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Marengo collo lungo Vittorio Em. 2° Re di Sardegna
Marengo 1861 per Torino, periziato con variante (sconosciuta) P al posto di F (Ferraris) sotto il taglio del collo al di sopra del millesimo. Foto non perfetta (l'oro è sempre un soggetto difficile) ma la P è abbastanza visibile. 

Se ne conoscono altre del medesimo tipo?

Carlo


 
  • 29 risposte

Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico
Una delle tipologia di monete che più mi appassiona è il follis della tetrarchia.  Vuoi per le dimensioni (anche se A VOLTE non contano :-D), vuoi per le discrete conservazioni che si trovano in commercio, vuoi per il periodo che mi affacina... fatto sta che, quando vedo un follis tetrarchico spessissimo si sente un me la "malefica vocina" che mi urla "devi prederloooooo!  Dev'essere tuo!!". 🙂

Magari ne ho già della stessa tipologia, magari pure della stessa zecca e officina... ma non importa.  Dev'essere mio!

So che qualcuno di voi mi capisce...

Quindi ho pensato di condividere con voi questa mia "mania" e di postare, giorno per giorno, i miei nuovi e vecchi arrivi.

Foto e classificazione, così da confrontare con Voi se le mie deduzioni e classificazioni sono giuste.

Quindi andiamo ad iniziare.

Ave!

Q

.........................................................................................................


Diocleziano

Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, nato Diocle (in latino Gaius Aurelius Valerius Diocletianus).
Nato a Salona il 22 dicembre 244 d.C. e morto a Spalato nel 313 d.C., è stato un imperatore romano che governò dal 20 novembre 284 al 1º maggio 305 col nome imperiale di Cesare Gaio Aurelio Valerio Diocleziano Augusto Iovio (nelle epigrafi GAIVS AVRELIVS VALERIVS DIOCLETIANVS AVGVSTVS).

Valore nominale: Follis
Diametro: 26,50 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: IMP CC VAL DIOCLETIANVS PF AVG, busto laureato a destra
Rovescio: GENIO POPV-L-I ROMANI, Genio nudo volto a sinistra, clamide sulla spalla sinistra, patera con liquido che ne sce nella mano destra e cornucopia nelal mano sinistra.

Marchio di zecca: punto TSB punto
Zecca: Thessalonica
Anno di coniazione: 300 - 301 a.D.
Riferimento: RIC VI Thessalonica 21a
Rarità: C2

 
  • 74 risposte

staff 2019
Come oramai consuetudine.....nei mesi di luglio e agosto, è possibile candidarsi per entrare a far parte dello staff del forum

Gli inserimenti saranno operativi nel mese di settembre.

Per evitare lungaggini, chiedo d'indicare l'area o il settore del forum che vi interessa e con una piccola presentazione numismatica.

Potete inviare le candidature via email info@tuttonumismatica.com oppure in MP

Ricordo che i compiti e i ruoli sono indicati nelle linee guida del forum che vi invito a leggere.

Quest'anno devo ripristinare il ruolo di moderatore globale che per tanto tempo è stato gestito dall'ottimo @carledo49...scelta difficile ma necessaria

poi il forum ha necessità di moderatori di sezione e responsabili scientifici di sezione (purché si possa dimostrare una comprovata attività numismatica).

Nei ruoli tecnici invece,  un gestore della parte social: compresa la pagina Facebook e Twitter e un gestore eventi per gli eventi e partecipazioni in aste e convegni. 

Naturalmente la collaborazione è puramente per spirito volontario senza orari da rispettare o obblighi particolari da osservare e senza alcun tipo di rimborso o corrispettivo per quanto svolto o da svolgere.

E' una splendida possibilità per conoscerci, creare amicizie, scambiarsi opinioni e fare gruppo con una serie di persone che condividono la nostra passione e poi portare avanti un progetto di forum che diverrà sempre più condiviso.

Aspetto le vostre proposte. Un caro saluto.

Claudio
  • 8 risposte

Nuovo Magazine
A Maggio 2018, durante la manifestazione di Verona è stata presentata una nuova pubblicazione :  l' AIC Magazine.

Come dice il Direttore, Dott. Stefano Poddi,  l'AIC Magazine è un punto d'incontro, un crocevia o una piazza, dove possiamo trovarci con chi ha la nostra stessa passione.

La sigla stà per Associazione Italiana Cartamoneta.

Un interessante realtà con cui spero di collaborare.
  • 5 risposte

Probus - Soli Invicto
Vi presento il mio ultimo acquisto...


PROBO
Marco Aurelio Probo (Sirmio, 19 agosto 232 - Sirmio, 282) è stato un imperatore romano dal 276 fino alla morte.

Dritto: PROBVS PF AVG, busto radiato a sinistra con mantello imperiale e scettro sovrastato da aquila
Rovescio: SOLI INVICTO, Sole guida la quadriga, globo nella mano sinistra e destra alzata

Marchio di zecca: R lampo gamma
Zecca: Roma, 281 a.D.

Riferimenti: RIC V-2 Rome 208
Rarità: S (non comune)

Note: Il culto del Sol (invictus), una divinità originaria di Palmira identificata con il dio Mitra, molto popolare fra i soldati, fu introdotta da Aureliano. Questa devozione ufficiale rafforzò il potere imperiale, in quanto il culto solare venne identificato con quello dell'Imperatore.

Ave!

Q.
  • 4 risposte

Quadrante Vespasiano
Buonasera,

Ecco un quadrante di lecita provenienza dell'Imperatore Vespasiano con al dritto il globo e un timone e al rovescio il doppio caduceo alato. Zecca: Roma.
  • 9 risposte

Mezzo follis di Massenzio - Ostia
Buonasera,

Le cose belle bisogna farle vedere ed ecco un mezzo follis di Massenzio di lecita provenienza coniato ad Ostia tra il 309 e il 312 d C.

Al rovescio c'è la Victoria Aeterna con scudo VOT XX e prigioniero. In esergo MOSTT. Per me ha una gradevole patina.

RIC 63
  • 8 risposte

Collezione Adri -  gli errori e le varianti sulle banconote
Su questo topic metterò le banconote che avevo messo in mostra un anno fà e protagoniste della successiva conferenza.

L'argomento sono gli errori e le varianti sulle banconote , ovviamente del Regno.
  • 69 risposte

Tetradramma alessandrino di Salonina
Buonasera,

ecco un tetradramma alessandrino di Salonina di lecita provenienza appena entrato in collezione. Sono monete molto affascinanti cosa ne pensate?

 

 
  • 11 risposte

Traiano - Optimo Principi
Buonasera amici del forum,

stasera vi propongo un esemplare che a me pare abbastanza integro. Forse il fondo è stato leggermente ripassato a ore nove del /R, attorno al braccio della Salus e il serpente?

Ciò detto, mi pare un bel pezzo nel marasma dei sesterzi alto-imperiali. @Piakos, che ne pensi? Ai tempi in cui vantavi la passione per il bronzo imperiale, un'occhiatina dal vivo a questa l'avresti data?  Se sì, spero finisca in buone mani. Ultimo passaggio del 1956, collezione della famiglia Stoecklin, in Svizzera.

E' in asta Nomos 16, lotto 179. Vi allego foto e descrizione.

Trajan, 98-117. Sestertius (Orichalcum, 32 mm, 29.28 g, 6 h), Rome, 109/110. IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER DAC P M TR P COS V P P Laureate bust of Trajan to right, with drapery on his left shoulder. Rev. S P Q R OPTIMO PRINCIPI / SC Salus seated on throne to left, holding cornucopia with her left hand and holding patera with her right, from which she feeds a serpent coiling up from an altar on her left. BMC 807. Cohen 485. RIC 515. Woytek 335b. A very attractive coin, with a mottled green and brown patina, virtually as found. Extremely fine.
From the collection of Dr. W. M. Stoecklin, Winterthur, Switzerland, acquired in December 1956.

The surfaces of this coin are quite reminiscent of aes sestertii that are known to have come from the Sarti Collection of 1906.
  • 9 risposte

Denario Caracalla
Ragazzi oggi vi chiedo un parere su questo denario che, l'ultima volta che l'ho peso in mano, mi ha fatto un'impressione poco piacevole senza alcun motivo particolare, a dirla tutta.

Quindi mi rivolgo agli amici del forum chiedendo un parere.

 

 

 
  • 6 risposte

Mezzo Tarì per Carletto
Stavolta non c'è ne la rarità ne la conservazione eccelsa, una semplice monetina carina, una lenticchia d'argento da appena un grammo [1,2g nominali].

Il mezzo tarì viene coniato, per Carlo di Borbone, solo negli anni 1735 (per l'incoronazione e con al rovescio la leggenda "CORONATUS"), 1739 e 1751. Dell'ultima annata fa parte l'esemplare in questione, la più comune e quella con i rilievi meno alti, anche in altissimo stato di conservazione la moneta presenta pochi rilievi e parecchio bassi ma come già accennato questa ha circolato.

 


 

Più piccola di questa c'è solo la cinquina, ovvero il 5 grani in argento, che misura 11mm per 0,6grammi di peso. Ma una moneta tanto piccola, non comportava difficoltà? Si sentiva veramente il bisogno di una mezza lenticchia in argento? E nei porta monete vi era così una distinzione per dimensioni e peso clamorosa, era comodo per il popolo trattare con tutte queste monete?

 

 
  • 8 risposte

Come possiamo aiutare il forum?
Ciao amici,

Il.forum è sul web oramai sa anni. Dobbiamo iniziare a chiederci cosa fare per diventare ancora più e come migliorarci. 

Credo che ognuno nel proprio piccolo può contribuire. Un aiuto potrebbe essere semplicemente fare un passa parola con gli amici, condividere foto delle proprie monete, postare, proporre idee e spunti, far iscrivere i propri amici, ecc ecc

Che ne dite?

Aiutiamo il nostro forum a crescere? 
  • 28 risposte

Didramma di KAMARINA: piccolo dubbio sull'integrità della legenda
Bellissima moneta della zecca di Kamarina (chi bazzica dalle pari della Sicilia sud-orientale -aeroporti di Catania o Comiso-Ragusa, potrà ammirare i resti della polis ed un discreto museo) che sta passando in asta NAC 106 parte I^ lotto 168

Unico neo, per il quale mi rivolgo ai più esperti di..."pulitura e restauro": attorno al dio-fluviale IPPARIS, se ne legge il nome, ma sotto il collo la P (ro) tutto sembra tranne che una "ERRE". davvero l'usura fa questi brutti scherzi? O c'è qualcosa sotto?
  • 3 risposte

Leggendo qua e la, ultimamente, mi stavo interessando al discorso "rarità fittizie" ovvero quelle monete che, vuoi per chi stila i cataloghi, vuoi per chi vende, sono considerate più rare di quanto dovrebbero. Immagino si sia tutti più o meno concordi nel considerare il Regno d'Italia come il settore nel quale questa pratica sia più utilizzata ma da qui la domanda: secondo voi quali sono le monete più "pompate" di quanto dovrebbero? Credo sarebbe ancor più interessante se nel farlo lo si fa tramite paragoni (che possano essere sia tiratura* sia facilità di ritrovamenti in asta).

Per lo meno la mia idea è di parlare in generale della questione delle rarità finte con un occhio di riguardo per la questione del 5 Lire Quadriga Briosa: ne è testimonianza la perenne presenza ai convegni (un amico mi diceva di 3 all'ultimo Veronafil, qualcun altro addirittura 6 nello stesso convegno), sull'altro forum un utente "guest" scriveva anni or sono "(...) io stesso anni fa vidi alcuni rotolini di scudi 1914, rinvenuti all'interno di una cassetta di sicurezza (...)", che l'ipotesi che alcuni commercianti ne abbiano le scorte nascoste sia vera? La presenza costante nelle aste importanti e nei convegni di rilievo secondo me è la riprova che R2 (Gigante 2016) è forse un po' troppo e che R (catalogo di lamoneta.it) sia più accettabile anche se fa riflettere l'accostamento per rarità con monete coniate in quantità tra loro sproporzionate: pensando al 40 lire di Murat (considerata R) abbiamo circa un decimo degli esemplari* e se non vi sono riscontri di ritiri della zecca del 5 Lire del 1914, è abbastanza sicura invece la rifusione o il riutilizzo delle monete murattiane ad opera dei Borbone.

 

* parliamo di 272.515 pezzi contro 23.733
  • 21 risposte

Dupondio di Giulia domna
Buonasera,

Condivido un dupondio di Giulia domna entrato da poco in collezione. Da cartellino è classificato come dupondio, ma ho il dubbio che possa essere un asse. Al dritto iulia pia felix aug mentre al rovescio c'è  la venus genetrix assisa a sx in legenda venus genetrix e sc in esergo. Da cartellino è un Cohen  189 e pesa 10.36 gr ha una bella patina verde scuro cosa ne pensate?

Antonio
  • 4 risposte

n.016 LE ODIERNE DINAMICHE DEL MERCATO NUMISMATICO: VALORI E TENDENZE
Sono anni che si discute della consistenza e delle dinamiche del mercato numismatico.
E' una problematica assimilabile al segreto di Fatima...non in senso sacrilego...ma esoterico o misterico.
Occorre precisare che il mercato del collezionismo numismatico è' una realtà geograficamente complessa e difficile, spesso in ombra...con molta gente che non compare...ma comunque opera sul mercato. Altra gente che compra e conserva , altra che si stanca...vuole cambiare genere...monete, oppure vuole uscire perchè delusa da troppe problematiche e da molte delusioni.
 
Non c'è un' analisi completa che possa giungere ad una conclusione sulla Numisamtica...ma possiamo provare a tratteggiare luci e problemi. 
 
Ognuno conosce la propria esperienza e, solo in parte, quella di amici, conoscenti, colleghi, i quali avranno la propria, con altre conoscenze, altri clienti, operatori e così via...come in una giostra senza luci. 
Ognuno di questi personaggi non ha interesse a divulgare delle verità o i propri asset commerciali..semmai il contrario. Dire e non dire...far credere...favoleggiamenti...telefonate al dottore di turno...al notabile illustrissimo:...ecco, passi...abbiamo questo e quello...certo dottore...massima discrezione mi raccomando...certo è reciproca. Illustrissimo dottore c'è l'asta giusta per il suo bel compendio...conferisca...conferisca pure. Carissimo Architetto, la compri Lei questa bella moneta...l'ha vista Caio...la paga di più, ma vuole una rateizzazione eccessiva.
I comuni denominatori non sono moltissimi...in Italia alcuni interagiscono o leggono più o meno nei Fora, come questo, ma gli altri?
  • 40 risposte

Novità Museale - MUSEO MEDAGLIERE DELL’EUROPA NAPOLEONICA
Importante appuntamento per gli amanti del settore

programma.pdf
  • 13 risposte

CLEMENTE XI UN OBELISCO FDC?
tante volte abbiamo evidenziato che le monete papali, specialmente le piastre e i relativi sottomultipli dalla fine del 1600 in poi, non sembrano essere apprezzate come sino a qualche anno fa'.

Ciò a meno trattasi di esemplari in grande conservazione...

proviamo qui a esemplificare qualcosa che possa dare un'idea di tale stato ottimale


Che dire?

Trattasi della fontanaa e dell'oblisco che si trovano a Roma nella piazza del Pantheon, la fontana fu voluta dal pontefice a maggiore ornamento di uno dei contesti più affascinanti di Roma.

La moneta in post è molto ben conservata...che grading potremmo attribuire?

Siamo nel FdC e dintorni? @Giov60
  • 15 risposte

ANCORA UN "MISTERO" NELLA MONETAZIONE ETRUSCA
Nelle mie ricerche sulla monetazione populoniese, in particolare nelle monete con al D/ il volto di Metus (o Gorgoneion) ho avuto modo di notare che in molti rovesci sono presenti degli archi di circonferenza, spesso incrociantisi tra loro.
A chi ha una conoscenza superficiale con le monete etrusche la cosa può non sembrare particolarmente strana, vista l'eterogeneità dei rovesci di queste monete che vanno dal completamente liscio alla rappresentazione di caducei o polpi o stelle e crescenti lunari per arrivare a segni in croce, pseudo-bottoni, ecc.
Tuttavia, affinando lo sguardo, si può coglierne un primo aspetto particolare: sono incusi. Una ulteriore indagine ci rivela che il raggio di tali archi è pressochè uguale a quello della perlinatura presente al D/ e che paiono effettivamente il negativo di questa.

Tutto chiaro dunque? Niente affatto in realtà, dato che non è assolutamente chiaro come si siano formati.
Non sembrano una scelta volontaria dell'incisore dei conii, perché avrebbe dovuto incidere sul conio di rovescio, in positivo,  questi segni disordinati con un dispendio di lavoro assurdo.
Né si possono essere formati impilando le monete appena coniate ed in uno stato ancora plastico, perché questo implicherebbe non solo una plasticità dell'argento pari all'argilla, ma semmai spiegherebbe un arco di circonferenza, non certo più di uno ed incrociati.
Per ora resta, almeno per me, un problema insolubile.
  • 28 risposte

IL MISTERO DI SELINUNTE E DEI SUOI TETRADRAMMI
Ritengo cosa giusta ed opportuna postare in questa Sezione un mio studio sul tema in topic.
Circa la presenza Calcidese in Sicilia e nel mondo del mediterraneo antico mi preme  porre l'attenzione su:


APOLLO ARCHEGETES

(ar-KEJ-ə-teez; Ἀρχηγέτης, Arkhēgetēs, letteralmente "fondatore"... "colui che guida la fondazione", patrono di molte colonie greche oltremare. La cosa sembra essere intimamente connessa con la circostanza, che una città, o una colonia, non è mai stata fondata dai Greci senza consultare un oracolo di Apollo, tanto da diventare per l'ethnos Greco il leader spirituale

Suo principale attributo era l'alloro, usato per la corona della vittoria la stessa pianta era usata nei sacrifici espiatori. Ed infatti Apollo viene normalmente raffigurato coronato di alloro, pianta simbolo di vittoria, sotto la quale, peraltro, alcune leggende volevano che il dio fosse nato.

Dio protettore della colonizzazione Greca in Sicilia.
  • 24 risposte

UN GRANO DI FERDINANDO IV considerato R5 ed altre di grande rarità
Salve, ho postato l' argomento che segue in un'altra discussione di questa sezione che, dsicussione  molto vasta e con molteplici risposte.
Poichè la moneta che segue è particolare e di esimia rarità,  merita uno spazio ad hoc.
 Questo grano di Ferdinando del 1786 dovrebbe essere dei pari importanza di un altro di Carlo VI d'Asburgo di cui stiamo discutendo, questa che segue è la descrizione della casa d'aste in cui è stato licitato.

NAPOLI Ferdinando IV di Borbone (1759-1816) Grano da 12 cavalli 1786 - Gig. 136 (indicato R/5); MIR 396 (indicato R/5) CU (g 6,04) RRRRR Tipologia estremamente rara, probabilmente emessa in pochissimi esemplari per presentazione e non accettata, forse per i rilievi molto alti del D/ tanto che la rendono assai simile ad una medaglia. Il MIR scrive che questa tipologia avrebbe il contorno con treccia in rilievo mentre il nostro esemplare lo presenta liscio seppure con le piccole imperfezioni tipiche delle monete di rame napoletane
FDC

Sulla stima di 25.000 euro è, però, rimasto invenduto. Forse hanno esagerato nella valutazione?

Alcuni appassionati poi mi chiedevano se oltre alla conservazione eccezionale e alla rarità vi sono altre motivazioni storiche e culturali che renderebbero importante questa moneta. Fosse solo la rarità...in qualche modo ci troveremmo per analogia nel campo delle monete decimali ove solo l'anno di coniazione con pochissimi pezzi ancora sussistenti formano il prezzo. Ci piace immaginare che la cosa non si esaurisca in tale maniera...ma vi siano ulteriori elementi che caratterizzano questa coniazione, così come abbiamo discusso in altro topic di un altro grano di esimia rarità e bellezza.

Poi non pochi appassionati, anche della monetazione napoletana, mi chiedevano se le mancate vendite di queste grandi rarità in eccezionale conservazione siano da ascrivere alla crisi nota che investe in particolare l'Italia e la sua numismatica, per cui non ci sarebbe più forza o volontà per acquisire pezzi eccezionali nemmeno da parte di chi potrebbe farlo e nemmeno se l'occasione è rarissima.

Qualcun altro mi dice che, tuttavia, simili rarità dovrebbero avere un richiamo anche internazionale.

Io qualche idea al riguardo la ho...ma non sono uno specialista per Napoli e, quindi, sarebbe opportuno sentire chi conosce meglio la monetazione specifica.

@Layer  @D.B.G @Francesco Di Rauso @Francesco Cavaliere e chiunque abbi piacere nel parlare di grandi monete.

 

 
  • 65 risposte

Il pierreale oro anomalo per Messina: una chiave della numismatica del sud?
Salute.

Ho visto che a breve verrà licitata la moneta in topic, la relativa asta è in discussione nella sezione apposita.

La moneta è considerata un R5

MESSINA - Pietro e Costanza (1282-1285) - Pierreale d' oro - Stemma aragonese - R/ Stemma aragonese
  • 11 risposte

UNO STATERE D'ORO DA SOGNO
Salve, posto questa bella e rara moneta
Mysia, Pergamum (Pergamon), Gold Stater, After 336 BC
8.61g. Gulbenkian - 699, Jameson-2580 (Same Coin). Only three examples recorded. This historically highly significant coin was a piece presumably of Herakles, illegitimate son of Alexander, who grew up in Pergamon. It is very likely that he commissioned the emission before his assassination in 309.

Obverse: Alexander III as Herakles, wearing lion skin, facing right. Reverse: Archaistic Palladion standing figure with chlamys over shoulder, spear in raised right hand, shield w/ star in left hand. Crested Corinthian helmet in lower left field. Struck in extremely high relief, a few microscopic handling marks are confined mostly to the reverse field which are a very minor issue when one considers the extreme rarity of this outstanding specimen.
  • 13 risposte

La disfatta in Africa
 Nella Seconda Guerra Mondiale uno dei teatri di guerra più importanti fu l'Africa.

In questo continente, infatti, i fatti di guerra ci parlano di imprese eroiche o di disfatte clamorose,

di Battaglie passate alla storia e di Generali “immortali”.

L'Italia il 10 giugno dichiara guerra a Francia

e Gran Bretagna.

La strategia Italiana era quella di unire le colonie, dalla Libia al Corno d'Africa , meglio conosciuto come Africa Orientale Italiana (A.O.I) , conquistando le colonie Inglesi dell'Egitto , Sudan e Kenia.

In questa breve cronologia, vengono riportati le fasi salienti fino alla perdita delle colonie.
  • 76 risposte