Biblionummofilo

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About Biblionummofilo

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    Normal user

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    Maschio / Male
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    Napoli

Numismatists interests

  • Numismatic studies
    Monetazione greca antica / Ancient Greek Coinage
  • Numismatic studies
    Monetazione bizantina / Byzantine Coinage
  • Study level
    Studioso autonomo / self-taught

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  1. Davvero affascinanti le medaglie papali, io trovo particolarmente suggestive quelle a tema architettonico, con le immagini di chiese, monumenti e piazze... nella mia biblioteca numismatica ho voluto riservare una sezione anche alla medaglistica papale, non solo le medaglie sono affascinanti, ma anche i libri sulle medaglie, in specie papali, lo sono, il mio animo bibliofilo si accende davanti alle preziose opere di Bartolotti, Miselli, Modesti e prima ancora del Patrignani. Un'opera recente che ho trovato assai saporita è "Impronta di sua santità: Urbano VIII e le medaglie" di Lucia Simonato, un corpus delle medaglie di questo papa accompagnato da una succosa introduzione storica che illustra la straordinaria e complessa fase di concezione artistica e poi produzione materiale delle medaglie in quel periodo...
  2. @Layer Fabrizio, ciao...eh si, sono anche qui... propago il sacro verbo della biblionummofilia ... @Piakos il Circolo, di cui sono orgoglioso di essere socio, è una delle realtà più recenti e luminose della cultura numismatica attualmente in Italia, grazie al lavoro e agli sforzi dei soci fondatori si sta costituendo una preziosa e utilissima biblioteca che sarà un faro per la divulgazione e l'approfondimento della disciplina, io mi sono assunto la responsabilità della sua gestione e catalogazione e incoraggio chiunque sia interessato alla consultazione a contattarmi per stabilire giorni e orario, una biblioteca on-demand quindi Riguardo la carta stampata o digitale che sia, dal mio punto di vista a me preme solo una cosa, che le opere siano disponibili a chiunque voglia studiarle e il mio impegno va a questo fine, se i libri antichi o recenti in futuro costeranno meno ben venga, un limite in meno alla loro diffusione
  3. Aggiorno questo post per segnalare un'importante novità, a Napoli è attivo il Circolo Numismatico Partenopeo con sede e biblioteca specialistica aperta alla consultazione per i soci, gli studiosi e gli appassionati, il sottoscritto si è assunto l'onere della redazione di un catalogo online di cui di seguito posterò il link e della possibilità di consultare i testi mediante appuntamento, basta messaggiarmi per organizzare giorno e orario di apertura e accedere liberamente a importanti testi concernenti la medaglistica e la numismatica dell'Italia meridionale... nel medio periodo è prevista anche la messa a disposizione degli utenti di una bibliografia digitale sulla numismatica dell'Italia meridionale consultabile nella biblioteca del Circolo. Chiedo all'amministratore di mettere in evidenza il post in modo da permetterne il costante aggiornamento sia delle novità che del catalogo online. http://www.librarything.it/catalog/CircNumPartenopeo
  4. Il campo delle monete islamiche è di estremo interesse, io mi ci sono avvicinato da poco acquistando alcuni libri in tema e a tal proposito ho da poco aperto nel forum un post di vetrina bibliografica dedicato proprio ai libri sulle monete islamiche, una biblioteca specializzata in questo settore è, se possibile, ancora più indispensabile per collezionare e studiare questa particolare monetazione che, seppur indubbiamente esotica per lingua e stile, non dovrebbe essere considerata aliena dagli studiosi italiani data la discreta produzione di monete cufiche avvenuta anche nel nostro Paese in epoca medievale, basta pensare alla storia di un nominale famoso in Italia meridionale: il tarì. Un'alleanza tra appassionati e studiosi per approfondire e divulgare lo studio in questo settore non sarebbe una cattiva idea, magari si potrebbe creare un'associazione finalizzata
  5. La numismatica islamica è una disciplina di enorme complessità quanto ricca di fascino, all'intrico di dinastie sparse tra tre continenti, ciascuna con le specificità storiche che le sono proprie, si aggiunge la difficoltà più tecnica dell'approccio all'oggetto moneta tipico del mondo islamico, vale a dire serie monetali in massima parte aniconiche ma in compenso ricche di testo, e i testi devono essere letti, e leggere l'arabo non è proprio una passeggiata, una lingua che tende a notare solo le consonanti e che a loro volta assumono forma diversa secondo la posizione nella parola, se a ciò si aggiungono particolari stili calligrafici come il cufico che rende ancora più complicato distinguere le lettere tra loro si può ben comprendere come mai lo studio delle monete islamiche sia spesso confinato a nicchie di specialisti. E questo è un gran peccato data la grande importanza che la monetazione islamica possiede come fonte storica, e non solo per la storia di contrade remote, la stessa Italia meridionale ha avuto una produzione di monete cufiche di non trascurabile entità e che connota una parte rilevante della nostra storia medievale sebbene non adeguatamente studiata e approfondita in passato. Da tutto questo discorso ne consegue l'imprescindibilità di fornirsi di una cospicua quanto fondamentale strumentazione libraria, e un primo prezioso acquisto è il libro che presento oggi: Richard Plant / Arabic coins and how to read them / Seaby Si tratta di un agile quanto utilissimo volumetto che si propone come prima iniziazione all'approccio di tale materia, presenta vari capitoli in cui dopo la descrizione delle basi alfabetiche e numerali della lingua araba, compresa una sezione dedicata al tema della datazione, si prosegue con la presentazione delle varie tipologie monetali islamiche organizzate per dinastie, si comincia con gli Ottomani per arrivare alle dinastie dell'Asia sudorientale passando per Umayyadi, Abbasidi, Fatimidi e Moghul, e in ogni sezione si descrivono le tipologie basilari di testi presenti sulle monete proprie dell'area in esame. Il testo non presenta immagini fotografiche ma semplici disegni, tuttavia abbastanza efficaci per il compito didattico a cui sono finalizzati.
  6. Non scusarti...apprezzo anch'io i tuoi contributi e naturalmente la tua stima che è ricambiata. E' vero, ho una sensibilità particolare che mi ha messo spesso in difficoltà ma che con la maturità sto scoprendo essere un dono prezioso che mi permette di godere e sentire a fondo la Vita...nel loro piccolo anche le monete mi permettono di sentire di più e di ricollegarmi attraverso le memorie che evocano a tante storie e tempi in origine non miei ma che lo diventano nel frangente della contemplazione consapevole...la considerazione di Eco ha qualcosa di mistico a mio avviso, è tramite la memoria che possiamo sentire quella appartenenza reciproca a un senso comune malgrado tutte le differenze di indole e condizione, con la memoria possiamo entrare in altri mondi e renderceli partecipi, Viviamo di più, sentiamo di più, Amiamo di più...anche queste piccole monete, queste rupie dell'Impero britannico possono contribuire a ciò, sono finestre dell'anima con cui si viaggia e si apprende. Ne aggiungo un'altra di recente acquisizione, un regalo di compleanno, questa non è dell'India ma delle Mauritius...una finestra sull'Oceano Indiano di primo novecento, un enorme lago britannico fatto di poderosi traffici di uomini, merci e...rupie...
  7. Generalmente io acquisto prevalentemente libri di numismatica piuttosto che monete, ma negli ultimi tempi il mio nuovo interesse per le monete islamiche e indiane mi ha condotto a fare dei simpatici acquisti, dati i prezzi abbordabili mi sono orientato sulle rupie sia coloniali che precedenti alla colonizzazione europea. Qui riporto due classici pezzi dell'india britannica del secolo scorso, da contemplare rilassati su una poltrona e con in mano un'opera di Kipling o "Passaggio in India" di Edward Morgan Forster.
  8. Ringrazio @@patango per l'aggiunta dell'importante opera di Rutter che è presente anche nella mia biblioteca numismatica e che mi è indispensabile nello studio e analisi delle monete dell'antica Campania, sempre a proposito di questa regione segnalo un'altra importante opera: Le Monete della Campania Antica / Renata Cantilena. - Banco di Napoli, 1987 E' un bel volume rilegato in tela con sovraccoperta di grande formato con capitoli che trattano delle antiche monete di Cuma e Neapolis, di quelle delle comunità sannitiche fino ad arrivare alle monete romano-campane, il tutto corredato da belle fotografie a colori.
  9. Non credo che i guadagni o le perdite all'atto della vendita di monete abbiano a che vedere con la scienza numismatica e debbano preoccupare i numismatici, credo sia più una preoccupazione per investitori o diversificatori di capitali; per quanto mi riguarda nel momento in cui ho comprato monete e compro libri i miei obiettivi erano e sono di tutt'altro genere, innanzitutto attinenza e coerenza con il tema della collezione o raccolta bibliografica, le collezioni quando fatte con criterio scientifico devono seguire un tema coerente e questo dovrebbe essere la preoccupazione costante del numismatico o bibliofilo che sia, la conservazione è strumentale, nel senso che ha un valore eminentemente pratico di riconoscimento delle caratteristiche dell'oggetto acquisito, gli aspetti economici riguardano unicamente le possibilità di acquisizione e paradossalmente un numismatico dovrebbe augurarsi che la bizzarra ossessione per le conservazioni perfette continui in modo da mantenere i prezzi delle monete "normali" più abbordabili e avere di conseguenza più possibilità acquisitive, il problema della vendita per un numismatico vero è un falso problema, una collezione impostata scientificamente non dovrebbe mai essere smembrata, il suo valore storico nonchè il tempo e lo studio necessario alla sua formazione ne determinano un valore che va molto oltre qualunque considerazione economica, io non venderei mai le mie collezioni, preferirei cederle a titolo gratuito a un'istituzione che ne curi l'integrità e la valorizzazione a fini didattici e di studio.
  10. Io ho una percezione diversa, sarà che ho un amore particolare per le monete bizantine la cui estetica obbedisce a canoni completamente diversi e distanti da quelli classici e la cui conservazione è quasi sempre pessima, in particolare per i bronzi delle zecche italiane, e anche la passione per le monete greche non mi deriva tanto dalle qualità estetiche di queste monete ma dalla loro pregnanza storica e iconografica; in quanto all'arte non credo sia necessaria la perfezione per goderla, in fondo tante opere d'arte antiche e non sono state ritrovate in stato mutilo o fortemente compromesso e il restauro, se fatto con opportuni criteri, non solo è permesso ma necessario, cosa che potrebbe non essere un problema anche per le monete a patto di manifestare apertamente la cosa. Il problema delle conservazioni io lo vedo più connesso ad un ambito di mercato che a causa delle ossessioni irrazionali per la perfezione di alcuni collezionisti danarosi è spesso gonfiato nei prezzi, ma io credo che i privilegiati siano coloro che rimangano esonerati da tali ossessioni e si godano le monete in qualsivoglia conservazione e soprattutto amino studiarle oltre che ammirarne l'estetica e al di là di ogni pensiero di ritorno economico che non riguarda la scienza numismatica ma più che altro è materia di investimenti e speculazioni.
  11. Se la domanda è ossessionata dal culto della perfezione monetale, che a mio parere, per le monete antiche soprattutto, è un non senso, si aprono molti spazi favorevoli per l'acquisto di monete "normali", circolate e non raffinatissime dal punto di vista stilistico, ma sempre ricche di valore storico, che, non si dovrebbe mai dimenticare, è il punto centrale della scienza numismatica. La collezione delle monete antiche, greche e romane in particolare, perde di contenuto e sapore se non è accompagnata da uno studio appassionato delle rispettive civiltà, un piccolo bronzo di una zecca minore della Campania antica può dare soddisfazioni enormi se lo si riesce a collocare nel suo contesto storico percependolo come una finestra da cui affacciarsi e osservare un paesaggio antico, un paesaggio che può arricchirsi di dettagli se la collezione è svolta con criteri storici metodici e coerenti. Per me numismatica scientifica e applicata non sono realmente separabili, in particolar modo nell'ambito delle monete classiche, lo studio delle tecnologie di coniazione e delle caratteristiche dei metalli coniati è assolutamente connesso alla comprensione della moneta e di altri aspetti delle civiltà antiche, ed è al pari importante per la distinzione degli esemplari originali da quelli alterati o falsi, operazione che è in primo luogo scientifica e funzione tra le più importanti della disciplina numismatica i cui esperti devono saper organizzare corpus e repertori di monete sicuramente originali e che, a tal fine, dovrebbero disporre di strumentazioni tecnologiche che i tempi consentono e che rendono questo fondamentale lavoro di distinzione meno aleatorio che se fosse lasciato unicamente all'occhio umano, la tecnologia applicata allo studio della fattura delle monete è uno degli aspetti più promettenti e interessanti nell'ambito di una numismatica pratica.
  12. Carissimo @@Piakos...apprezzo sempre i tuoi interventi da cui si denota una competenza tecnica davvero notevole nonchè una sana e ammirevole passione per la scienza numismatica...come sai la mia "malattia" è più orientata al possesso di libri che di monete, tuttavia voglio onorare la tua dedica condividendo con te e gli altri amici le mie personali idee in proposito, e le mie idee potrebbero apparire un po' eretiche e puriste in quanto dal mio punto di vista la scienza numismatica non è legata necessariamente al mercato delle monete, esistono tanti altri campi dell'antiquaria e dell'arte decisamente più ardui, elitari e infestati da ogni sorta di taroccature, eppure l'interesse, lo studio e la passione per i mobili e le armi d'epoca per non parlare dei dipinti non ci perde nulla, per quanto riguarda le spade medievali ad esempio esiste un fiorentissimo mercato di repliche. La numismatica per me è una meravigliosa disciplina storica dal grande potenziale sia didattico che informativo sui più vari ambiti delle diverse civiltà che hanno coniato monete, il cui studio, dal mio punto di vista, non è mai disgiunto dalla conoscenza e dall' approfondimento a ogni livello delle civiltà in cui sono state prodotte, ed è proprio in questa sede di studio che ravviso e condivido al massimo grado il senso "esoterico" della scienza numismatica. La mia profonda passione per la civiltà greca e per quella romano orientale mi ha condotto a interessarmi delle rispettive monete il cui valore estetico è per me in connessione inestricabile al valore storico e simbolico, per me le gradazioni in questo caso hanno un valore principalmente pratico, vale a dire che una bella moneta è quella che mi permette di comprendere sufficientemente tutto l'apparato epigrafico e simbolico presente, quindi le conservazioni modeste a mio avviso non sono affatto un problema. Le monete greche e bizantine sono oggetti "potenti" in quanto racchiudenti un universo informativo di grande complessità che richiede uno studio a tutto campo per decifrarne i significati iconografici e le funzioni, alla luce di quanto detto si può comprendere quanto sia relativo il discorso sulle conservazioni. Diverso è il caso evidenziato delle falsificazioni e delle taroccature che in quanto fenomeno sommerso e inquinante il mercato si palesa come uno dei tanti esempi di truffa da combattere possibilmente con strumentazioni tecniche più oggettive dell'occhio umano come avviene negli altri campi dell'antiquaria succitati, ciò non toglie che un'adeguata cultura tecnica sui metalli monetari e tecniche di coniazione sia un bagaglio e un complemento alquanto desiderabile per qualunque appassionato della scienza numismatica, e di sicuro lo è anche per me, ondecui conto su @@Piakos e gli altri amici esperti nel campo per ampliare le mie limitate conoscenze in merito, soprattutto nell'ambito delle monete greche e bizantine.
  13. Tra gli ultimi acquisti ho reperito questa simpatica chicca: Bisanzio / Attilio Stazio. - Roma, 1959 Appartenente alla serie Arte e Moneta edita dall'Istituto Italiano di Numismatica Si tratta di una piccola cartella contenente un bifoglio di quattro pagine di introduzione e 17 schede descriventi ciascuna una moneta bizantina del periodo compreso tra i secoli sesto e settimo, tutte le monete fotografate e descritte appartengono alle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le schede hanno un prevalente taglio iconografico e artistico che evidenzia la ricchezza simbolica delle immagini presenti su questa particolare monetazione.
  14. Per il momento credo che un'idea più modesta ma fattibile in tempi rapidi e con risultati efficaci sia quella di costituire delle vetrine bibliografiche per settore in ciascuna area del forum, serviranno a dare un'idea più precisa delle opere monografiche più rilevanti e utili in ciascun ambito degli studi numismatici, ho già cominciato con il settore dedicato alla Magna Grecia, presto costituirò un'altra vetrina anche per quello riguardante le monete bizantine.
  15. Mi trovo a condividere molte delle cose trattate in questo post, apprezzo molto anche la modalità della discussione, serena e pacata senza sterili conflittualità. Un'associazione seria e coesa che stimoli il collezionismo numismatico ad una consapevolezza superiore sarebbe cosa auspicabile per la promozione e diffusione della cultura numismatica; a tal proposito, come da me scritto in un altro post, ritengo che la costituzione di luoghi fisici di incontro, e specificamente di biblioteche numismatiche, possa contribuire in senso positivo allo scopo...come già evidenziato in alcuni interventi in tali biblioteche potrebbero scarseggiare le frequentazioni assidue di giovani collezionisti, ma anche in questo caso il contributo alla consapevolezza del ruolo e della rilevanza di monete, cartamoneta e medaglie nella storia umana derivante dalla possibilità di consultare in maniera libera e accessibile libri sul tema da parte di giovani studenti e studiosi delle più disparate discipline non potrà che dare frutti giovevoli nel tempo, si tratta di fare un investimento generazionale al fine di inseminare giovani, ma anche, perchè no, mature generazioni... ho visto personalmente i benefici derivanti da professori di storia e materie artistiche e letterarie che hanno acquisito più consapevolezza sul valore della numismatica nella didattica delle discipline che insegnano...io personalmente do il mio contributo di tempo e di competenza professionale alla costituzione di tali biblioteche, a cominciare dalla mia città ovviamente, ma anche in altre realtà urbane...