Lugiannoni

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  1. Nella discussione <Le monete dell'Etruria con un'unica faccia> ho inserito una tabella con le legende presenti su alcune monete etrusche. Questo potrebbe aver incuriosito qualcuno, spingendolo a chiedersi, ragionevolmente, perchè si sono tradotti i complessi segni maya o la lineare B dei micenei o gli stessi geroglifici egiziani - e quindi a tradurre e capire e quei testi - mentre la comprensione dell'etrusco è estremamente limitata. Rimandando naturalmente ai numerosi testi di eccellenti etruscologi per ogni approfondimento, vorrei limitarmi, appunto, ad "incuriosire" chi seguirà la discussione, limitandomi a eliminare alcuni luoghi comuni e a proporre degli stimoli. Un primo elemento: gli etruschi, che scrivevano prevalentemente da destra a sinistra, usavano un alfabeto probabilmente derivato da quello greco. Tutto questo avrebbe dovuto, in apparenza, semplificare le cose (si pensi che, ad esempio, i segni del Lineare B erano rappresentavano una "coppia" vocale-consonante, mentre i geroglifici egizi potevano reppresentare una consonente ma anche una parola completa o un concetto complesso!), tuttavia l'impossibilità ad avere una lingua conosciuta di riferimento o più antica da cui derivare o più recente da essa derivata, rende estremamente difficile la ricerca di una soluzione, non essendo l'etrusco una lingua collegata al ceppo indoeuropeo. A questo va aggiunto che i testi a noi pervenuti sono quasi esclusivamente provenienti da iscrizioni tombali e/o dedicatorie; questo non significa che gli etruschi non avessero dei testi "civili" o "letterari" ma più semplicemente che questi testi erano su supporti deperibili. Insomma, per fare un esempio comprensibile, è un po' come se noi volessimo studiare l'inglese utilizzando le lapidi di un cimitero del Devonshire! Saremmo in grado di tradurre la maggior parte dei nomi e cognomi, oppure "qui giace" e "moglie fedele e madre adorata", ecc. ma non troveremmo mai le parole "bowindow" o "porridge" (anche se a mangiarlo si può rischiare la vita!). Quindi nessun mistero, ma semplicemente una difficoltà, purtroppo ad oggi insormontabile, nel trovare testi i cui contenuti siano legati ai molteplici aspetti della società etrusca.
  2. Quando ho parlato di problemi relativi alla traduzione, mi riferivo ad un'eventuale richiesta alla redazione di OMNI per avere i testi tradotti in italiano. Ovviamente se ci sono dei volenterosi che si sobbarcano la fatica della traduzione - totale o di alcuni articoli - il problema scompare. Come hai detto tu giustamente, se l'articolo è liberamente scaricabile, la traduzione e la sua messa in rete è lecita, purchè, naturalmente, siano citate fonte e autore.
  3. Rick, mi piace il fatto che tu sia un entusiasta e un inguaribile ottimista! Prendiamo i dazi dei porti: Carlo ci da la cifra di 3 milioni di sesterzi provenienti dai dazi, ogni due anni, dei porti medio-piccoli. Intanto manca l'entrata dei grandi porti tipo Ostia, Napoli, Massalia, ecc. che doveva ovviamente essere di gran lunga maggiore; ma ci manca anche il numero dei porti medio-piccoli: 100? 500? 5000? ...... Insomma, la vedo dura. Non so se sarà mai possibile aver a disposizione un mega calcolatore ed un numero minimo di dati sufficienti per affrontare la complessità dell'economia globale di Roma. Io mi arrendo!
  4. Io sono riuscito a scaricarli tutti; credo che il problema non esista più. Resta la questione della traduzione ma credo sia di difficile superamento, specie per gli articoli già pubblicati!
  5. Il prospetto presentato da Carlo è estremamente interessante; tuttavia non credo sia possibile avere i dati che piacerebbero a Rick. O no?
  6. Lugiannoni

    Mi presento!

    Un cordiale benvenuto anche da parte mia.
  7. Approvo e sottoscrivo. Forza rick!
  8. Ciao rick, non pensare di cavartela così a buon mercato: ora ci devi far vedere qualche esempio di "patina spagnola"(?) e "patina del Tevere"(?).
  9. Ciao Luciano ho letto il tuo articolo e ti faccio i miei più sentiti complimenti. Volevo chiederti se eri a conoscenza del fatto che ultimamente "alcuni" sposano la tesi che i santi e soprattutto la madonna andrebbero sempre raffigurati al dritto della moneta e/o della medaglia. Ti ringrazio; ho appena acquistato la rivista e non l'ho ancora letta (causa realizzazione albero e presepe!). Sulla questione del dritto/rovescio sarei "tradizionalista" nel senso che lo stemma di famiglia o l'immagine - nelle monete non a soggetto religioso - sono sempre collocate sul D/. Ribaltare la cosa solo per le immagini religiose è poco logico. Un modo per verificarlo potrebbe essere quello di analizzare se, ad esempio, un conio con stemma o volto di un papa e stato utilizzato sia per una moneta con l'altro lato "normale" che con effige sacra. Fino a prova contraria mi terrei sulla vecchia regola: volto/stemma (prevale il volto); volto o stemma/immagine (prevale volto o stemma).
  10. Lugiannoni

    AMEDEO FIGLIOLIA (OEDEMA)

    Mi unisco al benvenuto. Dalla presentazione, pur non conoscendolo, mi rendo conto che il forum ha fatto un nuovo ottimo acquisto.
  11. Dato il tema - e la data - e se mi perdonate l'autocitazione, sul numero didicembre del Giornale della Numismatica c'è un mio articolo sull'immagine dell'Immacolata Concezione nelle monete italiane del XVII Secolo.
  12. Lugiannoni

    Il Denaro Provisino

    Non è il mio campo di interesse, ma, nell'ambito di una mia ricerca sulle monetazioni di governi e/o momenti "rivoluzionari" ho avuto modo di vedere all'ultima asta Thesaurus 9 "Grua" un provisino attribuito a Cola da Rienzo (il Rienzi wagneriano!). Lo allego se può interessare. Lotto 637
  13. Ecco il numero di dicembre. PANORAMA NUMISMATICO nr.290 Dicembre 2013 Gli articoli: - Curiosità numismatiche – Pag. 3 - Roberto Diegi, Le donne nella monetazione dell’Impero romano d’Occidente: mogli madri, figlie e sorelle degli imperatori. Una interessante galleria di ritratti – Seconda parte – Pag. 7 - Gianni Graziosi, Giallo e incorruttibile come l’oro – Prima parte – Pag. 13 - Luciano Giannoni, Le monete del Principato di Piombino e del Principato di Lucca e Piombino. Appunti per un aggiornamento del Corpus Nummorum Italicorum – Quarta parte – Pag. 23 - Stefano Di Virgilio, Monete e medaglie italiane del Gabinetto Numismatico di Dresda – XXI inserto – Pag. 25 - Corrado Marino, L’ultima moneta di Bisanzio – Pag. 43 - Mario Veronesi, Il quattrino di Federico II Gonzaga con l’impresa dell’Olimpo. Studio e aggiornamento sulle varianti conosciute – Pag. 47 - Giuseppe Carucci, La nascita della peseta spagnola – Pag. 57 - Notizie dal mondo numismatico – Pag. 59 - Mostre e convegni – Pag. 62 - Aste in agenda – Pag. 63 In copertina: Giasone torna in patria con il vello d’oro, da un vaso attico a figure rosse (330-240 a.C.), Musée du Louvre, Parigi. Hekte in elettro (2,58 g), ca. 521-448 a.C. (ingr.), Lesbos, Mitilene (ex asta Cng, 90, 23 maggio 2012, lotto 581).
  14. Per vari motivi non ho avuto la possibilità di esaminare i manoscritti del Viani, e Le sarò grato (a proposito potremmo usare il tu?) se mi fornisce i dati relativi alla loro collocazione. In effetti la ricerca di documenti relativi alla monetazione piombinese non è certo terminata nè con la pubblicazione del volume sulla Zecca nè sul repertorio dei tipi e varianti uscito in questi mesi su Panorama Numismatico. Sono da tempo convinto che in materia possono ancora venir fuori delle piacevoli ( e in parte insperate) sorprese, stante la devastante dispersione subita dai documenti di archivio del principato, con l'aggravante che i documenti relativi direttamente alla Zecca erano di pertinenza diretta dei principi. Grazie sin d'ora per la collaborazione.
  15. Un cordialissimo saluto all'amico Roberto; la sua presenza arricchisce tutti noi. Benvenuto!
  16. Lugiannoni

    FLECTE RAMOS ARBOR ALTA

    FLECTE RAMOS ARBOR ALTA Motto che compare sui grossi di Jacopo VII Appiani (o d'Appiano). <L'albero alto flette i rami> Il motto è ripreso, secondo Guid'Antonio Zanetti che nel 1779 studiò le monete del Principato di Piombino, <....dall'Inno delle Laudi dell'Offizio Romano nella domenica di Passione e nelle feste della Croce........Crux Fidelis, inter omnes / Arbor una nobilis /................/ Flecte ramos arbor alta>. Il perchè di tale motto non è molto chiaro, forse si vuol alludere alla capacità della famiglia Appiani di resistere alle avversità. Va ricordato infatti che il padre di Jacopo VII, Alessandro, fu ucciso in una congiura dalla quale forse non era estranea la stessa moglie nonchè madre di Jacopo e nei disordini che seguirono fu messa a rischio la stessa successione. By Lu.giannoni 1-12-2013
  17. Non mi hai certo tranquillizzato, anzi.......ma ormai ho la pelle abbastanza dura e penso di poter "navigare" con una buona bussola e con l'occhio attento alle onde......anomale (o anonime)!
  18. Ho provato a scaricare un numero, ma non è possibile. C'è qualche inghippo tecnico?
  19. Mi auguro qualcuno si appassioni. Nella peggiore ipotesi vediamo noi di trovare altre monete fino a fare un numero sufficiente a fare due calcoli.
  20. Hai perfettamente ragione. Manteniamo W come conio a sè stante. Aspettiamo nuovi contributi e/o nuovi pezzi!
  21. Chiarissimo, ti ringrazio. Piano piano comincio a entrare negli oscuri meandri del web!
  22. Rick, ti chiedo conferma. Darei per deciso che al R/ : Y=D Per quanto riguarda il conio W, ammettendo un difetto del conio che ha fatto sparire il punto fnale, allora mi parrebbe W=E. Purtroppo usura e ribattiture non aiutano!
  23. Sul girovagare nulla da dire...ma che penseresti invece di uno che naviga per ore e ore tutti i giorni dentro il forum, stampa ecc ecc senza mando dire "ehi che bello il vostro forum..oppure...ma quanto fa schifo"....ma ovviamente rimane il mio punto di vista...non pretendo che tutti la pensino come me Concordo che l'atteggiamento che tu descrivi sia quantomeno "anomalo", ma quello che non ho chiaro è la questione dei "monitoraggi". Perchè e in quale misura possono, o potrebbero, essere dannosi? Ripeto quanto detto prima, e cioè che questo dubbio è semplicemente dovuto al fatto che non sono esperto di forum e altro simile e quindi mi resta difficile seguire certe discussioni. Per conoscere meglio il forum (vorrei dire "il nostro forum") sto leggendo un po' tutti i topic in corso o avvenuti e, appunto, a volte mi imbatto in discussioni di cui non ho la chiave di lettura. Per capirsi, mi sento come uno che sta guardando il secondo tempo di un film: ci sono riferimenti a fatti accaduti nel primo tempo e quindi uno fa fatica a seguire.
  24. Scusate la mia ingenuità: ma dove sta il problema della presentazione? Non riesco a capire che problema c'è se qualcuno girella per il forum, legge qua e là e poi, una volta visto se c'è o non c'è ciò che gli interessa se ne va. Qualche volta è capitato anche a me, facendo ricerche su certi argomenti (storia, archeologia, ecc) di entrare in un sito o forum per cercare ciò che mi interessava e poi uscire; forse sbagliando, ma non mi ero mai posto il problema di una presentazione. Vi prego di credere alla mia assoluta mancanza di esperienza di vita di forum (questa per me è un'esperienza assai piacevole ma totalmente nuova) ma ho un'altra domanda: perchè i "monitoraggi" sono da considerare negativamente?