Arka

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Su Arka

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    Maschio / Male

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione medievale / Medieval Coinage
  • Settore
    Nessuno
  • Livello Studio
    Numismatico professionista / Professionals Numismatic

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  1. Tutto è opinabile. Infatti la mia è solo un'opinione, non la verità assoluta. Arka Diligite iustitiam
  2. @Piakos Spiacente, sarà una mia miopia artistica (dovuta probabilmente al liceo classico), ma non vedo nulla di interessante nelle monete ellenistche. La loro naturale evoluzione porta ai tetradrammi di Tiro e alle monete dei Parti. Non proprio esempi di Arte numismatica. Anche sul medioevo non ci troviamo d'accordo, ma ribadisco sarà un mio limite. Per me la monetazione medievale supera tutte le altre in complessitèà e interesse, a volte anche artistico. Arka Diligite iustitiam
  3. @Piakos Più che il sottoscritto, sono state queste tipologie ad abbandonare me.... Comunque non sono appassionato della monetazione ellenistica. Per me le più belle restano le arcaiche, pur apprezzando qualche conio classico (la Aretusa frontale di Kimon postata qualche giorno fa in un'altra discussione, ad esempio). La Ecate del vaso è meravigliosa. Procede a destra, ma è volta all'indietro per controllare che ci sia abbastanza luce per chi la segue. Quella della moneta invece è statica, statuaria, fredda... Arka Diligite iustitiam
  4. La classe media è un concetto da prima repubblica. Non vedo più classi. Vedo appassionati di monete indipendentemente dalla classe (vecchia) di appartenenza. I nuovi collezionisti non comprano più il regno, questo è vero, perlomeno qui da noi. E tra l'altro non iniziano più con il regno e questa è la grande differenza con qualche decennio fa. Dagli euro, l'attuale collezione iniziale, si passa direttamente a qualcosa di più interessante. E il regno, ma anche la repubblica in lire, ne è la vittima. Arka Diligite iustitiam
  5. Nessuna logica per formare nuovi collezionisti. Si formano da soli. E, Ti assicuro, è impossibile formarli. E le ruzziche, certe ruzziche, valgono più di un decadramma. Ma bisogna studiarle, conoscerle, apprezzarle. Insomma ci vuole tanta fatica. Arka Diligite iustitiam
  6. Mamma mia, quanto oscuro è il futuro dipinto da @Piakos . Ma non è tutto così nero come sembra. Ma bisogna stare accorti. E soprattutto studiare, studiare tanto. Non so chi sia il grande collezionista disilluso di cui parle Piakos, ma non è vero che solo i commercianti possano realizzare qualcosa dalle monete. Chi compra con criterio può tranquillamente salvarsi e, a volte, realizzare un guadagno. E comunque c'è un mercato. Chi ha comprato casa nei primi anni 2000 non prenderà attualmente nemmeno il 70 %. L'auto appena uscita dal concessionario vale subito il 30 % di meno. O sbaglio? E le azioni? Parliamone... E comunque ci vuole fatica, studio e tanta passione. Dò sempre un consiglio: se non vi appassionano le monete, non compratele. Arka Diligite iustitiam
  7. @Quintus Continua così, il Tuo è lo spirito giusto. Vorrei tornare un attimo alla Tua moneta. A me piace particolarmente perchè è della zecca di Aquileia, zecca alla quale ho dedicato parecchi anni di studio, studio che ha dato origine al mio libro sull'argomento. La moneta fa parte delle emissioni del 309-310. Quelle del 307 avevano la sola Roma nel tempio. Nella descrizione del rovescio va aggiunta la figura del prigioniero ai piedi dell'imperatore. Altra curiosità riguarda le figure sul tetto del tempio. Nel caso della Tua moneta e delle altre postate qui, si tratta di due Vittorie alate con una corona d'alloro. Esistono coni che invece hanno due figure con lunghe torce. Un'altra variante ha la Roma seduta di fronte anzichè a sinistra. E, infine, altre varianti riguardano il dritto. Massnzio può essere rappresentato con la testa nuda, con il busto drappeggiato e corazzato e con il busto con veste consolare e lo scettro. Quest'ultimo busto può essere a sinistra o, più raramente, a destra. Arka Diligite iustitiam
  8. Le papali e Napoli non fanno parte del mio campo, ma Venezia sì. Non riesco più a trovare ducati e zecchini a prezzi normali. E comunque si vendono bene. Dopo la grande asta NAC 108 l'offerta di Veneziane si è rarefatta. Le monete offerte sono sempre le solite, mancano le rarità. La qualità paga anche qui. Ma non solo. E non disprezzerei le piccole veneziane, sono ricercate pure loro. Per il discorso giovani continuo a ripetere che il ''giovane numismatico'' ha 40-50 anni. I più giovani sono pochissimi e lo sono sempre stati. Infine il discorso della passione. Senza passione non comprate monete, è un consiglio. Arka Diligite iustitiam
  9. Le oselle. Mah, io non riesco a comprarle, anche se i clienti ci sarebbero... L'offerta è scarsa e i prezzi sono alti. Se sono in crisi, qui nel Veneto non ce ne siamo accorti. Altro discorso per le zecche minori. Anche qui con distinguo. Padova ad esempio va alla grande nelle rarità. L'anno scorso un denarino di mistura da pochi grammi ha realizzato 8500 (ottomilacinquecento) euro più diritti, con un prezzo di stima di 100 (cento) euro. L'ho scritto anche in cifre perchè qualcuno magari poteva pensare ad un errore. Aquileia e le altre zecche del Friuli soffrono un po'. Ma se c'è il prezzo si vendono anche loro. I giovani. Altro discorso da ragionarci un po' sopra. Chi sono i giovani in numismatica? Sono i quarantenni che dopo i bagordi giovanili vogliono finalmente dedicarsi a qualcosa di più serio. E comunque è sempre stato così. Quando io ho cominciato a collezionare, ormai troppi anni fa, avevo vent'anni. Ebbene in tutto il Veneto eravamo in 5 o 6 al massimo. Infatti anche all'epoca tutti si lamentavano che mancavano i giovani, che erano distratti dagli spritz, dai giochi elettronici e, perchè no, dalle ragazze. Arka Diligite iustitiam
  10. Il convegno sta crescendo. Sicuramente le conferenze hanno atratto più persone e, da quello che mi hanno riferito (io ero incatenato al banco), sono state tutte apprezzate. Credo quindi che la strada intrappresa sia quella giusta. Ribadisco che, comunque, tutto è nelle mani dei collezionisti. Se partecipano numerosi, la cosa riesce, altrimenti si chiude. Arka Diligite iustitiam
  11. Arka

    Le aste numismatiche in italia

    Ci sono anche tanti acquirenti in Italia... un po' meno evidenti. E comunque bisogna considerare che se non vendi, al giorno d'oggi, sei destinato a fallire. Oppure sei milionario e masochista. Arka Diligite iustitiam
  12. Ringrazio @Piakos per la fiducia, ma questa tipologia di monete mi è del tutto sconosciuta... Arka Diligite iustitiam
  13. I Barbari... Cosa hanno portato i Barbari con se..? La tolleranza, il rispetto per gli altri, la coscienza di far parte di un universo complesso... Piakos cita i Longobardi. Popolo modernissimo. Chi sono i Longobardi? Sono quel piccolo nucleo partito dalla Scandinavia a cui si aggiunsero Sassoni, Avari, Slavi e altre popolazioni. Sono eterogenei, tolleranti, inclusivi (chi combatteva con loro diventava Longobardo, tipo ''ius belli''). Inglobarono anche i pochi (circa cinque milioni) di Latini che erano rimasti in Italia. E sia i Longobardi che i Latini potevano scegliere il diritto (Longobardo o Latino) secondo il quale venire giudicati. Notate che anche i Longobardi potevano scegliere il giudizio Latino, spesso meno cruento in caso di sentenza di colpevolezza. I Longobardi ebbero una visione moderna dello Stato. Cercarono di riunificare l'Italia e se ci fossero riusciti, l'Italia di oggi sarebbe molto diversa. Ma ebbero un nemico formidabile, che non si fece scrupolo di chiamare truppe straniere, e più volte, per batterli. Questo nemico fu il papato. Nell'arte cosa hanno portato? Il sentimento. La bellezza da sola non basta. Senza il sentimento la bellezza è fredda, distante. I Greci persero presto il sentimento, sopraffatti dalla bellezza. Nei secoli bui successero molte cose che contribuirono a cambiare il mondo. Fu scoperta la bussola, gli occhiali, la stampa... Tutte cose che ci permisero di creare quel mondo che ora conosciamo. Anche grazie ai Barbari e ai secoli bui... Arka P.S. Con questo non voglio togliere nulla all'arte classica. Le monete greche restano insuperabili. Diligite iustitiam
  14. Capisco l'esteta. Lo fui anch'io. Ma poi ho scoperto il medioevo. Difficile. Molto difficile. Molto più difficile delle classiche. E molto brutto. Molto più brutto delle classiche. Sia per stile che per coservazione. Ma affascinante, misterioso, intrigante, inesplorato, fecondo... Due esperienze diverse. Ma, sinceramente, le brutte medievali non mi fanno rimpiangere le bellezze classiche. Arka Diligite iustitiam
  15. Può darsi che ci siano... Personalmente preferisco le monete ''normali'', quelle che circolavano nelle mani dei veneziani. Arka Diligite iustitiam