Spoudaios

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    Monetazione romana antica
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    Monetazione bizantina
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  1. Aggiornamento del DDL n. 2864

    @Admin, è linguaggio giuridico. Ovvero sta per oppure. Dovrebbe essere così anche per l'italiano corrente, ma si è perso. Articolo sui detectorist? Ci vorrà una specie di porto d'armi. Non lo commentiamo? :-)
  2. Aggiornamento del DDL n. 2864

    Ecco, chi rischia sono proprio gruppi social e baia. Andiamo per ordine. @Admin, ciò che ha causato diversi allarmi è l'introduzione di nuove figure di reato quali: Art. 518-bis.-(Furto di beni culturali).– È punito con la reclusione da due a otto anni chiunque si impossessa di un bene culturale, sottraendolo a chi lo detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri. Art. 518- ter.- (Appropriazione indebita di beni culturali). – Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria di un bene culturale altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso è punito con la reclusione da uno a quattro anni. Sugli altri punti ho notato meno allarmismo. Ciò che ancora non mi è chiaro è come queste misure possano influire sul collezionista "puro". A mio parere, la parola chiave è "profitto". Se non vi è quello, il reato non si configura. Per questo, reputo che chi possa rischiare grosso siano gli operatori "freelance" su baia o social media. Reputo interessante invece l'introduzione dell'art. 518-duodecies dove si disciplina la contraffazione: Art. 518-duodecies - (Contraffazione di opere d’arte). – È punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa fino a euro 10.000: a) chiunque, al fine di trarne profitto, contraffà, altera o riproduce un’opera di pittura, scultura o grafica ovvero un oggetto di antichità o di interesse storico o archeologico; b ) chiunque, anche senza aver concorso nella contraffazione, alterazione o riproduzione, pone in commercio, detiene per farne commercio, introduce a questo fine nel territorio dello Stato o comunque pone in circolazione, come autentici, esemplari contraffatti, alterati o riprodotti di opere di pittura, scultura o grafica, di oggetti di antichità o di oggetti di interesse storico o archeologico; Fermi tutti! E le monete ritoccate non ricadono forse nel punto b )? Ecco, qui chiedo ai nostri giuristi di darci una loro illustre opinione.
  3. Buonasera amici del forum, tempo fa si discuteva dei nuovi mercati per cercare di capire quanti fossero i "trafficanti" di monete e quanti i collezionisti "puri". Ho dunque provato l'ebbrezza, ormai da qualche mese, di frequentare alcuni gruppi su Facebook per la monetazione che mi interessa di più (classica / medioevale). Premesso che non ho mai osato acquistare alcun esemplare, ecco un decalogo di osservazioni: 1. I venditori di monete, più o meno virtuali, sono sempre gli stessi e tutti vendono con un certificto di cessione fra privati (in generale, una dichiarazione firmata) garantendo la lecita provenienza. 2. Esemplari egregi non se ne vedono in genere. E' un mercato in conservazione media con qualche rarità (relativa, a dire il vero). 3. Molte monete, a mio parere, vengono acquistate in lotti interi in diverse aste. La casa d'Aste più nominata è la Bertolami ed alcuni vanno anche a Londra per accalappiarsi qualche buon esemplare da rivendere. 4. Alcuni hanno qualche collezione in proprio. 5. Gli esemplari in vendita, per netiquette, non si commentano, se non in positivo. Denigrare esemplari in vendita, mettere in evidenza ritocchi, pasticci, ripatinature è vivamente sconsigliato ed in genere si viene insultati ed espulsi seduta stante. 6. Come in tutti i mercati, alcuni lo fanno full time, la concorrenza è alta, i litigi fra "operatori" sono frequenti ed aggressivi e molti venditori usano come vetrine delle pagine aperte in proprio. Altri si raggruppano. 7. La condivisione di esemplari in collezione è fatta da alcuni utenti, ma spesso si chiedono pareri su di una moneta trovata nel "cassetto del nonno". 8. Raramente, qualche operatore con negozio e pagina ufficiale (insomma, parliamo di operatori noti) compra alcuni esemplari proposti, ma si tratta di eccezioni in cui l'esemplare è noto, raro e costoso. Molte trattative di questi esemplari non vengono condotte in pubblico, ma in privato. Si capisce perchè alcuni annunci vengono pubblicati e poi magicamente spariscono dalla circolazione. 9. Una curiosità: dalle foto, l'età media dei venditori di monete è bassina. Sono forse ragazzi giovani che si sono trovati un lavoro "freelance"? Non so, è un'ipotesi. 10. Molte monete girano fra i commercianti di monete stesse: per collezione propria o eventuale rivendita? Non è affatto chiaro. Ripeto, sono spunti di semplice osservatore che non ha mai fatto parte del mercato vero e proprio in maniera attiva. A voi i commenti!
  4. Aggiornamento del DDL n. 2864

    A dire il vero, ho avvertito nell'ambiente un certo "allarmismo" nei confronti di questo DDL. Tendenzialmente giustificato, visto che si prevedono nuove figure di reato ed un generale inasprimento delle pene. NOn mi è chiaro però cosa ne viene al collezionista dal momento che molti articoli si rivolgono a soggetti specifici quali: 1. Venditori a vario titolo. 2. Metal detectorist. Cosa ne pensate? Ad ogni modo, qualche considerazione generale si può sempre fare: i tempi della politica non mi sembrano favorevoli all'approvazione della legge. Questa ha passato l'esame della Commissione alla Camera ed ora è in Commissione al Senato. Leggendo i verbali, inoltre, si avverte una certa cofusione da parte delle forze politiche rispetto alla posizione da assumere. Di conseguenza, a fine legislatura, prevedo non vi siano i tempi tecnici per farlo passare, a meno che non diventi una priorità da titoli di giornale in prima pagina. Se ne riparlerà, forse, nella prossima.
  5. una strana tetradrachma di antiochia

    Non proprio, la pratica dell'argentatura si mantiene inalterata sino alla riforma di Valentiniano I e Valente (368 circa). Capisco la tua osservazione e ti aggiungo che di monete cosiddette provinciali non me ne inendo affatto, ma penso che la moneta in oggetto abbia una minima parte di argento almeno per la composizione metallica del tondello. Come ti accennavo poc'anzi, sarà la riforma di Valentiniano e Valente ad introdurre monete dal tondello di puro rame. L'argentatura potrebbe comunque essersi persa mantenendo una buona conservazione, ma non mi arrischio in altre ipotesi dato che non ho alcun manuale di riferimento specifico per queste tipologie. Ciao.
  6. il rottame della settimana , asse con BRITANNIA seduta

    No, non l'avrei lasciata. Anche questo un buon acchiappo.
  7. una strana tetradrachma di antiochia

    Io pensavo fosse così come indicato da Arka, tondello in mistura e argentatura superficiale. Quanto poi si conservi quest'ultima sulla moneta dipende dalla conservazione (quanto ha circolato prima di essere tesaurizzata in primis). Devo dire che tutto il discorso di @rick2 sulle patine lo trovo interessante. Trovo la moneta gradevolissima.
  8. Honorius , RIC X 403 Gloria romanorum

    Molto gradevole, comunque un affare!
  9. una strana tetradrachma di antiochia

    Apprezzabillissima. Ma da cosa deduci che sia puramente di rame? Parliamo di un 5% di argento che potrebbe far parte del tondello riscaldato.
  10. Roma Numismatics- Asta XIV , 21 settembre 17

    Grazie @bubbolo, ammetto che la mia era una curiosità da tempo serbata. Ho avuto l'impressione di ritrovamenti in area medio-orientale nella suaccennata asta primaverile in cui furono proposte moltissime monete apprezzabili dal punto di vista della conservazione in patine desertiche provenienti (quasi) esclusivamente da zecche orientali (antiochene, in larga parte). Sulle monete proposte in lotti (con cluasola LOT AS IS, NO RETURNS), ho invece avuto il dubbio che fossero ripatinate ad arte (non dalla casa d'Aste, si intende) per nascondere eventuali patacche o falsi altrimenti evidenti. Probabilmente, però, è questa una spiegazione semplicistica e fuori dalla realtà.
  11. Elsen - Asta 134 - 9 settembre 2017

    Buongiorno amici del forum, la casa d'aste belga Jean Elsen et ses fils ci propone un'asta interessante incentrata sulla zecca d'Alessandria: alcune rarità, una vasta scelta di materiale per le romane provinciali di qualità medio-alta (BB/qSPL). In particolare, una sessione dedicata alle monete bizantine per la zecca di Cartagine. Qualcosina di interessante, ad andare a scrutare, c'è. Prezzi di partenza accettabili se non bassi in qualche caso (vedere alcuni miliarensi bizantini). Ciao.
  12. Roma Numismatics- Asta XIV , 21 settembre 17

    Seconda asta eccezionale di Roma Numismatics quest'anno dopo una prima uscita notevole per la qualità del materiale proposta in primavera. A me personalmente stupisce sempre l'afflusso di monete offerte su base mensile (in media non eccezionali per le romane almeno, ma alcune rarità compaiono de temps en temp) da parte di questa casa d'aste, così come la quantità di monete in lotto offerte, in genere quasi sempre aventi patine "desertiche".
  13. Doppia Maiorina di Giuliano: anche le amiorine non sfuggono

    Buongiorno amici del forum, solo per segnalarvi che la moneta con cui abbiamo aperto la discussione è nuovamente tornata all'asta Nomisma 56 (17-18 ottobre). Stavolta nella descrizione si parla genericamente di fondi ritoccati. Purtroppo non riesco a ricostruire l'esito dell'anno scorso. Ribadisco qui la correttezza della casa d'Aste che segnala nelle diverse monete ritocchi o interventi.
  14. moneta antica

    Buonasera @LoSt86, concordo con quanto detto da @D.B.G: dal profilo potrebbe essere Traiano. Mi sembra, inoltre, di distinguere una corona radiata che ci porterebbe a sostenere che si tratta di un dupondio. Forse bagnando le superfici e facendo le foto con una fotocamera in modalità "macro", possiamo provare a dire qualcosa di più. E' difficile, ma possiamo provarci. Ciao!
  15. INASTA 70 - 23 settembre 2017

    Concordo con @bubbolo sulla dinamica delle basi di partenza. Altine per le InAsta. Fra le classiche di mio interesse, non ho scorto nulla di eccezionale.