Quintus

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  1. Quintus

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    Toh, un collega "appassionato d'aerei"? Felice d'incontrarti! Tornando al "gobbo", ufficialmente conosciuto come SPARVIERO iniziò la sua avventura come bombardiere nella "Aviazione Legionaria Italiana" durante la guerra civile spagnola. Operò nella Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale sia come bombardiere che come aerosilurante, proprio come aerosilurante ebbe i maggiori successi. Costruito in circa 1300 esemplari fu radiato dal servizio nel 1952. Versione bombardiere. Versione aerosilurante, con massimo 2 siluri alloggiati sotto la fusoliera. Una particolarità, lo Sparviero è nato trimotore perché la tecnologia motoristica Italiana non riusciva a produrre motori abbastanza potenti per poter ottenere aerei con prestazioni sufficienti montando 2 soli motori. Non che con 3 motori le prestazioni fossero eclatanti, ma almeno sufficienti si. Come il nostra Sparviero anche in germania fecero lo stesso con il più famoso aereo da trasporto tedesco lo Junkers Ju 52. Lo Junkers Ju 52, soprannominato "Tante Ju" (zia Ju). L'ultimo Ju 52 volò con l'Aeronautica Svizzera fino a fine anni '80. Anche se ancora oggi, sempre in Svizzera, volavano aerei Ju 52 d'epoca per giri turistici, uno si è schiantato (20 morti) il 21 agosto scorso. Ave! Q P.S. Scusate il fuori tema!
  2. Quintus

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    Esatto! Portavano Ordigni, Incendi e Mitra, era la vigilia di Natale del 1941... allora la storia la conosci! Nemmeno! Per le condizioni che è , al massimo 0.20 €.  20 cent? Mamma mia... costa di più un foglietto di carta igienica! :-( Peccato però, la banconota non è neppure troppo brutta. Ave! Q. P.S. Mi hai fatto venire in mente un amico che vive in Inghilterra da quasi 25 anni e che ogni anno torna a casa per 15 giorni. Poi, quando torna a Londra rivende i soldi che gli sono rimasti in tasca (prima lire, ora euro) e ci guadagna sempre, almeno il 20/30% in più del loro valore. In questi ultimi anni su ebay. E' una cosa incredibile!
  3. Quintus

    VESPASIANO, denario STRUMENTI SACRIFICALI

    Si, si... evochiamolo! O @Piakos, Deus cervisie, illuminaci con la tua sapienza! Ave! Q.
  4. Quintus

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    Guarda che si tu a non essere informato. Durante la seconda guerra mondiale 3 montenegrini hanno occupato 60mq di isole Jonie e, a loro volta, sono stati invasi dai tedeschi. Se vuoi ti mando il link della Treccani dove spiega tutto! Ok, ok... scherzi a parte... che tristezza. E, cosa ancora più triste, magari trova anche il pollo che la compra! Ma almeno, il valore della banconota, è all'incirca corretto? Ave! Q.
  5. Si, ma non è così semplice. Vetranione fu soldato e un ufficiale esperto e servì sia sotto Costantino I che sotto il figlio Costante I sotto il quale arrivò ad essere magister militum. Quando Magnenzio si ribellò a Costante I (uccidendolo) nel 350 a.D. Costantina (sorella di Costanzo II, Costante I e Costantino II) chiese a Vetranione di proclamarsi augusto per poter contrastare l'usurpatore e proteggere la sua famiglia. Sarebbe stato più probabile che le truppe danubiane fossero fedeli ad un usurpatore che ad un imperatore lontano visto che Costanzo era in Oriente. Vetranione fu proclamato augusto a Sirmio il 1 marzo 350 a.D. in Illirico, Costanzo venne informato dei fatti da Costantina e inizialmente accettò il "collega" riconoscendolo formalmente. Inoltre, poiché Costanzo era impegnato in una campagna contro i Sasanidi, inviò denaro all'augusto, mettendolo a capo delle truppe del Danubio, in modo da impegnare Magnenzio. Vetranione richiese più volte denaro e truppe a Costanzo manifestandogli la propria lealtà. Le relazioni tra Vetranione e Costanzo si deteriorarono, e Vetranione decise di allearsi con Magnenzio. I due mandarono una ambasciata presso Costanzo proponendo la pace che sarebbe stata suggellata con i matrimoni di Magnenzio e Costantina e di Costanzo e la figlia di Magnenzio, ma Costanzo rifiutò. Allora Vetranione si incontrò con Costanzo presso Serdica, per poi seguirlo a Naissus dove venne deposto il 25 dicembre 350 a.D. la storia racconta che Costanzo e Vetranione montarono su di una piattaforma e Costanzo riuscì a farsi acclamare imperatore dalle truppe, spogliò Vetranione della porpora poi lo accompagnò giù dalla piattaforma e, chiamandolo padre, lo accompagnò alla tavola da pranzo. Costanzo permise a Vetranione di vivere da privato cittadino con una pensione di stato a Prusa. Si pensa che Vetranione sia morto suicida intorno all'anno 356 a.D.. Ave! Quintus
  6. Quintus

    VESPASIANO, denario STRUMENTI SACRIFICALI

    Siamo in due... anch'io non ho mai approfondito anche se la cosa m'intriga. Se qualcuno non ha voglia di spiegare ma mi sa dire dove approfondire (magari a costo zero :-D) io poi vedo di studiare un po'... Quando la vidi decisi che doveva essere mia e, ti assicuro, in mano è spettacolare. Ne ho un'altra di Vespasiano (che chiamo amichevolmente "garçon pipí" :-P), messa peggio come conservazione ma, per me altrettanto, affascinante. Vedrò di mostrarla prossimamente. Così come un denario di Galba con un bel buchetto per portarlo come ciondolo! Ave! Q.
  7. Se non erro monete con " HOC SIGNO VICTOR ERIS" sono state coniate sotto Vetranione (Vetranio in latino) e Costanzo II a partire del 350 a.D. Nella mia più che modesta collezione mancano monete con " HOC SIGNO" sia di Costanzo che di Vetranione dato il loro costo se in condizioni decenti. Ave! Quintus
  8. Quintus

    La famosa cassa del nonno

    Complimenti per la discussione e complimenti a te e al nonno! Io, da mio padre, ereditai solo qualche moneta "mista", c'erano monete miste del 1930/50, altre di cui non conoscevo la provenienza (avevo 13 anni) ma ora credo fossero delal zecca di Parma e qualcuno di Maria Luigia, una 20ina di 500 lire d'argento e un mitico dollaro d'argento del, se non ricordo male, 1884. Per me era un mito... intoccabile nella sua scatolina trasparente sigillata. In tutto saranno stare poco più di un centinaio di monete, custodite in un paio di raccoglitori verdi che si chiudevano ripiegandosi su se stessi (non so se mi sono spiegato). Il tutto poi infilato in una scatola da scarpe e custodito come un tesoro. Poi, un paio d'anni dopo la morte di mio padre siamo stati sfrattati dai carabinieri e non so più che fine hanno fatto le mie monete. Al momento del trasloco, immagino, qualche onesto facchino avrà visto il contenuto della scatola e lo avrà fatto sparire. nonostante le mie rimostranze, mia madre mi ha fatto desistere dal cercare di capire che fine avevano fatto perché lei "aveva altri problemi più importanti che cercare quattro monete del cavolo". Così se n'è andato il mio primo "tesoro" e ricordo di mio padre. Non sapete cosa darei per riavere quel dollaro... Ave! Q.
  9. Quintus

    VESPASIANO, denario STRUMENTI SACRIFICALI

    VESPASIANO Tito Flavio Vespasiano, meglio conosciuto come Vespasiano (in latino: Titus Flavius Vespasianus), nato a Cittareale il 17 novembre 9 a.D. e morto a Cotilia il 23 giugno 79 a.D.). E' stato un imperatore romano, governò fra il 69 a.D. ed il 79 a.D. col nome di Cesare Vespasiano Augusto (in latino: Caesar Vespasianus Augustus). Fondatore della dinastia flavia, fu il quarto imperatore a salire al trono nel 69 a.D. (l'anno dei quattro imperatori), ponendo fine a un periodo d'instabilità seguito alla morte di Nerone e definito da Tacito il "lungo anno". Comandante delle truppe impegnate, fin dal 66 a.D., nella repressione in Giudea venne acclamato imperatore dalle legioni d'Egitto, Giudea, Siria e Danubio. All'arrivo dell'imperatore a Roma il senato lo riconobbe e lo nominò console per l'anno 70 a.D. Valore nominale: Denario Diametro: 18 mm circa Peso: 3,28 gr Dritto: IMP CAES VESP AVG P M, busto laureato a destra Rovescio: AVGVR / TRI POT, strumenti sacrificali: simpulum, aspergillum, capis e lituus. Zecca: Roma Anno di coniazione: 72 - 73 a.D. Riferimento: RIC 43 A grande richiesta uno dei miei argenti. Chi mi sa raccontare qualcosa di più sugli strumenti sacrificali che, altrove, sono anche definiti augurali e pontificali? Io so che: SIMPULUM: tazza usata per le libagioni nei sacrifici ASPERGILLUM: piccolo bastone che finisce con una serie di asticelle o spazzole mobili o di frustini, serve per aspergere (sprouzzare) l'altare o la vittima con liquidi (acqua, vino, ecc.) CAPIS: vaso grande per bere LITUUS: bastone ricurvo degli auguri Grazie a tutti. Ave! Q.
  10. Quintus

    La disfatta in Africa

    Che sarebbe? Sono anch'io interessato a saperne di più di questa "guerra psicologica". Ave! Q.
  11. Quintus

    Crispina - Salus

    A tal proposito c'è un bellissimo articolo su romanoimpero che vado a riportare. CULTO DI SALUS Ippocrate, il padre della moderna Medicina, riteneva che Esculapio, figlio di Apollo e Dio della Medicina, presiedesse alla salute degli uomini grazie all'intervento delle sue due figlie, Igea e Panacea. Igea, divenuta poi Salus nella mitologia romana, era il simbolo della moderazione e del corretto comportamento dell'uomo, un certo senso il simbolo della “prevenzione”, nel senso più vero l'ideale del vero uomo romano, colui che usa di tutto senza farsi dominare da niente. Al contrario il Cristianesimo incitò all'astinenza dai piaceri per non esserne schiavi, dimenticando che ogni estremo richiama l'estremo opposto. Panacea, da cui gli alchimisti più tardi trassero il concetto di Panacea Universale, conosceva l'uso delle piante magiche e medicamentose, Sicuramente Panacea e Igea erano antiche divinità italiche poi affiliate ad Esculapio. Macrobio scrive che anticamente chiunque invocasse la Salus e pertanto la Dea, aveva già assolto ai doveri della festa, cioè aveva onorato gli Dei, il che dà la misura dell'importanza di questa Dea, ma il dovere era soprattutto di interrompere il lavoro per onorare la festa. Dunque per invocare la salute occorreva interrompere di lavorare con conseguente danno economico. Igea, figlia di Esculapio e di Lampeggia, Dea della salute, era raffigurata talvolta come una giovane donna prosperosa nell'atto di dissetare un serpente, in altri casi era seduta con la mano sinistra appoggiata a un'asta, mentre con l'altra mano porgeva una patera a un serpente che, lambendola, si innalzava da un'ara posta davanti a lei. Si sa che il serpente era il simbolo della Madre Terra, dunque Igea nutriva e dissetava il serpente, cioè la terra, quindi uomini, animali e piante, mentre Panacea era addetta alla cura degli uomini. Figlia di Asclepio e di Epione, Igea era Dea della salute e dell'igiene di cui i Romani avevano molto rispetto, essendo un popolo che si lavava sovente, dal più povero al più ricco, e che aveva molta cura della bonifica delle acque. Igea veniva invocata per prevenire malattie e danni fisici, mentre il padre Asclepio badava alla cura delle malattie e il ristabilimento della salute. Nella mitologia romana, era in genere indicata come Salus o Valetudo, cioè buona salute. Il concetto di prevenzione per la salute è ben espresso da Plauto: "Valete atque adiuvate ut vos serves salus" cioè "datevi da fare se volete conservare la salute" I TEMPLI “Dal colle Quirinale scendeva un piccolo fiume di acqua purissima, Amnia Petronia, che raggiungeva Campo Marzio formando la zona paludosa Palus Caprae.” Proprio sulle pendici di questo colle, il console Gaio Giunio Bulico nel 311 a.c. fece erigere un tempio dedicato alla Dea Salus, identificata con la divinità greca Igieia, forse proprio a causa della Palus Capriae. "Il tempio della Salute si dimostra da Varrone e da Livio essere stato situato vicino al descritto tempio di Quirino; 105 ed inoltre questo dovendo evidentemente stare pure presso la porta che dal suo nome si chiamava Salutare, e questa collocandosi comunemente nel declivo del colle vicino alla salita delle Quattro Fontane, si viene così a stabilire la situazione del medesimo tempio su quella parte del monte ora occupato dal palazzo Quirinale." La Dea Salus garantiva salute e benessere tanto al cittadino quanto all'intero stato romano ed era rappresentata come una giovane e bella donna con in mano una coppa d'acqua, forse acqua di vita, ma pure l'acqua tanto utile alla salute dei romani, come acquedotti, terme, bagni e canalizzazioni. La festa in suo onore si celebrava il 30 marzo. L'augurium salutis, la preghiera e il rito ufficiali con cui si richiedeva alla Dea la salute del popolo romano, fu restaurato, dopo molto tempo che era in disuso, da Augusto nel 29 a.c.e nel 10 a.c. fece erigere in suo onore, un altare sul quale si svolgeva ogni anno una celebrazione, e lo intitolò alla Salus Augusta, forse perché la salute era merito della Dea ma pure di Augusto che aveva fatto costruire acquedotti e bonificare terre. Nel 65 d.c. un gruppo di congiurati rubò dal tempio della Dea Salus a Ferentino, evidentemente un pugnale sacro, e forse l'uccisione sembrava salutare, per togliere di mezzo l'imperatore Nerone. Il colpo andò a vuoto ma Nerone per ringraziamento, dopo l'uccisione dei congiurati, fece edificare a Roma un tempio alla Dea Salus che, a suo vedere, l'aveva protetto. Fonte: www.romanoimpero.com La rappresentazione di Salus nelle monete andò, probabilmente, scemando con l'avvento del cristianesimo. Ave! Q.
  12. Capisco e comprendo perfettamente, siamo nella stessa barca, anzi, zattera! Per il Nero, ti capisco pure li... pero, e pensa che a me le monete di Nerone non piacciono, questa invece trovo che abbia un suo perchè! Invece vorrei spezzare una lancia in favore del denario di Faustina, se penso che sul trono ci potrebbe essere quel BEEP! di Commodo... peccato non sia caduto giù! Io lo trovo affascinante! Lo sai che in circa 30 anni di matrimonio con Marco Aurelio hanno avuto niente popò di meno che 13 figli? Ave! Q.
  13. Quintus

    Asta TINTINNA 75 (Monete Antiche e Moderne)

    Tintinna Asta 75 - Chiusura 29/09/2018 - dalle ore 15:00 Asta di Monete Antiche e Moderne
  14. Quintus

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    A volte mi soffermo e cerco di capire se scrivono certe cose per semplice ignoranza o per truffare... e come sempre non riesco a rispondermi! Però, dai, ogni tanto qualche piccolo affare si riesce ancora a portarselo a casa! Purtroppo la possibilità di fare l'affare è direttamente proporzionale all'ignoranza (in senso non offensivo ma come dato di fatto) del venditore. Con il professionista serio e (soprattutto) preparato che sa perfettamente cosa vende puoi forse spuntare un prezzo molto onesto ma difficilissimissimamente ti venderà qualcosa sottoprezzo. Ave! Q.
  15. Sono a segnalare: Tintinna Asta 75 - Chiusura 29/09/2018 - dalle ore 15:00 Asta di Monete Antiche e Moderne Tintinna Asta 75B - Chiusura 30/09/2018 - dalle ore 15:00 Asta di Letteratura Numismatica Alcune pubblicazioni interessanti ci sono... Tra le monete invece segnalo (avessi i soldini me li prenderei io )... Impero Romano - Nerone. Lugdunum. 54-68 d.C. Sesterzio. Ae. D/ NERO CLAVD CAESAR AVG GER PM TR P IMP PP. Testa laureata a destra. R/ ROMA SC. Roma seduta a sinistra su corazza, tiene Vittoria e parazonium. Dietro scudi. RIC 398. Peso gr. 25. Diametro mm. 38,2. qSPL. Patina verde. Ottimo stile e modulo eccezionale. Impero Romano - Antonino Pio. 117-136 d.C. Denario. Ag. D/ Testa a destra. R/ Busto di Marco Aurelio a destra. RIC 417. Peso gr. 2,65. SPL. Ottimo esemplare di bello stile e con fondi parzialmente lucenti. Impero Romano. Faustina figlia, moglie di Marco Aurelio, figlia di Antonino Pio e Faustina, deceduta nel 176 d.C. Denario, emesso da Marco Aurelio. AG. D/ FAVSTINA AVGVSTA. Busto diademato e drappeggiato a destra. R/ SAECVLI FELICIT. Due bambini su trono drappeggiato. RIC (M. Aur.) 712. C.191. Peso gr. 3.26. Diametro mm. 18.00. BB+ Finisco con questo discreto solido di Leo I, finito tra le imperiali invece che tra le bizantine... Impero Romano d' Oriente .Leo I (457-474), Solido. Constantinopoli, 4,45 g Au, 20 mm, D N LEO PE-RPET AVG, Busto diademato con lancia frontale R/ VICTORI-A AVCCC, Vittoria stante a sinistra con croce .CONOB, officina: S, MIR 3; R 245; RIC 605Peso 4,45 gr.Diametro 21,00 mm.BB\BB+ Sperando di esservi stato utile... saluto. Ave! Quintus