Neapolis

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Risposte pubblicati da Neapolis


  1. 3 ore fa, D.B.G dice:

    Comprendo benissimo, e che non volevi sminuire l'autore lo davo per scontato, volevo semplicemente dire che con questo studio Pietro ha smosso un po' le acque  anche a livello internazionale  per quanto riguarda il tipo di coniatura oggetto di questa sua ultima fatica, lavoro che è stato apprezzato anche da esperti spagnoli, ma preferisco non dire altro e lascio il piacere a chi avrà voglia di scoprire come siano state effettivamente coniate alcune tipologie monetali nel periodo che va dalla fine del regno di Filippo III all'inizio del regno di Filippo IV. 

    Grazie @D.B.G, noto con piacere che hai ben compreso il contenuto del volume. 

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  2. 19 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

    Comprensivo anche degli studi di questi ragazzi spagnoli? Oltre che interessante sarebbe anche un bel tocco di classe 

    Ciao Giuseppe...brevemente; alcuni hanno saputo del mio lavoro....e già da tempo si chiedevano se alcune "Napoli" del loro stesso periodo venissero coniate con i lori stessi metodi......considerato che i due regnanti erano gli stessi a Napoli come in Spagna.

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  3. Il 22/11/2018 at 00:58, Giuseppe Gugliandolo dice:

    Quanti pezzi meriterebbero di accasarsi... Molti restano per anni tra commercianti ed aste che dispiace a saperlo

    Sono andato molto a "fortuna", dubitavo un po' del tentativo 

     

    Non sapevo fosse tanto rara questa 

    Coniata a rullo? 

    Si Giuseppe .... alcuni studiosi spagnoli, confermano..... "a rotillo".

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  4. 12 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

    Ci provo.

    Grano di Filippo III CLARITAS UNIVERSA col sole radiante al Rovescio?

     

     

    Esatto....e non ha gli aspetti di una coniazione a martello.....ed è pure circolata.

    Non ha la data, ma ha le sigle dell'incisore: 2 esemplari conosciuti, Museo Nazionale Romano (quello della foto) e Museo di Napoli. 

     

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  5. Se poi vogliamo integrare con questa terza monetuzza....uhmmmmm !! Si parla e sono classificati anche questi ducati nel volume. Questo venuto fuori adesso alla NAC era un esemplare a me sconosciuto (nel senso che non faceva parte dei miei conteggi). MA il libro era già in stampa....uno in più in meno che cambia.....ah....ahah...ah.....

    4554555l.jpg

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  6. Ah....se qualcuno sta per chiederMi: ma se non venne coniato a bilanciere...quale sistema si utilizzò, considerato che non è una coniazione al martello ? .... la risposta è nel volume...figuriamoci, non voglio farmi la pubblicità, ma non perdetelo (sincero) ...è molto Illuminate anche per molte altre monete del periodo.

    Copia di Fig. Tarì d.jpg

    Copia di Fig. Tarì r.jpg

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  7. A riguardo il Tarì detto del Sole...eh...ehehh.....è una lunga storia che potreste leggere integralmente da Verona in poi. Infatti ho scritto molto su questa coniazione (sempre da altri descritta a bilanciere...ma non lo è), il volume che tocca il periodo del vicereame spagnolo dal 1616 al 1623 verrà distribuito dal prossimo ed imminente Veronafil.

    Questo esemplare, oltre ad essere passato alla inAsta, proviene direttamente dalla collezione Catemario (passato per la Spink Taisei del 1994); ad oggi si contano solo 4 esemplari: 2 ai musei, questo ..... e l'ultimo passato proprio giorni fa alla Nomisma 58 lotto 965 (ex Civitas Neapolis).

    1.jpg

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  8. Ecco delle belle discussioni.... ma andiamo per gradi così illumino un pochino le vicende di questi tre pezzi RAAArissimi: AH non è sconosciuto; sono le sigle di Alberto Hamerani. La differenza del tarì al confronto degli altri due pezzi il Ducato ed il Mezzo Ducato sempre con AH sta nell'interpunzione delle legende. Il ducato ed il Mezzo hanno i trisceli....questo tarì NO. Questa stessa moneta passò alla Nomisma 49 (2014) e realizzò 13.000 euro + diritti. Venne trascritta come R4, ma nel mio Manuale è R5..... sfido chiunque a trovarne altri pezzi in giro.

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  9. Delle cinque indicate da @Piakos, le prime tre sarebbero da prendere, prezzo richiesto a parte. Sono monete da museo, ovvio che ad ogni passaggio (dopo qualche anno), chi decide di ri-venderle le propone ad un prezzo molto maggiorato. Di sicuro non è un collezionista, di conseguenza da investitore (oramai chi compra queste monete .. lo è), vuole guadagnarci qualcosina..... !! Un collezionista non si disfarebbe mai di quei tre pezzi.

    Poi c'è ne sono anche altri.....

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  10. 21 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

    Non che la moneta in questione sia esempio di conservazione eccezionale 😁

    Anche se il dritto è abbastanza buono per la tipologia che, comunque, appare poco frequentemente

     

    @Neapolis mi confermi che è più difficile da trovare rispetto alla piastra o siamo abbastanza "vicini"? Nel testo sono riportante entrambe R2 🙂

    Confermo...la mezza è più rara della 120 Grana; di dico la verità...non me la sono sentita di elevarla a R3...i pezzi ci sono (come quantità intendo), però se ci fai caso ha un pezzo abbastanza elevato....rispettivamente per le conservazioni, escludendo il Fdc, mai visto fin d'ora.