joelupo

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  1. sapreste illuminarmi sulle monete da un centesimo per sapere se ne ho delle rare donna su prora 1 e 2 centesimi... grazie
  2. Nome dato ad una moneta d'oro di 5,25 g fatta coniare da Alfonso il Magnanimo (Alfonso V d'Aragona) chiamato poi Alfonso I di Napoli, per la prima volta nel 1437 nella zecca di Gaeta, durante la conquista del Regno di Napoli e successivamente nel 1442 nella zecca di Napoli. Aveva il valore di un ducato e mezzo e fu detto anche sesquiducato o ducatone. Nell'arco di 20 anni (1451-1471) il suo valore crebbe da 22 carlini a 26. Sul dritto è rappresentato il Re armato e a cavallo con spada sguainata, sul rovescio lo stemma d'Aragona. Gli incisori del conio furono Paolo de Roma e Guido d'Antonio. Alfonsino fu anche detto il grosso d'argento ( o grossone) emesso a Napoli dallo stesso Sovrano. Erano anche chiamate alfonsine d'argento (o carlini) le monete da 3,63 g con al dritto il Re seduto ed al rovescio lo scudo aragonese. Fu il sostituto del carlino gigliato ed il suo valore fu fissato in 15 alfonsini per ogni alfonsino d'oro. In Sardegna era chiamato "anfruxini" nome popolare dell'alfonsino minuto, denaro battuto nelle zecche di Alghero, Cagliari ed Iglesias (Villa di Chiesa) nel 1327-1336 da Alfonso IV e V d'Aragona. Esempi di alfonsini Il primo, d'oro (alfonsino d'oro) diritto: Re a cavallo con il motto abbreviato: DOMINVS MIHI ADIVTOR ET EGO DISPIACIAM INIMICOS MEOS rovescio: stemma con il nome e titoli del sovrano