carledo49

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  • Compleanno 05/08/1949

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio / Male
  • Località
    S. Antioco
  • Nome
    Carlo Edoardo Sulis

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione rinascimento/risorgimento / Renaissance Coinage
  • Settore
    Monetazione moderna italiana / Modern Italian Coinage
  • Livello Studio
    Studioso autonomo / self-taught

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  1. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Andiamo per ordine: la moneta ha una tiratura di 510 mila unità. Per una mole del genere è abbastanza verosimile che si siano usati più conii. Andando oltre la discussione puramente accademica, esistono dei parametri ben rigidi ed indiscutibili (pur nella moltitudine di conii utilizzati) che vengono presi in considerazione nel giudizio di originalità di una moneta. Il più importante, in questo caso, è la condizione ellittica della circonferenza. A questa aggiungi i particolari dei caratteri della legenda, della corona e dei capelli. Qualunque conio si usi, questi devono avere le medesime caratteristiche. Possiamo entrare anche nel merito di piccole variazioni dovute ad eccessiva usura del conio (conio stanco), particolari specifici sottoposti ad usura da circolazione, ma i parametri standard che si prendono in considerazione non possono essere messi in discussione. In alcuni casi possiamo trovare in una moneta alcune caratteristiche differenti rispetto ad altre (varianti). Questo però implica l'utilizzo di conii differenti. Nella moneta in questione, ad onor del vero un "bel esemplare da studio", gli indicatori che vengono considerati per stabilire l'originalità tendono a far pensare ad un falso. Carlo
  2. Molto bella ed in ottimo stato di conservazione.
  3. carledo49

    Moneta dubbio vera o falsa?

    Salve, la moneta in questione, sebbene sia un millesimo piuttosto comune è falsa. Gli incusi, soprattutto i FERT, del taglio sono fatti male, al dritto il bordo è piuttosto anomalo e la perlinatura molto staccata da esso ed irregolare. Altre differenze nei caratteri della legenda. Controlla tu stesso le differenze. Carlo
  4. carledo49

    AUGURI

    Moltissimi auguri anche da parte mia. Carlo
  5. carledo49

    Denario di Alessandro Severo

    Benvenuto nel forum. Complimenti per la bella moneta. Carlo
  6. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Ci sono esemplari che non l'hanno. Ma la zona ingrandita 10X dove dovrebbe esserci mi sembra alquanto strana. A parte tutti i particolari che coincidono o non coincidono, usura più o meno marcata, aspetti sfuggenti o caratteri non consoni, ciò che taglia la testa al toro è l'aspetto perfettamente circolare della moneta. Dovrebbe essere leggermente ovale. Ergo... Carlo
  7. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Sarebbe più corretto fare un paragone con una moneta di analoga usura. Prendo ad esempio la mia, sicuramente originale in quanto periziata e con grado di usura leggermente maggiore della tua. Osserva i particolari che ho citato e nota le differenze. A questo aggiungi anche i caratteri di ITALICUM che nella tua sembrano molto più spessi. Mi lascia sconcertato la presenza della parziale perlinatura del bordo che nei falsi non dovrebbe comparire.
  8. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Giusto per un confronto....
  9. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Osservando con maggiore attenzione la moneta, facendo gli opportuni ingrandimenti, noto alcune particolarità che non mi quadrano e che in un primo momento con una osservazione abbastanza superficiale mi erano sfuggite. Questo è uno dei motivi per cui è sempre bene esprimere giudizi con la moneta in mano. Il primo punto è l'insieme di gemme della parte centrale delle corona, quelle poste in verticale che culminano con la croce. Sembra un unica gemma, invece sono quattro più piccole. A questo aggiungiamo la scarsa definizione delle gemme/perle in posizione basale della corona. Definite le altre ed evanescenti queste ultime. Il secondo è l'attaccatura dei capelli nella zona della corona. Nei falsi è rada ed evanescente come in questi caso. La stella nella parte alta della corona è abbastanza piatta, poco definita ed approssimativa. Le dimensioni della moneta ellissoide non tornano. La differenza dovrebbe essere 1 0 2mm, non una frazione di millimetro. Il piumaggio terminale della coda non mi piace, poco definito, così pure il particolare ingrandito 10X è mooolto strano. A prima vista, e con le specifiche che hai dato, sembrava tutto a posto, ora mi suona un campanello d'allarme, ed anche molto forte. Bisognerebbe vedere la moneta di persona. Io non sono certamente un perito numismatico, mi domandavo se per caso l'hai fatta vedere a qualcuno o ti capiterà di mostrarla ad un esperto. Carlo
  10. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Salve, benvenuto nel forum. Da fotografia il Tallero postato sembrerebbe autentico (il condizionale è sempre obbligo perché le monete vanno viste e giudicate tenendole in mano). Le misure ed i dati ponderali corrispondono perfettamente. Anche le caratteristiche della moneta portano a pensare che sia originale. La moneta postata, al dritto, sotto il busto muliebre, non mi pare presenti il marchio dell'incisore A.Motti . In alcuni esemplari in effetti può mancare. Questo esemplare è in ottima conservazione ed al rovescio, nel bordo, si nota una parziale perlinatura. Parziale in quanto sono tondelli coniati quasi sempre in maniera decentrata. Una caratteristica importante che contraddistingue un pezzo originale da uno falso è la leggera forma ovoidale della moneta. Essa rimane leggermente schiacciata e maggiormente più larga. Parliamo di misure minime (1 o 2mm). Il taglio in rilievo tra ornati, stellette e FERT mi sembra consono. Carlo
  11. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

  12. La moneta postata ha circolato pochissimo o forse nulla, mostra al rovescio qualche piccolo segno da contatto sul bordo ed i rilievi sembrano perfettamente integri. Certo non ha il lustro caratteristico della moneta perfettamente intonsa ma già ci si avvicina moltissimo. La patina un po' inganna e maschera i fondi. La mia è stata levata dalla circolazione in perfette condizioni essendo stata tesaurizzata nel periodo stesso di emissione. Si trovano in FDC fondi lucidi da qualche commerciante a costi certamente non proibitivi. Personalmente conserverei questa. Mostra la storia di 50 anni sulle spalle.
  13. Le 500 lire caravelle sono state il mio primo amore numismatico. La prima moneta in collezione è stata proprio l'emissione del 1958 regalatami dal fratello di mia nonna, quindi particolarmente cara. Un lucentissimo FDC tolto da un rotolino preso nell'ufficio postale del paese. Quale miglior regalo simbolico per un bambino di 9 anni? E' gelosamente conservata assieme a tutte le altre monete della Repubblica. Carlo
  14. Era commemorativa ma destinata alla circolazione, era diversa dalle altre monete per collezionisti in confezione. Spesso mi era capitato di trovarne con discreto grado di usura. E' stata coniata in 3 milioni di esemplari, quindi...non eccessivamente comune. I FDC sono monete tolte alla circolazione e tesaurizzate in attesa di tempi migliori. Carlo
  15. carledo49

    asta ARTEMIDE 50E

    C'è troppo materiale in giro in quanto vendono tutti. L'alta conservazione resiste parzialmente come quotazione, l'altissima tiene abbastanza o addirittura migliora le performance, ma non per tutte le tipologie. A questo si aggiunge il mal vezzo di cercare di pagare poco le belle monete, tanto c'è molta offerta. Spesso nelle aste troviamo dei bellissimi invenduti che al prezzo base di oggi, una decina di anni fa, avrebbero fatto fare a cazzotti numerosi collezionisti pur di accaparrarseli. Le basse, mediocri e medie conservazioni neppure vengono considerate (sempre nei limiti delle numerose tipologie e rarità). Carlo