Piakos

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    Renzo Apolloni

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  1. Ho trovato un originale del tetradramma di grandissima conservazione: il granchio era il simbolo della città antica di Agrigento e al diritto la doppia aquila era immagine di forza e vigore massimi. Scilla rappresentava il mare, l'ignoto e le insidie che potevano essere invocate, vinte, placate. Akragas è una fondazione Rodia e la marineria Rodia era una delle potenze del mare: insieme a quelle fenicia ed euboica (Lefkandii e po Calcide ed Eretria...nell'isola greca diEubea. Poi prevarranno Atene, Corinto, Siracusa. Anche se Rodi, fattasi da isola a città, mantenne una sua potenza. Siamo nel 410 a.C. di fronte ad una delle massime espressioni artistiche dell'arte monetata greca...e di tutti i tempi. Qualcosa che forse un occhio non adeguatamente formato...non riesce a cogliere nella sua grande bellezza e nella sua significativa storicità...che affonda le origini nell'immaginario umano, negli archetipi più o meno coscienti nell'uomo. Affondiamo con queste immagini nel mito: vediamo Scilla, mostro terribile guardiano dello stretto di Messina con Caridi: che era un gorgo. Lo stretto con le sue correnti e la profondità...non era facilissimo da navigare con le navi di allora: barconi di legno che due remi posteriori al posto del timone. E gli scogli erano vicini. Quei marinai erano eroi...ed all'improvviso il mare poteva cambiare, agitarsi. Allora il vino resinoso e mielato, che allora si usava bere, poteva dare conforto proprio per affrontare e sfuggire mostri come Scilla: Dai, muoviti tra i banchi della nave veloce con la boccia, togli i tappi alle botti, piglia il vino roso fino alla feccia. Che non possiamo essere sobri in questa veglia. Archiloco è il poeta, autore anche dei versi che seguono, siamo nel VII secolo a.C. Glauco, guarda, si muove a fondo il mare, sopra le cime tonde di monti sta una nube dritta, che è segno di tempesta. La paura viene così, da ciò che non aspetti.
  2. Di monete interessanti e fascinose in questo topic ne abbiamo cercate molte... mi sono chesto quale potrebbe essere la moneta che ognuno potrebbe desiderare di avere...anche una soltanto che possa valrene tante...moltissime. Ovviamente è solo un gioco...fuori dagli schemi collezionistici e di studio, ma...tanto per sognare ce lo possiamo chiedere: sognare non costa, le monete invece costano sempre troppo in qualche modo. Alla fine per quanto mi riguarda ne ho isolata una, questa: Ma...incredibile: ce ne è un'altra...sempre di Akragas: agrigento: Il primo è un decadramma.... forse non autentico... il secondo è un tetra...forse non originale: ma c'è anche l'originale: più bello di questo. Posteremo anche i pezzi sicuramente originali. MI chiederebbero: ma perchè non postare gli originali? Così...per cercare di avvicinarci a quanto la numismatica sia difficile, esoterica...complessa ad ogni livello: dalle ciotole dei mercatini alle monete da 1milioneottocentomila. Un altro amico potrebbe dire...come fai a ipotizzare la falsità? Questione di occhio, di esperienza, di studio, di visione, di frequntazione...che formano una sensibilità verso l'arte coeva originale, allora accade che appaiono delle rigidezze, delle incongruenze, delle minchiate...che un artista dell'epoca non avrebbe inciso o non in quel modo.
  3. Con il Covid di monete in asta se ne sono viste meno e molte Casa d'aste hanno riprogrammato/procastinato l'uscita. Da ottobre la giostra ricomincia? Cosa aspettarsi? Mi riferisce qualche amico che anche le conservazioni medie sarebbero in maggiore attenzione ed interesse: specialmente quelle antiche/classiche. Sarebbe una gran cosa per il mercato. Mi dicono inoltre che le monete super sono in rarefazione netta, se in questi ultimi sette otto anni sono state reimmesse sul mercato con un minimo di fisiologica frequenza: cose belle se ne sono viste...adesso stanno scomparendo. Regno e sabaude forse a parte. Ogni tanto si vede qualcosa di veramente raro, ma non in conservazione degna della rarità. Questa rarefazione dovrebbe contribuire a (ri)portare interesse sulle belle monete: non in Fdc o in q.Fdc ma rare, storicamente affascinanti o anche comuni e BB, resettando in qualche modo le tendenze e le attenzioni degli ultimi tempi. In effetti la numismatica non può vivere solo di monete meravigliosamente conservate. Un equilibrio e una varietà sono alla base di ogni mercato e anche il goloso e l'esteta dovranno riorganizzarsi.
  4. Finite...prese, pescate...o sepolte dalle mareggiate e dalle correnti.
  5. Riferimento importante...molto importante.
  6. Il convegno di Riccione era un gran convegno...una specie di raduno di grandi volpi e faine, dove imparare molto. Per chi voleva divertirsi cin le monete era una grande occasione: terrazze d'alberghi, giardinetti con i banchetti, mare, piadine, vongole...night...entreneuses...cubiste...famiglie sotto l'ombrellone: la vita in tutte le sfaccettature. E qualcuno aveva sempre anche monete eccezionali in tasca...per chi potev spendere. C'erano anche i ciùla i patacca e le patecche. E molta ipocrisia... Grande scuola!! Non vado da almeno 5 anni...forse 6. Era in calando...meno brillante...minori occasioni. Mi dicono che è ancora in calo. Comunque per un numismatico appassionato/assatanato... e che è ancora in formazione è semre un'occasione e, poi, questo passa il convento. Torneranno... torneranno tempi migliori e monete affascinanti per tutte le tasche, in un mercato curioso e voglioso.
  7. Grandi contenuti. Complimenti a Vivant per le interessanti dissertazioni.
  8. Bel lavoro! Di grande interesse numismatico e storico. Ottima promozione per il settore.
  9. Piakos

    5 anni di forum

    Sei un grande Realino! Complimenti. Il tempo è sempre più veloce...sarà il riscaldamento climatico.
  10. Sempre professionale e preciso Cesare Costantini...uno dei migliori riferimenti numismatici italiani.
  11. Piakos

    asta NEACOINS 1

    Senza storia...ma possibile.
  12. Luciano....mi perdonerai se ribadisco un concetto base che purtroppo tra i collezionisti e gli appassionati non riesce a passare malgrado lo si sia sviscerato più volte. Non c'è mai investimento nella numismatica dei privati, sia quella con la n...che quella con la N. Si compra solo per piacere...le monete non sono mai un asset liquido, per lo più sono difficili da smobilizzare senza rimetterci dei soldi: vale per le monete belle che per quelle brutte. Quando si riesce a stancarsi di comprare monete...e capita di guadagnare con la conseguente cessione: quasi sempre è per mera fortuna e per aver trovato il compratore giusto. Un amatore che ci ripaga. Ma capita di rado...se non per le monete di gran pregio. Detto questo è evidente che l'unico investimento numismatico sicuro è quello del commerciante...che compra a molto meno del valore e vende a molto più... per definizione. Al limite la Numismatica è una riserva di valore...tipo salvadanaio. Se si comprano belle monete si hanno due effetti positivi: esteticamente c'è maggior piacere; economicamente dovrebbe essere più facile riprendere i propri soldi. Definire questo un investimento è comunemente una "minchiata"...per il semplice fatto che non lo è...trattasi di semplice spesa o allocazione di danaro. Definire poi, quanto precede, una speculazione è una minchiata doppia...perchè non c'entra proprio nulla. La speculazione la fa' chi la moneta te lav ende...non puoi quasi mai farla tu che compri, salvo rare occasioni e colpi di fportuna che non incidono in modo significativo nel valore globale di una collezione o di una raccolta. Il problema nasce invece da chi non vuole capire o fa finta di non capire quanto precede: semplicemente perchè non ha danaro sufficiente per un settore che purtroppo è molto carastoso ...o perchè ha il braccino corto e i soldi non li vuole cacciare. Non credo si possa dire altro. Ad majora. Chiamo a testimonianza: @Giuseppe Gugliandolo @carledo49
  13. Vivant è un ottimo collezionista un grande studioso ed un imprenditore di prima fascia...cioè validissimo. Sicuramente insieme faremo grandi cose. Ad majora!