Lugiannoni

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Su Lugiannoni

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  • Compleanno 20/02/1946

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Piombino
  • Nome
    Luciano Giannoni

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione napoleonica
  • Settore
    Monetazione etrusca
  • Livello Studio
    Studioso autonomo

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  1. Moneta napoleonica

    Si tratta, anche in questo caso, come in quello postato da @dearitio, di pseudo-monete di fantasia, dei souvenirs per coloro che amano il grande Corso. Volendo una moneta napoleonica "significativa" consiglierei allora i 20 francs del 1815 ( I "cento giorni"; l'ultima emissione tra il ritorno dall'Elba e la sconfitta di Waterloo) o quelle del Primo Consolato (An XI) o infine quelle del passaggio dalla Repubblica consolare all'Impero (al D/ Napoleon Empereur, al R/ Republique francaise).
  2. Medaglia alla memoria della difesa nazionale del Tirolo del 1866

    ADDENDUM Quanto detto sopra non toglie che ad uno, una volta impinguata considerevolmente la propria collezione e magari anche studiata, non prenda la bizza di vendere tutto per concentrare il ricavato su un'unica meravigliosa, affascinante, sognata moneta!
  3. Medaglia alla memoria della difesa nazionale del Tirolo del 1866

    Tenderei a condividere la "filosofia" di @danieles1981. Parliamo, ovviamente, di collezionisti e non di investitori. In effetti o uno ha una disponibilità all'acquisto illimitata - penso, ad esempio, a VE III o a Faruk o a uno dei molti magnati americani - e allora puoi mettere insieme una collezione completa compresi i pezzi unici; non a caso alcuni dei suddetti magnati hanno messo su collezioni della Magna Grecia e/o della Sicilia da sogno. All'opposto credo che un collezionista "normale", pur versando copiosa bava alla vista di certe meraviglie, scelga razionalmente di potenziare numericamente la propria collezione.
  4. Cataloghi numismatici: conviene mantenersi aggiornati?

    Concordo. Il catalogo serve essenzialmente a capire le tipologie delle monete emesse e le tirature, se conosciute. Per quanto riguarda i prezzi, hanno una utilità di breve durata,; semmai sono utili, anche se il catalogo è vecchio, per stabilire un rapporto di valore tra le monete. Se poi una colleziona monete di piccoli stati, come è nel mio caso, o si cercano cataloghi di nicchia o, come ho fatto io, si realizza ex novo, ma senza i prezzi perchè in questo caso non avrebbe avuto senso.
  5. Moneta napoleonica

    Non è una moneta ma una produzione realizzata per i turisti che visitavano l'Elba. Ovviamente vale semplicemente il peso in oro o argento. Come ho detto altre volte, Napoleone non coniò mai monete nel periodo di esilio all'Elba, dove invece veniva già utilizzata la moneta della Francia, visto che a partire dalla fine del '700, l'Elba era territorio metropolitano francese.
  6. Medaglia alla memoria della difesa nazionale del Tirolo del 1866

    A proposito di Cecco Beppe, di Venezia, del 1866 - quando l'Italietta iniziò la sua lunga sequenza di guerre perse o vinte male - mi piacerebbe conoscere la tipologia delle medaglie austro-ungariche al valore concesse ai marinai veneti dopo la battaglia di Lissa, marinai che costituivano il nerbo della marina imperiale e che insegno di vittoria alla fine gridarono:<Viva S.Marco!>.. Di quella battaglia, monumento all'incapacità, alla disorganizzazione e all'impreparazione dell'Italia "unita" mi ha sempre colpito l'ordine dato dall'ammiraglio austriaco Teghettoff al timoniere della nave Erzherzog Ferdinand Max , Vincenzo Vianello, affinchè dirigesse la barra contro la corazzata Re d'Italia:<daghe dentro, Nino, che i butemo a fondi!>. Frase che la dice lunga sulla retorica dell'Unità d'Italia.
  7. Fiorino di Lubecca o Fiorino

    Per quanto riguarda i fiorini ti hanno già detto. Le altre sembrerebbero dei reales d'oro, ma manca il peso per capire esattamente quanti reales sono e capirne in prima istanza l'eventuale autenticità.
  8. Per essere filologicamente corretti: bu'aiola!
  9. Nel tentativo di dare uno sbocco pratico/operativo a questa discussione estremamente interessante mi/vi chiedo: sarebbe possibile creare qui sul forum una rubrica (o qualcosa di simile), magari dal titolo CAVEAT, dove segnalare, motivandole, le ragioni per le quali una moneta pare sospetta? Ci sono, e qui mi rivolgo a Renzo @Piakos ed alla sua esperienza e conoscenza, ostacoli legali?
  10. Scherzi a parte, non è pensabile nè auspicabile che il nostro forum si trasformi in una <Agenzia di autenticazione>, oltretutto basandoci solo su foto.. Detto questo, credo che bene fanno @Piakos , @Spoudaios , @Cliff , @dearitio e @Menelao a dare consigli ed a stimolare il senso critico di chi segue le nostre conversazioni e mi auguro che continuino a farlo, Ma se comprare sesterzi, specie in condizioni di conservazione tali da essere spesso il clou di una vendita, già comporta, come ben ci hanno fatto vedere gli amici, una buona percentuale di rischio; figuriamoci cosa succede se uno è tanto improvvido da lasciarsi tentare da offerte "clandestine". A questo punto, meglio le "ciotole" dell'amico @rick2 !
  11. Concordo con il 4° punto, e quindi ne aggiungerei un quinto: 5 - comunque sia, dopo aver messo in atto il punto precedente.....non comprare mai sesterzi!
  12. Da questa ulteriore figuraccia quale lezione ne posso <di pirsona pirsonalmente> trarre? 1 - non comprare mai sesterzi dagli sconosciuti; 2 - non comprare mai sesterzi anche se mi possono sembrare fatti come si deve; 3 - non comprare mai sesterzi!
  13. Credo che l'otturazione (o il dente) salterebbe anche sulla buona!
  14. Avevo giurato "solennemente" di non intervenire più sul tema <monetazione romana>; tuttavia, sia perché sbagliando si impara, sia perché da uomo di mare a volte tendo a fare "promesse da marinaio", ho deciso di rimangiarmi la promessa, intervenendo però cautamente. Partendo dall'ipotesi di lavoro, non ancora verificata, che la prima moneta postata sia fasulla e la seconda autentica, proviamo a fare un puro esercizio teorico, mettendo a confronto le due monete. Al dritto si confermano maggiormente il "collo a tubo" evidenziato da @Menelao e gli eccessi nella capigliatura e nel profilo indicati da @Piakos . Al rovescio , in effetti, la seconda moneta apparirebbe meno precisa nella rappresentazioni delle navi, ma forse proprio per questo più "autentica". La nave che entra in porto nella seconda moneta è meno prospetticamente risolta. Inoltre le due onerarie alla destra e alla sinistra del porto della prima moneta presentano a prua delle protuberanze che sembrano indicare un rostro, cosa a cui, colpevolmente, avevo dato poca importanza, ma che nel confronto appare ancor più evidente: le onerarie, così come nella seconda moneta, non avevano il rostro, che era invece caratteristica delle navi da guerra. ONERARIA BIREME DA BATTAGLIA Insomma, sembrerebbe che l'autore del primo conio abbia voluto strafare! Se invece (e qui uso il paracadute o meglio il salvagente) anche la seconda fosse fasulla, allora vorrebbe dire che il secondo incisore è meno bravo del primo, ma più attento ai dettagli reali.
  15. @Piakos Ti ringrazio, ma quando parlavo di "descrizione ammirevole" mi riferivo al modo in cui l'incisore (romano o falsario che sia) ha "illustrato" il porto di Ostia.