Lugiannoni

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Su Lugiannoni

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    Utente premium
  • Compleanno 20/02/1946

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Piombino
  • Nome
    Luciano Giannoni

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione napoleonica
  • Settore
    Monetazione etrusca
  • Livello Studio
    Studioso autonomo

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  1. Benvenuto. Tuttavia devo farti una precisazione: questo è un forum di numismatici, non di indovini. In pratica, potresti postare due foto più grandi e ben leggibili? Grazie. Inoltre devi chiarire se ti interessa una valutazione di un grosso di F.M.I della Rovere qualsiasi o di uno in particolare, poichè, come sai certamente, il valore è legato alla conservazione ed eventualmente all'anno di emissione.
  2. Lugiannoni

    auguri

    @Piakos Quella di Piombino è rarissima, se ne conoscono soltanto due esemplari, uno a Roma e uno a Vienna, entrambi in collezioni pubbliche. Il tollero invece, coniato sia da Cosimo III che dal padre Ferdinando II, non è raro, tranne alcuni anni. Questo è il tollero del padre di Cosimo III. Due personaggi tra di loro agli antipodi; tanto questi fu aperto, colto, intelligente e governante attento ai bisogni dei suoi sudditi. quanto il figlio fu ottuso, bigotto e pessimo sovrano. L'unico serio problema (serio per quel tempo) di Ferdinando II fu la sua preferenza per gli stallieri e i valletti più che per le dame di corte. Questo fece sì che Cosimo venisse "sequestrato" dalla bigottissima madre Vittoria della Rovere, con conseguenze disastrose-.
  3. Lugiannoni

    auguri

    Ben volentieri. Negli ultimi anni del '600 la crisi economica del piccolo principato piombinese è al culmine. Le politiche economiche e monetarie del principe Giovan Battista Ludovisi hanno creato enormi problemi. Giovan Battista tenta di intervenire, tardivamente, con una serie di provvedimenti. Tra questi si inserisce l'emissione di una moneta che, richiamandosi all'iconografia del tollero per l'Oriente del Granducato di Toscana, spera di inserire in quel "mercato". Comunemente definita <piastra> è in realtà, per peso e lega, Un vero e proprio <tollero> come è stato ben chiarito da Bellesia in un suo lavoro. Il rovescio rappresenta una veduta del porto di Piombino (non di quello attuale, ovviamente) mentre al dritto c'è il profilo del principe. Unisco l'immagine del D/ di questa bella e rarissima moneta (due esemplari noti, uno nella collezione reale e l'altro al Kunsthistoriches Museum di Vienna) e quella di un tollero fiorentino cui evidentemente si ispira. E' inutile dire che la coniazione di questa moneta non servì, come non avrebbe potuto servire, a risolvere i problemi dello Stato piombinese.
  4. E' rarissimo, ma può succedere che due monete abbiano la stessa identica decentratura di conio, ma è impossibile che abbiano le stesse piccole fratture!
  5. Forse ho capito male io, ma la prima moneta (per intendersi, quella con fondo grigio) sarebbe quella degli anni '70 e l'altra(sfondo arboreo) è quella ritrovata di recente? perchè se così fosse qualcosa non torna dato che sono le foto della stessa moneta.
  6. Lugiannoni

    TREBONIANVS GALLVS, sesterzio VICTORIA

    Per gli imperatori romani del III secolo era valida la poesia di Ungaretti <Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie>! Bel ritratto realistico.
  7. Lugiannoni

    auguri

    Un augurio di buone feste a tutti!
  8. Non sono particolarmente addentro alle cose macro-economiche ma sapevo che in Borsa come nel mercato immobiliare esiste una regola (non so se aurea o ferrea) in base alla quale occorre comprare quando il mercato scendere per poi vendere quando rialza. Non funziona così anche in numismatica?
  9. Sono sempre stato interessato agli aspetti della TIPOLOGIA tanto da essermene occupato per anni in campo archeologico. Tenterò di applicarla anche al'individuazione del <fenotipo collezionista numismatico>.Qualcuno, giustamente, potrà obiettare: ma a che serve? La risposta è semplice. Serve a delineare, fuor di genericità, le varie articolazioni in cui si dirama la figura del "collezionista" e di conseguenza le specifiche caratteristiche comportamentali. Tipo 1 - il collezionista "fancazzista": compra ad ogni uscita delle commemorative della Zecca di Stato e accumula medagliette pseudomonetali in pregiate confezioni. Il valore di tali oggetti è talvolta inferiore al valore del metallo ma comunque tutto ciò consente al tipo 1 di considerarsi un "collezionista numismatico" a costo mentale = 0, mentre l'investimento in € è assai maggiore e, in prospettiva, pochissimo remunerativo. Tipo 2 - il collezionista "compulsivo": compra qualsiasi tondello di metallo abbia il sentore di moneta. Inesperto della materia, se è giovane pian piano potrà diventare il tipo 3. Tipo 3a - il collezionista "monotematico": decide di collezionare monete ed ha una discreta/buona disponibilità finanziaria che gli consente di individuare un tema e su quello si impegna in maniera semi-maniacale. Tipo 3b - è il tipo 2 che non ha le disponibilità finanziarie del tipo di cui sopra e quindi , una volta evolutosi da un punto di vista numismatico, riesce attraverso cambi, vendite, svendite e parsimoniosi acquisti a concentrarsi su un tema. Tipo 4 - il collezionista "topo d'archivio": deriva spesso dai tipi 3 e si appassiona pian piano alle proprie monete più per quello che raccontano che per il loro valore tanto che, nei casi limite, può anche disfarsi delle monete fisiche, restando comunque legato ai suoi studi e trascorrendo più tempo negli archivi storici che nei negozi di numismatica. Nella maggior parte dei casi, però mantiene e cerca di incrementare la propria collezione. Tipo 5 - la specie peggiore; ha notevoli disponibilità economiche, non colleziona monete ma le compra per investire al pari delle azioni in Borsa o degli acquisti sul mercato immobiliare. La sua avidità è spesso la causa del lievitare dei prezzi. Se lo conosci lo eviti, anche perchè cercherà di comprare, blandendoti, le tue monete migliori a 2 soldi per "fare l'affare". Conclusione? ognuno faccia come meglio crede, ma eviti di comperare sesterzi se prima non ha chiesto il parere al bounty-killer dei taroccatori, pasticceri et similia, al secolo l'amico @Piakos!
  10. Facendo alcuni calcoli utilizzando indici ISTAT i 500.000 € del 2000 dovrebbero essere 700.000 di oggi. Da questa a 1.500.000 c'e un bel salto. Se è vero come è vero che nel mondo oggi 26 persone possiedono quanto hanno 3,8 miliardi di persone, non è difficile capire chi potrebbe averla comprata!
  11. E' stata venduta a soli 1.700.000 CHF (1.500.000 €) più la provvigione!
  12. Lugiannoni

    asta PANDOLFINI

    Interessante. In questo caso si conosce il motivo di tali contrassegni?
  13. Lugiannoni

    asta PANDOLFINI

    Domanda: le X sono conosciute solo su una moneta a sono presenti in tutte?
  14. Lugiannoni

    asta PANDOLFINI

    Si, no, forse. In realtà mentre quella in rame può considerarsi una "prova" alla francese, cioè una pre-coniazione fuori tiratura ordinaria, utilizzata per verificare caratteristiche ed eventuali difetti dei conii, prima di passare alla produzione vera e propria, quella in argento è un unicuum in tutti i sensi. Segnare un conio in quel modo non trova riscontri,a tutt'oggi, nè nella tradizione francese nè tanto meno in quella italiana. Procediamo per ordine: - non è chiaramente un falso (nessuno sano di mente falsificherebbe una moneta rendendola al tempo stesso "strana" e quindi sospetta); - non è stata realizzata utilizzando un conio reso volutamente inservibile all'uso, perchè in questo caso, come avviene nelle matrici delle litografie, la "cancellazione" avrebbe interessato tutta la superficie del conio; - non è una coniazione "ordinaria" perchè è impossibile che non se ne conosca altri esemplari. Decisamente appetibile, a mio parere, se uno vuole avere lo sfizio de <l'unico che più unico non esiste>.