viganò

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Su viganò

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    Utente normale
  • Compleanno 25/12/1981

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio / Male
  • Località
    Milano

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione rinascimento/risorgimento / Renaissance Coinage
  • Settore
    Monetazione moderna italiana / Modern Italian Coinage

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  1. viganò

    AUGURI A TUTTI

    Un sincero augurio di un buon S.Natale a tutti gli animatori di questo forum, con la speranza che il 2014 possa portarci tante belle notizie e tante belle monete... A presto!!!!
  2. Ti ringrazio per il tuo intervento; mi sei stato molto utile. La parte della "conservazione" (specie del rame) mi trova sempre un pò incerto. Purtroppo le mie monete le vedo 3 o 4 volte l'anno quindi è per me molto importante sapere che quando "[i]riposano[/i]" lo facciano nel modo corretto. Tieni conto che il luogo dove le conservo (non in casa) non subisce sbalzi di temperatura durante l'anno. Inoltre i foglietti di carta che ho inserito nelle taschine mi servono da "[i]carta d'identità[/i]" della moneta poiché vi annoto data e luogo di acquisto, prezzo ecc. Ancora grazie.
  3. Buonasera a tutti. Il tema in oggetto mi sembra di comune interesse per tutti i collezionisti e di particolare utilità per quelli con poca esperienza. Io conservo le mie monete (causa problemi di spazio) nel solito album ma nella taschina, sopra e sotto la moneta, ho inserito un foglio di carta che evita il contatto della moneta con la plastica e dovrebbe assorbire l'eventuale umidità. Per maggior scrupolo ho altresì inserito le monete di rame nel buste senza pvc prodotte dalla Abafil. Cosa ne pensate? Suggerimenti? grazie
  4. Ma sulla base di quali elementi/documenti possiamo affermare l'autenticità di questi progetti? Non potrebbero ad esempio essere delle monete di fantasia create decenni dopo per ricordare i fatti del '48? Esistono articoli che se ne occupano? grazie
  5. Buongiorno a tutti. Personalmente ritengo che Mussolini non abbia mai chiesto d’essere effigiato sulle monete perché, probabilmente, non riteneva questa operazione strategica per la sua propaganda; inoltre, ben sapeva che tale privilegio era riservato al Capo dello Stato e tutto lascia intendere l’effettiva volontà d’evitare inutili contrasti con il Re. Su quest’ultimo aspetto non bisogna dimenticare che Mussolini – nato in Romagna, socialista e repubblicano – ha dato prova di “lealismo monarchico” fino al momento della sua liberazione sul Gran Sasso e ricordava bene come finì il tentativo di inserire il fascio sulla bandiera accanto allo scudo di Savoia condotto nella seconda metà degli anni ’20 (cfr. F.Perfetti, “Quando il re non volle il fascio sulla bandiera nazionale... : un episodio sconosciuto nella storia dei rapporti tra monarchia e fascismo”, in Nuova storia contemporanea, vol. 6, Firenze, 2002). Sulla propensione del Re a “inghiottire” le decisioni di Mussolini sono stati scritti tanti libri ma non dimentichiamoci che VE III era un Sovrano costituzionale ed a tale linea di condotta si attenne sempre. Piuttosto sarebbe bello capire perché i libri di storia dipingono come eroi i c.d. “aventiniani” invece di tratteggiarli per quello che furono: politicamente insipienti e personalmente pavidi. Ma non è questo il luogo delle polemiche… Per tornare alle monete, il quesito in discussione è senz’altro interessante. Mi sembra opportuno ricordare però che la coppiola celebrativa da 100 e 20 lire oro è stata emessa con R.D. n. 2267 del 21.10.23 ma qualche mese prima con R.D. n. 1537 del 14.06.23 era già stata disposta la coniazione dei “Buoni da Lire 2” recanti al rovescio il Fascio Littorio. In realtà quindi una ricerca sulle motivazioni che hanno fatto nascere questa monete potrebbe, almeno parzialmente, aiutarci a rispondere all’interrogativo principale. Su questo aspetto ho letto due articoli interessanti pubblicati sulla Rivista Italiana di Numismatica; indico qui di seguito gli estremi: • L. Laffranchi, “Il fascio littorio sulle monete antiche (A proposito di monete moderne)”, R.I.N., 1923, pg. 5 e ss. • P. Salvatori, “L’adozione del fascio littorio nella monetazione dell’Italia fascista”, R.I.N., 2008, pg. 333 e ss. A voi i commenti…
  6. Se ricordo bene questo modello fu criticato per il rovescio "troppo vuoto".
  7. Probabilmente è proprio la straordinaria innovazione rispetto all'ordinaria coniazione sabauda che ha determinato la non coniazione in serie "ufficiale" Anche l'aquila appare veramente simile a quella impressa sullo stemma austriaco..e si differenzia dall'aquila romana Forse era troppo ricca di particolari per rendere possibile - data la qualità dei macchinari dell'epoca - una coniazione massiccia che potesse al contempo garantire la qualità di ciascuna moneta.
  8. Valore storico molto. Valore artistico (parlo del rovescio) praticamente nullo. Più che altro è interessante notare come si è cercato di introdurre nella monetazione nazionale lo stesso profilo del Re in uso per la monetazione albanese. Un tentativo di uniformazione che il tempo e gli eventi hanno reso vano.
  9. Notate la ricchezza di particolari della divisa indossata dal Re. Al rovescio ho notato la data espressa esclusivamente in numeri romani nonché la forma della Corona, che si differenzia da quella abitualmente presente sulle monete sabaude per somigliare a quella delle monete inglesi. Peccato non sia diventata una coniazione ufficiale.
  10. Interessante... Stampo e passo alla lettura. grazie
  11. Molto interessante. Complimenti a tutti.... Cosa ne pensate dei progetti da 1 e 2 Lire "Governo Provvisorio di Lombardia" esitate da Varesi nella recente asta di monete del Regno Lombardo-Veneto (lotti n. 730 e n. 731) grazie A presto
  12. Anche su Panorama Numismatico di ottobre nessun accenno al tema oggetto della presente discussione. Mi sembra si preferisca "pestare l'acqua nel mortaio" con temi nobilissimi, ma non certo nuovi, rispetto all'opportunità di approfondire una novità di primo piano attraverso una seria inchiesta giornalistica. Forse non aveva tutti i torti De Gaulle, al quale gli storici attribuiscono questa frase: "L'Italia non è un paese povero, è un povero paese."
  13. Anche sul Giornale della Numismatica di ottobre la vicenda non ha avuto alcun seguito.
  14. Quindi ora i temi diventano almeno due: UNO. capire quanti 1940 sono depositati nei famosi "barili" di cui alla Nota 56; DUE. capire se nelle medesime giacenza sono presenti 100 lire in oro del 1941 e/o 1942 (per ovvi motivi bellici escluderei il 1943). Ho capito bene?