Quintus

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    Monetazione Romana - Impero

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  1. Quintus

    Emissioni del 2020

    Belle le banconote di Trinidad e Tobago, se le trovo a prezzo onesto me le prendo! Ave! Quintus
  2. Quintus

    Video marengo Umberto I

    Ciao! Ottima idea quella del filmato, riesci a rendere molto meglio l'idea di com'è effettivamente la moneta (che, tra l'altro, trovo molto bella). Se riesci/vuoi/puoi a me interesserebbe vedere altre monete dello stesso periodo sempre con la stesa modalità di presentazione. Ave! Quintus
  3. Inghilterra, 22 settembre 1761 Giorgio III e Carlotta di Meclemburgo-Strelitz sono rispettivamente nominati re e regina del Regno di Gran Bretagna e Irlanda . Giorgio III (Giorgio Guglielmo Federico di Hannover; Londra, 4 giugno 1738 – Windsor, 29 gennaio 1820) è stato re di Gran Bretagna e d'Irlanda dal 25 ottobre 1760 al 1º gennaio 1801 e, da quella data, sovrano del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda; fu anche duca di Brunswick-Lüneburg, principe elettore di Hannover, che divenne un regno il 12 ottobre 1814, e re di Corsica dal 17 giugno 1794 al 15 ottobre 1796. Fu il terzo sovrano in terra britannica della casa di Hannover, ma il primo a essere nato in Inghilterra e a usare l'inglese come lingua madre. Durante il suo lungo regno, il terzo in assoluto nella storia britannica, si verificarono eventi epocali per la storia dell'Inghilterra e di tutto il Regno: l'inizio della rivoluzione industriale, la guerra d'indipendenza degli Stati Uniti e le guerre napoleoniche. Inoltre Giorgio III fu il primo sovrano del Regno Unito, istituito con l'atto di Unione del 1800. Durante il suo regno cercò di ridimensionare in proprio favore l'influenza sul Parlamento dell'aristocrazia Whig, erede della Gloriosa rivoluzione del 1688-1689. Nel 1765 cominciò a dare segni di squilibrio mentale che si aggravarono con il passare degli anni. Sull'origine della sua follia sono state avanzate diverse ipotesi: alcuni hanno ritenuto che potesse essere una conseguenza della porfiria, una malattia ereditaria del sangue; secondo il divulgatore scientifico canadese Joe Schwarcz sintomi simili a quelli della porfiria possono dipendere dall'avvelenamento da piombo che, secondo lui, il re avrebbe potuto contrarre mangiando crauti cucinati in pentole di piombo. Altri studi effettuati su campioni di capelli del re, pubblicati nel 2005, hanno riscontrato un'alta concentrazione di arsenico, ammettendo l'ipotesi di un'intossicazione da arsenico all'origine dei disturbi. Dopo il piccolo crollo psichico del 1810 il figlio maggiore del re, Giorgio Augusto Federico, principe di Galles, governò come principe reggente dal 1811 fino alla morte del padre. Gran Bretagna, Giorgio III (1760-1820): 1/2 penny 1799.
  4. Finora potevamo conoscere l'aspetto degli imperatori romani solo attraverso i loro antichi busti in marmo o attraverso la letteratura storica. Ma un artista digitale canadese di nome Daniel Voshart ha fatto un passo avanti: come spiega su Medium, ha creato ritratti fotorealistici di 54 imperatori, attraverso Artbreeder, uno strumento che si basa sull'intelligenza artificiale e sull'apprendimento automatico per ricostruire volti simili alla realtà. Voshart si è basato sui busti dell'epoca dell'Impero, sulle incisioni di monete e sulle descrizioni contenute nei testi storici. Si è dedicato a questo lavoro durante il lockdown. Di ogni imperatore è disponibile la descrizione e le fonti utilizzate da Voshart. I ritratti si possono anche stampare. Alcuni sono davvero curiosi. Fonte Mashable Italia. Qual'è il vostro preferito? E quello che più vi "stupisce"? Ave! Quintus
  5. Quintus

    Buona sera a tutti

    Benvenuto anche da parte mia! Ave! Quintus
  6. Stati uniti d'America, 11 settembre 2001 Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati una serie di quattro attacchi suicidi e coordinati compiuti contro obiettivi civili e militari degli Stati Uniti d'America da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qaida. Essi causarono la morte di 2977 persone (più 19 dirottatori) e il ferimento di oltre 6000. Negli anni successivi, altre persone sono morte a causa di tumori o malattie respiratorie causate dagli attentati. Per questi motivi e per gli ingenti danni infrastrutturali causati, questi eventi sono spesso citati dall'opinione pubblica come i più gravi attentati terroristici dell'età contemporanea. Quattro aerei di linea, appartenenti a due delle maggiori compagnie aeree statunitensi (United Airlines e American Airlines) furono dirottati da 19 terroristi appartenenti ad al-Qaida. Due aerei (il volo American Airlines 11 e il volo United Airlines 175) furono rispettivamente fatti schiantare contro le Torri Nord e Sud del World Trade Center, nel quartiere della Lower Manhattan a New York. Nel giro di 1 ora e 42 minuti, entrambe le torri crollarono. I detriti e gli incendi causarono poi il crollo parziale o totale di tutti gli altri edifici del complesso del World Trade Center. Un terzo aereo, il volo American Airlines 77, fu fatto schiantare contro il Pentagono, sede del Dipartimento di Difesa, nella contea di Arlington in Virginia. L’attacco causò il crollo della facciata ovest dell’edificio. Un quarto aereo, il volo United Airlines 93, fatto inizialmente dirigere verso Washington, precipitò invece in un campo nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania, a seguito di una rivolta dei passeggeri. I sospetti ricaddero quasi subito sull’organizzazione terroristica di al-Qaida. Gli Stati Uniti risposero dichiarando la “guerra al terrorismo” e attaccando l’Afghanistan al fine di deporre il regime dei Talebani, neutralizzare al-Qaida e catturare o uccidere il suo leader Osama bin Laden. Il Congresso approvò il Patriot Act, mentre altri Paesi rafforzarono le proprie legislazioni in materia di terrorismo e rafforzarono le misure di sicurezza interna. Sebbene Osama Bin Laden negò inizialmente ogni tipo di coinvolgimento, nel 2004 si dichiarò responsabile degli eventi dell'11 settembre. L’organizzazione terroristica islamica citò come moventi il supporto statunitense ad Israele, la presenza di truppe statunitensi in Arabia Saudita e le sanzioni contro l’Iraq. La distruzione del World Trade Center danneggiò l’economia della Lower Manhattan ed ebbe un significativo impatto sui mercati globali, causando la chiusura di Wall Street fino al 17 settembre. La rimozione dei detriti dal sito del World Trade Center (denominato "Ground Zero") fu completata nel maggio 2002. I danni del Pentagono furono riparati nel giro di un anno. Il 18 novembre 2006 iniziò la costruzione del One World Trade Center, inaugurato il 3 novembre 2014. Tra i molti monumenti e memoriali eretti in onore delle vittime degli attentati è presente a New York, sui luoghi dove sorgeva il complesso del World Trade Center, il National September 11 Memorial & Museum; nella Contea di Arlington è stato inaugurato il Pentagon Memorial; nei pressi di Shanksville, Pennsylvania, è invece sito il Flight 93 National Memorial. Moneta commemorativa coniata per il 10° anniversario degli attentati.
  7. Roma, Impero Romano, 14 settembre 81 a.D. Viene nominato Imperatore di Roma Tito Flavio Domiziano (in latino: Titus Flavius Domitianus, natoa a Roma il 24 ottobre 51 a.D. e morto a Roma il 18 settembre 96 a.D.) conosciuto anche semplicemente come Domiziano, è stato un imperatore romano dal 14 settembre 81 alla sua morte, con il nome di Cesare Domiziano Augusto Germanico (in latino Imperator Caesar Domitianus Augustus Germanicus), ultimo della Dinastia Flavia. Come il padre e il fratello, anch'egli fu un buon amministratore e bravo generale. Rafforzò la burocrazia imperiale affidando importanti incarichi a esponenti dell'ordine equestre e riducendo l'importanza dei liberti. Rinvigorì l'economia coniando monete di migliore qualità rispetto a Nerone e Vespasiano e concesse ai soldati il primo aumento di stipendio dai tempi di Augusto. Con un importante provvedimento Domiziano si dimostrò attento alla situazione produttiva dell'Impero e in particolare dell'Italia. Emanò un decreto che vietava l'aumento della coltivazione della vite in Italia e imponeva la distruzione di metà delle coltivazioni nelle province. La decisione, pare fu presa per convertire terreni alla coltivazione di cereali, in modo tale da evitare rischi di carestia. In concreto si trattò di un provvedimento protezionista che favorì i produttori italici di vino, quando l'economia Italica iniziava a declinare di fronte alla concorrenza delle province. Non mirò all'espansione dell'Impero, ma a difendere i confini costituendo gli Agri Decumates, territori colonizzati alle frontiere del Reno e della Rezia, rafforzandone le difese. Si appoggiò sulla popolazione urbana, sui piccoli coltivatori e sull'esercito, comprendendo i difetti della diarchia, cioè di un governo diviso tra l'autorità dell'imperatore e quella di un Senato aristocratico geloso delle proprie prerogative, ma incapace di governare. Si fece chiamare o venne chiamato dagli adulatori dominus et deus (signore e dio), ma rimase nel solco della tradizionale cultura romana e non riuscì o non volle sciogliere il nodo della divisione dei poteri, pur ingaggiando un'aperta lotta con l'aristocrazia. Dopo la fallita insurrezione di Lucio Antonio Saturnino accentuò la repressione, instaurando un regime di terrore cui pose fine un complotto del Senato, con il suo assassinio. Sesterzio di Domiziano, zecca di Roma,c oniato nell'86 a.D. Al dritto, busto di domiziano laureato volto a destra. Al rovescio Domiziano a cavallo, procede verso destra calpestando il nemico.
  8. Ginevra, 10 settembre 1898 Muore Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata duchessa in Baviera (nata a Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837 e morta a Ginevra il 10 settembre 1898), meglio nota come Sissi (più correttamente, "Sisi"), fu imperatrice d'Austria, regina apostolica d'Ungheria, regina di Boemia e di Croazia come consorte di Francesco Giuseppe d'Austria. Nonostante fosse cresciuta relativamente libera da vincoli sociali e di comportamento normalmente imposti alla nobiltà mitteleuropea del XIX secolo e generalmente insofferente alla disciplina di corte a Vienna, nonché alle politiche imperiali e alle condizioni di vita dei popoli sottoposti alle autorità dell'Impero austro-ungarico, rimase un simbolo della monarchia asburgica, e per tale ragione il 10 settembre 1898 fu uccisa a Ginevra, in Svizzera, dall'anarchico italiano Luigi Lucheni. Impero Austro-Ungarico. Doppio fiorino (doppio gulden) commemorativo di Francesco Giuseppe del 1879 - 25 anni di matrimonio con Elisabetta di Baviera ( Sissi).
  9. Parigi, 9 settembre 1585 Nasce Armand-Jean du Plessis duca di Richelieu, noto soprattutto come cardinale Richelieu (nato a Parigi il 5 settembre 1585 e morto a Parigi, il 4 dicembre 1642) è stato un cardinale, politico e vescovo cattolico francese. Fu nominato primo ministro dal re Luigi XIII di Francia. Grande uomo politico, fu molto abile nel rafforzamento della monarchia assolutistica francese, che grazie a lui fu assai più potente rispetto a quella del precedente sovrano, Enrico IV di Borbone con il suo collaboratore, il duca di Sully. Egli aveva anche istituito la figura dell'intendente, ossia un rappresentante diretto del re nelle province. Tra i propositi di Richelieu alla guida dello Stato c'erano il rafforzamento del potere del re transalpino e la volontà di fare della Francia la più grande potenza d'Europa. Per raggiungere il primo obiettivo, Richelieu si scontrò sia con i nobili sia con i protestanti, e cioè con i calvinisti francesi chiamati ugonotti. I nobili infatti volevano aumentare il loro potere: contro di essi Richelieu usò, quando necessario, la forza. Per fare della Francia la prima potenza europea Richelieu, seguendo la sua raison d'Etat, decise di far intervenire l'esercito francese nella guerra dei trent'anni contro la Spagna e l'Austria, ottenendo numerosi successi. Banconota della Repubblica Francese del 1961 da 10 Nuovi Franchi raffigurante il Cardinale Richelieu.
  10. Venezia, 26 agosto 1676 Alvise Contarini (nato a Venezia il 24 ottobre 1601 e morto a Venezia il 15 gennaio 1684) viene eletto 106º Doge della Repubblica di Venezia. Il suo dogato fu pacifico e mirò soprattutto a sanare il pesante passivo economico accumulato in seguito alle guerre contro i turchi. Pochi giorni prima della sua morte, Venezia riaprì le ostilità contro l'impero ottomano. Alla morte di Nicolò Sagredo pareva sicuro che il successore sarebbe stato il famoso fratello Giovanni. Colto, ricco, con trentacinque voti assicurati sui quarantuno elettori, la vittoria era scontata. A questo punto, però, i suoi avversari si scatenarono in piazza e, accusandolo di broglio, aizzarono la folla causando scontri. Il Maggior Consiglio, spaventato, sospese i quarantuno e ne elesse altri, molto meno propensi a scegliere il Sagredo. Il 26 agosto 1676, per placare subito le proteste, sin dal primo scrutinio venne eletto, a mo' di compromesso, il Contarini, vecchio e senza un gran cursus honorum alle spalle. In effetti il Contarini pensò soprattutto ai lussi e ai divertimenti sfrenati e, quando tentò di governare come un doge dei tempi passati, venne subito ripreso dai suoi consiglieri per eccessiva autonomia. Sotto il suo dogato si diffusero i caffè (il primo venne aperto nel 1683), la nobile veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia conseguì, prima donna al mondo, la laurea in filosofia il 25 giugno 1678 e nel 1680 il bilancio statale era tornato in attivo dopo tanti anni di passività. Questi eventi erano assolutamente minori ma gli eventi internazionali stavano per raggiungere Venezia: i turchi dilagavano nella penisola balcanica ed arrivarono ad assediare Vienna nel 1683. Trombe di guerra echeggiavano in tutte le capitali europee e anche a Venezia si discusse se partecipare o meno ad una guerra contro i turchi. Nel gennaio 1684, infine, si decise di aderire e la guerra venne dichiarata, quando il vecchio doge Contarini aveva appena cessato di vivere. Venezia, Alvise Contarini (1676-1684), Zecchino
  11. Torino, 24 agosto 1862 La lira italiana diventa la moneta unica del Regno d'Italia. Il 24 agosto 1862 venne emanato il decreto che stabilì la messa fuori corso di tutte le altre monete circolanti nei vari stati preunitari entro la fine dell'anno: 1 lira da 5 g di argento al titolo 900/1 000 corrispondeva a 0,29025 g d'oro fino, oppure a 4,5 g d'argento fino (scesi a 4,459 nel 1863), cioè allo stesso valore della vecchia lira napoleonica e del contemporaneo franco francese. Con quest'ultimo c'era una totale intercambiabilità, che permise la creazione dell'Unione monetaria latina e la libera circolazione del franco francese, del franco svizzero e del franco belga sul territorio nazionale italiano. Regno Italia - Vittorio Emanuele II (1861-1878) - 1 Lira del 1862 - Torino
  12. Roma, 23 agosto 93 a.D. Muore a Roma Gneo Giulio Agricola (in latino: Gnaeus Iulius Agricola, nato a Forum Iulii il 13 giugno 40 e morto a Roma il 23 agosto 93) è stato un politico, militare e generale romano che ebbe un ruolo molto importante nella conquista della Britannia. La maggior parte delle informazioni sulla sua vita e sulla sua attività sono tratte dal De vita et moribus Iulii Agricolae, scritta dallo storico Tacito, suo genero, dalla Storia romana di Cassio Dione Cocceiano e da tre iscrizioni ritrovate in Britannia (una di queste fu rinvenuta nel 1955 in frammenti nel foro di Verulamium). I rapporti tra l'imperatore e Agricola non sono chiari: se, da un lato, ad Agricola vennero tributati grandi onori e una statua (i più grandi riconoscimenti militari eccetto il trionfo), dall'altro egli non ricoprì più alcuna carica civile o militare, nonostante il suo grande valore e la sua esperienza. Gli venne offerta la carica di governatore dell'Africa, ma la rifiutò, forse a causa della sua salute cagionevole o (come sostiene Tacito) delle macchinazioni di Domiziano. Morì nel 93, in circostanze poco chiare, forse avvelenato per ordine dello stesso imperatore. Denario coniato sotto l'imperatore Tito tra il 1 gennaio ed il 30 giugno 80 a.D., questo denario commemora la vittoria di Agricola in Gran Bretagna sul fiume Tay, per il quale Tito fu proclamato imperatore per la quindicesima volta. A partire dal 77 a.D., Gnaeus Iulius Agricola, legato di Britannia, iniziò ad espandere il controllo romano sul resto dell'isola. Si spinse verso nord in Scozia e sconfisse i Caledoni a Mons Graupius nell'83 a.D.
  13. Parigi, Francia, 21 agosto 1911 Vincenzo Pietro Peruggia (nato a Dumenza l'8 ottobre 1881 e morto a Saint-Maur-des-Fossés l'8 ottobre 1925) è stato un decoratore italiano, divenuto famoso per aver trafugato la Gioconda dal Museo del Louvre nel 1911. Peruggia si era nascosto in una cameretta buia del Louvre e alla chiusura tolse la Gioconda dalla cornice e poi scappò da una porta sul retro che aprì con un coltellino. Il giorno dopo gli impiegati pensarono in un primo tempo che il quadro l'avesse con sé il fotografo ufficiale, ma poi dovettero informare la polizia, che immediatamente cercò senza esito all'interno del museo, impiegando un certo tempo data la sua vastità. Poi la notizia del furto si diffuse e i giornali francesi si scatenarono in merito alle ipotesi sulla scomparsa del quadro. Venne anche scritto fosse opera di un collezionista statunitense e che le sue intenzioni fossero di copiare il quadro, tenendo l'originale e mettendo nel museo una copia. Dopo circa due anni si trovò il colpevole: Peruggia avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire. Affermò che la sua era stata un'azione patriottica e che l'Italia avrebbe saputo valorizzare maggiormente l'opera. I 50 euro in oro per Leonardo e Monna Lisa, nella serie delle "eccellenze francesi".
  14. New York, 17 agosto 1807 La Clermont, prima nave a vapore americana di Robert Fulton, salpa da New York per Albany sul fiume Hudson, inaugurando il primo servizio commerciale di navi a vapore del mondo. Token commemorativo in oro del 1909, 100 anni dal primo viaggio della Clermont.
  15. Memphis, Stati Uniti d'America, 16 agosto 1977 Muore, stroncato da un attacco di cuore, il re del Rock and Roll. Elvis Aaron Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935 – Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, attore, musicista e ballerino statunitense. È stato uno dei più celebri cantanti del Novecento, una vera e propria icona culturale, fonte di ispirazione per molti musicisti e interpreti di rock and roll e rockabilly, tanto da meritarsi l'appellativo di il Re del Rock and Roll o The King ("il Re"). La sua presenza scenica e la mimica con cui accompagnava le sue esibizioni hanno esercitato notevole influenza sulla cultura statunitense e mondiale. In particolare, i movimenti oscillatori e rotatori del bacino, oltre a destare scandalo, gli procurarono l'appellativo di Elvis the Pelvis ("Elvis il bacino"), anche se egli stesso non amava molto questo soprannome, come più volte ammise durante le interviste concesse all'inizio della carriera. La sua attività musicale nell'arco di oltre un ventennio è stata poliedrica e multiforme: la sua notevole produzione discografica, la sua intensa attività concertistica e i suoi molteplici interessi hanno spaziato dal rock and roll (di cui, complice il periodo storico nel quale intraprese la carriera, è solitamente considerato tra i principali artefici e l'idolo indiscusso) ai generi rhythm and blues, country and western, gospel, spiritual, traditional, melodico e pop, quest'ultimo inteso nel senso più ampio del termine. Moneta commemorativa per la morte di Elvis Presley.