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Showing content with the highest reputation on 09/15/2019 in all areas

  1. 1 point
    Panorama Numismatico n.353, settembre 2019 In copertina l’articolo di Marco Bianchi, Conio variato nella moneta da 2 lire 1815 Maria Luigia per Parma, il secondo di tre articoli dedicati alle varianti delle emissioni della duchessa di Parma. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: In Quando un fumetto diventa un mito, Gianni Graziosi dedica la sua rubrica ad Asterix in occasione dei sessant’anni dalla sua prima apparizione, evento per il quale Monnaie de Paris ha emesso una moneta celebrativa da 2 euro. Per la monetazione antica: Roberto Diegi si occupa di Due imperatori o usurpatori dei quali, forse, neppure si ricordano i nomi: Tetrico I e Tetrico II, che regnarono per brevissimo tempo ma emisero molte monete. Alberto Castellotti assegna alla zecca di Roma una piccola moneta costantiniana, in Una inedita e sorprendente frazione di follis di Costantino II. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Claudio e Guglielmo Cassanelli parlano della mostra Galleria metallica. Ritratti e imprese dal Medagliere Estense che si è tenuta recentemente al Palazzo dei Musei di Modena, aggiungendovi una rassegna delle medaglie di Francesco II d’Este. Per la medaglistica: Una placchetta ricorda il viaggio simbolico che l’8 novembre 1979 papa Giovanni Paolo II fece in treno fino alla stazione di Roma Salario. Fabio Robotti racconta la vicenda in La medaglia di San Giovanni Paolo II in occasione della sua partecipazione alla XXI Giornata del Ferroviere. Per la cartamoneta: Corrado Marino racconta La breve e poco conosciuta storia di un piccolo territorio tra Siberia e Mongolia chiamato Tannu Tuva che, durante la sua breve indipendenza, emise una serie di rarissime e assai costose banconote. Per la monetazione estera: A partire dalla seconda metà del XVIII secolo sulle monete russe non comparve più il ritratto del sovrano. Questo uso proseguì fino al 1885 quando venne deciso che sulle monete d’oro e su alcune in argento tornasse a comparire il ritratto del regnante. Ne parla Giuseppe Carucci in Il ritorno del ritratto. Per la monetazione contemporanea: Renzo Bruni, grazie a Una tessera per “vuoto a rendere” della Giacomo Costa fu Andrea, racconta la storia della società ligure che, dalla produzione di olio alla creazione di una compagnia di navigazione, è diventata una delle aziende più importanti del dopoguerra. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico, si pubblica il programma del Convegno Monete frazionate. Aspetti economici, questioni cronologiche, quadri regionali, che si terrà all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano i prossimi 15 e 16 settembre. Si parla, inoltre, della nuova sezione numismatica al Museo Bruschi di Arezzo, aperta al pubblico il 21 giugno scorso, e della terza edizione del Concorso a premio per una tesi di laurea in Numismatica dedicato a Mario Traina.
  2. 1 point
    Oggi vediamo un sesterzio conservato ottimamente al D/ con un ritratto stupendo ed un R/ messo maluccio! Ma il ritratto fa dimenticare tutto il resto! Alessandro Severo Marco Aurelio Severo Alessandro Augusto (in latino: Marcus Aurelius Severus Alexander Augustus, nato ad Arca Caesarea il 1º ottobre 208 a.D. e morto a Mogontiacum il 18 o 19 marzo 235 a.D.). Nato come Marco Bassiano Alessiano (Marcus Bassianus Alexianus) ma meglio noto semplicemente come Alessandro Severo (Alexander Severus), è stato un imperatore romano, appartenente alla dinastia dei Severi, che regnò dal 222 a.D. al 235 a.D., anno della sua morte. Adottato dal cugino e imperatore Eliogabalo, dopo il suo assassinio, Alessandro salì al trono. Data la sua giovane età (fu imperatore a soli tredici anni), il potere fu effettivamente esercitato dalle donne della sua famiglia, la nonna Giulia Mesa e la madre Giulia Mamea. Passato alla storia come esempio di buon imperatore, rispettò le prerogative del senato e si prese cura dei sudditi, non aumentò il carico fiscale e favorì il sincretismo religioso, infatti nel suo larario trovò posto anche una statua di Gesù Cristo, insieme a quella di Abramo. Come Antonino Pio, di carattere fu mite e buono, ebbe nobili inclinazioni, anche quando giudicò su colpe gravissime, non comminò mai la pena di morte. L'imperatore non fu però all'altezza dei problemi militari che dovette affrontare. Nel 226 la dinastia dei Sassanidi iniziò un'offensiva che strappò ai Romani la Cappadocia e la Mesopotamia, arrivando addirittura a minacciare la Siria. Severo riuscì ad arginare l'invasione, ma dovette rapidamente trasferirsi sul fronte del Reno per difendere la Gallia dall'aggressione dei Germani. Nel 235 fu assassinato dai soldati durante una campagna contro le tribù germaniche in quanto stava trattando un accordo col nemico ed essi trovavano troppo esitante la sua condotta in guerra. Al suo posto salì al trono un generale di origine barbarica e di grandi capacità militari, Massimino il Trace. Valore nominale: Sesterzio Diametro: 31 mm Peso: 21,07 gr Dritto: IMP ALEXAN – DER PIVS AVG; busto laureato a destra drappeggiato e corazzato Rovescio: P M TR P – X COS III P P, Marte camminaverso destra portando lancia e trofeo, S - C in campo. Zecca: Roma Anno di coniazione: 227 a.D. Riferimento: RIC 456 Rarità: Ogni commento, approvazione e/o critica è il benvenuto! Ave! Quintus
  3. 1 point
    Antonino Pio Cesare Tito Elio Adriano Antonino Augusto Pio, nato come Tito Aurelio Fulvo Boionio Arrio Antonino (in latino: Titus Aurelius Fulvus Boionius Arrius Antoninus Pius, nato a Lanuvio il 19 settembre 86 e morto a Lorium il 7 marzo 161). E' stato un imperatore romano dal 138 al 161. Imperatore saggio, l'epiteto "pius" gli venne attribuito per il sentimento di amore filiale che manifestò nei confronti del padre adottivo che fece divinizzare. Il suo regno fu caratterizzato da un'epoca di pace interna e di floridità economica. L'unico fronte in movimento fu quello in Britannia, dove Antonino avanzò oltre il Vallo di Adriano, facendo erigere un altro vallo più a nord, che però fu abbandonato dopo solo venti anni dalla costruzione. Antonino mantenne sempre un atteggiamento deferente verso il senato, amministrò saggiamente l'impero evitando sperperi e non avviò nuove costruzioni importanti o riforme urbanistiche. Fu attento alle tradizioni religiose senza però perseguitare i culti non ufficiali. In questo periodo l'impero ottenne il pieno consenso delle "elite cittadine" e delle province, che beneficiavano ampiamente della Pax Romana. Valore nominale: Sesterzio Diametro: 33 mm Peso: 23,45 gr Dritto: ANTONINVS AVG PIVS P P TR P COS IIII, testa laureata a destra Rovescio: FELICITAS AVG; la Felicitas con capricorno e caduceo. S - C in campo. Zecca: Roma Anno di coniazione: 145-147 a.D. Riferimento: BMC 1678, RIC 770, Cohen 363 Rarità: Non comune Questo è uno dei miei sesterzi preferiti, grande imperatore, bella conservazione, patina fantastica! Voi che ne pensate? Qualcuno mi saprebbe spiegare il significato del capricorno in mano? Ave! Quintus
  4. 1 point
    Stop banconote da 500 euro (e occhio a quelle nuove da 100 e 200) „ Addio alle 500 euro: i motivi dell'eliminazione L'interruzione della stampa di questa cartamoneta non è certo una notizia nuova: nel 2016, dopo diversi mesi di trattative tra i Paesi dell'Ue, era stato stabilito lo stop alle rotative, dopo che già nel 2013 la Soca, Serious Organized Crime Agency, agenzia britannica che gestisce i mandati internazionali d’arresto, aveva fatto notare come il 90% delle banconote viola fossero in possesso di criminalità organizzata ed evasori. Nel corso del tempo il tema è diventato sempre più rilevante, con le banconote da 500 che sono finite nel mirino proprio perché 'ideali' per spostare grandi quantità di denaro in poco spazio. Rifaccio la stessa domanda: E i 1000 Franchi Svizzeri la Soca li ha mai visti? Non li reputa ingombranti? “ Potrebbe interessarti: http://www.today.it/economia/euro-nuovi-100-200.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
  5. 1 point
    Questo sesterzio è veramente di alto livello. Complimenti! Relativamente alla simbologia del Capricorno vedi il link seguente. http://traditioromana.blogspot.com/2012/01/lorbis-terrarvm-e-il-capricorno.html Pare che il Capricorno fosse considerato particolarmente di buon auspicio ed anche la propaganda augustea spacciava Augusto come nato sotto il segno del Capricorno (in realtà era della Bilancia...), che rappresenta anche l'orbe terracqueo e per associazione il dominio di Roma. Vedi ad esempio il notissimo denario di Augusto con il Capricorno al rovescio.
  6. 1 point
    Per me che non ci capisco niente , vi vedo come 2 alieni!
  7. 1 point
    Mi sarei fatto l'immagine della prima pagiana... Mi permetti di inserirla nel tuo primo messaggio in modo da mostrarla nei topic in evidenza nella pagina principale? Ave!| Quintus
  8. 1 point
    A sensazione si tratta probabilmente della moneta più comune di Faustina. Si riscontra con il ritratto n°3, 4 e 5. L'unica molto rara è quella con il n°4. Quella in ogetto ha il n°3 ed è quindi databile dal 149 al 151. La Concordia è un tema molto ricorrente sui rovesci di Faustina.
  9. 1 point
  10. 1 point
    Benvenuto Ross! E' un onore ed un piacere averti tra noi. Complimenti per la fatica che hai voluto qui condividere... la porterò con me in viaggio per aste, per apprezzarla prossimamente. Per anni ho collezionato ritratti imperiali: prima in argento giuste le mie limitate risorse da giovane uomo, poi in bronzo. Li ho studiati, puliti senza rovinarli, coccolati, amati. Ultimamente le monete greche...mi stanno di nuovo catturando (confesso questa debolezza..) ma non ho più la possibilità di puntare ad una raccolta di qualche significato. Ti invito a dare un'occhiata alla mie discussioni nel Vademecum che trovi in indice e, segnatamente, a quella sulle monete più belle nel mondo...nulla di veramente scientifico...ma ti confesso che per me la storia dell'arte, anche nelle monete, ha la precedenza unitamente al contesto storico e culturale che produce le monete stesse. Sarà un piacere interagire insieme questo Sito sereno e qualitativo. Grazie.
  11. 1 point
    Ciao, Mi sono concentrato sull'aspetto iconografico e quindi sui vari tipi di ritratto (ne ho contati 10) che permettono una datazione abbastanza precisa delle sue monete ( nel libro parlo del metodo utilizzato a questo scopo). Ad esempio, relativamente alla tua domanda sulle varianti, il denario con la concordia ( se non sbaglio Ric 502a - vado a memoria perché sono con il telefono) è riscontrabile con 3 tipi ritrattistici differenti. Ho però preferito non eseguire una catalogazione con le varianti ma estrapolare le informazioni storico/iconografiche contenute nella sua monetazione. In conclusione ho voluto dare al lettore gli strumenti per valutare a pieno ogni moneta di Faustina senza eseguire io stesso una pura lista di tipi e varianti.
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