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D.B.G

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  1. La notizia era troppo "asettica" per un ritrovamento così importante, è utilizzando il motore di ricerca ho trovato la risposta poco sotto il link segnalato in apertura del topic.
  2. http://www.iacchite.blog/casali-del-manco-trovato-il-tesoro-del-brigante-arnone/
  3. Personalmente credo che il motivo principale sia il modulo molto piccolo di questo nominale, in mancanza di spazio credo che la data sia la cosa più sacrificabile rispetto alla titolatura del Re, alle iniziali del Mastro di zecca e del motto al rovescio.
  4. In mancanza di documenti che attestino l'esatta emissioni di questa tipologia di monete l'autore ha inserito questo cavallo tra le emissioni del periodo in cui era Mastro di zecca Michele Cavo, cioè dal 14 Luglio del 1621 all'11 Giugno del 1623, denominato del primo periodo in base alla fisionomia del ritratto del Re conforme ad altri tipi monetali dello stesso periodo, mentre al numero 147 viene catalogato un cavallo con ritratto del Re più maturo e quindi ascrivibile al terzo periodo quando Michele Cavo fu di nuovo Mastro di zecca dal 6 Marzo 1626 al 16 Novembre 1630.
  5. Mi sembrava alquanto eloquente in questa frase il riferimento all'intera monetazione del periodo, in caso contrario ritieni "come non detto" il mio post.
  6. Mi permetto di specificare che non è la monetazione vicereale caratterizzata dall'assenza di data sulle monete dell'epoca ma siamo noi abituati a vedere monete in bassa conservazione e con annessi traumi derivanti dal metodo di coniazione quali decentrature, schiacciamenti e debolezze. Nel caso specifico della moneta postata (che poi è la stessa raffigurata sul Magliocca al numero 146) non riporta effettivamente la data ma l'autore la colloca nella monetazione del I° periodo, cioè dal 14 Luglio 1621 al 11 Giugno 1623. Per il resto sono molte, se non la maggioranza, le monete datate, basta solo trovare esemplari più "freschi".
  7. Buonasera, dalle immagini tutto sembra tranne che oro, a me sembra una di quelle medaglie per turisti realizzate proprio per il giubileo. Nel caso fosse veramente oro credo che il suo valore sia dato solo dal peso.
  8. Buongiorno, a mio avviso i fondi sono ritoccati, personalmente passerei oltre.
  9. Buongiorno, spero possa aiutarti nella ricerca spintriae.pdf
  10. Posto un'esemplare analogo meglio conservato.
  11. Buonasera, dovrebbe essere un cavallo della zecca dell'aquila coniato sotto Carlo VIII del tipo con croce tripartita, Al D/ KROLVS. D. G. REX. FRR, stemma di Francia coronato. Al R/ CIVITAS *AQVILANA, croce tripartita con aquila sotto. Non essendo la mia monetazione di interesse non so dire altro.
  12. D.B.G

    Moneta romana

    Buongiorno, dal ritratto è sicuramente Caracalla ma non essendo la mia monetazione di interesse non so dire altro, inoltre servirebbero peso e diametro per determinare se è un sesterzio o un asse, anche se propendo per il sesterzio. Sempre dalle immagini credo sia autentico e con una splendida patina.
  13. D.B.G

    pubblica

    Buonasera, la lettera o un simbolo che vede sotto le spighe al rovescio sono i segni dei coniatori, nella prima moneta postata c'è una S, nella sua una G (almeno così sembra dalla foto).
  14. D.B.G

    Moneta comprata in mercatino

    Buonasera, dice che il diametro è di 13 millimetri, quindi l'ha pesata sicuramente con una bilancia da cucina che le dà 0, probabilmente la moneta è molto sottile è peserà sul grammo e mezzo che la bilancia da cucina non rileva, a questo punto si può ipotizzare che sia medioevale ma comunque occorrono delle foto altrimenti rimaniamo nel campo delle ipotesi.
  15. Come si può notare dall'immagine la moneta assume una forma ed un peso "standardizzato", inoltre davanti al busto non compaiono più i contrassegni dei coniatori.
  16. A titolo di paragone posto lo stesso esemplare ma coniato al bilanciere.
  17. Per lo stesso anno si trova anche coniata al bilanciere, quindi più precisa nella forma e nel peso, inoltre spariscono i contrassegni dei coniatori.
  18. Buongiorno a tutti, è un grano coniato al martello nel 1680 nella zecca di Napoli sotto Carlo II, il simbolo davanti al busto è il contrassegno del coniatore. La moneta è comune ed ha un valore di circa 30 /40 euro.
  19. Buongiorno a tutti, nello stato attuale credo che il suo valore sia tra i 100 /120 euro massimo, l'indice di rarità è fittizio perché in tanti collezionisti ce l'hanno in collezione ma non si sono accorti della variante. Dovremmo aspettare qualche anno per avere una stima quanto meno vicina all'effettiva rarità.
  20. Mentre la sua presenta le aquile capovolte :
  21. Per meglio far comprendere la differenza posto un rovescio di una piastra, sempre del 1857, con le aquile in posizione classica :
  22. Buonasera, la moneta è la variante "aquile rovesciate", catalogata al numero 567a,pagina 347 del Magliocca, con le seguenti valutazioni : MB 60 euro BB 170 euro SPL 420 euro FDC 1100 euro La stessa è classificata rara. Da quello che vedo in foto, tra l'altro poco chiare, la conservazione si attesterebbe sul BB, il rovescio meglio del dritto.
  23. D.B.G

    É autentica o é una copia

    Buongiorno, la moneta è sicuramente originale, la conservazione sembrerebbe attestarsi sul BB ma servirebbero foto migliori per esprimersi al meglio. Sul valore preferisco astenermi.
  24. D.B.G

    Non riesco ad identificare questa moneta.

    Buongiorno, direi Pisa ma non essendo la mia monetazione potrei ampiamente sbagliarmi.
  25. Come già anticipato da Giov60 è un convegno alternativo a quello classico bolognese denominato "Bophilex", questo si svolge in un hotel, location carina ma purtroppo è frequentato da pochi commercianti ma d'altronde il posto è piccolo rispetto al Palanord o al Palasavena. L'anno scorso ci ho scovato questa bella pubblica di Filippo IV di Spagna :
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