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ANTIQVA LTD

Asta Elettronica 50

Chiusura domenica 27 GENNAIO 2019 dalle ore 17:00

MONETE ANTICHE (Greche, Romane e Bizantine)

MONETE DI ZECCHE ITALIANE

MONETE ESTERE

LOTTI

Tel. +39 346 5379883

e-mail: antiqvaltd@yahoo.co.uk
  • 0 risposte

falsi moderni del cavallo di ORTONA
Salve,

allego immagini di un falso moderno del cavallo di Ortona,

 esaminando delle collezioni private ne ho trovato 3 esemplari , purtroppo i proprietari li hanno pagati per buoni,

quindi occhio !!!!

con buona probabilità questi falsi sono stati fatti nella stessa Ortona  intorno al 1970 

 
  • 17 risposte

Un 12 Tarì... R3
Oggi vi presento una variante del 12 Tarì dell'Incoronazione di Carletto.

Le varianti sulla leggenda sono innumerevoli: caratteri grandi, caratteri piccoli, caratteri mezzi, punto di separazione tra SIC e ET  (CAROLVS D G SIC ET HIER REX HISP INF) vicino a SIC, nel mezzo sopra la testa, in basso... insomma le varietà sono tante ma rinvenibili tutte con una certa semplicità ed a mio avviso meno eclatanti ed interessanti.

Perché tante varianti? Si ritiene che le monete per commemorare l'incoronazione siano con state coniate anche negli anni successivi [e questo spiegherebbe la mancanza di coniazioni di grosso modulo dopo il 1735], a sostenere questa tesi vi è una variante del 3 Tarì dell'incoronazione che riporta la data anacronistica del 1747, errore che sarebbe difficile da giustificare ed abbastanza improbabile se le coniazioni di questa tipologia fossero cessate nel 1735.

Secondo alcuni, questa variante del 12 Tarì è stata quella di "primo conio", il primo conio del 12 Tarì dell'incoronazione, ma questa resta una semplice ipotesi della quale è difficile trovare corrispondenze.

Passiamo alla moneta. La conservazione non è ottimale ma... ci accontentiamo. Il gigante riporta, da quest'anno, la variante "leggenda continua" come R3. Personalmente oltre questo conosco pochissimi pezzi e cercando immagini sul web per questa variante, non se ne trova traccia: da nessuna parte, ne sui vari forum, ne sui vari siti ne viene riportata dalle aste [almeno quelle di cui ho traccia].


 

 

Differisce dai conii ben noti prima di tutto per la leggenda che qui risulta continua e senza separazioni sopra la testa.

Aggiungo un'esemplare esitato da bolaffi nell'auction 24 del 2014 per il confronto.


 

 

 

Ma la vera ed interessante differenza sta nella data: il cinque nella monetazione di Carlo per la Sicilia è sempre rappresentato da una S, le monete riportano difatti la data come 173S. Questa variante no, riporta [correttamente?] un 5 al posto della S. Facciamo un piccolo paragone [perdonatemi la differenza di dimensioni tra le due immagini, non era voluta].



 

La teoria per la quale la variante con leggenda continua e 5 anziché S nella data sia stata la prima emissione prende un minimo di credibilità se concepisce l'idea che i ragazzi in zecca hanno perso, rotto, distrutto  il punzone col 5 ma... ma quanto è probabile?

Secondo altri la coniazione della data con la S è dovuta allo stile contemporaneo che si era adottato e non ad una mancanza della zecca.

Secondo voi? Sarebbe interessante notare e capire anche la differenza del carattere usato per il 5, non solo nelle date ma nei valori: la cinquina [mezzo tarì = 5 grani] d'argento riporta il valore sempre con una S mentre la stessa moneta ma per il predecessore, Carlo VI d'Asburgo indica il valore con un bel 5. Solo nel 1795 col figlio Ferdinando [le coniazioni a suo nome del 1775 e del 1785 rimangono con la S nella data].
  • 7 risposte

La Guerra Fredda- La propaganda nelle banconote
"Ricorda questo 'denaro!'
Questo fu lasciato indietro dal fascismo di Horthy.

Nel 1946: 1 mese di stipendio = 200 kg di peso = 1 kg di ciliegie.
I comunisti hanno creato bei soldi!

Guadagno medio:
Nel 1947:
Un conduttore 278 fiorini = 163,5 litri di latte = 24 kg di zucchero
Un guidatore 363 fiorino = 213,5 litri di latte = 31 kg di zucchero
Un operaio esperto 466 fiorini = 274 litri di latte - 40 kg di zucchero

Oggi:
Un conduttore 501 fiorino = 334 litri di latte = 83,5 kg di zucchero
Un guidatore 550 fiorini = 366 litri di latte = 91,6 kg di zucchero
Un operaio specializzato 602 fiorini = 401 litri di latte = 100 kg di zucchero

I vecchi proprietari della BSzKRT hanno detratto l'imposta, la pensione di vecchiaia e l'assicurazione
sanitaria dal tuo stipendio.
Oggi non devi pagare per loro!
Il piano economico quinquennale ha alzato il livello di vita del 150% rispetto a prima della guerra.
Vota per i piani economici quinquennali e per la pace!
Vota per l'MDP, i leader del movimento popolare!
  • 4 risposte

Mezzo Carlino in oro per Carlo III (?)
Sabato ad una mostra ho avuto modo di conoscere qualche commerciante siciliano.

Uno di loro era in possesso di questa moneta: Mezzo Carlino 1758 in oro (coooosa???) chiuso dalla NGC. Facendo una ricerca non troppo complessa trovo quest'asta https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=2262&lot=1277  nella quale è stato battuto il pezzo a 1700€.  La richiesta attuale di chi la possiede è più del doppio.


 

Però però però... molte cose non quadrano! Cominciamo col dire che la moneta proviene da montatura e non esistono (che io sappia) riferimenti a questa coniazione in oro, l'asta ed la perizia NGC non portano riferimenti al peso della moneta. NGC lo porta come esemplare di presentazione al re ma reputo poco credibile la cosa dati i graffi di conio al D/. So che esistono esemplari di presentazione in oro di monete argentee per Murat, ma siamo mezzo secolo dopo e per l'appunto si trovano sia nelle fonti sia in condizioni "da presentazione" (frase ultimamente, forse, abusata).

La descrizione dell'asta riporta (in francese) "coniata in oro" mentre la perizia NGC dice prima del "carlino in oro" e poi "gold plated"... quindi semplicemente placcata? Se così fosse, divertente l'idea di creare rarità...

 
  • 28 risposte

15 centesimi Governo provvisorio di Venezia
Nel biennio 1848-49 a Venezia risorge il leone alato di San Marco, ricomparendo su tutte le monete, quasi a testimonianza della decisione dei veneziani di ricreare la Repubblica. La nuova Repubblica di San Marco richiamava nel nome l'antica Serenissima scomparsa mezzo secolo prima.

Tutte queste monete rappresentano in sostanza l'eroismo della città, assediata dagli Austro-Ungarici, che resistette per ben 16 mesi.

Vengono coniate monete in oro da 20 Lire, due tipi in argento da 5 Lire, ed una in bassa mistura da 15 centesimi che, assieme a quelle di rame da 5-3 ed1 centesimo, serviranno per il commercio al minuto.

 

               15 centesimi

E' una moneta di necessità e/o emergenza, al pari delle altre, coniata nella Venezia sotto assedio.

E' in bassa mistura e presenta molte variabili in peso ed in percentuale di metallo nobile. In teoria sarebbe dovuto essere leggermente meno di 1/3 la sua percentuale ma alcune ne hanno una concentrazione più alta e, si pensa, nell'ultimo periodo di coniazione, una percentuale molto più bassa (probabilmente dovuta a scarsezza di scorte di argento), anche se era stato stabilitito a priori una tolleranza dell' 85%. 

Anche il peso ha delle notevoli variabili, si passa da un minimo di 1,26g  fino a 1,88g, sempre per un diametro di 18mm.

Discreta la sua tiratura che, con circa 155 mila esemplari, ne fa una moneta abbastanza comune anche se in conservazioni elevatissime diventa più difficile reperirla.

Presenta un contorno liscio

Al D GOVERNO PROVVISORIO DI VENEZIA con leone nimbato ed alato a sinistra in basso Z.V. (segno della zecca di Venezia)

Al D CENTESIMI DI LIRA CORRENTE 1848 nel centro 15 racchiuso in cerchio perlinato.

Moneta emessa con Decreto del 2° Governo provvisorio di Venezia 10/12/1848

Il peso della moneta in foto, proveniente da collezione privata, è di di 1,33g

Carlo

 
  • 4 risposte

20 centesimi Libertà librata
E' considerata una delle monete più belle del Regno d'Italia, ricca di fascino e molto apprezzata.

Si discosta dalle altre coniazioni del periodo per non avere, al dritto, la testa dell'autorità emittente ma la prosecuzione dell'allegoria che caratterizza l'intera moneta. Il bozzetto di questa moneta nacque in maniera un po' particolare, durante il soggiorno biellese dell'autore Leonardo Bistolfi, il quale maturò l'idea di figura da utilizzare osservando una contadina locale prosperosa.

Per questo tipo di moneta fu prevista anche la coniazione di pezzi da 10 e da 5 centesimi, sempre con lo stesso materiale, operazione che non fu mai portata a compimento. Queste nuove monete avrebbero circolato come sostituti di altri nicheli da 25 centesimi e di alcune pezzature di rame. 

L'autorizzazione alla coniazione di queste nuove monete avvenne con Regio decreto n° 22 del 23 gennaio 1908.

Materiale: nichelio 975/1000

Diametro: 21,5-21,7

Peso: 4g

Contorno: rigato

Assi alla francese

Modello: Leonardo Bistolfi

Incisore: Luigi Giorgi

Al R Figura femminile allegorica che rappresenta la libertà librata in volo a sinistra , ignuda, drappeggiata con sottile velo e con fiaccola in mano, a sinistra indicazione del valore e segno della zecca di Roma R. In basso stemma crociato sabaudo con corona reale e fregi, sui bordi affianco dello scudo i nomi  dell'incisore e modello.

Al D busto muliebre che tiene in mano una spiga di grano, rappresentante l'allegoria della Mater Frugum. Scritta ITALIA tra spiga e bordo.

Primo anno di coniazione era il 1908 e proprio in quell'anno ci fu l'inaugurazione della posa della prima pietra del nuovo edificio da adibire a stabilimento della zecca di Roma. Venne perciò stabilito, come memoria dell'avvenimento, di porre all'interno della prima pietra un contenitore cilindrico di metallo contenente una pergamena quale ricordo della circostanza ed una serie di monete di pregio coniate nel medesimo anno. Tra queste, appunto, i 20 centesimi Libertà librata.

L'avvento della Prima guerra mondiale ed il notevole costo del metallo, impiegato soprattutto per scopi bellici, rese poco opportuno ulteriori coniazioni dopo il 1914. Si riprese a battere moneta solo nel 1919.

Moneta piuttosto comune in tutti i suoi millesimi di coniazioni, tranne il 1919, anno della ripresa della coniazione. I millesimi dal '26 al '35 sono modeste battiture destinate ai numismatici.

Carlo
  • 9 risposte

Documenti antichi
Non ne ho una vera e propria collezione ma ho una ventina di pezzi, che mi affascinano per la loro particolarità. Pezzi di carta scritti di pugno oltre 150 anni fa, fanno sempre un certo effetto...
  • 14 risposte

Il nuovo Reale di Carlo Emanuele 3°
Durante il regno di Carlo Emanuele 3°, nel 1768, con la nuova ed imponente riforma monetaria, vengono ritirate tutte le vecchie monete, battute nell'isola prima dell'avvento dei Savoia, durante la dominazione spagnola, tra le quali figuravano persino pezzi d'argento di Carlo V ed il Reale di Ferdinando V che circolava da ben 250 anni. Con la riforma fortemente voluta dal Sovrano vengono coniate nuove monete:

 

3 in oro (Carlino, mezzo Carlino, Doppietta)

3 in argento (Scudo, mezzo Scudo, quarto di Scudo)

3 in mistura (Reale, mezzo Reale, Soldo)

3 in rame (3 Cagliaresi, 1 Cagliarese, 1/2 Cagliarese)

 

Il valore delle nuove monete, espresse in Reali ed in Lire, erano:

Carlino=100 Reali o L. 50

mezzo Carlino=50 Reali o L. 25

Doppietta=20 Reali o L. 10

Scudo=10 Reali o L.4,80

mezzo Scudo=5 Reali o L.2,40

1/4 di Scudo=2,5 Reali o L.1,20

Reale=L. 0,48

1/2 Reale=L. 0,24

Soldo=L. 0,10

3 Cagliaresi=L. 0,05

1 Cagliarese=L. 0,01

mezzo Cagliarese=L. 0,005

 

               Tranne lo Scudo sardo, il Carlino ed il mezzo Carlino, le altre monete d'argento ed in mistura hanno le medesime date di emissione.

               Dalla comparazione delle nuove monete si evince che l'elemento più importante era il Reale, sia come valore intrinseco perchè praticamente alla portata di tutti, in quanto le pezzature superiori ben poco venivano utilizzate dal popolo se non per importanti transazioni, poi perchè coniato in un numero di esemplari nettamente superiore alle altre monete. Per i cinque anni di emissione uscirono dalla zecca di Torino esattamente 1.710.056 unità.

 

 

Reale nuovo (2° tipo)

al D testa del sovrano con lunga capigliatura (più sobria rispetto al vecchio Reale) rivolto a destra ed intorno CAR. EM. D. G. REX. SAR. CYP. ET. IER  in esergo millesimo di coniazione (1768,69,70,71,72)

al R scudo sardo accartocciato con testine dei quattro mori e sormontato da corona, intorno DUX. SAB. ET. MONISF. PRINC. PED. &

materiale: mistura (argento 500/1000)

peso: 3,80-2,28g

diametro: 22mm

contorno: cordonato in rilievo.

assi alla francese

zecca: Torino

Incisore: Lorenzo Lavy
  • 6 risposte

Montenegro
L'occupazione italiana del Montenegro e del Sangiaccato avvenne nell’ aprile del 1941 durante l'invasione del Regno di Jugoslavia .

Nel 1941 gli eserciti dell'Italia fascista, del Terzo Reich, della Bulgaria e dell'Ungheria

(l'Ungheria partecipò solo all'operazione 25) occuparono i territori balcani e della Grecia.

Il Regio Esercito Italiano (R.E.I.) era presente con ben 31 Divisioni e 670 mila soldati.

All’inizio tutto il territorio del Montenegro e il Sangiaccato fu occupato e presidiato dalla Divisione di

fanteria “Messina”,dai Reali Carabinieri , dalla Polizia, Guardia di Finanza e dalle Unità di cetnici  montenegrini.

Il 12 luglio 1941 fu proclamato a Cettigne, sotto il protettorato dell’Italia, il “libero e indipendente” Regno di Montenegro.

Nel medesimo mese, al fine di sostenere le spese dell'occupazione militare , venne deciso di mettere in circolazione  banconote  dell' ex jugoslavia obliterate con timbratura italiana " verificato ".

 
  • 24 risposte

Tallero d'Italia, una moneta poco amata e sfortunata
TALLERO D'ITALIA       

           Chiamato Italicum per distinguerlo da quello Maria Teresa (o di convenzione), era una bella moneta in argento 835/1000 di 40 mm di diametro e 28,07 g di peso, fatta coniare con Regio Decreto 856 del 21/5/1918 per la colonia d'Eritrea dalla zecca di Roma.

  • 14 risposte

Il bolognino
Come ho fatto cenno del bolognino nella breve esposizione delle monete degli Sforza anconetani, ora qui ne parlo più diffusamente a riprova del fatto che il bolognino era per il suo tempo una moneta abbastanza diffusa in Italia.

Non sto qui a sottolineare di quale raffinata bellezza sono state coniate alcune monete con particolare riguardo alla lettera A, la quale è spesso la lettera finale di una scritta che sta in circolo sulla parte esterna della moneta, nonchè, con quale cura queste monete sono state eseguite e pensare che siamo nel medioevo!
  • 4 risposte

Tetradramma di Aureliano e penso a Zenobia
Buonasera,

Posterò una moneta di Aureliano di lecita provenienza e particolare fascino.

Purtroppo non ho i valori ponderale esatti ma dovremmo essere oltre gli 8 grammi.

La moneta è un tetradramma di Aureliano e Vaballato per la zecca di Alessandria d'Egitto.

Vaballato era il figlio della regina di Palmira Zenobia.

La moneta fu coniata nel 271 quando Aureliano lo nominò restauratore della pace in Oriente per le sue conquiste e le sue operazioni militari contro i parti.

Successivamente la situazione mutò a causa delle mire usurpatrici di madre e figlio che furono sconfitti da Aureliano e portati prigionieri a Roma successivamente Palmira sarebbe stata annientata con l'abbattimento delle mura.

La moneta ha come riferimento bibliografico MILNE 4319.

D. Aureliano nei campi LA (anni di regno)

R Vaballato nei campi LD

 
  • 2 risposte

ASSE da gens sconosciuta
salve agli esperti Rep Roman Coins,

vi posto le immagini di un asse che non riesco a definirlo e che non lo vedo tra i vari Crawford.

Dritto il bifronte di Giano in alto il segno I

Rovescio Prua di nave a destra e in alto la gens xxxx?

--Io vedo SSAP o anche SSAF ma non trovo nessuna gens o magistrati monetari che risponda a questa abbreviaz.

Dalle caratteristiche dovrebbe essere tra circa200a.C al 70a.C dimens: 33mm grammi: 25,11

----

Potete aiutarmi? Voi vedete anche SSAP oppure cos'altro può essere?

saluti
  • 11 risposte

Una moneta di nome giulio
Oggi vorrei proporre una piccola serie di immagini di monete di Papi di straordinaria bellezza e grande valore storico. Tutte monete che hanno fatto passare attraverso alcuni secoli una moneta denominata giulio dal nome del Pontefice che per primo le ha dato questo nome e che altri Papi anch’essi hanno chiamato così. Altri Papi hanno dato il proprio nome alle loro monete.
  • 9 risposte

Marengo collo lungo Vittorio Em. 2° Re di Sardegna
Marengo 1861 per Torino, periziato con variante (sconosciuta) P al posto di F (Ferraris) sotto il taglio del collo al di sopra del millesimo. Foto non perfetta (l'oro è sempre un soggetto difficile) ma la P è abbastanza visibile. 

Se ne conoscono altre del medesimo tipo?

Carlo


 
  • 29 risposte

Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico
Una delle tipologia di monete che più mi appassiona è il follis della tetrarchia.  Vuoi per le dimensioni (anche se A VOLTE non contano :-D), vuoi per le discrete conservazioni che si trovano in commercio, vuoi per il periodo che mi affacina... fatto sta che, quando vedo un follis tetrarchico spessissimo si sente un me la "malefica vocina" che mi urla "devi prederloooooo!  Dev'essere tuo!!". 🙂

Magari ne ho già della stessa tipologia, magari pure della stessa zecca e officina... ma non importa.  Dev'essere mio!

So che qualcuno di voi mi capisce...

Quindi ho pensato di condividere con voi questa mia "mania" e di postare, giorno per giorno, i miei nuovi e vecchi arrivi.

Foto e classificazione, così da confrontare con Voi se le mie deduzioni e classificazioni sono giuste.

Quindi andiamo ad iniziare.

Ave!

Q

.........................................................................................................


Diocleziano

Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, nato Diocle (in latino Gaius Aurelius Valerius Diocletianus).
Nato a Salona il 22 dicembre 244 d.C. e morto a Spalato nel 313 d.C., è stato un imperatore romano che governò dal 20 novembre 284 al 1º maggio 305 col nome imperiale di Cesare Gaio Aurelio Valerio Diocleziano Augusto Iovio (nelle epigrafi GAIVS AVRELIVS VALERIVS DIOCLETIANVS AVGVSTVS).

Valore nominale: Follis
Diametro: 26,50 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: IMP CC VAL DIOCLETIANVS PF AVG, busto laureato a destra
Rovescio: GENIO POPV-L-I ROMANI, Genio nudo volto a sinistra, clamide sulla spalla sinistra, patera con liquido che ne sce nella mano destra e cornucopia nelal mano sinistra.

Marchio di zecca: punto TSB punto
Zecca: Thessalonica
Anno di coniazione: 300 - 301 a.D.
Riferimento: RIC VI Thessalonica 21a
Rarità: C2

 
  • 77 risposte

staff 2019
Come oramai consuetudine.....nei mesi di luglio e agosto, è possibile candidarsi per entrare a far parte dello staff del forum

Gli inserimenti saranno operativi nel mese di settembre.

Per evitare lungaggini, chiedo d'indicare l'area o il settore del forum che vi interessa e con una piccola presentazione numismatica.

Potete inviare le candidature via email info@tuttonumismatica.com oppure in MP

Ricordo che i compiti e i ruoli sono indicati nelle linee guida del forum che vi invito a leggere.

Quest'anno devo ripristinare il ruolo di moderatore globale che per tanto tempo è stato gestito dall'ottimo @carledo49...scelta difficile ma necessaria

poi il forum ha necessità di moderatori di sezione e responsabili scientifici di sezione (purché si possa dimostrare una comprovata attività numismatica).

Nei ruoli tecnici invece,  un gestore della parte social: compresa la pagina Facebook e Twitter e un gestore eventi per gli eventi e partecipazioni in aste e convegni. 

Naturalmente la collaborazione è puramente per spirito volontario senza orari da rispettare o obblighi particolari da osservare e senza alcun tipo di rimborso o corrispettivo per quanto svolto o da svolgere.

E' una splendida possibilità per conoscerci, creare amicizie, scambiarsi opinioni e fare gruppo con una serie di persone che condividono la nostra passione e poi portare avanti un progetto di forum che diverrà sempre più condiviso.

Aspetto le vostre proposte. Un caro saluto.

Claudio
  • 26 risposte

Nuovo Magazine
A Maggio 2018, durante la manifestazione di Verona è stata presentata una nuova pubblicazione :  l' AIC Magazine.

Come dice il Direttore, Dott. Stefano Poddi,  l'AIC Magazine è un punto d'incontro, un crocevia o una piazza, dove possiamo trovarci con chi ha la nostra stessa passione.

La sigla stà per Associazione Italiana Cartamoneta.

Un interessante realtà con cui spero di collaborare.
  • 8 risposte

Probus - Soli Invicto
Vi presento il mio ultimo acquisto...


PROBO
Marco Aurelio Probo (Sirmio, 19 agosto 232 - Sirmio, 282) è stato un imperatore romano dal 276 fino alla morte.

Dritto: PROBVS PF AVG, busto radiato a sinistra con mantello imperiale e scettro sovrastato da aquila
Rovescio: SOLI INVICTO, Sole guida la quadriga, globo nella mano sinistra e destra alzata

Marchio di zecca: R lampo gamma
Zecca: Roma, 281 a.D.

Riferimenti: RIC V-2 Rome 208
Rarità: S (non comune)

Note: Il culto del Sol (invictus), una divinità originaria di Palmira identificata con il dio Mitra, molto popolare fra i soldati, fu introdotta da Aureliano. Questa devozione ufficiale rafforzò il potere imperiale, in quanto il culto solare venne identificato con quello dell'Imperatore.

Ave!

Q.
  • 4 risposte

Quadrante Vespasiano
Buonasera,

Ecco un quadrante di lecita provenienza dell'Imperatore Vespasiano con al dritto il globo e un timone e al rovescio il doppio caduceo alato. Zecca: Roma.
  • 9 risposte

Mezzo follis di Massenzio - Ostia
Buonasera,

Le cose belle bisogna farle vedere ed ecco un mezzo follis di Massenzio di lecita provenienza coniato ad Ostia tra il 309 e il 312 d C.

Al rovescio c'è la Victoria Aeterna con scudo VOT XX e prigioniero. In esergo MOSTT. Per me ha una gradevole patina.

RIC 63
  • 8 risposte

Collezione Adri -  gli errori e le varianti sulle banconote
Su questo topic metterò le banconote che avevo messo in mostra un anno fà e protagoniste della successiva conferenza.

L'argomento sono gli errori e le varianti sulle banconote , ovviamente del Regno.
  • 69 risposte

Tetradramma alessandrino di Salonina
Buonasera,

ecco un tetradramma alessandrino di Salonina di lecita provenienza appena entrato in collezione. Sono monete molto affascinanti cosa ne pensate?

 

 
  • 11 risposte

Traiano - Optimo Principi
Buonasera amici del forum,

stasera vi propongo un esemplare che a me pare abbastanza integro. Forse il fondo è stato leggermente ripassato a ore nove del /R, attorno al braccio della Salus e il serpente?

Ciò detto, mi pare un bel pezzo nel marasma dei sesterzi alto-imperiali. @Piakos, che ne pensi? Ai tempi in cui vantavi la passione per il bronzo imperiale, un'occhiatina dal vivo a questa l'avresti data?  Se sì, spero finisca in buone mani. Ultimo passaggio del 1956, collezione della famiglia Stoecklin, in Svizzera.

E' in asta Nomos 16, lotto 179. Vi allego foto e descrizione.

Trajan, 98-117. Sestertius (Orichalcum, 32 mm, 29.28 g, 6 h), Rome, 109/110. IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER DAC P M TR P COS V P P Laureate bust of Trajan to right, with drapery on his left shoulder. Rev. S P Q R OPTIMO PRINCIPI / SC Salus seated on throne to left, holding cornucopia with her left hand and holding patera with her right, from which she feeds a serpent coiling up from an altar on her left. BMC 807. Cohen 485. RIC 515. Woytek 335b. A very attractive coin, with a mottled green and brown patina, virtually as found. Extremely fine.
From the collection of Dr. W. M. Stoecklin, Winterthur, Switzerland, acquired in December 1956.

The surfaces of this coin are quite reminiscent of aes sestertii that are known to have come from the Sarti Collection of 1906.
  • 9 risposte