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Showing content with the highest reputation since 11/11/2019 in Posts

  1. 4 points
    Su alcune monete greche sono raffigurate immagini realizzate allo scopo preciso di mandare in confusione il normale procedimento percettivo dell’osservatore a cui vengono inviati segnali contraddittori che ingenerano un vero e proprio corto circuito nell’assegnazione di bordi definitivi alle forme esaminate. Una veloce disamina di alcune di queste immagini che costituiscono dei veri e propri paradossi visivi. https://www.academia.edu/40940601/F._De_Luca_Paradossi_visivi_su_monete_greche_Comunicazione_Bollettino_della_Società_Numismatica_Italiana_n.74_Autunno_2019_pagg.5-10?fbclid=IwAR0TGLhJBJuKQWsUCfNiC7zVqoBT6WNMMTkLeBB6Y6AuUU1f2lns-1eKlOc
  2. 2 points
    Vi comunico che Domenica 1 Dicembre si terrà il convegno di Palermo. Di seguito la locandina coi particolari.
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    Salve, segnalo : 108 - Novembre/Dicembre Anno XVIII n. 108 Novembre/Dicembre· Il linguaggio delle immagini: il serpente. (Giovanni Santelli e Alberto Campana) [3-13]. · Lucius Vitellius, padre dell'imperatore Aulus Vitellius: il ritratto monetale. (Antonio Di Francesco) [14-24] · Publius Septimius Geta, fratello minore di Caracalla, vittima o attentatore? (Roberto Diegi) [27-30]. · Byzantine pattern coins: solidi e tremissi bizantini in argento e bronzo. (Alain Gennari) [31-40]. · Dalla zecca dell'Aquila una variante inedita del bolognino di Ladislao di Durazzo. (Realino Santone) [40]. · ANASTATICA, inserto di letteratura numismatica.La letteratura numismatica napoletana dal 1850 al 1870. (Luca Lombardi) [1-8]
  4. 2 points
    immagini da asta Pandolfini del 28 novembre 2017
  5. 2 points
    Non mi inoltro nella discussione filosofica sul senso e l'essenza della numismatica, mentre apprezzo l'immagine di Giovacchino Murat, così come l'ai vivacemente tratteggiata. Dissento invece fortemente sul fatto che la moneta da 1 franco potrebbe interessare solo l'area tra Follonica e Bolgheri (dove peraltro il Principato non arrivava) ma potrebbe interessare opulenti collezionisti lucchesi o appassionati napoleonici aretini. Sta di fatto che proviene dalla Collezione di Murray Heiserman, di Baltimora e non di Lamporecchio.
  6. 2 points
    Ringrazio comunque @Piakos del pensiero, un simile omaggio è veramente gradito. Almeno mi sono lustrato gli occhi Carlo
  7. 1 point
    Io invece mi chiedo se è stata certificata su quali fondamenti si sono basati
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  9. 1 point
    @Lugiannoni basti pensare alla Cappella Palatina che riassume sia l'arte cristiana che araba [il soffitto addirittura ha l'unica rappresentazione del paradiso arabo esistente, dato che la loro religione gli impone di non farlo]. Certo, Federico II ha eliminato la presenza araba in sicilia a seguito di diverse rivolte [spostandoli a Lucera], ma l'idea era di integrazione anzi secondo le fonti si dannava che i pochi arabi rimasti in sicilia fossero oramai cristianizzati e non "veri" mussulmani, coi quali inoltre aveva ottimi rapporti: basti pensare che durante l'unica crociata cui ha partecipato sia sceso a patti con l'emiro ed abbia ottenuto gerusalemme senza spargimenti di sangue [cosa non gradita al papa]. Insomma, l'idea era più di integrazione, rispetto ed amore per l'arte, barbaramente uccisa insieme ai suoi successori.
  10. 1 point
    Personalmente concordo, però... Che intendo dire? La moneta in questione è probabilmente di una rarità estrema ma in base a cosa viene effettuata la stima? La rarità da sola non basta e la qualità del pezzo [a mio parere] non giustifica la richiesta così esosa. Provo a spiegarmi: se fosse stato un FDC di quelli che entusiasmano il caro Renzo, la cifra sarebbe stata pienamente giustificabile ma non essendo in questo caso la conservazione il punto di forza, la stima [e la base d'asta] avrebbero dovuto essere più basse per poi affidarsi al mercato. Questo magico mercato che dicono sia lui a dettare i prezzi ma ultimamente sembra quasi non contare... Con questo non intendo sminuire assolutamente la moneta che risulta essere veramente interessante nel suo contesto storico e numismatico.
  11. 1 point
    Però ci stanno anche i laccetti dietro la testa come nella monetazione classica Concordo se aggiungi anche il peso oltre i 7-8 grammi, altrimenti la follia va bene ma più piccola ancora La penisola unita, un sogno sin dal medioevo, non conveniva a nessuno in tempi antichi ed ancor meno conveniva al papato che sempre si oppose, fin anche i giorni nostri. Però da qui i miei interrogativi: se l'italia fosse stata soggiogata da un solo regnante, "re d'italia" [e non anche imperatore, altrimenti si sarebbe stati comunque dipendenti dall'impero] Pisa, Venezia, Genova, sarebbero state comunque le grandi e ricche potenze marittime quali erano? L'italia unificata in quel periodo avrebbe sfornato la miglior marina del mediterraneo? Molte sono le città, a quei tempi capitali di repubbliche o importanti centri economici, che oggi ci mostrano il lusso di quel periodo e le grandi ricchezze (vedi il duomo di Siena). Un italia unita ante litteram avrebbe avuto le stesse magnificenze o si sarebbe centralizzata tutta la ricchezza nella capitale ed in qualcuna delle più importanti città commerciali? La storia di Manfredi e Corradino, comunque, è forse una delle più tristi a livello storico e che più, almeno in quel periodo, ha turbato gli animi.
  12. 1 point
    Ho visionato le immagini di un 5 centesimi 1813 presente in un importante museo estero, ottimo esemplare ma con delle schiacciature sulle legende e sfogliature del metallo
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    In poche parole dice che è un buono emesso per uso esclusivo del campo non spendibile al di fuori di esso.
  14. 1 point
    Salve segnalo : https://www.deamoneta.com/auctions/search/676
  15. 1 point
    Ho visto solo quello che attualmente è presente nel catalogo di lamoneta ed i due esemplari presenti nelle tavole dello Spahr, che però so tutti e tre più meritevoli per conservazione. C'è da dire che il primo di Spahr pesa meno dell'esemplare che hai postato ed il peso in queste monete conta sia a livello di valore economico che di rarità. Volendo fare una generalizzazione si può dire che tutti i multipli di tarì con peso superiore a 5 grammi siano già abbastanza difficili da reperire. Addirittura in asta Hess Leu 27, 1964, Spahr riporta un esemplare del tarì postato dal peso di 10,86 grammi. Nessun testo si è invece sbilanciato riguardo il ritratto che mi piacerebbe dir "è Manfredi!" ma se personalità più autorevoli hanno preferito non esprimersi credo la cosa sia motivata. È anche vero che la leggenda del dritto, come già detto da @realino santone , + MAYNFRIDUS ° R°, potrebbe dare maggior adito alla teoria che possa essere il suo ritratto. Il busto negli esemplari che ho visto mi sembra sempre "nasone", cosa che quello da te postato non presenta Ti allego gli esemplari presenti sullo Spahr
  16. 1 point
    Luciano! Luciano! Luciano! Per acclamazione.
  17. 1 point
    E' uscito il n. 13 di OMNI, come sempre ricco di studi interessanti. http://www.wikimoneda.com/OMNI/revues/OMNI_13.pdf
  18. 1 point
    La serie completa di questa serie comprende buoni dal valore di 1, 2, 5, 10, 20 e 50 heller + 1, 2, 5, 10 e 20 corone. Particolarità è la data di emissione : Maggio 1918. Nonostante i grandi problemi di approvvigionamento di materie prime da mandare al fronte, i 50 e più lager austriaci, sono pieni di prigionieri. Da qui la necessità di emettere nuovi tipi di buoni. Altra particolarità è la località: Mauthausen. Sarà tristemente nota anche 25 anni dopo. Veniamo alla domanda di @matteirc. Per prima cosa dobbiamo valutare le condizioni dei biglietti e la loro tiratura. Le condizioni sono tra il BB e lo SPL. Si possono notare pieghe pesanti, macchioline sulla vignetta e angoli arrotondati. Sono per la quasi totalità, biglietti di BASSO costo, nonostante siano di NON facile reperimento. Aldilà del valore economico, i tuoi buoni hanno un altro valore. Approfondisci la loro storia e se vuoi, risentiamoci per la Banca Romana.
  19. 1 point
    Collezionismo che, purtroppo, non ho potuto conoscere, un mercato più fiorente e con più occasioni per chi studiava veramente [magari trovare la rarità che altri non avrebbero notato], un mondo dove la preparazione personale contava davvero tanto mentre oggi la stragrande maggioranza delle persone senza il Gigante davanti non saprebbe cosa comprare e perché Nulla contro uno dei più completi e semplici cataloghi sulle monete italiane degli ultimi 3 secoli, non vorrei far passare quest'idea che non è quello che intendo. In tutto ciò concordo. La conservazione paga sempre però in questo caso c'è anche l'imponente rarità dalla sua che la valorizza molto anche se in condizioni simili... secondo me sarebbe stato più consono partire da un 5-7000 e vedere se la rarità veniva premiata dal mercato, la cifra non mi sembra troppo giustificata [vedi la doppia oncia di Antonio Oca, 2 semplari noti però a 10.000 e 12.000 invenduti entrambi in diverse aste...] Purtroppo, però, non è stato preso proprio in parola... Gioacchino avrebbe voluto diventare un grande sovrano per quel Regno di Napoli a cui tanto piaceva, purtroppo la politica estera era fin troppo movimentata in quel periodo e lui non era ben voluto ne da Napoleone [al quale aveva voltato le spalle] ne dalle grandi potenze europee... A livello di investimento concordo sul Murat, perché più pregiato come sovrano e più semplice da vendere inoltre le sue monete hanno un bacino di richiesta molto superiore a quella che può essere una massima rarità di una moneta dall'interesse più "locale" nonostante sia un pezzo di pregio
  20. 1 point
     Ascoltatemi amici, romani, concittadini… Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo. e..."Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so". Sostituite la parola Numismatica con il nome di Cesare, di cui sopra...mentre Bruto è il nuovo pseudo collezionismo. La moneta in topic è una chicca di rarità...ed ha importanza storica...e non dovrebbe mancare in una collezione sugli antichi Stati italiani...anche a costo di sacrifici. Sono d'accordo! Ma esiste ancora il Collezionismo? L'amico e ottimo/ massimo:...Montenegro, dice di no...il collezionismo italiano,. di stampo prevalentemente borghese - alto borghese, iniziato dalla metà degli anni 1960...e rafforzatosi nella metà del 1970, fatto anche di impiegati dall'ottimo stipendio che avevano la moglie che pure lavorava...cioè un collezionismo che aveva soppiantato quello dei nobili e dei notabili che proveniva dal 1800 e che, nel ceto medio, superava forse il collezionismo mittleuropeo... ebbene: quel Collezionismo non esiste più. E' stato bello, Amen...gloria e pace. Alla luce del cambiamento dunque, di cui occorre tenere conto (perchè non si può stare fuori dalla storia), per essere interessante la moneta in topic...dovrebbe essere almeno un q.FdC...cioè almeno un MS64. UNo dice: Piakos..e allora? Che fai? NOn prendi queste cosucce importanti e nobili...vuoi fare una collezione di belle figurine di metallo? PUrtroppo occorre adeguarsi..altrimenti sono dolori..come ci sta insegnando l'amico Carlo... oppure occorre smettere e vendere come oltre a Carlo, stanno facendo non pochi buoni collezionisti dell'altro sito come Duxsab. O come ha fatto Picchio due anni e mezzo fa'...appena in tempo e comunque c'è stato dell'invenduto...non pochissimo. Personalmente...a voler spendere oltre 20.000 euro...preferirisco chi volesse tentare con il 5 cent di G. Murat...pure alla Genevensis...così...perchè il valoroso Gioacchino mi sta simpatico: tra le sue cariche di cavalleria con la sciabola sguainata che si riflette al sole...prima di bagnarsi quella lama col sangue. Con la sua morte eroica a Pizzo calabro...venduto dagli inglesi, mentre grida al plotone rifiutata la benda: la mia vita è stata bella...soldati mirate al petto, non al volto.! Non è stato uomo di grande o sottile intelligenza, questo il suo limite, ...un uomo del popolo che fece fortuna con il suo coraggio e la sua buona stella...sino a quando poi - anche solamente per calcolo delle probabilità - la sola fortuna non basta..e ti volta le spalle: come al gioco d'azzardo. CHe quell'epoca fu sopra tutto un gioco contro la sorte. Ribadisco: grande moneta quella in topic ...che dovrebbe però trovare passione e sacrificio tra la gente tra Follonica, Massa marittima, PIombino...fino a Bolgheri. @Reale Presidio @Giuseppe Gugliandolo (ti piace il personaggio di Gioacchino da me tratteggiato?)
  21. 1 point
    Stavolta non condivido lo scetticismo di @Piakos E' noto che Kimon realizzò solo due conii per il D/ e due per il R/. 1 - Le monete: Paris, Luynes 1227, Berlin, 18205398 e 18205390, e Genevensis sono evidentemente dello stesso conio (direi Tudeer 28) anche se Paris e Berlin ......90 presentano i capelli più levigati dall'usura. 2 - Genevensis e Paris hanno si il nome ARETUSA ribattuto, ma in maniera diversa. 3 - La moneta del medagliere siracusano dovrebbe essere sicuramente Tudeer 29, anche se non riesco a vedere il SO tra i capelli. Le differenze sono ben visibili nella diversa disposizione dei delfini, nel ciuffo di capelli a lato del nastro e nella forma di molti riccioli. Detto questo, ed essendo sicuro dell'autenticità e del miglior stato di conservazione della moneta rispetto alle sorelle conosciute, mi sono deciso e ho fatto l'offerta. Erano 1.500 €, vero?
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