carledo49

Vice Amministratore
  • Numero contenuti

    1815
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni da Miglior Utente

    107

Tutti i contenuti di carledo49

  1. carledo49

    asta TINTINNA senza riserva

    Fare un'asta per liberarsi pure dei fondi di magazzino? Penso siano tutti gli invenduti di poca qualità che in anni son rimasti sul groppone della casa d'aste. Non è molta roba, comunque. La base d'asta è 1€ e senza prezzo di riserva. Probabilmente vogliono disfarsi di questo materiale con un po' di profitto. Carlo
  2. Interessante! Trovare gli errori codificati fa risparmiare tempo nelle eventuale ricerche ed approfondimenti. Carlo
  3. carledo49

    Emissioni del 2020

    Quest'ultima...non male! Carlo
  4. Intanto complimenti per la bellissima medaglia di Maria Luigia. Una magnifica effigie della Duchessa di Parma, molto dettagliata e di notevole qualità artistica. Riguardo alla tua domanda, posso solo fare delle ipotesi, non avendo dati e quindi alcuna certezza. Ragionando per logica posso affermare che la metallocromia è, ed era, una pratica abbastanza diffusa anche nel 1800. Il bronzo, formato quindi da una lega di rame e di stagno (tra 15 e 20%), è un po' sensibile a corrosione. L'argentatura probabilmente veniva impiegata sia per migliorare l'aspetto del manufatto, sia per fornirgli una certa protezione. Ho citato l'elevata qualità artistica della medaglia; probabilmente lo scopo, in questo caso, era appunto il miglioramento estetico. Ma credo l'abbia pensato anche tu. Altro non saprei dirti. Carlo
  5. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Sono un po' stupito dal responso del perito ma sono contento per te di aver sbagliato. In mano sicuramente avrà preso in considerazione più cose rispetto a quanto appare in semplice foto. Meglio così comunque. Carlo
  6. In ottime condizioni di conservazione. Una bellissima medaglia, complimenti. Dal numero di coniazioni sembrerebbe rara. O sbaglio? Monitora costantemente i due punti di verde. Carlo
  7. Confermo la non originalità della moneta. Tra le varie cose...il taglio con gli incusi. Carlo
  8. Rispolvero questo vecchio post interessante sulla fotografia e tecniche di riproduzione. In questi giorni, con abbondanza di tempo a disposizione per le note vicende del virus, ma anche da quanto emerso in alcuni topic del forum, alcuni di noi si cimentano con nuovi artifici per rendere migliore il proprio "repertorio fotografico". Almeno per me tante sono le prove, numerosi gli insuccessi, ma la testardaggine a volte viene premiata. Un esempio di parziale successo, dovuto ad alcune manchevolezze a cui non riesco a porre rimedio almeno al momento, è questo scudo da 5 Lire di Maria Luigia del Ducato di Parma del 1815. Fotografato sempre in verticale con lo stativo, non veniva mai esaltato nei rilievi ben definiti e nella patina. Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze ed i vostri successi per colmare le mie lacune. Carlo
  9. Il paradosso Daniele è che questo è il momento favorevole per concludere ottimi affari ed acquistare delle belle monete senza svenarsi come un tempo. E' chiaro che il mercato ora fa numerose proposte. Bisogna saper scegliere o, in alternativa, aspettare ancora un po' per portarsi via a costi non proibitivi anche dei piccoli gioiellini. Carlo
  10. Altro millesimo, il 1926, ben più raro del precedente e di valore economico decisamente superiore in altissime conservazioni, sempre con una patina rossiccia a cui si aggiunge, al dritto, una curiosa patina a bersaglio. Ogni millesimo della stessa moneta presenta delle caratteristiche che affascinano nella semplicità del medesimo tondello. Carlo
  11. Renzo, valore storico numismatico sicuramente importante, non altrettanto quello commerciale, almeno per questa moneta specifica. Poche decine di euro Carlo
  12. Ti ringrazio Daniele. Sto ancora facendo delle prove. Mi hanno regalato questo supportino in plexiglass e sto ancora valutando le posizioni della luce che necessariamente DEVE essere naturale non avendo alternative. Il supporto fotografico e la lampada sono rovinati irrimediabilmente e mi debbo ancora abituare all'accrocco. Non è facile come sembra ed a fronte di una foto appena passabile ce ne sono alle spalle una decina decisamente peggio. Carlo
  13. 5 lire aquilotto 1927 (2 rosette). Millesimo piuttosto comune. Le alte conservazioni e le patine particolari rendono questa moneta piuttosto affascinante sebbene la rappresentazione iconografica del regime sia molto semplice ed esplicita. Questa tipologia di moneta, assieme alle 10 Lire Biga, fu ritirata in contemporanea dalla circolazione, in base alle norme stabilite in Gazzetta Ufficiale del giugno 1935. Per la loro coniazione vennero impiegate 660 tonnellate di monete d'argento da 1 e 2 Lire di vecchio conio precedente.. Furono messe fuoricorso alla fine del 1945 e la fine del 1947 segnò l'ultima data utile per un eventuale cambio. Le 5 Lire aquilotto furono coniate dalla Società Metallurgica Italiana di Brescia, un fornitore privato a cui fu affidato lo specifico incarico di coniare monete dal 1927 al 1929 allo scopo di alleggerire la zecca Reale. Carlo
  14. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Ti ringrazio per la riflessione. Questo deve essere lo spirito giusto che anima le discussioni di un forum. I pareri e le critiche devono essere costruttivi ed improntati, con garbo, al massimo rispetto pur rimanendo di opinione diversa. Tutti abbiamo da imparare ed il postare monete per poi aprire una discussione non fa altro che arricchirci tutti. A presto dunque. Carlo
  15. Con l'anno 1742 il sovrano Sabaudo inizia a rimodernare l'impronta di alcune nuove sue emissioni. Effigie del sovrano e stemmi iniziano ad essere obsoleti, è necessario cambiare. Le prime monete "rivisitate" sono le lire di nuovo tipo (20 soldi), mezza lira (10 soldi) ed i 5 soldi di III tipo, tutte della zecca di Torino. Il programma di ammodernamento ebbe poi nuovo impulso nel 1755 coinvolgendo moduli maggiori, sia in oro che in argento, creando anche nuovi tipi di emissioni. 22 febbraio 1742: Biglietto Regio alla camera dei Conti, col quale partecipandole gli ordini dati per la battitura di una considerevole quantità da pezze di soldi 10 (mezza lira) e da soldi 20 (una lira), della bontà e del peso e coll'impronto in esso indicati, la invita a farne l'emissione ove si trovino fabbricate a dovere. 6 giugno 1742: Biglietto Regio alla camera dei Conti, col quale le si fanno noti gli ordini dati per la battitura di pezze da soldi 5 della bontà del peso e coll'impronto in esso accennati, e le si comanda di far procedere alla verificazione di queste pezze ed alla loro emissione qualora trovinsi coniate colle qualità prescritte. I 5 soldi del III tipo sono in bassa mistura (250/1000). Stemma abbastanza simile al precedente ma effigie del sovrano diversamente orientata e strutturata. Le monete emesse hanno tutte un certo grado di rarità, alcune sono classificate "non comuni", ma la conservazione elevata sicuramente rende questi spezzati ancora più rari. Carlo
  16. carledo49

    TALLERO ITALICUM 1918

    Il giudizio migliore è sicuramente quello espresso da un capace professionista che esamina la moneta tenendola in mano, anche se, ad onor del vero, ci son stati fior di periti che su alcune monete "particolari" si sono scannati con pareri diametralmente opposti. Giudicare l'originalità di un tondello da semplici foto, come già dissi, è impresa ardua, ma in un forum di numismatica è utile almeno come esercizio ludico. Sebbene non professionista, da quel che ho potuto vedere nella foto, rimarrei della stessa opinione. Continuo infatti a sostenere che non mi piace. Poi...tutto è possibile, magari c'è qualcosa che mi sfugge o di cui non ho tenuto conto. Errare è umano! Attendiamo i nuovi giudizi Carlo
  17. Ho fotografato nuovamente le mie tre con il nuovo supportino. Lo stativo oramai è andato e mi devo ancora impratichire con questo nuovo accrocco. Le foto purtroppo non sono granché, ma almeno i loro colori naturali sono posti in risalto. Per Entrambe quelle di Venezia la patina è rossiccia. Per fortuna le ho salvate dalla alienazione Carlo
  18. Ahahah, la casa era vecchia, ma non fino a questo punto. Ricordo comunque che mio nonno impedì alcuni scavi per consolidare fondamenta in quanto nella casa limitrofa, alcuni anni prima, era stata rinvenuta una cisterna romana di larga estensione.
  19. La mia numero 1, debitamente e gelosamente conservata come cimelio storico, è stata ritrovata nello spessore di un muro di sostegno della vecchia casa di mio nonno in una ristrutturazione della fine degli anni '50. La prima mia moneta in assoluto. Si tratta di 5 Centesimi 1826 di Carlo Felice. A quel tempo le monete, anche di scarso valore, venivano messe nei muri come sorta di buon augurio. La casa in effetti risale al periodo ed apparteneva al nonno di mio nonno materno nel paese di Sant'Antioco. Carlo
  20. Non ho visionato innumerevoli esemplari per poter affermare con una buona dose di sicurezza quale zecca avesse migliori standard di accuratezza nella coniazione. Tra le numerose monete che mi sono passate fra le mani forse quelle uscite dalla zecca di Torino mi sono sembrate meno inclini alle imperfezioni. In teoria un bordo martoriato dovrebbe avere anche un taglio analogo se ciò dipendesse esclusivamente dalle problematiche della circolazione; invece nell'esemplare postato il bordo è nettamente peggio. Ma parliamo sempre di teorie, non di certezze. Da qui a fare un paragone con la monetazione napoletana...diciamo che ce ne passa. In ogni caso mi sento di dire che monete perfette o quasi, sicuramente esistono, tutto sta nel capirne in quale percentuale. Un paragone potrebbe essere fatto solo con le contemporanee sabaude. Carlo
  21. La mia è una stra vecchia digitale bridge Nikon Coolpix L110 di oltre 10 anni. C'è voluto un po' per affinare la tecnica. Carlo
  22. Prova e riprova con costanza, non demordere. Tutti siamo passati da questa esperienza. Carlo
  23. carledo49

    Il collezionismo ai tempi del Covid 19

    Visto che in questo periodo ogni regione d'Italia è diventata "zona rossa" e soprattutto noi, poveri anzianotti, siamo costretti, nostro malgrado, a starcene a casa, la noia mi ha fatto rivalutare determinate cose a cui prima non badavo molto. Ho riscoperto il divano per farmi delle belle penniche ed i libri di numismatica per conciliare il sonno. Ma si, e visto che ci sono...mi do una ripassatina alla collezione, o almeno a quanto mi è rimasto. Carlo
  24. Analizzando la monetazione di Carlo Alberto, soprattutto quella in argento, non possiamo non notare un certo grado di rarità, soprattutto negli spezzati minori. Le tirature sono piuttosto basse ed il grado di rarità medesimo arriva in certi casi al massimo. Osservando queste tipologie di monete possiamo vedere che in massima parte sono in conservazioni modeste o mediocri con numerosi difetti. Già di loro sono tondelli di seconda classe (bordo deturpato, come lo definisce il Gigante), a questo aggiungiamo le problematiche derivate dalla circolazione ed arriviamo ad avere un numero estremamente esiguo di monete in alta ed altissima conservazione. Fra la monetazione decimale, antecedente il Regno d'Italia, quella di Carlo Alberto sembrerebbe appunto la meno..."curata". La vera rarità, non solo come esigua tiratura e reperibilità, sta nelle altissime conservazioni senza i difetti caratteristici della classe monetale. Potremmo trovare monete con alte conservazioni con rilievi bellissimi e pessimo bordo (come nel caso del 5 Lire postato), ma rilievi altrettanto belli con dei bordi "intonsi"...questa si che è una vera straordinarietà. Basterebbe seguire alcune aste con esemplari del genere e vedere i prezzi di realizzo per rendersene conto. Carlo
  25. carledo49

    Auguri

    Mi scuso per il drammatico ritardo. Ma meglio tardi che mai. Tantissimi auguri a Claudio. Un mondo di soddisfazioni personali, professionali e... numismatiche Carlo