Boglio

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    Utente normale

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Parma

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione moderna estera
  • Settore
    Monetazione moderna italiana
  • Livello Studio
    Neofita

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  1. Buongiorno a Tutti Presso una manifestazione numismatica ho acquistato alcuni pesi monetali tra cui il presente in quanto, della tipologia ( sterlina-lira), visto per la prima volta. Chiedo un Vs parere, grazie in anticipo. -allego foto
  2. Ho trovato questo riferimento sulla doratura e argentatura alla fiamma (mercurio) utilizzata prima dei procedimenti galvanici. È molto interessante in quanto tocca alcune considerazioni fatte nei vari interventi. http://www.antichitasantoro.com/pubblicazioni/schede/doratura_argentatura_fiamma.htm
  3. Tutto è possibile...ma avendo la possibilità di avere la medaglia per le mani, posso assicurarti che come “contraffattore” avrei fatto poca strada adesso come allora. Una persona con un minimo di esperienza può facilmente rendersi conto che non è un “argento normale” dalle sue peculiari caratteristiche...comunque, tutto è possibile. È evidente che, come hanno fatto delle versioni in bronzo o argento dorato vi è anche questa “nuova” versione argento. Le aste che hai evidenziato sono la prova di tale procedura di “valorizzazione estetica” come accennato da @carledo49
  4. Non si evidenziano marchi o segni particolari, pertanto se questi sono la prerogativa dei riconi la cosa mi rassicura...Nella foto della medaglia in discussione (argentata) ha, in effetti, alcune lievi sfumature che si evidenziano come parti più scure che ritengo riconducibili alla tipologia del trattamento superficiale. Ovvero rappresentative di un metodo effettuato con amalgama di mercurio-argento che, portano indurre a pensare ad un trattamento d’epoca del periodo di emissione della medaglia stessa...differenti da quello più recenti effettuati con un bagni galvanici. In ogni caso, le varianti di tonalità, non sono rappresentative della tipica ossidatura dell’argento. Allego due foto fatte “veloci” delle due medaglie accostate rimandano, per maggiori dettagli, a quelle postante in precedenza. A presto...
  5. Buongiorno a tutti Mi hanno offerto una serie di emissioni di Campione d’italia, penso, se non erro che siano da considerarsi dei gettoni. Chiedo se hanno un valore numismatico e/o altro. Grazie in anticipo per la valutazione.
  6. Forse mi sono confuso, era argento dorato e non bronzo... in ogni caso allego un riferimento ritrovato.
  7. Il perito non ha fornito altre indicazioni, ne ha saputo darmele, nonostante la mia curiosità...Le fonti in mio possesso sono “ Le medaglie di Maria Luigia” di Ivan Cavazzoni e “Le medaglie di Maria Luigia Duchessa di Parma” di Massimo Federico in originale del 1981 dove non vi è accenno di tali versioni (argentatura, doratura ecc.)...posso assicurarti che la colorazione non è dovuta a problematiche riconducibili alla lega o altri fattori tipo “zinco”... a me, da profano, sembra un argentatura d’epoca effettua con base metallica a base di argento e mercurio come in uso ai tempi...ma aspetto volentieri le Vostre considerazioni in merito.
  8. Se ricordo bene è stata venduta ad un asta, 700/800 Euro....ma non ho, almeno per ora altri dettagli.
  9. La foto (retro è fronte) postata in ultimo è di un altra medaglia che ho, uguale, ma in bronzo. Per la medaglia oggetto della discussione la perizia ben specifica il fatto che è argentata. Proprio perché non ho trovato riferimenti bibliografici ho coinvolto Voi del Forum per un approfondimento. -allego foto versione sigillata .
  10. Innanzitutto grazie per gli apprezzamenti. Le misure corrispondono a diam.41 mm e spessore bordo 4,5mm. Per il peso avendola successivamente periziata mi è impossibile determinarlo con precisione. Sono sicuro che non è la versione d’argento...sarei contento di sbagliarmi. I dati forniti, in ogni caso sono corrispondenti alla stessa medaglia che ho in versione bronzea. Pertanto rimane la curiosità di approfondire su tale trattamento ad esempio, se era fatto direttamente dalla zecca di emissione oppure derivava da manipolazioni postume (private)...e relativa tecnica utilizzata (mercurio, placcatura, ecc.) -allego foto versione AE
  11. Buongiorno Sottopongo alla Vostra attenzione questa medaglia in bronzo argentato per avere informazioni, se possibile, sull’ uso e/o il perché di questo trattamento superficiale. Spero di essere nella sezione giusta, un grazie in anticipo. -Allego foto
  12. Boglio

    TALLERO ITALICUM 1918

    Buonasera a tutti Tramite SMS ho avuto il responso formale che la moneta viene considerata autentica, con valutazione dello stato di conservazione spl+. Mi ritengo soddisfatto di tutto, in ogni caso alla prima occasione di incontro personale con il numismatico in questione vedo di trarre le sue considerazioni In merito. Un saluto e grazie di tutto.
  13. Boglio

    TALLERO ITALICUM 1918

    Buongiorno Carlo Condivido pienamente le riflessioni espresse, come le considerazioni “tecniche” pro o contro postate in precedenza. Dovendo dare una risposta definitiva al venditore ovvero se tenerla o restituirla devo “ concludere”....in ogni caso tutto fa scuola e, da neofita, considero questi confronti cordiali tutta esperienza in più da mette da parte come una moneta preziosa. Un saluto a presto.
  14. Boglio

    TALLERO ITALICUM 1918

    Ho inviato le foto, le stesse postate nel forum, ad un noto numismatico bresciano il quale mi risponde positivamente sull’autenticità. Sapendo che valutare una moneta attraverso delle foto non è esaustivo, per chi opera, ho mandato tramite posta anche il pezzo in questione: vediamo a breve il suo parere. Per adesso un saluto a tutti
  15. Boglio

    TALLERO ITALICUM 1918

    Per quanto riguarda i dettagli evidenziati da Carledo49, che ringrazio per la premura dimostrata, ritengo (da neofita) che il confronto minuzioso fra i dettagli con un originale è valido solamente se abbiamo la conferma se il conio è lo stesso per tutta la tiratura e/o risultano “identificabili” ( qualora più di uno)...questo perché, come nella balistica forense che ogni proiettile ha la sua impronta (unica), così per i coni di una stessa moneta hanno piccoli dettagli che contraddistinguono l’unicità. Da aggiungere poi l’usura per l’utilizzo. Scusatemi in anticipo se ho detto della “cavolate”,ma per l’aspetto della “tecnologia produttività” della moneta ho un particolare interesse personale. Ritengo inoltre che sia una base importante per valutare la bontà o meno di una moneta.