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  1. 3 points
    Come ogni anno, vi metto a disposizione l'articolo che ho scritto per la mostra sociale del Circolo Numismatico di Rovereto. E' stato un lavoro un po' strano; non mi sono soffermato a parlare di monete ma, partendo da un articolo apparso sul Sole24ore, ho intrapreso la genesi e l'analisi economica di questi 20 anni di Euro. Buona lettura, sono ben accetti i pareri e critiche Articolo Mostra 2019.pdf
  2. 3 points
    Capisco l'esteta. Lo fui anch'io. Ma poi ho scoperto il medioevo. Difficile. Molto difficile. Molto più difficile delle classiche. E molto brutto. Molto più brutto delle classiche. Sia per stile che per coservazione. Ma affascinante, misterioso, intrigante, inesplorato, fecondo... Due esperienze diverse. Ma, sinceramente, le brutte medievali non mi fanno rimpiangere le bellezze classiche. Arka Diligite iustitiam
  3. 2 points
    Questa medaglia commemorativa ce l'ho da qualche annetto. E ogni tanto la tiro fuori per cercare informazioni in merito al monumento raffigurato Agosto 1902: costruzione del monumento ai caduti nel Sachsenklemme (Tirolo) durante le lotte per la libertà sotto Andreas Hofer per commemorare le battaglie dei tirolesi contro le truppe franco-sassone nel 1809 in Eisacktal ("Sachsenklemme", Valle Isarco, Sudtirol - Altoadige) Non è distante da casa mia, ma in internet non trovo nessuna indicazione riguardo all'esistenza attuale di questo monumento. Bronzo argentato; 20 grammi; 39 mm; SPL
  4. 2 points
    Passione, studio dei tondelli e della loro storia, posso dire a chi vuole avvicinarsi alla numismatica che anche con pochi soldi si può mettere su una bella collezione
  5. 2 points
    Oddio, a dar retta a questo obbrobrio non si muoverebbe uno spillo (sperando quest'ultimo non abbia cent'anni). Tutto discutibile, tutto opinabile, tutto aleatorio e tutto contorto. Solo in Italia potevano partorire un monumento all'idiozia del genere. Carlo
  6. 2 points
    Salve, segnalo : https://giornaledicremona.it/attualita/eccezionale-scoperta-dagli-scavi-di-calvatone-bedriacum-il-ripostiglio-delle-monete/?fbclid=IwAR30wkSVac0oTmad11WnLnPnucFuFp4BPTpf3n5QgQVTwEUcBtBqwjc9VWU
  7. 2 points
    Agli amanti del settore un nuovo aggiornamento datato 23-09 a cura di Luca Gianazza al link: https://www.sibrium.org/materiali/Coinfinds_report - Italy (med&mod).pdf
  8. 2 points
    Storie dai campi: Kenia In quasi tutti gli eserciti si fa obbligo ai militari fatti prigionieri di tentare con ogni mezzo di fuggire dalla prigionia per rientrare nelle proprie linee. Nonostante l’enorme distanza che separava il Kenya dalle colonie di Stati neutrali come il Mozambico, colonia portoghese, dai campi ci sono stati numerosi tentativi di fuga, alcuni dei quali riusciti, e altri finiti in tragedia. La fuga piu’ conosciuta e’ quella dal campo 354 di Nanyuki, narrata nel libro di Felice Benuzzi “Fuga sul Kenya. 17 giorni di liberta’” dal quale sono stati girati due film. Dispiace leggere ancora oggi in internet che “I tre sono stati riacciuffati e riportati nel campo”. Questo non e’ vero. I tre, Felice Benuzzi, il dott. Giovanni detto “Giuan” Balletto ed Enzo Barsotti compiuta la scalata, e piantato il tricolore sulla punta Lenana, a 4895 metri sono rientrati nel campo da soli, dove hanno subito una punizione di 28 giorni in cella, poi ridotta a sette. Oltre alla bandiera, gli scalatori inglesi hanno anche ritrovato una bottiglia con un messaggio lasciato da Benuzzi. Ne ha dato notizia in piena guerra il Times di Londra. La bottiglia figura anche sulla copertina delle Tribuna Illustrata dell’epoca.
  9. 2 points
    Cerco di intervenire senza alcuna vis polemica. Se è vero - e non ho motivo di dubitarne - quanto dice @realino santone che l 1° conio <... presenta un dritto con firma di Giampaoli che termina allineata a quella di Romagnoli, zoccoli a punta, attaccatura delle ali diversa, l'ala e gli zoccoli posteriori toccano il bordo ...>, se ne deduce che il 2° conio abbia le due firme disallineate a destra, gli zoccoli arrotondati, ecc. Di conseguenza la moneta tratta dall'asta Varesi è effettivamente un 2° conio, mentre quella inserita da @DeAritio dovrebbe essere un primo conio. A questo punto non ho ben chiaro quale sia il punto in discussione e sarei grato a qualche volenteroso se volesse illuminarmi. P.S. Mi è parso, in qualche momento, di cogliere sottotraccia una tensione, per ora fortunatamente latente, e che mi auguro resti tale.
  10. 2 points
    Concordo Arka....è lezioso! Bello...ma lezioso per essere Helios il potente! Allora occorre trovare qualcosa di più consono... Meglio?
  11. 2 points
    Salve, allego immagini da collezione privata , dello scudo siciliano in oro di Carlo V , Messina, D/ IMPERATO ° AUGUSTUS , croce coronata, ai lati K V . R/ REX * SICILIE * 1541 , aquila coronata dentro scudo, ai lati sigle I P . Spahr 114-116 ; D.B.S. 131, molto raro
  12. 1 point
    Auguri a @Ross14
  13. 1 point
    LA CAMERA AFFONDA LA ' LIRA PESANTE' ROMA - Colpo di scena: la lira pesante va in soffitta. Si allontana, almeno per ora, la possibilità di eliminare tre zeri dalla moneta italiana. Dopo un lungo "sonno" in Parlamento, il progetto ha ricevuto ieri la bocciatura, unanime e inattesa, dei deputati della commissione Finanze. Dicono che è una misura inutile, costosa e perfino fuori moda, ora che arriva l' Europa unita. Ma non formalizzano il "no". Il verdetto perciò non è definitivo. La parola ripassa al governo, che peraltro da anni, da decenni caldeggia questo progetto: nella prossima seduta interverrà il sottosegretario al Tesoro, Maurizio Sacconi. Lira pesante. O "lira nuova", come si dovrebbe chiamare. Quasi un richiamo irresistibile per numerosi governi. Ma, in un certo senso, anche l' ultima tappa di un lungo cammino iniziato nell' immediato dopoguerra da Luigi Einaudi, ripreso dopo anni dai ministri Gaetano Stammati e Filippo Maria Pandolfi, caldeggiato nell' 85 dall' allora presidente del Consiglio, Bettino Craxi, fiducioso di poterlo realizzare in tempi rapidissimi. Invece, niente da fare. Arriva lo scioglimento delle Camere, che blocca tutto. E la lira resta ancora quella "vecchia" di sempre. Non sul piano tecnico, dove tutto è ormai pronto per la grande (e graduale) riforma: logo, disegni, grafica. Effetti cromatici, elementi decorativi. E il look dei sottomultipli delle monete, inevitabili col drastico taglio dei tre zeri. A quel tempo la Banca d' Italia decise perfino di consultare una task force di psicologi, incaricati di prevedere le reazioni della gente comune alla novità. Forse per evitare un replay di quel che successe in Francia, quando nel ' 59 De Gaulle introdusse il franco pesante e una coppia di pensionati si tolse la vita, convinta che il valore della moneta si fosse ridotto di 100 volte. Lira nuova: il tempo scorre e la riforma continua a intopparsi. Sostenitori e oppositori a scontrarsi tra loro, su mai sopite questioni: la moneta del futuro semplifica davvero i conteggi? E non eserciterà un impatto negativo sull' inflazione? E sul piano tecnico-pratico, che ne sarà dei registratori di cassa o delle varie macchine mangiasoldi in circolazione, a cominciare dai self service di benzina? Finché Giovanni Goria non decide di rilanciare il sasso nello stagno. Seguito da Giuliano Amato, che è poi il firmatario, insieme all' allora ministro del Bilancio Emilio Colombo, del provvedimento ripescato dal Parlamento e adesso bocciato. E' il 1988. Nella relazione che accompagna il provvedimento si legge che la lira può perdere i suoi tre zeri perché la situazione economica del paese è stabile, la fase di "accentuata recessione è passata", l' inflazione "mostra segni di rallentamento". Insomma, è il momento buono, "non solo opportuno ma necessario" per "restituire all' unità monetaria un valore concreto ai fini degli scambi". Ma adesso è diverso, almeno secondo i deputati della commissione Finanze, che silurano, inaspettatamente, il provvedimento. "Ora l' inflazione è in ripresa ed è in atto una recessione della nostra economia", spiega il capogruppo dc in commissione, Mario Usellini. Secondo cui il taglio degli zeri potrebbe essere dannoso per il livello già alto dei prezzi "a causa degli arrotondamenti che inevitabilmente ci sarebbero". Oltre che costoso per la disastrata finanza pubblica italiana: un salasso "oscillante tra i 5 e i 10 mila miliardi". E inutile, "visto che si sta andando verso una moneta unica europea in cui la lira perderà gradualmente di significato". Usellini racconta il colpo di scena così: "Non abbiamo trovato un solo elemento a favore di questa misura". L' esperienza dirà chi ha ragione. Nell' attesa, vale forse la pena di ricordare quel che disse un giorno Guido Carli, allora governatore della Banca d' Italia, citando Luigi Einaudi, il primo sostenitore della riforma: "L' esigenza necessaria di una moneta non è di essere grossa o piccola, è di essere stabile e cioè di essere quella con la quale da un anno all' altro chi la possiede può acquistare una quantità costante di roba". di ELENA POLIDORI 10 ottobre 1991
  14. 1 point
    @Un saluto a tutti. E' senz'altro giunto il momento di vivificare questa Sezione che in passato ha ospitato interessanti discussioni. Ecco una chicca, significativa non solo per la bellezza monetata e qui fissata dall'incisore in metallo nobile. E' una Quadrupla papale di Clemente IX al iritto (in realtà rovescio) lo stemma del pontefice; al rovescio (o diritto) la Vergine su crescente lunare: CANDOR LUCIS AETERNAE. Moneta di grande rarità...almeno R3 a voler essere severi e in grande conservazione, siamo intorno al FdC e probabilmente il miglior esemplare conosciuto o, sicuramente, il migliore comparso negli ultimi 25 anni, sussiste comunque una leggera defoliazione del metallo al rovescio a dx, nel campo...incidente di produzione con la tecnica a rullo che, tuttavia, è inconfutabile sintomo di autenticità. Abbiamo insistito sulla conservazione perchè con i rilievi integri è possibile valutare la piena bellezza dell'immagine incisa e lo splendore del barocco...che allora era stile e movimento di modernità. Le Le quadruple papali riscuotono da sempre e, segnatamente da qualche anno, il favore del collezionismo di elite...atteso che solo quel mondo può permettersele, in realtà vorremo possederle in molti. Hanno un fascino particolare che potrebbe anche essere descritto nella radice...ma lo faremo un'altra volta: ora occupiamo ci di questa moneta. Questa moneta e la Storia. La seconda cosa che può dare corpo alla bellezza sopra decantata è...il crescente lunare che lungi dall'essere solamente un escamotage estetico è, in realtà, un simbolo di antico e colto significato come vedremo di seguito. Il Concilio di Efeso, sulla base di forti pressioni popolari che "reclamavano" per l'assenza di "divinità femminili" nel Cristianesimo, proclamò MARIA "Madre di Dio". Tale rassicurante e superstiziosa venerazione colmava il "vuoto" lasciato dalle varie Dee della religione pagana. Maria prese dunque il posto, nella devozione popolare, di Diana, Iside, Artemide, e varie altre dee. Maria nacque senza peccato? “Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; . . . Quando i giorni della sua purificazione . . . saranno compiuti, porterà al sacerdote all’ingresso della tenda del convegno un agnello . . . Se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l’olocausto e l’altro per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote farà il rito espiatorio per lei ed essa sarà monda”. (Lev. 12:2, 6, 8) “Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, [Giuseppe e Maria] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per offrirlo al Signore . . . e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi [una come olocausto, l’altra come offerta espiatoria per Maria”. Luca 2:22, 24.Insistiamo Nascente luna, in cielo esigua, come il sopracciglio della giovinetta. ltlt Nascente luna, in cielo esigua, come il sopracciglio della giovinetta. Gabriele D'Annunzio, Lungo l'Affrico, da Alcyone. La luna crescente è la luna della speranza...e della promessa così come i fedeli imploravano Artemide e poi Maria madre di Gesù: pensare alle partorienti e non solo...pensate agli innamorati..ma pensate anche a chi invocava il ritorno dal mare per i propri mariti e per i propri padri. Pensate a Telemaco...sulla spiaggia di Itaca, giusto erede, ad attendere Ulisse e ad invocare gli Dei, con la luna crescente, a protezione e a svelare la promessa. (Continua...) @GAUDEN @Quintus @ilnumismatico @Giuseppe Gugliandolo @Giov60 @realino santone Sono convinto che la numismatica non può e non deve essere solamente disquisizione tecnica specifica: incisore, variante, lettere da una parte o lettere diverse dall'altra, metallo, difetti, rarità...ma rivestono contenuto estetico, artistico e storico, quindi culturale notevole che, purtroppo, spesso viene ignorato anche se le monete più importanti e non solo, hanno sempre riferimenti afferenti la storia dell'arte e della cultura che non andrebbero ignorati. Per comprendere le monete occorre sopra tutto formare un occhio attento e colto..oltre il solo metallo. Lo stile e le incisioni sono importanti come il metallo per capire le monete stesse, falsi compresi.
  15. 1 point
    No a questa non interverrò, ma nel prossimo numero del magazine dovrebbe esserci un mio articolo.
  16. 1 point
  17. 1 point
    Ciao Realino, se Piakos si danna per "qualche difetto sul bordo...qualche segnetto e piccolo sbreghetto" su questa (che è probabilmente tra i migliori conosciuti, se non il migliore!), ora che gli mostro le foto di quello nomisma da te citato gli piglia un colpo! E quando lo vedrà già lo sento esclamare "FDC? ma come, qua, la, su, giù sotto e sopra..." Tagliamo la testa al toro, e razionalizziamo. Il problema qui non è pensare all'investimento. Se pensiamo a questo, il forum di finanzaonline sarebbe preposto a tal fine, e "l'ovetto" ve lo fa scappare anche in tempi magri. Le monete belle, MA BELLE, costano e tanto! Quelle spaziali, sono "out of range", e giustamente! Tornando in topic, ci troviamo davanti all'esemplare che meglio dimostra la bellezza di questo conio per questo nominale. A cominciare dalla "pelle del metallo", e se mi avete capito cosa intendo vi sfido a trovarne uno similare. E poi esaminate la nitidezza e la perfezione dei dettagli, cosa che implica l'uso di conii sicuramente nuovi e puliti. Segnetti? Sbreghetti? Piakos, lo sai meglio di me qual'era il flusso produttivo di tali monete. I segnetti e gli sbraghetti sono la regola, anzi, tocca pure ringraziare Giunone moneta che sono così pochi su una moneta di quasi 40 grammi per 35 mm. Hai visto le foto del nomisma? Hai visto i dettagli? te ne butto un paio... così... giusto per... - nodo del mantello sulla gola e relativa spilla nel genio borbonico (nonostante risoluzione molto più contenuta nelle foto nomisma, è palese che ci manca qualcosa) - "pelle del metallo" nel busto del genio, in particolare ai pettorali... Se il nomisma ha realizzato 17.700€ complessivi, questo (che oggettivamente è imparagonabile) non meriterebbe un tale prezzo? Ritornando agli investimenti: Si potrebbe prendere, slabbare (te lo chiudono ALMENO ALMENO 66), e mandare da Heritage. Qualche anno fa, uno scudo (stupendo!!!) di VEII del '65 Torino fece più di 7000$ diritti esclusi. Per chi volesse divertirsi... Passiamo alla provvenienza: Asta Cronos (Crippa Numismatica) numero 2, autunno 2008 (11 anni fa, tondi tondi) lotto 76, dove realizzò, reggetevi forte, 27 mila euro diritti esclusi. Ah, altro piccolo dettaglio... La moneta citata dal buon @D.B.G ... ebbene... è la medesima!!! eh si... l'aveva in vendita la numismatica linkata (e ne chiedeva ben 37000). Evidentemente non ha aggiornato l'informazione (ma vedendo il "poderoso" sito internet che ancora mantiene non mi stupisce). Allego (l'altrettanto "poderosa") foto in formato francobollo, sempre tipica della ditta lacustre. Che altro dirvi... la moneta è spettacolare, sbreghetti inclusi, sennò come alternativa c'è il Nomisma, ancora di questa terra per "miseri" umani. La scelta (o il problema) qualora si avessero i dindi in saccoccia :D
  18. 1 point
    Ci sono anche tanti acquirenti in Italia... un po' meno evidenti. E comunque bisogna considerare che se non vendi, al giorno d'oggi, sei destinato a fallire. Oppure sei milionario e masochista. Arka Diligite iustitiam
  19. 1 point
    Guardando le offerte ci si rende conto di quanto materiale numismatico è reperibile, per ritrovamenti in altri paesi in direzione est e sud est rispetto all'Italia...sui nominativi del III secolo e forse anche dalla metà del II. MIGLIAIA DI MONETE HANNO VISTO LA LUCE. Al riguardo il materiale viene in buona parte centellinato...con perizia e attenzione ma...alla fine può intasare in un certo modo l'offerta. Per cui occorre prestare molta attenzione... anche al costo. L'offerta di materiale cospicua in alcune monetazioni...anche italiche si scontrano con carenza di appassionati disposti a comprare: per carenza strutturale della c.d. classe media: la più numerosa per i collezionisti, che assorbe sempre meno. La numismatica in Italia soffre...anche se riesce ancora a galleggiare perchè tendenzialmente il collezionista è portato a comprare piuttosto che a vendere...ma nel caso di realizzo temo sempre forti delusioni. Ovviamente l'appassionato non è portato a considerare questi aspetti...vuole le monete, le compra se può e quando può...se le gode e basta. Credo che nel cuore...ogni appassionato sappia che è un gioco aleatoprio...ma la passione impone questa legge all'uomo curioso e desiderante.
  20. 1 point
  21. 1 point
    Propongo una discussione che sia un po' un elenco della bibliografia di base e un po' una raccolta di consigli sulle letture riguardanti la zecca di Napoli magari ci potremmo allargare alle zecche meridionali, ma per il momento preferisco limitarmi alla sola zecca partenopea.
  22. 1 point
    Salve, segnalo : convegno MESTRE.pdf
  23. 1 point
    Hai proprio ragione @Piakos, quando esiste la dialettica serena ogni confronto è utilissimo. Sicuramente ogni moneta è figlia del suo periodo e della potenza dell' Impero. Non a caso più grande era l'Impero e più era ricca e bella la monetazione, e , permettetemi è anche più pesante lo scempio sulla cultura (numismatica e non) del popolo sottomesso. Io prendo sempre come esempio Mantova. 1796 Dopo vari passaggi della città sempre sotto assedio, tra Austriaci e Francesi, comincia a scarseggiare il metallo. Per favorire il commercio e l'economia anche sotto assedio ( il terzo ), nascono i "buoni" ossidionali. Dopo un primo tentativo fatto sul cuoio, viene usata la carta. Questi tipi di buoni, vengono chiamate cedole. Nascono le prime fedi di credito, che in pratica sono delle promesse di pagamento su carta. Nasce in quel periodo quella che viene comunemente chiamata la "monetazione d' emergenza". In pratica , in mancanza di metallo, viene stampata una banconota/buono con lo stesso potere di acquisto. L' ultimo esempio di questa pratica , molti di noi la ricordano , cosi' come si ricordano l'oggetto: i famosi miniassegni. Gli Esseni si chiamavano tra di loro figli della luce? Le monete più belle, con più storia, con più valore e anche le più desiderate e affascinanti non avranno mai una cosa : - la Filigrana. Forse da quel periodo sono nati i figli della controluce. Anche questa è Arte e Storia.
  24. 1 point
    @Piakos non per insistere, ma in una passata discussione ragionammo delle <due numismatiche>. Da un lato quella degli appassionati e/o studiosi che centellinano i loro acquisti e, una volta acquisita la monetina tanto desiderata, la pongono a riposare in una cassettiera da dove periodicamente la estraggono un po' per gustarne l'aspetto e anche per studiarla, apprezzarne lo stile o certe particolarità del conio, ecc. Esiste poi il <finanziere>, che mi piace pensare somigliante a certi personaggi di Grosz (vedi sotto) che girano avidi per le aste, insensibili alla bellezza di un tetra di un Cimone o di un Euclide, ma attenti a calcolare il probabile tasso di accrescimento di valore della moneta oggetto delle loro brame. Ebbene - e non lo dico con lo spirito della volpe di fronte all'uva troppo alta - non cambierei la mia passione, il mio impegno e la mia soddisfazione nel collezionare i quattrinelli in rame di Niccolò Ludovisi o di Giovan Battista (per intendersi quelli che venivano regolarmente banditi dai Granduchi) con la loro arida e avida brama di investimenti redditizi. E per dirla alla @Quintus: sic cogitavi atque dixi.
  25. 1 point
    Conosco poco di questi due progetti Johnson, credo facessero parte della Collezione Marchisio. Il 20 centesimi del 1905 se non sbaglio è conosciuto in due esemplari rispettivamente in nichel ed in bronzo o oro, e se non vado errato fa parte della stessa collezione anche l'esemplare del 1907. Non ho mai visto le foto però, per cui l'errore ci stà. Le prove ed i progetti non mi hanno mai entusiasmato e non ho mai approfondito. Carlo
  26. 1 point
    Ciao a tutti. Io la penso come Realino. Se hai soldi, per l'amor di Dio, vanno benissimo anche tutte FDC. Ma se non ci sono si collezionano monete anche solo decenti, l'importante è che siano leggibili e catalogabili. Ma ci potrebbe stare anche una collezione di solo tondelli. L'importante è che quello che si colleziona ti coinvolga e ti appassioni. Quello è, per me, il solo limite. Conosco amici che collezionano monete da 1 e 2 euro, onestamente io non ci trovo nulla di speciale, ma loro sono appassionati da quelle e va bene così. A volte li vedo con un 2 euro in mano e sono contenti come una pasqua... come me quando mi coccolo un sesterzio di Galba! ...ed in realtà un poco li invidio, per avere la stessa gioia che loro hanno per 2 euro io devo spenderne qualche centinaio! @GAUDEN, ma tu vuoi dire che una collezione di monete della Repubblica Italiana, dirsi tale, deve per forza costare almeno 180.000 euro? E devono essere tutte FDC se non sono almeno R3 o 4? A mio modo di vedere non è così... sia per la conservazione che per l'avere tutte le monete possibili ed immaginabili. Magari quello è il sogno, il finale irrealizzabile per i molti, ma anche chi ha una quantità limitata di monete ne ha una collezione! Se così non fosse quasi tutti non inizierebbero neppure... credo siano in pochi ad avere la possibilità di avere una "collezione" come la intendi tu. Io sono squattrinato, posso spendere poco per le mie beneamate, ma sono orgoglioso di quelle che ho. Non credo avrò mai un aureo o certi sesterzi da capogiro oppure un bel medaglione. Ma la mia COLLEZIONE, fatta forse di monete di poco valore economico, è piena di storia ed emozioni, di vita vissuta e gesta epiche. E questo la rende a me straordinaria ed unica, emozionante e suggestiva come null'altro al mondo. E così come invidio gli amici degli euro (anche se credo non possano arrivare ad avere le stesse emozioni) mi rattristo per quello che, pensandola come te e non avendo i 180.000 euro da spendere, non avranno mai la stessa soddisfazione che ho io. Sperano di non aver urtati i sentimenti di nessuno, io sono contentissimo così, con qualche moneta decente, ricca di storia ed emozioni. Ave! Quintus P.S. Dimenticavo... collezionare monete romane è, per me, averle non in vassoio ma in mano, toccarle, viverle... studiarle, catalogarle, leggere e studiare dell'imperatore che le ha coniate, immergermi nella storia del loro periodo e, magari, capire anche come e perché sono giunte fino a noi. So di persone che hanno collezioni "importanti" e che paura dei furti le tengono in cassette di sicurezza e magari sono pure periziate e messe sottovuoto.. Per me quella sarebbe una collezione "inutile" in quanto non "vivibile" come piace a me. Sarebbe come avere una collezione di Ferrari e non usarle mai per non rovinarle oppure avere una barca e tenerla in secca per non farla corrodere dalla salsedine. Non so se ho reso l'idea!
  27. 1 point
    Grazie @realino santone, per la segnalazione! Allego qualche immagine e video del tesoretto ed il link al sito dell'Università di Milano interamente dedicato a Calvatone-Bedriacum. Ave! Quintus
  28. 1 point
    51° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia Due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo. Per ricordare Salvatore Correale In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile. In memoria del caro amico Giuseppe Tafuri Un angelo volato in cielo il 30 agosto 2019 “Se l'uomo coltivasse l'amore e l'amicizia tanto quanto cura i propri interessi, i rapporti umani sarebbero migliori.” Ciao Giuseppe...rimmarrai sempre in mezzo a noi! Dove Corso
  29. 1 point
    NAXOS dracma arcaica (530 - 510 aC,) ; CALKIDIAN DRACM una delle monete più ambite dal grande collezionismo internazionale che focalizza le monete greche: Dioniso al diritto e il grappolo d'uva al rovescio con l'etnico NAXION retrogrado. Naxos è ritenuta la prima colonia greca ad essere fondata in Sicilia nel 735 a.C dall'etnia Calcidese, proveniente dalla città di Calcide nella lontana Eubea in Grecia, di stirpe ionica. Occorre precisare che la marineria euboica e segnatamente quella calcidese, a far data almeno dal 1000 a.C. esplorava man mano l'intero mediterraneo in concorrenza quasi sempre amichevole con i Fenici e i Rodii, e tutte e tre queste marinerie erano era padrone delle rotte e dei commerci nel mondo antico del mediterraneo. Calcide ha una storia antichissima. Le sue prime tracce abitative, secondo le scoperte archeologiche, risalgono al paleolitico e la sua prima forma di città risale all'inizio del neolitico, attorno al 3000 a.C. Viene citata da Omero nell'Iliade; secondo il poeta, Calcide ha partecipato nella spedizione a Troia con 40 navi comandate da Elefenore. Fu abitata da genti di stirpe ionica. I Calcidesi fondarono numerose colonie nel Mar Mediterraneo soprattutto in Italia e in Sicilia, stringendo intensi legami commerciali e culturali con gli Etruschi. Gli Etruschi usavano come alfabeto quello Calcidese. Fra l'VIII e il VII secolo a.C. nella sola Italia peninsulare e insulare nacquero: Kallipolis (Giarre) Katane (Catania) Kyme (Cuma) - fondata insieme con abitanti di Cuma Eolica, da cui prese il nome Leontinoi (Lentini) Naxos (Giardini Naxos) Pithecusa (Ischia) Rhegion (Reggio Calabria) Zancle (Messina) Osservate di seguito la somiglianza del profilo della moneta con le figure di questa ceramica calcidese: potete vedere che il profilo della figura nera in primo piano è quasi uguale a quella della monete sopra postata: Pittore delle iscrizioni, hydria a figure nere, Monaco di Baviera, Staatliche Antikensammlungen 596. ESEMPIO INSIGNE DI CERAMICA CALCIDESE DI PROBABILISSIMA PROVENIENZA REGGINA (Reghion) ove il pittore delle iscrizione visse e produsse ceramiche meravigliose. Pittore delle iscrizioni è il nome convenzionale attribuito al ceramografo greco antico considerato caposcuola dello stile che Andreas Rumpf, lo studioso che per primo lo ha individuato e classificato, ha chiamato calcidese. Attivo tra il 560 e il 530 a.C.. probabilmente a Reghion ove sono state rinvenute una copiosa quantità di ceramiche calcidesi in genere e numerose di questo pittore. il Pittore delle iscrizioni ha decorato a figure nere vasi di grandi dimensioni come anfore, hydriai, e crateri. Ancora non si conoscono le sue origini; si ritengono opere già mature quelle fino ad oggi attribuite, quindi rimane sconosciuto il periodo di formazione dell'autore; il nome deriva dalle iscrizioni in alfabeto calcidese presenti nel gruppo di vasi a lui attribuiti e chiamato Gruppo delle anfore iscritte. Il Pittore delle iscrizioni è dotato di un originale senso decorativo, che assegna maggiore importanza alle ampie zone colorate rispetto ai contorni e ai dettagli interni delle figure; anche il rapporto tra la forma e la decorazione, tra le zone chiare non dipinte e gli scuri della rappresentazione sono resi in modo attento ed equilibrato. Le influenze corinzie sono numerose, ma giunte attraverso la mediazione attica. SENZA APPROFONDIRE QUESTI TEMI È DIFFICILE COMPRENDERE A PIENO L'ARTE, LA CULTURA E I CONTESTI STORICI E GEOPOLITICI DEL MONDO GRECO ITALIOTA E SICELIOTA...QUINDI ANCHE DELLE RELATIVE CONIAZIONI. UN MONDO INTERO SI APRE E SI RIVELA AL NUMISMATICO CURIOSO ED APPASSIONATO DELLE MONETE DEL MONDO ANTICO. (Continua...)
  30. 1 point
    Salve, segnalo : 2019 XXV_Mostra_manifesto (1).pdf
  31. 1 point
    Può darsi che ci siano... Personalmente preferisco le monete ''normali'', quelle che circolavano nelle mani dei veneziani. Arka Diligite iustitiam
  32. 1 point
    prova a chiedere a : info@edizionidandrea.it " puoi dire che sei un mio amico "
  33. 1 point
  34. 1 point
    telefono a Cedrini ::::::::::
  35. 1 point
    Ho evidenziato i particolari maggiori che differenziano i due conii di dritto del 10 lire 1947 nelle due varianti : I conio 47 simile a quello del 1946 primo conio presenta un dritto con : firma di Giampaoli termina allineata a quella di Romagnoli, zoccoli a punta, attaccatura delle ali diversa, l'ala e gli zoccoli posteriori toccano il bordo, coda stretta e chiusa, II conio 47 usato anche nel 1948/50 II conio : firma di Giampaoli spostata verso destra, lettere di REPUBBLICA ITALIANA di stile diverso , criniera diversa, l'ala e gli zoccoli posteriori non toccano il bordo, coda più larga e aperta spero di essere stato esaustivo
  36. 1 point
    Sabato 19 Ottobre presenterò il mio lavoro al Convegno Numismatico di Venezia.
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    Questo è stato uno dei miei primi acquisti, fatto nel mio primo "anno di attività" dove acquistavo di tutto senza essere troppo consapevole di cosa facessi. Le monete erano una sfida, più erano rovinate e difficili da riconoscere e più mi intrigavano. Questo, per i miei canoni d'allora, essendo perfettamente riconoscibile, era per me un FDC! Ave! Q.
  39. 1 point
    Caro amico, per farmi piacere una moneta non basta le mera estetica ma anche le sensazioni e la conoscenza del periodo in cui è stata coniata. Così come una bellissima, stupida, donna non mi dice assolutamente nulla invece una donna "passabile" ma intelligente, sensuale e che mi capisce e, magari abbiamo anche gli stessi interessi mi acchiappa subito! Anzi, probabilmente ci passerei tutta la vita. Ecco, per le "non romane" non c'è la scintilla del coinvolgimento. Si, ce ne sono di belle, ma per il mio cuore sono sterili e senza un futuro insieme. Sono monete da "una botta e via", mentre un bel sesterzio di Antonino Poi è un amico da tenere vicino per gli anni a venire. E sempre fuor di metafora ti lascio sia a Schiffer che la ministra... Ave! Quintus
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     Questo è un bel confronto.Che ne dite? Le com priamo tutte e due e poi scappiamo nei paradisi... @Arka 
  41. 1 point
    Bello il Rodi, perfetta la conservazione e importante il prezzo raggiunto. Tuttavia preferisco alcune frontali siciliane a questo Helios che sembra Arethusa nelle acque... Postumo in quanto novello Ercole è interessante, ma non lo metterei tra le monete più belle. Restando su Postumo e sulla bellezza è notevole il suo aureo con il ritratto frontale. Arka Diligite iustitiam
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    @Piakos @Quintus Il grande critico d'arte Cesare Brandi, vedendo per la prima volta la splendida Tomba del Tuffatore a Pestum, esclamò:<Questa è invero la Bellezza!>. Credo fermamente che avrebbe esclamato la stessa cosa di fronte al tetradracma rodio. Quello che mi sconcerta è invece l'amico Quintus quando afferma <Normalmente le monete al di fuori dell'Impero Romano mi piacciono poco>; ogni gusto personale è lecito, ovviamente, purchè se ne colgano le conseguenze. Fuor di metafora: la differenza in qualità estetica tra le monete imperiali e quelle del mondo greco è la stessa che passa (absit iniuria verbis e prescindendo da qualsiasi valutazione politica) tra la ministra Bellanova e Claudia Schiffer!
  43. 1 point
    Ringrazio gli amici per la meravigliosa collaborazione e mi permetto di postare qualcosa di veramente pesante: come sosteneva Dostoevskij: la bellezza salverà il mondo? A voi la risposta su questo tratradrammo di Rodi 404 - 370 a,C. circa...(la città fondata dalle tre storiche polis rodiane) che qualche anno fa realizzò alla Genevensis 250.000 fr. sv.oltre ai diritti e, secondo me...avrebbe potuto pagarla anche di più se la vera bellezza fosse comprensibile da chi avrebbe potuto... @Quintus @Spoudaios @Lugiannoni @Menelao @Ross14 @Giuseppe Gugliandolo @lorenzo @Arka @realino santone e chiunque altro... le città dell'isola di RODI (Lindos, Kamiros, Ialisos) ...misero le loro genti nel golfo di Napoli, anche se non è ben chiaro come e quando e quanti...certamente Castel Dell'Ovo sorge sui primi insediamenti Rodii e la collina di Pizzofalcone dovrebbe essere l'acropoli dell'insediamento. Abbiamo postato altre monete frontali dell'Elios Rodiano...in una lunga discussione su Neapolis, ma questa credo sia la più bella...temo superiore ai ritratti frontali dei tetra sicelioti.
  44. 1 point
    @Piakos Renzo, tu hai giustamente parlato di <sogno> e i sogni sono belli - a volte anche quelli brutti - perché è un po' come vivere in un film di cui,siamo i protagonisti. Ma proviamo ad inverare questo tuo sogno. Da uno scantinato segreto sotto l'Arco di Tito spunta la mitica Menorah... il Mibac pone immediatamente il vincolo e nel frattempo Israele fa richiesta formare di restituzione, richiesta a cui il Governo (uno qualsiasi) non sa rispondere e prende tempo.Intanto nelle piazze gruppi di ebrei inscenano manifestazioni pro Israele; a queste gruppi di neonazisti si oppongono con violenza...scontri con la polizia, auto bruciate, cassonetti in fiamme, agenti del Mossad organizzano attentati contro la sede della Soprintendenza di Roma, camuffandosi da estremisti islamici (i classici due piccioni con una fava). Ecc.,ecc., ecc. Morale della favola, se qualcuno trova la Menorah è meglio che la rinterri subito!
  45. 1 point
    Queste sono signore monetesse! Evvivaaaaaa!
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    Allora... tutte le monete di bronzo che vengono dalla terra, tranne forse quelle di sabbia...o da terreni sabbiosi argillosi...devono essere pulite altrimenti non sono leggibili. La pulizia è un momento delicato...al meglio lascia comunque delle tracce pur minime, anche se pulite da mono abile e che perde/impiega il tempo per un buon lavoro. Smoothed o tooled non significano la stessa cosa e sono termini che vengono impiegati quando le tracce sono molto evidenti. In questa moneta sopra tutto la diritto è visibile il segno della pulizia...ma per valutare lo smoothed - a mio avviso non evidente - la foto non è sufifciente...occorre avere la moneta in mani o una foto in alta definizione. Ave!
  47. 1 point
    Complimenti a te e alla interessante collezione
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    Belle monete, complimenti a @Alberto Varesi
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    Inizio io con il libro "Studi di Numismatica (1934-1984) del dottor Giovanni Bovi" di Luisa Mastroianni Bovi, Napoli 1989. PRO - Avere un' monografia di più di 1400 pagine sulla sola zecca di Napoli, in cui sono contenuti studi su tutte le epoche è davvero una cosa che appaga l'animo del numismatico. Il dott Bovi, che rappresenta una delle punte di diamante del Circolo Numismatico di Napoli, ha scritto con passione ogni studio e questo si sente durante la lettura. CONTRO - Le dimensioni! La dimensione mastodontica del libro crea non pochi problemi alla comodità di lettura, certo non è un testo da portarsi a letto per una lettura serale. Allego di seguito l'indice del testo: Premessa Note biografiche La doppia oncia di Carlo di Borbone del 1752 Le monete per l'incoronazione di Carlo di Borbone ed un mezzo tari' inedito Le monete di Carlo di Borbone coniate a Palermo dal 1736 al1758 Le monete di rame di Carlo di Borbone coniate in Napoli nel 1750 di cui una inedita Una proposta per la coniazione di una moneta in ricordo della clemenza di Ferdinando IV nel 1815 Carlo Prota (necrologia) Enrico Catemario di Quadri (necrologia) Le abbreviature e le date nelle monete dell'Italia meridionale dall'epoca angioina alla borbonica Osservazioni sui maestri di Zecca di Filippo II a Napoli Le monete di Marcantonio Leto I mezzi carlini e le cinquine di Napoli degli anni 1582 e 1583 Osservazioni sui maestri di Zecca di Filippo II a Napoli (ii) Nicola Borelli (necrologia) Recensioni Giulio Berni (necrologia) Le monete napoletane di Carlo II (1665-1700) illustrate da documenti inediti Monete e conii napoletani (sec. Xv-xix) Una novella del decamerone. Commento storico numismatico Le prime piastre di Ferdinando IV di Borbone Per il ritorno di Ferdinando IV e Maria Carolina a Napoli 1791 Le monete di Carlo Borbone coniate in Palermo (agg. E corr.) Le variazioni di fino nelle monete borboniche napoletane Le monete napoletane di Filippo V e Carlo VI illustrate da documenti inediti Un inventario della Zecca di Napoli (1730) Un processo di falsificazione di monete nella Zecca di Napoli (1637) Tre visite alla Zecca di Napoli Studi sulle monete d'oro napoletane di Carlo di Borbone in rapporto a quelle siciliane Pietro Oddo (necrologia) Riccardo filangieri (necrologia) R. Spahr. Le monete siciliane dagli aragonesi ai Borboni (recensioni) Una moneta inglese modello di una napoletana Le monete napoletane di Carlo II (1665-1700). Nuovi studi e documenti La monetazione napoletana nel 1859 e negli anni seguenti La medaglia per il congresso degli scienziati a Napoli nel 1845 Due medaglie religiose napoletane Le medaglie degli uomini illustri R. Ciferri. Saggio di una bibliografia numismatica ecc. Rec. La monetazione dei tari d'oro degli svevi di Italia. Rec. Vico DxIncerti. Le monete borboniche delle Due Sicilie (1799-1860). Rec. Il circolo numismatico napoletano Pietro Manzi - Alberto da Nola coniatore delle monete delle monete di Carlo V (recensione) Le monete di Napoli sotto Carlo V (1516-1554) Maria Teresa di Borbone imperatrice d'Austria Le monete di Napoli sotto Filippo II (1554-1598) Ugo Fittipaldi (necrologia) Federico Guerrini (necrologia) Le monete napoletane di Filippo IV (1621-65) e di Enrico di Lorena (1648) Le monete napoletane di Filippo III (1598-1621) Le monete di Napoli dal 1442 al 1516 Le monete di Napoli sotto gli angioini (1266-1442) Nozioni sulle monete in uso nelle province napoletane, in paleografia, diplomatica e scienze ausiliare Napoli La medaglia edizioni Johnson, Milano. Rivista semestrale anno I n.1 (recensioni) Medaglie per le allieve dei Reali Educandati napoletani Eugenia Majorana (necrologia) Indice del Bollettino del C.N.N. 1946-1970 Il tornese napoletano Una moneta di Murat Una medaglia del viceré Fernando Alvez di Toledo Le monete per i Reali Presidii Numismatica amena Il rame di Ferdinando IV (1796-1798) Le monete napoletane del 1804 R. Spahr. Le monete siciliane dai bizantini a Carlo I dxAngio' (582-1282). Recensione I 10 tornesi romani di Francesco II e il prestito di Gaeta Recensioni. Medaglie. A. Mini. Monete antiche di bronzo della Zecca di Siracusa Campania (traduzione da Historia Numorum) Le reimpresse borboniche di rame Progetti di monete (1837-1838) Notizie sui rovesci delle monete di Ferdinando II e di Francesco II Il grano Medaglie italiane di J.A.Blanchet trad. O. Murari. Gli aquilini di tipo meranese delle Zecche italiane. Recensione O. Murari. Le monete di milano dei primi decenni del secolo xi. Recensione G. Ruotolo. Ipotesi circa la battitura del denaro di Alfonso V d'Aragona con la leggenda Reginae Defensor. Recensione Amenita' e ricordi Differenze fra le piastre di Francesco I e quelle di Ferdinando I Ricordi Schede bibliografiche <<Annali>>, MCMLIV Schede bibliografiche <<Annali>>,MCMLV PS Non di rado si trovano singolarmente gli estratti del Bollettino (dove furono pubblicati i vari studi negli anni) per una lettura veloce
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    MORTI NEL DESERTO Altre fughe sono finite in tragedia. Si tratta di militari di cui non si conosce il nome, che avevano tentato di rientrare a piedi in Etiopia, e che sono morti di sete nell’attraversamento del deserto di Marsabit. Le loro spoglie, recuperate, riposano nel Sacrario di Nyeri.
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