Lugiannoni

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  1. A conferma di quanto scrive @ilnumismatico, aggiungo che l'altro franco 1805 appartiene alla tipologia che conosciamo nelle successive emissioni; in questo senso, il franco in vendita Genevensis potrebbe a buon diritto essere considerato un unicum, confermando la mia ipotesi che si tratti di una "prova", poi scartata a vantaggio dell'altra, anch'essa una "prova" e quindi anch'essa unica.
  2. Renzo, stai diventando un cinico cantore del FDC? Non solo si tratta di una delle uniche due esistenti ma è un pezzo di storia italiana e napoleonica nonchè di storia numismatica di tutto rispetto. Altro che quei patacconi in oricalco coniati in un milione di esemplari, ampiamente manipolati e taroccati che sono appetibili solo dagli ammerecani!
  3. @Piakos vorresti forse dire che ha mal interpretato il prezzo-base della moneta? E ora?
  4. Nella prossima asta Gadoury https://gadoury.bidinside.com/it/auc/13/monaco-2019-day-2/1/ tra le molte rarità ve ne è una particolare: il franco Lucca e Piombino del 1805. La moneta, di cui conosciamo due esemplari, potremmo forse considerarla una prova, visto che i conii del dritto e del rovescio hanno caratteristiche molto diverse - e aggiungerei peggiori - rispetto a quella che sarà poi la serie conosciuta, con le monete da 5 e 1 franco, e da 5 e 3 centesimi. Partenza dell'asta 20.000,00€.
  5. @Piakos Siamo a Pisa, agli inizi del 1200 e l'immagine sacra è quella della <Madonna di sotto gli organi> del pittore Berlinghieri, immagine cui i pisani erano particolarmente devoti. Dopo pochissimi anni la Zecca si ispira a quella immagine per battere un grosso da 12 denari, che, nella semplicità del segno riprende la dolcezza dell'abbraccio materno. In questo caso, ma non è il solo, la moneta esprime, se si vuole, con ingenua sinteticità e sinteticità la fede della città per quella icona, ma con eleganza compositiva, grazie anche, come dice giustamente Renzo, a una buona centratura e alla calligrafica legenda, senza contare l'elegante semplicità della F (Federico imperatore). L'anonimo incisore non è certo Kimon o Evainetos (ma non lo sono nemmeno la maggior parte degli incisori ellenistici, specie nei rovesci delle monete) ma credo ottenga lo scopo prefisso con un buon risultato estetico.
  6. Plausibile. Complimenti per il bel lavoro di ricerca!
  7. Stavolta non condivido lo scetticismo di @Piakos E' noto che Kimon realizzò solo due conii per il D/ e due per il R/. 1 - Le monete: Paris, Luynes 1227, Berlin, 18205398 e 18205390, e Genevensis sono evidentemente dello stesso conio (direi Tudeer 28) anche se Paris e Berlin ......90 presentano i capelli più levigati dall'usura. 2 - Genevensis e Paris hanno si il nome ARETUSA ribattuto, ma in maniera diversa. 3 - La moneta del medagliere siracusano dovrebbe essere sicuramente Tudeer 29, anche se non riesco a vedere il SO tra i capelli. Le differenze sono ben visibili nella diversa disposizione dei delfini, nel ciuffo di capelli a lato del nastro e nella forma di molti riccioli. Detto questo, ed essendo sicuro dell'autenticità e del miglior stato di conservazione della moneta rispetto alle sorelle conosciute, mi sono deciso e ho fatto l'offerta. Erano 1.500 €, vero?
  8. @Menelao sono estremamente colpito dalla tua ricerca e studio sulle quantità emesse ed espresse attraverso monogrammi. Tuttavia ho una perplessità sulle "parentesi" tipo la moneta 1. Se infatti si suppone che i numeri espressi nel monogramma siano K x P , perchè dobbiamo pensare - anche se potrebbe essere perfettamente logico - che vi sia un sottinteso x1,000?
  9. Aiuterebbe, forse, vedere la moneta per intero....
  10. Sarebbe il riconio più caro della Storia:1.500.000 chf!
  11. Evidentemente a uno dei due incisori avevano dato un ritratto sbagliato!
  12. Ma è lo stesso di questa?
  13. Ho letto l'articolo che ho trovato estremamente interessante; l'ipotesi formulata risulta, pur non essendo io un "romanista", coerente e logica. Complimenti. P.S. Nell'ultima tabella a pag. 12 c'è un piccolo refuso: la data della morte di Lucio Vero non può essere il 161.
  14. Condivido il giudizio sul fatto che in Italia - mercato preferenziale naturale per Regno e Stati pre-unitari - essendoci una situazione di crisi queste tipologie monetali siano in crisi, mentre greche e romane, direi da sempre, attirano collezionisti e investitori dall'estero. Ma questo potrebbe diventare un elemento positivo per i collezionisti: allontanati gli stranieri, il mercato interno dovrebbe ritrovare un proprio equilibrio. Quello dell'"invasione" di investitori, specie d'oltre Oceano, è un fenomeno deleterio che affligge non solo il mercato italiano.
  15. Renzo, se osi denigrare i toscani rischi di rompere una amicizia. Ti scuso solo perchè voi lazial-romaneschi avete, nei confronti di noi vicini toscani, l'invidia del...vino.
  16. A bere qualcosa? Ho visto cose che voi numismatici non potete nemmeno immaginare : ettolitri di rosso rubino scorrere lungo le teche dove, inorridite, riposavano monete e medaglie; bande di giovani (e meno giovani) scorrazzare per cantine e osterie spendendo migliaia di euro fior di conio; collezioni intere di sesterzi taroccati disperse in un batter di ciglia per acquistare un bicchiere di Sassicaia......
  17. Vedo con piacere che stiamo passando da un "Forum di numismatici" ad un "raduno di ex Alpini devoti a Bacco" Personalmente non ho preferenze "sofisticate" da sommelier de noantri; ergo mi piacciono i rossi purchè siano buoni e corposi. Grazie al genero ho modo di apprezzare i vini della Sardegna ma non disdegno i grandi rossi piemontesi (ma ogni tanto cedo al Lambrusco!) e gli ottimi rossi del Sud. Non mi appassionano i "francesi" che producono a Bolgheri e che sono ottimi per i ricconi americani e per gli italiani che vogliono sembrare ricconi americani. Ho un amore particolare per il Nobile di Montepulciano e per il Monteregio di Massa M.ma (lo confesso, sono un tosco-nazionalista). Quando devo pensare e meditare (cioè sempre) non esiste al mondo vino che superi l'Aleatico dell'Elba! Detto questo, quando si riparla di monete?
  18. Lugiannoni

    LUTTO

    Mi associo alle condoglianze.
  19. Concordo. Ho il sospetto che gli aloni verdastri siano dovuti ad un effetto fotografico dovuto alla patina che quasi sempre si intercala tra le scritte più che a ossidazione.
  20. Bello e al tempo stesso inquietante il ragionamento che fa @Piakos : è difficile non condividerne l'amarezza. Condivido invece il gusto di @Arka per le greche arcaiche (monete ovviamente) a fronte delle ellenistiche nelle quali, a fronte di ritratti spesso splendidamente realistici, troviamo al R/ un caotico e disarmonico affastellarsi di figurine, scritte e sigle, in un festival dell'horror vacui!
  21. Per quanto mi risulta, ma credo sia cosa nota, la rarità di questa moneta e dei 10 centesimi, malgrado la tiratura importante, è dovuta al fatto che furono ritirati presto dalla circolazione e rifusi. Per quanto riguarda la conservazione non mi pronuncio, essendo convinto che sulla valutazione del grading vi sono molti parametri - alcuni dei quali assai poco numismatici - che vi influiscono. Detto questo, per il tipo, una bella moneta ed un interessante pezzo di storia.
  22. Lugiannoni

    Syracuse_Sicily

    Ottima scelta e stupenda moneta, se ne è parlato nello spazio ASTE NUMISMATICHE, dove penso sia corretto spostare la discussione.
  23. La cronologia della monetazione etrusca è resa difficile dalla mancanza di ritrovamenti monetali in contesti archeologici ben inquadrabili e databili, se si eccettua la Metus X rinvenuta a Prestino e datata alla seconda metà del V sec.a.C. e le Metus XX rinvenute a Ponte Gini di Orentano (III sec.) e quelle del "tesoro di Populonia", contenente anche Hercle XX, Aplu X (fine IV-III). Per quanto riguarda la collocazione di Anfora e polpo propenderei per un fine V.
  24. Questo è un altro problema: è davvero un <precedente>?