Spoudaios

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    Monetazione romana antica
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    Monetazione bizantina
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  1. Ringrazio @Lugiannoni per la fiducia, ma la mia risposta non può che rispecchiare quella di @dearitio . Io mi limit a studiare e ad osservare, qualche vlta buttandomi. Ad ogni modo, utilizzare il forum per avere un consiglio su un acquisto meditato penso sia uno dei ruoli da svolgere in una piazza come questa. Io stesso l'ho già fatto in passato e grazie all'inestimabile esperienza (e pazienza) di voi tutti, penso di aver risparmiato qualche soldo laddove non ne valeva la pena (un sesterzio "toned" di Filippo I di qualche tempo fa) e acquistato benino per quanto giudicabile in foto (il sesterzio di Filippo II preso alla base è in collezione ed è una moneta che trovo sempre piuttosto gradevole). Sì, comprare sesterzi è rischioso e forse dannoso, ma io penso che vi sia un'evoluzione in atto nel mercato almeno italiano. Si pensi solo che i puristi, quantomeno, non accettano più alcun intervento che alteri il metallo, nemmeno il classico abbassamento dei fondi che veniva tollerato sino ad alcuni anni fa. Chissà, vedremo e sapremo. Una cosa è certa: Monete false o restaurate/ritoccate gireranno sempre.
  2. Ciao @Lugiannoni , hai fatto bene a rimangiarti la promessa, giacché i tuoi interventi son sempre interessantissimi. Io temo che anche la seconda moneta sia fasulla. Non mi convince la barba riccioluta del nostro Nerone, i capelli ben definiti e quella strana colorazione sabbia che forse il falsario ha voluto mettere per camuffare i dettagli "in eccesso". La patina, inoltre, non mi sembra credibile anche se questo non è elemento che in sé indica falsità. Inoltre, a ore 12 al /R vi è una criccatura del conio che potrebbe derivare da pressatura, anche se non se ne riscontrano altre in foto. Non so, aspettiamo lumi dai nostri esperti. Io me ne sarei comunque tenuto alla larga.
  3. Ma che bella patina? Azzurrite?
  4. Ma imitazione "barbarica", gioco, falso d'epoca? A che scopo?
  5. Ma da dove è uscita? Si riconosce qualche marchio di fabbrica?
  6. A me non ispira moltissimo l'occhio di Nerone e i capelli. Mi sembra che un intervento lì ci sia stato. Fra l'altro la patina tiberina non la vedo, mi sembra più spatinata con un colorito strano. Ho qualche dubbio sulle lettere in esergo al /R, non so se sono state aiutate. Probabilmente sbaglio, ma a me non piace. Vedremo se @Piakos ci risolve il mistero...
  7. Sì, @Cliff , concordo. La storia, a mio avviso, ha molteplici insegnamenti: il primo è che possono esservi conclusioni diametralmente opposte in foto e dal vivo. Il secondo è che spesso si parla di falsi passati per buoni, mentre nella zona grigia vi possono essere numerosi buoni passati per falsi. In questo caso tre esperti su tre che l'hanno visionata dal vivo sono giunti tutti alla medesima conclusione. Solo il sottoscritto, da buon principiante, si è fatto trarre in inganno. Da foto però la moneta risulta essere più che dubbia, da persone molto esperte e non. Infine, concludo che la numismatica è esoterismo, come ci ha sempre detto l'ottimo @Piakos , quindi non può mai essere detta l'ultima parola. Sarà buona? Io mi auguro di sì. Tornando alle vostre domande, rispondo come segue: @Piakos, il commerciante valutava la moneta sulla novantina di euro, data la bassa conservazione. @Cliff , l'esperto che ha periziato è Flavio De Maria, registrato NIP con specializzazione sulle monete tardo-imperiali. Se poi vi va di dare un 'occhiata, la porto con me quando avrò il piacere di conoscere gli amici del Forum .
  8. Ma Girard non ha venduto la collezione di antoniniani gallici, in genere non restaurati/ritoccati come tipologia?
  9. Falsi, il primo di fantasia, il secondo di un tetradrammo alessandrino di Adriano.
  10. Dopo la morte di Caro, in effetti, SM compare per la zecca di Siscia. Non è chiaro neanche a me il motivo e se questo sia assimilabile a quelli della primissima Tetrarchia. Certo è che la figura dell'Imperatore inizia a cambiare con il passaggo al c.d. Dominato che inaugurerà Diocleziano. La sacralità della figura, dunque, potrebbe spiegare l'inserimento della Sacra Moneta, anche se rimane per me un mistero l'introduzione di questa da parte di Carino e Numeriano proprio a Siscia.
  11. E vabbè, io mi perdo le discussioni qui. @Vigno, una risposta definitiva al tuo quesito non c'è, ma possiamo illustrare qualche ipotesi: Sacra Moneta è un marchio che inizia ad apparire con la Prima Tetrarchia (dal 294). E' molto probabilmente legato al comitatus (l'ufficio dell'Augusto) vicino al principe e sta ad indicare emissioni particolari (in oro) o zecche strategiche per l'Augusto o il Cesare di turno. E' probabile, per le emissioni auree, che le monete con marca SM venissero coniate con metallo proveniente direttamente dalla "riserva" del principe e,quindi, distribuito sotto la sorveglianza stretta degli ufficiali del rationalis summae rei (una sorta di Ministro delle Finanze, in seguito comes sacrarum largitionum o logothete tou dromou a Bisanzio). Quasi tutta la monetazione aurea della Prima Tetrarchia segnata con SM si riferisce agli Augusti. Dalla Seconda Tetrarchia, vi è un rilassamento e SM si diffonde anche per i Cesari Severo II e Massimino. Sulla monetazione enea (i follis) la situazione non è chiara, perché SM si era diffusa soprattutto nella parte dell'Impero sotto Diocleziano. Forse il controllo di questa monetazione era particolarmente cara all'Augusto Giovio? Aggiungo: ho letto in giro che la sigla poteva testimoniare il passaggio di un imperatore presso la località della zecca. L'ipotesi è quantomeno azzardata, considerando che numerosissime zecche del periodo visitate in maniera certa dagli Augusti/Cesari (i tetrarchi erano molto mobili e si spostavano di frequente) non hanno riportato la sigla. Spero di averti fornito comunque qualche elemento in più. Ciao.
  12. Puntata 3: Carico di dubbi, torno dal commerciante, lieto di ritrovarmi in così breve tempo ed ignaro del mio malumore. Gli mostro la moneta e, in maniera quasi sbrigativa, affermo: "Questa è fusa." Il suo iniziale stupore si traduce in un diniego. Gli inizio ad enumerare gli indizi da me identificati - patina, stacchi, ritratto - ma niente, lui afferma che è autentica. Non solo - aggiunge - l'ha vista un esperto che non l'ha voluta perché ha già un esemplare in conservazione migliore in collezione. Guardiamo assieme la patina al microscopio e, mi spiega, non vi è nulla di anomalo. "D'accordo" - ribatto io - "ma la patina ci mette un secolo a formarsi". "E nell'Ottocento chi mai avrebbe falsificato un follis di Massimiano?" Ribatto che molti sesterzi romani furono falsificati nell'Ottocento, e non solo quelli alto-imperiali. Alla fine, si arrende: "Va bene, lasciami la moneta, la faccio vedere ad un esperto per un secondo parere. Per me è buona." Una mattina, dopo alcune settimane, squilla il telefono. "Ciao, sono qui con l'esperto. La moneta è buona, chissà come l'hanno conservata, ma è buona." "Non è fusa? Magari anche una fusione coeva?" "Secondo me è coniata, ma potrebbe anche essere coeva." - risponde - "Comunque è buona." Vado a riprendermi la moneta, ringrazio, ma non rimango convinto della spiegazione. La moneta è del 298-299? E' una coniazione tetrarchica o è una fusione posteriore, ma sempre antica? E' parte delle contraffazioni fuse tollerate in età tetrarchica in alcune zone dell'Impero (ad esempio in Egitto) o è una fusione moderna? Decido di approfondire: spedisco la moneta ad un esperto di monetazione tardo-imperiale. La sentenza, giunta dopo un paio di settimane, è sibillina: "La moneta è autentica, le sembrava fusa a causa delle numerose ossidazioni sulla superficie. A breve gliela rispediremo periziata." L'esoterismo della Numismatica in una singola moneta .
  13. Ciao @SaIvatore , la moneta è in conservazione bassina (al più quasi bellissima qBB, ma forse anche MB) ed è piuttosto comune come nominativo, quindi il valore si aggira in un range fra i € 20 - € 30. Considera comunque che lo stato di conservazione è un parametro soggettivo, quindi se dovessi andare per negozi di numismatica a farla valutare, non ti stupire delle diverse valutazioni. Io la trovo bella, storicamente importante e con una patina che le rende pienamente giustizia.
  14. Ciao @rick2, insomma, dai, gli antoniniani di Gallieno si trovano in asta e non parlo solo di quelli legionari . Sono d'accordo con te, però, sulla relativa rarità di sesterzi a suo nome in alta conservazione. Epilogo della discussione: gira che ti rigira, il nostro Gallieno "patiné" ha trovato una nuova casa. Ebbene sì. A quanto? € 60 (80% del prezzo di stima, alla base insomma). Qualcuno ha buttato lì l'offerta. Per la cronaca, la casa non è la mia.
  15. Invenduto?