Menelao

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    Roma

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  • Settore
    Monetazione greca antica / Ancient Greek Coinage
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    Monetazione greca antica / Ancient Greek Coinage
  • Livello Studio
    Studioso autonomo / self-taught

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654 visite nel profilo
  1. L'ABACO, QUESTO SCONOSCIUTO

    https://www.academia.edu/24764032/Labaco_la_calcolatrice_dellantichità
  2. "MONETE ANTICHE" NOV./DIC.2017

    Ormai sto diventando il vostro incubo....hihihihi..
  3. "MONETE ANTICHE" NOV./DIC.2017

    In apertura un mio nuovo contributo sulla tematica dei monogrammi riportati sulle monete greche, interpretabili come numeri indicanti i quantitativi di monete coniate.
  4. E' uscito il nunero 96 di Nov./Dic. 2017 di Monete Antiche Questo l'indice: · Tutti i numeri di Corinto. Un'interpretazione numerica dei monogrammi riportati sui tetradrammi coniati a nome di Alessandro il Grande a Corinto nel 310-290 a.C. (Federico De Luca) [3-16]. · L'aureo di T. Quinctius Flamininus (RRC 548/1): un'aggiunta e una rettifica. (Alberto Campana) [17-22] · Le contromarche bizantine in Oriente. (Alberto D'Andrea - Andrea Torno Ginnasi) [23-39]. · Varianti inedite nella monetazione di Gian Galeazzo Visconti, Signore e Primo Duca di Milano. (Tiziano Francesco Caronni) [40-42] · ANASTATICA, inserto di letteratura numismatica. Choix de monnaies et médailles du Cabinet de France. Monnaies grecques d'Italie et de Sicile, chez C. Rollin et Feuardent, Paris 1913. (a cura di Luca Lombardi) [1-8]
  5. LE MONETE: TESTIMONI MUTE ANCHE DEI TERREMOTI!

    Dai, non esagerare adesso... Diciamo che mi piace approfondire delle tematiche: ma è una carattteristica comune a tanti altri appassionati di numismatica che fequentano questo forum..
  6. LE MONETE: TESTIMONI MUTE ANCHE DEI TERREMOTI!

    Grazie dell'apertura di credito in termini di fiducia...
  7. LE MONETE: TESTIMONI MUTE ANCHE DEI TERREMOTI!

    A me comunque il link funziona, anche cambiando browser.... bah...
  8. LE MONETE: TESTIMONI MUTE ANCHE DEI TERREMOTI!

    Purtroppo ho provato a caricare il PDF dell'articolo ma è troppo pesante...
  9. https://www.academia.edu/30659688/F._De_Luca_Terremoti_e_monete_antiche_Panorama_Numismatico_n.322_Novembre_2016
  10. Dico che questi falsi ci hanno proprio scocciato...
  11. http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=7731
  12. ELMI E MONETE NELL’ANTICA GRECIA

    @Lugiannoni, molto interessante!
  13. ELMI E MONETE NELL’ANTICA GRECIA

    Da qui le "batoste" suonate a Macedoni ed epigoni...
  14. ELMI E MONETE NELL’ANTICA GRECIA

    Io penso che la superiorità romana sul mondo greco era dovuta alle diverse tattiche di combattimento e alla relativa differenza delle armi usate: i romani erano campioni nel corpo a corpo e quindi nell'uso della spada mentre i greci si combattevano tenendosi a distanza e usando prima la lancia e più tardi la sarissa, la lunga lancia della falange macedone. Un'arma quasi sconosciuta ai greci, ad esempio, era la falcata o "spada spagnola" raffigurata sul denario del legato P. Carisius, qui allegata (Denarius 25-23 BC, Emerita. 3.42 g. P. Carisius, legate. Bare head left // Round ornamented shield; above, spear head; below, curved sword with hilt. RIC I 2b. Rare. Very fine) La spada spagnola fu adoperata certamente anche prima che i Romani venissero a contatto con gli Spagnoli guidati da Annibale, perchè in Livio si legge che Tito Manlio Torquato durante la guerra contro i Galli (=360 a. C.), dopo aver accettato la sfida di un Gallo di gigantesca statura, presso l'Aniene, "cinse la cosiddetta spada spagnola più maneggevole per la lotta a corpo a corpo. Manlio che era di mezzana statura e di mingherlino aspetto... scansò col suo scudo quello del nemico, urtandolo... e trafisse due volte l'avversario al ventre e all'inguine e lo fece stramazzare a terra..." (VII, 10, 5). Ma all'epoca l'uso individuale di un tipo di arma anzichè altre, perchè prescelta da chi poteva permettersela, non incideva su quello che era l'armamento legionario più diffuso o stabilito dai generali dello Stato. E solo con Scipione vi fu l'adozione specifica di tale gladio per i legionari. Lo scempio fatto dai soldati romani sui corpi dei Macedoni non poteva non atterrire i soldati di Filippo V e il re medesimo. In Polibio VI, 23, 6 sgg. e in Livio XXXI, 34, 4, si afferma esplicitamente che questa spada ispanica era portata da opliti e da cavalieri; ma essa è portata anche dai vèlites (Polibio, VI, 22, 1; Livio, XXXI, 35, 5; M. Roldan- Hervas, Hispania y el esercito, cit., p. 30). Conferme in Livio, XXXVIII, 21, 13.
  15. http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=7112