carledo49

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Su carledo49

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  • Compleanno 05/08/1949

Informazioni Utente

  • Sesso
    Non inserito
  • Località
    Sulky
  • Nome
    Carlo Edoardo Sulis

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione moderna italiana
  • Settore
    Nessuno
  • Livello Studio
    Studioso autonomo

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  1. E' vero che l'altissima conservazione accresce il grado di rarità, ma la rarità intrinseca di una moneta è ben altra cosa. Se si conoscono di un determinato tondello una decina di esemplari, una conservazione alta in questo caso inizia a perdere di significato. Alta o bassa che sia, rimane sempre un R4/R5. La formula la possiamo giustificare solo nel caso di monete non moderne di buona rarità. Solo in questo caso l'alta conservazione ha valore discriminante ed incrementale. In altre circostanze è mera speculazione. Carlo
  2. Nessuna buona nuova. Da noi...tutto tace. I pochi che ancora riuscivano ad andare a Verona ora sono in difficoltà. Gli stessi commercianti sono piuttosto disorientati. Una osservazione degna di essere citata, ma in senso negativo, è che il commercio si sta orientando sulle altissime conservazioni con prezzi abbastanza simili alla pre crisi/covid. Unica nota (ma stonata), visto che c'è una ricerca spasmodica di questo tipo di conservazione per non smenarci più di tanto al momento della dismissione della collezione, è che le conservazioni sono piuttosto gonfiate. Molti SPL vengono venduti come "stato zecca" o quasi , e diversi BB, o poco più, come SPL. La speculazione continua. Ha cambiato veste (più subdola per i poco smaliziati) ma sempre presente in un modo o nell'altro. Carlo
  3. carledo49

    Salve a tutti.

    Ciao Giancarlo e benvenuto. Qui troverai sicuramente amici competenti nella monetazione che ti interessa ed altri che coltivano, da esperti, la tua stessa passione per le banconote e che potranno darti una mano. Carlo
  4. carledo49

    FURTO MONETE

    Per quanto riguarda l'Italia sicuramente. Ho seri dubbi per l'estero. Se sono dei ladri di galline il malloppo sarà stato "affidato" a terzi ben più scaltri che sanno muoversi nel sottobosco della numismatica. Rimane comunque l'azione indegna ed esecrabile che lascia dei segni indelebili nei malcapitati. Carlo
  5. Non conosco questa monetazione, dal peso sembra un piccolo modulo. Che diametro ha? Carlo
  6. carledo49

    10 £ 1946 data prova

    Confronto diretto. Magari ci sfugge qualcosa.
  7. carledo49

    10 £ 1946 data prova

    Il confronto lo facciamo fare anche ad altri che ci leggono. Boh, detto tra noi... Carlo
  8. carledo49

    10 £ 1946 data prova

    Francamente...è un particolare che ignoro. Sapevo della rarità di questo millesimo e di quella ancora superiore del successivo, ma non ho mai sentito parlare di date simili a prove e come tali di rarità inaudite. Non vorrei ci fossero speculazioni. Ma questo è solo un mio recondito pensiero. Carlo
  9. carledo49

    Video marengo Umberto I

    Stupenda moneta, millesimo comune ma conservazione ed aspetto piuttosto rimarchevoli. Carlo
  10. Un sogno irrealizzabile per i comuni mortali, anche super appassionati di Sabaude. Moneta già di suo piuttosto rara. In questa conservazione il numero si riduce drasticamente a pochissime unità. Carlo
  11. Fa parte della monetazione del primo periodo (1730-1755) di Carlo Emanuele 3 Diritto: CAR EM D G REX SAR CYP ET IER Semibusto centrale del sovrano rivolto a destra con corazza, mantello, collare dell'Annunziata pendente sul petto e lunga capigliatura. Rovescio: DVX SAB ET MON/TISF PRINC PED Scudo completo con stemma accartocciato inquartato, sormontato da corona e caricato dallo scudo sardo e da un ovale contenente l'aquila di Sicilia con scudo crociato sabaudo, il tutto circondato dal collare dell'Annunziata accostato da due leoni accovacciati ai lati. In alto il millesimo (1733 in foto). Taglio: Tondini concatenati Specifiche: Argento 917/1000 42/43 mm di diametro grammi 29,12/29,92 di peso Zecca di Torino incisore Gio. Maria Maltese Mir 925a Biaggi 791a Simonetti 12 La tipologia dello scudo d'argento da 5 Lire per Carlo Emanuele 3 venne prescritta alla zecca di Torino con una prima ordinanza (o Regio biglietto) nel 18 aprile 1733 in cui si ordinava la battitura di nuova specie di moneta. Successivamente ne seguirono altre tra cui quella del 6 maggio 1733 dove ci sono le disposizioni per approntare lo scudo, il mezzo scudo ed il quarto di scudo, quella del 29 luglio 1733 e finalmente quella definitiva del 18 dicembre dello stesso anno in cui si ordina finalmente la battitura degli scudi. Le ordinanze fissarono una produzione di scudi per un valore totale di un milione di Lire corrispondente ad un totale di 200 mila pezzi. Le date di emissione sono 3: 1733, 1734, e 1735 I gradi di rarità sono notevoli (R3 per i due primi millesimi ed R4 per il terzo). L'esemplare postato recante il millesimo 1733 proviene da Ed. V Gadoury coin auction del 15-16 Novembre 2019 Base d'asta: 20.000€ Aggiudicazione 26.000€ + diritti Conservazione dichiarata: MS61 Carlo
  12. Notevole, peccato per lo scarso numero di studiosi italiani. Carlo
  13. carledo49

    Buona sera a tutti

    Salve @Bromi78 benvenuto nel forum. Siamo a disposizione per ogni eventuale tuo quesito o chiarimento. Ogni tuo contributo è gradito. Una buona serata. Carlo
  14. carledo49

    10 £ 1946 data prova

    Da quel che ho interpretato probabilmente la storia delle prove 1946 italma. Magari se ho capito male sarà lui a spiegarsi meglio. Carlo