Spoudaios

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    Monetazione romana antica
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    Monetazione bizantina
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  1. Arriva, aspetto altri pareri. ;-) Ringrazio @bubbolo per la descrizione, il parere e la precisazione.
  2. Buonasera amici del Forum, molti di voi, in pecial modo fra i più esperti, hanno condiviso in questo spazio forumistico anneddoti ed esperienze vissute nel complesso mondo della Numismatica. Io, essendo appena al principio, non ho molto da raccontare, ma condividerò volentieri con voi una lezione importante che ho ricevuto tempo fa da una moneta. Un giorno entro dal un commerciante numismatico. Egli mi mostra alcune monete del mio periodo di interesse e, come di consueto, ci mettiamo seduti ad analizzarle e commentarle assieme. Davanti a me ho diversi antoninani interessanti, un particolare follis di Massimino Erculeo ed un piccolo bronzo di Costantino. Alla fine, decido di comprare qualche antoniniano fra quelli che mi mancavano ed il piccolo bronzo di Costantino, "scartando" il follis di Massimino, caldeggiatomi dal commerciante come "raro" e "adesso in giro non ne trovi". Preso nota delle mie sclete, mi domanda: "Questo non lo vuoi." "No, non sono convinto e non per la conservazione. Diciamo che preferisco rifletterci un poco" rispondo io. A quel punto, egli controbbatte: "Va bene, guarda, ti faccio un regalo. Prendilo, non mi devi niente. Guarda, è un bel regalo" rimarca "è raro e non si trova in giro". In effetti il tipo sul rovescio mi sembra abbastanza sconosciuto, così come il dritto che mostra Massimino con la clava. Sono curioso di indagare meglio sulla moneta una volta a casa. Ringrazio del regalo, prendo i miei acquisiti e mi avvio. A casa, inizio a classificare e studiare i miei acquisiti. Per ultimo decido di lasciare il follis di Massimino, ho delle inspiegabili strane sensazioni e voglio dedicarci un po' di tempo in tranquillità. Lo prendo in mano, lo osservo attentamente. L'oggetto mi continua a trasmettere una strana sensazione. Inizio subito a cercare riferimenti in rete e scopro che monete del genere non sono passate in aste recenti (quelle meno recenti non ho modo di verificarle). Continuo a rigirarmi la moneta fra le mani, ma nonostante l'eccitazione di trovarsi davanti ad una moneta probabilente raretta, continuo ad avere sensazioni contradditorie [Continuerò alla prossima puntata, ora vi posto la protagonista della Storia per avere i vostri pareri]. D/ IMP MAXIMIANVS P FEL AVG R/ FORTVNAE REDVCI CAESS NN Peso: 10,5 gr. Modulo: 25 mm
  3. Per la cronaca e da corollario, il Gallieno è proposto esattamente allo stesso prezzo. Puntano su un condizionamento dovuto all'incipiente estate?
  4. Ah, perdonami @Lugiannoni, non vedendolo sul conio autentico, ho pensato non vi fosse sulla moneta (un po' come i Neroni "barbuti"). Bè, è una segnalazione di uno studioso autonomo che però fornisce materiale e falsi censiti. E' un semplice "please consider..." Ma non intendendomi di queste cose, vediamo cosa ne dce @Piakos.
  5. Che se il conio è unico ed è esattamente quello da te postato, siamo di fronte ad un falso che ha innumerevoli somiglianze con il falso censito (pur non trattandosi di un clone). Mi balzano all'occhio le due "XX" al /D (ore 6) non presenti sul conio autentico. Ad esempio, da dove saltano fuori? Anche Metus presenta somiglianze stilistiche (orientamento e distanza degli occhi) con il noto falso. Io starei alla larga e forse segnalerei alla Casa d'Aste.
  6. Hehe, difatti. Dovrebbe essere la seconda quella patiné. Mh. Forse ho aperto un post inutile e il mio francese si è decisamente arrugginito, ma patiné io lo tradurrei "patinata". Pardon!
  7. Buonasera a tutti amici del Forum. Ogni tanto punto qualche antoniniano e cerco, seppur da foto sia molto difficile, di "allenare l'occhio". Oggi vi propongo una moneta che mi piace, lotto 281 dell'Asta 133 di Elsen. Ora, questa moneta, già presente nell'Asta scorsa (fatto curioso oppur no?), fu originariamente venduta da Elsen nel 2007. Non ho trovato altri passaggi. Ecco la descrizione: GALLIEN (253-268), bill. antoninien, 258-259, Cologne. D/ GALLIENVS PF AVG B. r., cuir. à d. R/ VIRTVS AVGG L''empereur deb. à d., en habit militaire, ten. une lance et une enseigne. RIC 58. 3,52g Patiné. presque Superbe about Extremely Fine Provient de notre vente 92, 9 juin 2007, 339. Ora, la moneta, come accennavo poc'anzi, è tornata sul mercato già il mese scorso andando invenduta. E' vero che Gallieno è un nominale comunissimo, il tipo lo è altrettanto, ma la moneta è oggettivamente bella con una buona conservazione. Ciò che mi incuriosisce è il "patiné" in grassetto, ovvero "patinata". Io però la patinatura nuova non la vedo. Fra l'altro, la descrizione del 2007, che riporto, non vi accennava: GALLIEN (253-268), bill. antoninien, 258-259, Cologne. Droit : GALLIENVS PF AVG B. radié, cuirassé à droite. Revers : VIRTVS AVGG L'empereur debout à droite, en habit militaire, tenant une lance et une enseigne. Ref.: RIC 58; C., 1309. 3,53g. presque Superbe a. EF Dunque, seguendo il filo, la patinatura dovrebbe esservi stata fra il 2007 ed oggi. Ma anche questo non vedo, almeno confrontando le foto (1. 2007, 2. oggi). Arriviamo ai quesiti: la moneta è stata ripatinata? Se sì da quali dettagli si denota? Era già ripatinata nel 2007? Domanda di pura curiosità: mi sembra che generalmente una casa d'Aste non ripresenti i lotti invenduti fra un'asta e l'altra. Come mai questa volta si è fatta l'eccezione, se di eccezione si tratta? La mia è mera curiosità, io dalla Elsen et ses fils mi son sempre trovato molto bene e presenta spesso monete interessanti per il periodo a me caro. Ciao e grazie. P.S. per il nostro piccolo storico sui prezzi, valutazione della moneta rimasta immune all'ultima decade. Valutata € 75 oggi come nel 2007.
  8. Faccio anche io una capatina qui per dire la mia modestissima opinione. Non intendendomi di monete nostrane strictu sensu, faccio un paio di considerazioni generali per poi cercare di scendere nel particolare. Sono un "novizio" della numismatica, ma è ormai un po' di anni che ho a che fare (da studente prima, dottorando poi, lavoro oggi) con l'economia. Senza dilungarmi, la scienza economica è basata sull'idea di mercato fondato sullo scambio. Da questo punto di vista e da quello che leggo da voi, il mercato numismatico sembra seguire in maniera abbastanza approssimativa la solita dinamica di domanda e offerta. Questo è stato già detto, ma vorrei aggiungere il concetto di elasticità della domanda ed elasticità dell'offerta. Queste due si possono esprimere in relazione rispetto a diverse grandezza, ad esempio il prezzo. Facendola breve, con l'elasticità della domanda rispetto al prezzo si indica la variazione (spesso espressa in percentuale) della domanda di un bene rispetto alla variazione di prezzo. Se il prezzo delle patate si alza dell'1%, in che percentuale diminuisce (o aumenta) la domanda di patate? L'offerta presenta dinamiche simili. Ora, nella numismatica, eccezion fatta per alcuni settori (monete euro), l'offerta è detta inelastica. Ovverosia? Il bene commerciato (antiche? Non solo, gli histamena si producono più? e i tornesi?) non si produce più dunque alle variazioni di prezzo, la quantità offerta rimarrà la medesima (per definizione). La dinamica del prezzo, dunque, si concentra tutta (o quasi) sulla domanda. E la domanda come si forma? Preferenze, d'accordo, ma soprattutto reddito. Ed è quindi all'elasticità della domanda rispetto al reddito che dobbiamo guardare. Traduciamo: in che percentuale varia la domanda del bene "monete" rispetto ad un incremento (o decremento) percentuale del reddito? La risposta ce l'abbiamo già: le monete sono un bene di lusso e i beni di lusso hanno una domanda estremamente elastica rispetto al reddito. Cosa significa? Che se il reddito aumenta (diminuisce) dell' 1%, la domanda di quel bene aumenta (diminuisce) in maniera più che proporzionale (maggiore dell'1%). Il collezionismo numismatico in Italia, dunque, è a rischio estinzione? No, dubito che la numismatica finisca come, ad esempio, la filatelia perché, rispetto a quest'ultima, chi vi partecipa è, in media, spinto da motivazioni (passione, investimento) più alte e "resistenti" agli shocks. La filatelia, difatti, era estremamente popolare, ma spesso racchiusa in una dimensione "domestica". E' la numismatica nostrana in crisi? Probabile, il portafogli si restringe e la domanda, in media, diminuisce in maniera più che proporzionale. E in Italia stanno scomparendo intere categorie professionali, figuriamoci di collezionisti. Poi le conservazioni hanno certamente elasticità diverse, ma per il semplice motivo che chi vi accede ha portafogli diversi. Il piccolo-medio collezionista, che si è sempre magari rivolto al BB, qSPL, avrà una sua domanda rispetto al reddito per il bene "monete" più elastico di quello dell'1% più benestante della popolazione. E questo gli addetti lo sanno. Ed ecco che si stucca, ritocca, ripatina il bel sesterzio. Piccola parentesi: Poi perché tanto accanimento sulle romane ce lo può spiegare @Piakos, ma essendo beni internazionali vi può essere anche un involgarimento dei gusti collezionistici (sempre in media) di mezzo, anche se inizia a circolare una domanda che chiede "untouched" o quasi. Rimane poi l'appetibilità delle monete (le classiche si vendono ovunque, verissimo, ma l'offerta è più che abbondante) nei diversi periodi e l'attenzione di diverse figure presenti in questo strano mondo numismatico (trafficanti, traffichini, trafficoni...). Su questo e altri argomenti, però, io ho solo da imparare e voi tutti tanto da insegnarmi. Vi leggo e perdonate il tedio della lunga esposizione.
  9. Bene, per me si può fare. San Marino è anche piuttosto raggiungibile. @Admin, non so se vogliamo organizzare una cosa strutturata a livello di Forum o ci si organizza comunque fra noi.
  10. Ottimo! Esattamente quali giorni? Dove si tiene?
  11. Questa volta ci ho riflettuto a lungo, ma un impegno di lavoro a Parigi il 19 ha sciolto, ahimè, ogni dubbio. Organizziamoci a livello di forum per vederci ed incontrarci in qualcuna di queste occasioni oppure, come suggerisce il nostro @Piakos, durante un'asta di buon interesse.
  12. @Cliff, dopo averne conosciuto la storia, uno sarebbe quasi tentato per le traversie che ha dovuto passare. D'altra parte, la moneta è tornata in versione "originale" anche se in maniera, ahimè, traumatica. Oddio, forse parte del "pasticcio" originale è ancora lì.
  13. E' tornata. Altro esemplare. Asta NAC 100, scadenza 29-30 Maggio 2017. La moneta è bella, anzi bellissima e sicuramente messa meglio della moneta postata da @Piakos. Cerchio alcuni punti più chiari su cui vorrei un vostro parere (oltre a quello generale sulla moneta). Non voglio assolutamente sottintendere alcunché, sia chiaro. E, se ritenuto troppo sensibile discutere moneta in asta in corso, prego i moderatori di cancellare il messaggio. Intanto, descrizione della casa d'aste e base di partenza: Tiberius, 14 – 37, in the name of Agrippina Senior, mother of Gaius. Sestertius circa 50-54, Æ 27.93 g. AGRIPPINA M F GERMANICI CAESARIS Draped bust r.; hair falling in long plait at the back. Rev. TI CLAVDIVS CAESAR AVG GERM P M TR P IMP P P around S C. C 3. BMC Claudius 219. RIC Claudius 102. CBN 236. In exceptional condition for the issue. A very elegant portrait struck on a broad flan and a pleasant brown tone. Good extremely fine Ex NAC sale 92, 2016, 486. Base: 25.000 CHF Altra domanda: come mai la moneta torna sul mercato dopo appena un anno? Quali possono essere le dinamiche dietro a ciò?
  14. Solo per la cronaca, il nostro tetradrammo è andato alla base. Lo rivedremo presto all'asta? Chissà....
  15. Ciao Salvatore, se vuoi approcciarti alla monetazione romana, inizierei con il libro "Monete Romane" di Adriano Savio. E' leggibile, fruibile e soprattutto reperibile in una buona libreria e può darti una visione di insieme sulle diverse fasi e ti puoi orientare per un'eventuale collezione futura.