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Interessi Numismatici

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  1. Credo che avrà un valore di mercato adeguato...
  2. E' il momento di trarre delle conclusioni per non lasciare la discussione senza una risposta vicina alla realtà della Numismatica italiana. Tra le righe e tra i post qui sapientemente pubblicati emergono degli spunti sufficientemente tecnici...oltre il piacere discorsivo che può indurre a generalizzare. E' inutile adesso sintetizzare l'intero topic...chi fosse interessato può leggersi o rileggersi i contenuti e i contributi sopra esposti. 1) Tracciare con esattezza il numero degli appassionati italiani che, in vario modo, seguono la numismatica e partecipano attivamente all'ambiente è impresa difficile, troppi sono coloro che: - non comprano più monete da qualche anno anche se partecipano ai convegni, leggono la letteratura, frequentano l'ambiente; - non sono comunque regolarmente attivi sul mercato; - comprano per poche centinaia di euro in capo all'anno: - prima di comprare nuovi pezzi devono cedere qualcosa del loro stock raccolta; - mediano rapporti numismatici ma difficilmente comprano nuove monete a meno non si tratti di "affari" che vengano in tasca a poco; - sono dichiaratamente commercianti o trafficanti o scambisti. 2) Per focalizzare il numero dei veri collezionisti attivi, dediti principalmente alla formazione di una raccolta o collezione,con una capacità/volontà di spesa almeno di qualche migliaio di euro all'anno, è molto probabile che si debba indicare un numero che gira intorno ai 2.500 appassionati in Italia...e, temo, sia una quantificazione ottimistica. Al riguardo potremmo concludere osservando che la platea dei collezionisti si è quanto meno dimezzata rispetto anche a soli 8/10 anni fa'. L'aspetto più interessante: probabile che il numero degli operatori tecnici e commerciali dediti ad attività tecniche e/o di lucro sia molto vicino alla quantità dei collezionisti attivi, In estrema sintesi: è probabile che per ogni commerciante e/o operatore tecnico (studiosi, periti, trafficante) vi sia, sul mercato, un collezionista o poco più...in un rapporto che, al meglio potrebbe arrivare a 1 contro 2. Ognuno potrà trarre le proprie conclusioni leggendo questa discussione
  3. Sempre piacevole e interessante il convegno di Castellammare. Da qualche tempo manca forse la grande qualità, a parte q.cosa per Napoli...ma mai veramente eccezionale. Questo può in parte spiegare la non partecipazione di alcune categorie di professionisti e di collezionisti a livello nazionale. Ma per tutte le altre tasche e per chi ama le monete del sud Italia, il memorial correale resta un appuntamento chiave.
  4. Ottimo... per farla breve...queste monete non si prendono...così non si perde tempo. Se però è stata donata...possiamo solo dire che: a caval donato non si guarda...
  5. Ringrazio Giovanni per l'ottimo contributo...interessante come sempre. Concordo in pieno. Giovanni ha esemplificato parte della tradizione numismatica italiana. Resta il fatto che alcuni casi restano tecnici: alcuni collezionisti grandi o medi, internazionali o italici, hanno ceduto il materiale o per l'eccessiva proliferazione di restauri e fasulli nel mercato o per un pessimismo di fondo sulla visione della numismatica italiana, da almeno cinque anni a questa parte. Non sono in grado di sapere se costoro sono la maggioranza, ma vanno ad incidere negativamente, sulla platea numismatica nazionale che si va spopolando. Anche l'Avv, Girard e lo stesso James Conte hanno raccontato che cedevano i loro bronzi imperiali perchè ormai faticavano a trovarli. In effetti era vero...ma hanno omesso di chiarire che non li trovavano integri...se non una tantum. Dice in particolare l'amico @Giov60 : In conclusione molte sono le possibili ragioni e, se non sempre i conferenti guadagnano adeguatamente, le case d'asta lo fanno in ogni caso, sia che vendano a molto che a poco prezzo (l'importante è vendere!). Ecco una perfetta esemplificazione di una ulteriore motivazione tecnica per la quale alla fine si molla la numismatica: se guadagnano sempre le Case d'asta, mentre è probabile che il collezionista finisca con il rimetterci...stiamo partecipando ad un gioco che a molti finisce con il non piacere più. Ed avranno ragione a lasciar perdere. I più smaliziati per cedere la collezione non attendono di avere il piede nella fossa ma non vendono nemmeno il giorno dopo la decisione di non comprare altre monete...chiudono tutto da qualche parte ed aspettano. Non c'è fretta. Est modus in rebus
  6. Dea... quella gente appartiene ad un altro mondo...dove non si ragiona come in quello dei poveri cristi o delle persone normali. I motivi per cui si vende sono di ordine tecnico: - Un mercato in contrazione irreversibile nel tempo medio...senza sia dato sapere da che basi (basse) si possa ripartire quando il gioco dovesse ricominciare; - Troppe monete restaurate o falsificate trovate in collezione e avvistate nel mercato; - Rientro da un investimento...giudicando ormai opportuna e ancora remunerativa la fine del gioco; - Inasprimento della legislazione di salvaguardia dei beni culturali nei confronti della numismatica; - Diminuzione dell'interesse per il settore. Chi è bravo a fare soldi ama circondarsi di cose belle...non ama farsi fregare o mettere in trappola. Quando un ambiente è giudicato poco liquido per difficoltà insorte...e sostanzialmente inaffidabile...viene abbandonato a se stesso senza perderci tempo. Poi cosa vogliamo commentare? Che non vorremmo essere quelle persone? Che chi colleziona non dovrebbe vendere? Che la cultura e la passione andrebbe difesa? Certo! Ma chi ha messo centinaia di migliaia di euro nelle monete, a mio sommesso e modestissimo avviso, ha il legittimo e santo diritto di vederla in un altro modo, specialmente se girano monete come queste che posto di seguito e che vengono fidelizzate in quanto licitate e battute in asta o vendute nel web: E queste solamente per fare un esempio...potremmo riempire un intero topic di varie pagine.
  7. I milionari hanno bisogno di vendere...? E' gente che ha collezionato e studiato per anni...i motivi, purtroppo, sono di ordine tecnico numismatico, non psicologico o caratteriale... Sarebbe stato meglio se si fossero stufati.
  8. Allora manca il collezionista specializzato di mano abbastanza forte...disposto a pagare la moneta. Se la faranno partire al 50%, al prossimo giro, probabile maturi qualche battuta...
  9. Spesso è così... ma, nei asi sopra citati: - l'avv. Girard è stato uno dei maggiori collezionisti internazionali di bronzo imperiale, almeno per una 15cina di anni...stava in sala agli inizi alla NAC di Zurigo con lo champagne in bagno di ghiaccio e con il sigaro acceso...fino a quando lo hanno pregato di evitarlo: è rimasta ìcelebre una sua frase: l'oro e l'argento fissano il ritratto dell'imperatore...nel bronzo è come se l'imperatore respirasse ancora... - il dott. James Conte...idem come Girard anche se non fumava il sigaro in sala...amava il bronzo più delle monete inglesi (in eccezionale conservazione) dell'alto medioevo sino al 1400 che anche collezionava...e ancora colleziona. - il commendator Vitalini è stato per una diecina di anni, probabilmente, il collezionista italiano che più spendeva per le belle monete italiane e la sua collezione è stata una delle più complet,e quasi tutta in grande conservazione... - la collezione ANPB proviene da almeno due generazioni...è stata costituita con grande passione, occhio ed avvedutezza, a differenza delle tre precedenti anche con un occhio al portafoglio cercando di ottimizzare gli acquisti senza strafare e possibilmente comprando bene... - la collezione del signore di Firenze era forse la più affascinante, messa insieme in una vita con grande gusto e grande passione...anche questa cercando di comprare bene...per vendere un domani meglio... - il sig.Markoff poi...credo fosse uno che i soldi non sapesse dove metterli oltre agli affari... Non credo che questi siano esempi di gente labile, stufarella e che ha avuto bisogno di vendere...tutt'altro. Ci saranno quindi altri motivi...probabilmente tecnici...e forse @bubbolo intuisce dove si vuole parare... Anche l'ottimo @Cliff potrebbe capirne abbastanza...specificamente per le monete classiche, e anche l'ottimo amico @Giov60 per le monete dal 1500...non fosse che preferisce essere molto discreto: ed è un atteggiamento legittimo e intelligente se relazionato a livello ambientale... Noi invece siamo degli "scapocchiati" e se notiamo sette veli ed altarini...non sopportiamo il fumo negli occhi...
  10. @realino santone un quesito di estremo interesse... come è possibile che una bella monta di questa esimia rarità e di grande interesse scientifico e storico....rimanga oggi invenduta? L'unica cosa mi viene in mente...che essendo una moneta di prevalente interesse specialistico, è stata fatta partire troppo in alto, come se volesse essere speculata da q.che trafficante...cioè un'impressione al rialzo. Ciò azzeccato?
  11. Non è più come una volta che si svolgono certe cose... Gli eredi sono sempre stati e sempre saranno...qualche rara volta la famiglia non vende ma mantiene l'investimento: le monete non pagano tasse e non si rovinano a tenerle ferme e chiuse...a differenza dalle case. Qualche ancora rara volta i discendenti continuano la collezione. IL più delle volte la collezione dei de cuius viene dispersa. Ma ci sono anche altre varie figure: - il commendator Vitalini era ancora giovane e non aveva bisogno di vendere...eppure ha venduto tramite Nomisma, la sua colelzione di monete di V.E. III e di scudi italiano dell'800, in una celebrata asta di q.che anno fa'; - l'avvocato Girard di Parigi non aveva bisogno di vendere ed era ancora relativamente giovane...eppure ha venduto la collezione di bronzi imperiali in una celebrata asta della NAC a Zurigo di circa soli sette anni fa'; - il titolare di cliniche odontoiatriche James Conte di New York, anche lui non aveva bisogno di vendere ed era ancora relativamente giovane...eppure ha venduto la collezione di bronzi imperiali in una celebrata asta della NAC a Zurigo circa dieci anni fa'; e come Girard anche lui era innamorato del bronzo imperiale...forse più che della moglie... - Un collezionista magnate ebreo...un certo Markoff, anche lui non aveva bisogno di vendere e non aveva un piede nella fossa...eppure ha venduto la collezione di monete imperiali, oro e un po' di bornzo, in una celebrata asta della NAC a Zurigo circa sei anni fa'...credo, più o meno; - Un altro collezionista importante, in arte Picchio su un altro forum, anche lui non aveva bisogno di vendere ed era ancora relativamente giovane...eppure ha venduto la collezione di monete itliane all'asta ANPB da Varesi...lo scorso autunno; - Un ulteriore collezionista, numismatico importante in Italia, di Firenze, anche lui non aveva bisogno di vendere e non era un matusalemme ...eppure ha venduto la collezione di monete italiane, pontificie: antiquiores e monete dal 1400 al 1600. molte in oro, di grande fascino e molte piuttosto rare, in un'asta della NAC di un paio di anni fa'; E si potrebbe continuare... Poi ci sono quelli che iniziano anche spendendo somme di q.ch rilievo...e dopo un paio di mesi o di anni...smettono; Poi ci sono quelli che spendono molto meno, iniziano e appaiono voraci e in cerca di materiale come fossero in astinenza...e dopo un anno o due (quando va bene) smettono e svendono tutto. Poi ci sono quelli che ogni due anni cedono tutto e cambiano coniazione... e poi e poi...quasi all'infinito. Roberto. @bubbolo, tu sei il mio maestro...ma ti assicuro che gli eredi costituiscono la minore fonte di approvvigionamento numismatico....almeno negli ultimi 10/15 anni... Piuttosto ci si chiede...ma perchè tutt quella gente ha venduto?
  12. Grazie a Te che sei un Maestro di cultura nella Numismatica.
  13. Hai perfettamente ragione...ma non credo che i neofiti si lasciano spaventare dalle nostre discussioni per il fatto che la Numismatica non tira...o non tira più. Anzi...se le monete valgono meno, spenderanno meno per acquisirle e poi chissene... Più probabile che gente con un'esperienza numismatica come quella di Roberto (in arte Bubbolo in questa sede) annusi un'aria al ribasso e decida di passare all'incasso. Sinceramente non me la sentirei di sconsigliare un simile passo. L'aria, appunto, è quella che è...e per un appassionato di lungo corso non è difficile da annusare. IN CONCLUSIONE: non sono i nuovi o i modesti spenditori che si possono spaventare...piuttosto si sarà sicuramente già preoccupato chi nella numismatica ha messo prima qualche lira e poi molti euro. E credo sia giusto. Perdere soldi non piace a nessuno...e se proprio li devo perdere...me ne vado a Capri e a Surriento, in belle lacation dove si sta bene e si mangia meglio...con il cellulare spento e una bella automobile in garage...e, dulcis in fundo, con qualche buon libro al seguito da leggere a bordo piscina o sul balcone con un occhio al tramonto, dopo essere tornato da una corsa in auto sino al duomo di Amalfi. E il giorno dopo torno a Pompei, ad Ercolano e alle ville imperiali di Stabia...e così ancora a Napoli, alla solfatara e ad Ischia, a rivedere le fucine e gli alloggi dei marinai Calcidesi del VII secolo a.C. Così da completare in loco la storia numismatica, vedendo e toccando le vestigia e i panorami che facero da sfondo alle coniazioni.
  14. E che dobbiamo dire? Se c'è gente esperta che l'ha vista in mano e con il bioculare...sarà buona. Che valore ha la moneta...più o meno? Quanto la prezzavano quando te l'hanno graziosamente data?
  15. Se ho capito bene quale poteva essere il ritaglio....fatto! Bella discussione sul denaro provisino!