f.dc

Utente
  • Numero contenuti

    256
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni da Miglior Utente

    32

f.dc è stato il miglior utente nel giorno 20 Maggio

f.dc ha scritto i contenuti più apprezzati del forum!

5 Seguaci

Su f.dc

  • Rank
    Utente avanzato
  • Compleanno 27/11/1962

Donazioni

  • Donazioni
    6 donazioni

Visite recenti

4116 visite nel profilo
  1. Non azzardero' un numero in un ambiente polimorfo come il "nostro". Quand'anche preciso all'unità non renderebbe, e paradossalmente, servizio alla consapevolezza dell'ambito così come ora, in molti, ancora lo intendiamo. Ammiro tuttavia il tentativo di Renzo @Piakos di abbozzarlo e lo ringrazio. Circa la vitalità dei canali che ho indicato, dubito che il mondo delle aste sia in così buona salute. E' certamente una situazione a macchia di leopardo - per target e aree geografiche - ove l'attrazione gravitazionale della combinazione "fatturato-percentuale di venduto" guida e guiderà sempre più la selezione in corso assorbendo l'offerta qualitativa congruente. Parrebbero in grande forma "mediatori" e "terzo strato"- quest'ultimo indicato in forma smagliante nel medio e top di gamma -, ciò, a mio opinabile avviso, conseguenza diretta della grande quantità di offerta accessibile, situazione che ha trasformato la passione numismatica - ma accade per tante altre branche del collezionismo - in un lavoro a tempo pieno. Sulla mia esperienza, che è quella di tanti altri, non passa settimana senza che uno piu' cataloghi ingorghino la cassetta postale a casa e\o in ufficio. Guardo, leggo e considero attentamente tre\quattro italici, uno svizzero, uno inglese ed uno spagnolo. Il resto rimane ordinatamente accatastato finché qualcuno non chiama per segnalare qualcosa di potenziale interesse. Allora setaccio la catasta, ritrovo il volume e rimiro e prendo nota su quanto avvisato. A fine anno - o prima per quanto giunge a casa - faccio spazio per l'anno successivo cedendo ad alcuni ragazzi interessati i cataloghi a meno di quanto contenga l'offerta di intere collezioni o nuclei omogenei significativi di mia attinenza. Altro fattore da non trascurare è l'entrata di soggetti che, non necessariamente numismatici ma, semplici amanti del bello, esteti; ovvero soggetti alla ricerca di un tono, o di una diversificazione patrimoniale, che per curiosità, spontanea o adeguatamente accompagnata, acquistano una moneta, una medaglia, un sigillo, una bolla, magari piu' di un esemplare, magari periodicamente, senza la bulimia del collezionista e soddisfano un piacere - estetico o di possesso - a tutto a tondo. Moltissimi di questi non sono necessariamente visibili e, nei numeri, possono fare la differenza ove già non la facciano.
  2. @Piakos E' un tema ancor più sdrucciolevole del precedente cui hai derivato questo nuovo topic.Penso che sarebbe utile, in primis individuare i canali di compravendita.MI spiego, ci provo. Canale classico commerciante ----> cliente (negozio, studio, sito, siti social); canale delle aste (da suddividersi grossolanamente in "premium", nazionali, e "minori", queste ultime generalmente solo on-line); il mondo ebay; il magmatico Facebook -considerando i soli operatori non professionali -; l'acquisto indiretto -da mediatore - il "terzo strato", quei pochi o tanti soggetti che ben addentellati nel mondo collezionistico, comprano in proprio e vendono direttamente o indirettamente ad interesati finali -a mio avviso il canale maggiormente ingrossatosi nel tempo post-lira ; il canale, ormai inaridito in Italia, del listino a prezzo fisso; lo scambismo tra collezionisti, vera anima del collezionismo qualitativo che fu, che ha permesso la qualificazione di molti antichi medaglieri (in rete dovrebbe essere reperibile un gustoso scritto circa gli scambi epistolari tra il Pigorini e il Kunz). Mi fermo senza pretesa di completezza. A mia inesaustiva conoscenza nessun appassionato, di norma, frequenta tutti i canali suddetti. Ogni canale ha una sua liturgia. Un moneta puo' attraversare, anche piu' di uno di questi canali prima di accasarsi: Talvolta essa si muove piu' o meno vorticosamente all'interno di uno di questi prima di trovare temporanea pace in un medagliere. La palla ad Altri.
  3. @D.B.G Liberamente traibile dal web. Un articolo di L. Esposito apparso su PN 01/13. E' un punto di partenza. LE-RARITA-DI-RE-GIOACCHINO.pdf
  4. http://www.ebay.it/itm/NAPOLI-Due-Sicilie-G-MURAT-3-Grana-1810-q-FDC-FDC-/251103822689 Al link cè una moneta in vendita in conservazione che forse puo' aiutare. Con lo zoom, dal browser, si puo' migliorare l'esplorazione sul particolare. Una curiosità. Oscar Rinaldi nel suo testo del 1957 sulla monetazione dalla Rivoluzione francese ai Napoleonidi in Italia riporta il bordo come "ssssssss"
  5. @elio2elio Questa l'avevo persa! Ci provo. Ducato di Atene, Zecca di Tebe, Mistura, diam. mm 17-20 ca., g 0,6-1.00; moneta comune Dr. [+] GVI : DV[X] [rosetta o altro] ATENES; al centro: croce patente entro circolo dentellato Rov. : ThEBANI CIVIS; al centro: castello stilizzato Al dritto le lettere GVI DUX rendono ambigua l'attribuzione poichè tale combinazione si ritrova tanto nella monetazione di Guigliemo I de La Roche che del figlio successore, Guido II de La Roche, al pari della combinazione di lettere G DUX. Pertanto l'emessione si considera ad oggi, ed a mia conoscenza, probabile per entrambi e nel periodo che va dal 1280, data convenzionalmente fissata con la presa del titolo di Duca di Atene, fino al 1308, un anno prima della morte di Guido II de La Roche, ultimo Duca de La Roche. Sulle date di attribuzione dell'inizio della coniazione dei tornesi a Tebe, vi è incertezza. Sappiamo che Guglielmo I fu il primo a coniarli, sappiamo che riportano il titolo di Duca e, quindi, non possono essere anteriori il 1280, ma lo studio di alcuni ripostigli hanno ritardato l'inizio delle coniazioni al seconda meta degli anni 80 del XIII secolo [cfr. J. Baker and P. Calabria, “Filignano (IS): le monete tardo-medioevali”, RIN, 105 (2004), pp. 266-300] Se interessa approfondire l'argomento, sul web si possono ricercare e ottenere liberamente -e gratuitamente - oltre al titolo di approfondimento cui sopra, anche tre opere utilissime: 1) Schlumberger G. Leon, Numismatique de l'Orient latin, opera fondamentale del 1878 e ancora valida ; 2) Cecchinato. R., Il denaro Tornese della Grecia Franca - aggiornata, godibile, ricca, con molti riferimenti bibliografici. A mio gusto un gran bel "pezzo" di numismatica; 3) Fabrizi D., Il denaro tornese nell'Italia Meridionale, per passare proficuamente da una sponda all'altra dell'Adiatico. Sempre utile il classico del Malloy, Coins of the Cusader Sates, Questo da acquistarsi rilegato. Buon materiale è disponibile - è un po' che non lo frequento - al sito del forum degli Amici portoghesi di Numismatas.com nella sezione e-book, ma, onestamente, non avendo familiarità con la lingua, ignoro la legittima fruibilità dei materiali in pdf ivi disponibili. @lorenzo per migliori e piu' competenti ragguagli
  6. sulmona - abruzzo

    Ciao Realino, Hai un censimento [aggiornato] dei pezzi noti del tornese oggetto della discussione?
  7. Perseveri caparbiamente con la Vita. Per Lei stesso in primis, per la gioia dei Suoi affetti e, mi permetta, per il tanto che vorrà insegnare, qui e altrove, a chi, come il sottoscritto, ha ancora molto da imparare. Ad majora.
  8. @bubbolo Egregio Signore, chiare e chiarite le posizioni, proseguiamo con cio' che ci appassiona e ci fa star bene. Lunga e buona vita in salute. Franco
  9. Egregio Signore, @bubbolo Assolutamente impermeabile all'irritazione manifestata, sia stata essa profonda o momentanea, per l'utilizzo dei "cosiddetti acronimi"; monolitico nella convinzione di adottare lo stile di scrittura desiderato senza che alcuno tale libertà qui inutilmente sancisca o superfluamente ribadisca, chiedo comunque scusa con sentimento sincero a chiunque abbia sofferto nocumento lieve o traumatico nella lettura del mio ultimo intervento. Con immutata numismatica stima Franco Di Carlantonio
  10. Il collezionismo numismatico in Italia è destinato ad un ridimensionamento? IMHO Si e ciclico. Un spostamento di interessi dalla contemporaneità agli evi moderno e medio, che porteranno risultati evidenti in tempi non brevi, per la natura stessa degli scibili emergenti, cui aggiungerei, una sostanziale impreparazione di molti operatori a far fronte a così mutande condizioni. L'abbandono piu' significativo mi pare si concentri sul periodo post-unitario. Il collezionismo numismatico in Italia sta vivendo un cambiamento sostanziale? IMHO Si! Gli effetti della crisi economica e soprattutto finanziaria si sono fatti sentire sui collezionismo italiano? IMHO Si e non solo Italiano! Il collezionismo "di lusso" ha conosciuto e conosce battute di arresto?? IMHO Si ....e per ciascuna battuta di arresto è sempre seguita, specie negli ultimi venti anni, una ripartenza ancora piu' sostanziosa, e parossistica, su altri temi. N.B. il "collezionismo di lusso" - qualità, modulo, rarità, conservazione, prezzo, - non è invenzione degli ultimi anni. Il collezionismo di lusso di "materiale" italiano è in crisi? IMHO Ni. Conosco qualcuno cui, posta questa domanda, si sbellicherebbe dalle risate - come di fatto si sbellica - Ni perche il "collezionista di lusso" coglie l'opportunità. Il "raccoglione di lusso" (grazie @lugianonni che suggeri il gustoso neologismo) probabilmente si lecca/si sta leccando le ferite. Come qualsiasi altro raccoglione di qualsiasi altro calibro. Sempre IMHO, delle categorie del "lusso" dovremmo fregarcene allegramente, salvo che, la nostra collezione pura, bella, informata o meglio studiata, e santa, non contenga quei quattro o cinque pezzi di "lusso", organici al tema, che permetteranno di recuperare con probabilità maggiore i denari i denari spesi. Perche è sacrosantemente vero che "i posteri si arrangino", ma, ahimè, talvolta puo' occorrere di liquidare le raccolte per contingenze impreviste, e allora, cum granu salis,aver inserito una "polizza assicurativa" sui nostri temi collezionistici, puo' rivelarsi mossa saggia. Di fatto, inconsapevolmente, tale condotta è posta in atto da molti. (Cagiati dixit).
  11. Caro @Piakos in quello che scrivi, e che riporto citato sopra, è evidente come sia difficile comprendersi anche in un ambito privilegiato nel quale dovrebbero essere comuni gli scopi, l'approccio, l'oggetto. Quello che necessita di interpretazione è, evidentemente, l'animus che richiede disambiguazione. Personalmente credo di aver ben compreso quello che chiedi e sono in pieno accordo di principio anche con la Tua visione del collezionismo/collezionista. In sintesi brutale e in ordine di importanza: Internazionalità, modulo, conservazione, conservazione, sede di vendita/cessione, conservazione, pedigree, rarità, conservazione, Parliamo di questo? Ovviammente trattando di monete integre, non "elaborate", con qualche concessione sulle patine, presenti o rimosse. Cerco di delimitare il campo entro il quale discutere. Altrimenti parliamo di "monete in grande conservazione e non comuni o banali" e dieci persone diverse in questo Forum avranno dieci diverse interpretazioni, ognuno convinto di essere in sintonia di pensiero e azione con gli altri. Dal mutiplo di ostentaione da 120 zecchini Veneziano senza foro e senza colpi. al denaro col palmizio Angioino per la Sicilia in conservazione "superbe", esempio banale per chiarire cosa intendo. Se mi sono avvicinato, batti un colpo, altrimenti, mi scuso fin da ora per l'arroganza. P.S. Non ho attinenza alle monetazioni classiche.Non le ho mai frequentate. Tardo medioevo e modernità mi sono piu' familiari con quache sprazzo di contemporaneità.
  12. @bubbolo Magistrale! Come sempre. Chiaramente, come detto, ha evidente ragione bubbolo.
  13. Discussione difficile, sfuggevole, viscida e perfida. Ha ragione @Piakos. Ha ragione @Lugiannoni. Ha ragione @dearitio. Ha ragione @Admin. Come non convenire con l'esperienza di @Alberto Varesi? Avrà ragione chiunque vorrà intervenire. Lo sostengo con decisione granitica fin da ora. Ma tutti insieme, temo, non sfioreremo una frazione di "verità" poichè ognuno, paradossalmente e fortunatamente, ha una propria idea del "fenomeno in indagine", piu' o meno vasta, piu' o meno stereoscopica, ma difficilmente commensurabile con quella degli altri. Anche solo parzialmente. Tempo fa si scrisse dello "stile" del collezionista. L'approccio al sistema mercato-studio-moneta che caratterizza ogni soggetto in campo. Sotto questo profilo, ahimè, ogni singolo soggetto nell'agone è unico, vista la scarsità numerica della base. Continuo a seguire appassionatamente.......
  14. Nel topic sopra citato riportai il Decalogo Numismatico del Cagiati del 1926. L'utile scritto del Numismatico napoletano era una riduzione, un riassunto, secondo il proprio sentire, di un piu articolato schema apparso alla fine del XIX sec. su "un giornaletto settimanale eclettico milanese -Il Bene - ", a conclusione di una serie di interventi sulla numismatica, un vademecum ad uso di chi intendesse avvicinarsi al collezionismo numismatico. Autore un anonimo che si firmava "Pertinax" Parve così ben fatto che nel 1892 lo ritroviamo citato sulla RIN, tra le "Notizie varie" Allego l'estratto; si trova, a seguire, nel paragrafo "Aforismi Numismatici" Venticinque punti che toccano molti degli aspetti su cui oggi ci interroghiamo a testimonianza, se servisse, che sempre è esistita e percepita una visione articolata dell'universo collezionistico specifico. Ricorrono temi e termini straordinariamente attuali. Le monete di lusso, la straordinaria conservazione, i falsi in collezione, lo scambismo, falsi e falsari, il rapporto col mercato, etc. Una lettura che consiglio a chi non la conoscesse e che facilita, nella schematizzazione, la riflessione eventuale - sia autonoma che condivisa - sui temi. Estratto RIN 1892.pdf
  15. ...conto di leggerVi il prima possibile. Buon lavoro!