I Migliori Utenti


Gli interventi più apprezzati

Showing content with the highest reputation since 10/08/2019 in tutto il forum

  1. 4 points
    Su alcune monete greche sono raffigurate immagini realizzate allo scopo preciso di mandare in confusione il normale procedimento percettivo dell’osservatore a cui vengono inviati segnali contraddittori che ingenerano un vero e proprio corto circuito nell’assegnazione di bordi definitivi alle forme esaminate. Una veloce disamina di alcune di queste immagini che costituiscono dei veri e propri paradossi visivi. https://www.academia.edu/40940601/F._De_Luca_Paradossi_visivi_su_monete_greche_Comunicazione_Bollettino_della_Società_Numismatica_Italiana_n.74_Autunno_2019_pagg.5-10?fbclid=IwAR0TGLhJBJuKQWsUCfNiC7zVqoBT6WNMMTkLeBB6Y6AuUU1f2lns-1eKlOc
  2. 4 points
    Buonasera a tutti, Innanzitutto questo è il mio primo post su questo forum e quindi mi devo presentare. Mi chiamo Alessio e sono un appassionato di numismatica romana e, in particolar modo, del secondo secolo. Grazie all'invito dell'amico Quintus (che ringrazio sentitamente per questa proposta), colgo l'opportunità di mettervi a conoscenza del libro sulla monetazione di Faustina II che ho pubblicato su academia.edu al seguente link https://independent.academia.edu/ABusseni In questo lavoro c'é tutta la mia passione ed il mio impegno. Di seguito richiamo l'abstract riportato sul sito. Il presente libro è organizzato in capitoli ai quali corrispondono differenti aree tematiche, sempre correlate tra loro, ciascuna delle quali va a comporre il complesso mosaico necessario alla piena comprensione della monetazione di Faustina II, moglie dell'imperatore Marco Aurelio, nei suoi vari aspetti.In particolare questo studio, dopo un doveroso approfondimento storico/biografico ed una presentazione del sistema monetario vigente nel periodo, si concentra sulle legende e sui ritratti effigiati sulle monete di Faustina II descrivendone le caratteristiche ed individuandone la datazione.Vengono quindi esaminate le implicazioni storiche e le simbologie associate ai diversi tipi rappresentati sui rovesci concludendo, infine, con la definizione della sequenza cronologica dei numerosi figli messi al mondo dall'Augusta.Le peculiarità numismatiche non sono mai considerate fini a loro stesse ma sono sempre osservate ed esaminate in relazione al contesto storico e raffrontate con quanto riportato nei testi antichi e con il contenuto di alcune iscrizioni. Sarò estremamente grato verso tutti coloro che decideranno di dare un'occhiata a questo lavoro e che eventaulmente mi invieranno qualche commento. Grazie infinite Alessio
  3. 3 points
    Buongiorno Pensando di fare cosa gradita vi posto un articolo sulla "moneta vetuloniese e la circolazione monetaria tra fine III e II a.C. a Vetulonia" che potrà rimanere nel forum per le future consultazioni. Buona lettura. FOLDER-it-2013-291.pdf
  4. 3 points
    Mi sono fatto un giretto sul sito della Società Numismatica Italiana. A parte la finalità che è da lodare, ma questo vale per tutte le Associazioni culturali, per aderire occorre: " Per associarsi alla Società Numismatica Italiana è necessario compilare un modulo che può essere richiesto alla Segreteria. Ad ogni candidato viene di norma richiesta la presentazione da parte di due Soci effettivi, in regola con i pagamenti delle quote. Anche se priva di questi due nominativi, la domanda può comunque essere presentata al Consiglio, che si riserva di chiedere al candidato ulteriori informazioni." Fino qui non fà una piega. Adesso vi chiedo il perchè di una tale affermazione sopra citata. Chi sono i Numismatici? (nel vero senso del termine)? I Numismatici viaggiano insieme a gruppi di tre? (due paganti e un candidato)? Un Numismatico nel vero senso del termine è anche colui che è in regola con i pagamenti delle quote? Chi NON è un Numismatico nel vero senso del termine ( come me ) , ma presento domanda e mi viene disgraziatamente accettata, pago la quota e ...... Questa non è un attacco contro la Società Numismatica Italiana o tutte le Associazioni del settore , me ne guarderei bene, è solo per dire che non bastano quote sociali a fare i Numismatici. Prima bisogna essere Uomini.
  5. 2 points
    Sei un grande Realino! Complimenti. Il tempo è sempre più veloce...sarà il riscaldamento climatico.
  6. 2 points
    Per gli amanti del settore : https://rauch-auctions.bidinside.com/en/cat/706/16/maria-theresia-franz-stephan-/1/
  7. 2 points
  8. 2 points
    @carledo49 ci porta l'esempio per le monete del Regno d'Italia, ma fino ad ora napoli è scesa solo per alcune monete comuni [le piastre di Ferdinando II negli ultimi 20 anni sono diventantate un debito, calo nettissimo per la bassa e media conservazione, solo il FDC si è difeso un minimo]. Secondo me usciranno tante belle monete ma sono abbastanza sfiduciato nel settore quindi credo che si dovranno pagare se si vorranno acquisire. Nessuno vuol fare sconti e chi ha pagato rivuole "il suo" indietro, se non con gli interessi [o almeno quanto basta per non andare sotto coi diritti d'asta]. Insomma, forse sarebbe l'occasione di comprare ma il vero problema è sul lungo periodo: chi ci dice che il mercato si riprenderà dopo? Il numero di disoccupati cresce, la gente perde il lavoro e per molti recuperare una condizione economica ottimale non sarà semplice, la numismatica secondo me nel lungo periodo perderà altri estimatori. In breve credo che se si volesse vendere il periodo migliore era quello appena precedente all'imprevedibile crisi da covid: vendere adesso significa mirare ad un mercato che perde potere d'acquisto: in un momento di crisi e di pochi soldi/cassa integrazione, i ceti medio-bassi non penseranno agli acquisti e gli investitori credo cercheranno beni più sicuri. Vendere tra 6-12 mesi? Questo dipende da come sarà gestita la crisi economica a livello sociale e politico: se ci sarà un po' di ripresa si potrebbe tornare al mercato stabile pre-coronavirus, altrimenti si rischia di perdere ancor di più che vendere direttamente adesso. E se si volesse comprare? Reputo che i più pazienti potranno portarsi a casa materiale interessante risparmiando un po'. Riguardo la fuoriuscita di materiale più tosto non ho praticamente dubbi.
  9. 2 points
    Ricordo quando questa moneta entrò nella mia collezione. Ce la stavamo gustando online io e @ilnumismatico, che poi all'ultimo fece l'ultima offerta al posto mio. Sapeva che questa moneta mi piaceva molto e in questa conservazione e con questa patina non è roba comune. Il modulo è il classico fiorino da 29 mm per 14 gr di argento 900/. Österreich Francesco Giuseppe I d'Asburgo-Lorena (1848-1916) Fiorino Celebrazione Matrimonio, 1854, Wien Ag 900 12,4gr - 29mm - qFDC cat MO 1908, rif 145
  10. 2 points
    Come il mitico zio Paperone ogni collezionista che si rispetti ha una N° 1, la prima portata a casa (o arrivata in casa) e che ha acceso il "sacro fuoco" della numismatica. Per quanto mi riguarda iniziai alla tenera età di 14 anni (più o meno). Un amico aveva un doppio tornese di Luigi XIII ed io che ero un lettore accanito di Dumas, collegai quella monetina a D'Artagnan, Athos, porthos, Aramis, al Cardinale Richelieu e alla contessa de la Fére...Per farla breve, riuscii ad averla in cambio di alcuni albi dell'Intrepido! ovviamente la conservo tuttora!
  11. 2 points
    ho dimenticato di rispondere ahahhah.. l'elmo corinzio con il tempo divenne simbolo di aristocrazia, importanza e distinzione per il semplice fatto che farselo fare costava molto...non veniva più usato in battaglia e con il tempo era divenuto un simbolo di distinzione elitaria
  12. 2 points
    Salve, segnalo il secondo volume : https://www.edizionidandrea.com/
  13. 2 points
    Salve, Sono un ragazzo della provincia di Teramo appassionato da qualche anno di monetazione medievale, principalmente delle zecche abruzzesi marchigiane. Spero di condividere belli e costruttivi con voi altri del forum. Ringrazio l'amico @realino santone per avermi seguito fin dall'inizio per farmi immergere in questo mondo. Saluti e a presto
  14. 2 points
    @Giuseppe Gugliandolo, @Piakos capisco il vostro ragionamento ma forse lo capirei più e meglio se fossimo sul forum <Cento modi per guadagnare con le monete> o su <Soldi facili con la Numismatica>. Quello che non condivido, in questo nostro forum - ma forse sono io che sono "fuori" - è quando dici <...se la numismatica è vista come studio e passione va più che bene, ma se si vuole investire o se si crede di aver messo da parte X euro in monete...>. Rischierò forse di passare da ingenuo talebano, ma per me la Numismatica è soltanto da vedere come <studio e passione>; questo non impedisce che uno possa comprare o vendere monete, solo che questo si chiama "commercio" non numismatica. Per fare un esempio, un contadino quando coltiva la terra ed i suoi prodotti fa "agricoltura", quando la vende non fa agricoltura, fa "commercio".
  15. 2 points
    Non mi inoltro nella discussione filosofica sul senso e l'essenza della numismatica, mentre apprezzo l'immagine di Giovacchino Murat, così come l'ai vivacemente tratteggiata. Dissento invece fortemente sul fatto che la moneta da 1 franco potrebbe interessare solo l'area tra Follonica e Bolgheri (dove peraltro il Principato non arrivava) ma potrebbe interessare opulenti collezionisti lucchesi o appassionati napoleonici aretini. Sta di fatto che proviene dalla Collezione di Murray Heiserman, di Baltimora e non di Lamporecchio.
  16. 2 points
    Home Curiosità Seconda Guerra Mondiale Tra le sabbie del Sahara Tra le sabbie del Sahara Un hangar nell'oceano di sabbia. Sorprenderebbe chiunque ritrovare, imbalsamato nella sabbia del deserto del Sahara, un aereo da combattimento, conservato perfettamente (un'impresa considerando il tempo storico di esposizione), 70 anni dopo lo schianto. L'aereo in esame è un Kittyhawk P-40 della RAF, precipitato nelle mani del sergente di volo inglese Dennis Copping, che fece parte di unità combattente con base in Egitto durante la campagna del Nord Africa. Il tragico atterraggio risale al giugno del 1942 ed è precedente alle battaglie di El Alamein. Al ritrovamento ha contribuito l'isolamento di uno degli scenari più caratteristici e affascinanti della seconda guerra mondiale come l'infinita distesa del Sahara. Ambiente che ha ospitato uno scontro a dir poco provante per la resistenza umana alle condizioni climatiche particolari e uniche del bioma locale. La campagna ha segnato le sorti per il predominio dell'area del Nord Africa, concludendosi nel maggio del "43 con la resa degli eserciti dell'Asse in Tunisia e la perdita di tutte le aree di pertinenza tedesca e italiana. A scatenare una delle più ricordate offensive nel deserto, combattuta anche ad alta quota, saranno, di lì a poco, proprio le linee britanniche. Secondo la ricostruzione relativa al rinvenimento dell'apparecchio monoposto, uscito per cause ignote dalla rotta, il pilota sarebbe sopravvissuto all'incidente, trovando poi rifugio in un riparo di "fortuna". Riparo solo momentaneo, vista la lontananza dalla città più vicina (200 miglia), in un territorio morfologicamente senza risorse e molto distante dalla civiltà per poter sopravvivere a lungo. La morte sarebbe sopraggiunta, molto probabilmente, dopo un'attesa vana dei soccorsi. La scoperta, del tutto fortuita, è stata fatta da un operatore petrolifero in esplorazione in una regione remota del deserto occidentale. Dott. Riccardo Ravizza - All Rights Reserved Ruolo periti ed esperti n. VA - 748 - p.iva 03509240127
  17. 2 points
    A bere qualcosa? Ho visto cose che voi numismatici non potete nemmeno immaginare : ettolitri di rosso rubino scorrere lungo le teche dove, inorridite, riposavano monete e medaglie; bande di giovani (e meno giovani) scorrazzare per cantine e osterie spendendo migliaia di euro fior di conio; collezioni intere di sesterzi taroccati disperse in un batter di ciglia per acquistare un bicchiere di Sassicaia......
  18. 2 points
    Il convegno sta crescendo. Sicuramente le conferenze hanno atratto più persone e, da quello che mi hanno riferito (io ero incatenato al banco), sono state tutte apprezzate. Credo quindi che la strada intrappresa sia quella giusta. Ribadisco che, comunque, tutto è nelle mani dei collezionisti. Se partecipano numerosi, la cosa riesce, altrimenti si chiude. Arka Diligite iustitiam
  19. 2 points
    Salve, segnalo : https://giornaledicremona.it/attualita/eccezionale-scoperta-dagli-scavi-di-calvatone-bedriacum-il-ripostiglio-delle-monete/?fbclid=IwAR30wkSVac0oTmad11WnLnPnucFuFp4BPTpf3n5QgQVTwEUcBtBqwjc9VWU
  20. 2 points
    Comprali i libri, le opere in pdf lasciale agli sprovveduti
  21. 1 point
    Interessante, allego immagini di un rarissimo gettone per l'incoronazione di Napoleone in metallo dorato immagini da asta NOMISMA 51
  22. 1 point
  23. 1 point
    A parte che a tutto c'è un limite... E poi sono disputandum ma ma vanno comunque accettati (sempre entro certi limiti, in questo caso di decenza). ...e, comunque, in questo caso sarebbe stato più corretto dire "disgustibus non est disputandum"! Ave! Q. Tanto per non dimenticare mai... 2600 sterline! 1800 sterline. 1100 sterline. 400 sterline! ...ed infine, il capolavoro... 1100 sterline! Robe da matti.
  24. 1 point
    Benvenuto te, alle tue monete e ai tuoi bellissimi orologi. A presto
  25. 1 point
    Cappella POW italiana al campo Hereford Durante la seconda guerra mondiale, il Texas ospitò 79 campi di prigionia, uno dei quali , situato a Hereford , deteneva oltre 5.000 prigionieri di guerra italiani catturati nel Nord Africa. Il secondo più grande campo di questo tipo costruito negli Stati Uniti, la US Army Corp of Engineers supervisionò la costruzione del campo per un costo totale di due milioni di dollari. Durante la prigionia, i prigionieri di guerra hanno contribuito all'industria agricola locale in cambio di alloggi e pasti forniti al campo. Cinque prigionieri di guerra italiani morirono e furono sepolti sul posto prima della conclusione della guerra. Usando i loro significativi talenti artistici, una squadra di prigionieri di guerra ha costruito una piccola cappella per contrassegnare le tombe dei defunti. La cappella si trova ancora oggi nel sito - uno degli ultimi resti del campo - grazie al restauro della cappella della Commissione storica della contea di Castro a metà degli anni '80. Il 30 aprile 1988, un gruppo di italiani precedentemente detenuti nel campo tornò per la cerimonia di restauro del sito. Inoltre, molti degli italiani imprigionati hanno contribuito con il loro talento artistico alla chiesa di Santa Maria nella vicina Umbarger, decorando l'interno della chiesa con sculture in legno e affreschi. La chiesa di Santa Maria continua ancor'oggi a conservare le opere d'arte. Per la cronaca il Campo di Hereford era tra i più duri essendo principalmente popolato da fascisti non collaboranti
  26. 1 point
    Grazie @Lugiannoni. Ho postato quella moneta perché non mi convinceva e non mi convince neppure adesso. Poi viene venduta a circa 300€: se qualcosa è troppo bello per essere vero la maggior parte delle volte è una fregatura Tra l'altro le foto sfocate sembrano messe: 1 per ostacolare una corretta valutazione; 2 per fare credere al compratore che le foto sono state realizzate da uno non esperto, quindi per avvalorare l'ipotesi che chi vende non sa bene che cosa ha tra le mani, e se dovesse sbagliare pazienza, dal momento che non è un esperto. Furberie studiate a tavolino.
  27. 1 point
    Salve, Napoli medaglia per la nascita di Francesco II di Borbone,1836, busti affiancati del re Ferdinando II e della regina Maria Cristina, allegoria della città di Napoli seduta, incorona il reale bambino tenuto dal genio alato, Opus : Laudicina AE 65 mm D'Auria 188 immagini da asta Bertolami 69
  28. 1 point
    Salve, 10 grana (o carlino) 1832 re Ferdinando II di Borbone, Napoli, variante con testa , stemma e caratteri delle legende grandi , è stata coniata usando il conio del dritto del 3 ducati 1832, D/ FERDINANDUS II . REX ; testa nuda ed imberbe verso destra , sotto 1832 ; R/ REGNI UTR . SIC. ET HIER ; stemma coronato ; contorno : rigato argento 2,29 gr. d : 18,5 mm Gig. 144/2 ( questo esemplare) RRR immagini da asta Nomisma 54
  29. 1 point
    Caro @danieles1981, anche io ho una serietta uguale , entrambi abbiamo gli stessi valori e ci mancano i valori da 25 centesimi, 5 + 10 + 100 Lire. La serie viene indicata come una "Non emessa". Ancora mi mangio i gomiti per non aver preso un 2 Lire con il timbro del Battaglione di Arezzo e firma del Comandante. In pratica dovevano servire per i campi di concentramento sparsi per gli appennini, dove i prigionieri Austriaci erano addetti al disboscamento e alla lavorazione dei legnami. Come ti dicevo, ufficialmente non sono mai stati emessi, forse perchè la guerra era già finita. Al contrario la Municipalità di Bolzano ha emesso l'ultima banconota austriaca il 01-11-1918.
  30. 1 point
    Ecco la nuova entrata in collezione. Esposizione Internazionale di Vienna del 1873. Questa è una delle 8687 Medaglie al Merito consegnate in quell'occasione. Esposizione Internazionale di Vienna Österreich Franz Joseph (1848-1916) Medaglia Esposizione Internazionale Verdienstmedaillen 1873 - Bronzo - 139gr - 70mm Cat.: wurzb.2494 - hauser.2911
  31. 1 point
    Buongiorno a tutti. Questa è la prima volta che, oltre alla “presentazione” che scrivo su questo forum dove, spero di sentire le Vostre considerazioni in merito alla moneta in questione, acquistata da poco. Non conoscendo la tipologia specifica e, pertanto, i caratteri salienti che contraddistinguono i pezzi autentici sono a chiedere un vostro parere. Un grazie in anticipo. Peso 28,065 gr, diametro 39,6 circa, spessore 2,5 mm
  32. 1 point
    Affascinante moneta per chi capisce la materia. Complimenti!!!
  33. 1 point
    Andiamo per ordine: la moneta ha una tiratura di 510 mila unità. Per una mole del genere è abbastanza verosimile che si siano usati più conii. Andando oltre la discussione puramente accademica, esistono dei parametri ben rigidi ed indiscutibili (pur nella moltitudine di conii utilizzati) che vengono presi in considerazione nel giudizio di originalità di una moneta. Il più importante, in questo caso, è la condizione ellittica della circonferenza. A questa aggiungi i particolari dei caratteri della legenda, della corona e dei capelli. Qualunque conio si usi, questi devono avere le medesime caratteristiche. Possiamo entrare anche nel merito di piccole variazioni dovute ad eccessiva usura del conio (conio stanco), particolari specifici sottoposti ad usura da circolazione, ma i parametri standard che si prendono in considerazione non possono essere messi in discussione. In alcuni casi possiamo trovare in una moneta alcune caratteristiche differenti rispetto ad altre (varianti). Questo però implica l'utilizzo di conii differenti. Nella moneta in questione, ad onor del vero un "bel esemplare da studio", gli indicatori che vengono considerati per stabilire l'originalità tendono a far pensare ad un falso. Carlo
  34. 1 point
    Moneta difficile e di fascino DBG. Complimenti!
  35. 1 point
    salve, segnalo : Anno XIX n. 109 Gennaio/Febbraio· Solus: bronzo "testa elmata/cavallo e caduceo". Esempio in legenda di toponimo abbreviato "'K". (Alberto Campana e Valeria Perin) [3-8]. · Gaius Antonius, il fratello sfortunato di Marcus. (Antonio Morello) [9-24]· Il linguaggio delle immagini: Zeus (Giove) - Europa - Amaltea - Dione - Poseidone (Nettuno) - Asclepio (Esculapio). (Giovanni Santelli e Alberto Campana) [25-33]. · La riforma monetaria di Basilio II (Alberto D'Andrea e Andrea Torno Ginnasi) [34-46]. · ANASTATICA, inserto di letteratura numismatica.Dal De Vipera al Cagiati: la letteratura numismatica relativa alla zecca di Benevento.(Luca Lombardi) [1-8]
  36. 1 point
    Treboniano Gallo Gaio Vibio Treboniano Gallo (In latino: Gaius Vibius Trebonianus Gallus, nato a Monte Vibiano Vecchio nel 206 a.D. e morto a Terni nell'agosto 253 a.D.) è stato imperatore romano dal 251 a.D. al 253 a.D. insieme al figlio Volusiano, che Treboniano associò al suo trono insieme al figlio di Decio, Ostiliano. Il suo regno fu caratterizzato da una lunga serie di disastri, come la peste che colpì l'Impero romano per anni, le incursioni delle popolazioni barbare oltre i confini dell'impero e la perdita (secondo alcune fonti avvenuta durante il suo regno) della Siria in favore dei Sasanidi ed il saccheggio di Antiochia. Uomo di indubbie qualità amministrative, il suo programma fu impresso nella dicitura di molte monete che fece battere: Pax aeterna. Valore nominale: Sesterzio Diametro: 27,5 mm circa Peso: 17,78 gr Dritto: IMP CAES C VIBIVS TREBONIANVS GALLUS AVG, busto laureato e drappeggiato a destra Rovescio: VICTORIA AVGG,la Vittoria in piedi rivolta a sinistra, tiene nella mano destra una corona e una fronda di palma nella mano sinistra, S - C in campo Zecca: Roma Anno di coniazione: 251-253 a.D. Riferimento: RIC 125; Cohen 130; Sear 9681 Rarità: Note: (sesterzio di barra) Felice e Sereno 2020! Ave! Quintus
  37. 1 point
    Interessante variante, RRR
  38. 1 point
    Le Brigate Fiamme Verdi furono delle formazioni partigiane a prevalente orientamento cattolico, attive durante la seconda guerra mondiale, nella Resistenza. Nate dagli intellettuali cattolici, si trasformarono in formazioni prevalentemente militari, operarono soprattutto in Lombardia. In Emilia furono direttamente guidate dalla Democrazia Cristiana. Il loro nome derivava dal 3° Reparto d'Assalto "Fiamme Verdi", parte del 3° Corpo d'Armata, durante la prima guerra mondiale, operante sul fronte del gruppo dell' Adamello. Fiamme Verdi Brigata Tarzan Motto: Patria e Libertà Nata a Pontoglio,tra le province di Brescia e Bergamo, nella metà ovest del lago di Iseo e la bassa valle dell'Oglio; Rovato, Castelcovati e Pumenengo a sud, fino ad Adrara e Lovere a nord. Capitanate da Bertoli Tomaso, classe 1922, detto "Tarzan". È forse stato uno dei gruppi completamente autonomi, per quanto riguarda la sussistenza, anche se in continuo collegamento con la brigata 10 Giornate del ten. V. Tenchini di Chiari e le altre FF VV e distaccamenti garibaldini. Numerose sono le imprese dei 35 Patrioti pontogliesi nel vasto territorio sopra citato, e dozzine sono i collegamenti che avevano con gli insurrezionali dei paesi limitrofi. Sette di questi giovani Pontogliesi e altri 4 partigiani (2 di Coccaglio e 2 di Erbusco) trovarono la morte durante uno scontro con la famigerata colonna "Farinacci" in ritirata, a Coccaglio, il 26 aprile 1945. In totale, nelle diverse azioni contro i nazifascisti, questo gruppo perse 15 partigiani, compreso un capitano russo che si era unito a loro.
  39. 1 point
    Ciao Carlo, il rovescio rappresenta l'Africa , ai suoi piedi un leone, legenda AFRICA Roma 206 D.C. rif. RIC 253
  40. 1 point
    Hai proprio ragione @Piakos, quando esiste la dialettica serena ogni confronto è utilissimo. Sicuramente ogni moneta è figlia del suo periodo e della potenza dell' Impero. Non a caso più grande era l'Impero e più era ricca e bella la monetazione, e , permettetemi è anche più pesante lo scempio sulla cultura (numismatica e non) del popolo sottomesso. Io prendo sempre come esempio Mantova. 1796 Dopo vari passaggi della città sempre sotto assedio, tra Austriaci e Francesi, comincia a scarseggiare il metallo. Per favorire il commercio e l'economia anche sotto assedio ( il terzo ), nascono i "buoni" ossidionali. Dopo un primo tentativo fatto sul cuoio, viene usata la carta. Questi tipi di buoni, vengono chiamate cedole. Nascono le prime fedi di credito, che in pratica sono delle promesse di pagamento su carta. Nasce in quel periodo quella che viene comunemente chiamata la "monetazione d' emergenza". In pratica , in mancanza di metallo, viene stampata una banconota/buono con lo stesso potere di acquisto. L' ultimo esempio di questa pratica , molti di noi la ricordano , cosi' come si ricordano l'oggetto: i famosi miniassegni. Gli Esseni si chiamavano tra di loro figli della luce? Le monete più belle, con più storia, con più valore e anche le più desiderate e affascinanti non avranno mai una cosa : - la Filigrana. Forse da quel periodo sono nati i figli della controluce. Anche questa è Arte e Storia.
  41. 1 point
    Caro amico, per farmi piacere una moneta non basta le mera estetica ma anche le sensazioni e la conoscenza del periodo in cui è stata coniata. Così come una bellissima, stupida, donna non mi dice assolutamente nulla invece una donna "passabile" ma intelligente, sensuale e che mi capisce e, magari abbiamo anche gli stessi interessi mi acchiappa subito! Anzi, probabilmente ci passerei tutta la vita. Ecco, per le "non romane" non c'è la scintilla del coinvolgimento. Si, ce ne sono di belle, ma per il mio cuore sono sterili e senza un futuro insieme. Sono monete da "una botta e via", mentre un bel sesterzio di Antonino Poi è un amico da tenere vicino per gli anni a venire. E sempre fuor di metafora ti lascio sia a Schiffer che la ministra... Ave! Quintus
  42. 1 point
     Questo è un bel confronto.Che ne dite? Le com priamo tutte e due e poi scappiamo nei paradisi... @Arka 
  43. 1 point
    Se mi è concesso, vi carico due foto della moneta_
  44. 1 point
    Queste sono signore monetesse! Evvivaaaaaa!
  45. 1 point
  46. 1 point
    della serie "voglio ma non posso"
  47. 1 point
    Altre new entry, sempre aspettando il Kenya! Che ne dite? Ora sono alla ricerca di quelld da 20.000 e 50.000 scellini! Ave! Quintus
  48. 1 point
    @Reale Presidio Bravissimo Riccardo....mi compiaccio per questo "antipasto" ..... senti, ho dato una letta veloce, mi riservo per altri dettagli a lavoro ultimato, ma dovresti modificare le schede sul lato sx alle monete dove compaiono le sigle RC ed integrare con Regia Corte. Per il resto come bozza mi sembra ok......bravo, anche se inserirei qualche notizia storica, in premessa, più accurata e dettagliata....e del motivo e delle vicende di come si arrivò alla coniazione di queste monete; nel BCNN del 1972 (sai già dove pescarlo), nei documenti che trovi in allegato, potresti, se vuoi completare alla perfezione la tua collezione, inserendo qualche notizia in merito....sarebbe opportuno. Ciao
  49. 1 point
    Lo so, adesso vi starete chiedendo: ma Pietro che fa.....ha abbandonato le monete e si è messo a collezionare/studiare le medagliette ? Premesso che non colleziono e che le monete, almeno se non spuntano fuori grossissime novità e/o studi a riguardo, sono grossomodo già delineate e riportate......il meridione non era solo moneta sovrana circolante. Accompagnato al denaro/la moneta, o meglio alla risorsa finanziaria, con il quale si effettuavano scambi, si compravano merci e il "pane quotidiano" per sopravvivere ecc ecc. vi erano numerosissime altre attività, per lo più sempre autorizzate dai sovrani di turno, sia esse legate alla devozione sia a circoli, aggregazioni, istituti, accademie, collegi e via discorrendo che sono state rappresentate, o meglio tramandate, su di un altro oggetto metallico.....che è la medaglia; un prodotto artistico ideologico frutto di una civiltà e di una cultura che esalta l'individuo singolo o come detto prima, più persone......e con il desiderio di perpetuare nel tempo le proprie gesta. Il Ricciardi, il Siciliano e il D’Auria per ultimo hanno riportato e catalogato numerosissime medaglie….ma tutte esclusivamente legate ai sovrani della città di Napoli, al periodo dell’occupazione francese e dei sovrani borbonici……….e tutte le altre ? Già in collaborazione con Francesco nel Bollettino nr. 2 del Circolo Numismatico Partenopeo abbiamo dato una bella “lucidata” a tutte le attività che i sovrani borbonici e francesi (Gioacchino Murat) hanno messo in atto nella Napoli fino alla prima metà dell’ottocento e di cui non si è mai scritto nulla…….ma, secondo Voi, tutte queste attività terminarono con il sopraggiungere dell’Unità d’Italia ? ….. no, mi spiace….e allora, come mai non se ne parla o meglio non se ne mai scritto ? ….. è vero, i libri di Storia ci hanno anche raccontato una realtà diversa di come si è giunti all’Unità d’Italia nella parte meridionale di essa…..ma non far emergere ciò che la città di Napoli continuò a svolgere anche durante il periodo Savoiardo….bhè, sembra essere un qualcosa di non concepibile……eppure, gli artisti, scrittori e chi più ne ha ne metta….erano lì….e continuavano a svolgere il loro lavoro. Io in questo periodo mi stò dedicando proprio a questi studi….anche se, a discapito, sembra che una documentazione idonea sia difficile da ricercare….ma c’è la farò. Detto questo, non Vi meravigliate, se ogni tanto insisto su questi temi….ma lo faccio, soprattutto, per renderVi partecipi (per chi è appassionato alla storia del sud) di questi avvenimenti. PM @Layer@Lugiannoni @Admin@Piakos
  50. 1 point
    A questo punto non rimane altro da fare che mettere su un buon studio su questa tipologia e "presentarlo" ..... sò che c'è la puoi fare, quindi datti da fare
La ricerca dei Migliori Utenti è impostata sull'orario Roma/GMT+02:00