Lugiannoni

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Su Lugiannoni

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Piombino
  • Nome
    Luciano Giannoni

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione napoleonica
  • Settore
    Monetazione etrusca
  • Livello Studio
    Studioso autonomo

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  1. Lugiannoni

    trovato tesoretto monetale a VULCI

    Hai perfettamente ragione; e aggiungerei, almeno questo è quello che provai, commovente. Vicino a tombe che ostentano tuttora potenza e ricchezza, l'umile sepoltura di quella povera sconosciuta fanciulla era toccante. Per quanto riguarda il gioco, posto una foto in cui si vede un po' meglio (era più sottile dei ceppi e molto corroso, lo si nota tra la mandibola e le clavicole).
  2. Lugiannoni

    trovato tesoretto monetale a VULCI

    @Giuseppe Gugliandolo, @Piakos Quando si parla di pratiche funerarie antiche dobbiamo sempre tener conto della suddivisione sociale estremamente rigida. Nel caso degli Etruschi, questi utilizzavano strutture funerarie diversificate sia in senso diacronico che da città a città. A Populonia, caso che conosco meglio, si passa dalle tombe a pozzetto con incinerazione della cultura villanoviana alle tombe a tumulo dell'Orientalizzante e alle tombe a tempietto o a cassone del V sec.a.C. fino alle tombe a camera del periodo ellenistico. Tuttavia già dalle tombe si riesce ad intuire la struttura della società etrusca populoniese: all'interno della stessa tipologia la maggiore o minore dimensione è un indicatore preciso. Inoltre vi sono le centinaia e centinaia di sepolture in fossa terragna, appartenenti agli strati più umili della popolazione: addetti alla fusione, fabbri, muratori, quello che oggi definiremmo "proletariato". Io stesso ho avuto occasione, anni fa, di scavare la fossa di una giovane il cui unico corredo era costituito da un misero anellino di bronzo, che forse era però per lei prezioso. Recentemente l'amico dott. Baratti dell'Università di Milano, che ormai scava da diversi anni a Baratti (nomen omen!) ha rinvenuto la sepoltura di uno schiavo, con ancora i ceppi in ferro ai piedi e - anche se dalla foto non si vede bene - un giogo in ferro al collo.
  3. Nell'ultimo numero della rivista annuale RASSEGNA DI ARCHEOLOGIA Fiorenzo Catalli ed io abbiamo pubblicato un lavoro sulle didramme populoniesi con il volto di Metus. Sperando che possa interessare a qualche amico del forum, unisco il PDF. FC-LG.pdf
  4. Lugiannoni

    Necropoli dei FRENTANI a Crecchio [CH]

    Condivido quanto detto da @Admin. Qui a Piombino abbiamo un'associazione archeologica che da oltre 50 anni (!) collabora in maniera strettissima con la Soprintendenza Archeologica e che, grazie alle ricerche effettuate, ha consentito in maniera determinante all'ampliamento delle conoscenze sulla Populonia etrusca e romana.
  5. Lugiannoni

    Un giretto in chiesa

    Non conosco i dati relativi alla fine dell'ottocento, ma, tenendo conto che per tutto il secolo non vi furono variazioni fortemente significative, ti do alcuni dati ai quali puoi riferirti. Nel 1868 un maestro riscuoteva 425 lire pari a 100 ducati pari a 10.000 grana. 1 kg di maiale 0,80 centesimi = 19 grana; 1 lt di olio 0,25 cts = 6 grana; 1kg di carne di pecora 0,40 cts = 9 grana. Facendo qualche divisione e qualche rapporto puoi vedere il valore di quella somma.
  6. Lugiannoni

    Ciao a tutti da Otrebla!

    Non mi piacciono molto le monete tardo-imperiali ma spero di essere prima o poi convinto del contrario. Comunque sia: benvenuto @Otrebla!
  7. Panorama Numismatico nr.341, luglio/agosto 2018 In copertina, la prima parte di Una monetazione ellenistica cretese d’oltremare, di Davide Bruni, un ampio studio che, attraverso l’interpretazione dei dati ricavabili da una rara e finora non attribuita monetazione, può spiegare l’origine e il contesto storico. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: L’interesse per le meteoriti si riflette anche nella numismatica: numerose sono le coniazioni dedicate ai frammenti cosmici. Ne parla Gianni Graziosi in Martellate dal cosmo. Per la monetazione antica: Le monete in bronzo bizantine con la legenda “Gloria Exercitus” sono a torto troppo spesso trascurate. Roberto Diegi ne illustra alcuni esemplari in Piccoli follis di epoca costantiniana e, in particolare, dei figli di Costantino. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Realino Santone parla di una moneta estremamente rara, in Monete aragonesi del Regno di Napoli. I cavalli ribattuti di Ferdinando I d’Aragona. Quali sono i significati delle immagini che compaiono su una moneta modenese inedita? Secondo Mario Veronesi da esse si possono dedurre indicazioni sullo zecchiere e la collocazione cronologica. Lorenzo Bellesia analizza vari esemplari della medaglia postuma dedicata al monumento funebre di papa Alessandro VIII che si distinguono per alcuni particolari, in Appunti sulla medaglia per il monumento funebre di Alessandro VIII. Franco e Vincenzo Rapposelli parlano dei materiali emessi dalle Conferenze di Carità tra Ottocento e Novecento, in La Società di San Vincenzo de Paoli. Gettoni e buoni cartacei. Per la monetazione contemporanea: Lorenzo Bellesia illustra due marenghi del 1825 e del 1826 caratterizzati dallo stesso conio di rovescio, in Varianti nei marenghi di Carlo Felice del 1825 e 1826 battuti a Torino. Verificare il magnetismo di alcune monete successive al 1939 non è semplice, a causa della varietà dei metalli utilizzati. Ne parla Angelo Sfoglia in Monete in acmonital e acciaio/nichel tipo Impero di Vittorio Emanuele III. Per la medaglistica: Roma si può considerare, nella moderna accezione dei termini, uno dei più giovani Comuni d’Italia: soltanto il 2 ottobre 1847 Pio IX concesse le attribuzioni di autogoverno amministrativo, come ricorda la medaglia annuale del III anno di Pontificato. Di questa vicenda parla Fabio Robotti in Il Comune di Roma negli anni di Pontificato del Beato Pio IX. Per la cartamoneta: La Repubblica Azera durò solamente dal novembre 1945 al dicembre dell’anno successivo ma emise banconote in sei tagli diversi che costituiscono la testimonianza di una poco nota storia del secolo scorso. Di alcune di queste emissioni tratta Corrado Marino in Una banconota rompicapo. La presenza sovietica nell’Iran settentrionale e la secessione Azera. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, troverete l’anteprima dell’asta di VL Nummus che si terrà l’8 e il 9 settembre prossimi a Innsbruck. Inoltre il Circolo Numismatico Patavino presenta il nuovo progetto per il prossimo Convegno Numismatico a Padova che si chiamerà Agorà della Numismatica, con una nuova sede e una formula totalmente rinnovata; l’evento si terrà l’1 e il 2 febbraio 2019. Per la rubrica Recensioni sono presentati i volumi di Tommaso Cherubini e Stefano Zauli, Gli Ordini civili del Regno di Spagna. Storia e onori, e di Giacomo Pardini, Rinvenimenti monetali e circolazione a Pompei. Le monete della Regio VIII,7,1-15.
  8. Lugiannoni

    Citazione

    Complimenti ad @andreakeber che è riuscito ad avere una bella soddisfazione e complimenti anche a @Riccardo Paolucci che, evidentemente non ha la pigrizia di altri suoi colleghi. So che il mio ragionamento può apparire il classico <Cicero pro domo sua> , ma ho notato che nei cataloghi d'asta si preferisce, specie per le zecche piccole, fare riferimento ai grossi cataloghi - e quindi necessariamente più generali - piuttosto che a testi che potremmo forse definire "di nicchia" ma che generalmente entrano maggiormente nelle specificità della zecca studiata.
  9. Lugiannoni

    CRONACA NUMISMATICA è tornata !!!!

    Auguri a Roberto Ganganelli per questa sua nuova fatica!
  10. Lugiannoni

    Triente anonimo

    Certamente una moneta ben conservata e piacevole. Tenderei ad escludere la Sardegna come luogo di produzione; siamo infatti in un periodo corrispondente più o meno alla seconda guerra punica e la Sardegna era stata da poco conquistata dai romani. In periodo repubblicano le emissioni monetali sono concentrate a Roma, solo dopo la conquista delle Gallie ed in periodo imperiale vengono istituite zecche fuori da Roma (Lugdunum, Siscia, ecc.). In via eccezionale troviamo le zecche itineranti al seguito delle legioni durante le guerre tra Mario e Silla e poi durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo e poi tra Ottaviano e Marc'Antonio.
  11. Lugiannoni

    Un pappagallo australiano in un manoscritto siciliano del XIII secolo

    In effetti, al di là del viaggio di Marco Polo, ci sono prove di contatti, forse diretti ma più probabilmente indiretti con l'Estremo Oriente forse fin dall'età romana. Escludendo la fantomatica - ma non necessariamente fantastica - legione scomparsa in Cina, in Giappone durante gli scavi archeologici in una fortificazione medievale, sono state ritrovate una decina di monete in bronzo di Costantino. Se è difficile pensare ad una presenza romana in Giappone, è sicuro che quelle monete hanno fatto un lungo viaggio nel tempo e nello spazio. Del resto è ormai acquisito che i vichinghi assai prima di Colombo abbiano messo piede nel continente americano. Come scrive giustamente @andreakeber, spesso pecchiamo di "eurocentrismo", ma, anche se è vero che una scoperta è tale solo se è consapevole, non possiamo certo escludere che mercanti e viaggiatori "inconsapevoli" abbiano "scoperto" più volte l'Australia prima di Hartog o di Cook.
  12. Lugiannoni

    Complimenti Piakos!

    Complimenti all'amico @Piakos !!!!!! In attesa che capiti in terra etrusca....🍾🏆🎖️🏅🥇🥈🥉
  13. Lugiannoni

    Una moneta da Teutoburgo (11-13 settembre 9 a.C.)

    Come avevo già scritto in risposta all'amico Campana, poichè conosco non solo l'estrema gentilezza e disponibilità del dott. @Rodolfo Martini, ma essendo anche consapevole delle sue indiscutibili conoscenze e capacità, prendo atto con piacere e interesse di quanto precisa e, naturalmente, nel ringraziarlo per il suo intervento che a questo punto riterrei conclusivo, ribadisco <ubi maior, minor cessat>. Mi sento anche in dovere di sottolineare un aspetto che riguarda in generale la vita di un forum: quando una discussione si mantiene su un piano di correttezza e onestà intellettuale, pur nelle iniziali diversità di opinioni, se ne trae tutti un beneficio ed un accrescimento delle proprie conoscenze.
  14. Lugiannoni

    Asse di Germanico

    Parto da una premessa generale, che vale principalmente, ma non solo, per il mondo anglo-sassone. Se sei uno studioso di storia e vuoi, per svariate ragioni, sia accademiche che "finanziarie" preparare un libro su "Tizio", visto che già ve ne sono centinaia , o pubblichi nuovi documenti o tiri fuori una tesi assolutamente originale che stuzzichi l'attenzione di lettori e colleghi. Nel caso specifico della storia romana c'è un'ampia produzione di storici più o meno coevi (per Nerone abbiamo Tacito e Svetonio!) cui si è aggiunta successivamente la storiografia cristiana. Qual'è allora il "trucco"? Ad esempio si inizia confutando lo storico coevo dell'imperatore dicendo che non è attendibile perchè di classe senatoriale (o di origine plebea se fa più comodo), poi si passa a confutare gli storici cristiani - che certamente avevano buoni motivi per non amare Nerone o - dicendo che sì qualche cristiano lo hanno fatto fuori, ma non tantissimi (in pratica una tesi negazionista ante litteram); infine il colpo di genio finale tirando fuori improbabili teorie psichiatriche (da piccino la mamma lo trascurava o ha avuto un trauma nella giovinezza o aveva un problema irrisolto di sessualità, ecc.) . Di questo passo, come vedi non è difficile sostenere alla fine che Nerone o Caligola o Domiziano erano dei bravi figlioli rovinati, come avrebbe detto il grande Petrolini, <dalla guerra e dalle donne>! Come ho detto sopra, nella contestazioni degli storici o annalisti cristiani affiora, nel mondo anglo-sassone, una certa forma di "antipapismo" mai sopita. Naturalmente ho estremizzato ma il meccanismo sostanzialmente è questo.