DeAritio

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Tutti i contenuti di DeAritio

  1. DeAritio

    Finalmente le prime del 2019

    Non so risponderti.
  2. DeAritio

    Finalmente le prime del 2019

    Messico
  3. DeAritio

    asta NOMISMA 17 e live

    Per la categoria banconote, viaggia in solitario , un 3 lire dell' assedio di Palmanova. Una tristezza infinita.
  4. Ora tocca anche a te @Vivant Denon incuriosire i nostri iscritti o i semplici visitatori con le interessanti storie del Medagliere.
  5. L' immagine riporta la prima banconota da 5 £ in polimero.
  6. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Transnistria
  7. La tradizione vuole infatti che, durante il rientro vittorioso dei Guelfi dalla famosa battaglia di Campaldino (1289), i capitani dello sconfitto esercito aretino, giunti alle porte di Firenze, chiesero di poter seppellire i propri morti che non avevano retto le sofferenze della lunga marcia. Si racconta anche una diversa versione della storia, secondo cui molti dei nemici fatti prigionieri morirono nelle carceri cittadine. I più poveri di essi, dato che nessuno ne reclamava i corpi, furono seppelliti in una fossa comune, ed Arezzo si preoccupò di averne cura. Quale che sia la giusta versione, nel 1921 il comune di Arezzo pose a memoria una colonna e sul piedistallo furono incise le seguenti parole commemorative dettate da Isidoro del Lungo: “SULLA VIA LUNGO LA QUALE L’OSTE / GUELFA FIORENTINA MOVEVA LE INSEGNE / PER ANDARE IN TERRA DI NEMICI QUESTO / COSIDDETTO <<CANTONE DI AREZZO>> CHE / E’ DEL COMUNE GHIBELLINO PROPRIETA’ / D’IGNOTA SECOLARE ORIGINE RICEVEVA / DAL VERSO IMMORTALE DEL POETA COMBATTENTE / IN CAMPALDINO MEMORIA DEGLI INFAUSTI / ODII DA CITTA’ A CITTA’ OGGI / NELL’ITALIANA CONCORDE POTENZA / ABOLITI PER SEMPRE.” L’immortale poeta citato nella lapide è Dante che partecipò alla battaglia di Campaldino, ricordandola nell’Inferno.
  8. Il Grosso, l'antica moneta di Arezzo che Campaldino cancellò. Il post di Scanzi: "La porto con me. E' un orgoglio" „La moneta cessò di esistere nel 1289 perché quello fu l'anno della battaglia di Campaldino, che di fatto consegnò la Toscana al dominio ai Guelfi e quindi a Firenze.Arezzo, ghibellina, fu sconfitta l'11 giugno 1289 nella piana di Campaldino, presso Poppi e il piccolo convento di Certomondo. Casentino. Le battaglia fu decisa da due aspetti. Anzitutto i guelfi attaccarono non dal Valdarno ma da Casentino, sfruttando le dritte degli aretini esuli a Firenze e passati ai Guelfi. Ciò colse di sorpresa gli aretini, guidati proprio dal settantenne Guglielmo degli Ubertini, armato "solo" di mazza per non contravvenire al precetto medievale secondo cui gli uomini di chiesa non dovevano spargere sangue sui campi di battaglia. L'altro aspetto chiave fu l'insubordinazione di Corso Donati, che comandava le riserve dei Guelfi. Non doveva attaccare, ma contravvenne agli ordini e attaccò: i Ghibellini furono colti di sorpresa, Donati e i suoi (soprattutto pistoiesi) spezzarono le file ghibelline dividendo fanti da cavalieri e la battaglia fu decisa. Il corrispettivo ghibellino di Donati, Guido Novello di Modigliana dei Conti Guidi, decisivo nella battaglia di Montaperti del 1260, agì in maniera opposta: ebbe paura, ritenne persa la battaglia e si nascose nel castello di Poppi. Un violento temporale interruppe la mattanza. A morire furono 1700 ghibellini, tra cui lo stesso Guglielmo degli Ubertini e Bonconte da Montefeltro, e 300 guelfi. Alla battaglia, come Guelfi, parteciparono anche Dante Alighieri (che parla di Campaldino nella Divina Commedia) e Cecco Angiolieri. Gli aretini sopravvissuti furono portati a Firenze come prigionieri. Chi non fu riscattato morì in carcere e poi sepolto in fosse comuni nei pressi dell'attuale Via de' Ripoli 51, all’angolo con via Benedetto Accolti, nella parte sud di Firenze. Oggi quel fazzoletto di terra si chiama "Canto degli Aretini" e, anche se pare impossibile, è di proprietà di Arezzo: Firenze gliel'ha donato, secoli dopo Campaldino, in segno di "pace".“ Potrebbe interessarti: http://www.arezzonotizie.it/social/storia-grosso-aretino-moneta-scanzi-campaldino.html
  9. Un invito a leggere. https://www.ilpostalista.it/gruppomodena/299.htm
  10. In pratica non c'è una domanda, è solo avere una conferma se la moneta poteva essere riferita a Populonia.
  11. DeAritio

    Rauch

    Per gli amanti del settore : https://rauch-auctions.bidinside.com/en/cat/706/16/maria-theresia-franz-stephan-/1/
  12. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Argentina
  13. DeAritio

    asta In Asta 88

    Per le banconote mi unisco a voi, tanta scelta e poca sostanza.
  14. Buongiorno @fabio.straffi nella sezione su cui hai postatto questa discussione, c'è un topic chiamato 5 lire venezia. Lì ci sono alcune risposte alle tue domande in generale. Per quanto riguarda la tiratura il 95% dei cataloghi anche specializzati non la riporta, e sparare cifre a casaccio non è conveniente.
  15. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Namibia
  16. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Bangladesh
  17. Viste le condizioni disastrose in cui versava il Comune aretino, nel 1377 il vescovo Giovanni Albergotti pensò di sottomettere Arezzo al Papa. Il tentativo però fallì perchè il popolo assalì il palazzo vescovile, lo incendiò e fece prigioniero il vescovo. Nel 1380 i Bostoli, rientrati in città dopo 24 anni di esilio, non riuscendo a trovare persone valide che sapessero reggere il governo di Arezzo, consegnarono la città a Carlo di Durazzo, re di Napoli che vi pose a capo Guglielmo vescovo di Giurino ungherese. Mentre i guelfi occupavano il cassero di S. Donato con il vicario del re, Jacopo Caracciolo, le famiglie ghibelline scelsero di dare Arezzo a Luigi D' Angiò. Nel 1384 Eguerrand De Coucy inviato da Carlo VI di Francia in aiuto di Luigi D' Angiò, si accordò con i Tarlati e occupò Arezzo. L'improvvisa morte di D' Angiò consentì al Comune di Firenze di venire a patti col De Coucy, il quale gli cedette la città in cambio di 40.000 fiorini d'oro. E' ascrivibile al secondo periodo della dominazione fiorentina il bolognino recante al D/giglio DE ARITIO e in campo una grande A accostata da quattro giglietti e al R/ giglio S.DONATVS giglio ed il busto mitrato del Santo. Il CNI lo attribuisce al periodo comunale in considerazione dal fatto che i gigli sono stati considerati segni di zecca. Questa opinione non è motivata. Nel bolognino i gigli sono sette e si trovano cinque sul dritto e due sul rovescio in posizioni e con frequenze molto anomale per le monete medievali italiane dove il segno di zecca è uno soltanto e si trova sul rovescio in due posizioni ben precise: in campo, generalmente in alto a sinistra, o all' inizio della legenda come nelle monete di Siena. Dal punto di vista iconografico il bolognino è il risultato della imitazione di due tipi diversi di monete. Per il D/ si rifà al bolognino emesso dalla zecca di Bologna a partire dal 1236 e per il R/ a quello fatto battere da Papa Urbano V nella zecca di Roma, nel 1362. Per quanto detto, il bolognino invece che durante l'età comunale, troverebbe un più adeguato collocamento cronologico nel periodo della dominazione fiorentina per la presenza dei giglietti e più precisamente nella seconda fase perchè durante la prima (1338-1342) non esisteva ancora il prototipo del rovescio. Confronti stilistici con il bolognino di Perugia del 1395 farebbero datare la moneta aretina alla fine del XIV secolo.
  18. Siamo in questa forbice
  19. USA – 20 dollari - Tipo Liberty ( 1850-1907 ) Double Eagle ( doppia aquila ) è la denominazione più usata in America per tutte le monete da 20 $ fino al 1933; la coniazione fu autorizzata il 3 marzo 1849 ed il solo esemplare conusciuto è alla Smithsonian Institute. Dal 1850 al 1866 la monetazione è senza il motto (IN GOD WE TRUST) in mezzo alle stellette al rovescio; dal 1866 al 1876 compare il motto e continua la scritta del valore (TWENTY D.) Dal 1876 al 1907 il valore sarà scritto in TWENTY DOLLARS. Al diritto: Testa della Libertà a sinistra, 13 stelle intorno e data sotto il collo. Al rovescio: Aquila ad ali aperte, stemma nel petto con testa volta a sinistra; UNITED STATES OF AMERICA. - Il segno di zecca sotto l'aquila. Le zecche che hanno coniato il 20 dollari sono: senza segno(Philadelphia), CC ( Carson City – Nevada), D (Denver - Colorado), O ( New Orleans – Louisiana), S (San Francisco-California). Questo in generale, la tua se non vedo male riporta la S di San Francisco. Moneta da considerarsi COMUNE tranne quelle coniante a CC e qualche anno raro delle altre zecche come da cataloghi numismatici. La quotazione varia a seconda del valore dell'oro che praticamente cambia ogni giorno. In questi casi visto che si tratta di una moneta da "investimento" lo stato di conservazione và in secondo piano. Comunque quella in tuo possesso mi sembra che sia in buone condizioni generali. Curiosità: dal 1849 al 1855 furono coniate da 20 $ monete sia da zecche private che da stati (territori); interessanti sotto il profilo storico e numismatico queste monetazioni sono da considerarsi molto rare e hanno valutazioni elevate ( oltre 6000 $).
  20. DeAritio

    Buongiorno a tutti!

    Su monete sezioni scientifiche puoi aprire una discussione/topic sulla moneta, se invece vuoi informazioni sullo stato di conservazione vai su collezionismo.
  21. DeAritio

    Buongiorno a tutti!

    Benvenuto @Frankie69 aspettiamo le tue richieste/domande. Periodo storico delle monete?
  22. DeAritio

    Emissioni del 2020

    Zimbabwe
  23. DeAritio

    La disfatta in Africa

    Cappella POW italiana al campo Hereford Durante la seconda guerra mondiale, il Texas ospitò 79 campi di prigionia, uno dei quali , situato a Hereford , deteneva oltre 5.000 prigionieri di guerra italiani catturati nel Nord Africa. Il secondo più grande campo di questo tipo costruito negli Stati Uniti, la US Army Corp of Engineers supervisionò la costruzione del campo per un costo totale di due milioni di dollari. Durante la prigionia, i prigionieri di guerra hanno contribuito all'industria agricola locale in cambio di alloggi e pasti forniti al campo. Cinque prigionieri di guerra italiani morirono e furono sepolti sul posto prima della conclusione della guerra. Usando i loro significativi talenti artistici, una squadra di prigionieri di guerra ha costruito una piccola cappella per contrassegnare le tombe dei defunti. La cappella si trova ancora oggi nel sito - uno degli ultimi resti del campo - grazie al restauro della cappella della Commissione storica della contea di Castro a metà degli anni '80. Il 30 aprile 1988, un gruppo di italiani precedentemente detenuti nel campo tornò per la cerimonia di restauro del sito. Inoltre, molti degli italiani imprigionati hanno contribuito con il loro talento artistico alla chiesa di Santa Maria nella vicina Umbarger, decorando l'interno della chiesa con sculture in legno e affreschi. La chiesa di Santa Maria continua ancor'oggi a conservare le opere d'arte. Per la cronaca il Campo di Hereford era tra i più duri essendo principalmente popolato da fascisti non collaboranti