Lugiannoni

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  1. @Andrea keber non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ho il sospetto ed il timore che la tua puntigliosità e la tua vis polemica, spesso eccessive e mal indirizzate, rischino di oscurare e danneggiare le tue capacità di studioso. Comunque sia, buona quarantena!
  2. Cerchiamo di inquadrare la discussione nei termini complessivi. Keber e Paolucci sono stati i protagonisti di una lunga e stucchevole diatriba personale che hanno proiettato anche sul forum. Chiusa la diatriba con la forzata uscita di Paolucci, Keber che fa? Si impegna alacremente su FB e su LM; nulla di male, uno srtive dove vuole, ma non puoi intervenire in questo forum solo per riattizzare, oltretutto inutilmente, la polemica con Paolucci. Se Keber è competente, e penso e voglio credere che lo sia, scriva ognitanto qualcosa anche qui che non sia qualcosa su Paolucci! In questo senso va capito il ragionamento di @Piakos, sfrondato da una qualche punta polemica che ci può stare. L'offerta fatta a Keber mi pare fosse più che onorevole e dignitosa. Se Keber l'ha rifiutata offre così implicitamente ragione a chi pensava, ed io fino a poco fa non ero tra quelli, che i suoi interventi erano solo per una trita polemica personalistica della quale, francamente, non abbiamo bisogno.
  3. Quello rivolto a @Andrea keber mi era parso, da parte di Piakos, un invito. Ma Keber dixit. Amen
  4. Al netto del fatto che, essendo tutti condannati agli arresti domiciliari da molti giorni, il sistema nervoso ne risente, vorrei provare a spegnere subito quelli che potrebbero essere i prodromi di una sgradevole discussione facendo due semplici richieste. a Claudio @Admin: Cosa impedisce la creazione di una sottosezione <monetazione medievale>, affidandola a Keber? a Keber @Andrea keber: Sei disponibile ad assumere questa responsabilità e prendere questo impegno? Ovviamente una risposta rapida da parte di entrambi contribuirà, qualunque sia, a fare chiarezza e spengere sul nascere ogni ulteriore polemica.
  5. @danieles1981 non riuscirò, purtroppo, a farti sognare. Le mie 5 lire di Venezia (I° tipo) non vanno oltre il BB; un po' meglio Milano: rami corti, base spessa, stella vicina, un SPL con fondi a specchio. Comunque siano nella mia raccolte <Governi rivoluzionari> fanno la loro bella figura e ...testimonianza di un momento particolare della nostra storia.
  6. Come il mitico zio Paperone ogni collezionista che si rispetti ha una N° 1, la prima portata a casa (o arrivata in casa) e che ha acceso il "sacro fuoco" della numismatica. Per quanto mi riguarda iniziai alla tenera età di 14 anni (più o meno). Un amico aveva un doppio tornese di Luigi XIII ed io che ero un lettore accanito di Dumas, collegai quella monetina a D'Artagnan, Athos, porthos, Aramis, al Cardinale Richelieu e alla contessa de la Fére...Per farla breve, riuscii ad averla in cambio di alcuni albi dell'Intrepido! ovviamente la conservo tuttora!
  7. Lugiannoni

    pubblica

    Bellissima è dire poco! Io della Repubblica Ligure ho solo un misero 2 soldi del 1798, mentre della Cisalpina ho lo scudo dell'anno 9, un po' più difficile a trovare. Comunque ancora complimenti per il gioiello!
  8. Lugiannoni

    pubblica

    Grazie; l'ho messa circa 4 anni fa nel settore "La tua collezione esposta on line". Di regola non sono monete di gran valore numismatico, come si vede, ma sono un "compendio di storia". Inizio con un denaro provisino di Cola di Rienzo, per arrivare ai primi rubli emessi dall'RSFSR, passando per un bellissimo, e raro, 5 francs della Comune di Parigi del 1871 - direttore della Zecca Augustine Càmelinat (tridente) - e dos pesos delle stato messicano di Guerrero durante il comando di Emiliano Zapata. Nel mezzo la rivoluzione francese, il Napoleone del Consolato, le repubbliche giacobine italiane ed europee, ecc.ecc. Sono tentato da un denario di Cesare, prima o poi lo prenderò anche se la sua figura come "rivoluzionario" non riscuote giudizi unanimi. Vedremo.
  9. Lugiannoni

    Moneta comprata in mercatino

    Ma la moneta dov'é?
  10. Lugiannoni

    pubblica

    Molto ben conservata, dato il tipo. Ne ho una anch'io ma non così bella (foto fatta or ora con il cellulare). La posto perche mi pare che al R/ vi sia tra i due mazzi una sigla differente da quella postata da @Realino Santone e poichè sono abbastanza all'oscuro della monetazione napoletana, chiedo lumi. Quello che mi interessava e mi interessa di questa moneta è la sua storia: la rivolta antispagnola, Masaniello, il popolo che cerca una speranza ... Fa parte della mia raccolta di monete dei governi rivoluzionari. Micco Spadaro, "La rivolta di Masaniello". Napoli, Museo di San Martino
  11. Adoro le imperfezioni delle monete battute a martello!
  12. Lugiannoni

    IL "VALORE" DI UN TRADIMENTO

    Aggiungiamo un nuovo capitolo. Il traditore stavolta è moderno: si tratta di Philippe Pètain. Eroe della Prima guerra mondiale, dopo la sconfitta militare del 1940 Pétain accettò di porsi a capo di un governo, il governo di Vichy, così chiamato dal nome della cittadina dove aveva la sede. Apparentemente indipendente, ma di fatto sotto lo stretto controllo tedesco. Pétain introdusse tutta una serie di provvedimenti politici e legislativi ispirati alle idee allora dominanti in Germania ed in Italia. Arrestato e processato alla fine della guerra la sua condanna a morte fu commutata in ergastolo dallo stesso De Gaulle in considerazione dei suoi trascorsi militari relativi al '14-18 e alla sua età molto avanzata.
  13. Lugiannoni

    AUGURI

    Siete tutti dei cari amici: Vi ringrazio!
  14. Lugiannoni

    Buongiorno a tutti del forum

    Ben arrivato!
  15. In un'altra discussione sulla monetazione romana repubblicana ho postato un denario di Bruto che qui replico e sulla base della discussione nata mi è venuta una idea (spero non peregrina): perchè non postare le monete che, nel bene o nel male, hanno in qualche misura segnato dei momenti storici? CNG, Triton XXIII, l. 620 D/Testa di Bruto a ds. BRVT IMP L • PLAET • CEST R/ Pileo tra due pugnalivolti in basso: sotto EID • MAR.
  16. Lugiannoni

    IL "VALORE" DI UN TRADIMENTO

    @Admin Claudio, io guarderei la cosa da un diverso punto di vista; la Repubblica prima di Cesare era ormai stata svuotata da una oligarchia senatoriale divisa da lotte interne e sorda e cieca di fronte ai mutamenti sociali. L'uccisione dei fratelli Gracchi, la guerra sociale, la rivolta di Catilina, la lotta tra Mario e Silla furono tutte punte di un iceberg di disagi sociali che il fenomeno schiavistico accentuava, impoverendo sempre più le campagne e le plebi urbane. Cesare riuscì a cogliere questo profondo malessere giocandolo, certo, anche a fini personali, ma attuando politiche che oggi definiremo "progressiste". I suoi assassini erano un coacervo di rancori personali, di invidia, di nostalgia per i tempi in cui l'oligarchia senatoriale governava indiscussa, di - c'era anche questo - livore per dover ringraziare Cesare per averli o perdonati o addirittura promossi: insomma a Filippi fu messa una pietra sopra il cadavere di una Repubblica che aveva da tempo cessato di essere Res publica.
  17. Non c'è dubbio che il denario emesso da Bruto (Zecca itinerante al seguito delle legioni) sia di grandissimo impatto emotivo e propagandistico: due pugnali (armi con cui Cesare fu ucciso) che affiancano un pileus, berretto usato dagli schiavi liberati, ma che svela una malcelata volontà di auto glorificazione e forte personalizzazione, dal momento che la prassi repubblicana, cui Bruto tanto si ispirava, era di mettere il nome del magistrato monetario (in questo caso L. Plaetorius Cestianus) tant'è che nessun altro cesaricida che battè moneta - in primis Cassio - mise la propria effigie. Ma, come disse una volta Cesare a proposito del suo ingrato pupillo <Bruto non sa cosa vuole, ma lo vuole fortemente!>. Indubbiamente un risultato con la sua moneta Bruto l'ha ottenuto: alla recente asta della CNG è stata battuta a ben 300.000 USD! Non male per uno che aveva pugnalato il suo probabile padre nonchè suo mentore.
  18. Lugiannoni

    asta In Asta 86

    I <grossi agontani>, così chiamati perchè il "prototipo" fu coniato ad Ancona, mi hanno sempre affascinato. Battuti in diverse Zecche dell'Italia centrale, uno dei più rari (e costosi) è quello di Massa Marittima, la cui Zecca opero per non più di un paio di anni. D/ + .DE MASSA (sperone) + (sperone) - Croce patente in corona rigata , nel 1° e 3° quadrante M gotica. R/ + .S' . CERBON' - S.Cerbone di prospetto, mitrato e nimbato, recante nella sinistra il pastorale e benedicente con la destra, in corona rigata.
  19. Credo che ci farò un salto!
  20. Lugiannoni

    Buon Compleanno

    Auguri Daniele!!!!!!
  21. Chiarisco meglio il "numerosi". In Italia dalla fine dell'impero romano d'occidente e poi in ancor più nel periodo comunale e delle Signorie abbiamo avuto un numero incredibile di Zecche: qualcuna è durata qualche decina di anni, altre secoli. Tutto questo e ha prodotto migliaia di monete di vario metallo e valore, ma ha anche creato un campo sterminato di ricerca, di studio ma anche centinaia e centinaia di collezionisti di questa o di quella Zecca locale. Persone come me, ad esempio, che non troverai mai nei saloni delle grandi aste milionarie ma più facilmente le troverai nei convegni di provincia dove si scambiano o acquistano le loro "monetine". Anche in questi casi abbiamo certo la/le monete rarissime, irraggiungibili, ma vi sono anche tantissimi "spiccioli" con le loro varianti, e le loro particolarità tali da soddisfare il piacere dell'acquisto e da permetterti di guardare, riguardare e poi catalogare e confrontare la monetina appena acquistata, il tutto senza dover abbassare gli occhi di fronte alla moglie o ai figli per aver sperperato le poche sostanze messe faticosamente da parte dalla famiglia. E' questo, credo, il bello del collezionismo. Il resto è investimento, gioco in borsa, affari. Cose certamente non disprezzabili, ma "altre" rispetto ad una sana passione numismatica.
  22. Della situazione della numismatica italiana ne abbiamo discusso a lungo ed in sostanza è giustificato il pessimismo di @Piakos. Dal mucchio, però, tenderei a trarre fuori le monete veramente rare. Esistono infatti numerosi collezionisti numismatici - e qui divergo da Renzo - che acquistano non solo e non tanto per investimento, ma piuttosto perchè fanno collezioni di "nicchia" o comunque relative a piccole Zecche regionali. In questi casi se la moneta è, ad esempio, una R5 (pochissimi o un solo esemplare conosciuto) ed il prezzo è "umano" la tentazione all'acquisto è forte. Il fatto che poi, come dice Renzo, <i moduli piccoli non turbano i sonni di chi spende> dovrebbe rendere la moneta appetibile agli interessati. Ovviamente non si deve pensare di ottenere cifre da record....
  23. Lugiannoni

    AUGURI anche a...

    Tanti auguri! (In ritardo ma non meno sinceri).
  24. Mi permetto di correggere la "delimitazione" geografica: la Maremma nord iniziava tra Follonica e Piombino.
  25. In linea di massima è estremamente difficile stabilire un valore ad una moneta di cui conosciamo uno o due esemplari per la semplice ragione che non essendo passata mai in asta non esistono punti di riferimento, dal momento che è il mercato a fare il prezzo. Ho visto pezzi unici di monete di piccolo taglio superare i 20.000€ ma altre, sicuramente uniche, restare invendute perchè la richiesta è stata ritenuta eccessiva o, peggio, perchè rifiutandola si spera che torni in asta ad un prezzo ridotto. Paradossalmente una moneta di cui si conoscono decine di esemplari è assai più facile da valutare. Vediamo comunque se qualche amico del forum che conosce la monetazione di Gubbio potrà aiutarti.