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Assegni a taglio fisso
Gli assegni a taglio fisso rientrano nella monetazione d'emergenza, caratteristica nei periodi di carenza della cartamoneta.
Durante la Repubblica Sociale (23-9-1943/25-4-1945) la limitata disponibilita' dei biglietti della Banca d'Italia indusse il Governo, presieduto da Mussolini, ad autorizzare numerose banche all'emissione di assegni bancari, assegni circolari e vaglia cambiari, da immettere nella circolazione monetaria come cartamoneta ufficiale, assumendone tutte le caratteristiche legali e giuridiche.

I tagli degli assegni a taglio fisso emessi dalle varie banche variarono  dalle 5 lire fino  alle 100.000 lire.
Le caratteristiche principali di questo tipo di assegni sono:

•     la data , ricadente nel periodo della Repubblica Sociale :

•     l’importo fisso, prestampato o apposto attraverso dei timbri :

•     l’ordinatario (il beneficiario del titolo di credito) dell'assegno   sia un funzionario della banca emittente.

 
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MARCVS AVRELIVS, sesterzio IVPPITER
Marco Aurelio

Marco Aurelio Antonino Augusto (in latino Marcus Aurelius Antoninus Augustus; nato a Roma il 26 aprile 121 a.D. e morto a Sirmio il 17 marzo 180 a.D., meglio conosciuto semplicemente come Marco Aurelio, è stato un imperatore, filosofo e scrittore romano.  Su indicazione dell'imperatore Adriano, fu adottato nel 138 a.D. dal futuro suocero e zio acquisito Antonino Pio che lo nominò erede al trono imperiale.
Nato come Marco Annio Catilio Severo (in latino Marcus Annius Catilius Severus), divenne Marco Annio Vero (in latino Marcus Annius Verus), che era il nome di suo padre, al momento del matrimonio con sua cugina Faustina, figlia di Antonino, e assunse quindi il nome di Marco Aurelio Cesare, figlio dell'Augusto (in latino Marcus Aurelius Caesar Augusti filius) durante l'impero di Antonino stesso.
Marco Aurelio fu imperatore dal 161 a.D. sino alla morte, avvenuta per malattia nel 180 a.D. a Sirmio secondo il contemporaneo Tertulliano o presso Vindobona.  Fino al 169 a.D. mantenne la co-reggenza dell'impero assieme a Lucio Vero, suo fratello adottivo nonché suo genero, anch'egli adottato da Antonino Pio.  Dal 177 a.D., morto Lucio Vero, associò al trono suo figlio Commodo.  È considerato dalla storiografia tradizionale come un sovrano illuminato, il quinto dei cosiddetti "buoni imperatori" menzionati da Edward Gibbon.  Il suo regno fu tuttavia funestato da conflitti bellici (guerre partiche e marcomanniche), da carestie e pestilenze.
Marco Aurelio è ricordato anche come un importante filosofo stoico, autore dei Colloqui con sé stesso (Τὰ εἰς ἑαυτόν nell'originale in greco).  Alcuni imperatori successivi utilizzarono il nome "Marco Aurelio" per accreditare un inesistente legame familiare con lui.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 30,5 mm
Peso: 25,71 gr

Dritto: M ANTONINVS AVG - TR P XXVIII , busto laureato drappeggiato e corazzato a destra
Rovescio: IMP VI - COS III, Iuppiter seduto a sinistra, tiene una vittoria nella mano destra ed un lungo scettro nella sinistra, S - C in campo

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 174 a.D.
Riferimento: RIC.1098, Cohen 252, BMC/RE.1470, SIR.109
Rarità: R1

Commenti?

Grazie a tutti.

Ave!

Q.
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VOLVSIANO, sesterzio PAX  AVGG
Volusiano

Gaio Vibio Afinio Gallo Veldumniano Volusiano (In latino: Gaius Vibius Afinius Gallus Veldumnianus Volusianus; luogo e data di nascita sconosciuti e  moto a Terni nell'agosto 253 a.D.) è stato un imperatore romano dal 251 a.D. al 253 a.D. insieme al padre Gaio Vibio Treboniano Gallo.
Volusiano era figlio dell'imperatore romano Treboniano Gallo e di Afinia Bebiana; aveva anche una sorella di nome Vibia Galla. Ricevette il titolo di Cesare e princeps iuventutis nel 251  a.D., quando il padre assunse il trono e adottò, associandolo al trono come co-augusto, Ostiliano, figlio del suo predecessore Decio.  Nel novembre 251 a.D. Ostiliano morì a causa della peste che stava flagellando Roma, e Volusiano fu elevato dal padre al rango di co-augusto.
Nel 253 a.D. , allo scopo di combattere il generale ribelle Marco Emilio Emiliano, proclamato imperatore dalle truppe danubiane, Treboniano e Volusiano lasciarono Roma alla testa dell'esercito, diretti a nord. Giunti appena a Interamna Nahars (Terni) si sparse la voce che Emiliano era penetrato in Italia e che si stava avvicinando rapidamente, i soldati di Treboniano, allora, si ribellarono e uccisero lui e Volusiano.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 29 mm circa
Peso: 14,56 gr

Dritto: IMP CAE C VIB VOLVSIANO AVG, busto laureato drappeggiato e corazzato a destra
Rovescio: PAX AVGG, Pax stante a sinistra, tiene ramoscello e scettro. S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 251-252 a.D.
Riferimento: RIC 256a, Cohen 74, Sear 9790
Rarità: C

La conservazione non è delle migliori ma mantiene tutta la sua dignità dii "moneta vissuta"!  Che ne dite?  Commenti?

Grazie a tutti.

Ave!

Quintus

 

 
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MAXIMINVS THRAX, sesterzio PAX AVGVSTI
Massimino il Trace

Gaio Giulio Vero Massimino (in latino: Gaius Iulius Verus Maximinus), nato in Tracia nel 173 a.D. circa e morto ad Aquileia Romana il 10 maggio 238 a.D.).
Meglio noto come Massimino il Trace (in latino: Maximinus Thrax) è stato imperatore romano dal 235 a.D. alla sua morte nel 238 a.D..
Fu il primo barbaro a raggiungere la porpora imperiale, grazie al solo consenso delle legioni, essendo nato senza la cittadinanza romana e senza essere neppure senatore. Fu anche il primo imperatore a non aver mai messo piede a Roma in quanto trascorse i suoi tre anni di regno impegnato in vittoriose campagne militari. Fu anche il primo imperatore-soldato del III secolo.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 31 mm circa
Peso: 19,55 gr

Dritto: MAXIMINUS PIUS AVG GERM, busto laureato drappeggiato e corazzato a destra
Rovescio: PAX AVGVSTI, Pax stante a sinistra, tiene ramoscello e scettro. S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 235-236 a.D.
Riferimento: RIC 81
Rarità: C

Che ne dite?  Commenti?

Grazie a tutti.

Ave!

Q.
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PHILIPPVS ARABS, sesterzio MILIARIVM SAECVLVM
Filippo l'Arabo

Marco Giulio Filippo Augusto (in latino Marcus Iulius Philippus Augustus), meglio noto come Filippo l'Arabo (Philippus Arabs; nato a Trachontis nel 204 a.D. circa e morto a Verona nel 249 a.D.), è stato imperatore romano per circa cinque anni, dal 244 a.D. alla sua morte.

Sono poche le notizie sui cinque anni e mezzo di regno di questo imperatore; nato di umili origini e passato alla storia sia per aver celebrato il primo millennio di Roma che per la sua origine araba. Dopo una breve campagna sul fronte danubiano, di nuovo in subbuglio per la minaccia delle popolazioni germaniche, Filippo si recò a Roma per consolidare i rapporti con il senato e per celebrare con grande sfarzo, il 21 aprile 248 a.D., le feste del millenario di Roma. Sui confini, però la situazione fu drammatica, i Goti passarono il Danubio e invasero la Mesia mentre vari usurpatori vennero acclamati dalle truppe. Così nel 249 a.D. anche il regno di Filippo terminò nel sangue e il suo posto fu preso dal senatore Messio Decio, comandante delle truppe sul fronte danubiano.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 29 mm circa
Peso: 18,80 gr

Dritto: IMP M IVL PHILIPPVS AVG , busto a destra laureato, drappeggiato e corazzato
Rovescio: MILIARIVM SAECVLVM, colonna con inscritto COS III, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 249 a.D.
Riferimento: RIC 157a
Rarità: R1

Ogni commento è il benvenuto!

Ave!

Quintus
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PHILIPPVS ARABS, AE28 VIMINACIUM
Filippo l'Arabo

Marco Giulio Filippo Augusto (in latino Marcus Iulius Philippus Augustus), meglio noto come Filippo l'Arabo (Philippus Arabs; nato a Trachontis nel 204 a.D. circa e morto a Verona nel 249 a.D.), è stato imperatore romano per circa cinque anni, dal 244 a.D. alla sua morte.

Sono poche le notizie sui cinque anni e mezzo di regno di questo imperatore; nato di umili origini e passato alla storia sia per aver celebrato il primo millennio di Roma che per la sua origine araba. Dopo una breve campagna sul fronte danubiano, di nuovo in subbuglio per la minaccia delle popolazioni germaniche, Filippo si recò a Roma per consolidare i rapporti con il senato e per celebrare con grande sfarzo, il 21 aprile 248 a.D., le feste del millenario di Roma. Sui confini, però la situazione fu drammatica, i Goti passarono il Danubio e invasero la Mesia mentre vari usurpatori vennero acclamati dalle truppe. Così nel 249 a.D. anche il regno di Filippo terminò nel sangue e il suo posto fu preso dal senatore Messio Decio, comandante delle truppe sul fronte danubiano.


Valore nominale: --. AE28
Diametro: 28 mm
Peso: 18,91 gr

Dritto: IMP M IVL PHILIPPVS AVG; busto laureato a destra, drappeggiato  e corazzato
Rovescio: P M S COL VIM, Moesia stante a sinistra tra toro e  leone, ANVI (data) in exergo

Zecca: Viminacium
Anno di coniazione: 245 a.D.
Riferimento: Boric-Breskovic 617, AMNG I 102, SNG Copenhagen 152
Rarità: C

Ogni commento è il benvenuto!

Ave!

Quintus
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ANTONINVS PIVS, sesterzio FELICITAS AVG
Antonino Pio

Cesare Tito Elio Adriano Antonino Augusto Pio, nato come Tito Aurelio Fulvo Boionio Arrio Antonino (in latino: Titus Aurelius Fulvus Boionius Arrius Antoninus Pius, nato a Lanuvio il 19 settembre 86 e morto a Lorium il 7 marzo 161).

E' stato un imperatore romano dal 138 al 161. Imperatore saggio, l'epiteto "pius" gli venne attribuito per il sentimento di amore filiale che manifestò nei confronti del padre adottivo che fece divinizzare. Il suo regno fu caratterizzato da un'epoca di pace interna e di floridità economica. L'unico fronte in movimento fu quello in Britannia, dove Antonino avanzò oltre il Vallo di Adriano, facendo erigere un altro vallo più a nord, che però fu abbandonato dopo solo venti anni dalla costruzione. Antonino mantenne sempre un atteggiamento deferente verso il senato, amministrò saggiamente l'impero evitando sperperi e non avviò nuove costruzioni importanti o riforme urbanistiche. Fu attento alle tradizioni religiose senza però perseguitare i culti non ufficiali. In questo periodo l'impero ottenne il pieno consenso delle "elite cittadine" e delle province, che beneficiavano ampiamente della Pax Romana.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 33 mm
Peso: 23,45 gr

Dritto: ANTONINVS AVG PIVS P P TR P COS IIII, testa laureata a destra
Rovescio: FELICITAS AVG; la Felicitas con capricorno e caduceo. S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 145-147 a.D.
Riferimento: BMC 1678, RIC 770, Cohen 363
Rarità: Non comune

Questo è uno dei miei sesterzi preferiti, grande imperatore, bella conservazione, patina fantastica!

Voi che ne pensate?  Qualcuno mi saprebbe spiegare il significato del capricorno in mano?


Ave!

Quintus
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IMITATIVE BARBARICHE
Le imitazioni antiche di monete romane ufficiali si collocano soprattutto in questi quattro periodi storici:

Imitazioni illiriche e balcaniche di assi e dupondi dei monetieri di Augusto, spesso contromarcate e di fattura molto scadente (R. Martini, 2002 e 2003). In qualche caso, si ha l’impressione che la moneta e la contromarca siano assolutamente contemporanee ( = conio della moneta già predisposto con la contromarca, che è anch’essa sovente barbarica, ad esempio con le lettere S e C invertite).


2 Imitazioni bronzee o di mistura dei denari degli Antonini e dei Severi, dette a volte “monete del Limes”, coniate probabilmente in regione danubiana presso le truppe, a volte da zecche itineranti o comunque ufficiali o autorizzate. Sono sovente di buon livello tecnico, a parte il basso titolo di argento.


3 Imitazione dei radiati del III secolo (antoniniani e derivati). Sono situate nel periodo di maggior turbolenza dell’Impero, caratterizzato anche da improvvisa chiusura di zecche, difficoltà nelle comunicazioni e trasporti militari, improvviso insediamento di “usurpatori”.


Imitazioni del IV secolo, dal 318 al 363 circa e poi successivamente al 379 (quindi: da Costantino 1° a Teodosio 1°). Esse si giustificano con la povertà estrema di emissioni bronzee in alcuni periodi, specie nel Settentrione (Gallia e Britannia), la prolungata chiusura di alcune zecche, l’isolamento di ampi settori dell’Impero per eventi bellici (esempio la Britannia).



                                                                                                                                                                  (Tratto da uno scritto di Gianfranco Pittini)
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Salve sono Silvia.... Qualcuno sa dirmi il valore di questa moneta esattamente....vari "opinioni" mi hanno dato informazioni differenti e siccome io non sono esperta mi rivolgo a voi.... 

Vi ringrazio per la vostra attenzione
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Libro sulla monetazione imperiale di Faustina II
Buonasera a tutti,

Innanzitutto questo è il mio primo post su questo forum e quindi mi devo presentare. Mi chiamo Alessio e sono un appassionato di numismatica romana e, in particolar modo, del secondo secolo.

Grazie all'invito dell'amico Quintus (che ringrazio sentitamente per questa proposta), colgo l'opportunità di mettervi a conoscenza del libro sulla monetazione di Faustina II che ho pubblicato su academia.edu al seguente link

https://independent.academia.edu/ABusseni

In questo lavoro c'é tutta la mia passione ed il mio impegno. Di seguito richiamo l'abstract riportato sul sito.

Il presente libro è organizzato in capitoli ai quali corrispondono differenti aree tematiche, sempre  correlate tra loro, ciascuna delle quali va a comporre il complesso mosaico necessario alla piena comprensione della monetazione di Faustina II, moglie dell'imperatore Marco Aurelio, nei suoi vari aspetti.<br style="background-color:#ffffff;color:#333333;font-size:13px;">In particolare questo studio, dopo un doveroso approfondimento storico/biografico ed una presentazione del sistema monetario vigente nel periodo, si concentra sulle legende e sui ritratti effigiati sulle monete di Faustina II descrivendone le caratteristiche ed individuandone la datazione.<br style="background-color:#ffffff;color:#333333;font-size:13px;">Vengono quindi esaminate le implicazioni storiche e le simbologie associate ai diversi tipi rappresentati sui rovesci concludendo, infine, con la definizione della sequenza cronologica dei numerosi figli messi al mondo dall'Augusta.<br style="background-color:#ffffff;color:#333333;font-size:13px;">Le peculiarità numismatiche non sono mai considerate fini a loro stesse ma sono sempre osservate ed esaminate in relazione al contesto storico e raffrontate con quanto riportato nei testi antichi e con il contenuto di alcune iscrizioni.

Sarò estremamente grato verso tutti coloro che decideranno di dare un'occhiata a questo lavoro e che eventaulmente mi invieranno qualche commento.

Grazie infinite

Alessio
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SEVERVS ALEXANDER, sesterzio MARTE
Oggi vediamo un sesterzio conservato ottimamente al D/ con un ritratto stupendo ed un R/ messo maluccio!  Ma il ritratto fa dimenticare tutto il resto!

Alessandro Severo

Marco Aurelio Severo Alessandro Augusto (in latino: Marcus Aurelius Severus Alexander Augustus, nato ad Arca Caesarea il 1º ottobre 208 a.D. e morto a Mogontiacum il 18 o 19 marzo 235 a.D.).  Nato come Marco Bassiano Alessiano (Marcus Bassianus Alexianus) ma meglio noto semplicemente come Alessandro Severo (Alexander Severus), è stato un imperatore romano, appartenente alla dinastia dei Severi, che regnò dal 222 a.D. al 235 a.D., anno della sua morte.

Adottato dal cugino e imperatore Eliogabalo, dopo il suo assassinio, Alessandro salì al trono. Data la sua giovane età (fu imperatore a soli tredici anni), il potere fu effettivamente esercitato dalle donne della sua famiglia, la nonna Giulia Mesa e la madre Giulia Mamea. Passato alla storia come esempio di buon imperatore, rispettò le prerogative del senato e si prese cura dei sudditi, non aumentò il carico fiscale e favorì il sincretismo religioso, infatti nel suo larario trovò posto anche una statua di Gesù Cristo, insieme a quella di Abramo.

Come Antonino Pio, di carattere fu mite e buono, ebbe nobili inclinazioni, anche quando giudicò su colpe gravissime, non comminò mai la pena di morte.

L'imperatore non fu però all'altezza dei problemi militari che dovette affrontare. Nel 226 la dinastia dei Sassanidi iniziò un'offensiva che strappò ai Romani la Cappadocia e la Mesopotamia, arrivando addirittura a minacciare la Siria. Severo riuscì ad arginare l'invasione, ma dovette rapidamente trasferirsi sul fronte del Reno per difendere la Gallia dall'aggressione dei Germani. Nel 235 fu assassinato dai soldati durante una campagna contro le tribù germaniche in quanto stava trattando un accordo col nemico ed essi trovavano troppo esitante la sua condotta in guerra. Al suo posto salì al trono un generale di origine barbarica e di grandi capacità militari, Massimino il Trace.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 31 mm
Peso: 21,07 gr

Dritto: IMP ALEXAN – DER PIVS AVG; busto laureato a destra drappeggiato e corazzato
Rovescio: P M TR P – X COS III P P, Marte camminaverso destra portando lancia e trofeo, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 227 a.D.
Riferimento: RIC 456
Rarità:

Ogni commento, approvazione e/o critica è il benvenuto!

Ave!

Quintus
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FAVSTINA MINOR, sesterzio CONSECRATIO
Chiudiamo la "giornata Faustina" con un sesterzio che alcuni definiscono "da studio".

Faustina minore

Annia Galeria Faustina, meglio nota come Faustina minore (in Latino: Anna Galeria Faustina iunior) o Faustina II (nata il 16 febbraio 130 a.D. circa e morta ad Halala nel 176 a.D.).  Fu una imperatrice romana della dinastia degli Antonini, figlia dell'imperatore Antonino Pio e di Faustina maggiore; moglie dell'imperatore Marco Aurelio e madre dell'imperatore Commodo.

Originariamente, Faustina era stata promessa dall'imperatore Adriano a Lucio Vero ma, nel 139 a.D., fu data in fidanzamento al proprio cugino Marco Aurelio che Faustina sposò nel 145 a.D.. Nel 147 a.D. fu elevata al rango di Augusta.
Si tramanda che avesse una personalità attiva. La tarda e inaffidabile Historia Augusta racconta di sue relazioni con marinai e gladiatori: spesso ospitati nella sua splendida villa di Gaeta. A riguardo del concepimento di Commodo, l'Historia Augusta riferisce che il futuro imperatore sarebbe stato figlio di un gladiatore (spiegando così il suo interesse per i combattimenti nell'arena) o che Faustina l'avesse concepito da Marco Aurelio dopo aver fatto il bagno nel sangue di un gladiatore giustiziato.
Faustina seguì Marco Aurelio nella sua campagna nel nord (170-174 a.D.) come pure nel viaggio in Oriente a seguito della usurpazione di Avidio Cassio (di cui forse fu simpatizzante), durante il quale morì durante una sosta ad Halala, nel sud della Cappadocia, durante l'estate del 176 a.D..Nel luogo della morte, come è stato confermato dagli scavi, l'imperatore istituì la nuova colonia di Faustinopolis. Marco Aurelio così facendo la divinizzò e in suo onore fu costruito un tempio a Roma e fondato un nuovo alimenta (o sussidio) per fanciulle bisognose, il secondo Puellae Faustinae dopo quello dedicato da Antonino Pio a Faustina maggiore. I Bagni di Faustina a Mileto vennero a lei dedicati.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 29/30 mm
Peso: 24,44 gr

Dritto: DIVA FAVSTINA PIA; busto drappeggiato a destra
Rovescio: CONSECRATIO; grande altare fiammeggiante

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 175-176 a.D.
Riferimento: RIC 1706 (Marcvs Avrelivs)
Rarità:
Note:

Ogni commento e aiuto nella catalogazione è il benvenuto! 🙂

Ave!

Quintus
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FAVSTINA MINOR, denario CONCORDIA
Faustina minore

Annia Galeria Faustina, meglio nota come Faustina minore (in Latino: Anna Galeria Faustina iunior) o Faustina II (nata il 16 febbraio 130 a.D. circa e morta ad Halala nel 176 a.D.).  Fu una imperatrice romana della dinastia degli Antonini, figlia dell'imperatore Antonino Pio e di Faustina maggiore; moglie dell'imperatore Marco Aurelio e madre dell'imperatore Commodo.

Originariamente, Faustina era stata promessa dall'imperatore Adriano a Lucio Vero ma, nel 139 a.D., fu data in fidanzamento al proprio cugino Marco Aurelio che Faustina sposò nel 145 a.D.. Nel 147 a.D. fu elevata al rango di Augusta.
Si tramanda che avesse una personalità attiva. La tarda e inaffidabile Historia Augusta racconta di sue relazioni con marinai e gladiatori: spesso ospitati nella sua splendida villa di Gaeta. A riguardo del concepimento di Commodo, l'Historia Augusta riferisce che il futuro imperatore sarebbe stato figlio di un gladiatore (spiegando così il suo interesse per i combattimenti nell'arena) o che Faustina l'avesse concepito da Marco Aurelio dopo aver fatto il bagno nel sangue di un gladiatore giustiziato.
Faustina seguì Marco Aurelio nella sua campagna nel nord (170-174 a.D.) come pure nel viaggio in Oriente a seguito della usurpazione di Avidio Cassio (di cui forse fu simpatizzante), durante il quale morì durante una sosta ad Halala, nel sud della Cappadocia, durante l'estate del 176 a.D..Nel luogo della morte, come è stato confermato dagli scavi, l'imperatore istituì la nuova colonia di Faustinopolis. Marco Aurelio così facendo la divinizzò e in suo onore fu costruito un tempio a Roma e fondato un nuovo alimenta (o sussidio) per fanciulle bisognose, il secondo Puellae Faustinae dopo quello dedicato da Antonino Pio a Faustina maggiore. I Bagni di Faustina a Mileto vennero a lei dedicati.


Valore nominale: Denario
Diametro: 17 mm
Peso: 3,14 gr

Dritto: FAVSTINA AVG PII AVG FIL; busto drappeggiato a destra
Rovescio: CONCORDIA; Concordia seduta a sinistra, con un fiore nella mano destra e appoggia il braccio sinistro sulla cornucopia posta sopra un globo

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 147-150 a.D.
Riferimento: RIC 502a
Rarità: Comune
Note:

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Ave!

Quintus
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FAVSTINA MINOR, asse VENVS
Oggi, per omaggiare un amico, vorrei presentarvi un bellissimo asse di un''altrettanto bella  Faustina!

Faustina minore

Annia Galeria Faustina, meglio nota come Faustina minore (in Latino: Anna Galeria Faustina iunior) o Faustina II (nata il 16 febbraio 130 a.D. circa e morta ad Halala nel 176 a.D.).  Fu una imperatrice romana della dinastia degli Antonini, figlia dell'imperatore Antonino Pio e di Faustina maggiore; moglie dell'imperatore Marco Aurelio e madre dell'imperatore Commodo.

Originariamente, Faustina era stata promessa dall'imperatore Adriano a Lucio Vero ma, nel 139 a.D., fu data in fidanzamento al proprio cugino Marco Aurelio che Faustina sposò nel 145 a.D.. Nel 147 a.D. fu elevata al rango di Augusta.
Si tramanda che avesse una personalità attiva. La tarda e inaffidabile Historia Augusta racconta di sue relazioni con marinai e gladiatori: spesso ospitati nella sua splendida villa di Gaeta. A riguardo del concepimento di Commodo, l'Historia Augusta riferisce che il futuro imperatore sarebbe stato figlio di un gladiatore (spiegando così il suo interesse per i combattimenti nell'arena) o che Faustina l'avesse concepito da Marco Aurelio dopo aver fatto il bagno nel sangue di un gladiatore giustiziato.
Faustina seguì Marco Aurelio nella sua campagna nel nord (170-174 a.D.) come pure nel viaggio in Oriente a seguito della usurpazione di Avidio Cassio (di cui forse fu simpatizzante), durante il quale morì durante una sosta ad Halala, nel sud della Cappadocia, durante l'estate del 176 a.D..Nel luogo della morte, come è stato confermato dagli scavi, l'imperatore istituì la nuova colonia di Faustinopolis. Marco Aurelio così facendo la divinizzò e in suo onore fu costruito un tempio a Roma e fondato un nuovo alimenta (o sussidio) per fanciulle bisognose, il secondo Puellae Faustinae dopo quello dedicato da Antonino Pio a Faustina maggiore. I Bagni di Faustina a Mileto vennero a lei dedicati.


Valore nominale: Asse
Diametro: 25 mm
Peso: 9,18 gr

Dritto: FAVSTINA AVG PII AVG FIL; busto drappeggiato a destra
Rovescio: VENVS; Venere, con una mela in mano, poggiata ad una colonna

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 145-161 a.D.
Riferimento: BMC 2193
Rarità: Non comune
Note:

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Ave!

Quintus

 
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GORDIANVS III, sesterzio APOLLO
Gordiano III

Marco Antonio Gordiano Pio, meglio noto come Gordiano III (in latino: Marcus Antonius Gordianus Pius; nato a Roma il 20 gennaio 225 a.D. e morto a Circesium l'11 febbraio 244 a.D.). E' stato imperatore romano dal 238 a.D. alla sua morte, avvenuta durante una campagna militare in Oriente contro i Sasanidi. A causa della sua giovane età (salì al trono a tredici anni e regnò fino a diciannove) il governo dell'impero fu nelle mani di reggenti appartenenti all'aristocrazia senatoriale, che si dimostrarono capac.  Gordiano funse da simbolo dell'unità dell'impero, riscuotendo il sostegno del popolo. La storiografia ne dipinge quindi un ritratto estremamente positivo, forse anche in opposizione al suo successore Filippo l'Arabo.


 

Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 29 mm
Peso: 18,67 gr

Dritto: IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG; busto a destra laureato, drappeggiato e corazzato
Rovescio: P M TR P V COS II P P; Apollo seduto a sinistra, con con in mano un ramo e appoggiato su una lira, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 242 a.D.
Riferimento: RIC 303a, Cohen 262
Rarità: ?

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Ave!

Quintus
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ANTONINVS PIVS, sesterzio APOLLINI AVGVSTO
Antonino Pio

Cesare Tito Elio Adriano Antonino Augusto Pio, nato come Tito Aurelio Fulvo Boionio Arrio Antonino (in latino: Titus Aurelius Fulvus Boionius Arrius Antoninus Pius, nato a Lanuvio il 19 settembre 86 a.D. e morto a Lorium il 7 marzo 161 a.D.) comunemente noto come Antonino Pio.

E' stato un imperatore romano dal 138 a.D. al 161 a.D.. Imperatore saggio, l'epiteto "pius" gli venne attribuito per il sentimento di amore filiale che manifestò nei confronti del padre adottivo che fece divinizzare. Il suo regno fu caratterizzato da un'epoca di pace interna e di floridità economica. L'unico fronte in movimento fu quello in Britannia, dove Antonino avanzò oltre il Vallo di Adriano, facendo erigere un altro vallo più a nord, che però fu abbandonato dopo solo venti anni dalla costruzione. Antonino mantenne sempre un atteggiamento deferente verso il senato, amministrò saggiamente l'impero evitando sperperi e non avviò nuove costruzioni importanti o riforme urbanistiche. Fu attento alle tradizioni religiose senza però perseguitare i culti non ufficiali. In questo periodo l'impero ottenne il pieno consenso delle "elite cittadine" e delle province, che beneficiavano ampiamente della Pax Romana.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 33 mm
Peso: 24,05 gr

Dritto: ANTONINVS AVG PIVS P P TR P COS III, busto laureato a destra
Rovescio: APOLLINI AVGVSTO S C, Apollo stante a sinistra con lira e patera in mano, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 140-144 a.D.
Riferimento: RIC 598a, Cohen 62, Banti 34. BMC 1229
Rarità: ?
Note: Parzialmente spatinata

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Ave!

Quintus
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TRAIANVS DECIVS, sesterzio VICTORIA
Traiano Decio

Gaio Messio Quinto Traiano Decio (in latino: Gaius Messius Quintus (Lucius?) meglio conosciuto come Traiano Decio o semplicemente Decio  (Traianus Decius (Valerianus?); nato a Budalia nel 201 a.D. e morto ad Abrittus il 1° luglio del 251 a.D.), è stato un imperatore romano dal 249 a.D. fino alla morte, avvenuta insieme al figlio Erennio Etrusco durante la battaglia di Abrittus, regnando così per soli due anni.

Durante il suo regno, Decio cercò di risollevare le sorti dell'Impero, caduto nella crisi del III secolo, affidandosi al ripristino della tradizione, ma la sua scelta non fu adatta ad uno Stato che stava cambiando rapidamente. Sebbene avesse ben chiara la situazione e la soluzione scelta, mostrò, nel momento del bisogno, di non essere abbastanza versatile. La sua politica religiosa frazionò l'Impero e lui stesso, a differenza degli altri imperatori del periodo dell'anarchia militare, non fu in grado di contrastare i pericoli portati dalle invasioni germaniche. La sua stessa morte in battaglia, per quanto eroica, dimostra i limiti del suo giudizio.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 33 mm circa
Peso: 16,50 gr

Dritto: IMP M IVL PHILIPPVS AVG, busto a destra laureato e corazzato
Rovescio: VICTORIA AVG S C, la Vittoria avanza a sinistra tenendo corona e ramo di palma, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 249-250 a.D.
Riferimento: RIC 126d, Cohen 117
Rarità: ?

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Quintus
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PHILIPPVS ARABS, sesterzio PAX AETERNA
Filippo l'Arabo

Marco Giulio Filippo Augusto (in latino Marcus Iulius Philippus Augustus), meglio noto come Filippo l'Arabo (Philippus Arabs; nato a Trachontis nel 204 a.D. circa e morto a Verona nel 249 a.D.), è stato imperatore romano per circa cinque anni, dal 244 a.D. alla sua morte.

Sono poche le notizie sui cinque anni e mezzo di regno di questo imperatore; nato di umili origini e passato alla storia sia per aver celebrato il primo millennio di Roma che per la sua origine araba. Dopo una breve campagna sul fronte danubiano, di nuovo in subbuglio per la minaccia delle popolazioni germaniche, Filippo si recò a Roma per consolidare i rapporti con il senato e per celebrare con grande sfarzo, il 21 aprile 248 a.D., le feste del millenario di Roma. Sui confini, però la situazione fu drammatica, i Goti passarono il Danubio e invasero la Mesia mentre vari usurpatori vennero acclamati dalle truppe. Così nel 249 a.D. anche il regno di Filippo terminò nel sangue e il suo posto fu preso dal senatore Messio Decio, comandante delle truppe sul fronte danubiano.


Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 30 mm circa
Peso: 20,81 gr

Dritto: IMP M IVL PHILIPPVS AVG, busto a destra laureato, drappeggiato e corazzato
Rovescio: PAX AETERNA S C, Pax corre a sinistra, tiene ramo e scettro, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 244 a.D.
Riferimento: RIC 185a, Cohen 110
Rarità: ?

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Quintus
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GORDIANVS III, sesterzio IMPERATOR
Gordiano III

Marco Antonio Gordiano Pio, meglio noto come Gordiano III (in latino: Marcus Antonius Gordianus Pius; nato a Roma il 20 gennaio 225 a.D. e morto a Circesium l'11 febbraio 244 a.D.). E' stato imperatore romano dal 238 a.D. alla sua morte, avvenuta durante una campagna militare in Oriente contro i Sasanidi. A causa della sua giovane età (salì al trono a tredici anni e regnò fino a diciannove) il governo dell'impero fu nelle mani di reggenti appartenenti all'aristocrazia senatoriale, che si dimostrarono capac.  Gordiano funse da simbolo dell'unità dell'impero, riscuotendo il sostegno del popolo. La storiografia ne dipinge quindi un ritratto estremamente positivo, forse anche in opposizione al suo successore Filippo l'Arabo.


 

Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 29 mm
Peso: 16,31 gr

Dritto: IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG; busto a destra laureato, drappeggiato e corazzato
Rovescio: P M TR P III COS II P P; L'Imperatore stante a destra, con lancia e globo, S - C in campo.

Zecca: Roma, 6a officina, 8a emissione
Anno di coniazione: 240 a.D.
Riferimento: RIC 305a, Cohen 244
Rarità: ?

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Quintus
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Aiuto identificazione moneta
Ciao a tutti, 

Quacuno gentilmente mi può aiutare ad identificare questa moneta? 

Ho fatto molte ricerche ma nulla. 

Grazie
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Post in Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico
Galerio

Gaio Galerio Valerio Massimiano (in latino: Gaius Galerius Valerius Maximianus).
Nato a Felix Romuliana nel 250 a.D. circa e morto a Serdica il 5 maggio 311 a.D., è stato un imperatore romano durante la tetrarchia dal 293 fino alla sua morte.


Valore nominale: Follis

 

Diametro: 31 mm circa
Peso: 11,50 gr

Dritto: MAXIMIANVS NOBIL C, busto laureato e corazzato a destra
Rovescio: GENIO POPV-LI ROMANI, Genio nudo volto a sinistra, torre sul capo, clamide sulla spalla sinistra, patera nella mano destra e cornucopia nella mano sinistra.

Campo sinistro: S
Campo destro: F
Marchio di zecca: ITR
Zecca: Treviri
Anno di coniazione: 302-303 a.D.
Riferimento: Downside hoard 91; RIC VI Trier 508b var (Genius headwear)
Rarità: R5
Note:

Che ne dite?  Catalogazione corretta?  R4!?!? 🙂

Ave!

Quintus

1 Lira 1900  Umberto I
Sono quasi una decina d'anni che non aggiungo alcun pezzo alla mia collezione. Oramai sono entrato in un'ottica di dismissione e non ho mai ceduto alla tentazione di fare nuovi acquisti. Certo, il momento non è favorevole e, come dice il buon @Piakos , per i pezzi non particolarmente esaltanti c'è da rimetterci di brutto. Alcuni giorni fa un amico, che aveva ereditato alcune monete da un vecchio zio, si è voluto disfare di alcuni tondelli che si ritrovava per casa dentro una scatoletta. La maggior parte erano i soliti "aquilini" in media conservazione, centesimi esagono in discrete condizioni, alcuni pessimi "palanconi" e questa curiosa liretta tutta abbronzata di Umberto. Mi ha colpito la buona conservazione e la curiosa patina rossiccia. Gli ho dato quanto richiestomi senza battere ciglio (piuttosto poco) e l'ho affiancata ad una sorella che riposa nella valigetta. Ma sì, sarà un peccato veniale cadere in tentazione, ma tutto sommato mi ha fatto rivivere tanti bei ricordi numismatici.

Carlo
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Post in Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico
Galerio

Gaio Galerio Valerio Massimiano (in latino: Gaius Galerius Valerius Maximianus).
Nato a Felix Romuliana nel 250 a.D. circa e morto a Serdica il 5 maggio 311 a.D., è stato un imperatore romano durante la tetrarchia dal 293 fino alla sua morte.

Valore nominale: Follis
Diametro: 23/25 mm circa
Peso: 6,04 gr

Dritto: IMP MAXIMIANVS PF AV, busto laureato a destra
Rovescio: GENIO AV-GVSTI, Genio nudo volto a sinistra, modio sul capo, clamide sulla spalla sinistra, patera nella mano destra e cornucopia nella mano sinistra.

Campo sinistro: crescent
Campo destro: B
Marchio di zecca: SIS
Zecca: Siscia
Anno di coniazione: 309-311 a.D.
Riferimento: RIC VI Siscia 198a/207a; Sear 14505
Rarità: S
Note: RIC VI Siscia 198a  e207a sono identici.

GIULIANO L'APOSTATA, pareri su doppia maiorina
Ciao a tutti!

Ho trovato in vendita su internet una "classica" doppia maiorina di Giuliano ad un prezzo, a parer mio, astronomico.

Sarei molto interessato ad un vostro commento a riguardo... vi  piace, non vi piace, vi convince o no, quanto la valutereste?


8,82 grammi per ben 28mm di diametro.  Zecca, ovviamente, di Antiochia.

Attendendo un vostro riscontro... @Cliff @Piakos @Spoudaios e tutti quelli che avranno la gentilezza di intervenire.

Ave!

Quintus
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Scudo 1845 Gregorio XVI
Scudo del 2° tipo Gregorio XVI  1845 an XV

Argento 900/1000

38mm diametro

26,90 g di peso

contorno rigato

di 2° classe

Al dritto GREGORIUS XVI PONT MAX  e anno di pontificato. Busto rivolto a sinistra con zucchetto, mozzetta e stola, in basso mdz Cerbara

Al rovescio SCUDO con data tra due rami di ulivo legati in basso con fiocco.

 

               Con documento ufficiale nel 10 gennaio 1835 venne riformata la circolazione monetaria dello Stato Pontificio con l'introduzione di un nuovo sistema decimale bimetallico, basato sullo scudo romano d'argento del peso di 26,898, diviso in 100 Baiocchi (un baiocco =5 quattrini).

In sostanza quindi tutte le monete coniate dopo quella data avevano il titolo dell'oro e dell'argento 900/1000 anzichè 916,66/1000

Il peso della monetazione in argento invece, rispetto alla coniazione antecedente il 1835, era leggermente superiore.

In foto uno scudo del secondo tipo, il quale differiva da quello del primo tipo che aveva titolo 916,898/1000 e peso 26,43.

Scudo proveniente da collezione privata, buone condizioni di conservazione, sigillato come SPL da perito.

Carlo

 

 

 
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