopez Spagni che operava nei convegni commerciali più importanti e tramite i suoi periodici listini di vendita. Reggiano di nascita viveva in provincia di Verona a Santa Lucia dei Monti, una frazione di Valeggio sul Mincio. Grande conoscitore di numismatica antica e di zecche medioevali emiliane. Uomo di altri tempi, personaggio tutto di un pezzo. Se ti dava un appuntamento alle 10 dovevi arrivare alle 9.59 perchè alle 10.01 lui andava via. Memorabili alla Locanda Belvedere di Santa Lucia ai Monti i ritardi di Roland Becker alle cene che si organizzavano e lui se la cena era fissata per le 20 alle 20.01 ordinava. Un Maestro, fu lui a farmi capire un po' di numismatica greca italiana e siciliana dandomi i primi suggerimenti e consigli. Mi ricordo nella sua villa a Santa Lucia dei Monti quando si preparava per il Convegno del giorno dopo: preparava prima uno schema su carta di come disporre i plateau sul tavolo, eppoi nella cassetta disponeva i plateau nell'ordine in cui li avrebbe tirati fuori il giorno dopo esponendoli al pubblico. Bellissima la sua Biblioteca andata dispersa dopo la sua morte. Numismatici così non ne esistono più, belli quei Convegni, quelle cene, tutti i discorsi fatti con lui. Uomo di una Cultura profonda che mi ha onorato della sua Amicizia. Nella fig. 1 illustro il suo ex libris, nella fig. 2 un suo memorabile listino e nella fig. 3 un suo studio
  29. 2 points
    Ovviamente la numismatica è una parte della vita; ma ci sono anche gli affetti della famiglia (moglie, figlia, genero), gli amici, la passione politica, le serate invernali in barca a pesca di calamari, i miei due gatti, e poi Bach, Mozart, Beethoven, Bruckner, Wagner, Verdi, Bellini, Donizetti.....
  30. 2 points
    Salve, segnalo : https://www.cronacanumismatica.com/un-cavallo-di-chieti-per-carlo-viii-dalle-legende-insolite/
  31. 2 points
    Alaisa-Kainon (Alesa) litra in bronzo cavallo a sx / grifone a sx circa 340 A.C.
  32. 2 points
    Concordo pienamente. L'esemplare postato era stato periziato da RR come qFDC. Si notano infatti numerose piccole imperfezioni dovute alla straordinaria delicatezza del metallo e maggiormente visibili per il notevole ingrandimento, oltre naturalmente alla non perfetta foto. Questo è proprio il motivo per cui una simile moneta, seppur estremamente comune, in altissima conservazione (reale), tiene ancora un buon prezzo. Carlo
  33. 2 points
    Una cosetta così...nemmeno troppo importante ma che può manifestare il tipo della bella moneta... qualità dell'incisione patina conservazione
  34. 2 points
    Questo pezzo di Volchero è in effetti un R4 e la base d'asta è congrua per il difetto che possiede nell'epigrafe. Fosse stato tutto a posto sarebbe andata come base a 4000/5000 €
  35. 2 points
  36. 2 points
    Purtroppo la storia ci ha negato questa opportunità, ma vive l'immortalità del ricordo.
  37. 2 points
    Storie di chi non è mai arrivato al campo. Il 12 Febbraio 1944, la nave piroscafo Oria, con a bordo più di 4.000 prigionieri di guerra italiani catturati dai tedeschi, subì uno dei naufragi più disastrosi della storia, nei pressi dell’isola di Patroklos, a sud di Atene. La nave di oltre 2000 tonnellate si scontrò, a causa di una brusca manovra dovuta a una violenta tempesta, con le rocce dei fondali bassi. I soccorsi del Pireo, per via delle condizioni meteorologiche, arrivarono soltanto il giorno seguente, lasciando a un rimorchiatore italiano di Atene il compito di intervenire per primo, quando ormai era troppo tardi per salvare i marinai, ormai annegati all’interno dello scafo. Il piroscafo Oria fu inaugurato originariamente presso un cantiere di Oslo nel 1920 col nome di “Norda 4”. In seguito all’occupazione tedesca della Norvegia, la nave passò in mano alla Germania, che dopo essere stata requisita dalle autorità francesi di Vichy, se ne riappropriò nel 1942, nel bel mezzo della Seconda Guerra mondiale. Quando le truppe tedesche, con a capo il generale Wegener, si stabilirono nell’arcipelago del Dodecaneso, in Grecia, riferirono al Reich la loro preoccupazione per il sovrannumero dei prigionieri italiani, (catturati in seguito al loro rifiuto di unirsi al partito nazista tedesco, dopo l’armistizio del 1943) che avrebbero potuto ribellarsi e indebolirle. Iniziò così il trasporto dei prigionieri dalle isole greche a campi di prigionia in Germania, grazie alle navi mercantili italiane requisite dai nazisti. Una tra queste fu proprio la Oria, che finì per essere uno dei peggiori disastri navali della storia e il peggiore in assoluto nel Mediterraneo. A bordo vi erano anche l’originario equipaggio norvegese, numerosi soldati sorveglianti tedeschi, e un carico di olii minerali e materiale per le motociclette dell’esercito tedesco. I prigionieri, insieme ai materiali, vennero rinchiusi nelle stive del piroscafo, in condizioni disumane e coi portelli chiusi dall’esterno, in modo che non potessero uscire sul ponte e tuffarsi in mare. I superstiti, che si trovavano tutti nella porzione di nave rimasta a galla, furono 37 italiani, 6 tedeschi e 5 membri dell’equipaggio norvegesi, inclusi il primo ufficiale di macchine e il comandante Rasmussen. Nel 1955 alcuni palombari greci smembrarono il relitto per recuperarne il ferro, e traslarono le salme di 250 naufraghi ancora intrappolate nelle stive, verso la costa, dove furono sepolte in fosse comuni, per poi essere traslati in piccoli cimiteri sulle coste pugliesi. A lungo dimenticato, il relitto della Oria venne poi ritrovato da un appassionato di storia e subacqueo greco di nome Aristotelis Zervoudis. Nel 1999, informato da alcuni pescatori del luogo che avevano recuperato qualche strano utensile, l’uomo si immerse a est di Patroklos, rinvenendo alcuni manufatti con iscrizioni in italiano.
  38. 2 points
    Ciao a tutti! Con questa mia vi comunico l'inizio di una nuova collezione (ebbene si, @DeAritiomi ha contagiato). Inizialmente pensavo di collezionare solo le banconote della Luogotenenza di Umberto II ma poi, guardando bene le banconote del Regno d'Italia, non ho saputo resistere e... eccomi qui! Seguendo i consigli del mio illustre Maestro cerco di collezionare solo conservazioni SUP o FDS, probabilmente abbasserò le mie pretese al momento di mettere in collezione qualche rarità. Questa è la prima delle banconote del Regno che vi voglio far conoscere... Regno di Vittorio Emanuele III - 1939 Stampata presso: Officine dell'Istituto Poligrafico dello Stato di Roma Dimensioni: 80 x 51 mm Decreto del: 14/11/1939 Firme: Grassi, Porena, Cossu Tiratura migliaia: 500.000 (provvisorio) Num. serie: da 1 - 000.001 a 500 - 1.000.000 Rarità: C2 Fronte: a sinistra fascio littorio tra rami di quercia, a destra il numero 2 con una spiga dietro. Rovescio: al centro statua romana. Qualcuno sa chi rappresenta la statua? (Giulio Cesare, così a sentimento) e dove si possano reperire ulteriori informazioni riguardo questa banconota? Ave! Quints
  39. 2 points
    Si tratta di monete che caratterizzano una collezione. Se si vuole fare Napoli in maniera seria bisogna mettere mano al portafogli,bisogna fare sacrifici :se si vuole una moneta non basta avere i soldi,ci vuole anche il coraggio di comprare.I forum abbondano di semplici collezionisti che ,pur potendo,non concepiscono come si possa spendere 100 euro per una moneta"vecchia",ciononostante comprano monete antiche spendendo 10/20 euro pensando che se si spende di più si è fessi,non si rendono conto che quelle monete ,che hanno pagato così poco,avrebbero dovute pagarle molto di più :così non si va da nessuna parte,bisogna dare dignità ,rispetto e valore alle monete che si vuol collezionare. Con un migliaio di euro si può tirar su una bella collezione ,anche di monete napoletane(non ad alti livelli)ma bisogna studiare. I forum possono essere considerati degli strumenti di aggregazione,per fare amicizie virtuali che,poi,si possono concretizzare in amicizie vere,concrete,fatte di frequentazioni e scambi culturali e,per chi si limita a ciò,va bene,ma se si vuole intraprendere collezioni serie,bisogna spendere soldi:molti quando giungono a dover acquistare le rarità si spaventano e smettono di collezionare perché tali monete non costano più 10/20 euro,ma molto di più. Ci vuole passione che si alimenta con la lettura,con lo studio.
  40. 2 points
    Anche perchè in Italia i costi di partecipazione sono troppo alti
  41. 2 points
    Buonasera a tutti,questo è lo stesso esemplare passato all'asta NAC 32 il 23 Gennaio 2006 ,inoltre presenta sia al dritto che al rovescio tracce di ribattitura su di una piastra del 1805 di Ferdinando IV di Borbone.
  42. 2 points
    Il mondo è cambiato? Si. In meglio? No. Cosa ci aspetta? nessuno lo sa. Cosa permea il mondo dei giovani? Il nichilismo. Cosa è il nichilismo che Friedrich Nietzsche individuò nel 1800? E' la mancanza di senso e di risposte alla vita, al futuro e la morte di Dio intesa come un nome che non fa' più mondo. Se al medioevo tolgo Dio posso capire quell'epoca? No! Se al mondo moderno tolgo Dio posso capirlo lo stesso? Si! Se al mondo moderno tolgo la parola denaro posso capirlo? No! Se al mondo moderno tolgo la parola tecnica posso capirlo? No! Se tolgo la parola profitto? No! Cosa è la tecnica? E' il modo per ottenere il massimo risultato impiegando il minimo dei mezzi...dove l'uomo come inteso dall'umanesimo non ha più ruolo e senso. Quindi l'uomo non è più al centro della storia e del progresso...sostituito dal profitto e dalla tecnica...l'uomo è marginale. L'uomo è ancora al centro della storia? No! L'uomo è ancora un fine? No! E' diventato un mezzo? Si! La filosofia costituisce ancora un patrimonio culturale aperto a tutti? No! La filosofia sta diventando scienza esoterica? Si! Quindi elitaria? Si! La bellezza potrà salvare il mondo? Si! Quando? Quando la cultura e l'uomo torneranno al centro. Fino a quando non accadrà...ma accadrà per necessità tra venti o cento anni...la bellezza sarà appannaggio di pochi. Esiste il pericolo che tutto tracolli? Si. Ma l'uomo alla fine vincerà...e i suoi valori diffusi dagli antichi Greci (il popolo più intelligente mai apparso sulla terra) sovrasteranno la tecnica e tutte dovrà tornare a misura dell'uomo e della natura...perchè come divulgava Protagora nel IV secolo a.C.: l'uomo è la misura di tutte le cose: di quelle che sono in quanto (veramente) sono... e di quelle che non sono in quanto (falsamente sono) quindi non sono. La Numismatica, nella sua nicchia, può fare molto... per tenere alta la cultura, l'arte, la storia! @Riccardo Paolucci a Riccà...spero che non ti ho fatto venire il mal di testa...amico mio, sto scherzando, lo so che sei un grande. @Lugiannoni Luciano amico mio...dammi conforto. @carledo49...Carlo...confortami anche tu. @Menelao amico, tu che sei un cultore del mondo antico...e anche tu @Quintus @andreakeber Andrea...so che tu mi puoi capire... @Spoudaios grazie per avermi dato spunto per questi interventi. @Cliff che mi dici? Chiedo scusa a quanti non cito nella lista delle condivisioni qui sopra...ma tutti siete invitati a dare un parere.
  43. 2 points
    Come si può prescindere dai libri? E' follia! E' sepoltura dell'umano sapere... poi che facciamo chiamiamo Cristo a resuscitare Lazzaro...cioè la cultura? Il sistema dominante non ha iteresse a che Voi sappiate...leggiate ..cresciate... al contrario. Poveri noi. Carpenter fece qusto film Il 1997 era prematura come data...ma ci arriveremo.
  44. 2 points
    A me basterebbe sapere che se mi rubano in casa si smuova qualcosa anziché sentirmi dire che oramai sarà sparito tutto... Mi piacerebbe sapere che se danneggiano un luogo pubblico, gli autori verranno certamente perseguiti (recentemente hanno sporcato una colonna del Duomo di Messina scrivendoci con dei pennarelli indelebili). Insomma... Le basi per poter stare tutti meglio, in un posto più civile.
  45. 2 points
    In effetti le foto lasciamo molto a desiderare, sembrerebbero tutte sovraesposte. Belle monete e prezzi, per ora, piuttosto accessibili. Non so poi. E come dice Renzo....anche le conservazioni non eccelse hanno ancora interesse. Ben venga allora la vecchia moda, incominciavo a stufarmi dei talebani delle conservazioni eccelse. Carlo
  46. 2 points
    A parte le vendite, sono felicissimo che la gente si interessi al lavoro di una vita di Numismatica. Quanti appunti, quante foto, quante monete, quante discussioni. Che bella la Numismatica
  47. 2 points
    Grazie per l'apprezzamento. In effetti il grosso modulo ha molto più fascino, ma cerco sempre il compromesso tra prezzo e qualità per le mie acquisizioni e i grossi moduli richiedono sforzi importanti. Prima o poi mi deciderò di convertire la mia discreta collezione del Regno d'Italia in una altrettanto discreta collezione di monete asburgiche. Le miniere d'argento tirolesi sono molto importanti (ce n'è qualcuna nell'alto adige che vale la pena visitare).
  48. 2 points
    L'amico Riccardo ha ragione: spazio per posti di lavoro presso ditte numismatiche/ case d'asta non ne vedo. da una parte per problemi di costi, dall'altra per una una innata "diffidenza" nel far crescere, come capacità e conoscenze lavorative ed umane, un dipendente che, dopo pochi anni, prenderebbe sicuramente "il volo" per aprire una ditta sua, in concorrenza con chi l'ha aiutato in tale crescita. è una cosa già vista più volte.
  49. 2 points
    Ciao @Quintus, disturbi qui non ce ne sono, figurati! Heh, domandona. Io suggerisco sempre di partire da una lettura generica sulla numismatica romana ("Monete Romane" di Savio mi sembra un buon punto di inizio), per poi orientarsi sul periodo. Poi andrebbe definito l'intervallo temporale. Per intenderci, se ti interessa il periodo 294-337 (Tetrarchia dopo la riforma di Diocleziano e Costantino padre), io mi leggerei le parti introduttive dei volumi VI e VII del RIC. Sono in inglese ed alcuni passaggi un po' macchinosi, ma forniscono un quadro complessivo molto utile, nonostante siano un po' datati. Poi, c'è qualche libro generico come il "Roman Bronze Coins, 294-364 dc, from Paganism to Christianity" di V. Failmezger, ma a me non è piaciuto e, nella speranza che nessuno si offenda troppo, non lo consiglierei a meno di trovarlo a buon prezzo. Essendo però (quasi) irreperibile, rischi di pagarlo veramente troppo rispetto a ciò che trovi al suo interno, come ha fatto il sottoscritto (il prezzo dell'esperienza, dicono). Abbiamo, per lo stesso periodo, libri / cataloghi che si occupano di singole zecche (Aquileia, Londra ed Arelate, ad esempio), singoli tesoretti (Sisak e Centur, ad esempio), singoli imperatori (Massenzio o Magnenzio, ad esempio). Lì mi dovresti dare qualche indicazione in più tu su ciò che ti aggrada. Poi ci sono i papers specialistici... So e capisco benissimo quanto sia difficile circoscrivere la propria collezione. Ma se si vuole approfondire, dalla mia poca esperienza, è imprescindibile farlo, almeno per un periodo di tempo che soddisfi le tue curiosità di studio. Considera solo questo: in 70 anni, dal 294 al 364 d.c., abbiamo almeno quattro riforme monetarie diverse (Diocleziano - 294 d.c., Costantino - 318 d.c., Costanzo II e Costante - 348 d.c., Giuliano II - 362 d.c.), senza contare i passaggi intermedi (riforma di Magnenzio nel 351 d.c. e contro-riformina di Costanzo II nel 351-352 d.c.). Dico questo non per scoraggiare, ma per mettere in evidenza la complessità di un periodo storico tutto sommato abbastanza ridotto (70 anni appunto). Ad ogni modo, io so di non sapere, quindi girerei volentieri il quesito al nostro "spacciatore" di testi e conoscenza numismatica di fiducia, @Riccardo Paolucci, che magari ci saprà suggerire qualcosa (anche a me mancano parecchi dei testi citati, quindi sono benvenuti suggerimenti sul periodo con fervidi ringraziamenti anche da parte mia ).
  50. 2 points
    La prima grande emissione di Notgeld iniziò allo scoppio della Prima guerra mondiale. A causa dell'inflazione provocata ai costi della guerra, il valore dei materiali con cui le monete erano prodotte divenne maggiore di quello nominale. Molte istituzioni iniziarono a tesaurizzare la monete,inoltre, il metallo usato per la coniazione divenne necessario per la produzione delle forniture belliche. Ciò causò una estrema carenza di metallo monetario, a cui fu posto rimedio emettendo banconote di piccolo taglio. Queste banconote furono anche richieste dai collezionisti e quando gli istituti di emissione se ne resero conto, continuarono a stamparli anche dopo la fine dello stato di necessità. In alcuni casi, il periodo di validità del biglietto era già terminato quando fu stampato! I biglietti stampati nel 1920-21 erano estremamente colorati e contenevano rappresentazioni di soggetti disparati, come edifici, scene e folclore locali. La banconota in questione è stata emessa dalla Municipalità di Mauthausen, luogo tristemente famoso anche negli anni a venire, e riporta sul retro l'immagine del Cimitero dei Prigionieri di Guerra Italiani e Serbi.
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