Lugiannoni

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  1. Come al solito @Piakos è esauriente e convincente...e la moneta che ho postato, lo dico per la cronaca è sulla baia a 99€! Il "bravo collezionista" che delinea, però, è troppo specifico ed unico per poter essere un modello ripetibile ovvero lo può essere ma solo se vive in una grande città, possibilmente del Nord, dove ha la possibilità di raggiungere con facilità i luoghi dove principalmente si battono all'asta le monete e dove sono concentrati i grandi nomi del commercio numismatico. Ma ipotizziamo che uno abiti a Crotone, o a Potenza, oppure, tanto per fare un esempio a caso, a Piombino.Tenendo presente quello che dovrebbe spendere in viaggi, alberghi e ristoranti, gli varrebbe assai più la pena di acquistare comodamente da casa su aste serie, con la consapevolezza che, pur mettendo anche in conto un 10-20% di fregature, avrà speso meno (o lo steso o poco più), Ai carabinieri del nucleo ritrovandosi però una discreta collezione. Per non parlare di quanto riguarda la conoscenza - naturalmente ad esclusivo uso didattico - di pasticceri & C. A chi rivolgersi per sapere dove sono? Alla Guardia di Finanza? Ai CC ? La vedo difficile. Riprendendo infine all'argomento iniziale di questa discussione e sperando di essere perdonato per aver "sfidato" le competenze di Renzo e Claudio (confesso, ma non lo diciamo in giro, che a me pareva farlocca!), aggiungo solo che, avendo ben presenti i rischi che si corrono acquistando monete, sulla baia non ho mai acquistato per cifre superiori a 35/40 €, mentre mi rivolgo, quando ve n'è l'occasione, a case d'asta italiane e non, dove il margine di sicurezza è molto più elevato anche se non del tutto. Anni fa acquistai da una casa d'aste seria una moneta d'oro di Napoleone che aveva un prezzo di partenza pari ad X ed una conservazione BB. Quando poi decisi di rivendere le napoleoniche presso la stessa casa, rimasi perplesso nel vederla in catalogo prezzata X - Y essendo un MB "da montatura" (a mio disdoro devo dire che non me ne ero accorto!). Chiesi telefonicamente spiegazioni e mi fu detto che erano spiacenti ma quando me l'avevano venduta non se ne erano accorti! Fortunatamente per me, la moneta fu poi venduta a X + 1, ma resto sempre nel dubbio: se non l'avessero venduta mi avrebbero ritirato la moneta al prezzo X che avevo pagato inizialmente?
  2. Come al solito @Piakos è esauriente e convincente....ma non al punto di invogliarmi a comprarla,visto che è sulla baia a 99€! P.S. Riprendendo l'argomento vero di questa discussione e sperando di essere perdonato per aver "sfidato" le competenze di Renzo e Claudio (confesso, ma non lo diciamo in giro, che a me pareva farlocca!), aggiungo solo che, avendo ben presenti i rischi che si corrono acquistando monete, sulla baia non ho mai acquistato per cifre superiori a 35/40 €, mentre mi rivolgo, quando ve n'è l'occasione, a case d'asta italiane e non, dove il margine di sicurezza è molto più elevato ma non del tutto. Anni fa acquistai da una casa d'aste seria una moneta d'oro di Napoleone che aveva un prezzo di partenza pari ad X ed una conservazione BB. Quando poi decisi di rivendere le napoleoniche presso la stessa casa, rimasi perplesso nel vederla in catalogo prezzata X - Y essendo un MB "da montatura" (a mio disdoro devo dire che non me ne ero accorto!). Chiesi telefonicamente spiegazioni e mi fu detto che erano spiacenti ma quando me l'avevano venduta non se ne erano accorti! Fortunatamente per me, la moneta fu poi venduta a X + 1, ma resto sempre nel dubbio: se non l'avessero venduta mi avrebbero ritirato la moneta al prezzo X che avevo pagato inizialmente?
  3. IPOTESI Ammettiamo, per ipotesi, che io abbia acquistato questo sesterzio di Adriano per 150 €. Avendo letto varie discussioni su sesterzi a prezzi più che "robusti" mi vengono i dubbi: ho fatto un buon affare o l'ha fatto chi me l'ha venduta? E ancora: Lugdunum o Sofia? Roma o Latina? @Piakos @carledo49 @Admin A voi l'ardua(?) sentenza!
  4. Ricambio di cuore gli auguri a tutti gli amici del Forum aggiungo un quadro di Piero della Francesca che dovrebbe ricordare il rovescio di una moneta aurea......
  5. Intanto ricambio gli auguri con la speranza che lo spirito della Pasqua disperda le minacciose nubi (e non mi riferisco al meteo). Per quanto riguarda le tue domande, vado per ordine. 1) Non sono un appassionato di VE III e delle sue monete quindi la mia conoscenza diretta è limitata; tuttavia ero in amicizia con un anziano collezionista piombinese che non solo aveva una collezione quasi completa del regno (mancavano solo un paio di pezzi) ma aveva la "mania" (così almeno la consideravo) del FdC e nella sua raccolta accettava al massimo un q.FdC. Ho avuto cosi occasione di vedere stupendi esemplari (dal punto di vista della conservazione). La stessa "mania" lo aveva portato ad avere le monete di Lucca e Piombino in assoluto FdC e in seguito, su mia "istigazione", si era allargato alle napoleoniche (in tal modo vivevo di luce riflessa, gustandomi le sue napoleoniche, acquistate su mio consiglio). Poi le sue due collezioni sono andate disperse in due aste importanti alcuni anni fa, ma ricordo che le valutazioni sullo stato di conservazione avevano confermato in buona sostanza l'altissima qualità delle monete. 2) Qui rispondo al secondo punto. Non si tratta, a mio avviso, di correre il rischio della bolla poichè in realtà l'impoverimento è stato selettivo, aumentando la forbice tra i pochi molto (troppo?) ricchi e i tantissimi sempre più in difficoltà. Probabilmente il mio amico amante del FdC oggi avrebbe potuto avere qualche difficoltà in più ad acquistare alcune monete, ma di certo le enormi ricchezze accumulate da pochi in questi anni indicono molti di costoro ad inserire le monete di alto pregio nel loro portafoglio diversificazioni e non escluderei nemmeno la eventualità che su certe monete si appunti l'attenzione di chi ha bisogno di "lavare" denaro non esattamente pulito. Direi, insomma che si può essere ridotto forse il numero degli interessati ma è sicuramente aumentata la massa finanziaria disponibile. 3-4) Se davvero l'interesse dei mega-investitori, italiani e stranieri, si dovesse spostare da VE III (et similia) si dovesse spostare, come in parte già accade, su Grecia e Roma - con grande dolore per i collezionisti italiani di queste monetazioni - il mercato italiano potrebbe trarne una buona boccata di ossigeno, avendo, come accade sempre di fronte ad una deflazione, un raffreddamento dei prezzi cui corrisponderebbe però una crescita del numero degli acquirenti potenziali, attratti di nuovo dalla maggiore appetitibilità dell'offerta. Insomma, prendendo a prestito l'esempio dalla Natura, se in un'area vengono meno i grandi predatori (orsi, lupi, aquile) se ne avvantaggiano i piccoli predatori (volpi, faine, falchi, ecc.) le cui popolazioni tenderanno a crescere. 5) Prendendo ancora spunto dall'esempio etologico precedente, un ridotto numero di grandi predatori non incide sulla crescita dei piccoli carnivori, anzi ne stimola la competitività.
  6. @Piakos Io sono tra quelli che non l'hanno chiaro. Aspetto lumi.
  7. @Menelao Ti ringrazio moltissimo per la cortesia, ma purtroppo si tratta dell'ex NAC 85,lotto 171, uno dei soli 9 di cui ho le foto. Comunque complimenti per l'acquisto; ad oggi ne conosco 9 (quelli di cui ho le foto) più altri 4 passati in aste tra la fine dell'800 e la prima metà del secolo scorso.
  8. Con la volontà sarei portato a sperare di no, ma con la ragione credo proprio che sia come tu dici!
  9. @Piakos @f.dc Vi confesso che provo una certa soggezione ad inserirmi nella vostra discussione così interessante, istruttiva e, perché no, appassionante. Cercherò allora di farlo in punta di piedi, partendo dalla mia personale sensazione che talvolta si usi la parola "Numismatica" in maniera impropria, fuorviante. Provo a spiegarmi. L'<anziano collezionista> di cui parla f.dc fa certo parte della Numismatica, ne è un tassello importante; ma lo è anche chi compra "monete in scatola" quasi fossero tonno? E ancora, quelli che si contendono o si ricomprano a suon di migliaia di € (o $ o altro) delle belle e rare monete con lo stesso obiettivo di chi acquista uno stock di azioni, pensando di guadagnare rivendendo dopo un certo tempo, sono Numismatica? Onestamente non lo credo. E' più "Numismatica" il ragazzo che ha trovato nel cassetto del nonno un paio di "palanconi" d'argento e cerca di capire in quale periodo circolavano, che potere di acquisto avevano, ecc. ecc. e da lì parte per iniziare una collezione inizialmente piccola, a cui dedica parte della paghetta o per la quale rinunzia al nuovo modello di I-pad. Con questo non demonizzo il mercato numismatico, anzi, dico solo che è altro rispetto alla Numismatica; la incrocia, talvolta la circuisce, altre volte ne traggono entrambi vantaggio, ma poi, alla fine, ognuno per la propria strada. Detto questo, spero continuiate ad appassionarmi con le vostre affabulazioni sulla Numismatica e dintorni....
  10. @lamanna921 Benvenuto a bordo!
  11. Panorama Numismatico nr.327, Aprile 2017 È uscito il numero di aprile (a. XXXIV, n. 327) di Panorama Numismatico. In copertina, Alcune ri-considerazioni sulle prime emissioni comunali della zecca di Piacenza (1140-1254), di Giorgio Fusconi: l’autore torna su alcune ipotesi riguardanti l’attività della zecca emiliana che possono essere messe in discussione da recenti studi. Troverete, all’interno: Numerose sono le emissioni dedicate alle meteoriti, particolari per forme e materiali. In Meteoriti superstar, Gianni Graziosi ci accompagna in un viaggio insolito tra i corpi cosmici e la numismatica. Per la monetazione antica: Roberto Diegi osserva che, di recente, si è rivalutata la figura dell’imperatore Marcus Salvius Otho ma si trascura ancora quella di Aulus Vitellius, contemporaneo del primo ma sovrano vizioso e impopolare, del quale si conosce un’abbondante produzione monetaria. Questo articolo è un primo contributo alla conoscenza della sua figura e delle sue monete. Per la monetazione moderna: Continua la pubblicazione dell’articolo di Mario Veronesi Modena: sesini, bolognini, muraiole e giorgini di Francesco I d’Este. Proposta per una collocazione cronologica, comprese alcune varianti inedite, con la terza parte di questo studio sistematico su tipologie, stili, caratteri e rappresentazioni delle coniazioni modenesi nel corso del XVII secolo. Lorenzo Bellesia parla di una nuova, problematica, moneta di Parma e della serie pontificia in Uno scudo di Parma per Paolo III. Per la medaglistica: Fabio Robotti tratta della Medaglia annuale dell’anno XVIII di pontificato di Pio VII, coniata in occasione della restituzione allo Stato Pontificio delle opere d’arte requisite da Napoleone durante la Campagna d’Italia, operazione in cui Antonio Canova ebbe un ruolo determinante, specie nei rapporti diplomatici con la Francia. Per la monetazione estera: Nell’epoca dell’occupazione rumeno-tedesca, a Odessa furono emesse alcune cedole speciali distribuite a coloro che lavoravano per l’amministrazione del governo occupante; ne parla Giuseppe Carucci in I Buoni del pane di Odessa. Per la rubrica Recensioni è presentata la nuova guida-prezzario Le Franc, destinata a collezionisti e appassionati di monete francesi moderne, ora disponibile anche in versione tascabile con Le Franc poche, un manuale pratico e di semplice utilizzo. Inoltre si parla della raccolta, in volume, dei più rilevanti testi di Antonino Salinas, tra i maggiori studiosi di antichità e numismatica degli inizi del Novecento, una preziosa edizione curata da Giuseppe Ruotolo e Luca Lombardi: Antonino Salinas, Scritti scelti di numismatica. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico è riportato il resoconto della prima assemblea annuale del Circolo Numismatico Romano-Laziale, svoltasi a Nepi il 2 febbraio scorso, durante la quale è stato presentato il secondo volume della pubblicazione del Circolo: Appunti Numismatici 2017. Per la rubrica Emissioni numismatiche sono illustrate le prime emissioni 2017 della Città del Vaticano: il divisionale fondo specchio con monete in oro o argento e il divisionale fior di conio.
  12. @Piakos Innanzitutto spero di non averti fatto perdere l'aereo . Detto questo, mi pare che le nostre osservazioni, pur partendo da considerazioni differenti, tendano a collimare. Da una parte il "mondo numismatico" di chi < ...ama le cose belle: buoni alberghi, belle automobili, bei vestiti ecc. ecc...> e dall'altra il mondo dei più che magari prendono un caffè di meno al bar pur di avere in collezione un "bel BB". Entrambi i "mondi" sono importanti per la Numismatica, perché credo che il primo sia quello che fa "vivere" il mercato, sì che anche quelli del secondo possano trovare le loro monete.
  13. Accetto la <chiamata in causa> ma solo per dire che c'è poco da dire. La moneta è stata venduta a 18.500 euri, con un incremento del 462,5% rispetto alla stima Bazzoni; sarebbe superfluo e banale affermare, ad esempio, il mio stipendio degli anni '90 avesse avuto oggi una tale rivalutazione, oggi, invece di avere il piacere di questa conversazione, sarei un "triste" pensionato su una spiaggia di Bora Bora, bevendo un Cuba Libre circondato da splendide isolane, in attesa che le canne da surfcasting fremano, preannunciando una gustosa cena a base di pesce. Poichè invece sono qui, posso solo constatare, come ormai vi siano due "mondi numismatici" diversi e tra loro impermeabili. In uno sta la gran massa dei collezionisti medio-bassi, ai quali sono ormai riservate monete non particolarmente rare ed in condizioni passabili, nell'altro una ristretta élite che combatte all'ultimo rilancio senza limiti per assicurarsi l'eccellenza. Se si accetta tutto questo - e non vedo come potremmo fare diversamente - ci restano solo due alternative, ammesso di non far parte del secondo mondo: o abbandonare il collezionismo (ipotesi peggiore che scarterei) o adattarsi all'idea che certe monete si possono apprezzare anche guardandole in foto (soluzione del tipo "La volpe e l'uva") così come apprezziamo un Raffaello o un Botticelli che non possederemo mai.
  14. Se ho capito bene, una corona a tre punte si trova anche su alcuni quattrini di Jacopo VII Appiani, Principe di Piombino dal 1590 al 1603. In particolare si tratta del tipo CNI, vol. XI, pag. 270, nn.23-24, o anche Giannoni 17-18.