Piakos

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    Renzo Apolloni

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  1. Avevo scritto sopra: ...Tuttavia a ben guardare si nota che i capelli si fermano sopra la corona di alloro...mentre in esemplari analoghi e, comunque nella monetazione siceliota, i capelli invadono anche gli spazi tra la corona e le foglie posti tra i capelli delle divinità. Insomma una incongruenza che potrebbe lasciare dei dubbi...anche se in una moneta quasi sicuramente autentica... in effetti poichè la moneta ha numerose caratteristiche congrue con l'autentiiutà ho provato ad ingrandire il diritto e ad osservare attentamente l'immagine. Così ho notato che il vuoto di capelli presente tra le foglie di alloro che incoronano Apollo è probabilmente dovuta alle concrezioni miste alla patina di lungo periodo creatasi in quel punto (protetto) e intelligentemente non rimossa. Se ne dovrebbe dedurre che la patina copre le linee dei capelli intrusi tra le foglie e che, pertanto, questi dovrebbero sussistere sotto lo stratino di ossido e polvere formatosi nel tempo. La moneta è sicuramente autentica...lo stato di conservazione è egregio ma non eccezionale come ben si nota anche dalla criniera del leone al rovescio evidentemente circolata. Il diritto evidenzia segni di circolazione e qualche traversia: colpi, colpetti, una certa porosità, buchetti e qualche riga e concrezioni che possono aver offeso il metallo. C'è anche qualche incertezza di conio e/o di battitura. Ne consegue che oggi il valore non dovrebbe essere troppo alto...in quanto come sappiamo solo l'altissima conservazione di un esemplare monetato desta grandissimo interesse. Peraltro la zecca di Leontini non è, a torto o a regione, ambitissima e nemmeno ipervalutata. La moneta è comunque molto bella. Dovremmo essere intorno ai 30.000 euro, forse senza i diritti in caso di licitazione in asta. Oltre tale somma saremmo nell'acquisto amatoriale che come noto, se scattano pulsioni, può portare oltre limite l'acquisizione.
  2. Per meglio comprendere ed ammirare i prodotti insigni della sensibilità degli incisori greci postiamo un altro esemplare...sicuramente meno impattante dei precedenti sopra postati, ma pure di grande bellezza. Leontini...tetradramma, moneta ex asta Leu/Zurigo, licitata negli anni 1980...di buon pedigree. Grande stile arcaizzante. Al diritto Apollo, al rov. protome di leone circondata da 4 chcicchi forse di orzo a rappresentare la feracità dei campi di Leontini, città greca della Sicilia, tra Catania e Siracusa, di stirpe Calcidese. Una stranezza: la moneta dovrebbe essere sicuramente autentica ...peraltro all'epoca gli esperti della Leu Bank erano tra i migliori al mondo. Tuttavia a ben guardare si nota che i capelli si fermano sopra la corona di alloro...mentre in esemplari analoghi e, comunque nella monetazione siceliota, i capelli invadono anche gli spazi tra la corona e le foglie posti tra i capelli delle divinità. Insomma una incongruenza che potrebbe lasciare dei dubbi...anche se in una moneta quasi sicuramente autentica. Questo per renderci conto della difficoltà di apprezzare come originali le monete greche, anche quando appaiono cantare la loro genuinità, specialmente quelle della sicilia greca..che sono state sempre copiate da lungo tempo. Foto d'archivio.
  3. Piakos

    asta ACM 15

    Interessante...da arare lotto per lotto. Stime leggermente alte.
  4. E' diventato un classico appuntamento della numismatica del sud e non solo. Anche se io preferivo le sedi a Napoli negli alberghi vicini alla stazione o al centro: un altro fascino cittadino e un'occasione per rivedere un po' Napoli. Rammento il primo convengo del 2012 con la visita del museo archeologico: irripetibile. Anche se la sede del convegno ad Agnano era disagiata, cioè troppo decentrata. Il secondo convegno con l'albergo sula piazza della stazione fu a mio avviso il migliore, anche se non tutti rimasero contenti...per vari motivi che ormai non serve rammentare. La sede attuale non ha lo stesso appeal urbano e storico dei primi tre convegni ma punta molto su chi si muove immancabilmente in auto da tutta Italia. L'anno scorso vi trovai una moneta meravigliosa di Palermo...fuori di miei interessi specifici, ma talmente affascinante e ben conservata con le due cornucopie al rovescio che non poteva non essere acquisita anche perchè il prezzo era corretto e non enfatizzato. Buon convegno a tutti.
  5. Piakos

    Auguri

    Augurissimi Carlo.
  6. Ho trovato un originale del tetradramma di grandissima conservazione: il granchio era il simbolo della città antica di Agrigento e al diritto la doppia aquila era immagine di forza e vigore massimi. Scilla raffigurata al rovescio rappresentava il mare, l'ignoto e le insidie che potevano essere invocate, vinte, placate. Akragas è una fondazione Rodia e la marineria Rodia era una delle potenze del mare: insieme a quelle fenicia ed euboica (Lefkandi e poi Calcide ed Eretria...nell'isola greca di Eubea). Poi - scoppiò una guerra molto particolare tra le due città euboiche che depotenzierà entrambe - così, in seguito, prevarranno Atene, Corinto, Siracusa. Anche se Rodi, fattasi da isola città, mantenne una sua potenza fino al periodo romano. Siamo con queste monete nel 410 a.C. di fronte ad una delle massime espressioni artistiche dell'arte monetata greca...e di tutti i tempi. Qualcosa che forse un occhio non adeguatamente formato...non riesce a cogliere completamente nella grande bellezza e nella significativa storicità...che affonda le origini nell'immaginario umano, negli archetipi più o meno coscienti nell'uomo. Affondiamo con queste immagini nel mito: vediamo Scilla, mostro terribile guardiano dello stretto di Messina e dei suoi scogli, con Caridi: che era un gorgo. Lo stretto con le sue correnti e la profondità...non era facilissimo da navigare con le navi di allora: barconi di legno che avevano due grosse remi posteriori al posto del timone. E gli scogli erano sempre vicini nello stretto...correnti, mare mosso e vento potevano far accostare troppo le navi. Quei marinai erano eroi...Ulisse li rappresentava ed all'improvviso il mare poteva cambiare, agitarsi. Allora il vino resinoso e mielato, che allora si usava bere, poteva dare conforto e forza proprio per affrontare e sfuggire mostri come Scilla: Dai, muoviti tra i banchi della nave veloce con la boccia, togli i tappi alle botti, piglia il vino rosso fino alla feccia. Che non possiamo essere sobri in questa veglia. Archiloco è il poeta di questa immagine, autore anche dei versi che seguono, siamo nel VII secolo a.C. in presenza di una sensibilità ed una capacità descrittiva in armonia con la natura e l'anima...capacità e freschezza oggi perdute. Glauco, guarda, si muove a fondo il mare, sopra le cime tonde di monti sta una nube alta, che è segno di tempesta. La paura viene così, da ciò che non aspetti.
  7. Di monete interessanti e fascinose in questo topic ne abbiamo cercate molte... mi sono chesto quale potrebbe essere la moneta che ognuno potrebbe desiderare di avere...anche una soltanto che possa valrene tante...moltissime. Ovviamente è solo un gioco...fuori dagli schemi collezionistici e di studio, ma...tanto per sognare ce lo possiamo chiedere: sognare non costa, le monete invece costano sempre troppo in qualche modo. Alla fine per quanto mi riguarda ne ho isolata una, questa: Ma...incredibile: ce ne è un'altra...sempre di Akragas: agrigento: Il primo è un decadramma di Akragas (Agrigento) .... forse non autentico... il secondo è un tetra...forse non originale: ma c'è anche l'originale: più bello di questo. Siamo nel 420 a.C. più o meno. Posteremo in seguito anche dei pezzi sicuramente originali. MI chiederebbero: ma perchè non postare direttamente gli originali? Così...per cercare di avvicinarci a quanto la numismatica sia difficile, esoterica...complessa ad ogni livello: dalle ciotole dei mercatini alle monete da 1milioneottocentomila. Un altro amico potrebbe dire...come fai a ipotizzare la falsità? Questione di occhio, di esperienza, di studio, di visione, di frequentazione...che formano una sensibilità verso l'arte coeva originale, allora accade che appaiono delle rigidezze, delle incongruenze, delle minchiate...che un artista dell'epoca non avrebbe inciso o non in quel modo.
  8. Con il Covid di monete in asta se ne sono viste meno e molte Casa d'aste hanno riprogrammato/procastinato l'uscita. Da ottobre la giostra ricomincia? Cosa aspettarsi? Mi riferisce qualche amico che anche le conservazioni medie sarebbero in maggiore attenzione ed interesse: specialmente quelle antiche/classiche. Sarebbe una gran cosa per il mercato. Mi dicono inoltre che le monete super sono in rarefazione netta, se in questi ultimi sette otto anni sono state reimmesse sul mercato con un minimo di fisiologica frequenza: cose belle se ne sono viste...adesso stanno scomparendo. Regno e sabaude forse a parte. Ogni tanto si vede qualcosa di veramente raro, ma non in conservazione degna della rarità. Questa rarefazione dovrebbe contribuire a (ri)portare interesse sulle belle monete: non in Fdc o in q.Fdc ma rare, storicamente affascinanti o anche comuni e BB, resettando in qualche modo le tendenze e le attenzioni degli ultimi tempi. In effetti la numismatica non può vivere solo di monete meravigliosamente conservate. Un equilibrio e una varietà sono alla base di ogni mercato e anche il goloso e l'esteta dovranno riorganizzarsi.
  9. Finite...prese, pescate...o sepolte dalle mareggiate e dalle correnti.
  10. Riferimento importante...molto importante.
  11. Il convegno di Riccione era un gran convegno...una specie di raduno di grandi volpi e faine, dove imparare molto. Per chi voleva divertirsi cin le monete era una grande occasione: terrazze d'alberghi, giardinetti con i banchetti, mare, piadine, vongole...night...entreneuses...cubiste...famiglie sotto l'ombrellone: la vita in tutte le sfaccettature. E qualcuno aveva sempre anche monete eccezionali in tasca...per chi potev spendere. C'erano anche i ciùla i patacca e le patecche. E molta ipocrisia... Grande scuola!! Non vado da almeno 5 anni...forse 6. Era in calando...meno brillante...minori occasioni. Mi dicono che è ancora in calo. Comunque per un numismatico appassionato/assatanato... e che è ancora in formazione è semre un'occasione e, poi, questo passa il convento. Torneranno... torneranno tempi migliori e monete affascinanti per tutte le tasche, in un mercato curioso e voglioso.
  12. Grandi contenuti. Complimenti a Vivant per le interessanti dissertazioni.
  13. Bel lavoro! Di grande interesse numismatico e storico. Ottima promozione per il settore.
  14. Piakos

    5 anni di forum

    Sei un grande Realino! Complimenti. Il tempo è sempre più veloce...sarà il riscaldamento climatico.