Spoudaios

User
  • Content Count

    544
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    43

Spoudaios last won the day on June 24

Spoudaios had the most liked content!

Community Reputation

219 Utente molto apprezzato

1 Follower

About Spoudaios

  • Rank
    Super user

User information

  • Gender
    Maschio

Numismatists interests

  • Numismatic studies
    Monetazione romana antica
  • Numismatic studies
    Monetazione bizantina
  • Study level
    Neofita

Recent Profile Visitors

2,499 profile views
  1. Mannaggia @Piakos, in questo processo mi fai difendere chi accuserei per tante altre ragioni. Ma sia, non mi sottraggo. Ti sbagli se pensi che il Patriarca di Costantinopoli o il Papa di Roma non sapessero cosa fosse il Logos (penso a Fozio o Silvestro II, grandissime personalità di ampio respiro culturale). Pensiamo solo ad un dato: è grazie alla perseveranza degli ecclesiastici bizantini se ci sono pervenute tutte le opere di Platone. Ma non è solo una questione di testimonianza. Il Cristianesimo delle origini è nutrito da personaggi colti, intrisi di cultura classica, e un imperatore restauratore come Giuliano lo sa bene quando emette l'editto sulla proibizione dell'insegnamento da parte di professori cristiani. Gregorio di Nazianzo lo svela subito: "Sono nostri, tu dici, la cultura e l'ellenismo, in essa rientra anche la venerazione per gli dei. [...] come dimostrerai tu che la cultura ti appartiene? E anche se è tua, come ce la proibirai con la tua stolta legislazione? A quale Ellenismo, infatti, appartiene la cultura?" Non entriamo nel dibattito sulla legge in sé. Rimaniamo concentrati sull'intento. Giuliano sa che il Cristianesimo ben volentieri prende in prestito elementi classici, li adotta e li adatta al proprio Credo (che lui esplicitamente critica, fra l'altro, nella stessa interpretazione della legge). Ma ben sa che vi sono fra di essi ferventi ammiratori della cultura classica, persone dalla sapienza ed eloquenza inarrivabile (si pensi a Proeresio). Ma vuole privarli dell'accesso alla paideia, perché per lui la cultura e la venerazione degli dei vanno di pari passo e se i "Galilei" si privano dell'uno (la religione), dovranno anche rinunciare all'altra. Pensiamo davvero che non si fecero passi avanti quando il Cristianesimo si impose sulla religione classica? A Bisanzio la medicina fece passi da giganti; l'Università di Costantinopoli, la Magnaura, sotto la direzione di Psello nell'XI Secolo faceva della filosofia un punto cardine (Psello fu chiamato "principe dei filosofi" non a caso). Non ci semplifichiamo troppo la vita, @Piakos, fu un processo culturale lungo e complesso. Sinesio di Cirene era amico di Ipazia, ricordiamocelo. I Parabolani erano criminali e la Storia li condannerà sempre per ciò che fecero all'umanità, privandoci di Ipazia, filosofa e scienziata, che arrivò a teorizzare l'ellissi dell'orbita terrestre (la Terra tonda l'avevano già scovata gli Alessandrini sotto i Tolomei). E su questo, nessun mea culpa potrà mai riparare al danno fatto a tutti noi.
  2. Bella, ma faccio le veci di @Piakos. Questa mi par smoothed.
  3. Ho qualche minuto libero e volentieri riprendo il sasso lanciato anche se questo è lo spazio dedicato alla splendida passione di @NeroCupo. Il punto non è cosa è scritto sui testi sacri, ma la lettura che ne è stata data. Io penso che la comprensione del dominio dell'uomo sulla natura non può definirsi insito nel sistema pre-industriale. Si saltano dei passaggi. Weber, uno dei padri della sociologia, lo espone chiaramente nella sua "Etica protestante e spirito del Capitalismo". Una lettura particolare della Bibbia, quella luterana, ed ancor più specifica della stessa, quella calvinista, portano con sé il l'humus culturale del sistema industriale. In sintesi estrema, egli afferma, l'uomo calvinista rifiuta qualsiasi intermediazione ecclesiastica nel rapporto fra l'uomo e Dio. Come può, dunque, egli stesso essere sicuro di potersi annoverare fra gli eletti che hanno il favore divino? La risposta si evolve con il tempo, in luoghi dove nasce e cresce una classe mercantile spregiudicata (Olanda e Inghilterra), e si esplica nell'accumulazione. Di cosa? Delle ricchezze che il Creato ci dona e che l'uomo può e deve accumulare con una vita frugale e morigerata. Egli diviene, insomma, il tesoriere di Dio per garantirsi un posto nel Regno dei Cieli e rispondere così all'angoscia soterico-esistenziale. Ecco il seme culturale del sistema capitalistico e industriale! Ecco dove si impone la techné che permette la dominazione dell'uomo sulla Natura! Il cattolicesimo sarà, contrariamente a quanto si pensi, strenuo oppositore di questo spunto culturale che si diffonde, non a caso, in primis nei paesi di fede luterana o anglicana, dove solo l'accumulazione di ricchezze sprigionatesi dal Nuovo Continente può permettere ad una nuova classe dirigente di sopravvivere e le fedi "scismatiche" di collocarsi culturalmente. Non si può, dunque, affermare che il cristianesimo, tout-court, abbia favorito una visione tecnica e non antropocentrica. Questa visione si affermerà, con l'amalgamarsi di diversi ingredienti, molti secoli dopo il sincretismo e l'assimilazione di elementi pagani - per meglio dire Elleni - nel cristianesimo tardo-imperiale. Il Logos, Renzo, il Cristianesimo lo assimilò dalla tradizione platonica: il concetto di Dio come unità (Uno, monade) trascendente il molteplice (che da lui trae esistenza) e inconoscibile e indicibile. Nella visione della realtà come processo dell'Uno, tipica del neoplatonismo, si tentò di inserire la tradizione trinitaria: l'Uno e Dio padre, vous o logos al Verbo figlio di Dio, Anima del Mondo con lo Spirito Santo. Potremmo proseguire per ore, ma ci fermiamo qui per il momento.
  4. Lavoro interessante e certamente da leggere. Penso possa diventare un riferimento sulla monetazione di Faustina II. Congratulazioni!
  5. Benvenuto! La tua passione arricchirà tutta la comunità, ne sono certo.
  6. Il pessimismo cosmico leopardiano aggiunge cupezza ad una discussione che porta luce nelle nostre amatoriali menti. Suvvia, Renzo, ricordati: per quanto potrai camminare non incontrerai mai i confini della tua anima, tanto è profondo il tuo Logos. Logos che per i Cristiani è il Verbo. La cultura giudaico-cristiana non ha soppiantato quella greco-romana, ma le due si sono sincretizzate a vicenda. A proposito, c'è un ottimo negozio di libri antichi proprio dietro al Pantheon, se non ricordo male.
  7. Io ci andrò. per chiunque volesse un caffé...ci vediamo lì.
  8. Eccezionale contributo @NeroCupo. Purtroppo non so leggere lo yiddish, ma forse fra qualche serata mi metto con attenzione... :)
  9. La FELICITAS PVBLICA, in questo caso seduta con caduceo e cornucopia, è un motivo ampiamente usato dalla Mamaea. In altri sesterzi, si presenta come in piedi, gambe incrociate, poggiata su una colonna con caduceo in mano (simile raffigurazione della SECVRITAS). La pettinatura "a melone" e il diadema, tipica della prima metà del III secolo, ci trasmette l'immagine di una plenipotenziaria atta a restituire dignità alla carica imperiale dopo gli eccessi di Elagabalo. Andrà male, come già accennato da Luciano.
  10. Ciao @Quintus, l'esemplare che hai postato presenta un bel ritratto con un'escrescenza di metallo al rovescio proprio sull'orecchio. Non ti saprei dire il motivo, però. Se siamo nel 300 A.D., è un anno esemplare di ordine e stabilità per la Tetrarchia. Galerio ha vinto i Persiani a Oriente, Massimiano è a Roma per i lavori delle Terme di Diocleziano dopo aver sedato la tribù berbera dei Quinquegentiani (o la federazione di tribù berbere sotto questo nome), Costanzo Cloro ha respinto da poco i barbari sul Reno. La zecca è sempre quella di frontiera, Treviri, è dopo aver battuto i "nemici esterni", i tetrarchi si preparano ad affrontare quelli "interni". L'inflazione e i cristiani. La classificazione la devo controllare a casa con il RIC sotto mano. Anche questo un esemplare gradevole da aggiungere alla collezione. Ciao!
  11. Dalla mia grama esperienza, vorrai dire. Bell'esemplare, patina distribuita e stacco notevole soprattutto al rovescio. Il malleator doveva avere una buona mano. Schiacciatura di conio al dritto che non lo rende affatto meno godibile. Siamo all'inizio della seconda Tetrarchia: Diocleziano e Massimiano si sono ritirati e nella zecca di Roma, sotto l'amminstrazione del Cesare Severo II, si continuano le coniazioni della Rpima Tetrarchia per la Sacra Moneta, a simboleggiare l'editto (fallimentare) sui prezzi e la riforma monetaria. La zecca segue il criterio della seniority: gli Augusti si coniano nella prima (come in questo caso) e seconda officina, i Cesari nella terza e quarta officina. L'esemplare è parte della prima emissione della Roma post-abdicazione dioclezianea, e le monete qui vanno tutte da scarse a rare (nel RIC). SIamo nel 305 (dopo il 1 maggio). La classificazione del RIC è corretta: siamo al RIC VII 120a Roma. Non è corretta la dicitura della legenda al dritto che è quella di Costanzo da Cesare. Qui è Augusto e la legenda è IMP C CONSTANTIVS PF AVG Esemplare molto bello. Bravo @Quintus!
  12. @Quintus, grazie a te che condividi le tue monete, sempre interessanti, e mantieni viva la sezione del Forum. Lo stile degli esemplari citati è simile, ma conio di dritto e di rovescio non corrispondono al tuo. Il RIC è vago sull'organizzazione della zecca, salvo la preponderanza della seconda officina sulla prima per questa emissione. Direi che è piuttosto raretta anche perchè Galerio era probabilmente il meno battuto a Treviri. Complimenti!
  13. P.s., catalogazione errata. Il tuo esemplare viene subito prima del RIC 530b. Probabilmente, all'interno della zecca, questa emissione venne curata massicciamente nella seconda officina e solo saltuariamente nella prima. Forse vigeva il criterio della seniority (prima officina agli Augusti, seconda ai Cesari), che spiegherebbe la relativa rarità del pezzo per la prima officina, ma dovrei verificare.
  14. Catalogazione corretta, anche se la varietà è data dall'officina non inserita nel RIC (la prima bel tuo caso, la seconda sul RIC). Non so per il R4, ma il tuo è il nono esemplare di otto censiti, di cui due proveniente da hoard francese e altri sei passati in asta. Buon tondello, peso leggermente superiore alla norma e slittamento di conio importante al rovescio. Esemplare interessante. Coniato per Galerio Cesare, l'autorità emittente è il Cesare Costanzo Cloro che proprio in quegli anni aveva sede della corte e campo militare Treviri. Fra l'altro, nel 302-303, non si segnalano avvenimenti importanti in quella provincia romana, proprio mentre Massimiano e Diocleziano festeggiavano i vicennalia a Roma e, nel febbraio 303, sarebbe iniziata la persecuzione nei confronti dei cristiani. Bell'esemplare, complimenti!