DeAritio

Scientific director
  • Content Count

    695
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    74

Everything posted by DeAritio

  1. A questo punto sono curioso di sapere la spiegazione del termine Numismatico o meglio: chi può fregiarsi di tale titolo?
  2. Interessante scoperta nel Regno Unito. https://www.channel3000.com/lifestyle/remains-of-pow-camp-discovered-in-english-forest/1092037520
  3. Auguroni @carledo49
  4. Questa non saprei neanche come commentarla.....
  5. Io ti rispondo, con alcune banconote variopinte e secondo me spettacolare, quella delle Faeroer
  6. Ci credo. Quando hai tempo, vai sul sito IBNS, credo ci siano tutte le banconote che sono state elette le più belle del mondo. E' questa Associazione che ha creato questo tipo di riconoscimento.
  7. Non sei il solo a dirlo. https://www.ilgiornaledellanumismatica.it/banconote-la-piu-bella-del-mondo-ha-il-fascino-dei-caraibi/
  8. DeAritio

    AUGURI

    Auguri anche da parte mia.
  9. Tralasciando per un attimo i soggetti , che su questi stati , sono legati prevalentemente alla natura e per questo molto più accattivanti rispetto a qualche figura coreana o indonesiana, mi soffermerei sul simbolo della nazione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigation Jump to search Stemma dell'Uganda Lo stemma dell'Uganda è stato adottato nell'ottobre 1962. La parte centrale dello stemma è costituita da uno scudo e da due lance, che rappresentano la difesa della patria. Sullo scudo sono raffigurate tre immagini: nella porzione superiore le onde, che rappresentano il lago Vittoria e il lago Alberto; nella porzione centrale il Sole e nella porzione inferiore il tamburo tradizionale, simbolo della danza e dell'unione tra le genti. Lo sfondo della parte centrale e di quella inferiore dello scudo è nero. I due animali che sostengono lo scudo sono a destra un cob ugandese e a sinistra una gru coronata, simboli della fauna nazionale. Alla base dello scudo vi è raffigurata una collina verde fertile e una rappresentazione del fiume Nilo, ai lati del quale vi sono le due colture principali, il caffè a sinistra e il cotone a destra. Ai piedi dello stemma vi è il motto su un nastro bianco FOR GOD AND MY COUNTRY (trad. dall'inglese "Per Dio e per il mio Paese").
  10. Sarò più esplicito. Visto che dici che è il solito medaglione, volevo capire se esistevano immagini precedenti in condizioni peggiori. Immagini provenienti da altre aste oppure .....
  11. Trovato su qualche forum o casa d'aste?
  12. In base quindi alla tua esperienza e conoscenza, possiamo dire che qualche volta la sigillatura è un modo per nascondere eventuali artefizi?
  13. La domanda nasce spontanea. Non ti fidavi di chi l'aveva periziata oppure vuoi avere il piacere di "toccare" con mano?
  14. Il ricorso allo pseudonimo, ovvero l'uso di un nome fittizio, è frequente in caso di attività clandestine o per le quali l'uso del nome anagrafico esporrebbe a rischi il soggetto coinvolto. Durante gli anni della Resistenza italiana (1943-1945) i partigiani operanti nei diversi territori della penisola si attribuirono degli pseudonimi, il cosiddetto "nome di battaglia", allo scopo di celare la propria identità ed evitare così eventuali ritorsioni dei nazifascisti contro familiari e conoscenti. Imposto dal comando locale per la protezione dell'intera organizzazione o deciso in autonomia dal partigiano, il "nome di battaglia" raramente era frutto di una scelta casuale. Se da un lato il nome di battaglia celava l'identità, dall'altro lato esso svelava il carattere del partigiano, i suoi miti, le sue ambizioni, le sue conoscenze. I giovani, per esempio, presero spunto dalla letteratura (Tarzan, Corsaro), dall'epica greca e latina (Ulisse) o dalla storia antica (Annibale, Spartaco). Presenti erano anche nomi legati alla tradizione del Risorgimento (Garibaldi, Bandiera), della Russia rivoluzionaria (Lenin, Stalin), sostantivi afferenti alle diverse correnti politiche, nomi di persona di origine straniera - soprattutto inglese - e persino simboli e miti religiosi, tratti quasi sempre dal Vecchio e dal Nuovo Testamento (Abele, Profeta). Comparvero pure pseudonimi che attingevano all'ambiente regionale, al patrimonio popolare e dialettale, ma i più diffusi furono senza dubbio i nomi ispirati alla vita selvaggia condotta nelle montagne: animali (Lupo, Aquila, Tigre), fenomeni atmosferici (Fulmine, Tempesta), elementi naturali (Roccia, Fuoco), ecc. I capi partigiani erano soliti firmare con il "nome di battaglia" non solo nelle comunicazioni tra bande, ma anche nei documenti ufficiali redatti dai Comandi del Comitato di Liberazione Nazionale.