aulus

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aulus last won the day on January 5 2015

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About aulus

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  • Birthday 01/04/1961

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  • Numismatic studies
    Falsi d'epoca e moderni / Fake
  • Numismatic studies
    Legislazione in ambito numismatico / Numismatic Legislation
  • Study level
    Studioso autonomo / self-taught

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  1. Ottimo diventa un precedente importantissimo per l'annosa questione sulla rarità e pregio delle monete ! Un cordiale saluto, Enrico
  2. Carissimo Spoudaios, se avrai la pazienza di leggere fino in fondo al link che ho messo nel mio post precedente troverai conferma nella "relazione tecnica " di quanto da te sospettato... è interessante, ed indicativa di un certo modo di pensare.... mi raccomando, leggila... Cordialmente, Enrico
  3. Buongiorno a tutti ! manco da molto tempo sul Forum, ma mi ha incuriosito notevolmente questa discussione sulla tassazione relativa a vendita di una propria collezione... Volevo gettare un po' di acqua sul fuoco : 1) Da ambienti ben informati e contigui al ministero sembra che la proposta sia stata accantonata... 2) A dispetto di una prima superficiale lettura, la legge in sé non sarebbe così drammatica, in quanto la famosa tariffa del 40 % non è come una cedolare secca da applicarsi direttamente sul percepito, ma sarebbe al massimo e nel peggiore dei casi ( mancanza di documentazione del costo ) la quantità di reddito IMPONIBILE, quindi poi da assoggettare alla propria aliquota, che al massimo è del 43% . Quindi 43% del 40 % sarebbe un 16% e rotti, ripeto ... nel peggiore dei casi. Un vantaggio indiscutibile è che potrebbe fare chiarezza da un punto fiscale sulla tassabilità o meno delle plusvalenze da collezione, tema che ha presentato a volte delle incertezze interpretative con gli uffici preposti... Per una migliore comprensione allego il link al testo attualmente presentato, in cui si possono notare diversi altri elementi di interesse, quali una forfettaria esenzione fino a 10.000 € : http://www.collezionedatiffany.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Legge-di-Bilancio-2018.pdf Cordialmente, Enrico
  4. Carissimi, giusto per avere della stessa moneta altre immagini, posto l'intera serie delle apparizioni: 1) precedente Nac 2) Tkalec 3) Triton 2003 ( per intenderci l'immagine che ha usato Engramma) 4) l'attuale Nac Direi che ogni volta è stata fotografata con luci un po' differenti, e filtri/lavorazioni postscatto diverse, il che rende difficile fare considerazioni per differenza tra le varie riprese. Sarebbe carino che qualcuno presente alla prossima Nac faccia una foto con il cellulare e che sia il più rispondente possibile al naturale, l'ultima della Nac ( quella verde pisello) sembra la meno probabile. Una visione dal vivo è a mio parere l'unico modo per andare in fondo a questa moneta, nel senso di scoprire eventuali stuccature/modifiche o altro e per capire la reale consistenza e colore della patina, altrimenti si rischia di puntare il dito su un pezzo senza avere basi o prove di quel che si dice, il che sarebbe spiacevole... Modulo e rilievi sono assolutamente in linea con le emissioni di Lugdunum di questa tipologia, a mio modo di vedere il restauro è stato fatto da persona capace e competente, motivo per cui solo dal vivo si potrebbero apprezzare con certezza eventuali problemi... Cordialmente, Enrico
  5. Carissimi, in effetti le mie perplessità ci sono, eccome... d'altra parte Renzo / @Piakos di sicuro ci ha voluto sollecitare per osservare attentamente i dettagli del sesterzio di cui al tread. Ed effettivamente riporto alcuni ingrandimenti, opportunamente modificati, che dovrebbero far luce, (cliccateci sopra per ingrandirle, mi raccomando): Foto 1) Come già suggerito da Renzo, la perlinatura ( quasi per intero, ho lasciato parte di quella originale per confronto sulla sinistra) di questo dettaglio, si presenta di colore diverso da quello che ci aspetteremmo, i pallini sono cicciotti, irregolari e di aspetto "plasticoso": fatti ex novo con materiali polimerici. Lo stesso si può dire delle lettere sottese alla perlinatura e perlomeno ai primi capelli della nuca. Si può supporre ragionevolmente che ci sia stata una sfaldatura della patina, tipicamente molto fragile e sfarinabile se colpita, magari in seguito a un colpo di zappetta all'atto dello scoprimento ( chissà quando...). La riparazione, questa come la successiva, a mio parere non è stata eseguita al meglio, ce ne sono di molto più pericolose e ben fatte... Foto 2) Anche qui si può notare una riparazione, ma solo nella perlinatura che, sopra "S I", vira di colore, si rotondeggia, incicciottisce, insomma riparazione evidente, basta fare un paragone con le zone ai lati... Foto 3) Difficile concludere qualcosa di definitivo da questa foto, anche perché il colore, ancorché chiaro, ci può stare, e la zona potrebbe indicare un rialzo del bordo dovuto a colpo o rottura di conio. Ma altrettanto bene potrebbe essere una stuccatura, anche se il colore questa volta è diverso da quello usato altrove... Solo una foto ad alto ingrandimento o la visione dal vivo potrebbe dare la soluzione definitiva. Magari Renzo l'ha vista e ci può dire con maggior precisione... Ho appositamente trascurato altre evidenti riparazioni, in particolare una certa e una estremamente probabile... qualcuno ha voglia di cercarle e dirci dove? Cordialmente, Enrico P.S. Sul sito gentilmente segnalato da @@Giov60 alcuni posts indietro, c'è una galleria di immagini che meriterebbe attenzione e un commento un po' meno entusiastico su alcuni pezzi, in particolare sulle patine... che facciamo, commentiamo ? Sapete, è un po' come le ciliegie...una tira l'altra...
  6. Che non l'avessi comprato ne ero praticamente certo... ( non certo perché tu non possa permettertelo, anzi...) Quello che mi chiedevo era se effettivamente hai avuto modo di vederlo dal vivo e con lenti varie... ... e se l'hai visto dal vivo, sono ancora più sicuro dell'esistenza dei numerosi problemi che vedo da foto.... Magari aspettiamo qualche commento da altri forumisti... poi sveliamo l'arcano Ciao ! Enrico
  7. Carissimo Renzo / @@Piakos mi chiedevo se hai avuto modo di osservarlo attentamente in mano ... prima di fare follie ! Da foto, a dispetto della piacevolezza del primo impatto, ho alcune decise perplessità : non sull'autenticità, ma ... Un salutone, Enrico
  8. Carissimo Renzo ( e tutti i simpatici partecipanti alla discussione...) se avete un pochino di pazienza ( ma senza attendere decadi ... ) sto preparando alcune osservazioni con tanto di apparato fotografico di confronto, che è quello che mi porta via più tempo. Credo possiamo avere dei risultati molto istruttivi e anche un pochino sorprendenti... Giusto per anticipare : posizioni reali delle lettere ( ! ), rilievi ( ! ), altri esemplari da stesso conio... ( ! ) e ovviamente raffronti ! Da ultimo : conclusioni.... Cordialmente, Enrico P.S. Ho paura che poi sia come con le ciliegie, una tira l'altra...
  9. A chiamata ... rispondo! Devo dire che a prima vista sembrano il prima ( spatinata e corrosa) e il dopo un restauro piuttosto intenso e invasivo e per certi versi addirittura errato, vedi la lettera L prima di Aelius che è stata messa in posizione sbagliata ( le tracce nel prima indicano più indietro) o e di dimensioni errate ( addirittura sulla perlinatura). Ad una più attenta osservazione noto alcune differenze nei panneggi della Salus al rovescio, e anche alcune cose al diritto, come la sparizione della curva sottile sotto la narice di Elio, una rarefazione della barba e altre cosette... Anche le crepe appaiono otturate. Un restauro troppo invasivo che ha mangiato un po' di metallo...magari con una ripatinatura che ha traformato le superfici? Riempimenti e stuccature, con apposizione di falso terriccio ? Potrebbero spiegare le differenze? Può essere, ma la osserverei attentamente dal vivo... Per cominciare mi servirebbero buone foto, in particolare del rovescio, ortogonali e a fuoco Nel primo caso, diciamo la spatinata e corrosa, non avrei dubbi sull'autenticità, nel secondo non comprerei senza un'attenta osservazione sotto il microscopio, anzi non comprerei comunque... Cordialmente, Enrico
  10. Carissimi, devo dire che grazie ai copiosi e ben argomentati post di Renzo (@Piakos) e alle sagaci risposte di @@Arka e @@Alberto Campana, non ho potuto fare a meno di appassionarmi al tema in questione. Ho, così, speso un po' di tempo per verificare alcune cose che forse sono sfuggite e a trovare paragoni calzanti o meno. La ricerca credo che abbia dato i suoi frutti, con inattesi e imprevedibili risvolti. Appena posso riorganizzare il materiale (anche extra-numismatico) posterò tutto, credo che sarà piuttosto interessante... cordialmente, Enrico P.S. va bene, non posso lasciarvi così... allora comincio con allegare un oggetto pertinente, su cui si possono fare varie riflessioni... P.P.S se cliccate sull'immagine vi si apre in grande, ne vale la pena !
  11. aulus

    Auguri Aulus

    @@Admin e @@Lugiannoni Santo Cielo ! Non me lo aspettavo...mi ha fatto piacere ! Grazie di cuore per gli auguri, siete gentilissimi ! Un abbraccio, Enrico P.S. per Claudio: a breve vi martirizzerò con la fine di quel post esportazioni/ spedizioni ....
  12. Beh, chiaramente Zeus è rappresentato seduto e a riposo con il fulmine nella sinistra e non in piedi in atto di scagliare con la destra il fulmine ( vedi abbondante statuaria relativa ), mi sembra tutto congruente per questo... Cordialmente, Enrico
  13. Direi che tipicamente un guerriero trasporta la propria arma con la sinistra per lasciar riposare la destra con cui, poi, impugnare l'arma sia da lancio che da corpo a corpo. Ercole tipicamente trasporta la mazza con la sinistra ed offende con la destra, si può osservare in abbondante statuaria. Immagino che questo precetto sia applicabile anche alle divinità... Cordialmente, Enrico
  14. Io ci dovrei essere, invece il venerdì pomeriggio e non la mattina ... Enrico
  15. Carissimi solo una breve nota per indicare che il Katane era già stato giudicato falso da un notissimo esperto estero del settore ( tale F. B.) che ha deciso di non includerlo in un suo prossimo lavoro... Le indicazioni date sull'altro forum sono più che sufficenti per farsene una idea chiara... Ovvaimente c'è chi è convinto del contrario... Che dire ... certo le foto non sempre sono risolutive, ma spesso sì, come anche la visione diretta ( sotto stereomicroscopio e magari "toccando" nel concreto), per motivi quasi diametralmente opposti, è spesso risolutiva ma non sempre. Dal connubio dei due momenti nasce quanto di meglio si può fare nel campo, a mio avviso, senza dimenticare che quella che conta veramente è l'occhio e l'esperienza di chi osserva e che abbia voglia di pronunciarsi ( lapalissiano ma mai tenuto in debita considerazione). Cordialmente, Enrico