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Layer

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  1. Vi segnalo questo carlino 1687 di Carlo II apparso all'ultima asta INASTA, mi pare sia la 76. La particolarità di questa moneta è la sua rarità, se ne è parlato diverse volte negli anni passati e ormai ci si era rassegnati alla sua inesistenza (anche perché è da notare che esiste il carlino 1687 con lo stemma). La moneta descritta come C - comune - in diversi cataloghi non è mai apparsa (tra mercato e collezioni private) se non nella collezione reale, la cui foto è quella pubblicata nel manuale di Pietro Magliocca. Chi se l'è combattuta, visto il prezzo fatto, sa di questa sua peculiarità e infatti, per la conservazione, ha fatto una cifra di tutto rispetto. Vedremo la prossima tra quanto tempo uscirà, nel frattempo ci segniamo questo R5 (2 esemplari conosciuti, finora) Foto della casa d'aste
  2. Tipo rovinarti la sorpresa
  3. Comunque credo di essere stato uno dei primi a ritirare il testo, ormai è da una settimana già a casa
  4. Il prezzo è sempre quello
  5. Ora che ci penso si può mandare una mail ad acm - neacoins (il main sponsor) per comprare una copia
  6. Non ti saprei dire, ma credo che qualche commerciante l'abbia già messo su ebay o sul suo negozio online
  7. È ultimamente uscito il "manuale delle monete di Napoli 1674-1860" di Pietro Magliocca. L'ho ritirato questa settimana e devo dire che è ottimamente strutturato, presenta tutte le varianti fotografate per ogni moneta oltre a indicazione dei prezzi e documentazione. Lo consiglio
  8. Il titolo fu comprato da Carlo D'Angiò da una pretendente al trono di Gerusalemme. Poi è passato ai Lorena e agli Asburgo Lorena, agli Aragonesi e agli Asburgo di Spagna
  9. Può andare bene una photoshoppata selvaggia?
  10. Confermo, è la versione che conosco io per questo tipo di monete
  11. stavo giusto per citare questo esemplare per rispondere alla domanda "perchè una simile moneta, un grano...quindi un conio di modesto valore venale, è così rara anzi nota in pochissimi esmplari?" di @Piakos evidentemente sono stati riconiati e/o rifusi tutti quelli presenti in zecca
  12. L'ex pannuti è una cosa quasi utopistica per la tipologia, già solo per la mancanza di graffi di conio e per la "I" di fecunditas ben leggibile (di solito è schiacciata)
  13. Al momento su FB c'è un gruppo da 11mila persone, ce ne sono altri che superano i 5000, ma fondamentalmente sono i soliti noti, nessuna faccia nuova in giro
  14. Le ipotesi sul numero di collezionisti sono abbastanza verosimili, in Italia la numismatica continua a essere un settore di nicchia
  15. Eccomi, in realtà dal cellulare mi viene difficile aprire il forum, cosa che non avviene con wathsapp o facebook, comunquee ... Vorrei analizzare la situazione per livelli. Direi prima di tutto di definire bene cosa significa collezionare, senza mettere in mezzo gli accumulatori, rientrano nella definizione di collezionismo mille categorie diverse, da chi è settoriale a chi colleziona ciò che gli piace. Il problema odierno, non solo del collezionismo, è sempre la mancanza di euro in circolazione, in generale se si riduce il budget, il "collezionista" moderno se dovesse fare una scelta tra una pubblicazione (che implica studio) e una moneta (che porta con sé il piacere di possesso), sceglie 99 volte su 100 la moneta. Questo purtroppo porta a una sorta di "pigrizia" che fa aumentare l'attenzione verso le monete "facili" da prendere e da trovare sul web ed ecco come i settori generalisti come il regno sono sempre sulla cresta dell'onda. Alla pigrizia si affianca, come detto, la penuria di euro il che fa del collezionista un investitore sempre teso all'affarismo (ne ho viste tante ultimamente), questo comportamento favorisce i lupi, i furbetti e gli avvoltoi della numismatica che sono sempre pronti a spacciare uno SPL per FDC. Questo è più o meno il quadro generale del collezionismo medio-basso in Italia, la fascia alta, invece, rimane sempre altamente specializzata e sa aspettare. Insomma il collezionismo vivacchia, sperando in periodi migliori. Per quanto riguarda le mode e le monete è in atto una forte speculazione sulle monete napoletane, dello stesso tipo di quelle che hanno interessato regno e repubblica in passato e che le hanno affossate
  16. Layer

    Pubblica 1622

    mi sono dimenticato di aggiornare la discussione, ecco la moneta appartenente alla tipologia PUBLICE
  17. Layer

    Pubblica 1622

    trovate le foto dal CNI
  18. Ciao a tutti, avete notizie della variante/errore catalogata nel cni al numero 126? Quella con PVBLICE COMMODITAS, invece di PVBLICA COMMODITAS? Se si, avete foto?
  19. la prima manca di un lato, la seconda è un sestino di Carlo V con Giovanna o forse il mezzo sestino, servono dati ponderali per questa
  20. 1,06 grammi per 1,7 mm di diametro
  21. Ciao @Gisulfus a me risulta R5 o con i globetti e R3 con otto fiammelle
  22. Giusto per condividerla con gli amici, non credo ancora di averla postata. Ogni tanto si ha fortuna, ecco un cavallo di Filippo III, secondo me visto il tipo è pure ben messo, bisogna aspettare che patini... cat: MIR 234/1
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