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Showing content with the highest reputation since 10/18/2018 in all areas

  1. 5 points
    Spesso e volentieri nei forum ci sono diverse anime e correnti di pensiero totalmente differenti che si confrontano anche duramente e qualche volta vanno anche oltre i limiti della decenza, del rispetto e dell'educazione. Questo però mi sembra un motivo un po' debole perchè non dia il suo contributo nel momento in cui lo ritiene opportuno, magari su un argomento di suo interesse. Non assistiamo quotidianamente a risse da soloon, gli scontri, quando si verificano, sono ben rari e controllati. Su questo concordiamo perfettamente, anzi, esprimo un giudizio ben più severo del suo in quanto certe diatribe personali da scolaretti potrebbero essere evitate o quantomeno risolte in altri ambiti o attraverso messaggistica personale. Su questo, mi dispiace, siamo su posizioni differenti. Non mi pare opportuno fornire molte spiegazioni, ma ci tengo far sapere, viste le accuse che muove, che spesso non si interviene per dare modo agli interlocutori di chiarirsi ed esprimere più compiutamente il proprio pensiero non applicando tout court la censura. Qui nessuno è posto di sentinella per agire repentinamente, certamente ci si attiva il prima possibile anche a livello di consultazioni interne, compatibilmente con la vita quotidiana e gli impegni famigliari di ciascuno di noi. Su come muoversi si spera sempre nella ragionevolezza di chi scrive, anche se, quanto successo anche in altre circostanze analoghe, mi fa seriamente dubitare esista. Carlo
  2. 4 points
    Buonasera a tutti, Innanzitutto questo è il mio primo post su questo forum e quindi mi devo presentare. Mi chiamo Alessio e sono un appassionato di numismatica romana e, in particolar modo, del secondo secolo. Grazie all'invito dell'amico Quintus (che ringrazio sentitamente per questa proposta), colgo l'opportunità di mettervi a conoscenza del libro sulla monetazione di Faustina II che ho pubblicato su academia.edu al seguente link https://independent.academia.edu/ABusseni In questo lavoro c'é tutta la mia passione ed il mio impegno. Di seguito richiamo l'abstract riportato sul sito. Il presente libro è organizzato in capitoli ai quali corrispondono differenti aree tematiche, sempre correlate tra loro, ciascuna delle quali va a comporre il complesso mosaico necessario alla piena comprensione della monetazione di Faustina II, moglie dell'imperatore Marco Aurelio, nei suoi vari aspetti.In particolare questo studio, dopo un doveroso approfondimento storico/biografico ed una presentazione del sistema monetario vigente nel periodo, si concentra sulle legende e sui ritratti effigiati sulle monete di Faustina II descrivendone le caratteristiche ed individuandone la datazione.Vengono quindi esaminate le implicazioni storiche e le simbologie associate ai diversi tipi rappresentati sui rovesci concludendo, infine, con la definizione della sequenza cronologica dei numerosi figli messi al mondo dall'Augusta.Le peculiarità numismatiche non sono mai considerate fini a loro stesse ma sono sempre osservate ed esaminate in relazione al contesto storico e raffrontate con quanto riportato nei testi antichi e con il contenuto di alcune iscrizioni. Sarò estremamente grato verso tutti coloro che decideranno di dare un'occhiata a questo lavoro e che eventaulmente mi invieranno qualche commento. Grazie infinite Alessio
  3. 4 points
    Sapendo di suscitare l'invidia di molti, anzi, di tutti, vi presento il mio ultimissimo acquisto!!! @Piakos, voglio vedere se trovi tracce di bulino anche qui! Dimenticavo io prezzo, circa 50.000 euro, un vero affare! SETTIMIO SEVERO, 193-211 d.C. MEDAGLIONE Metallo: AE Peso: gr. 59,69 Diam.: mm. 40,73 Rarità: RRR Conservazione: qFDC Patina verde/marrone Note: really untouched Zecca di Roma, Emissione: 195 d.C. D/ L SEPTIMIVS SEVERVS PERTINAX AVG IMP IIII, busto laureato con paludamento e corazza a destra R/ P M TR P III COS II P P FIDEI MILIT, l'imperatore stante a sinistra su di un palco in atto di salutare i soldati. Dietro di lui Caracalla e Geta. Dinanzi a lui i soldati con gli stendardi Rif. bibl. Gnecchi, 16; Banti, 51; Cohen, 152 SETTIMIO SEVERO - MEDAGLIONE UNTOUCHED.JPG Ovviamente me lo tengo così per non perdere la totale originalità del pezzo. Ave! Quintus
  4. 3 points
    Mi sono fatto un giretto sul sito della Società Numismatica Italiana. A parte la finalità che è da lodare, ma questo vale per tutte le Associazioni culturali, per aderire occorre: " Per associarsi alla Società Numismatica Italiana è necessario compilare un modulo che può essere richiesto alla Segreteria. Ad ogni candidato viene di norma richiesta la presentazione da parte di due Soci effettivi, in regola con i pagamenti delle quote. Anche se priva di questi due nominativi, la domanda può comunque essere presentata al Consiglio, che si riserva di chiedere al candidato ulteriori informazioni." Fino qui non fà una piega. Adesso vi chiedo il perchè di una tale affermazione sopra citata. Chi sono i Numismatici? (nel vero senso del termine)? I Numismatici viaggiano insieme a gruppi di tre? (due paganti e un candidato)? Un Numismatico nel vero senso del termine è anche colui che è in regola con i pagamenti delle quote? Chi NON è un Numismatico nel vero senso del termine ( come me ) , ma presento domanda e mi viene disgraziatamente accettata, pago la quota e ...... Questa non è un attacco contro la Società Numismatica Italiana o tutte le Associazioni del settore , me ne guarderei bene, è solo per dire che non bastano quote sociali a fare i Numismatici. Prima bisogna essere Uomini.
  5. 3 points
    LEVON IV (1320-1342), Pogh +ԼԵՒՈՆ ԹԱԳԱՒՈՐ Levon re/leone araldico +ԱՄԵՆԱՅՆ ՀԱՅՈՑ di tutti gli armeni/croce latina
  6. 3 points
    Grazie @Riccardo Paolucci. Come ho sempre detto e sostenuto, la vostra esperienza è una fonte preziosa, inestimabile, di conoscenza numismatica e il mio messaggio di prima non vuole assolutamente mettere in discussione ciò. Renzo, e altri su questo Forum, compiono opera preziosa di verità e sarò sempre grato di questo. Ed è vero, certamente, come la monetazione antica risulti fortemente inquinata in molti suoi rami. E ciò mi frustra in quanto piccolo collezionista che colleziona con lo spirito del custode passeggero dei nostri amati tondelli. Ciò detto, per limiti caratteriali miei, non riesco a farmi piacere una monetazione senza che si presentino una serie di combinazioni: amore per il periodo, per la civiltà o l’entità politica che ha voluto imprimere la propria identità su queste monete, curiosità per i personaggi e le circostanze. Nella mia semplicità, amo periodi storici ben definiti, ma - ahimé - pericolosi in questo campo. Studio, guardo, cerco di osservare con attenzione. Poi, magari anche col vostro aiuto, spero almeno di non farmi troppo male. Un caro saluto.
  7. 3 points
    Ragazzi... questo è un salotto buono al quale partecipiamo in pochi...quindi si possono anche dire delle verità...che come sappiamo non sono mai molto gradite da ogni ambiente. il concetto base resta uno: se non mi diverto non gioco...e se inizio a ripensarci la notte...scappo. Più che ipocondria...vedo più rispondente l'esempio sulle passioni sentimentali: una persona normale con una vita normale con buoni fondamentali ed anche psicologicamente equilibrata...e magari con qualche euro in più da poter spendere tranquillamente...può essere sentimentalmente coinvolto da una bella signora anche intelligente e di buon eloquio (uno potrebbe dire: e dove le trovi? ah ah ah!). Può capitare...anzi capita che la signora sia però un po' furba e dopo qualche tempo (non molto) punti a sistemarsi a scapito dello status quo del coinvolto. Allora i casi diventano tre: il coinvolto si sveglia e anche a malincuore...si smarca, sfidando le ire dell'incantatrice. (probabilità che si svegli? Poche!) Ah ah ah! il coinvolto da passione è sotto botta e la se la piglia in tasca...quando si sveglierà sarà probabilmente tardi...(probabilità? Tante!) Ih ih ih! il coinvolto inizia a mangiare la foglia ma ormai non vuole rinunciare alle belle e rare emozioni e pensa di poter giocare ad armi pari...alla fine si fa male comunque, (probabilità? abbastanza!) uuuhhh uh uh! Ecco...diciamo che il collezionismo numismatico è molto simile (se non uguale) per complicanze e difficoltà ambientali alla casistica di cui sopra. E diciamo che io mi sono svegliato! Se sia troppo tardi non lo so...lo dirà il mercato se e quando. Aaahhh! Uh uh uh...ahiai! Ma...nelle more...io prima di comprare...ci penso molte volte...e cerco di evitarlo. Mi godo quello che ho e non sono tante...per quante avrebbero potuto essere. Resto tuttavia sempre convinto che la numismatica sia in assoluto una bella signora di raro fascino che mi guarda e mi invita a farle la corte...e che non vi siano molte valide alternative collezionistiche di pari spessore e interesse che possano reggere il confronto, Diciamo che non voglio farmi più coinvolgere e faccio il distratto. E allora? E allora...chi di meglio non ha...con la moglie si addorme, che per solito... è una persona per bene. Se poi si è sbagliato anche con la moglie...non c'è speranza. @carledo49 o Carlo? Carino il post però...non trovi?
  8. 3 points
    In epoca antica (ma anche fino a tutto il '900) non esistevano microchip contenenti notizie o messaggi ultra riservati da inserire sotto la pelle e quindi ogni sistema poteva essere buono per trasmettere in maniera segreta. Mi pare piuttosto intrigante che la definizione inglese <mirror> si traduca in latino con <speculum>, parola da cui deriva <speculatores> che era il nome dei reparti addetti al servizio di spionaggio-controspionaggio.
  9. 3 points
    Salute a tutti. La monetazione della Grecia antica...in tutte le sue produzioni numerose e piene di fascino: dal Mar Nero, all'Afghanistan...sino al Mediterraneo resta la regina, a mio convinto e pur sommesso avviso. E nei terreni italici ed italioti abbiamo esempi che nulla hanno da invidiare ad alcune produzione coniata: Temesa? da Crotone? al diritto il tripode delfico simbolo della monetazione crotoniate...con due schinieri affiancati in ambo i lati. al rovescio un elmo corinzio e la scritta TEM... Una moneta meravigliosa ove se ne valuti la rarità..e il mistero di questo sito greco posto sulla costa della Calabria tirrenica laddove oggi l'autostrada del sole piega verso l'interno dalla costa...per raggiungere Cosenza. Individuato archeologicamente in vari stanziamenti succedutisi nel tempo antico sino all'alto medioevo, ma in assenza di un centro grande e popoloso al momento ancora non chiaro nella sua estensione ed eventuale esistenza. Un emporion? Sicuramente la Temesa greca è un'espressione legata all'impero di Sibari...e dopo la sconfitta subita dalla più valorosa anche se meno numerosa falange crotoniate in campo aperto, l'emporion tirrenico fu assorbito dall'egemonia crotoniate...di cui alla moneta in topic. Molti anni dopo l'arrivo di Pitagora, Kroton mosse contro Sibari, importante pòlis situata circa 100 km a Nord di Crotone, che poco aveva a che fare con gli ideali pitagorici. Nel 512 a.C., tre nobili crotoniati vennero uccisi e i loro corpi furono dati in pasto ai lupi che affollavano le paludi intorno a Sibari, perché uno di loro si era innamorato di una bellissima vestale dagli occhi azzurri, che aveva tentato di rapire. Quando Sibari fu capeggiata da Telys molti aristocratici furono costretti a fuggire a Crotone per rifugiarsi. Alla richiesta di Telys di consegnare gli esuli sibariti, i Crotoniati rifiutarono. Questi fatti, aggiunti alla concorrenza dovuta a motivi commerciali, politici e di diversa appartenenza religiosa, convinsero i crotoniati a scendere in guerra contro Sibari. Nel 510 a.C. iniziò una battaglia nei pressi del fiume Hylia (l'odierno Nicà tra Crucoli e Cariati), da dove i crotoniati inseguirono e annientarono le forze sibarite in una battaglia finale al guado del fiume Trionto (nei pressi di Mirto Crosia). Secondo la leggendaria tradizione, si erano fronteggiati ben 100.000 crotoniati, guidati dall'atleta olimpico Milone, contro i sibariti che li superavano per tre volte. La vittoria arrise a Kroton nonostante l'inferiorità numerica poiché i sibariti usarono, per la battaglia, un esercito di mercenari e cavalli ammaestrati a eseguire passi di danza negli spettacoli al suono dei flauti. I crotoniati, nella Battaglia di Nika, iniziarono a suonare i flauti, eseguendo la stessa melodia con la quale i cavalli erano stati ammaestrati per danzare, col risultato che le avanguardie delle truppe sibarite furono disarcionate immediatamente. E dopo settanta giorni di saccheggi venne deviato il corso del fiume Crati i cui flutti fecero sparire Sibari per sempre. Ma ce n'è ancora da dire e da analizzare... leggete questo: “Or ora approdai, con nave e compagni andando sul mare schiumoso verso genti straniere, verso Temese per bronzo, e porto ferro lucente” (Odissea, I, vv.182-184). Ce n'è abbastanza, tra moneta, storia e realtà... per sognare?
  10. 3 points
    Ah....se qualcuno sta per chiederMi: ma se non venne coniato a bilanciere...quale sistema si utilizzò, considerato che non è una coniazione al martello ? .... la risposta è nel volume...figuriamoci, non voglio farmi la pubblicità, ma non perdetelo (sincero) ...è molto Illuminate anche per molte altre monete del periodo.
  11. 3 points
    Lo spessore culturale del suo interlocutore è più che accreditato nel mondo numismatico e non solo , riguardo all'ego credo che spetti ai lettori farsi una propria personale idea su chi abbia dimostrato più "saccenza" il luogo di "competenza". Ciò premesso, poiché qui siamo abituati ad interloquire in modo amichevole, anche e soprattutto nelle discussioni dove non si condividono le idee altrui, ritengo opportuno ricordare che chi non è in grado o non vuole rispettare questo "modo di relazionarsi" può liberamente scrivere di numismatica altrove.
  12. 2 points
    Salve, segnalo : https://giornaledicremona.it/attualita/eccezionale-scoperta-dagli-scavi-di-calvatone-bedriacum-il-ripostiglio-delle-monete/?fbclid=IwAR30wkSVac0oTmad11WnLnPnucFuFp4BPTpf3n5QgQVTwEUcBtBqwjc9VWU
  13. 2 points
    Comprali i libri, le opere in pdf lasciale agli sprovveduti
  14. 2 points
    Le nuove generazioni sono all'oscuro di tanti personaggi che hanno portato in alto la Numismatica italiana nel mondo. Uno di questi è Lopez Spagni che operava nei convegni commerciali più importanti e tramite i suoi periodici listini di vendita. Reggiano di nascita viveva in provincia di Verona a Santa Lucia dei Monti, una frazione di Valeggio sul Mincio. Grande conoscitore di numismatica antica e di zecche medioevali emiliane. Uomo di altri tempi, personaggio tutto di un pezzo. Se ti dava un appuntamento alle 10 dovevi arrivare alle 9.59 perchè alle 10.01 lui andava via. Memorabili alla Locanda Belvedere di Santa Lucia ai Monti i ritardi di Roland Becker alle cene che si organizzavano e lui se la cena era fissata per le 20 alle 20.01 ordinava. Un Maestro, fu lui a farmi capire un po' di numismatica greca italiana e siciliana dandomi i primi suggerimenti e consigli. Mi ricordo nella sua villa a Santa Lucia dei Monti quando si preparava per il Convegno del giorno dopo: preparava prima uno schema su carta di come disporre i plateau sul tavolo, eppoi nella cassetta disponeva i plateau nell'ordine in cui li avrebbe tirati fuori il giorno dopo esponendoli al pubblico. Bellissima la sua Biblioteca andata dispersa dopo la sua morte. Numismatici così non ne esistono più, belli quei Convegni, quelle cene, tutti i discorsi fatti con lui. Uomo di una Cultura profonda che mi ha onorato della sua Amicizia. Nella fig. 1 illustro il suo ex libris, nella fig. 2 un suo memorabile listino e nella fig. 3 un suo studio
  15. 2 points
    Ovviamente la numismatica è una parte della vita; ma ci sono anche gli affetti della famiglia (moglie, figlia, genero), gli amici, la passione politica, le serate invernali in barca a pesca di calamari, i miei due gatti, e poi Bach, Mozart, Beethoven, Bruckner, Wagner, Verdi, Bellini, Donizetti.....
  16. 2 points
    Alaisa-Kainon (Alesa) litra in bronzo cavallo a sx / grifone a sx circa 340 A.C.
  17. 2 points
    Concordo pienamente. L'esemplare postato era stato periziato da RR come qFDC. Si notano infatti numerose piccole imperfezioni dovute alla straordinaria delicatezza del metallo e maggiormente visibili per il notevole ingrandimento, oltre naturalmente alla non perfetta foto. Questo è proprio il motivo per cui una simile moneta, seppur estremamente comune, in altissima conservazione (reale), tiene ancora un buon prezzo. Carlo
  18. 2 points
    Una cosetta così...nemmeno troppo importante ma che può manifestare il tipo della bella moneta... qualità dell'incisione patina conservazione
  19. 2 points
    Questo pezzo di Volchero è in effetti un R4 e la base d'asta è congrua per il difetto che possiede nell'epigrafe. Fosse stato tutto a posto sarebbe andata come base a 4000/5000 €
  20. 2 points
  21. 2 points
    Purtroppo la storia ci ha negato questa opportunità, ma vive l'immortalità del ricordo.
  22. 2 points
    Storie di chi non è mai arrivato al campo. Il 12 Febbraio 1944, la nave piroscafo Oria, con a bordo più di 4.000 prigionieri di guerra italiani catturati dai tedeschi, subì uno dei naufragi più disastrosi della storia, nei pressi dell’isola di Patroklos, a sud di Atene. La nave di oltre 2000 tonnellate si scontrò, a causa di una brusca manovra dovuta a una violenta tempesta, con le rocce dei fondali bassi. I soccorsi del Pireo, per via delle condizioni meteorologiche, arrivarono soltanto il giorno seguente, lasciando a un rimorchiatore italiano di Atene il compito di intervenire per primo, quando ormai era troppo tardi per salvare i marinai, ormai annegati all’interno dello scafo. Il piroscafo Oria fu inaugurato originariamente presso un cantiere di Oslo nel 1920 col nome di “Norda 4”. In seguito all’occupazione tedesca della Norvegia, la nave passò in mano alla Germania, che dopo essere stata requisita dalle autorità francesi di Vichy, se ne riappropriò nel 1942, nel bel mezzo della Seconda Guerra mondiale. Quando le truppe tedesche, con a capo il generale Wegener, si stabilirono nell’arcipelago del Dodecaneso, in Grecia, riferirono al Reich la loro preoccupazione per il sovrannumero dei prigionieri italiani, (catturati in seguito al loro rifiuto di unirsi al partito nazista tedesco, dopo l’armistizio del 1943) che avrebbero potuto ribellarsi e indebolirle. Iniziò così il trasporto dei prigionieri dalle isole greche a campi di prigionia in Germania, grazie alle navi mercantili italiane requisite dai nazisti. Una tra queste fu proprio la Oria, che finì per essere uno dei peggiori disastri navali della storia e il peggiore in assoluto nel Mediterraneo. A bordo vi erano anche l’originario equipaggio norvegese, numerosi soldati sorveglianti tedeschi, e un carico di olii minerali e materiale per le motociclette dell’esercito tedesco. I prigionieri, insieme ai materiali, vennero rinchiusi nelle stive del piroscafo, in condizioni disumane e coi portelli chiusi dall’esterno, in modo che non potessero uscire sul ponte e tuffarsi in mare. I superstiti, che si trovavano tutti nella porzione di nave rimasta a galla, furono 37 italiani, 6 tedeschi e 5 membri dell’equipaggio norvegesi, inclusi il primo ufficiale di macchine e il comandante Rasmussen. Nel 1955 alcuni palombari greci smembrarono il relitto per recuperarne il ferro, e traslarono le salme di 250 naufraghi ancora intrappolate nelle stive, verso la costa, dove furono sepolte in fosse comuni, per poi essere traslati in piccoli cimiteri sulle coste pugliesi. A lungo dimenticato, il relitto della Oria venne poi ritrovato da un appassionato di storia e subacqueo greco di nome Aristotelis Zervoudis. Nel 1999, informato da alcuni pescatori del luogo che avevano recuperato qualche strano utensile, l’uomo si immerse a est di Patroklos, rinvenendo alcuni manufatti con iscrizioni in italiano.
  23. 2 points
    Ciao a tutti! Con questa mia vi comunico l'inizio di una nuova collezione (ebbene si, @DeAritiomi ha contagiato). Inizialmente pensavo di collezionare solo le banconote della Luogotenenza di Umberto II ma poi, guardando bene le banconote del Regno d'Italia, non ho saputo resistere e... eccomi qui! Seguendo i consigli del mio illustre Maestro cerco di collezionare solo conservazioni SUP o FDS, probabilmente abbasserò le mie pretese al momento di mettere in collezione qualche rarità. Questa è la prima delle banconote del Regno che vi voglio far conoscere... Regno di Vittorio Emanuele III - 1939 Stampata presso: Officine dell'Istituto Poligrafico dello Stato di Roma Dimensioni: 80 x 51 mm Decreto del: 14/11/1939 Firme: Grassi, Porena, Cossu Tiratura migliaia: 500.000 (provvisorio) Num. serie: da 1 - 000.001 a 500 - 1.000.000 Rarità: C2 Fronte: a sinistra fascio littorio tra rami di quercia, a destra il numero 2 con una spiga dietro. Rovescio: al centro statua romana. Qualcuno sa chi rappresenta la statua? (Giulio Cesare, così a sentimento) e dove si possano reperire ulteriori informazioni riguardo questa banconota? Ave! Quints
  24. 2 points
    Si tratta di monete che caratterizzano una collezione. Se si vuole fare Napoli in maniera seria bisogna mettere mano al portafogli,bisogna fare sacrifici :se si vuole una moneta non basta avere i soldi,ci vuole anche il coraggio di comprare.I forum abbondano di semplici collezionisti che ,pur potendo,non concepiscono come si possa spendere 100 euro per una moneta"vecchia",ciononostante comprano monete antiche spendendo 10/20 euro pensando che se si spende di più si è fessi,non si rendono conto che quelle monete ,che hanno pagato così poco,avrebbero dovute pagarle molto di più :così non si va da nessuna parte,bisogna dare dignità ,rispetto e valore alle monete che si vuol collezionare. Con un migliaio di euro si può tirar su una bella collezione ,anche di monete napoletane(non ad alti livelli)ma bisogna studiare. I forum possono essere considerati degli strumenti di aggregazione,per fare amicizie virtuali che,poi,si possono concretizzare in amicizie vere,concrete,fatte di frequentazioni e scambi culturali e,per chi si limita a ciò,va bene,ma se si vuole intraprendere collezioni serie,bisogna spendere soldi:molti quando giungono a dover acquistare le rarità si spaventano e smettono di collezionare perché tali monete non costano più 10/20 euro,ma molto di più. Ci vuole passione che si alimenta con la lettura,con lo studio.
  25. 2 points
    Anche perchè in Italia i costi di partecipazione sono troppo alti
  26. 2 points
    Buonasera a tutti,questo è lo stesso esemplare passato all'asta NAC 32 il 23 Gennaio 2006 ,inoltre presenta sia al dritto che al rovescio tracce di ribattitura su di una piastra del 1805 di Ferdinando IV di Borbone.
  27. 1 point
    No a questa non interverrò, ma nel prossimo numero del magazine dovrebbe esserci un mio articolo.
  28. 1 point
    Hai proprio ragione @Piakos, quando esiste la dialettica serena ogni confronto è utilissimo. Sicuramente ogni moneta è figlia del suo periodo e della potenza dell' Impero. Non a caso più grande era l'Impero e più era ricca e bella la monetazione, e , permettetemi è anche più pesante lo scempio sulla cultura (numismatica e non) del popolo sottomesso. Io prendo sempre come esempio Mantova. 1796 Dopo vari passaggi della città sempre sotto assedio, tra Austriaci e Francesi, comincia a scarseggiare il metallo. Per favorire il commercio e l'economia anche sotto assedio ( il terzo ), nascono i "buoni" ossidionali. Dopo un primo tentativo fatto sul cuoio, viene usata la carta. Questi tipi di buoni, vengono chiamate cedole. Nascono le prime fedi di credito, che in pratica sono delle promesse di pagamento su carta. Nasce in quel periodo quella che viene comunemente chiamata la "monetazione d' emergenza". In pratica , in mancanza di metallo, viene stampata una banconota/buono con lo stesso potere di acquisto. L' ultimo esempio di questa pratica , molti di noi la ricordano , cosi' come si ricordano l'oggetto: i famosi miniassegni. Gli Esseni si chiamavano tra di loro figli della luce? Le monete più belle, con più storia, con più valore e anche le più desiderate e affascinanti non avranno mai una cosa : - la Filigrana. Forse da quel periodo sono nati i figli della controluce. Anche questa è Arte e Storia.
  29. 1 point
    Caro amico, per farmi piacere una moneta non basta le mera estetica ma anche le sensazioni e la conoscenza del periodo in cui è stata coniata. Così come una bellissima, stupida, donna non mi dice assolutamente nulla invece una donna "passabile" ma intelligente, sensuale e che mi capisce e, magari abbiamo anche gli stessi interessi mi acchiappa subito! Anzi, probabilmente ci passerei tutta la vita. Ecco, per le "non romane" non c'è la scintilla del coinvolgimento. Si, ce ne sono di belle, ma per il mio cuore sono sterili e senza un futuro insieme. Sono monete da "una botta e via", mentre un bel sesterzio di Antonino Poi è un amico da tenere vicino per gli anni a venire. E sempre fuor di metafora ti lascio sia a Schiffer che la ministra... Ave! Quintus
  30. 1 point
    della serie "voglio ma non posso"
  31. 1 point
    @carledo49 Augurissimi!!!!!!
  32. 1 point
    Anche se in ritardo tanti auguri di buon compleanno @Riccardo Paolucci
  33. 1 point
    paragnosta costantinopolitano è notevole Renzo...mi hai fatto davvero sbellicare stavolta!
  34. 1 point
    Cari amici delle antiche e di Roma in particolare...ecque qua Dall'asta Bertolami London di dopo domani 11 luglio... osservate e buon divertimento estetico per codesto monumento.
  35. 1 point
    La legenda di rovescio significa : si allontanino le cose vecchie, alludendo alla distruzione di un ipotetico libro con i nomi dei baroni ribelli, proprio il libro in fiamme
  36. 1 point
    Si sono già rialzati, alta imprenditoria
  37. 1 point
    Guarda Andrea, lo Stato italiano purtroppo è diventato uno stato di polizia e non di diritto. Anche se hai le fatture di acquisto ti sequestrano la collezione, devi prenderti un avvocato e dopo un anno o due ti restituiscono il tutto con mille scuse. Intanto tu hai speso 5 o 6mila euro di avvocato e per che cosa? Per l'ignoranza di un magistrato e delle forze dell'ordine che ti vengono alle 7 di mattina a casa come fossi un delinquente. Niente purtroppo è sicuro, però il consiglio che ti dò è quello di avere le fatture di provenienza e di conservare anche il catalogo da dove acquisti. Se acquisti in Aste on line, senza catalogo cartaceo, basta solo la fattura, al limite al retro della stessa ti puoi tu stampare la foto della moneta. Per l'ignoranza delle forze dell'ordine tutto ciò che è anteriore a 50 anni può essere sequestrato. E' chiaro che sto parlando solo di fronte ad un'operazione globale fatta su tutto il territorio italiano, si è già verificato altre volte. Se acquisti a qualche convegno commerciale pretendi la ricevuta fiscale. Auguri e ottima scelta per la collezione
  38. 1 point
    Andrea... lo so che andiamo fuori dal triveneto e dalla tua specialità,,, ma se vuoi vedere una bella moneta...ecco, questa lo è! E non c'è partita! Reghion circa 300 a.C. Tetradramma: Apollo e protome leone partenza in asta: 60.000 fr.sv.
  39. 1 point
    Ed in questo caso ha ragione Andrea. Sono andato a controllare tutte le mie schede, fatte rigorosamente a mano dal 1982 ad oggi, e non c'è traccia di questa variante. Forse siamo di fronte ad un UNICUM
  40. 1 point
    Caro Luciano, io ero segretario al Circolo Numismatico Triestino. Ogni anno organizzavamo una Mostra alla Sala Comunale d'Arte nello splendido scenario di Piazza Unità d'Italia. Gente ne veniva, giovani anche. Poi...il nulla. Piano piano, vuoi per i problemi della sede che costava ed il Comune non ci ha mai dato una mano in tal senso, vuoi perchè tutti aspettavano che si muovesse il buon Giulio Bernardi, vuoi per l'età avanzata dei frequentatori, l'interesse è scemato ed il Circolo ora sopravvive nelle sporadiche riunioni e nella Cena sociale che si tiene una volta l'anno. Eravamo il Centro Regionalwe di Studi Numismatici del Friuli-Venezia Giulia ora buio totale. Io nel 1990 andai via da Trieste, mi trasferii a Bergamo. Anche lì dopo la morte del Popi Lorenzelli il Circolo ha vivacchiato, organizzava forse uno dei Convegni più belli d'Italia, era ad invito e per entrarci dovevi fare anni di attesa. Ora organizzano assieme ai Filatelici e prendono come espositori anche i venditori di pupazzetti per bambini!!! Capisco i problemi per un giovane: la mancanza di lavoro e di un'entrata fissa dalla quale attingere, ma i giovani oggi sono attratti da altro. Sai io che mi sono laureato in Archeologia, vuoi o non vuoi ero nel mio mondo. Vedo anche mio figlio, 22 anni quasi, è attratto da altre cose. Io a 22 anni ero Segretario del Circolo!!! Ecco, mi piacerebbe sapere quanti under 25 sono presenti in questo Forum, credo che il risultato sia un disastro.
  41. 1 point
    Sei un Grande Riccardo...hai rivelato il verbo! Merci!!! Chi vuole intendere...
  42. 1 point
    Vede...come accade anche e sopra tutto in numismatica, occorre comprovare cosa si dice invece di dare il fiato alle trombe. Le cose da lei postate a sostegno sono, come già detto, argomentazioni medievali in difesa di uno status quo...nessuna prova al riguardo, peraltro, fu all'epoca interposta dagli ecclesiasti che dichiararono (con faciloneria) che telo sindonico era una pittura. Quindi le rammento che con il copia e incolla non si prova nulla, se quello che si copia non ha un costrutto e un riscontro...a volte chi copia e incolla non sa nemmeno bene cosa sta producendo. Internet e la tecnica in genere sono strumenti potenti...ma occorre saperli usare, occorre sapere di cosa si sta parlando, occorre una cultura basale...sempre più vasta mano a mano che si scende e si penetra un argomento, oltre le mere parole e qualche documentario di Giacobbo visto sul canale 4. Io le ho opposto con dati e comparazioni scientifiche che il volto sindonico è noto almeno a far data dal V secolo D.C. Forse Ella non lo ha ben compreso o ha letto superficialmente le nostre risposte o non è in grado di analizzarle e comprenderle...compreso il fatto che le polveri e i pollini sul telo sono della Palestina di quei tempi...comprese alcune specie oggi non più presenti. Non risulta da nessuna parte che l'ipotesi della pittura medievale abbia un minimo di fondamento scientifico...anzi, è l'ipotesi meno accettata per ovvi motivi e ragioni scientifiche. Il fatto che noi saremmo catto numismatici è invece una provocazione e un giudizio gratuito che mi rammenta inizi di polemica e di caciare che purtroppo si verificano in altri siti web anche di numismatica e che noi preferiamo, appunto, evitare. O forse Lei ha tempo per perdere tempo. Con questo la saluto e la pregherei di evitare ulteriori amenità...credo che, al riguardo, qui in molti saranno ad ella grati.
  43. 1 point
    Credo che l'entusiasmo mi abbia trascinato troppo... Sai qualcosa su questo GG? Appena ho due minuti faccio una ricerca
  44. 1 point
    Filippo Patti, la sua collezione di monete meridionali è stata battuta in asta da NAC qualche anno fa, una roba impetuosa, once di Carlo di Borbone che potresti pensare doppie perché vedi due 1736 ma solo guardando bene noti che in realtà sono varianti differenti, le Doppie once c'erano tutte, monete di Messina per un calibro importantissimo E questo è solo uno dei nomi Italiani importanti. Il sig. Patti si è spento anni or sono però è innegabile l'importanza della sua collezione il cui catalogo d'asta da solo vale più di un catalogo vero e proprio.
  45. 1 point
    Domani invio una mail per avere le date precise e vi aggiorno
  46. 1 point
    Alberto...la tua onorabilità professionale è fuori discussione e la tua disponibilità ti fa onore. Temo tuttavia che stiamo parlando di una produzione che non esiste..se riferita al mondo antico, un po' come non esiste il tetradrammo di Aitna che è a Brussell in unico esemplare. Lo vedo io che non sono nessuno...non può non vederlo Tinianum che è un maestro metallurgo...lo intuiscono anche altri...ma, se volgiamo fermarci qui per carenza della pietra di raffronto e vogliamo lasciare un dubbio su un possibile probabile restauro conservativo del pezzo...io direi che possiamo farlo dopo tanti post. Se poi esce una foto decente dell'esemplare Gnecchi...tanto di guadagnabile..
  47. 1 point
    La mia grossa occasione mancata c'è stata nel 1991. Alcuni muratori in un muro nella bergamasca trovano una "svalangata" di monete d'oro dal XV al XVI secolo. Tramite un mio Cliente riesco a vedere una parte di questo ritrovamento dove purtroppo c'erano una quindicina di Ducati di Koln. Premetto che i muratori in questione erano 3. Comunque gli offro una determinata cifra a patto di vedere anche il resto in mano agli altri due muratori. Interviene una persona di Bergamo, che non è più tra noi, che riesce a scavalcarmi ed acquista per una cinquantina di milioni dell'epoca tutti e tre i lotti. Risultato finale: tutte le monete vengono inserite in un'Asta e realizzano qualcosa come un paio di miliardi di lire dell'epoca! Il buon Clelio Varesi, padre dell'amico Alberto, mi telefonò e mi disse testuali parole "Paolucci sei un pirla" Dopo che gli spiegai com'erano andate le cose mi disse "Paolucci ritiro il pirla", grande Clelio, numismatici così non ci sono più
  48. 1 point
    Spero di fare cosa gradita allegando il mio lavoro PAOLUCCI_-_BIBLIOFRIULI.doc
  49. 1 point
    I napoletani non amarono da subito questa monetazione e continuarono a preferire la vecchie piastre borboniche, ducati, tarì e tornesi, sia per una questione di abitudine lungamente consolidata, sia per la scarsa fiducia nel sovrano. Pertanto questo nuovo sistema decimale fu abolito dopo soli 3 anni, ritornando alle origini. Gioacchino fece in tempo a tornare ai vecchi Ducati prima di perdere il trono nel 1815; questo nuovo passaggio al sistema dei Ducati, in assenza di monetazione, è documentato dalla legge N° 2223 del 18 agosto 1814, con la quale volendo richiamare l’antico sistema monetario cui la nazione da tempo è abituata, il sovrano stabilì che il sistema monetario stabilito nel Regno con la legge del dì di 19 maggio 1811 rimane abolito ma con una modifica: il Grano, centesima parte del Ducato, fu diviso in 10 parti anziché in 12 parti, modifica mantenuta successivamente anche dai Borbone. Nell’Art. 6 viene abolito la riduzione del decimo del valore della moneta di rame stabilita nell’Art. 1 del Decreto del 16 dicembre 1811: il Ducato si cambierà quindi con 100 Grani di rame, le monete da 4 Grana e 2 Grana e mezzo saranno conteggiate rispettivamente per 3 Grana e 2 Grana; Nell’Art. 10 viene approvata una modifica sostanziale nel sistema monetario: il Grano viene diviso in 10 Cavalli invece che dell’antica sua divisione in 12; In un successivo Decreto, si parla del cambio delle lire in Ducati, basato su 1 Lira = 23 Grana; dunque la moneta da 5 lire si cambiava con 1 Ducato e 15 Grana.
  50. 1 point
    Vero, sono bellissime queste monete e hanno un bagaglio storico-culturale non indifferente. Gradevole la patina iridescente del denario di P. Satrienus e ottima la conservazione dell'aureo di Adriano. L'iconografia della Lupa che allatta i Gemelli è divenuta così diffusa anche nella monetazione imperiale che, alla fine, l'accostiamo anche noi, oggi, al concetto stesso di VRBS ROMA, come recita il D/ del follis di Costantino I da te postato. Grazie per la gradevole discussione, per le immagini e gli approfondimenti.
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