Beppe

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    Monetazione moderna italiana / Modern Italian Coinage
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    Monetazione papale / Papal Coinage
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  1. Per chi eventualmente non lo conoscesse segnalo l'articolo di Carlo Prota - RIN 1915 - Un documento inedito sulla coniazione del pezzo da quattro carlini di Filippo III nella zecca di Napoli - pag. 333 e seg. L'autore da documenti dell'epoca, riportati integralmente, desume l' effettiva coniazione di un pezzo non ancora noto all'epoca del valore di 4 carlini (dovrebbe essere il 1/3 di scudo del MIR, ma non mi torna il peso riportato in quel testo). Ovviamente quanto riportato nel commento è ormai datato ma il documento è sempre valido ed interessante: il RIN 1915 è liberamente scaricabile.
  2. Hai trovato altri esempi di ippocampo con unica faccia? e io che pensavo che era una moneta unica nel suo genere Beh, mi sembra che ci siano altri esemplari con un lato piatto, ma queste proprio nn le conosco se non per leggere qualcosa di tanto in tanto (di collezionarle non mi passa nenche per l'anticamera del cervello ....) Piuttosto mi è venuta una curiosità: la moneta sembra essere attribuita a Lucca, che almeno i toscani sanno non essere una città sul mare, anzi un pò distante .... perchè proprio Lucca dovrebbe mettere un ippocampo sulle sue monete ? Mi sarei aspettato di vedere un simbolo del genere con un centro che avesse a che fare più direttamente col mare. Sarebbe interessante capire perchè è attribuita proprio a Lucca (ammesso abbia capito bene ...).
  3. Per curiosità ho provato con google a cercare monete ippocampo etrusche e mi esce un bel pò di materiale
  4. Riprendo questa discussione sulle monete di Carlo II per segnalare a chi non lo sapesse già (immagino quasi nessuno, ma io non lo conoscevo ....) un articolo di Ercole Gnecchi sul RIN 1916, liberamente scaricabile, nel quale indica la presenza di falsi del tari 1674; nella copia da me scaricata purtroppo l'immagine non è delle mogliori ed a copiarla sembra divenire illeggibile per cui non la metto ma potete trovarla facilmente. Nello stesso articolo sono citati nuovi falsi di Firenze, Pisa, Massa di Lunigiana oltre a Roma, ecc... che potrebbero interessare ad altri (Luciano ?).
  5. Beh, se è una prova forse non c'è niente di strano secodo me; non sò per Firenze ma in genere almeno fin quasi al 1800 (ed in qualche zecca anche oltre ...) venivano prima incisi i coni con le immagini tramite punzoni e solo successivamente le scritte, operazione spesso eseguita dagli aiutanti. Forse è una prova "parziale" per valutare l'accuratezza delle immagini e se del caso ritoccarle prima di mettere le lettere e cifre. Naturalmente se il tuo pezzo corrisponde almeno a qualcosa di realmente coniato.
  6. Non è un periodo che colleziono, ricordavo però che il Pucci nel volume Cosimo III-GianGastone elenca alcuni pezzi in Prove-Progetti-Falsi anche perchè come tali considera un certo tipo di 4-2-1 quattrino al tipo di Pisa. Mi sembra comunque anche di aver visto impronte su lamina almeno di una pezza della rosa proposte in asta anche di recente. Cosa poi veramente siano quei pezzi .... abbi pazienza ma quando vedo qualcosa proposto come PROVA divento immediatamente diffidente a meno che non esista una più che esauriente documentazione in proposito. PS: anche per Napoli esistono dei pezzi "strani", almeno da Ferrante d'Aragona, ma che si tratti di prove piuttosto che di gettoni da gettare al popolo in certe occasioni od altro non mi sembra sia ancora chiaro; su queste però è meglio che ti ripondano layer o Pietro ... anche se forse qualcuna non è stata nemmeno coniata a Napoli eheheheheheh .....
  7. Su queste ho poco materiale (nel senso di immagini in archivio .... "fisicamente" in pratica niente) e ti posso aiutare poco. Sul portale num dello stato stanno pubblicando le schede della collezione reale;per ora parte della Toscana e di Bologna, ma mi auguro quanto prima riescano a pubblicare le schede anche di Napoli; con quel materiale in immagini disponibile penso si possano chiarire tante cose, senza si possono solo fare supposizioni su cosa avessero inteso descrivere i compilatori del CNI a suo tempo ....
  8. Non è un periodo che mi interessi in particolare, ma se può esservi di aiuto posto alcuni passaggi che mi ero appuntato; dovrebbero essere passaggi relativi solo al testone del Cellini ma sono da controllare. PS: non mi chiedete però di andare a ripescare le immagini dai cataloghi nè tanto meno postarle .... 10/1991 Asta Finarte 05/1994 Asta Aretusa 10/1995 Asta ArsClassica 11/1995 Asta Finarte 09/1996 Asta Artemide 09/1996 Asta Artemide 03/1999 Asta Astarte III 06/2002 Asta Negrini 06/2003 Asta NAC (Numismatica Ars Classica) 01/2003 Asta Nomisma 06/2004 Asta Negrini 02/2004 Asta Nomisma (1° Vol) 04/2004 Asta Astarte 04/2006 Asta Varesi 11/2006 Asta Negrini n° 24 06/2006 List. Sintoni n° 2 06/2007 Asta Kunker 10/2007 Asta Nomisma 11/2007 Asta Varesi 10/2007 Asta Tkalec 11/2008 Asta NAC 06/2009 Asta Negrini 11/2009 Asta NAC 04/2010 Asta Varesi - Coll. Demicheli 05/2010 Asta Nomisma 01/2010 Asta Kunker 163 10/2008 Asta Kuenker 143 10/2009 Asta Astarte XX 11/2010 Asta Ranieri 10/2010 Asta Kuenker 175 04/2011 Asta Varesi 11/2011 Asta Ranieri 12/2012 Asta NAC 68 11/2013 Asta Crippa Cronos 7
  9. Nicholas Briot non era inglese, anche se operò a lungo in Inghilterra
  10. Credo però si possa anche catalogare e studiare serenamente, magari anche estendendo gli studi a periodi che non si collezionano, e nel contempo fare qualche acquisto quando ne vale la pena. Caso mai sono d'accordo con te quando per stare dietro agli acquisti si perde di vista l'approfondimento del contesto tecnico, politico, ecc... delle monete che si acquistano Poi in qualche caso sembra esistere una specie di sindrome da acquisto compulsivo... va beh, è però un'altra cosa
  11. Grazie per le tue osservazioni; se poi qualche altro utente volesse esprimere un parere lo apprezzerei
  12. Giov, la moneta è un falso molto pericoloso e non facile da individuare se non lo conosci, su questo sono perfettamente d'accordo. Dato che ti occupi delle SV (che io ho un pò escluso) e tanto per scambiare due chiacchere ti posto le immagini di uno scudo SV che acquistai parecchi anni fa nel negozio di un noto numismatico (NIP ecc... ecc...) che ormai credo non sia nemmeno più in attività, solo che con la moglie fra i piedi non mi soffermai troppo sui dettagli A me sembra un discreto esemplare, anche se probabilmente riparato da appiccagnolatura (quello l'avevo visto). Te lo dico subito, c'è solo un piccolo problema.... pesa 25,96 anzichè 26,43 e la differenza nel peso non penso sia imputabile ad eventuali riparazioni e secondo me è piuttosto inquietante per il peso normalmente rilevabile in quel periodo e quei tipi. Insomma, a tutt'oggi anch'io non sò se è un falso o meno .... ma ormai è passato tanto tempo e credo se ne possa parlare senza tema di "irritare" qualcuno
  13. Uhm... giusto, gli esemplari "diversi" sono sottopeso, quando ho scritto sono andato a memoria, ma non è tanto o solo quello che inducono a considerarli falsi: il sottopeso è stato accertato dopo che già i dubbi erano stati espressi in base alle differenze della rosa centrale ma ci sono anche altri dettagli leggermente diversi tipo i riccioli a chiusura dello stemma in fondo ed altri piccoli particolari. Gli scudi della convenzione monetaria latina erano di 25 grammi e se ne trovi uno a 24,92 grammi potrai constatare che la differenza di peso è dovuta ad un'usura abbastanza evidente, oltre al fatto che non si capisce perchè un "riconio" debba avere quelle differenze seppur piccole nell'impronta e nemmeno perchè debba essere stato riconiato su un tondello da 25 grammi circa, con la rigatura al bordo anzichè le scritte come negli scudi, e che mi risulta di diametro anche un pò inferiore. Ci manca che ti dicano che era una prova e siamo a posto
  14. Sono andato un pò a rivedere il Berman (tanto per fare prima ripetto al Muntoni) e mi risultano anche altri sedi vacanti dopo Viterbo 1270 e prima del 1500: nel 1378 (Arles), 1415-1417 (Roma ed Avignone) e via di seguito. Qui però ci vorrebbe un utente che segue quel periodo, può darsi abbia anch'io qualche articolo o testo che ne parla ma non credo di essermelo appuntato ed ora valli a ripescare
  15. Andando a memoria mi ero convinto che le prime monete della sede vacante fossero quelle coniate a Viterbo attorno al 1270, ma quel periodo lo conosco poco.