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carledo49

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  1. Ma no, euro in più o euro in meno il discorso non cambia. Diverso invece lo scostamento di decine o centinaia di euro. Per un collezionista fa la differenza.
  2. carledo49

    Salve

    Ciao e benvenuto!
  3. Forse una delle più belle monete da 500 lire commemorative, in confezione, destinate soprattutto ai collezionisti, di stile raffinato e pregevole fattura. Non a caso eletta "Moneta dell'anno" tra le monete del 1991, dai lettori del World News degli USA. Commemora i 2100 anni dall'edificazione del Ponte Milvio a Roma. Argento 835/1000 diametro 32mm peso 15g contorno in rilievo zecca di Roma emessa in 58.000 esemplari FDC e 13.500 in Fondo Specchio Al Dritto: allegoria dell'Italia col viso rivolto a destra e testa coronata dal Ponte Milvio. Le chiome terminano formando le acque del Tevere e tra esse il gonfalone della città di Roma. Intorno la scritta Repubblica Italiana. In basso troviamo la firma dell'autore: Eugenio Driutti. Al Rovescio: Raffigurazione del Ponte Milvio , la sua scritta e la data MMC di commemorazione. Data di emissione della moneta. In basso l'indicazione del valore ed il segno di zecca.
  4. 2° monetazione per la Sardegna Tra i nuovi nominali in argento, voluti da Carlo Emanuele 3 con la nuova riforma monetaria del 1768, troviamo il mezzo scudo. Emissioni per cinque anni consecutivi, tutti abbastanza rari, in numero non elevato (per un totale di 361.224 unità). Valore nominale era di 5 Reali peso 11,50g diametro 33mm argento 896/1000 zecca di Torino contorno ornato Incisore Lorenzo Lavy Al Dritto: testa del Re con lunga capigliatura, rivolta a sinistra. Intorno: CAR EM D G REX SAR CYP ET IER. In esergo millesimo di coniazione Al Rovescio: scudo sardo accartocciato sormontato da corona, avvolto in basso dal collare dell'Annunziata. Intorno: DVX SAB ET MONTISFER PRINC PED & Tipico di queste monete il conio non molto curato ed un'impronta abbastanza bassa. La moneta in questione, millesimata 1770, proveniente da collezione privata, presenta una singolare anomalia: al dritto, sulla parte nuda del collo del sovrano, insiste una serie di solchi paralleli. Un problema di coniazione, uno sfregio successivo (i sovrani sabaudi erano molto poco amati dai sudditi sardi) od un qualcosa di fortuito causato da un precedente possessore della moneta?
  5. carledo49

    asta VARESI e-live 4

    Base d'asta piuttosto accattivante, stato di conservazione consono, mai fantasioso, addirittura per diverse monete piuttosto severo. Parlo almeno delle sabaude a cui maggiormente sono interessato.
  6. carledo49

    Compleanno Admin

    Stava per passare sotto traccia, ma il forum, implacabile, lo mette in evidenza. Auguroni a Claudio, cento di questi giorni.
  7. carledo49

    Tanti auguri a... Lugiannoni

    Tanti carissimi auguri!!!
  8. Non ho dati. Potrebbe essere parziale, visti gli eventi. Rimaniamo sempre nel campo delle ipotesi.
  9. Nulla di particolare, sono piccoli difetti che si riscontrano in molte monete di zecche differenti. Non sono certamente varianti.
  10. La mia è soltanto una ipotesi. In teoria negli archivi dovrebbe risultare qualcosa.
  11. Osservando la foto parrebbe una moneta piuttosto circolata con discreta usura sui rilievi. La mancanza delle ultime stelle potrebbe essere una debolezza di conio che si è piuttosto accentuata appunto con la circolazione, tanto da rendere assenti questi rilievi o anche piuttosto evanescenti come pare di osservare. La moneta in questione, secondo me, continua a valere 2€, nessuna rarità, nessuna variante e nessun errore di conio.
  12. Le mie uniche perplessità erano sui dati indicati dal Carboneri. Le rarità, in effetti, sono date dal numero degli esemplari coniati a cui si sottrae quello degli esemplari ritirati. La rimanente parte deve essere in ogni caso depurata da quelli andati persi o distrutti negli anni. L'effettiva rarità quindi la possiamo desumere empiricamente dalle varie comparse della moneta sul mercato. Ma anche qui spesso i dati non tornano.
  13. Ciao @Giov60 ti ringrazio per la puntuale ed ineccepibile disamina. I numeri di coniazione non erano, in effetti, di mia conoscenza così pure le specifiche dei conii. La moneta è stata presa proprio da Inasta in quel medesimo periodo da te indicato con quel grading. Non ricordo se fosse proprio quell'asta specifica. Un vero peccato che gli estimatori di questo periodo non siano numerosi. Temo che si sia ridotto anche il numero di collezionisti di pontificie in generale sebbene moltissime monete siano stupende e di elevatissime qualità artistiche.
  14. Salve, la particolarità di questa monetina, perché parliamo delle micro 50 lire (o 50 lire II tipo) non è una variante, bensì una alterazione dovuta a difetto di coniazione. Altro particolare di questo millesimo è il 3 della data con la parte inferiore differente dalla superiore. Questi difetti possono coesistere o essere unici. Alcuni cataloghi definivano questa moneta NC. Personalmente la trovo comunissima come le altre. Ne hanno coniato un numero impressionante, 140 milioni di unità. Se poi vogliamo parlare di varianti esistono alcune monete che hanno le firme degli incisori più lontane dal bordo. Ma anche questi particolari... li lasciamo ai cacciatori di rarità visto che sono solo dei piccoli difetti di coniazione. Su ebay per queste monete, per gli sprovveduti, sparano dei prezzi allucinanti. Meglio lasciar perdere.
  15. Una delle primissime monete coniate nel pontificato di Gregorio XVI fu il 50 Baiocchi dedicato appunto a San Romualdo Abate come commemorazione di un Santo a lui particolarmente caro e come ricordo delle proprie origine culturali e religiose che appartenevano all'inizio del suo cammino nella Chiesa. Gregorio si preoccupò di raccogliere e salvare molte testimonianze dell'Ordine cui era appartenuto e che in quel preciso anno di commemorazione (coniazione di questa moneta) compiva esattamente ottocento anni. L'Ordine inoltre lasciò in Gregorio una indelebile influenza in tutte le sue convinzioni ed i suoi comportamenti di tutto il pontificato. 50 Baiocchi o mezzo scudo del 1° tipo Materiale: argento 917 Diametro: 32 mm Peso: 14,20 g Contorno: rigato Zecca: Roma (o Bologna come quello postato) Incisore: N. Cerbara Rarità: piuttosto raro con zecca B Diritto: busto del Pontefice rivolto a destra, con stola, mozzetta e zucchetto; legenda con GREGORIUS . XVI PONT . MAX II 1832 e N. Cerbara Rovescio: San Romualdo Abate in ginocchio col Crocifisso tra albero d'ulivo e roccia con bastone nodoso e teschio. Nell'esergo BAJ . B . 50; legenda: S. ROMVALDVS . AB . CAMAL . Il numero di millesimi e di pezzi coniati è piuttosto esiguo (è da considerarsi a tutti gli effetti una moneta commemorativa quasi a se stante). Si dovrà attendere il tipo successivo più tradizionale perché la moneta sia ufficialmente destinata alla più alta circolazione. Infatti con il 1835 fu riformata la circolazione monetaria negli Stati Pontifici tramite l'introduzione di un nuovo sistema decimale basato sullo scudo Romano d'argento diviso in 100 Baiocchi. La moneta postata, precedente la riforma di alcuni anni, rientrerà anch'essa nella riforma decimale, venendo considerata a tutti gli effetti un mezzo scudo. Moneta proveniente da collezione privata.
  16. carledo49

    asta NUMISMATICA SCALIGERA 4

    Sicuramente per moltissime voci la base d'asta è accattivante, ma come grado di conservazione dichiarato...lascia parecchio a desiderare. A questo punto si impone la logica: visto, piaciuto ed offerto, indipendente da come classificata ciascuna moneta. Parlo naturalmente delle "sabaude".
  17. Altro esempio, ma della zecca di Milano in alta conservazione.
  18. Un esempio, ma in elevata conservazione per la zecca di Genova.
  19. "I miei primi 40 anni" vanno festeggiati. Tantissimi auguri Daniele!
  20. Questi millesimi particolari in altissime conservazioni hanno costi proibitivi. Quello postato rientra tra i dignitosissimi migliori di BB, il che, già di suo, non è comune. Comunque ritengo che una valutazione corretta del grado di rarità, alla luce di quanto possa essere reperibile sul mercato della zecca di Milano, sia R2, riservando un R3 alle altre due. Credo probabile comunque che anche il 1859 M rientri tra le date anomale di questo particolare nominale di Vittorio Emanule II.
  21. Francamente non so darmi risposta esaustiva. Mi lasciano perplesso gli studi del Carboneri. Ritengo comunque la semplice rarità di questo millesimo un tantino più elevata, direi almeno un R2. La moneta postata non è un campione, ma un tondello destinato alla normale circolazione. Da quanto ho potuto appurare negli anni ho riscontrato che la zecca di Milano del 1859 in linea di massima non è difficile da reperire, sicuramente le altre due zecche sono più ostiche, ma non così impossibili da trovare. In tutti questi millesimi rimane comunque una costante: la difficile reperibilità di alte ed altissime conservazioni. Ma questa è una regola che però si può estendere a tantissime tipologie monetali.
  22. Complimenti! Noto che la presentazione del volume è stato affidato alla simpaticissima Patrizia Di Monte.
  23. Anomalie nelle coniazioni delle monete da 1 Lira del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II Argento 900/1000 Diametro 23 mm peso 5 g contorno con incusi alternati FERT nodi e rosette Le monete da 1 Lira in argento, coniate dal 1850 al 1860 consecutivamente, e per alcuni millesimi in diverse zecche, ammontano complessivamente a 900.116 unità, esclusi i pezzi datati 1850 per Genova e 1859 per Milano (moneta in foto) di cui non si conoscono i quantitativi. Il Carboneri, in riferimento alla produzione di queste monete effettuate nel 1859, così dettaglia il quantitativo complessivo di 17.047: di queste 11897 nella zecca di Genova, 5.150 in quella di Torino, segnalando che nella zecca di Milano vi furono coniati solo dei campioni (?). Nonostante queste premesse non si capisce come mai quelle dalla zecca di Milano siano solo R, mentre quelle di Genova siano R3 e quelle di Torino R4 come riportato in tutti i cataloghi. A questo aggiungiamo, sempre secondo il Carboneri, che per le monete coniate negli anni 1851, 1852, 1853, 1854 e 1858 , nonostante la relativa elevata tiratura, si suppone la loro rarità per battitura con data diversa. La moneta postata proviene da collezione privata.
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