Piakos

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    Renzo Apolloni

Interessi Numismatici

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  1. Dai daniele...parlaci del lustro di conio.
  2. Il tuo percorso è ottimo...abbiamo fatto come te in tanti. Io per primo, con passione e sacrificio: per curare il mio iter numismatico, ad esempio, mi sono tenuto un'automobile circa 17 anni. Compravo qualche moneta...non ho cambiato l'automobile. Era una bella macchina al momento dell'acquisto, allora anche tecnologica e con un po' di optional...un marca giapponese all'epoca anche blasonata che vinse in collaborazione con la MC Laren sette campionati del mondo. Fatto è che me la sono tenuta a lungo...proprio perchè andava bene ed ero preso da altre cose. Poi...il tempo passa e, teoricamente si dovrebbe evolvere su più piani sino a poter anche cambiare l'auto. . Con il tempo che passa le esperienze sedimentano e arricchiscono, le occasioni aumentano, le conoscenze anche...come si fa' ad andare a parlare con i pasticceri e i metallurghi? Semplice! Nel viatico c'è un percorso che porta a .., incontrare/conoscerne qualcuno. Piano piano si cresce. Ovviamente occorre anche un minimo di predisposizione, di occhio, di prontezza...senza dimenticare la cultura che è la madre della conoscenza!!! Con un po' di soldi da investire...alla fine si va pure in giro, anche perchè le monete in asta vanno visionate personalmente se costano più di 150 euro. Perdonatemi se posso sembrare impegnativo...oi antipatico, non me la tiro...ma senza un viatico compiuto non si cresce minga. Non solo nella numismatica. Se poi si ha a disposizione un forum come questo, meno frequentato di altri...ma sereno e in odore di verità (gran cosa la verità) senza giochini e manovramenti o marketing in action, tutto sarà più semplice...di gran lunga. Ma anche un forum come questo non sarà alla fine sufficiente per destreggiarsi con disinvoltura e competenza fina sul campo. Ma qualche anno di cammino lo si risparmierà lungo la strada.
  3. Tanto per stringere...il mantra è il solito: la numismatica è difficile e il relativo ambiente altrettanto. Potrebbe essere divertente un sondaggio su quale sia più difficile tra la scienza e la massa dei frequentatori/operatori...ma sarebbe discussione oziosa. In realtà se sommiamo i due fattori: quello oggettivo e quello ambientale ne viene fuori qualcosa di difficilissimo. Prendiamo ad esempio la moneta su postata, è buona è falsa? In realtà è comunque un rudere da comprare a 25 per rivenderlo a 50 (si spera...) , a 40 nel peggiore dei casi. Cioè siamo di fronte ad un oggetto che - oggi in particolare con la moda del bello - non è commerciabile nella numismatica che conta qualcosa, se non a livello di curiosità...per cui, falso o buono che sia...è quasi la stessa cosa...e conviene di più prenderne a peso tra gli scarti degli autentici...che farne un forgery. Ma qualcuno che non conosce la numismatica e nemmeno l'ambiente può cascarci...e spender 90/120 euro...se poi all'oggetto ci si mettono dietro in due o tre...figurarsi che può accadere. Ecco esattamente cos'è la numismatica commerciale: competizione tra collezionisti/appassionati... per oggetti che potrebbero essere anche falsi o, peggio (in quanto deludenti) , privi comunque di effettivo valore anche se autentici. Cosa si può fare? In primis non comprare sulla spiaggia...cioè sulle baie. Punto. Poi ci sono le solite 2 possibilità: 1- affidarsi a persone serie in quanto effettivamente competenti; 2- mettersi in apprendistato...ma non nei cortili di casa delle nostre città, occorre girare: aste, convegni, commercianti in altre piazze oltre la nostra. Fino a Zurigo ci si può arrivare. Scambio di idee e info con collezionisti, da conoscere e frequentare andando alle aste e ai convegni...cioè in trincea. Anche i Fora sono sicuramente utili...segnatamente il nostro TN , credo che le qualità siano sotto gli occhi dei frequentatori. Ma non basta. Occorre prendere l'automobile, il treno, l'aereo e andare in giro a rompere le palle tanto che...per toglierci di torno qualcosa ci debbono dire ed insegnare. Parla con quello e con quell'altro...con stile e discrezione senza gossip...compricchiando qualcosa qui e là...anche qualcosina di importante. Anche saper comprare è un'arte non da poco. Se poi sommiamo 1 e 2 con un salto nelle botteghe dei pasticceri e dei metallurghi per affinare l'occhio...alla fine esce fuori qualcosa: un compendio di acquisti che potrebbe dare delle soddisfazioni, restringendo le fregature ad un "fisiologico" del 10% che potrebbe essere non difficoltoso restituire o scremare...cioè ridurre a zero. I banditi (da macchia o da alto bordo) non riprenderanno mai indietro nessuna moneta...salvo sporadiche e fortunate eccezioni. Quindi occrre evitarli! Certo che: - se si compra sulla spiaggia perchè abbiamo il braccino corto; - si va dai pasticceri e dai metallurghi pensando di fare affari; - ci si affida ai trafficanti; - si battono le aste di second'ordine perchè stimano basso il materiale... non c'è salvezza alcuna e si precipiterà negli inferi..o meglio, come si dice a Roma: si faranno gli affari di "maria cazzetta" che, per sparammiare/sparagnare, prendeva fregature. Uno dice: ma così come dici tu...ci vogliono i soldi. Anche per andare in giro: aste, convegni, commercianti di altre piazze, collezionisti di altre città...poi devi spendere per gli alberghi, le frecce rosse e argento, le autostrade, i carburanti, i ristoranti e le trattorie e quant'altro. E allora...occorre trovare qualcosa di diverso su cui appassionarci, o trasformarci in trafficanti...o, essere disposti a paagare il biglietto quando ci accorgeremo che i due terzi delle monete comprate nel tempo ( a voler essere ottimisti) ... valgono meno, molto...rispetto a quanto pagate. P.S. Naturalmente la numismatica da studio e/o scientifica è un'ulteriore nicchia che può essere coltivata a prescindere.
  4. Replichiamo volentieri nella sezione di competenza questa discussione già postata in altra sezione dove potrebbe avere inadeguata visibilità tra gli specialisti delle monete pontificie. Da NAC Milano del 14/05/2016 Estimate: 25'000 EUR | Starting price: 20'000 EUR Price realized: 30'000 EUR UNA PRESTIGIOSA COLLEZIONE DI MONETE DEI ROMANI PONTEFICI Paolo III (Alessandro Farnese), 1534 – 1549 Doppio fiorino di camera, AV 6,73 g. PAVLVS III PONT MAX Busto a s., con piviale ornato da figura di Santo. Rv. **SANCTVS PETRVS ALMA ROMA S. Pietro nella navicella a s.; sotto, nel giro della legenda, segno dello zecchiere Giacomo Balducci. Muntoni 2. Berman 900. Friedberg 62.Rarissimo. Spl Ex asta Santamaria 29 Maggio 1922, Ruchat, 667 e proveniente dalla Collezione Chigi, questo doppio fiorino, di splendida conservazione, possiamo ammirare uno dei più bei ritratti rappresentati su di una moneta papale. E’ a Leone Leoni, tra i più grandi incisori dell’epoca, che dobbiamo la bellezza di questa moneta eseguita a seguito del mandato del 23 agosto 1539 quando la zecca era appaltata a Giacomo Balducci. In precedenza, la presenza delle branche incrociate, aveva fatto erroneamente attribuire questo piccolo capolavoro a Benvenuto Cellini, in quanto in quel periodo, lo stesso Cellini era in carcere con l’accusa di aver rubato durante l’assedio di Castel Sant’Angelo alcune gioie di papa Clemente VII. Cellini era un acerrimo nemico e rivale del Leoni, tanto da offenderlo dicendo che era poverissimo e da accusarlo di aver partecipato ad un tentativo di avvelenamento nei suoi confronti con polvere di diamante, che il Leoni stesso avrebbe provveduto a preparare. Leone Leoni, tra i massimi incisori (e scultori) del periodo immediatamente posteriore al rinascimento italiano del XV secolo, anche se i primi 30 anni del 1500 vengono da molti ancora ascritti al Rinascimento, Una prima crisi del Rinascimento fiorentino si sarebbe avuta dopo la morte di Lorenzo Il Magnifico (1492) e la presa di potere da parte di Girolamo Savonarola, il quale tuttavia, se da un lato istituì una repubblica teocratica mirante a colpire gli aspetti più paganeggianti e lussuriosi sul Rinascimento, dall'altra innescò un processo di ripensamento e rinnovamento della tradizione religiosa, destinata a durare ben oltre la sua esecuzione al rogo nel 1498. Bertrand Russell e alcuni studiosi pongono la data della fine del Rinascimento al 6 maggio 1527, quando le truppe spagnole e tedesche saccheggiarono Roma. Per la maggior parte degli storici dell'arte e della letteratura il passaggio dal Rinascimento al manierismo avviene in Italia negli anni venti del Cinquecento e non oltre la metà del XVI secolo.
  5. P.S. Riflessione sulla moneta da ultimo postata: un commerciante, magari anche di buon nome e lignaggio, può chiederne anche 200/300 EURO, MAGNIFICANDONE L'IMPERATORE...il fascino dell'antico e della storia e la patina quasi smalto nei punti non toccati. Poi...vagli a dire che non è vero...
  6. A voler andare al sodo... - la moneta sembra originale...probabile ritocchi in vernicetta verde chiaro, dove potrebbe esserci il metallo scoperto, al diritto...lo si riconosce perchè sotto cambia colore e vira sul marroncino rossiccio... - oggi che pagano in iperboli la grande qualità, la moneta vale 50/70 euri a comprarla...di meno a venderla per chi non è commerciate...15 anni fa'...valeva di più per i noti motivi che spesso abbiamo richiamato anche da ultimo: maggiore presenza allora di collezionisti che volavano basso e, quindi, pagavano troppo la bassa/media qualità. Lo so che è un paradosso micidiale...ma tanto è.
  7. caro salvatore... la cosa che mi garba al massimo è la passione che sta insorgendo in te e...se ti piace il nostro forum, tanto meglio e guadagnato, per te ee per noi. Probabile...molto probabile che Spoudaios abbia ragione, è in gamba ed è uno specialista...la cosa è sotto gli occhi di tutti. Posso solo dirti che a viste e d'impatto lo stile del profilo imperiale ricorda i Gordiani I..e II...ma, forse è solo perchè la circolazione della moneta ha assottigliato i volumi del volto. Però si potrebbe approfondire... @Spoudaios ..che ne dici?
  8. Quella siciliana è la più insidiosa...almeno nelle ultime due generazioni...per la serie: vattelapesca! Fanno anche roba romana in bronzo e oro. Quella di ostia e dintorni (c'era anche una succursale ad Anzio) si diceva si fosse trasferita dalle parti di Latina e dintorni tempo fa'...non so quanto siano ancora attive queste ultime, atteso che uno dei maggiori promotori non sarebbe più in buona salute. Poi, si vociferava anche di un maestro toscano attivo tra Orbetello e Livorno che avrebbe lavorato sporadicamente sui forgery, più attivo sulla pasticceria di alto livello. Poi...vattelapesca pure qui. Certo non lasciano dati all'anagrafe o sulle pagine bianche e su internet non c'è il laboratorio...ma solo l'attività mercantile ufficiale. All'estero lavorano anche negli USA e in Germania, con metodologie rispetto alle quali i Bulgari sono solo degli artigiani. Lavorano anche nel lontano oriente ma sembra ancora con scarse capacità. Ma si faranno. I Libanesi e i Siriani...complici le varie guerre passate e presenti...sembra non stiano al passo almeno nelle monete, di più nell'archeologia imitativa.
  9. Ad colorandum: A prescindere (come amava dire il principe De Curtis...) io credo che @f.dc potrebbe scrivere più di una pagina...ma nemmeno moltissime, per fare luce sulla numismatica, cercando la polpa nella numismatica...cioè l'oggettività: - commerciale e ambientale; - aneddotica; - collezionistica. Non so se vorrà farlo...ma io lo auspico così imparo(impariamo più di qualche altra cosa.
  10. Oddìo...a dire la verità, se non si ha un occhio molto predisposto o esercitato...la moneta potrebbe passare, fatto è che se fosse autentica...non sarebbe un pezzo da 1.000 uro in primis e, in secundis, sicuramente avrebbero rifatto la barba...così da poterla collocare in qualche asta importante coi botti.
  11. Buona pasqua ragazzi!!!!
  12. @Cliff la scuola spagnola...puoi parlarcene un po'?
  13. Un caro saluto e un'ottima Pasqua a tutti. Pare che le belle monete, così come le belle donne, siano sempre piaciute a tutti... Non si discute qui di Numismatica sistematica e scientifica che, ovviamente, non può basarsi sulle belle monete...in quanto troppo vasto il campo della Numismatica e troppo rare le monete in conservazione eccezionale. Nemmeno vogliamo parlare di gusto personale, ci può stare che alcuni preferiscano monete circolate...perchè dotate di maggiore antico/storico fascino. Mettiamola quindi in un altro modo.... parliamo di monete non veramente comuni e coniate, nel tempo, all'interno dei confini nazionali odierni. 1) Mi dicono che è dalla fine degli anni 1960 che le ottime e/o eccezionali conservazioni hanno sempre maggiore peso e richiesta. Sembra che, in realtà, non ce ne sarebbero abbastanza per tutti coloro che le cercano...conseguenza: la relativa lievitazione dei prezzi che è una costante. Per esempio...V.E.III...io di veri F.d C. non ne ho mai visti per i pezzi più importanti e rappresentativi di maggiore modulo...tranne, forse, qualche eccezione nei moduli in oro e qualche prova: sicuramente ce ne sono in giro...ma in quantità minore di quanto si possa pensare. 2) Qualcuno sosterrebbe, tuttavia, che questo giochino delle belle montete, porterebbe a delle speculazioni...con una specie di bolla che potrebbe scoppiare lasciando dei cerini in mano. Ma attenzione: non perchè non ci sarebbe ancora spazio per lievitazioni ulteriori...ove le monete siano veramente eccezionali, quanto per l'impoverimento della nazione italiana che è sotto gli occhi di tutti....quindi per le monete degli stati italiani, specificamente dal 1700 in poi...ci sarà ancora collezionismo adeguato in futuro? 3) Insomma...molte monete italiane non avrebbero un appeal internazionale, anche se di egregia importanza e conservazione....quindi sono da sempre destinate al precipuo collezionismo nazionale che, in periodi di sofferenza ed incertezza...non le assorbirebbe. 4) Peggio ancora...si dice che non è veramente così come al punto precedente, chi è preda di passione e si trova della disponibilità...se ne frega delle crisi e compra comunque, il problema in Italia è che da almeno 15 anni...stanno proprio diminuendo i collezionisti, specialmente quelli importanti e quelli che puntano a collezione vasta e molto rappresentativa. Chi lo avrebbe pensato? 5) Da sempre ho sentito però dire che...le monete eccezionali troveranno sempre uno più pazzo che le vorrà comprare? Mi piacerebbe che questa discussione venisse presa con un minimo di attenzione da tutti...per i contenuti e gli spunti che contiene e che, lo si voglia o meno, hanno delle grosse ricadute sul mercato e sull'ambiente numismatico...a prescindere dai nostri gusti e dal nostro approccio verso le monete...bellissime...belle...meno belle (ovviamene sono tutte e loro modo importanti). Fatto è che se la numismatica italiana implode...perderebbero tutti anche sotto l'aspetto ambientale. Potete rispondere citando in sequenza i vari numeri degli step.... in particolare dedico a: @Arka, @f.dc, @Giov60 , @Lugiannoni, @bubbolo, @Cliff , @andreakeber , @Alberto Varesi
  14. Ci vorrebbe @bubbolo....
  15. Più che complimento...ammirazione, per la tua preparazione e la varietà dei tipi che sei riuscito a selezionare...