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Ross14

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  1. Crawford definisce queste due monete come statere e mezzo statere con un peso troviamo rispettivamente di 6,80 e 3,40 grammi. Questi dati ponderali sono basati sullo scrupolo e, conseguentemente, lo statere assestato a 6 scrupoli e il mezzo statere a 3 scrupoli. Ricordo che lo scrupolo è pari a 1,137g. Secondo un'interpretazione diffusa queste due monete auree sarebbero collegabili e contemporanee alla serie semilibrale che Crawford data nei primissimi anni della seconda guerra punica, attorno al 217 a.C.. Lo statere corrispondeva a 40 assi semilibrali mentre il mezzo statere a 20. Tuttavia queste due monete non riportano segni di valore: si tratta di una teoria ben congegnata ma senza una prova certa che la confermi.
  2. Figurati. Pur non conoscendo nulla del ritrovamento, considera che le monete repubblicane continuavano a circolare anche durante l'impero. Il termine è quindi solo post quem. Ad esempio ci sono tesoretti che abbinano monete delle epoche piú disparate. Vedi ad esempio questo:
  3. Nell'ambiente numismatico Sovente assiste a discussioni molto accese inerenti alla nascita e alla datazione della moneta d'argento a Roma (serie romano campane e denario). Non si trova né la stessa partecipazione né la stessa veemenza se, al contrario, si prende in esame la genesi delle monete auree. Questa differenza di trattamento è dovuta alla natura molto sporadica delle coniazioni in oro che ebbero un impatto trascurabile rispetto a quello enorme della monetazione argentea. Tuttavia anche l'origine della moneta aurea a Roma non va trascurata. Plinio, oltre a parlare della nascita della moneta d'argento collocandola nel discusso anno 269, data anche la prima emissione in oro ponendola 51 anni dopo, quindi all'anno 218, con un riferimento relativo. Aureus nummus post annos LI percussus est quam argentus. (Plinio il vacchio, Historia Naturalis, libro XXXIII, XIII, 47). Sulla veridicità o meno di questa affermazione c'é una moltitudine di teorie: in generale io sono propenso a dare valore a quanto venne scritto da Plinio a patto che venga interpretato nel modo corretto (problema non da poco...). In ogni caso la prima serie monetale (2 monete rispettivamente da 1 e 1/2 statere d'oro) è (quasi) unanimemente considerata quella dell' "aureo del giuramento" che a me piace collocare, rispettando il messaggio plinian, al 218. Di seguito i due nominali di questa serie presi dall'archivio del British Museum: statere e 1/2 statere. https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_1867-0101-580 https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_1865-0809-1 Nei prossimi giorni vedrò di approfondire questa serie monetale, aggiungendo vari dettagli. Nel frattempo ogni ulteriore intervento è il benvenuto.
  4. Allego anche l'estratto del RRC di Crawfordo per la catalogazione della moneta: 462-2. Coniata in africa dal celebre Catone L'Uticense durante la guerra civile contro Cesare.
  5. Spostata nella sezione "Monarchia e Repubblica". @DiegoValerio Per completezza ti posto il link per uno stesso quinario conservato al British Museum: https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_2002-0102-4568
  6. Ross14

    Il primo IMPERATORE

    Per studiare approfonditamente le figure di Cesare e di Augusto mi permetto di suggerire le opere di Luciano Canfora, un vero "genio" e un modello esemplare per la storiografia relativa a questo periodo.
  7. Ross14

    Il primo IMPERATORE

    Come scrive Cassio Dione, la carica che innalzò Augusto sopra qualsiasi altra posizione politica della Res Publica fu la Tribunicia Potestas, che lo rivestì allo stesso tempo del diritto di veto e dell'inviolabilità. Questa carica, da lui ideata, non va confusa con quella dei tribuni della plebe, ai quali tuttavia si ispirò per alcune prerogative (si consideri che i tribuni della plebe continuarono ad essere nominati anche durante la prima parte dell'impero seppur con valenza esclusivamente onorifica e spogliati di alcun potere reale). La Tribunicia Potestas rappresentó un potere supremo perfettamente inquadrato legalmente. Un potere grazie al quale Augusto esutorò di fatto il Senato, sebbene quest'ultimo mantenne un'autorità di forma sufficiente a soddisfare i senatori ormai stanchi delle guerre civili.
  8. Ross14

    Il primo IMPERATORE

    Augusto, che sviluppò una complessa costruzione politico/ legislativa a supporto della forma di governo del principato. Senza Cesare l'impero forse non ci sarebbe stato o, più probabilmente, avrebbe avuto degli sviluppi totalmente diversi da quelli che effettivamente incontrò ma ciò che venne dopo non fu frutto di un suo piano deliberato o, perlomeno, la sua morte prematura non permette di saperlo con certezza. Cesare rappresentò il passo finale verso un sistema sempre più autoritario e monocratico ma egli si muoveva ancora nel quadro del vecchio sistema istituzionale repubblicano (la stessa carica di dittatore,seppur da lui stravolta in perpetua, lo era). In ogni caso morì troppo presto per potercomprendere fino in fondo la forma che voleva conferire alla Res Publica. In ogni caso la forma istituzionale dell'impero, cosí come la conosciamo, è una creazione di Augusto.
  9. Ross14

    Tesoretto in Ungheria

    Incredibile, monete del II secolo tesaurizzate insieme ad altre del XVI secolo.
  10. Ross14

    La monetazione alessandrina

    Una divinità maschile frutto del sincretismo greco/egizio molto presente sulla monetazione di Alessandria è Serapide, spesso assimilato a Zeus oppure a Ade. Nella prima moneta postata, una dracma di Antonino Pio, troviamo Serapide rappresentato con l'attributo tipico del kalathos sopra il capo (RPC IV.4, 16974 temporary - https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coin/162969) mentre nella seconda, un tetradrammo di Adriano, Serapide è accompagnato dal Cerbero (si notino le tre teste) assumendo quindi in modo esplicito i connotati di Ade (RPC III, 5009 - https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coin/74212).
  11. Ross14

    Denario di Apollo e Marsia

    Nell'analisi delle immagini effigiate su questo denario mi sono soffermato sulla parte più suggestiva, ovvero il mito della sfida tra Apollo e Marsia. Tuttavia c'é unaltro elemento che non va trascurato: la colonna sormontata dalla Vittoria a commemorazione del porto di Ostia la cui fondazione era attribuita al quarto re Anco Marzio, che il nostro monetiere L. Marcius Censorinus, appartenente alla gens Marcia, millantava di avere tra i propri antenati. Questa colonna venne rappresentata 6 anni prima (88 a.C)) sul rovescio di un asse semionciale "firmato" da un altro membro della stessa famiglia, C. Marcius Censorinus recante proprio un immagine simbolica del porto di Ostia. Diritto: NVMA·POMPILI·ANCVS·MARCI. Teste sovrapposte di Anco Marzio e Numa Pompilo rivolte a destra Rovescio: in alto C·CENSO e in esergo ROMA. Portico a due archi. Sotto quello a destra si trova una colonna sormontata dalla statua della Vittoria, da quello a sinistra si protende la prua di una nave sormontata da un crescente lunare (nell'esemplare postato il crescente si vede molto poco ma parrebbe esserci). RRC 346/3 Di seguito l'esemplare battuto da CNG: CLASSICAL NUMISMATIC GROUP, INC., ELECTRONIC AUCTION 191, LOT 212 - 9/7/2008. 27mm / 10,78g
  12. Ross14

    Denario di Apollo e Marsia

    Chiedo subito perdono per il volo pindarico che mi appresto a compiere: salto al 1571, ben 1653 anni dopo la coniazione del denario in oggetto, e posto un 'altra moneta, il bisante ossidionale di Cipro. Ma cosa c'entra con quanto scritto fino ad ora? C'entra, c'entra... Il dipinto di Tiziano, cittadino della Serenissima, fu realizzato negli anni immediatamente successivi alla morte dell'eroico comandante veneziano Marcantonio Bragadin avvenuta nel 1571 a seguito dell'assedio di Famagosta da parte dei Turchi. Ebbene questo quadro risulta chiaramente ispirato a questi eventi (che suscitarono notevole sgomento all'epoca) dato che Bragadin, in modo del tutto analogo a Marsia, venne scuoiato vivo dai Turchi, dopo aver subito indicibili torture e menomazioni: un esempio di quanto la malvagità dell'uomo possa eguagliare se non persino superare la fantasia del mito... Il bisante fu una moneta di necessità coniata per ordine di Bragadin o dei suoi sottoposti durante l'assedio della città. CLASSICAL NUMISMATIC GROUP, INC., ELECTRONIC AUCTION 398, LOT 741 - 31-5-2017
  13. Ross14

    La monetazione alessandrina

    I tipi al rovescio delle monete alessandrine giunsero al loro apice di varietà e bellezza nel secondo secolo, mentre nel terzo secolo (specialmente nell'ultima parte)furono caratterizzati da un'eccessiva schematicità e ripetitività. Nell coniazioni del secondo secolo si assiste a dei veri capolavori che, pur essendo privi profondamente storiche e politiche delle raffigurazioni sulle monete imperiali, sono in grado di esercitare una forte suggestione sull'osservatore grazie al profondo sincretismo tra elementi egizi, greci e romani. I tipi al rovescio delle monete alessandrine possono essere suddivisi nelle seguenti macrofamiglie elencate da Adriano Savio nel suo libro "Tetradrammi alessandrini" a cui ho aggiunto qualche minuscola precisazione: Altri membri della famiglia imperiale. Divinità del pantheon greco e romano. Divinità del sincretismo greco/egizio. Personificazioni allegoriche. Animali reali o mitologici. Oggetti inanimati. Tipi militari e/o celebrativi della gloria dell'imperatore Tipi con riferimento al Nilo, alla fertilità e al grano In alcuni rovesci queste categorie tendono tuttavia a confondersi e sovente accade di avere rovesci che sono riconducibili a più di una di loro. Qualcuno vuole ora aiutarmi a postare una moneta per ciascuna di queste tematiche?
  14. Ross14

    Denario di Apollo e Marsia

    Perché sono innamorato del mito di Marsia? Per questo... Tiziano - 1570-1576 - Quadro custodito presso il museo di Kromeriz in Repubblica Ceca
  15. Ross14

    POSTVMVS, doppio sesterzio FIDES MILITVM

    Lo so e lo stimo molto. Sul terzo secolo in generale, usurpatori, barbariche e tesoretti è un'autorità.
  16. Ross14

    POSTVMVS, doppio sesterzio FIDES MILITVM

    Ciao @Quintus, Il tuo sesterzio, pur con un non trascurabile livello di usura, risulta ancora ancora godibile e perfettamente leggibile: complimenti! Al rovescio è presente la FIDES MILITVM , personificazione emblematica del 3° secolo dove le legioni davano e toglievano il potere e il destino di imperatori e usurpatori era appeso ad un filo sottilissimo. La classificazione è corretta: ecco il link di un esemplare conservato al British Museum di cui, per completezza, riporto anche l'immagine https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_R-4235
  17. Ross14

    Denario di Apollo e Marsia

    Risulta inevitabile narrare il mito di Apollo e Marsia. Non mi limiterò tuttavia ad un riassunto ma trascriverò le parole crude e sublimi dell'inarrivabile Ovidio, cantore del mondo magico e misterioso del Mito (Metamorfosi, VI, 383 - traduzione di Giovanna Faranda Villa). ...un altro si sovvenne della vicenda del satiro che il figlio di Latona aveva punito, dopo averlo vinto in una gara disputata col flauto, sacro alla dea Tritonia. L'infelice protestava: "Perché mi strappi fuori di me? Sono pentito! Il flauto non vale un prezzo così alto!". Ma mentre urlava la pelle gli venne strappata via dalle membra, lasciandolo tutto una ferita. Colava sangue da ogni parte, apparivano a nudo i muscoli, e le vene, senza più la protezione della pelle, guizzavano e pulsavano; i visceri erano in risalto tanto da poterli contare e così le fibre traslucide del petto. Lo piansero i Fauni, divinità delle campagne e delle selve, i satiri suoi fratelli, l'Olimpo che gli era pur sempre caro, le ninfe e tutti i pastori di lanose pecore e i bovari che abitavano quei monti. La fertile terra fu bagnata dal loro pianto, assorbì tutte le lacrime che cadevano su di lei e se ne imbevve profondamente, per poi tramutarle in acqua che fece scaturire all'aperto. Donde si chiama Marsia quel fiume che scende tra le scoscese rive verso l'agitato mare, il più limpido fiume della Frigia.
  18. Buonasera, stasera desidero condividere con tutti voi questo denario che reca il busto di Apollo al diritto e il satiro Marsia a figura intera al rovescio. Diametro: 17mm / Peso: 3,99g Diritto: testa laureata di Apollo rivolta a destra Rovescio: L. CENSOR il satiro Marsia nudo (pur con gli stivali) stante verso sinistra con un otre sulla spalla. A destra una colonna con una statua della Vittoria. Anno: 82 a.C. Classificazione: RRC 363/1D Sono particolarmente legato a questa moneta che, pur essendo piuttosto comune, mostra delle immagini particolarmente suggestive a commemorare il mito meraviglioso e orrendamente crudele al tempo stesso della contesa tra Apollo e Marsia. Al diritto troneggia il fiero volto del vincitore con la corona d'alloro mentre al rovescio viene mostrato Marsia con un otre di vino e con la destra alzata al cielo ad inveire contro gli dei ancora ignaro del proprio destino. Ricordo che il vino è un tipico attributo dei satiri e che l'otre realizzato in pelle costituisce un'evidente prolessi. Il monetiere è Lucius Marcius Censorinus e l'assonanza del nome della sua gens con quello del satiro giustifica la rappresentazione di quest'ultimo.
  19. Ross14

    La monetazione alessandrina

    Pazienza @Quintus, avanziamo una puntata alla volta. In ogni caso sono concordo che si possa iniziare a parlare di rovesci inserendo anche delle immagini di qualche moneta esplicativa. Riprenderemo altre tematiche maggiormente teoriche in seguito. Ne approfitto per pubblicare una mia moneta che mi rende particolarmente orgoglioso: si tratta di un Tetradrammo di Faustina II datato all'anno 20 di Antonino Pio (L K) ovvero 29/8/156 - 28/8/157 del diametro di 22mm e del peso di 12,90g. Diritto: ΦΑVϹΤΙΝΑ ϹƐΒΑϹΤΗ busto drappeggiato a destra (tipo ritrattistico A) Rovescio: L K l'imperatore (Antonino Pio), seduto sopra una piattaforma, regge uno scettro e tende la mano verso un soldato che gli porge una corona d'alloro. Classificazione: RPC IV.4, 14414 (temporary), Dattari 3230 Questa precisa moneta tra l'altro è pubblicata nel database del Roman Provincial Coinage online: https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coin/122558 Ebbene, a parte la bellezza della moneta per la tipologia (mi perdonerete se la sto autoincensando...), essa risulta particolarmente esplicativa riguardo ad una caratteristica delle monete alessandrine, ovvero l'assenza di tipi specificatamente femminili per le auguste come invece accade per la monetazione imperiale. Tipi maschili e femminili (perlomeno così come vengono giustamente suddivisi nella monetazione imperiale) sono invece abbinati senza alcuna distinzione ad augusti e auguste nella monetazione dell'Egitto romano. Sul presente tetradrammo viene raffigurato un tipo peculiare maschile (il soldato che onora l'imperatore) abbinato al diritto al busto di Faustina II: ciò non presenta il minimo parallelismo con i tipi che la accompagnano sulle monete coniate a Roma.
  20. Ross14

    TREBONIANVS GALLVS, sesterzio PIETAS AVGG

    Yes, doppia battitura con slittamento di conio evidente davanti al viso. Complimenti, un bel sesterzio.
  21. Ross14

    La monetazione alessandrina

    La monetazione alessandrina costituì un caso assolutamente peculiare tra le numerose monetazioni provinciali romane. L'Egitto, a partire dal suo ingresso nel novero delle province romane dopo Azio fino alla conclusione delle coniazioni provinciali con Diocleziano (296 circa), fu contraddistinto da un sistema monetario chiuso dove la monetazione imperiale non poteva entrare e quella autoctona non poteva uscire dai confini. Esistono numerose teorie a giustificazione di questa scelta. A mio parere la ragione principale era strettamente legata alla natura dell'Egitto quale "granaio" dell'Impero e alla volontà "rapace" del governo centrale di Roma. Oggi diremmo che l'Egitto possedeva una bilancia fortemente sbilanciata verso l'export grazie alle esportazioni di un'immensa quantità di grano: gli esportatori portavano il grano a Roma ricevendo il pagamento in denari che, al rientro in Egitto, venivano cambiati in tetradrammi. Questi ultimi avevano un contenuto di fino inferiore rispetto ai primi e, essendo il tasso di cambio fissato a 1:1 (parlo della seconda metà del I° secolo e del II° secolo), ecco servito il guadagno per lo stato. Ricordo che l'Egitto, data la sua importanza strategica per l'economia romana, era una provincia imperiale con un governatore di rango equestre che rispondeva al solo imperatore (ai senatori era vietato l'ingresso in questa provincia a meno che ottenessero il permesso da parte del principe).
  22. Una moneta stupenda nonostante l'elevato livello d'usura. Purtroppo non conosco questa monetazione ma ho fatto una breve ricerca. Posto il link di quella posseduta dall'Hearst Museum. Ho visto che la zecca era Frentrum, capitale dei Frentani. Si conosce dove fosse ubicata Frentrum? https://portal.hearstmuseum.berkeley.edu/catalog/84872e71-d79e-43c8-a2f7-073beb5e16fb
  23. Ross14

    Dupondio di Commodo, aiuto catalogazione

    Questo dupondio riporta al rovescio la TRP VI e non V. Si tratta quindi della RIC 317. Ecco il link di quella del British Museum. https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_R-14927 Ciao Alessio
  24. Ross14

    Dupondio di Commodo, aiuto catalogazione

    Dupondio è dupondio. La corona radiata oltre al modulo ridotto con l'impronta, perlinatura compresa, ben visibile ne è la prova inconfutabile. In ogni caso un bel peso abbondante. Dopo cena controllo anche la classificazione.
  25. Ross14

    TREBONIANVS GALLVS, sesterzio IVNONI MARTIALI

    Caspita, complimenti per il sesterzio. Bel ritratto con rovescio maggiormente consunto. Iuno Martialis, ovvero Giunone madre di Marte, è una figura centrale per Treboniano. Mi sembra di aver letto da qualche parte che questa raffigurazione fosse in qualche modo collegata alla peste da te menzionata. @Quintus hai informazioni a tale proposito?
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