Lugiannoni

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Tutti i contenuti di Lugiannoni

  1. Lugiannoni

    asta VL NUMMUS 11

    Stupenda sintesi per dire che le monete presentate sono in molti casi in condizioni più che mediocri e che il venditore (o i venditori) ne avranno poco da ricavare. E' vero però che nella sezione delle Zecche italiane ci sono cose piacevoli ed abbordabili. Insomma un'asta buona per noi collezionisti della serie D (economica)!
  2. Lugiannoni

    Siracura: una litra particolare

    In effetti non sono molto frequenti. Dato che sono stati utilizzati molti conii, sia per il D/ che per il R/ di queste monete, penserei ad una variante di conio.
  3. Lugiannoni

    Siracura: una litra particolare

    Scusa @lorenzo ma non ho capito quale sia il motivo dell'ipotetico scoop: il motivo delle onde a corridietro o cosa? Tieni conto che assai spesso queste mezzelitre (ma non solo queste) erano mal centrate e quindi le onde non sono facilmente visibili, come nell'esemplare qui sotto.
  4. Lugiannoni

    Doppia Maiorina di Giuliano: anche le maiorine non sfuggono

    Il ritratto è indubbiamente più verosimile e non mi pare idealizzato. Quest'altro, pur considerando l'imperizia dell'incisore, è veramente "mostruoso" tanto da meritare una condanna ad metalla!
  5. Lugiannoni

    Doppia Maiorina di Giuliano: anche le maiorine non sfuggono

    E' la stessa!
  6. Lugiannoni

    2 CHICCHE PER GLI AMANTI DEL...GIALLO

    Vorrei precisare alcuni punti. 1_ @Riccardo Paolucci . E' fuor di ogni dubbio che la "certificazione" postata all'inizio non è relativa alla moneta di cui si parla. Può esserci stata una svista o uno scambio inavvertito di scheda, ma resta la differenza. 2_ @Andreakeber e @Riccardo Paolucci. Ho notato già da tempo che tra voi sorgono, con frequenza impressionante, scintille che, spero, siano dovuto soltanto a costruttiva e positiva rivalità sorta su evidenti differenti interpretazioni numismatiche. Mi piace pensare, visto che se non sbaglio siete conterranei o quasi, che le vostre "baruffe numismatiche" si concludano immancabilmente davanti ad una buona birra e mi piacerebbe altrettanto pensare che così la possano intendere gli amici che seguono il Forum. Quindi il mio intervento è solo un cortesissimo invito a tenere toni un po' meno "frizzanti" in modo che una discussione interessante non possa e non debba essere fraintesa come una spiacevole rissa. Buon lavoro ad entrambi.
  7. Lugiannoni

    2 CHICCHE PER GLI AMANTI DEL...GIALLO

    Oltre che confermare la non concordanza tra foto e moneta, chiedo a @Cliff: senza sapere il prezzo di acquisto, come si fa a complimentarsi con l'acquirente?
  8. Lugiannoni

    CORPUS NUMMORUM GRAECORUM vol. III

    Ottima iniziativa!
  9. Lugiannoni

    Antonino Pio e Marco Aurelio, medaglione

    In epoca antica (ma anche fino a tutto il '900) non esistevano microchip contenenti notizie o messaggi ultra riservati da inserire sotto la pelle e quindi ogni sistema poteva essere buono per trasmettere in maniera segreta. Mi pare piuttosto intrigante che la definizione inglese <mirror> si traduca in latino con <speculum>, parola da cui deriva <speculatores> che era il nome dei reparti addetti al servizio di spionaggio-controspionaggio.
  10. Lugiannoni

    Lupetta PLG

    Con il rischio di passare per barboso paranoico, credo che l'enunciazione della provenienza delle monete postate, al di là degli aspetti burocratico-legali, sia una questione di quella che potremmo definire "buona prassi". A questo va aggiunto - e non mi riferisco assolutamente ad Antonio1978 - che da qualche tempo si aggirano per il forum alcuni personaggi strani e vi è quindi un motivo in più per non dare esca a imboscate o trappole. Detto questo, mi unisco anch'io ai complimenti per la qualità della moneta!
  11. Lugiannoni

    Antonino Pio e Marco Aurelio, medaglione

    Non credo. Probabilmente è stata "tagliata" dividendo tra loro le due facce e, forse, ricavando un piccolo vuoto tra di loro dove nascondere qualcosa (messaggio? veleno?).
  12. Lugiannoni

    Lupetta PLG

    Non sono un "romanologo" e quello che potrebbe sembrare un crescente potrebbe essere anche una piega del dorso. Ma quello che vorrei chiederti è: la provenienza della moneta è regolare?
  13. Lugiannoni

    denaro tornese di Campobasso R3

    Al di là della corretta e difficile lettura, mi pare di cogliere, sottotraccia, una tensione latente che sarebbe utile sciogliere, così che tutti, me compreso, si possa capire meglio l'interessantissima questione. KEEP CALM AND READ CAMP*§ç@SSO!
  14. Panorama Numismatico nr.347 Febbraio 2019 In copertina, Chirurgia in nummis, di Giorgio Di Matteo, che illustra una serie di coniazioni antiche e moderne dedicate alla medicina, alla pratica chirurgica e a chirurghi celebri. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: In periodi di grave carenza di metallo per coniare monete, una soluzione frequente fu quella di reperire la materia prima fondendo le campane delle chiese. Così fu, ad esempio, durante la Rivoluzione francese e poi durante l’assedio austro-russo di Mantova. Ne parla Gianni Graziosi in Quando le campane servivano per coniar sonanti monete. Per la monetazione antica: Roberto Diegi racconta la figura di Alessandro Magno: grande condottiero ma uomo molto discutibile. Una breve rassegna numismatica delle sue coniazioni in oro e argento. Per la monetazione italiana medievale e moderna: La ricca monetazione della città felsinea riserva un’altra piccola sorpresa: Un quattrino bolognese con data 1592, di cui parla nel suo articolo Lorenzo Bellesia. Mario Veronesi ha rintracciato un esemplare inedito battuto nella zecca di Guastalla a nome di Ferrante II, in Guastalla. Un sesino inedito frutto di un errore nell’accoppiamento dei conii. Cosa indicano i globetti che compaiono sulla variante di marchesano recentemente apparsa in asta pubblica? Renzo Bruni indaga in Una moneta riscoperta: una interessante variante del marchesano grosso di Nicolò III ignorato dalla più recente bibliografia. Per la medaglistica: Un conio di rovescio di una medaglia di Innocenzo XII fu modificato per essere utilizzato sotto un altro pontefice. Ma quando fu cambiato quel piccolo particolare? Lorenzo Bellesia avanza alcune ipotesi in Il riutilizzo di un conio modificato da una medaglia di Innocenzo XII ad una di Benedetto XIII. Da Giulio II a Pio IX, molte furono le medaglie papali dedicate a Civitavecchia e alle opere urbanistiche fatte erigere dai Pontefici. Carmine Costanzo ne illustra alcuni esemplari, in Le medaglie pontificie per Civitavecchia: il rovescio in comune. Per la cartamoneta: Corrado Marino parla della Travagliata storia della Cambogia attraverso le sue emissioni cartacee. Dalla fine del colonialisno francese all’ascesa al trono del figlio del “sovrano immortale” Norodom Sianuk. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla del nuovo «Gazzettino di Quelli del Cordusio», inoltre della mostra Galleria metallica. Ritratti e imprese dal medagliere estense, alla Galleria Estense di Modena fino al 31 marzo 2019, e della Giornata di Studio in memoria di Arturo Lusuardi che si terrà il 23 marzo 2019. Per la rubrica Recensioni, si parla del volume di Gaetano Russo e Giovanni Ardimento, Anatomia di una banconota: dall’arte alla tecnologia; dell’ultimo libro di Pietro Magliocca, Nuove considerazioni sulla moneta di Napoli negli anni 1616-1623; del secondo volume del MIR dedicato alle monete dello Stato Pontificio, a firma di Alessandro Toffanin; infine di due volumi che trattano di monetazione estera: Reference Catalogue Coins and Medals of Ragusa (Dubrovnik), di Borna Barac, e Coins Minted by the Knights in Malta. A comprehensive catalogue, 1530 to 1798, di John A. Gatt.
  15. Lugiannoni

    Salve a tutti !

    Benvenuto anche da parte mia. Hic manebis optime!
  16. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    Qui non si tratta di essere o non essere "catto-numismatici". Mi pare piuttosto che, usando i termini più corretti, si tratti di un dialogo - a questo punto lo definirei inutile - che vede da una parte una persona come Lei, che invece di replicare con argomenti concreti si limita ogni volta a rispondere con supponenza e gratuita spocchia, dando anche, e neppur troppo velatamente, degli "sprovveduti" agli altri. Provi, magari, ad illuminarci con le sue conoscenze sulla monetazione greca e/o romana e ne saremo ben grati.
  17. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    Qualche settimana fa ho pubblicato su CRONACA NUMISMATICA on line una cosa sulle monete delle quali si parla nei Vangeli, associando ai vari episodi, oltre alle monete, quadri emblematici che tali episodi illustrano. A chi interessa consiglio di andare direttamente sul sito di CRONACA NUMISMATICA dove lo potete trovare con un'ottima impaginazione. Comunque allego anche un pdf dell'articolo. Le monete dei Vangeli.pdf.
  18. Lugiannoni

    Penso greca?

    Esatto. Io mi riferivo genericamente all'uso della quadriga ma hai fatto bene a precisare.
  19. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    Confesso che non sono particolarmente appassionato a "contraddittori" che si trascinano stancamente e la tentazione di lasciar perdere è tanta. Tuttavia, vuoi perchè sono stato l'iniziatore di questa discussione e non voglio che certe "incomprensioni" possano essere imputate alla mia poca chiarezza, vuoi perchè essendo "moderatore", addirittura "globale", devo dare il buon esempio e replicare. Ma stavolta vorrei provare a rovesciare il discorso, affidando l'onere al nostro "contraddittore" che, sia detto per inciso ha il vezzo di voler apparire fintamente "incolto". 1- Se è vero che la Sindone viene "costruita" alla fine del XIV secolo, come si spiega il particolare dei fori a L sulla Sindone presenti anche nel codice Prey, realizzato un paio di secoli prima? 2 - Se è esistito, nel XIV un pittore così bravo da dipingere un telo di lino con l'indicazione di dettagli anatomici così esatti (polso anzichè palmo) perchè nessun altro pittore, successivamente ha riportato con esattezza questo "nuovo" particolare? 3 - Sempre il pittore del punto 2) era sicuramente, oltre che anatomo-patologo, un genio della pittura riuscendo a"segnare" la sagoma antero-posteriore di un corpo non solo senza usare normali pigmenti (colori) ma addirittura rendendo l'immagine al negativo? Possibile che un tale genio - per cortesia non mi dica Leonardo - sia rimasto sconosciuto ed incognito al Mondo? 4 - Se la Sindone è del XIV secolo, l'incisore del conio della moneta di Giustiniano II dove avrebbe visto, 700 anni prima, i dettagli del volto? Forse in sogno? Per cortesia, mi risponda, se vuole, ma in maniera precisa e puntuale, senza tirar fuori colti e incolti, termini più adatti all'agronomia che a una discussione riguardante la storia, la pittura, la religione e la numismatica.
  20. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    In certi casi mia nonna buon'anima diceva:<Non c'e peggior sordo di chi non vuol sentire>. Dal momento che mentre io cerco di proporre elementi derivati da studi ed analisi moderne (pollini, ematologia, confronti iconografici, ecc) Lei mi risponde sia citando una relazione del 1390 (sic!) che citando una sua personale apodittica convinzione (Le sue prove mi lasciano interdetto... ...compare dopo 1300 anni... ) credo onestamente che il nostro scambio dialettico possa considerarsi concluso, risparmiando entrambi tempo prezioso da impiegare più proficuamente.
  21. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    Fermo restando che ognuno è libero di credere, o non credere, ciò che vuole tant'è che ci sono anche i "terrapiattisti", mi pare di aver portato degli elementi concreti e documentali a sostegno dell'autenticità della Sindone. Tuttavia mi sarebbe piaciuto che, a sostegno della sua tesi, mi avesse portato una documentazione un po' meno evanescente delle dichiarazioni di Clemente VII del 1390. In pratica mi aspetterei che lei o altri smontassero quella che ritengo una delle prove "principe": quella iconografica. Visto che dal V secolo i chiodi superiori vengono disegnati o scolpiti o dipinti nel palmo della mano, evidentemente perchè quella era la posizione ritenuta "reale", si deve supporre che il "pittore della Sindone" (si badi bene, vissuto chiaramente tra il 1260 ed il 1390) non solo fosse stato in possesso di elementi di cultura anatomica ma avesse avuto anche precoci conoscenze di tecnica fotografica, visto che l'immagine sul telo è al negativo. Per non parlare delle tecniche di riconoscimento palinologico (con un proto-microscopio?), visto che sul telo vi sono pollini che abbracciano un areale geografico molto vasto e un ampio spettro diacronico. Ed infine, se così bravo, perchè non ha dipinto, prima o dopo, nessuna immagine di una crocifissione "giusta" con la quale avrebbe conseguito notevole e meritata fama? Infine, per quanto riguarda la "contaminazione" ricordo che il ragionamento è partito da un mio piccolo lavoro di numismatica romana imperiale centrato sulle monete in uso in Palestina e Giudea nel primo quarto del I secolo ed anche tra le prove pro Sindone vi sono alcune monete bizantine. Quindi nessun "fuori tema": se ad uno non piace un argomento di discussione può intervenire, come ha correttamente fatto Lei oppure non seguirla, passando oltre.
  22. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    E' improbabile; la Veronica presenta dei dettagli quali ad esempio l'iride delle pupille, che mal si conciliano con le modalità con le quali si sarebbe dovuta formare, asciugando il volto di Gesù. Al contrario il mandylion è coerente e compatibile con la storia della Sindone. Questa infatti sarebbe stata conservata ad Edessa e successivamente compare a Costantinopoli attorno al VII secolo (vedi monete di Giustiniano II). Aggiungo un ulteriore elemento: il Cristo Pantocrator del duomo di Monreale, realizzato da mosaicisti Bizantini alla fine del XII secolo (quindi ante datazione C14) presenta le stesse particolarità del solido coniato 500 anni prima. Questo significa che la conoscenza del volto della Sindone era diffusa e radicata a Bisanzio da diversi secoli. Certamente la storia della Sindone prima del suo arrivo in Europa è lacunosa ma questo non invalida la sua particolarità e unicità di telo acheropito (non dipinto da mano umana).
  23. Lugiannoni

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    Se mi ricordo bene, ne abbiamo già parlato in un altro topic; tuttavia ci tengo a risponderti perchè, come forse si sarà capito è un argomento che mi interessa in maniera particolare. Effettivamente alcuni decenni fa,credo 1988, furono fatti degli esami con tanto di datazioni al C14 dando come risultato una data tra il 1260 e il 1390; questo sarebbe un dato definitivo? niente affatto. Se durante gli scavi che ho fatto in passato o in quelli cui partecipo tuttora avessi prelevato i campioni nel modo in cui sono stati prelevati quelli della Sindone - a mani nude - mi avrebbero giustamente cacciato a pedate dallo scavo. A questo si deve aggiungere che la Sindone ha in passato subito pesanti contaminazioni, basti pensare all'incendio subito nel 1532 ed alle successive manipolazioni subite dalle Clarisse che la rammendarono nei punti danneggiati dalle fiamme. E' evidente che il fuoco, il fumo, l'acqua gettata per spengerlo, le mani delle Clarisse che pregando mentre cucivano, hanno verosimilmente sparso minuscole gocce di saliva sono stati tutti elementi che hanno "ringiovanito il tasso di C14.,senza contare le numerose ostensioni che in passato avvenivano senza teche protettive per cui era svolta,appesa, riavvolta esposta al fumo di candele. Quindi la prova del Carbonio vale quanto un due di briscola. Si può aggiungere anche che la immunofluorescenza ematologica e l'esame a fasci di raggi di uno spettroscopio ad assorbimento atomico e hanno escluso la presenza di coloranti e pigmenti mentre hanno confermato che la"vernice" è in realtà sangue umano gruppo AB (peraltro un gruppo molto raro). Ci sono poi anche l'analisi pollinica ed altre analisi chimiche ma non voglio nè dilungarmi nè annoiare. A mio avviso le prove determinanti sono le prove storiche. Mi spiego. se la Sindone fosse stata realizzata, come da C14 dopo il 1260 non vi dovrebbe esserne traccia in epoca anteriore mentre invece esiste il codice Prey, conservato a Budapest e datato al 1192-5 che riporta chiara mente un qualcosa di simile al telo Sacro. Ma prima ancora, alla fine del VII sec. l'imperatore Giustiniano secondo conia una moneta dove al dritto c'è l'immagine di Cristo Pantocrator ben diversa da quelle presenti nei solidi di epoca antecedente eche riprende evidentemente lo stesso volto che è sulla Sindone: la barba a 2 punte, il "ricciolo" sulla fronte che è una chiara cattiva interpretazione della colatura di sangue (va tenuto conto che l'immagine sul telo è meno visibile di quanto lo sia l'immagine nel negativo fotografico), un accenno di tumefazioni, ecc. E' chiaro quindi che in quel periodo la Sindone, o meglio il Mandylion (il telo sindonico ripiegato in modo tale che si vedesse solo il volto) era già noto, come in questa immagine del X secolo. Infine la prova che per me è la madre di tutte le prove. Tutti conosciamo infinite immagini pittoriche della crocifissione ed in tutte i chiodi sono infissi, erroneamente da un punto di vista anatomico, nel palmo della mano, ma nella Sindone i chiodi sono infissi,correttamente, nel polso! Questo perchè, essendo stata abolita da Costantino la crocifissione come pena capitale, già un paio di secoli dopo se ne era persa memoria degli aspetti "tecnici" come dimostra questa scultura lignea del V secolo! So di essere stato un po' lungo ma l'argomento lo merita, con tutte le sciocchezze che circolano in proposito.
  24. Lugiannoni

    Penso greca?

    Greca, in particolare la troviamo nella monetazione di Siracusa e di altre città della Sicilia, come Kamarina o Selinunte.
  25. Lugiannoni

    5 franchi seminatrice 1968

    Forse in Italia, ma se in Francia un FDC viene venduto a 48 € mi pare che dubbi ne restino pochi. E' decisamente comune.