Quintus

Moderator Section
  • Content Count

    594
  • Joined

  • Days Won

    31

Quintus last won the day on July 11

Quintus had the most liked content!

About Quintus

  • Rank
    Super user
  • Birthday August 27

User information

  • Gender
    Maschio

Numismatists interests

  • Numismatic studies
    Monetazione romana antica
  • Numismatic studies
    Monetazione bizantina
  • Study level
    Neofita
  • Moderatore della sezione
    Monetazione Romana - Impero

Recent Profile Visitors

918 profile views
  1. Ma bravi! Massimo è il mio pusher di fiducia. Però ha 2 gravi difetti, è simpatico e onesto. Ave! Quintus
  2. Numismatica Tintinna - Listino a Prezzo Fisso 2 Chiusura 20 agosto 2019
  3. Estratto da: "LE MONETE DELLA COLLEZIONE BATTISTA NEL MUSEO CIVICO DI FOGGIA" di Carla Russo SALAPIA Salapia (Salpia, Salpis) (etn. Salpini, Salapini, Salapitani), comune di Trinitapoli, provincia di Foggia. Uno dei problemi più difficili dell’antica Daunia è quello riguardante l’ubicazione dell’antica Salapia, città che Strabone chiama Elpie e dice colonia dei Rodi-Coi. La città doveva sorgere nelle vicinanze del lago detto di Salpi, situato nella parte meridionale e in riva al golfo di Manfredonia (sinus Sipuntinus); è un lago costiero diviso dall’Adriatico da una stretta lingua di terra, ai cui lati si aprono due piccoli canali, che lo mettono in comunicazione col mare. Il lago coincide con quello che gli antichi chiamavano Salpina palus o, più raramente, Salapina palus. Il nome del lago non viene ricordato nelle fonti antiche, motivo per cui tutti gli studiosi sono concordi nel considerare che il lago prese il nome dalla città che sorse sulle sue rive: l’antica città di Salpia o Salapia. D’altro lato i testi antichi sono concordi nel segnalare in questa regione una palude malsana. Dalle fonti antiche risulta che l’antica città di Salapia occupò ben tre siti diversi, anche se vicini tra di loro. La più antica città di Salapia viene comunemente detta Salapia greca, ma si potrebbe chiamare Salapia grecoromana, oppure per distinguerla da quella romana, Salapia rodiese o anche l’antica Elpie. Riguardo alla sua ubicazione, sebbene varie siano le ipotesi degli studiosi, sembrerebbe che sia ubicata verso l’insediamento dauno rivelato dalla fotografia aerea sul Fosso Marana di Lupara nella contrada Torretta dei Monaci. La seconda città trasferita in luogo pìù salubre, costruita dai romani nella seconda metà del I sec. a.C. (forse nel 29 a.C.) è detta Salapia romana e il suo sito è riconosciuto nei resti antichi situati sulla piccola altura conosciuta col nome di Monte di Salpi e chiaramente individuata dalla fotografia aerea. La terza città è invece una tarda stazione industriale romana sulla litoranea adriatica conosciuta col nome di Salinae. Per quanta riguarda il nome della città antica, le ipotesi sono varie: alcuni sono d’accordo nel ritenere che Salapia significhi «luogo del sale», per la produzione del sale che il lago lasciava spontaneamente disseccandosi; altri sostengono che il nome significhi «acqua salata» forse perché la città era situata vicino al lago formato dall’inondazione del mare. Come risulta poi da T. Livio e da Appiano la città di Salapia ebbe un ruolo importante durante la seconda guerra punica quando fu occupata da Annibale dal 216 al 210 a.C.: ciò è testimoniato anche dalle sue monete, infatti non c’è coniazione che può essere collocata a Salapia dopo quella data. Durante la guerra sociale fu occupata e devastata da C. Cosconio. Vitruvio nomina «oppidum Salpia vetus» mentre alla stessa città si riferisce Cicerone e forse anche Plinio il Vecchio. Della Salapia romana ci dà invece notizie topografiche più precise Vitruvio, che la dice costruita in luogo salubre dopo che il senato accolse la richiesta dei Salapini fatta attraverso un certo M. Hostilius. I cittadini chiesero a M. Hostilius di interessarsi di loro e costui ottenne dal senato romano il trasferimento della città. La nuova Salapia, lontana quattuor milia passus ab oppido veteri (circa 6 Km.) situata in luogo salubre - salubri loco - fu costruita con le sue mura ed ebbe il suo porto aperto in mare (His confectis lacum aperuit in mare, et portum e lacum municipio perfecit). Questa nuova città fu edificata dove oggi si trova il Monte di Salpi. La città si trovava sulla sponda nord-occidentale del lago di Salpi, mentre il suo porto fu costruito sul mare, presso l’attuale Torre Pietra, dove affiorano resti di costruzioni romane (resti di un molo oggi in gran parte coperto dall’acqua). Difficile è invece stabilire se il brano di Strabone che indica Salapia quale porto di Arpi si riferisce a questa città oppure alla «Salpia vetus». A questo proposito gli storici non sono concordi: c’è chi pensa alla città antica, mentre altri non escludono che si tratti del porto aperto in mare di cui parla Vitruvio; infatti sembra che la notizia sia da riferire alla Salpia vetus, la quale diventò il porto di Arpi dopo il 194 a.C. quando i Romani dedussero la colonia di Sipontum con una parte del territorio tolto ad Arpi, punita così per la sua infedeltà durante le vicende della seconda guerra punica. Se questa congettura è giusta, allora pure questo passo straboniano è da riferire alla più antica città di Salapia. La Salapia romana compare ancora nei gromatici, come pure in Tolomeo, mentre non si riscontra negli itinerari antichi, in quanto la città non veniva a trovarsi sulle grandi arterie di traffico dell’impero romano. Sperando possa esservi utile e d'interesse così come lo è stato per me. Ave! Quintus
  4. E bravo @Piakos, mi permetto di "dedicarti" questa... SCACCHIERA I I giocatori, nel grave cantone, guidano i lenti pezzi. La scacchiera fino al mattino li incatena all'arduo riquadro dove s'odian due colori. Raggiano in esso magici rigori e forme: torre omerica, leggero cavallo, armata regina, re estremo, alfiere obliquo, aggressive pedine. I giocatori si separeranno, li ridurrà in polvere il tempo e il rito antico troverà nuovi fedeli. Accesa nell'oriente, questa guerra ha oggi il mondo per anfiteatro. Come l'altro, è infinito questo giuoco. II Lieve re, sbieco alfiere, irriducibile donna, pedina astuta, torre eretta, sparsi sul nero e il bianco del cammino cercano e danno battaglia armata. Non sanno che la mano destinata del giocatore conduce la sorte, non sanno che un rigore adamantino governa il loro arbitrio di prigioni. Ma anche il giocatore e' prigioniero (Omar afferma) di un'altra scacchiera di nere notti e di bianche giornate. Dio muove il giocatore, questi il pezzo. Quale dio dietro Dio la trama ordisce di tempo e polvere, sogno e agonia? Jorge Luis Borges Ave! Quintus
  5. Beh, dai, mi sa che mica solo quello! Come puoi lasciar fuori Dire Straits, Queen, etc etc!?!? Magari non tutti i loro dischi sono capolavori ma almeno 1/2 pezzi a disco sono belli, bellissimi!! E pi dove metti Africa dei Toto, Breakfast in America dei Supertramp, Hotel Californi degli Eagles oppure California Dreaming dei Mamas and Papas oppure, semplicemente, l'Isola di Wight dei Dik Dik. Dimenticavo anche i Procol Harum, i boney M... gli Abba. Cavolo, ma quanti sono!?!? Mi sa che faccio prima a dir chi non salvo... mmmm... ci devo pensare bene. I vari Rapper (anche se non tutti) e poi quasi tutta la lirica che non riesco a digerire così come il Jazz troppo hard. Ave! Quintus P.S. oltre a The Dark Side non salveresti anche The Wall? Io, onestamente, dei Pink Floyd li salverei veramente tutti!!!
  6. Sono sgomento... non sto ad esprimere giudizi su venditore e compratore. Però mi vien da dire che un acquirente del genere è giusto che butti i soldi così. E poi, dai, manco un filo d'erba aveva sopra! Ave! Quintus
  7. Caro @Riccardo Paolucci, 10 sono troppo pochi. Di quelli che hai elencato salverei tutta la discografia ed aggiungerei altri 30 4 40 discografie da salvare. Dire Straits/Mark Knopfler, Queen, Fleetwood Mac, Police/Sting, Eagles, Bob Dylan, Elton John, Pink Floyd/David Gilmour/Roger Waters, Springsteen, Clapton, Bowie, Hendrix, Charles, Aretha Franklin, Young, Davies, ACDC, Adele, Whinehouse, Marley, Morricone, Creedence Clearwater Revival, Hancock, Zimmer, James Brown, Coltrane, Lou Reed, Supertramp, Manic Street Preachers, Oldfirls, No Dubt, Norah Jones, Peter Gabriel, OMD, Pet Shop Boys, REM, Steve Ray Vaughan, Tangerine Dream, Doors, Cranberries, The Who, Toto, Tori Amos, Vangelis, U2, Mertens, Yanni, Yes, ZZ Top... e questi sono solo una parte della musica leggera. Poi ci sono anche Mozart, Liszt, Haydn, Wagner, Vivaldi, Verdi, Chopin, Brahms, Schubert, Beethoven, J.S. Bach e tanti altri, magari per un solo pezzo come Albinoni o Pachelbel. Non riuscirei mai a dire solo 10 album e lasciare tutti gli altri. Ave! Q. P.S. Una delle mie tante, troppe, passioni è anche la musica!
  8. Quintus

    Buongiorno

    Benvenuto anche da parte mia! Quintus
  9. Nicaragua e India bocciate. Girando per banconote in corso mi sono accorto che mi piacciono abbastanza quelle delle isole. In settimana dovrebbero arrivare quelle di un paio di paesi. Poi ve le posto. Ave! Quintus
  10. Questa invece non la commento... ti invidio in silenzio! :-I Ave! Q.
  11. Bravò! Bravò! Quella di cui sopra? Mica male. Così possiamo venire da te a fare il prossimo raduno di Tuttonumismatica! Intanto ti puoi attrezzare con taaaaanti bei letti e la cantina piena! Grazie per l'invito! Q.
  12. Ed ora passo ad elencarvi i vari tipi di sesterzi, originali, modificati in epoca moderna e rifatti al giorno d'oggi. Ovviamente, da purista quale sono, parliamo sempre di monete untouched o sedicenti tali, patina verde/marrone.. Come già abbiamo avuto modo di vedere questo è un sesterzio originale untouched, proveniente da un hoard inglese! SESTERZIO_ORIGINALE.JPG Questo è stato "sistemato" partendo da materiale originale... fatti in serie ma ancora, in qualche modo, godibili. Provenienza Italia. SESTERZIO_RIFATTO.JPG Questo è un falso moderno... probabile provenienza Cina. SESTERZIO_FALSO.JPG Sperando di esservi stato utile. Ave! Q.
  13. @carledo49, MA dai, non scherziamo, non vedi che la legenda è diversa e che non profuma di clorofilla!?!? Ma dai, su... Piuttosto, avrei bisogno di un restauratore pratico di tagliaerba perché lo volevo far sistemare un po'... sempre avendone il massimo rispetto, nevvero!?!? Ave! Quintus
  14. Grazie, trattasi di patina "verde inglese". L'ho comprato dallo stesso detectorista che ha trovato l'aureo di Alletto. Però mi sono raccomandato che lo lasciasse "utnouched". Ave! Quintus
  15. Sapendo di suscitare l'invidia di molti, anzi, di tutti, vi presento il mio ultimissimo acquisto!!! @Piakos, voglio vedere se trovi tracce di bulino anche qui! Dimenticavo io prezzo, circa 50.000 euro, un vero affare! SETTIMIO SEVERO, 193-211 d.C. MEDAGLIONE Metallo: AE Peso: gr. 59,69 Diam.: mm. 40,73 Rarità: RRR Conservazione: qFDC Patina verde/marrone Note: really untouched Zecca di Roma, Emissione: 195 d.C. D/ L SEPTIMIVS SEVERVS PERTINAX AVG IMP IIII, busto laureato con paludamento e corazza a destra R/ P M TR P III COS II P P FIDEI MILIT, l'imperatore stante a sinistra su di un palco in atto di salutare i soldati. Dietro di lui Caracalla e Geta. Dinanzi a lui i soldati con gli stendardi Rif. bibl. Gnecchi, 16; Banti, 51; Cohen, 152 SETTIMIO SEVERO - MEDAGLIONE UNTOUCHED.JPG Ovviamente me lo tengo così per non perdere la totale originalità del pezzo. Ave! Quintus