DeAritio

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  1. DeAritio

    Buon Compleanno

    Buon Compleanno anche a @danieles1981.
  2. Il caro Leopoldo II , per gli amici Canapone
  3. Mi hai scoperto!
  4. Per chi vuole risparmiare...
  5. Avrei solo da contestare l'FDS. Poi abbiamo la ciliegina della spedizione gratuita...
  6. DeAritio

    Finalmente le prime del 2019

    Ancora Bosnia Erzegovina
  7. DeAritio

    La giornata della memoria

    La Giornata della Memoria è un momento importante e penso che l’argomento debba essere affrontato già nella scuola primaria. “Ricordare” è fondamentale, soprattutto quando bisogna cercare di rimediare alle brutture perpetrate dalla follia umana. Al tempo stesso, tuttavia, sono altrettanto convinto che sia riduttivo concentrarsi su alcuni giorni speciali, slegati dalla programmazione didattica, un po’ come accade per i Diritti dell’infanzia o per i giorni che ricordano le nostre feste Nazionali. Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, considerando la complessità del tema, il poter integrare la storia con oggetti (apparentemente) completamente avulsi dal resto della progettazione scolastica, rende l'argomento più interessante. L’informazione e l' approfondimento a fatti realmente accaduti, di cui queste tematiche fanno parte, dovrebbero perciò diventare una consuetudine e non un’azione didattica, legata a una sorta di semplice data. Lo stesso accade per l’intercultura e quindi penso che il modo migliore perché queste “buone pratiche” diventino prassi sia viverle giorno per giorno attraverso il piacere di stare insieme in una classe che gradualmente diventa comunità. I nostri ragazzi, uomini e donne di domani, hanno il diritto di conoscere e il dovere di scegliere. Ricordatevi! Il 27 gennaio 1945, non sì sono aperti solo i cancelli di un campo. Cavallini Gustavo
  8. DeAritio

    AUGURI anche a...

    BUON COMPLEANNO! Oggi è la volta di REALINO SANTONE. AUGURI.
  9. DeAritio

    La disfatta in Africa

    La lettera di Natale del soldato prigioniero arriva ai nipoti con 75 anni di ritardo Salerno Domenica 29 Dicembre 2019 di Davide Speranza È affascinante ripercorrere con la fantasia le infinite variabili che possono condizionare l’esito di un evento, dal suo principio alla risoluzione. E se una lettera natalizia, di 75 anni fa, in condizioni di fame e miseria, fosse ritrovata per puro caso dagli stessi familiari del giovane soldato che la scrisse in un campo di prigionia? Destino, caso, volontà divina. Sembra una straordinaria fiaba natalizia, e per certi versi lo è davvero. Ma la storia è vera. Protagonista è Pietro Perfetto, all’epoca giovane militare mandato al fronte, durante la Seconda guerra mondiale, per combattere in Nord Africa, Egitto. Originario di Pagani, aveva solo 26 anni. I soldati italiani fatti prigionieri erano considerati manodopera a basso costo e indicati con il dispregiativo “wop” (da una sorta di traduzione della parola “guappo”). Anche dopo il cosiddetto “sbandamento”, con il conseguente Armistizio stipulato dagli italiani con gli Alleati, i prigionieri continuarono a lavorare nei campi fino a diventare essi stessi merce di scambio. Il giovane Pietro fu liberato solo nel 1947, dopo 5 anni di sofferenze in un paese lontano. All’inizio di gennaio 1945, scrisse una lettera ai suoi genitori. L’esigenza di far sapere ai suoi cari della sua sopravvivenza era forte. Quella busta-lettera non arrivò mai nell’Agro nocerino. Dopo decenni è ritornata a casa, grazie alla perseveranza dell’appassionato di storia locale Marcello Sforza, marito di Teresa Perfetto ovvero la nipote di nonno Pietro. E già perché il soldato paganese riuscì a conquistarsi la libertà, tornando a casa e mettendo su famiglia. Proprio in questi giorni, la figlia Carmela è giunta a Pagani da Grosseto, per prendere quella preziosa missiva. «Tutto è partito da un mio lavoro sulla Prima guerra mondiale - spiega Marcello Sforza - Sono appassionato di storia locale, e sono andato alla ricerca di date di nascita, documenti. I tempi sono maturi per fare studi di questo tipo, anche grazie a internet. Abbiamo anche organizzato un convegno a Pagani, nell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Ho dovuto fare ricerche all’Archivio di Stato di Roma e in quello di Salerno, seguendo piste di fogli matricolari, precetti militari, le vicende dei militari estrapolate dall’Albo d’oro dei caduti di guerra. Sulla Seconda guerra mondiale ero interessato ai partigiani e alla Repubblica sociale. Mi interessavo delle cartoline dei soldati e avevo trovato una lettera che uno di questi repubblichini aveva scritto alla madre. Lettere afferenti a campi di prigionia inglesi, soprattutto in Egitto, ma anche a Gaza. Mi sono imbattuto in molti collezionisti privati. Molte lettere erano legate al periodo natalizio, poco prima e poco dopo il Natale, i soldati potevano scrivere anche se non lettere molto lunghe. È stato così che per puro caso mi sono ritrovato tra le mani la lettera di un certo Pietro Perfetto». Quel Pietro era il nonno di sua moglie. Si è avviata subito una nuova raccolta di notizie per avvalorare l’episodio. La lettera era ancora chiusa con il timbro del campo di prigionia. Il soldato Perfetto era stato fatto prigioniero dagli inglesi in Egitto e poi trasferito in Palestina. Nella lettera comunica il suo stato di salute ed una importante notizia. «Le feste di Natale e Capodanno le ho passate molto bene e spero anche voi… in ricorrenza del Santo Natale venne il padre cappellano… mi sono fatto cresimare» scrive il soldato, felice almeno per questo passo spirituale.
  10. DeAritio

    salve a tutti

    Sfortunatamente alcuni pezzi , specie i centesimi , non ci saranno mai in circolazione.
  11. DeAritio

    salve a tutti

    Benvenuto @quadriga82.
  12. DeAritio

    Finalmente le prime del 2019

    Bosnia Erzegovina
  13. DeAritio

    Legalità in ambito di cessione fra privati

    Ciao @Luca89 il tuo quesito da quanto ho capito è più sulla lecita provenienza che sull'autenticità. Sembrano 2 cose differenti, ma non lo sono. Il commerciante o professionista o casa d' aste che sia , con la sua esperienza e conoscenza, è lui che di solito garantisce sia per l'autenticità che per la provenienza e qualcuno da poco ha cominciato a scriverlo nei certificati (per fortuna). La foto che alleghi non è altro che un "pedigree" della moneta che ne garantisce la circolazione tra 2 case d'asta e quindi la molto probabile autenticità. La formula di vendita dei privati che sfruttano le piattaforme , di solito è la visto e piaciuto. La dichiarazione di cessione di beni tra privati lascia il tempo che trova , nel senso che di solito è un foglio di word con i dati dei privati che non garantisce niente , nè la lecita provenienza e nè l'autenticità, in quanto la dicitura (capestro) di solito riportata è la seguente : Dichiara di vendere, nello stato in cui si trova, il seguente bene: Sul secondo punto , lascio la risposta ad altri più informati.