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Showing content with the highest reputation since 14/09/2018 in tutto il forum

  1. 5 points
    andreakeber

    COME NASCE UN LIBRO DI NUMISMATICA

    Prima di cimentarsi con la "macchina da scrivere" bisogna soprattutto leggere: leggere libri (e tanti); " leggere" (imparandolo a fare) le monete (più sono meglio è, si allena l'occhio); leggere i forum (non solo quelli italiani, perchè spesso si trovano anche lì discussioni interessanti); leggere le riviste/oposculi dedicati.... Forse e solo allora (avendo trovato un tema poco studiato o inedito) si potrà scrivere. Nello scrivere bisogna ricordarsi di citare sempre e comunque la fonte da cui si attingono le informazioni, è un aiuto per il lettore (che magari vuole ampiare quel determinato tema) e un modo per sottolineare ed apprezzare la fatica altrui: se un tema è stato affrontato in modo perfetto da un autore perchè doversi cimentare in un "copia/rimmescola/incolla" meglio copiare, citare l'articolo o il libro da cui è stato tratto e incollare mettendo tranquillamente chi è l'autore.....
  2. 3 points
    carledo49

    Il nuovo Reale di Carlo Emanuele 3°

    Durante il regno di Carlo Emanuele 3°, nel 1768, con la nuova ed imponente riforma monetaria, vengono ritirate tutte le vecchie monete, battute nell'isola prima dell'avvento dei Savoia, durante la dominazione spagnola, tra le quali figuravano persino pezzi d'argento di Carlo V ed il Reale di Ferdinando V che circolava da ben 250 anni. Con la riforma fortemente voluta dal Sovrano vengono coniate nuove monete: 3 in oro (Carlino, mezzo Carlino, Doppietta) 3 in argento (Scudo, mezzo Scudo, quarto di Scudo) 3 in mistura (Reale, mezzo Reale, Soldo) 3 in rame (3 Cagliaresi, 1 Cagliarese, 1/2 Cagliarese) Il valore delle nuove monete, espresse in Reali ed in Lire, era: Carlino=100 Reali o L. 50 mezzo Carlino=50 Reali o L. 25 Doppietta=20 Reali o L. 10 Scudo=10 Reali o L.4,80 mezzo Scudo=5 Reali o L.2,40 1/4 di Scudo=2,5 Reali o L.1,20 Reale=L. 0,48 1/2 Reale=L. 0,24 Soldo=L. 0,10 3 Cagliaresi=L. 0,05 1 Cagliarese=L. 0,01 mezzo Cagliarese=L. 0,005 Tranne lo Scudo sardo, il Carlino ed il mezzo Carlino, le altre monete d'argento ed in mistura hanno le medesime date di emissione. Dalla comparazione delle nuove monete si evince che l'elemento più importante era il Reale, sia come valore intrinseco perchè praticamente alla portata di tutti, in quanto le pezzature superiori ben poco venivano utilizzate dal popolo se non per importanti transazioni, poi perchè coniato in un numero di esemplari nettamente superiore alle altre monete. Per i cinque anni di emissione uscirono dalla zecca di Torino esattamente 1.710.056 unità. Reale nuovo (2° tipo) al D testa del sovrano con lunga capigliatura (più sobria rispetto al vecchio Reale) rivolto a destra ed intorno CAR. EM. D. G. REX. SAR. CYP. ET. IER in esergo millesimo di coniazione (1768,69,70,71,72) al R scudo sardo accartocciato con testine dei quattro mori e sormontato da corona, intorno DUX. SAB. ET. MONISF. PRINC. PED. & materiale: mistura (argento 500/1000) peso: 3,80-2,28g diametro: 22mm contorno: cordonato in rilievo. assi alla francese zecca: Torino Incisore: Lorenzo Lavy
  3. 3 points
    Riccardo Paolucci

    Com'è nato tutto

    La mia numero UNO delle Romane
  4. 3 points
    Riccardo Paolucci

    Com'è nato tutto

    Mi feci conoscere ai grandi numismatici dell'epoca, nomi, assieme a quello di tuo papà, a cui c'era da genuflettersi, ascoltare ed imparare. Pensa che la prima volta che parlai con tuo papà gli davo del voi!!! Oggi chi si avvicina a questa professione sembra che sappia già tutto ed invece ne deve mangiare di polenta
  5. 2 points
    Con gli acquisti passati, facendo riferimento al periodo attuale e andando a fare una stima precisa col bilancino del farmacista, bene o male tutti, dismettendo ora la collezione, ci rimetteremo. Senza arrivare a conservazioni eccelse che sicuramente hanno tenuto il loro valore, se non pure aumentato, la media, anche quella piuttosto alta come conservazione è letteralmente crollata. Le medie e mediobasse si fa fatica quasi quasi pure a regalarle. Molti hanno collezionato senza pensare al domani, altri, forse più furbi (o lungimiranti) hanno fatto investimenti a lunga scadenza. Ma allora a che serve collezionare? Qual'è il suo spirito? E' pur vero che nel corso di una vita numismatica già si mutano atteggiamenti, si preferisce la chicca alla ruzzica e si raddrizza il tiro negli acquisti. Ma allora dov'è la passione, la distrazione, il piacevole e tranquillo passatempo? Se per acquisire monete devo assoldare procacciatori d'affari e consulenti fiscali....buonanotte. Già devo stare attento al cetriolo del possibile farlocco, se poi debbo vivere con un perenne stato d'angoscia....
  6. 2 points
    Quintus

    Com'è nato tutto

    E' tutta colpa sua... Dopo averla acquistata su ebay "per curiosità" sono andato a leggermi per bene la vita di Antonino Pio ed allora tutto ebbe inizio. Ave! Q.
  7. 2 points
    carledo49

    COME NASCE UN LIBRO DI NUMISMATICA

    E' bene ricordarsi sempre che dietro ogni moneta c'è la storia; la storia della autorità emittente, la storia del periodo di circolazione della moneta medesima, della sua coniazione e della vita vissuta di tante persone che l'hanno utilizzata; insomma si racconta tanto quando si parla di una moneta. Carlo
  8. 1 point
    Giuseppe Gugliandolo

    Com'è nato tutto

    Ragazzi, oggi vi chiedo... cos'ha acceso in voi la passione? Io ricordo un Sabato, avevo 13 anni, qualche mese e sarebbero diventati 14, era un'afosa giornata di Luglio. Cercando tra le tazze piene di cianfrusaglie iniziai a trovare monete e, preso dalla sete accumulatrice, cercai in ogni anfratto della casa. In uno scaffale di mio padre trovai qualcosa di insolito rispetto alle solite 10-20-100 lire. Era una moneta più antica. Era un 5 Lire del 1827 per Carlo Felice. Mi si riempii l'animo di gioia e credevo di aver trovato qualcosa di prezioso e raro... un tesoro insomma! Cercando sul web vidi un esemplare su e-bay a oltre 1000 euro. Ero veramente preso dalla cosa e mi sentivo così felice. Volevo saperne di più ma saremmo partiti in quei giorni e dovevo rimandare alla settimana successiva le ricerche: potevo mai portarmi in giro qualcosa di così prezioso? Tempo dopo finii sul catalogo online di monete italiane, vidi il 5 Lire di Carlo e notai che il mio era un po' diverso... forse l'usura? Guardando il diametro però non combaciava, la mia era piccola come un 5 lire della repubblica e non sembrava argento. L'entusiasmo svanì ma avendo trovato dai nonni monete degli anni '30, le classiche lirette e 50 cent impero, mi sentivo comunque incuriosito e sicuro di avere qualcosa di importante. Iscrivendomi ad un noto forum scoprii che anche queste non erano di valore e chiesi informazioni riguardo il come e dove acquistare. Il giorno successivo feci la mia prima visita ad un noto negoziante Messinese... Questo il 5 Lire del "ritrovamento". Fa parte della raccolta "La lira e la sua storia" che, se non ricordo male, era ad uscita settimanale ma a quanto pare la stragrande maggioranza di acquirendi prese solo la prima uscita: la moneta in questione appare spesso postata da inesperti mentre le altre della serie mai. Ripensandoci ho un vago ricordo dell'album con questa moneta inserita [era uscito intorno all'inizio del 2003, dovevo ancora compiere 7 anni]...
  9. 1 point
    Aveva ragione il grande dott. Fallani. La Numismatica come investimento va presa a lungo termine. Ho conosciuto gente che si è svenata per acquistare oggi una moneta e rivenderla domani. Nella mia esperienza bergamasca c'era un ragazzo che aveva due soldini da parte ed ha cominciato ad acquistare monete forti di Vittorio Emanuele III...bèh dopo 2 o 3 anni non aveva più un centesimo e con le monete acquistate ci ha rimesso di brutto
  10. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Com'è nato tutto

    Se ti riferisci a me no, lo sai che le zecche del Friuli-Venezia Giulia sono il mio pane e ancora acquisto. Le Romane invece non acquisto più, sono rimaste le monete di mio nonno in "metallo pregiato" e nel corso del tempo l'ho migliorata, ma poi basta
  11. 1 point
    marmo87

    Il nuovo Reale di Carlo Emanuele 3°

    Bellissima moneta Carlo, pur essendo alta la tiratura non é di facile reperibilità in questa conservazione
  12. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Com'è nato tutto

    La mia numero UNO triestina. Ancora presente nella Collezione di Trieste ed incedibile anche se l'ho sostituita con un pezzo qFDC
  13. 1 point
    carledo49

    Com'è nato tutto

    Da ragazzo, durante la ristrutturazione della casa di mio nonno, che ebbe in eredità dai suoi, al mio paesello natio, i muratori che eseguivano i lavori rinvennero nelle fondamenta di un muro portante questo....obbrobrio che non riesco neppure a definire moneta. Me la portarono che era tutta incrostata e verdastra. Sul momento neppure si capiva cosa fosse, poi, dopo i lavori empirici di...."restauro", riuscii a classificarla moneta di rame. Fece scattare la scintilla e divenne a pieno titolo la numero UNO. Successivamente mia nonna mi regalò, vista la mia passione, degli aquilini che, essendo di patina molto scura resi più presentabili col sidol. Poi vennero le prime 500Lire caravelle, che ancora conservo e le varie "api" in rame. La moneta in questione mi è piuttosto cara un FDC di bruttezza che tutt'oggi non riesco ancora a classificare come periodo. Si tratta di un 5 centesimi di Carlo Felice o la riconiazione per Vittorio Emanuele II re Eletto? Troppo rovinata per capire, anche se...una parvenza di testina d'aquila ci sarebbe, rimasta nascosta da una vecchia concrezione saltata via non molto tempo fa. Rimane il fatto comunque che a distanza di quasi sessanta anni.....son qui a ravanare ancora con le monete. Carlo
  14. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Com'è nato tutto

    Mia suocera gestiva un Camping in provincia di Trieste, io allora, avevo 20 anni, giocavo a Calcio nella Triestina (bei tempi). Una coppia anziana di campeggiatori era appassionata di Numismatica ed una sera invitarono me e la mia futura moglie a cena a casa loro. "Toio" così si faceva chiamare il marito di questa coppia, tirò fuori tutta la sua collezione. Non ero proprio digiuno perchè mio nonno era un Collezionista, cliente di Santamaria, e quindi di materiale numismatico ne avevo visto, però quella sera mi scattò la scintilla. Poi l'anno dopo entrai in possesso della collezione di mio nonno e fu, per me l'apoteosi. Il successivo incontro con Vittorio Amoroso (titolare della Numismatica Istria a Trieste) e Giulio Bernardi (chi non lo conosce?) fu il definitivo passo verso la Numismatica. Divenni segretario del Circolo Numismatico Triestino, finchè nel 1984 a soli 24 anni divenni perito numismatico, il più giovane perito numismatico mai nominato in Italia. L'apertura dfinitiva fu l'Asta Montenapoleone del febbraio 1985. Insomma capii che era la mia professione
  15. 1 point
    Piakos

    Il nuovo Reale di Carlo Emanuele 3°

    Grazie Carlo...intervento di grande interesse. Arricchente e ben posto. Complimenti.
  16. 1 point
    Riccardo Paolucci

    Social

    Tempo fa si è accennato sul Forum ai social. Sono iscritto a Facebook da più di 10 anni anche se ormai ho diradato la mia presenza se non per i gruppi che amministro. Preferisco molto di più Twitter ed Instagram. Orbene, proprio ieri sono stato sospeso per 30 gg da Facebook per aver usato il termine "negri". Ma si può? Alla scadenza dei 30 gg e conseguentemente al mio rientro, mi cancellerò da Facebook
  17. 1 point
    zeccadibronzo

    Social

    Giusto..Ma è ancora più importante,prima del dialogare,sapere di cosa si sta parlando ed avere la giusta predisposizione all'ascolto ed al rispetto delle idee altrui,senza la presunzione di imporre le proprie..Parlo ovviamente in linea generale.
  18. 1 point
    Giuseppe Gugliandolo

    Social

    Il problema, e secondo me si vede sopratutto in ambito politico, risiede nel fatto che i social vengano visti come un luogo dove dare il peggio di se e sentirsi comunque in ragione. Le battaglie, giuste o sbagliate che siano, riguardanti diritti, doveri e razzismo vengono portate all'estremo e ottengono risultati inversi: i profili social di buona parte del pubblico risultano razzisti al contrario: spesso chi difende i diritti delle persone di colore finisce per risultare razzista verso chi non lo è discriminandolo, chi difende i diritti delle coppie di ogni genere spesso finisce per insultare quelle normali come fossero sbagliate. Non è facendo pendere la bilancia dal lato opposto che si ottiene qualche risultato ed i social sono un cumulo di odio represso che si scaraventa contro "chi non va bene" senza però ascoltare l'altra parte. Io personalmente su facebook seguo solo post di numismatica e qualche fesseria dei miei amici, non utilizzo molto gli altri social perché vedo il tutto come una macchina succhia tempo della quale, spesso, non ci si rende conto di quanto tempo ci prenda... Secondo me è quasi stupido parlarne perché non si esce vincitori contro la logica dei social: o ci si circonda di persone che la pensano come noi o si sarà sempre condannati senza possibilità di dire la propria
  19. 1 point
    carledo49

    Social

    Oggi va di moda il politicamente corretto a tutti i costi e tutti i termini "legalmente" impiegati una volta oramai sono caduti in disuso. Attenzione perchè ostinarsi ad impiegarli nei social o nelle discussioni con persone ipocrite (quelle che oggi si autodefiniscono benpensanti), si rischia di essere isolato, tacciato di razzismo, retrogrado, fascista, populista, qualunquista e chi più ne ha più ne metta. A volte molte discussioni le evito come la peste e certi termini....li ri ingoio. Chi vuol capire... Carlo
  20. 1 point
    Riccardo Paolucci

    ASTA ANTIQVA 48

  21. 1 point
    Giuseppe Gugliandolo

    Due Ramini di Carlo

    Oggi è finalmente arrivata la spedizione che attendevo con somma impazienza. Avevo puntato il primo da tempo ma il venditore stava in ferie ed ho temuto che un conoscente interessato alle stesse tipologie potesse avanzare e sottrarmelo. Non è accaduto e, dato che c'ero, ho preso un'altra monetina mancante alla mia raccolta, non rara ne troppo bella ma il prezzo molto conveniente non mi ha fatto esitare e ne sono molto contento. Premessa: chiedo venia per le pessime foto e vi ricordo che stiamo giudicando due lenticchie guardandole a dimensione pizza. Partiamo quidi dalla meno importante: 3 Piccioli 1755 [17SS], moneta comune [gigante 2015 riporta NC ma è sceso a C nelle ultime edizioni] che reputo abbastanza gradevole. L'altra invece è un 4 cavalli del 1757, data più rara per questa tipologia di busto sul 4 cavalli considerata R. Ci sarebbe il 4 del 1750 ma è abbastanza utopico... La conservazione direi che è più o meno nella media, forse un pelino sopra per il busto che risulta veramente bello e piacevole. Riporta gli stessi segni sul conio di tanti altri esemplari da 4 Cavalli [il puntino nell'incavatura triangolare del 4 e l'altro quasi di fronte a sinistra sulla cartella. Che mi dite ragazzi, simpatiche? Conoscete aneddoti specifici su queste monete che sono l'una il corrispettivo dell'altra a livello di potere d'acquisto?
  22. 1 point
    lorenzo

    Il gigliato o carlino

    Carlo D’Angiò Oggi vorrei parlare di una moneta che mi ha sempre intrigato. “Carlo I d'Angiò (Parigi, 21 marzo 1226 – Foggia, 7 gennaio 1285), figlio del re di Francia, Luigi VIII il Leone e di Bianca di Castiglia, fu re di Sicilia dal 1266 fino alla sua cacciata dall'isola nel 1282 in seguito ai Vespri Siciliani. Continuò a regnare sui territori peninsulari del Regno, con capitale Napoli, con il titolo di re di Napoli, fino alla sua morte, avvenuta nel 1285. Per il matrimonio con Beatrice di Provenza, figlia del conte di Provenza e di Forcalquier Raimondo Berengario IV, Carlo ereditò i titoli del padre di lei e fu conte di Provenza e di Forcalquier dal 1246. Nel 1247, suo fratello Luigi IX il Santo, re di Francia, lo fece conte d'Angiò e del Maine, andando così a fondare un nuovo ramo cadetto dei Capetingi, gli Angioini. Conquistò e si autoproclamò re d'Albania nel 1272, comprò da Maria di Antiochia il titolo di Re di Gerusalemme nel 1277, e per il testamento con Guglielmo II di Villehardouin, alla sua morte nel 1278, ereditò il Principato d'Acaia e fu da allora anche principe d'Acaia.” Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Ecco di seguito alcuni esempi del gigliato (in Italia) o carlino (in Francia) e come questo tipo di moneta abbia subito solo delle piccole varianti. https://www.ebay.it/itm/Tres-belle-monnaie-Royaume-de-Naples-Robert-dAnjou-Carlin-1309-1343/261880421409 - Royaume de Naples - Robert d'Anjou - 1309-1343 Carlin d'argent - 1339 Robert est roi titulaire de Jérusalem et de Sicile. Il est roi de Naples et comte de Provence. https://www.ebay.it/itm/COMTE-DE-PROVENCE-carlin-dargent-ROBERT-DANJOU/153073453157 COMTE DE PROVENCE ROBERT D'ANJOU carlin d'argent http://www.icollector.com/Napoli-Roberto-d-Angi-1309-1343-Gigliato-1317-1319_i8693436 Napoli Roberto D’Angiò 1398 -1343 gigliato con la ghianda al D/ http://www.gongoff.com/frutti-simbologia/ghianda “La ghianda, il frutto della quercia, un simbolo di potenza. La ghianda per i miti celtici era associata alla vita, alla fertilità e all'immortalità. I Druidi inghiottendo la ghianda, riconoscevano le loro doti profetiche; le ghiande erano anche il frutto sacro del Torah, come Albero di Vita – l’albero di quercia, le foglie e le ghiande di quercia formano uno dei "magici" circoli di segni, che, secondo gli astrologi, raffigurano la protezione o l'abbondanza naturale. La ghianda per molti popoli fin dai tempi antichi era considerata simbolo di vita, di fertilità, di salute, di virilità. Il valore simbolico della quercia è dovuta al fatto maschile che la ghianda ricorda i testicoli di un uomo. La ghianda nei popoli germanici era considerata sacra, era l'emblema del dio Thor. Gli antichi romani credevano che la ghianda avesse proprietà curative, che fosse in grado di ringiovanirti. In passato una ghianda indossata come un amuleto, ti proteggeva contro l'invecchiamento e l'alcolismo.” Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. https://www.ebay.it/itm/NAPOLI-Roberto-DANGIO-Gigliato-GIGLIO/261174471117?hash=item3ccf3629cd:g:EMMAAOSwP79Zvu8a Il giglio al D/ “Presso gli imperi egiziano e assiro i Gigli diventarono l’emblema della sovranità reale e dell’innocenza verginale delle ragazze avviate al matrimonio. Presso i Greci e i Romani simboleggiava l’amore sublime e la procreazione. Nell’iconografia cristiana questo fiore è uno dei simboli associati alla Madonna, all’Arcangelo Gabriele e a Sant’Antonio di Padova, più in generale, alla castità e alla purezza. Tra le tante leggende in cui il Giglio è protagonista si narra che Maria abbia scelto Giuseppe perché lo vide con un Giglio tra le mani. Il significato più antico e che dura ancora oggi di questo bellissimo fiore è la purezza e la castità; non solo esprime anche nobiltà e fierezza d’animo. È il fiore ideale da regalare ad una donna fiera, onesta e di classe così da considerarla come una regina. I Gigli simboleggiano inoltre l’innocenza, la verginità e il candore.”
  23. 1 point
    Riccardo Paolucci

    MONETE DELL'ISTRIA

    Volevo segnalare l'interessante studio dell'amico Andrea Keber riguardante, forse, l'unica moneta esistente dell'Istria. Veramente notevole la sua scoperta di questa inedita moneta. Complimenti davvero KEBER - Una moneta inedita di tipo frisacense con il titolo di Marchese d'Istria
  24. 1 point
    carledo49

    COME NASCE UN LIBRO DI NUMISMATICA

    Benissimo, ogni esperienza è importante, ogni punto di vista è fondamentale e di arricchimento. E' un argomento molto interessante che merita numerosi approfondimenti. La passione numismatica va raccontata e saputa raccontare, deve appassionare chi la legge, non soltanto chi la coltiva. Carlo
  25. 1 point
    lorenzo

    Il gigliato o carlino

    Aggiungo per maggiore completezza di informazione che il gigliato è stato ritenuto un buonissima moneta ed è stato imitato abbondantemente. Qui di seguito riporto un sito nel quale si possono leggere le molte imitazioni che ci sono state: http://www.attilacoins.com/Roberto-d-angio-gigliato-di-prato.asp
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