carledo49

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  1. carledo49

    Emissioni del 2020

    Piuttosto bruttina! Piatta, anonima e senza uno stile. Carlo
  2. Monete ricche di storia e fascino, ma molto comuni ed in conservazione mediocre. Come valore concordo con @Realino Santone Entrambe hanno una bella patina da vecchia collezione. Carlo
  3. Nei primi anni del Regno d'Italia, il nuovo stato si ritrova come eredità una moltitudine di zecche preesistenti. I segni utilizzati da queste furono le iniziali delle città in cui erano ubicate: T (Torino), R (Roma), M (Milano), F (Firenze), N (Napoli), B (Bologna). Vennero utilizzate per il 10 Centesimi anche zecche straniere come OM (Strasburgo), H (Birmingham), ma anche Parigi e Bruxelles (senza segno di zecca). Dopo il 1892 rimase solo la zecca di Roma con il Regio decreto del 28 giugno 1892. Successivamente da Umberto I per il Nichelino venne impiegata per un breve periodo la zecca di Berlino KB, HB e per il Palancone quella di Birmingan (BI). Osservando gli scudi di Vittorio Emanuele II che furono i primi ad entrare in circolazione emessi da numerose zecche differenti, possiamo notare come quelli di Firenze, Torino e Napoli rappresentino i millesimi più rari, quelli di Roma e di Milano, successivi al 1869, siano invece i più comuni, pur con le debite eccezioni. A parte il primo millesimo 1861 emesso dalla zecca di Firenze, i successivi alternano zecche di Torino e Napoli fino al 1869. L'esemplare postato è della zecca di Napoli (1865). Carlo
  4. Monete di gran fascino, non difficile trovarle in elevate conservazioni. Carlo
  5. Questo quarto di scudo di Vittorio Amedeo III per il regno di Sardegna "continentale" è una delle prime monete entrate in collezione, in tempi non sospetti, quando ancora si cercava il giusto compromesso prezzo/qualità. La tipologia è rara se non piuttosto rara, ed è abbastanza difficile trovarla in condizioni ottimali rispetto ai mezzi scudi, di valore venale ben maggiore, meno spendibili e di conseguenza meno utilizzati nelle spese minute. Come tutti gli spezzati le conservazioni sono spesso basse o abbastanza mediocri. La vera rarità, oltre al numero di esemplari coniati e di quelli reperibili nel mercato, sta proprio nella conservazione. Per la gioia dei collezionisti che spesso si domandano se questa monetazione Sabauda abbia retto all'urto della crisi economica e di quest'ultima batosta del virus che ha stravolto il mercato numismatico, debbo dire che si difende piuttosto bene e che non sarà raro reperire dei buoni pezzi ma....non certamente a prezzi da saldo come altre monetazioni successive del Regno (salvo naturalmente le rare e le alte/altissime conservazioni). Carlo
  6. Il 1848 fu un anno rivoluzionario. Palermo, Milano, Venezia e l'anno dopo Roma tutte accomunate da un desiderio di libertà ed indipendenza. Il Risorgimento è iniziato! Carlo
  7. Il 5 Lire, nei due unici millesimi 1878 e 1879, presenta differenze sostanziali riconducibili all'utilizzo di due conii differenti. Il 1878 è caratterizzato al dritto da una impronta della testa del Sovrano più piccola, fronte impercettibilmente più alta e capelli della parte superiore leggermente più bassi. Sia al dritto che al rovescio si notano rilievi più alti e più marcati. Il 1879 presenta invece testa più grande, fronte meno alta e capelli della parte superiore più alti. Oltre a questo presenta una caratteristica unica e peculiare che viene utilizzata come segno distinguibile di genuinità della moneta: la concavità del tondello al dritto e relativa convessità del rovescio. Il 2 Lire presenta differenze nei due conii solo al dritto, nelle dimensioni della testa del sovrano ed in alcune sue caratteristiche. I millesimi di coniazione 1881-82-83-84-85-86 sono accomunati al 1° tipo, quelli del 1887-97-98-99 al 2° tipo. -Nel 1° tipo troviamo testa piccola, capelli superiori impercettibilmente più alti. -Nel 2° tipo testa più grande e capelli più bassi. Unica eccezione è il millesimo 1887, coniato in un numero di esemplari estremamente più elevato rispetto a tutti gli altri. Lo si potrebbe considerare un millesimo di transizione, sebbene appartenga al 2° tipo. Non è raro trovare monete con caratteristiche del primo tipo e addirittura inversioni nella struttura dei capelli della parte alta della testa. L'esemplare postato è un 2 Lire 1887 che appartiene al 2° tipo (testa grande), ma possiede pure caratteristiche del 1° tipo con capelli superiori più alti. Le varianti o pseudo tali si sprecano. Carlo
  8. carledo49

    10 grana

    Rarità e conservazione. Un bel connubio! Carlo
  9. Sto seguendo poco le aste e l' e-commerce. Da quel poco che ho visto, mi par di notare che stanno saltando fuori parecchi esemplari discreti a prezzi interessanti. Occasione propizia per rifarsi il guardaroba numismatico. Io stesso, oltre un mese fa, per rimediare ad una dismissione, ho acquisito a basso costo un ottimo scudo di Umberto I in conservazione superiore al mio vecchio esemplare meno bello e costato pure molto di più. Ora potrebbe essere il momento opportuno. Magari salta fuori anche qualche chicca data in estinzione alcuni anni or sono. Ma per poter dire come evolverà il mercato...bisognerà munirsi di sfera di cristallo. Quièn sabe dicevano i messicani!!! Carlo
  10. Benvenuto nel forum. Considerando i tuoi interessi e studi specifici, ogni contributo nella sezione Banconote potrà essere di grande utilità. Carlo
  11. Beh, come tipologia di periodo storico ci sta tutta invece. La fine del suo regno (che vedeva unite Milano e Venezia, cosa che non succedeva dal periodo dei Longobardi) segnò un periodo molto importante per il nostro Risorgimento. Medaglia bellissima. Carlo
  12. carledo49

    asta In Asta 87

    Monete interessanti, un buon numero belle e molte solo discrete. Alcune valutazioni della conservazione mi sembrano leggermente altine, come un po' elevata la base di partenza. Mi sembra a tutti gli effetti...un'asta pre crisi. Carlo
  13. carledo49

    asta TINTINNA senza riserva

    Fare un'asta per liberarsi pure dei fondi di magazzino? Penso siano tutti gli invenduti di poca qualità che in anni son rimasti sul groppone della casa d'aste. Non è molta roba, comunque. La base d'asta è 1€ e senza prezzo di riserva. Probabilmente vogliono disfarsi di questo materiale con un po' di profitto. Carlo
  14. Interessante! Trovare gli errori codificati fa risparmiare tempo nelle eventuale ricerche ed approfondimenti. Carlo