Lugiannoni

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Su Lugiannoni

  • Rank
    Utente premium
  • Compleanno 20/02/1946

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Piombino
  • Nome
    Luciano Giannoni

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione napoleonica
  • Settore
    Monetazione etrusca
  • Livello Studio
    Studioso autonomo

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  1. Lugiannoni

    AUGURI

    Siete tutti dei cari amici: Vi ringrazio!
  2. Lugiannoni

    Buongiorno a tutti del forum

    Ben arrivato!
  3. In un'altra discussione sulla monetazione romana repubblicana ho postato un denario di Bruto che qui replico e sulla base della discussione nata mi è venuta una idea (spero non peregrina): perchè non postare le monete che, nel bene o nel male, hanno in qualche misura segnato dei momenti storici? CNG, Triton XXIII, l. 620 D/Testa di Bruto a ds. BRVT IMP L • PLAET • CEST R/ Pileo tra due pugnalivolti in basso: sotto EID • MAR.
  4. Lugiannoni

    IL "VALORE" DI UN TRADIMENTO

    @Admin Claudio, io guarderei la cosa da un diverso punto di vista; la Repubblica prima di Cesare era ormai stata svuotata da una oligarchia senatoriale divisa da lotte interne e sorda e cieca di fronte ai mutamenti sociali. L'uccisione dei fratelli Gracchi, la guerra sociale, la rivolta di Catilina, la lotta tra Mario e Silla furono tutte punte di un iceberg di disagi sociali che il fenomeno schiavistico accentuava, impoverendo sempre più le campagne e le plebi urbane. Cesare riuscì a cogliere questo profondo malessere giocandolo, certo, anche a fini personali, ma attuando politiche che oggi definiremo "progressiste". I suoi assassini erano un coacervo di rancori personali, di invidia, di nostalgia per i tempi in cui l'oligarchia senatoriale governava indiscussa, di - c'era anche questo - livore per dover ringraziare Cesare per averli o perdonati o addirittura promossi: insomma a Filippi fu messa una pietra sopra il cadavere di una Repubblica che aveva da tempo cessato di essere Res publica.
  5. Non c'è dubbio che il denario emesso da Bruto (Zecca itinerante al seguito delle legioni) sia di grandissimo impatto emotivo e propagandistico: due pugnali (armi con cui Cesare fu ucciso) che affiancano un pileus, berretto usato dagli schiavi liberati, ma che svela una malcelata volontà di auto glorificazione e forte personalizzazione, dal momento che la prassi repubblicana, cui Bruto tanto si ispirava, era di mettere il nome del magistrato monetario (in questo caso L. Plaetorius Cestianus) tant'è che nessun altro cesaricida che battè moneta - in primis Cassio - mise la propria effigie. Ma, come disse una volta Cesare a proposito del suo ingrato pupillo <Bruto non sa cosa vuole, ma lo vuole fortemente!>. Indubbiamente un risultato con la sua moneta Bruto l'ha ottenuto: alla recente asta della CNG è stata battuta a ben 300.000 USD! Non male per uno che aveva pugnalato il suo probabile padre nonchè suo mentore.
  6. Lugiannoni

    asta In Asta 86

    I <grossi agontani>, così chiamati perchè il "prototipo" fu coniato ad Ancona, mi hanno sempre affascinato. Battuti in diverse Zecche dell'Italia centrale, uno dei più rari (e costosi) è quello di Massa Marittima, la cui Zecca opero per non più di un paio di anni. D/ + .DE MASSA (sperone) + (sperone) - Croce patente in corona rigata , nel 1° e 3° quadrante M gotica. R/ + .S' . CERBON' - S.Cerbone di prospetto, mitrato e nimbato, recante nella sinistra il pastorale e benedicente con la destra, in corona rigata.
  7. Credo che ci farò un salto!
  8. Lugiannoni

    Buon Compleanno

    Auguri Daniele!!!!!!
  9. Chiarisco meglio il "numerosi". In Italia dalla fine dell'impero romano d'occidente e poi in ancor più nel periodo comunale e delle Signorie abbiamo avuto un numero incredibile di Zecche: qualcuna è durata qualche decina di anni, altre secoli. Tutto questo e ha prodotto migliaia di monete di vario metallo e valore, ma ha anche creato un campo sterminato di ricerca, di studio ma anche centinaia e centinaia di collezionisti di questa o di quella Zecca locale. Persone come me, ad esempio, che non troverai mai nei saloni delle grandi aste milionarie ma più facilmente le troverai nei convegni di provincia dove si scambiano o acquistano le loro "monetine". Anche in questi casi abbiamo certo la/le monete rarissime, irraggiungibili, ma vi sono anche tantissimi "spiccioli" con le loro varianti, e le loro particolarità tali da soddisfare il piacere dell'acquisto e da permetterti di guardare, riguardare e poi catalogare e confrontare la monetina appena acquistata, il tutto senza dover abbassare gli occhi di fronte alla moglie o ai figli per aver sperperato le poche sostanze messe faticosamente da parte dalla famiglia. E' questo, credo, il bello del collezionismo. Il resto è investimento, gioco in borsa, affari. Cose certamente non disprezzabili, ma "altre" rispetto ad una sana passione numismatica.
  10. Della situazione della numismatica italiana ne abbiamo discusso a lungo ed in sostanza è giustificato il pessimismo di @Piakos. Dal mucchio, però, tenderei a trarre fuori le monete veramente rare. Esistono infatti numerosi collezionisti numismatici - e qui divergo da Renzo - che acquistano non solo e non tanto per investimento, ma piuttosto perchè fanno collezioni di "nicchia" o comunque relative a piccole Zecche regionali. In questi casi se la moneta è, ad esempio, una R5 (pochissimi o un solo esemplare conosciuto) ed il prezzo è "umano" la tentazione all'acquisto è forte. Il fatto che poi, come dice Renzo, <i moduli piccoli non turbano i sonni di chi spende> dovrebbe rendere la moneta appetibile agli interessati. Ovviamente non si deve pensare di ottenere cifre da record....
  11. Lugiannoni

    AUGURI anche a...

    Tanti auguri! (In ritardo ma non meno sinceri).
  12. Mi permetto di correggere la "delimitazione" geografica: la Maremma nord iniziava tra Follonica e Piombino.
  13. In linea di massima è estremamente difficile stabilire un valore ad una moneta di cui conosciamo uno o due esemplari per la semplice ragione che non essendo passata mai in asta non esistono punti di riferimento, dal momento che è il mercato a fare il prezzo. Ho visto pezzi unici di monete di piccolo taglio superare i 20.000€ ma altre, sicuramente uniche, restare invendute perchè la richiesta è stata ritenuta eccessiva o, peggio, perchè rifiutandola si spera che torni in asta ad un prezzo ridotto. Paradossalmente una moneta di cui si conoscono decine di esemplari è assai più facile da valutare. Vediamo comunque se qualche amico del forum che conosce la monetazione di Gubbio potrà aiutarti.
  14. Benvenuto. Tuttavia devo farti una precisazione: questo è un forum di numismatici, non di indovini. In pratica, potresti postare due foto più grandi e ben leggibili? Grazie. Inoltre devi chiarire se ti interessa una valutazione di un grosso di F.M.I della Rovere qualsiasi o di uno in particolare, poichè, come sai certamente, il valore è legato alla conservazione ed eventualmente all'anno di emissione.
  15. Lugiannoni

    auguri

    @Piakos Quella di Piombino è rarissima, se ne conoscono soltanto due esemplari, uno a Roma e uno a Vienna, entrambi in collezioni pubbliche. Il tollero invece, coniato sia da Cosimo III che dal padre Ferdinando II, non è raro, tranne alcuni anni. Questo è il tollero del padre di Cosimo III. Due personaggi tra di loro agli antipodi; tanto questi fu aperto, colto, intelligente e governante attento ai bisogni dei suoi sudditi. quanto il figlio fu ottuso, bigotto e pessimo sovrano. L'unico serio problema (serio per quel tempo) di Ferdinando II fu la sua preferenza per gli stallieri e i valletti più che per le dame di corte. Questo fece sì che Cosimo venisse "sequestrato" dalla bigottissima madre Vittoria della Rovere, con conseguenze disastrose-.