DeAritio

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Tutti i contenuti di DeAritio

  1. DeAritio

    ducato Carlo V

    Partiamo da un dato di fatto: i cataloghi. GIGANTE E LA CARTAMONETA ITALIANA e le varie diciture Per Gigante: Per La Cartamoneta Italiana CC comunissima C3 C comune/molto comune C2 comune C NC non comune NC R raro R R2 molto raro/non sempre reperibile R2 R3 rarissimo/non facilmente reperibile R3 R4 estremamente raro/ difficilmente reperibile R4 R5 solo alcuni esemplari/ della massima rarità, introvabile R5 R6 un solo esemplare conosciuto conosciuto/ unico U non riscontrato, solo notizie bibliografiche NR ad ognuno la propria "lettura".
  2. DeAritio

    Salve a tutti.

    Benvenuto @Giancarlo71 noi "cartacei" non abbiamo vita facile nei forum, ma imperterriti, andiamo avanti!
  3. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Ungheria
  4. Roma, 26 settembre 46 a.C. Muore Vercingetorige (in latino: Vercingetorix, "Il grandissimo re dei guerrieri", nato nel 82 a.C. e morto a Roma il 26 settembre 46 a.C.) è stato un principe e condottiero gallo. Figlio del nobile Celtillo, fu re degli Arverni, influente popolo gallico insediato nell'attuale regione dell'Alvernia. Nel suo disegno di respingere l'invasione romana, riuscì a coalizzare la maggioranza dei popoli gallici e dei loro comandanti. Fu uno dei primi capi in grado di federare una parte importante dei popoli gallici, vincendo le tradizionali divisioni storiche. Di fronte ad uno dei più grandi strateghi di sempre, mise in mostra i suoi eccellenti talenti militari. Nel 52 a.C. fu sconfitto nell'assedio di Alesia. Consegnatosi, fu imprigionato a Roma per 5 anni. Giulio Cesare conduce Vercingetorige con sé, come trofeo della sua lunga campagna militare in vista della celebrazione del suo trionfo a Roma. Il principe gallico viene tenuto prigioniero, probabilmente nel carcere Mamertino (Tullianum), fino al 26 settembre 46 a.C., quando, dopo aver ornato in catene il trionfo di Cesare, verrà subito mandato a morte, probabilmente per strangolamento. Vercingentorige, dall'opinione pubblica, fu ritenuto indirettamente colpevole dei massacri di civili avvenuti a Cenabum e a Noviodunum durante il 52 (in seguito alla rivolta gallica).
  5. Costantinopoli, 24 settembre 1180 Alessio II Comneno, (nato a Costantinopoli il 14 settembre 1169 e morto a Costantinopoli il ottobre 1183), è stato basileus dei romei dal 24 settembre 1180 fino alla sua morte, ad appena 14 anni. Era figlio di Manuele I Comneno e della di lui seconda moglie Maria d'Antiochia (1145 – 1182). Quando Manuele I Comneno morì Alessio II aveva undici anni e solo al compimento del sedicesimo anno egli avrebbe potuto gestire il potere. Fu così assoggettato al Consiglio di reggenza, dominato dall'imperatrice madre, Maria d'Antiochia, e dal suo amante, il protosebasto Alessio. Ad approfittare della debole situazione dell'imperatore bambino fu il mai domato cugino di Manuele I, Andronico I Comneno, il quale, dalla sua residenza nel Ponto, che era stato mandato a governare proprio da Manuele I Comneno, cominciò a inviare messaggi nella capitale per presentarsi come salvatore dell'Impero Bizantino dal gruppo dei Latini e da tutti coloro che desiderava portarlo alla distruzione, oltre che come protettore del giovane basileus contro chi voleva usarlo per i propri scopi. Al fine di liberarsi dell'ultimo ostacolo alla sua corsa al potere supremo, allontanò Maria d'Antiochia dal figlio e cominciò contro di lei una campagna persecutoria, accusandola presso il popolo di voler sottomettere l'Impero ai propri voleri. Questo fu il pretesto che permise ad Andronico di far imprigionare l'Imperatrice madre con l'accusa di alto tradimento e di farla condannare a morte da giudici. La condanna venne persino fatta controfirmare dall'Imperatore suo figlio. Ad Andronico I Comneno toccò cambiare l'originaria squadra d'esecutori, poiché ci fu chi si rifiutò di portare a termine l'assassinio, ma alla fine, nel settembre 1182, l'esecuzione di Maria ebbe luogo. Uccisa l'Imperatrice madre la strada di Andronico Comneno era finalmente spianata. Tra l'altro la notizia giunse anche molto lontano e il viaggiatore arabo-spagnolo Ibn Jubayr racconta, nella sua Rihla ("Viaggio"), di come il sovrano di Costantinopoli fosse morto, gli fosse succeduto un ragazzino assistito dalla madre, e di come il cugino usurpatore avesse ucciso la madre ed imprigionato il ragazzo. Contro Andronico, Contostefano armò una congiura che venne scoperta e duramente punita: alcuni vennero soppressi, altri fuggirono, ed ai quattro figli vennero cavati gli occhi, secondo la poco simpatica abitudine di Andronico I Comneno. Nella primavera del 1183 toccò alla kaisarissa Maria e al cesare Ranieri, avvelenati entrambi. Di fronte a tali eventi il patriarca stesso, Teodosio Boradiota, preferì ritirarsi a vita privata. Restava un solo passo da fare: all'inizio del settembre del 1183 gente a lui fedele fece in modo che Andronico venisse acclamato Imperatore per le vie della capitale, ed Alessio II fu tratto fuori dal palazzo affinché lo pregasse di regnare con lui. L'incoronazione avvenne a Santa Sofia: il nome del nuovo sovrano, Andronico I Comneno, venne pronunciato prima del nome dell'autocratore legittimo, Alessio II, il quale aveva firmato la sua condanna a morte: non era più necessario, ormai. Pochi giorni dopo infatti, il giovane sovrano fu strangolato mediante una corda d'arco, il suo cadavere oltraggiato, decapitato e buttato in mare chiuso in un vaso. Durante il suo regno non sembra che fossero state coniate delle monete. Manuele I Comneno (1143-1180) - billion Trachy, zecca di Costantinopoli.
  6. DeAritio

    Emissioni del 2020

    BULGARIA
  7. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Trinitad e Tobago
  8. California, Stati Uniti d'America, 25 settembre 1890 Il 25 settembre 1890, in California viene istituito il Yosemite National Park. E' un'area naturale protetta degli Stati Uniti che si trova nello Stato della California, nella catena montuosa della Sierra Nevada, tra le contee di Mariposa e Tuolumne, all'interno della Yosemite Valley. Copre un'area pari a 308.073 ettari o 3.081 km² e arriva a raggiungere a ovest la catena della Sierra Nevada: circa l'89% del parco è considerato ancora allo stato selvaggio, cioè un'area dove l'apporto delle modifiche da parte dell'uomo è minimo; la geologia dell'area di Yosemite è caratterizzata da rocce granitiche e rimanenti di rocce più antiche. È uno dei parchi più frequentati degli Stati Uniti, visitato ogni anno da più di 5 milioni di persone, essendo ricco di straordinarie bellezze naturali, costellato di altissime rupi, cascate spettacolari, alberi giganti e torrenti: nel 1984 è stato designato come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per le sue spettacolari cime granitiche, le sue cascate, i ruscelli limpidi, le sequoie giganti ed in generale per la biodiversità. Circa 10 milioni di anni fa, la Sierra Nevada fu sollevata e poi si arrestò a formare i propri gentili pendii dell'ovest e i più infausti pendii ad est. L'innalzamento aumentò lo sprofondamento dei letti dei fiumi e dei torrenti, risultanti nella formazione di stretti canyon. Circa un milione di anni fa la neve ed il ghiaccio accumulati, formarono ghiacciai all'altezza delle cime alpine che invece si spostarono verso le valli dei fiumi. La robustezza del ghiaccio della valle del Yosemite deve aver raggiunto 4.000 piedi (1200 m) durante il primo periodo glaciale. Il movimento verso valle delle masse di ghiaccio tagliò e scolpì la valle a forma di U che attrae oggi così tanti visitatori per la vista del suo fantastico scenario. 2010, Quarter Dollar, Yosemite.
  9. La Valletta, Malta, 21 settembre 1964 Malta, ufficialmente Repubblica di Malta (in maltese Repubblika ta' Malta), è uno stato insulare dell'Europa meridionale, nonché lo Stato membro più piccolo dell'Unione europea. È un arcipelago situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, a 80 km dalla Sicilia, a 284 km dalla Tunisia e a 333 km dalla Libia, compreso nella regione geografica italiana. Con un'estensione di 315,6 km² è uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo. La sua capitale è La Valletta e la città più abitata è San Pawl il-Bahar (Baia di San Paolo). L'isola principale è caratterizzata da un grande numero di cittadine che, insieme con la capitale, formano una conurbazione di 368 250 abitanti. Il Paese ha due lingue ufficiali, il maltese e l'inglese. L'italiano, lingua ufficiale fino al 1934, è molto diffuso, parlato correttamente da più del 66% dei maltesi. Durante il corso della storia, la posizione geografica di Malta ha dato grande importanza all'arcipelago, che ha subito l'avvicendarsi in sequenza di Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Aragonesi, Cavalieri di Malta, Francesi e Inglesi. Dopo la guerra, seguita da un breve periodo di instabilità politica, Malta ottenne l'indipendenza dal Regno Unito il 21 settembre 1964, divenendo membro del Commonwealth col nome di Stato di Malta. Nella costituzione mantenne il monarca del Regno Unito come proprio capo dello Stato, con il titolo di Regina di Malta (Regina ta' Malta), con un Governatore generale che deteneva i poteri esecutivi. Il 13 dicembre 1974 divenne una repubblica, con il Presidente a capo dello Stato. Il 31 marzo 1979 ebbe termine anche l'accordo di difesa militare (rinnovato l'ultima volta nel 1972) tra la repubblica e il Regno Unito. Dopo l'affare maltese, la difesa di Malta, in caso di attacco, è garantita dalle Forze Armate Maltesi e dalla Repubblica Italiana grazie a un trattato bilaterale tra i due paesi. L'8 marzo 2003 un referendum approvò, con il 53,65% dei consensi, l'adesione all'Unione europea. Nel gennaio 2008 ha adottato l'euro come moneta nazionale. 2014, Malta, 2 Euro Indipendenza.
  10. DeAritio

    Buona sera a tutti

    Benvenuto @Bromi78
  11. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Nessuna differenza grafica, cambia solo il codice microimpresso.
  12. DeAritio

    Emissioni del 2020

    ALGERIA
  13. Roma, 20 settembre 1870 «La nostra stella, o Signori, ve lo dichiaro apertamente, è di fare che la città eterna, sulla quale 25 secoli hanno accumulato ogni genere di gloria, diventi la splendida capitale del Regno Italico.» (Camillo Benso, conte di Cavour, discorso al Parlamento del Regno di Sardegna 11 ottobre 1860) La presa di Roma, nota anche come breccia di Porta Pia, fu l'episodio del Risorgimento che sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia. Avvenuta il 20 settembre 1870, decretò la fine dello Stato Pontificio quale entità storico-politica e fu un momento di profonda rivoluzione nella gestione del potere temporale da parte dei papi. L'anno successivo la capitale d'Italia fu trasferita da Firenze a Roma (legge 3 febbraio 1871, n. 33). L'anniversario del 20 settembre è stato festività nazionale fino al 1930, quando fu abolito a seguito della firma dei Patti Lateranensi.
  14. Poitiers, Francia, 19 settembre 1356 La battaglia di Poitiers è stato uno dei principali scontri della Guerra dei cent'anni tra l'Inghilterra e la Francia. La battaglia fu combattuta il 19 settembre 1356 presso la località di Poitiers, Francia, dalla quale la battaglia prende il nome. Si iniziò intorno alle otto del mattino. Da principio gli inglesi finsero un cedimento della loro ala destra e ciò provocò una carica affrettata dei cavalieri francesi contro gli arcieri inglesi. Questa era la reazione che gli inglesi si aspettavano e attaccarono prontamente il nemico, specialmente i cavalli, con una pioggia di frecce. I risultati furono devastanti e provarono ancora una volta che gli attacchi di cavalleria pesante avevano fatto il loro tempo. All'azione dei cavalieri francesi fece seguito l'intervento della fanteria del Delfino, che quasi subito fu costretta a ritirarsi per ricompattarsi. La fanteria del duca di Orleans, vedendo che gli uomini del Delfino non stavano attaccando, fu presa dal panico. Rimasero quindi solo le forze comandate dal re stesso che costituivano una formidabile forza d'attacco, mentre gli inglesi avevano terminato le frecce: gli arcieri affiancarono la fanteria nella battaglia e molti di essi recuperarono dei cavalli per formare un'improvvisata cavalleria. Il combattimento fu duro, ma il Principe nero aveva nascosto nel bosco una riserva mobile che fu in grado di aggirare ed attaccare i francesi sul fianco e nelle retrovie. I francesi cercarono la fuga per evitare un probabile accerchiamento. Re Giovanni II, detto il buono, fu catturato insieme ai suoi più stretti collaboratori. Durante lo scontro era morto il suo portabandiera Goffredo di Charny, il perfetto cavaliere. Il risultato fu una sconfitta decisiva per i francesi, non solo in termini militari, ma anche economicamente: la Francia fu costretta a pagare un riscatto equivalente al doppio delle entrate annuali del paese per riavere il suo re. Moneta de Il Principe Nero
  15. Ok, se la collezione, da come ho capito deve servire per allestire una mostra in un circolo, dobbiamo seguire la falsariga di esposizione dei francobolli. I pannelli espositivi dovrebbero essere i classici 120x80. Secondo me i miglior materiali in questo caso sono i fogli trento della Marini, senza quadrettatura. Ti mando un esempio di un foglio di questo tipo che ho usato io in una mostra. Mi dispiace che non renda giustizia, causa scanner stretto, ma sul lato sx ci sono le forature per tenere la collezione sugli album a 22 anelli, quindi risulta pratica e riutilizzabile. Come vedrà, per la realizzazione , mi sono fatto aiutare da una tipografia, io ho portato il testo e loro lo hanno stampato e mi sono procurato le taschine per contenere la banconota. Nel mio caso, ho dovuto scrivere il riferimento per ogni banconota. A lei invece basterà in un foglio descrivere la zona di provenienza e alcuni brevi cenni storici, mentre negli altri che serviranno a riempire il pannello, metterà i buoni. Sotto ogni buono va messo : nazione, anno, luogo di emissione, valore nominale. Meriterà attenzione e quindi un foglio a se quel buono degno ad essere evidenziato in base alla rarità, vignetta particolare oppure valore nominale.
  16. Reims, Francia, 18 settembre 1180 Filippo II, noto anche come Filippo Augusto, Filippo il Conquistatore o Filippo il Guercio (Gonesse, 21 agosto 1165 – Mantes-la-Jolie, 14 luglio 1223), diventa il settimo re di Francia della dinastia Capetingia. E Nel 1179, a quattordici anni, Filippo fu associato al trono del padre, secondo la tradizione capetingia. La cerimonia di consacrazione fu però ritardata, in quanto, dopo un incidente di caccia, il giovane Filippo aveva passato una notte da solo nella foresta, ammalandosi gravemente. Vedendo la vita del suo unico erede in pericolo, Luigi VII, nonostante la sua salute fosse precaria, andò in Inghilterra a pregare sulla tomba di Thomas Becket, l'arcivescovo di Canterbury assassinato nove anni prima. Il 1º novembre, Filippo venne finalmente consacrato a Reims dallo zio, l'arcivescovo Guglielmo dalle Bianche Mani. Luigi VII morì il 18 settembre 1180, lasciando l'appena quindicenne Filippo solo al governo. Messo di fronte all'indebolimento del potere reale, Filippo si rivelò immediatamente all'altezza della sfida che lo attendeva: riportare il regno di Francia sotto il diretto controllo del re. Il 28 aprile 1180, quando non era ancora re, aveva sposato a Bapaume, Isabella di Hainaut, che gli aveva portato in dote l'Artois; inoltre, il 28 giugno 1180, tre mesi prima della morte del padre, aveva firmato il trattato di Gisors con Enrico II d'Inghilterra[ Questi due eventi avevano rafforzato la posizione del giovane re rispetto alle case delle Fiandre e di Champagne. ra figlio e successore di Luigi VII il Giovane e della sua terza moglie Adèle di Champagne. Gli venne dato il soprannome di Augusto mentre era ancora in vita, in diretto riferimento all'antico titolo dato agli imperatori romani. Potrebbe essergli stato dato perché nato in agosto, o per il significato latino di augēre, aumentare, aggiungere; infatti il soprannome potrebbe essere un riferimento al fatto che nel luglio del 1185 riunì al dominio reale le signorie d'Artois, di Valois, di Amiens, oltre ad una buona parte del Vermandois. Nel quadro della lotta alla grande feudalità, fu in costante conflitto con i re d'Inghilterra, suoi vassalli: Enrico II, Riccardo I Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra, al quale strappò infine i feudi di Normandia, Angiò e Turenna. Con la successiva vittoria di Bouvines (1214) contro l'imperatore Ottone IV (figlio di Matilda sorella di Giovanni Senza Terra), Filippo II Augusto riuscì a portare circa un terzo del territorio francese sotto il dominio diretto della dinastia dei Capetingi, mentre il resto della Francia restava dominata dai grandi vassalli. Filippo Augusto rimane uno dei re più studiati e ammirati della Francia medievale, non solo per la lunga durata del suo regno (43 anni), ma anche per le sue famose vittorie militari e per i suoi grandi progressi verso la fine dell'epoca feudale e verso il concentramento del potere nelle mani del re. Moneta da 10 euro in argento della Francia 2012, in qualità proof, celebrativa del "Re Filippo II Augusto", in cofanetto ufficiale. Appartiene alla collezione "I Re di Francia".
  17. Sharpsburg, Maryland, 17 settembre 1862 La battaglia di Antietam (nota per le fonti confederate come battaglia di Sharpsburg) fu combattuta il 17 settembre 1862 presso Sharpsburg (Maryland) e fu parte della Campagna del Maryland. Fu una delle più importanti battaglie della Guerra di secessione americana sul territorio controllato dall'Unione, con 23.000 vittime. Sebbene non concludente sotto un profilo tattico, essa ebbe un rilevante significato, essendo considerata con qualche generosità dagli Unionisti come una loro vittoria "parziale" e per aver fornito al Presidente Abraham Lincoln il destro per emanare il suo noto Proclama di emancipazione. Per commemorare la battaglia è sorto il campo da battaglia nazionale di Antietam (Antietam National Battlefield).
  18. Sidi Barrani, Egitto, 16 settembre 1940 L'invasione italiana dell'Egitto fu un'offensiva italiana contro le forze britanniche, del Commonwealth e della Francia Libera, durante la campagna del Nordafrica della Seconda guerra mondiale. L'operazione aveva lo scopo di impossessarsi del canale di Suez, partendo dalla colonia libica e attraversando l'Egitto settentrionale. Dopo diversi problemi, l'obiettivo divenne semplicemente avanzare in territorio egiziano e attaccare le forze britanniche nella regione. La 10ª Armata italiana avanzò per più di 100 km in Egitto ma si scontrò solo con il 7º Gruppo di Supporto britannico, in particolare con la 7ª Divisione Corazzata britannica. Il 16 settembre 1940, la 10ª Armata si fermò in posizioni difensive presso il porto di Sidi Barrani, in attesa dell'arrivo del genio militare per estendere la Via Balbia con la Via della Vittoria per ottenere più rifornimenti e continuare l'avanzata verso est. Il XXIII Corpo d'Armata del generale Bergonzoli guidà l'attacco della 10ª Armata in Egitto, diretto a Sidi Barrani lungo la strada costiera con formazioni motorizzate e non. Il corpo d'armata aveva ricevuto autocarri sufficienti per motorizzare parzialmente tre divisioni mentre una sola fu motorizzata completamente. Bergonzoli voleva come avanguardia il 1º Raggruppamento Carri, due divisioni di fanteria motorizzata, più un'altra divisione motorizzata come riserva. Le due divisioni di fanteria non motorizzata libiche si mossero a piedi, con il Raggruppamento "Maletti" come retroguardia. Il 1º Raggruppamento Carri venne tenuto come riserva, eccetto il LXII Battaglione Carri Leggeri, che fu affiancato alla 63ª Divisione "Marmarica", e il LXIII Battaglione Carri Leggeri, assegnato alla 62ª Divisione "Cirene". Il 2º Raggruppamento Carri rimase a Bardia, eccetto il IX Battaglione Carri Leggeri con che si mosse assieme alla 2ª Divisione Libica "Pescatori". Il II Battaglione Carri Medi fu parte del Raggruppamento "Maletti" che aveva tre battaglioni di fanteria totalmente motorizzati. 16 settembre. La parte non impegnata del 1º Raggruppamento Carri seguì la 1ª Divisione Libica "Sibelle" e la 2ª Divisione Libica "Pescatori" verso Bir Thidan el Khadim. Ad Alam el Dab, vicino Sidi Barrani, circa 50 carri italiani, della fanteria motorizzata e dell'artiglieria tentarono una manovra accerchiante, costringendo la compagnia Coldstream alla ritirata.[48] Il gruppo corazzato fu attaccato dall'artiglieria da campo britannica e non avanzò ulteriormente ma, con l'oscurità, la 1ª Divisione CC.NN. "23 marzo" occupò Sidi Barrani. Oltre il passo, le forze di copertura britanniche ripiegarono in parallelo con quelle sulla costa e la minaccia dal fianco desertico non si materializzò. Gli aerei britannici eseguirono molte ricognizioni e bombardamenti mentre la 5ª Squadra italiana effettuò missioni in più di cento missioni di caccia e bombardieri sui campi d'aviazione e postazioni difensive britanniche. I britannici anticiparono la decisione italiana di fermarsi a Sidi Barrani e Sofafi e cominciarono ad osservare le loro posizioni con gli occhi dell'11º Reggimento Ussari, dato che il Gruppo di Supporto si era ritirato per riposare e la 7ª Divisione Corazzata si stava preparando ad affrontare l'avanzata italiana verso Marsa Matruh. Le trasmissioni radio italiane suggerivano che l'avanzata sarebbe continuata a partire da Sidi Barrani ma presto fu chiaro che l'avanguardia italiana si stava trincerando a sud e sud-est di Maktila, Tummar, Nibeiwa e presso Sofafi, mentre le divisioni più indietro occupavano Buq Buq, Sidi Omar e il passo di Halfaya. La 10ª Armata era avanzata di circa 20 km in un giorno, in modo da permettere alle unità non motorizzate di seguire la manovra, e una volta Sidi Barrani cominciò a costruire una catena di fortificazioni. Nessun attacco meccanizzato coraggioso o manovra di affiancamento fu tentata dalle unità corazzate, le migliori nel XXIII Corpo d'Armata, che furono usate invece come scorta della marcia sulla costa. Durante l'avanzata, l'armata italiana subì meno di 550 vittime. Le tre unità mobili della 10ª Armata, cioè il Raggruppamento "Maletti", il 1º Raggruppamento Carri e la 1ª Divisione CC.NN. "23 marzo" fallirono nei loro intenti, secondo le teorie di guerra corazzata italiane, a causa della scarsa preparazione e organizzazione e del poco addestramento dell'esercito italiano che portarono ad errori grossolani nelle manovre e nella direzione del 1º Raggruppamento "Maletti" e nell'eccessiva cautela degli altri battaglioni corazzati. La frettolosa motorizzazione della Divisione "23 marzo" disorganizzò la relazione tra autisti e fanti, poiché l'unità non era mai stata addestrata come divisione motorizzata. L'avanzata raggiunse Sidi Barrani con perdite modeste ma non riuscì ad arrecare molti danni ai britannici. Il 21 settembre, erano rimasti 68 carri M11 dei 72 iniziali in Libia. Il 1º Battaglione Carri Medi aveva 9 carri utilizzabili e 23 inservibili, mentre, il 2º Battaglione Carri Medi possedeva 28 carri ancora funzionanti e solo 8 inutilizzabili. La forza dei corazzati medi italiani sarebbe dovuta crescere con l'arrivo dei nuovi Fiat M13/40, i quali possedevano un cannone da 47 mm. Il II Battaglione Carri Medi con 37 M13 giunse in Libia ad inizio ottobre, seguito dal V Battaglione Carri Medi con 46 M13, il cui arrivo era previsto per il 12 dicembre. A metà novembre gli italiani avevano 417 mezzi corazzati, tra leggeri e medi, in Libia ed Egitto. Riguardo al lavoro dei suoi uomini, Wavell scrisse: «Il più grande accreditamento possibile va dato al generale W.H.E. Gott, comandante del Gruppo di Supporto, e al tenente colonnello J.C. Campbell, comandante dell'artiglieria, per il modo freddo ed efficiente con cui viene eseguita la ritirata, oltre che alle truppe per la loro resistenza e abilità tattiche.» (Archibald Wavell) Le opere di riparazioni cominciarono subito sulla strada costiera, rinominata Via della Vittoria, a partire da Bardia, e fu cominciata la posa di tubature d'acqua, che non sarebbero dovute essere pronte prima di metà dicembre, dopo cui una ripresa dell'avanzata non sarebbe andata oltre Marsa Matruh. Il 26 ottobre, Mussolini scrisse: «Quaranta giorni dopo la cattura di Sidi Barrani mi pongo la domanda: a chi questa lunga pausa è stata più utile, a noi o al nemico? Non esito nel rispondere, è stata molto utile, in realtà, più al nemico… È il momento di chiedersi se senti di augurarti di continuare a comandare.» (Benito Mussolini)
  19. Perfetto. Si tratta di notgeld di municipalità o dei campi di concentramento ww1/ww2?
  20. Cominciamo dal tipo di notgeld che collezioni.
  21. DeAritio

    Emissioni del 2020

    CINA
  22. Amsterdam, 6 setembre 1948 Giuliana dei Paesi Bassi viene incoronata regina (alla nascita: Juliana Emma Louise Wilhelmina van Oranje-Nassau, nata a L'Aia il 30 aprile 1909 e morta a Baarn il 20 marzo 2004); principessa di Orange-Nassau, duchessa di Meclemburgo-Schwerin, principessa di Lippe-Biesterfeld, è stata regina dei Paesi Bassi dall'abdicazione della madre nel 1948 fino alla propria abdicazione nel 1980 e regina madre (con il titolo di principessa) dal 1980 al 2004. Il 6 settembre 1948, con gli occhi del mondo addosso, la principessa Giuliana, dodicesimo membro della casa di Orange a governare i Paesi Bassi, venne incoronata regina nella Chiesa nuova di Amsterdam. Moneta commemorativa.
  23. Nonostante gli impegni, sono riuscito a dare il mio piccolo contributo alla realizzazione del n° 5.