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danieles1981

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  1. Sulle medaglie in genere mi affido alle aste di HdRauch - Kuenker - Lanz (in quest'ordine...). Ma trattandosi di una medaglia non dell'area tedesca o asburgica, non saprei cosa consigliarti...
  2. danieles1981

    Diocleziano - Catalogazione Monete Romane

    Grazie @Quintus! Ora un po' tutto mi è molto più chiaro. Anche la questione zecca e officina (che per me è una novità).
  3. danieles1981

    Diocleziano - Catalogazione Monete Romane

    Per la prima vedo tracce "molto di fantasia" di XXI. Probabilmente il punto visibile ha fatto presupporre che sia di Cizico. Sulla seconda si, la I è ben visibile. L'officina che indicazione da? (scusa l'ignoranza)
  4. danieles1981

    Diocleziano - Catalogazione Monete Romane

    Grazie mille, mi sai indicare anche il periodo, la zecca e il segno di zecca? (scusa ma sono ignorante in materia)
  5. Ciao a tutti, queste sono le ultime 2 lo prometto: Questa dovrebbe essere di Cyzicus Questa di Antiochia Mi aiutate a catalogarle? Grazie mille
  6. Bellissima moneta! Io ne ho una zecca di Milano, pagata 70 euro spedita, credo che sia un bb. @Giuseppe Gugliandolo, @carledo49 la dirfferenza di prezzo si vede e si sente.. e come...
  7. Grazie ragazzi! Pensando fosse un momento di svolta, in realtà sempre lavoro e impegni (e meno male).... Grazie a tutti
  8. Salve a tutti, Stavo facendo lo zapping tra i vari gruppi di sedicenti numismatici su facebook, quando mi sono imbattuto in una vendita da parte di un commerciante (lo conosco, uno di quei ragazzi molto giovane che hanno deciso di commerciare monete avviando un attività solo con i soldi ma senza conoscenza di ciò che vendono). La moneta in vendita è un 5 lire 1914, sicuramente di qualità. Una domanda nei commenti, lecita, era "cosa rende particolare questa moneta?" tanto da metterla in vendita a 5500 euro. La risposta del commerciante è stata vaga e a mio avviso errata. Ci stà che sul social si cerca di esser diretti e brevi, ma non si può sintetizzare con questa affermazione: "Lo è perchè è rara"... Oddio, si può dire che costa molto perchè è rara, ovviamente, ma dietro c'è un discorso estremamente ampio che forse una frase del genere non rende giustizia ad una moneta che è una pietra miliare (se non La pietra miliare) del collezionismo di monete del regno. Io l'avrei definita così: "E' particolare perchè ha uno stile artistico unico, rappresenta l'emblema di un periodo storico-artistico rivoluzionario in ambito numismatico, perchè questo esemplare è particolarmente bello e certamente non comune, perchè chi ne ha la possibilità cerca sempre di metterla in collezione, perchè la sua tiratura non è certo elevata, perchè questa emissione è stata l'ultimo Scudo prodotto,"...
  9. Concordo con @carledo49, entrambi. Hai citato il caso della pasta. E' cambiata la tecnologia di produzione, quindi 3 kg di pasta vengono prodotte di pochissimi secondi da un macchinario (che considerando consumo di utenze, personale, e investimento delle macchine costa pochi centesimi). Verosimilmente prima venivano prodotte con mezzi meccanici gestiti a mano, e magari ci volevano qualche ora. Ora entra nel paniere anche articoli di necessità che prima non erano contemplati, e questa cosa cambia ogni decennio. Molto spesso sento dire che non è normale pagare 1 litro di benzina più di un litro di cocacola. Ora mettiamo nei beni di consumo anche la connessione internet domestica (mediamente 1 euro al giorno), o l'acquisto di beni tecnologici. E considerando questa cosa tante volte mi ricordo che nel 1997, ho lavorato 1 mesi in estate per comperarmi il mio primo telefono cellulare. Nel 1994 mio padre acquistò per oltre a oltre 6 milioni di lire un computer e la stampante, acquistato a Modena per risparmiare 400mila (ce l'ho ancora un 486 dx2 che andava a 66Mhz, inconcepibile ora che abbiamo un quadcore anche nello smartwatch)
  10. Ma no, #checcentra ;-D! Io parto dal concetto che il telefono è per telefonare e la macchina fotografica è per fare fotografie. Poi se le foto vengono bene, tanto meglio, ma non è mica fondamentale... Io uno samsung di fascia media, fotografa le monete ma mai a livello della reflex
  11. Molto molto belle, davvero... un pochino di post produzione il gioco è fatto...
  12. @carledo49, le tue foto sono fenomenali. Le mie e le tue le vedo foto molto diverse, come target intendo. Le tue sono quelle, belle che riportano la stessa immagine che cercheremo di riprodurre ai nostri occhi con la moneta in mano, catturandone le peculiarità, sorvolando sulle zone d'ombra, sulla luce sui campi. Le mie sono più cattivelle, quelle da catalogo per capirci... Certo, col cuore sceglierei 100 volte le tue alle mie. Ma per onore di catalogazione... @Giuseppe Gugliandolo, col cellulare ho provato ma non viene per niente bene. Il top per il cellulare che ho provato è: mettiti lontano 20 / 30 cm dalla moneta attiva il flash zomma Questo perchè consenti allo smartphone di attuare una bella messa a fuoco e sfruttando lo zoom (che è a livello software) Il flash attivo, ottimizza il bilanciamento dei bianchi (sempre perchè parliamo di produzioni ottimizzate a livello software) Però ti dirò che le foto fatte con lo smartphone non mi dispiacciono molto, certe escono carine...
  13. Mah, secondo me la macchina è importante ma fino a un certo punto. Diciamo che la compatta non cattura l'immagine reale, ma ottiene l'immagine da una produzione gestita da fotosensori e da software. Io uso una vecchia reflex 10mp, con obbiettivo 18-55 vr, di quelli standard. Vr vuol dire "vibration-reduction" che limita la microvibrazione. In questo caso controlla la vibrazione al momento dello scatto. In alternativa si può usare il telecomandino... Si, io uso 2 faretti ad ore 12, uno sopra e uno sotto ma nella stessa posizione. E' molto importante il vetro obliquo riflettente: è quello che illumina la foto. Se fotografi in ambiente molto luminato, le lampade non fanno il loro lavoro. Non dico che devi farlo al buio, ma se fai le foto quando non ti entra il sole dalla finestra meglio. La luce solare ha tutte le frequenze dello spettro, quindi vanifica l'importanza delle luci fredde. Genio! Perdonami l'uscita. Per ridimensionare, unire le foto del fronte e del retro, e magari applicare il watermark (il loghetto in semi trasparenza) ho sviluppato un software ad hoc. 1000 altri programmi lo fanno, ma io l'ho sviluppato in modo che con 1-click mi faccia tutto. Sono sviluppatore software e in questi casi mi torna utile (anzi, se ti interessa ci sono alcuni post sulle mie produzioni che agevolano la digitalizzazione delle informazioni delle collezioni)...
  14. La luce giusta è importante per massimizzare la resa visiva della patina ma anche del colore naturale della moneta. Ecco alcuni miei esempi:
  15. E infine la post produzione per correggere l'immagine
  16. Colgo l'input di @Quintus , magari può interessare a qualcuno. Sulla fotografia numismatica c'è un mondo dietro, e sarebbe riduttivo mettere tutto in un post solo. Ci vorrebbe un bel testo completo sull'argomento tecnico del collezionismo e @DeAritio sa cosa voglio dire (ci sto lavorando seriamente, ne sto quasi finendo la stesura). Volevo comunque mostrarvi ciò che ho costruito. Questi i principi fondanti: Tecnica: la fotografia deve essere fatta dall'alto e la macchina deve stare ferma ho preso un treppiede e ho modificato supporto per la macchina la moneta deve poggiare su un vetro per evitare ombre per far questo ho predisposto un vetro fissato da un lato e sullo sfondo ho messo un pannello bianco che mi aiuta nella procedura di "bilanciamento del bianco" da fare ogni volta che si appresta a fare una foto a una moneta (vediamo poi come fare) la moneta deve essere illuminata dall'alto per evitare di creare zone di maggior ombra sui dettagli per far questo ho messo 2 lampade a led a luce bianca/fredda nella parte superiore e un vetro che consente di far vedere la moneta, ma di orientare anche il riflesso luminoso delle lampade sulla moneta stessa. Ho scelto di mettere 2 lampade per creare un fascio luminoso maggiore, e non creare la "sparafleshata" di luce solo nella fascia centrale della moneta. Dimenticavo: il vetro sopra deve essere mobile perchè deve consentire di variare l'angolatura. Nel mio stativo è poggiato su 2 punti (base e sul vetro piano come punto di leva). In certe condizioni, magari nelle monete fondo a specchio, uno un foglio di carta-forno da interporre davanti le lampade in modo da "affuscare" un po' la luce diretta rendendola comunque presente ma non impattante la fotografia deve essere fatta con la giusta luce che ne esalti patina e colore naturale Quindi niente flash, luce naturale, solo le lampade accese. Effettuare la procedura di "bilanciamento del bianco" ogni volta. Modulare l'impostazione ISO della macchina in modo da avere un adeguato apporto di luce e dettagli, bilanciare a dovere la messa a fuoco su più punti (la mia nikon ha l'impostazione 3d che applica il fuoco ad un massimo di 9 punti, se ce ne sono attivi già 5 è buono) la fotografia deve risultare piacevole alla vista, pulita e dal colore uniforme tra fronte e retro. La post produzione sul pc. Ritaglio della sola moneta (via lo sfondo biancastro) e correzione della luce, magari controllo della saturazione. Io uso GIMP che è gratuito e fa tutto quello che deve fare Ecco a grandi linee... ecco ora delle foto del mio prodotto...
  17. Riporto un mio brevissimo appunto del 2015 su "L’economia rurale durante la Prima Guerra Mondiale" Allo scoppio della guerra, nel giugno del 1914, l’Italia subisce un primo duro colpo dovuto principalmente al crollo delle importazioni e alle prime dure misure restrittive. Ma successivamente la situazione migliora e l’economia italiana trae qualche lieve beneficio dalla posizione di neutralità. L’economia italiana era basata principalmente sull’agricoltura e il settore industriale era ancora fondamentalmente poco sviluppata e poco competitiva. Fin dall’inizio del 1915 l’Italia si prepara all’intervento militare, dopo un anno di sostanziale neutralità, ma di preparativi agli eventuali attacchi dal nord erano già in corso. E così che il famoso 24 maggio 1915, l’Italia dichiara guerra all’impero Austroungarico. Subito infuriano le battaglie sul Cadore e sulla Carnia, con bombardamenti aerei che si estendono fino alle porte della città di Venezia. Ma al di fuori dei teatri principali (Trentino, l’alto Veneto e tutto il cuneo tra Lombardia e Friuli) la vita popolare in Italia continua, con i lavoro nei campi, i braccianti edili e la macchina industriale che in quegli anni si preparava a innovare e convertire le tecnologie meccaniche per scopi bellici. Vi erano quindi operai più o meno qualificati, manovali, muratori esperti, artigiani, dipendenti dello Stato e delle municipalità, e ogni figura professionale aveva una paga oraria ben diversa da un’altra. Nel 1915 La paga oraria del di un operaio non qualificato era di 20 centesimi; ma qualche bracciante poteva essere pagato anche 15 o 16 centesimi. Saliva a 30/33 cent la paga oraria di un muratore qualificato o di un artigiano. Si consideri che l’orario di lavoro si aggirava attorno alle 10ore per 6 giorni a settimana. Quindi la paga giornaliera di queste categorie e di lavoratori manuali variavano da 2L a 3,30L. Qui di seguito verranno elencate le retribuzioni medie nel 1915 di alcune forme professionali. Professione Paga oraria in lire Paga giornaliera in lire Paga settimanale in lire Operaio non qualificato/manovale 0,20 2 12 – 15 Muratore qualificato/artigiano 0,33 3,30 18 – 24 Dipendenti comunali Cantoniere 0,38 3,80 21 – 23 Guardia municipale 0,40 4 22 – 25 Impiegato di prima categoria 0,64 6,37 35 Nel corso del 1916 le retribuzioni giornaliere restarono mediamente stazionare. Mentre tra la fine del 1916 e il 1917 le paghe tendono a salire. I manovali arrivano a guadagnare 2,50L mentre i muratori “provetti” (la categoria meglio pagata nel mondo operaio) anche 4 L. Mediamente la paga giornaliera dal 1915 al 1917 è aumentata di circa 20%. Su piano nazionale, anche l’indice del costo della vita nel corso del 1917 aumentò di oltre 30% e questo influiva sulla vita di ogni giorno. Cosa si poteva acquistare con la paga giornaliera di un operaio? La tabella qua sotto offre qualche indicazione sul potere d’aquisto, anche nel raffronto con il 1915. Non si tengono conto di vizi dovute a tensioni locali o a reperimento dell’agricoltura di stagione o speculazioni territoriali. Quantità acquistabile con 2,50L nel 1915 Quantità acquistabile con 3L nel 1917 Pane o farina di grano 6,25 kg 6 kg Pasta alimentare di prima qualità 3,30 kg 3 kg Riso 5 kg 3,75 kg Magro senza osso 0,70 kg 0,60 kg Salsicce 1,20 kg 0,50 kg Baccalà 1,80 kg 0,50 kg Fagioli 5 kg 1,70 kg Olio di prima qualità 1,20 lit. 0,75 lit. Latte 8,30 lit. 8,60 lit. Vino 4,20 lit. 3 lit. Legna da ardere 80 kg 40 kg Dopo aver evidenziato lo stipendio medio di quegli anni, i prezzi di alcuni beni di consumo considerati “base” per la vita quotidiana, viene quasi spontaneo voler valutare lo stipendio odierno con quello degli anni della Guerra. La risposta a questo quesito è apparentemente semplice, in realtà è uno dei casi di studio più complicati in termini economici. Per studiare nel dettaglio il valore di una moneta nel tempo significa tener conto anche dell’elenco di beni e servizi disponibili in quel determinato periodo storico (in termini statistici “paniere”) e confrontarlo con quello attuale. Certo, basandosi sulle tabelle di stipendio medio e dei prezzi al consumo di buona parte dei beni di consumo disponibili si può dare una valutazione che più si avvicina alla realtà.
  18. @Giuseppe Gugliandolo hai ragione. Ho invertito le annate nell'ultima frase. Ho provveduto a correggere. Dunque, stipendi e potere d'acquisto non era proporzionabile. Domattina integro con un testo e un esempio di "spesa" e i guadagni stipediali. Ho usato il 2009 perchè lo studio lo avevo fatto nel 2010, ed è espresso in lire per ma tenere uniformità nella scala. Purtroppo nel 2002, con l'arrivo dell'euro si è congelato il rapporto di cambio ma è cambiato il potere d'acquisto, così come è stato nei 40 anni precedenti al 2002... A domani per il prossimo episodio
  19. A breve posterò anche dei dati sul potere d'acquisto del paniere di prodotti al dettaglio. Ma penso di spostare l'attenzione non tanto sull'oggetto moneta ma sullo studio...
  20. Colgo il suggerimento di @Giuseppe Gugliandolo per proporre questi dati. Questa tabella rappresenta il valore di 1 Lira nel 1861 rapportata a quella del 2009 1861 8.577,3573 1891 7.570,9720 1921 1.687,4839 1951 30,4135 1981 3,6632 1862 8.525,3733 1892 7.636,7351 1922 1.697,6667 1952 29,1741 1982 3,1486 1863 8.780,8152 1893 7.806,2519 1923 1.707,5584 1953 28,6169 1983 2,7381 1864 9.028,7972 1894 7.841,0624 1924 1.649,4918 1954 27,8677 1984 2,4762 1865 9.182,0274 1895 7.885,0146 1925 1.468,3576 1955 27,1067 1985 2,2801 1866 9.087,1227 1896 7.920,5327 1926 1.361,2218 1956 25,8219 1986 2,1490 1867 8.869,3985 1897 7.938,4120 1927 1.488,8724 1957 25,3327 1987 2,0542 1868 8.525,3733 1898 7.885,0146 1928 1.606,5402 1958 24,1744 1988 1,9572 1869 8.474,0157 1899 8.010,7437 1929 1.581,2574 1959 24,2760 1989 1,8358 1870 8.353,2458 1900 7.974,4138 1930 1.633,0237 1960 23,6480 1990 1,7303 1871 8.103,0334 1901 7.965,3828 1931 1.807,6158 1961 22,9764 1991 1,6261 1872 7.169,6565 1902 8.019,8780 1932 1.856,2769 1962 21,8614 1992 1,5426 1873 6.762,9163 1903 7.788,9623 1933 1.972,9125 1963 20,3331 1993 1,4805 1874 6.604,1624 1904 7.695,2221 1934 2.080,2819 1964 19,1950 1994 1,4244 1875 7.712,0976 1905 7.686,8120 1935 2.051,1616 1965 18,3958 1995 1,3520 1876 7.288,5316 1906 7.546,6019 1936 1.907,1131 1966 18,0348 1996 1,3013 1877 7.005,4114 1907 7.206,3863 1937 1.742,2425 1967 17,6812 1997 1,2791 1878 7.273,4571 1908 7.280,9865 1938 1.617,9970 1968 17,4587 1998 1,2565 1879 7.364,8513 1909 7.490,3440 1939 1.549,5556 1969 16,9819 1999 1,2370 1880 7.104,4778 1910 7.288,5316 1940 1.327,8144 1970 16,1602 2000 1,2061 1881 7.595,5000 1911 7.111,6613 1941 1.147,5662 1971 15,3907 2001 1,1746 1882 7.780,3462 1912 7.047,5281 1942 992,8618 1972 14,5719 2002 1,1467 1883 8.038,2091 1913 7.033,4330 1943 592,0398 1973 13,2028 2003 1,1192 1884 8.197,4744 1914 7.033,4330 1944 133,2241 1974 11,0535 2004 1,0974 1885 8.019,8780 1915 6.573,3019 1945 67,6422 1975 9,4339 2005 1,0790 1886 8.029,0331 1916 5.252,7506 1946 57,3147 1976 8,0963 2006 1,0579 1887 8.047,4062 1917 3.713,5338 1947 35,3661 1977 6,8555 2007 1,0400 1888 7.947,3819 1918 2.663,1704 1948 33,4020 1978 6,0966 2008 1,0075 1889 7.814,9256 1919 2.623,4364 1949 32,9196 1979 5,2676 2009 1,0000 1890 7.546,6019 1920 1.996,4329 1950 33,3676 1980 4,3482 Per capire meglio, 1 lira del 1861 aveva lo stesso potere d'acquisto di 8577,35 Lire nel 2009 ... Eccone una rappresentazione grafica
  21. Ho cercato, ma credo davvero di non averlo mai postato. Preparo 2 foto del mio stativo (home-made) e riposto 2 righe di nozionistica varia...
  22. Riguardo la svalutazione della lira rispetto al sistema aureo, avevo preparato una lista e una macro in excel per il calcolo dinamico della cosa... ora la ricerco nel vecchio pc e cerco di preparare un post ad'hoc
  23. La coppiola l'ho pagata qualcosa meno di 900. Questa stai sui 350. Ma ti dirò che il venditore ha fatto un prezzo che in genere non si trova da altre parti...
  24. Grazie @Quintus! Erano anni che volevo rimettere in collezione questa assieme alla sorellona. Ma per vari motivi non ho mai avuto l'occasione (soprattutto economica). Questa volta mi è andata bene... ho ancora un piccolo desiderio, magari per il 41esimo compleanno (50 Lire oro 1911)...
  25. Grazie @Quintus! Certamente, le foto sono mie. Tutte le foto delle monete che ho postato sono fatte da me... Dovrebbe esserci un post da qualche parte dove indico strumenti e metodi che uso per le mie foto...
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