bubbolo

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  1. Mi dispiace ma non ho trovato altro.
  2. NOMISMA 56 - 17/18 ottobre 2017

    Nel 1786 si decise di sostituire il vecchio stemma al Rovescio con uno nuovo Per autorizzare ciò ci son voluti due Regi biglietti: 1) 22 dicembre 1785 Regio Biglietto al generale delle finanze, col quale gli si ordina di far coniare nella Regia zecca nuove doppie della bontà, del peso, e con l'impronto in esso indicati, lo si autorizza a far ricevere in zecca le doppie antiche per essere convertite in altrettante nuove, e gli si partecipa essersi deputato l'intendente generale d'artiglieria a dirigere le operazioni della zecca (carlino da cinque doppie, mezzo carlino, doppia, mezza doppia, quarto di doppia). 2) 29 dicembre 1785 Regio Biglietto alla Camera de' conti, col quale si stabilisce una nuova proporzione di valore tra l'argento e l'oro, si prescrivono nuove norme per l'emissione in corso delle monete che si fabbricano nella Regia zecca, e si ordina al Magistrato di far l'emissione delle nuove doppie di cui si prescrive la battitura. Il 30 settembre 1786 furono ritirate e fuse doppie 737.955 e 3/4 che dobbiamo sottrarre dalle 2.000.395.La differenza è 1.262 .439 e ¼.. Il maestro di zecca con il metallo delle doppie ritirate e con quello delle monete estere date a fondere dice di aver coniato 937.415 doppie (secondo il Simonetti questa cifra si riferisce solo a pezzi da una doppia). Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 . La differenza comprende le doppie coniate tra il 1787 e il 1796 e le doppie"vecchie" fuori corso non consegnate alla zecca per un totale di 325.024 doppie e 1/4 . Poiché le Doppie erano da 24 Lire e furono cambiate,ritirandole,per 24 Lire e 16 soldi,poi ridotti a 14 soldi e infine riportati a 16, si può supporre che quasi tutte le monete andate fuori corso siano state portate alla zecca per essere fuse. Restarono in circolazione probabilmente quelle finite all’estero e quelle dimenticate,ma visto l’alto valore non dovrebbero essere molte. Ne consegue che le doppie “vecchie” sono assai rare. Mezza doppia : MEZZA DOPPIA VECCHIA 1776 D/ VIC . AM . D . G . REX . SAR . CYP . ET . IER . 1776 Testa a sinistra. R/ DVX . SAB . ET . MONTISFER . PRINC . PED . & . Stemma rotondo coronato e racchiuso nel Collare dell’Annunziata. mm. 21 gr . 4,80 (906/1000) RRRR qSPL/SPL Biaggi 844, Cud.983d ,Sim 5/4 e per concludere ....una Doppia Nuova : DOPPIA NUOVA 1786 D/ VIC .EM .D .G .REX .SARDINIAE. 1786 Testa a sinistra. R/ * DVX . SABAVD . PRINC . PEDEM * Aquila coronata ad ali spiegate caricata di scudo di Savoia, poggia su scettro e mazza su cui è collare dell’Annunziata. mm. 25 gr.9,10 R SPL + CUD 982 a
  3. NOMISMA 56 - 17/18 ottobre 2017

    https://nomisma.bidinside.com/it/auc/32/asta-numismatica-56/1/ Poche cose eccezionali, basi sostenute ma la clientela di Nomisma non è quella di Inasta. Dopo alcuni anni in cui di doppie e frazioni di Vitt.Amedeo III di tipo vecchio non se ne erano più viste : Altissima conservazione , base 12.000 Vittorio Amedeo III (1773-1796) Doppia 1773 - Nomisma 276 (indicata R/4); MIR 981a (indicata R/7) AU (g 9,60) RRRR Una minima screpolatura nel campo del R/ ma esemplare di qualità eccezionale. Le doppie di Vittorio Amedeo III con millesimo antecedente il 1786, cioè con lo stemma al R/, sono tutte di grande rarità perché più pesanti di quelle successive al 1786 e quindi probabilmente ritirate. Se sul catalogo Nomisma hanno scritto queste cavolate.... State attenti che adesso vi spiego. (continua)
  4. Su acsearch ho trovato : ex Varesi 62, 958 , agg 8900 e un'altro esemplare da Macho e Chlapovic, sempre nel 2013 stima 12000 e invenduto Poi ci sono dei Ducati: 1855/1860 meno rari In una vendita Fruhwald 106,497 del 2014 ho trovato un 4 ducati _ Guldenwährung-Prägungen für d.Erblande 4 Dukaten 1865 V, Mzst. Venedig, Frühwald 1113, Henkel- und Tragespuren, gewellt ss agg 2400 nient'altro per ora
  5. moneta romana?

    Una risposta ti è stata data su un altro Forum, quindi non ti serve altro. Saluti.
  6. INASTA 70 - 23 settembre 2017

    Alcune belle rarità ma a mio giudizio molti prezzi di partenza sono già "arrivati". Auguro loro un buon successo ma la vedo dura.
  7. moneta romana?

    Al D/ sembra lo stemma della Baviera . Ci leggo forse MAX . HENRIC Il R/ va ruotato. Ci leggo solo DVX a sinistra Altro non so.E ' un vero rottame.
  8. Quanti sono i collezionisti italiani non lo sapremo mai. I cataloghi ? e chi li chiede più. Ho scritto a tutti quelli che me li mandavano di non mandarli più. C'è tutto sul web e se cerchi qualcosa sul cartaceo non lo trovi mai...è sempre da qualche altra parte. A parte qualche raccoglitore di monetine di scarsa importanza alle aste da 6000 lotti che sull'altro forum chiede insistentemente quando arriva il cartaceo ( che cavolo se ne farà di tre Kg. di carta se al massimo gli interessano 5 o 6 monete? ) Non colleziono regno e successori, vedo che qualche "cioccolatino" perde qualche colpo e come ho già scritto ci sono nel settore più monete che collezionisti. Gli appassionati continuano a comprare e se spendono di meno ( è il mio caso) è semplicemente perchè non si riesce più a comprare niente a prezzi ragionevoli, e a prezzi sragionevoli io non compro. La concorrenza arriva dall'estero ( e non sulle monete italiane purtroppo ). Provate a offrire sulle aste della CNG o su biddr mettendo quel che ritenete sia un prezzo per voi ragionevole e prima dell'asta vi riempiranno di mail con tanti "outbid" o "offerta superata". Buon week-end a tutti R
  9. Il douzain

    Due varianti di dozzeni furono coniati a Torino. Differiscono per il segno di zecca, T, e successivamente V. Il mastro di zecca le cui iniziali si trovano al termine della legenda al R/. G.T. è Gabriel Tat. Segno di zecca T a ore 6 del D/. Duplessy 927 Segno di zecca V mm. 24/25 gr. 2,59 R SPL MIR 998 Perchè si cambiò il segno di zecca ? Durante il regno di Francesco I si abbandonò il modo di identificare le varie zecche con un globetto sotto le lettere delle legende per passare a una lettera dell'alfabeto ( o a un simbolo ) La T della zecca di Torino fu usata fino al 1541 e poichè questa lettera era stata assegnata alla zecca francese di Sainte-Menehould ( non a Nantes come erroneamente scritto da Inumis in qualche vendita) si passò alla V dal 1541 in poi.
  10. Dal 2011 in poi Kunker ha venduto in tre aste la collezione Sultan di monete ottomane. ( C'erano tutte o quasi, forse ne mancavano una dozzina...) I collezionist ( una famiglia) spiegarono che le ragioni della vendita erano dovute al fatto che monete da aggiungere non ne trovavano più.
  11. Mi pare che i principali venditori appartengano alla categoria "eredi". Il caro estinto se n'è andato e , se sono molti a dividersi l'eredità ( eufemismo. L'eredità non si divide, si sbrana!) vogliono incassare : pochi,maledetti (benedetti ?) e subito. E forse per quel "subito" che l'esempio di cui scriviamo in questa discussione è stato gestito in maniera approssimativa ( per non dire di peggio). Altri venditori ? Il raccoglitore, non "collezionista" che è altra cosa, Ha messo assieme quasi tutte le date e zecche di un Re. Gliene mancano due o tre che non trova o se le trova costano cifre assurde. Così si stufa e vende. L'anziano collezionista e studioso che per l'età avanzata con acciacchi vari, deluso dallo scarso interesse mostrato per le sue fatiche di collezionista dai non più tanto futuri "eredi" decide, visto che ha maggior esperienza, anticipare la dismissione. C'è molto in offerta ma provate a comprare qualche bella cosa a buon prezzo. Non ci riuscirete.
  12. Non mi riferivo a quelli che spendono a "molti zeri" ma a qualcuno che ha visto delle monete, magari un denaro romano, e vorrebbe iniziare una collezioncina. Possiamo escludere dalla categoria "possibili futuri collezionisti" tutti quelli che hanno "ereditato" o trovato in qualche cassetto del ciarpame monetato, riproduzioni delle merendine, avanzi di viaggi, centesimi e loro multipli di VE III residuati bellici della GM e di cui oggi intasano i Fora sperando che ce ne sia una rara magari per sbaglio. Ho comprato negli ultimi dieci anni monete belle e rare pagando anche discrete cifre, mai 4 zeri però. Monete che oggi potre vendere bene con ottime plusvalenze che possono pareggiare eventuali minus sulle monetine da poco prezzo comprate per il gusto di studiarle e nient'altro. "In medio stat virtus" Cordiali saluti a tutti
  13. Certo che con queste tue premesse se qualcuno vuole iniziare a collezionar monete scappa a velocità supersonica.........
  14. Luogo : Asta Bolaffi n. 30 del 7 giugno 2017. Lotti dal 2302 in poi. In totale 182 medaglie papali ( dal 1930 circa a qualche anno fa) Almeno 15 kg. d'oro complessivamente che era possibile assumere anche a piccole dosi a meno della quotazione sul mercato del metallo "bullion". ( Questa la parte comica della commedia) La parte tragica è quella recitata dai conferenti, probabilmente eredi della immane raccolta di Papi, che hanno s/venduto il tutto a molto meno di quanto avrebbero incassato da un qualsiasi banco metalli preziosi. Perchè è ovvio che se vendi a poco e poi quello che incassi viene decurtato di una percentuale per l'intermediario hai buttato il trenta per cento. Per chi volesse fare qualche calcolo vi posto i risultati dell'intera asta. Le medaglie stanno nel secondo https://www.biddr.ch/auctions/bolaffi/results?a=144. https://www.biddr.ch/auctions/bolaffi/results?a=145.
  15. Non credo sia un collezionista. E' qualcuno al quale hanno detto che essendoci solo 103 es. coniati è sicuramente un investimento che potrà rendere molto in futuro. ( Costa come un alloggio ma non si pagano tasse e spese di condominio, occupa un minimo spazio, cosa vuoi di più) Poi forse è uno che aveva già tutto VEII e gli mancava solo quella..........Adesso si può guardare la sua "raccolta" di monete tutte uguali, sai che soddisfazione.