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  1. L'errore sarebbe la parte mancante?
  2. denaro Renato D'Angiò UNICUM

    Molto interessante. Se la moneta fosse stata in grande conservazione forse avrebbe potuto raggiungere quotazioni a 4 zeri? OItre l'interesse numismatico e scientifico (sicuramente prevalenti ) è sempre interessante seguire l'evoluzione del relativo mercato. Per esempio proprio per Napoli ho visto in questi ultimi 2 anni passare in asta da Nomisma dei grani - in grande conservazione: - Carlo VI, grano 1719, classificato R5 in asta Nomisma 56 andato invenduto a 20.000 di stima...proveniva da una precedente loro asta dove era transitato a 30.000. Ci si chiede se queste somme sono delle iperboli fuori logica del mercato, oppure sono dei valori incongrui nella realtà economica odierna (recessiva) ma pur valori ipotizzabili per la rarità e la conservazione? sentiamo anche @D.B.G
  3. CI SONO ANCORA MOLTI APPASSIONATI DI MONETE ROMANE ANTICHE?

    Arka mette il dito nella piaga...con obiettività. Però mi chiedo: bronzi belli e intonsi? Addirittura eccezionali? Oggi? O anche negli ultimi anni? Dove? Quali? Si...forse qualcosina, ma non sufficiente per una collezione e, forse, nemmeno per una raccolta. Io credo che, come sempre occorre trovare un medium...in medio stat virtus... Cioè, si finisce sempre per andare verso un estremo. In verità monete intonse nel bronzo romano ce ne sono poche (forse pochissime) e stanno chiuse nelle collezioni. Ci sono però molte monete belle e che sono state ben pulite, senza toccare (alterare) i rilievi e intaccare (variare) i campi. Oggi, seguendo la corrente della moda, si dice che tutto o quasi è smoothed (lisciato) o tooled (lavorato). Occorre tenere presente come sono usciti i bronzi antichi dalla terra: pieni di concrezioni e con qualche ossidazione. Se non le pulisci...non le vedi, non le godi, non sai nemmeno cosa sono. Quindi le monete ben pulite senza esagerare e senza cedere alle tentazioni di migliorarle...sono, a mio sincero avviso, ben collezionabili. Quelle stuccate, rifatte, ripatinate...non lo sono. C'è una bella differenza tra le due categorie e oggi ormai si tende a fare di tutt'erba un fascio...anche perchè pochi sono in grado di distinguere tra le due tipologie. Ed allora...muore sansone con tutti i Filistei? Io direi di no. Il bronzo ben pulito e non invaso dai bulini, dai bisturi e dagli stucchi e resine varie...andrebbe comprato a buon prezzo e stoccato, anche se qualcuno dovesse dire, grossolanamaente, che è smoothed.
  4. In effetti Alberto evidenzia aspetti che, forse deludenti per quanto la civiltà etrusca ha saputo raggiungere, appaiono e si pongono come probabile soluzione. Peraltro il sistema autarchico e autoreferenziale degli etruschi non resistette molto all'impatto di Roma...mano a mano che questa di strutturava. Anzi...a dire un'altra verità, da quando gli etruschi non poterono più piratare nel mar tirreno...sino alle Eolie ed alle Egadi e dintorni...persero una fonte primaria di guadagni (merci ed oggetti depredati) . Insomma non gestivano un'economia strutturata e tecnicamente dotata.
  5. CI SONO ANCORA MOLTI APPASSIONATI DI MONETE ROMANE ANTICHE?

    Aggiungo a quanto sopra la categoria degli aurei... che, oltre ad essere c.que monete antiche sotto l'occhio del Ministero competente, dicono che abbia, tale categoria, in seno molti falsi. Ecco che abbiamo completato una bella compagnia di problemi.
  6. L'ho già detto...ci vuole un museo...
  7. Storia , Arte e Mitologia.

    l'UOMO NEL RIQUADRO CHI È...forse Onassis? L'armatore...
  8. UNA MONETA "SCONOSCIUTA" DALL'ASTA CNG Triton XXI

    Sono d'accordo con Alberto: lo stile non tra i migliori e l'assenza di epigrafe non favoriscono ipotesi si più largo respiro. Sappaimo che lo stile delle incisioni per il mondo greco e dintorni...e può valere anche per i Brettii (cioè gli abuzzesi ante litteram) I Bruzi (in latino: Brettii o Bruttii) erano un antico popolo di stirpe italica che abitò la quasi totalità dell'odierna Calabria che, in epoche successive, fu la parte meridionale della Regio III augustea Lucania et Bruttii. Sono proprio i Lucani dunque a dare il nome a questo popolo, infatti i Lucani chiamavano "Bretti" i ribelli. Nel frattempo, da popolo ormai libero, le tribù dei Bruzi si coalizzarono in una lega, ed eressero a loro capitale una città, non è dato di sapere se fondata ex novo o preesistente, e che chiamarono Consentia, nome che suggellava proprio il "consenso" delle varie tribù. Consentia ancora oggi è conosciuta con il nome di Cosenza. Proprio per queste origini, il popolo bruzio viene descritto come un popolo di guerrieri, rude e bellicoso. La storia ce li tramanda come un antico popolo che ha fatto della sua potenza bellica e della voglia di indipendenza e libertà la sua grandezza, ma anche la sua rovina. Nel 280 a.C circa vedete in verde il territorio dei Brettii Dall'enciclopedia libera.
  9. Questa è un'altra interessante questione numismatica...una problematica peraltro affascinante. Sappiamo che i geci antichi usavano gli spiccioli. gli oboli, con multipli (trioboli e emidracme) e sottomultipli sino a piccolissime lenticchie o anche meno.
  10. PANORAMA NUMISMATICO - dicembre 2017

    Come sempre. Letture interessanti e piacevoli per gli appassionati e anche per chi ama la cultura storica!
  11. Assegni a taglio fisso

    Ci vorrebbe un museo...per i documenti di Dearitio.
  12. L'ABACO, QUESTO SCONOSCIUTO

    L'abaco o abbaco(sostantivo maschile) è un antico strumento di calcolo, utilizzato come ausilio per effettuare operazioni matematiche; è il primo strumento usato per i calcoli sin dal XXI secolo a.C. in Cina e nella Mezzaluna Fertile, e utilizzato in seguito anche tra i Greci e i Romani. Successivamente il termine è passato a indicare, per traslato, anche ogni libretto contenente i primi rudimenti del calcolo aritmetico. Sopra Federico ci segnala un'altra sua interessante fatica letteraria.
  13. Aste TRITON XXI di CNG del 9 e 10/1/2018

    Ciao Luciano, se sei d'accordo, valutato l'interesse di questo tuo intervento...credo convenga aprire un topic ad hoc nella Sezione moinete greche sicilia e magna grecia. puoi anche usare il copia e incolla...