Lugiannoni

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Everything posted by Lugiannoni

  1. Quindi, se ho capito bene, quando voglio ascoltare, che so, la 7^ di Bruckner o la 5^ di Beethoven dovrei andare a Berlino o a Dresda e qualora non fossero in programma, far venire a casa mia i Berliner o la Sächsische Staatskapelle, con relativi direttori, tipo Thielemann o Muti o Baremboin? Perchè è evidente che tra ascolto diretto di un orchestra e CD vi è lo stesso rapporto che esiste tra frusciante libro e PDF o, peggio ancora, fotocopia. Io abito in una cittadina di provincia e per poter studiare la monetazione che mi interessa dovrei essere perennemente in viaggio e acquistare decine e decine di volumi, con costi che noi miseri mortali difficilmente potremmo sostenere. Infine anch'io qualche scuola l'ho fatta, pur senza andare ai Parioli (fare tutti i giorni 200 km sarebbe stato un po' stancante), a partire da un piccolo liceo scientifico di provincia dove tenevamo anche noi la giacca (magari non firmata e a volte riciclata dal proprio padre) e la cravatta, e che, con libri in parte nuovi in parte usati, in parte fotocopiati o ciclostilati ha sfornato - parlo solo della mia classe - due sindaci, un ammiraglio, tre dirigenti d'azienda, due medici, quattro professori universitari, ecc. (eravamo una classe numerosa, tipica della scuola statale). Poi l'Università: lì non c'erano ancora i PDF ma le fotocopie, addirittura usate, erano pane quotidiano e, tutto sommato la mia porca figura credo di averla fatta, tra soddisfazioni professionali, pubblicazioni, riconoscimenti. Quindi evitiamo di fare gli "sboroni", please!
  2. Non per fare il cerchiobottista, ma mi pare che la ragione stia sia dalla parte di @Riccardo Paolucci che da quella di @Andrea keber e @carledo49. Per molte collezioni, di nicchia e non, la ricerca spasmodica del FDC, ma non solo questa, crea non poche difficoltà ai Collezionisti (con la C maiuscola). D'altra parte i prezzi raggiunti dal mercato (non mi riferisco ovviamente alle monete "da ciotola" costringono a guardare con un occhio l'interesse per l'accrescimento della propria raccolta e con l'altro la speranza, in futuro, di recuperare almeno quel poco o tanto che si è investito. Lo vedo per la mia collezione , dove il problema del FDC, ma nemmeno quello del SPL non si pone nemmeno, e i prezzi ballano sul qBB!
  3. Per completezza storica, aggiungiamo che la sua eccessiva volontà di potere causò la tragica fine, nel 235, sua e del giovane figlio, l'imperatore Alessandro Severo, ritenuto succube della madre. Entrambi furono assassinati a Mogontiacum dalle truppe in rivolta. Del resto è anche vero che tra il II e III secolo gli imperatori duravano meno di un gatto in autostrada!
  4. Ambiente molto suggestivo e Old England, complimenti. Se capita qualcosa sulla monetazione del Principato di Piombino.....
  5. @carledo49 Augurissimi!!!!!!
  6. Ringrazio e ricambio; il tuo lavoro, come i precedenti, è estremamente interessante ed apre un innovativo campo di ricerche.
  7. E' uscito il n. 13 di OMNI, come sempre ricco di studi interessanti. http://www.wikimoneda.com/OMNI/revues/OMNI_13.pdf
  8. Da profano, mi pare molto bella e ben conservata. Sulla valutazione non saprei proprio che dire.
  9. Non era necessaria la correzione, in quanto lo statere equivaleva a due dracme attiche; anche il peso sembrerebbe rientrare nella banda di oscillazione delle didracme/stateri. Quella che posto, ad esempio, è 7,06 gr. Indubbiamente monete di notevole fascino.
  10. Condivido. Un grande interprete. Mi risulta che il celebre monologo non fosse previsto dal copione e fu Rutger ad improvvisarlo!
  11. Lugiannoni

    AUGURI

    Mi unisco agli auguri!
  12. Due cambiali del 1812 da Portoferraio. In francese perchè durante l'Impero Napoleonico l'Elba era territorio metropolitano della Francia.
  13. Lugiannoni

    Buongiorno

    Ben arrivato!
  14. Ovviamente la numismatica è una parte della vita; ma ci sono anche gli affetti della famiglia (moglie, figlia, genero), gli amici, la passione politica, le serate invernali in barca a pesca di calamari, i miei due gatti, e poi Bach, Mozart, Beethoven, Bruckner, Wagner, Verdi, Bellini, Donizetti.....
  15. Ma ci sarà un sesterzio a modo?
  16. Panorama Numismatico n.352 di Luglio-Agosto 2019 In copertina si ricordano i 50 anni dallo sbarco sulla Luna, grazie all’articolo di Gianni Graziosi sulle emissioni commemorative che numerose nazioni hanno dedicato alla ricorrenza. Troverete, all’interno Per la monetazione antica: Le monete ibride, ossia quelle che accoppiano un diritto proprio di un imperatore al rovescio di un altro, sono uno degli enigmi della monetazione romana imperiale perché esistono solo per alcuni imperatori e solo nei denari. Ne parla Lorenzo Bellesia in Un nuovo denario ibrido di Giulia Domna. L’imperatore Elagabalo portò a Roma, dalla Siria, una pietra nera venerata e dedicò a essa numerose coniazioni. Ne tratta Roberto Diegi in La Pietra nera di Elagabalo era quasi certamente un meteorite. Uno sguardo rapido alle sue monete. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Quanto tempo rimanevano in circolazione le monete? C’è da stupirsi della loro longevità leggendo una grida che cita emissioni precedenti almeno di mezzo secolo, come illustra Lorenzo Bellesia in Una grida bolognese del 1710 e le monete ancora in circolazione di Mantova, Guastalla e Mirandola. Marco Bianchi ha rintracciato due diverse coppie di conii per le monete di Maria Luigia con data 1815; ne parla in Conio variato nelle monete da 40 lire 1815 Maria Luigia per Parma. Giuseppe Gasbarro ha trovato la citazione di una rara moneta medievale marchigiana in un documento trecentesco, come riporta in È un mezzo denaro di Macerata? Da una recente asta numismatica, la “ricomparsa” e la “riabilitazione” di una rarissima moneta appartenuta alla Collezione Martinori e ritenuta all’epoca non autentica, nell’articolo di Giorgio Fusconi Un interessante denaro Antiquiore di papa Valentino. Per la medaglistica: Fabio Robotti parla di due medaglie pontificie dedicate alla Sindone e della storia della santa reliquia, in La Sacra Sindone e Casa Savoia. Per la cartamoneta: Una banconota può rappresentare la testimonianza delle molteplici culture che hanno lasciato la loro impronta nella storia della Sicilia, come illustra Giovanni Ardimento in Il Banco di Sicilia negli itinerari trasfigurativi di una emissione: il 500 lire tipo 1897. La banconota da 500 lire emessa nel periodo di transizione tra monarchia e Repubblica italiana è rarissima. Ne parla Gaetano Russo, tracciando anche la storia di quel periodo travagliato, in Dalla monarchia alla Repubblica: una transizione epocale a margine di una banconota. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico, il 68° Congresso IANP tenutosi a Carefree, in Arizona, e le conclusioni della Giornata di Studio “Napoleone e la sua famiglia: un’Europa da rivedere, tenutasi il 18 maggio scorso a Castiglion Fiorentino.
  17. Però quello di Bertolami è molto più bello|
  18. Il detto <Non ci sono limiti alla fantasia> trova incredibili conferme. Lot 15. GRECHE - ETRURIA - Populonia - 5 Assi - Testa di Turms a d. /R Lettere, globetto e crescente Mont. 124 (AG g. 0,74)MB. Auctioneer:Inasta Spa Estimate--- Starting price:35,00 EUR Quello che più mi ha colpito non è tanto il <Testa di Turms> ma piuttosto il <lettere, globetto e crescente> al R/. Siamo al mito!
  19. Sono d'accordo. Il "gioco" delle varianti nasce essenzialmente dalle "necessità" del mercato di creare sempre nuove e ghiotte occasioni (per chi vende) da offrire ai collezionisti. Da un punto di vista della rarità, le così dette varianti sono quasi sempre dovute al fatto che dopo un certo numero di "battiture" uno dei due coni viene sostituito ed il nuovo può presentare lievi differenze. Questo secondo conio verrà a sua volta sostituito, ecc. ecc. A questo punto è facile dedurre che se un conio dura (metto un numero ipotetico) per 50.000 battute, quello che lo sostituirà e che presenta la "variante", produrrà più o meno altre 50.000 monete. Quindi è evidente che in linea teorica nessuna è più rara dell'altra, salvo l'esistenza di documenti che comprovino l'interruzione nell'uso di quel particolare conio ed allora ci troveremmo di fronte ad una tiratura molto più bassa della media. Tutto il resto è mercato speculativo.
  20. @DeAritio come sempre un contributo impeccabile nella sua drammaticità. Vorrei chiederti se conosci il contenuto di quegli appunti vergati sul retro.
  21. Nei post precedenti mi rendo conto di aver evidenziato solo gli aspetti negativi del principe Giovan Battista. Per fare ammenda riporto ora un particolare toccante che rimette la personalità del principe sotto una luce diversa. Nel 1697, sempre nel tentativo di risollevare l'economia del Principato, viene stampata, sempre sulla scia della monetazione di Cosimo III per Livorno, una moneta da mezzo tollero che presenta due particolarità estremamente rilevati e assai poco comuni nella monetazione coeva; infatti al rovescio presenta lo stemma della Comunità di Piombino (due fortezze sul mare). Ma la vera particolarità è nello stemma al dritto che presenta uno scudo partito con gli scudi Ludovisi (a sn) e della moglie Marina marchesa d'Aytona (a ds). Niente di particolare dunque? Solo apparentemente, visto che nel 1697 Giovan Battista è sposato con la seconda moglie, Anna Maria Arduino, principessa di Palizzi e la prima moglie era morta nel 1664. Insomma un omaggio e un atto d'amore del buon Giobatta alla moglie defunta. Insomma, puttaniere, dissipatore di fortune ma anche romanticone ante litteram... La moneta, unico esemplare conosciuto, si trova al British Museum.
  22. Limone e acqua tiepida potrebbero sostituire la meno gradevole bava?