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  1. ...conto di leggerVi il prima possibile. Buon lavoro!
  2. ...aspettiamo con ansia vera.. ciao Realino
  3. Una "perla di numismatica vissuta", ....per dirla alla Piakos Diversi spunti interessanti, e quindi utili e formativi, su cui riflettere. Grazie @Cliff
  4. @Lugiannoni Nello stile leggero di questa discussione, propongo un'analogia, impropria sicuramente, ma, spero, utile. Un martello in mano ad un carpentiere servirà a inchiodare delle assi; in mano ad uno scalpellino rifinirà un architrave; impugnato da uno sprovveduto ne ferirà le dita per maldestrezza; uno squilibrato ne farà strumento di terrore, magari di morte; un Maestro del Rinascimento lo userà per sbozzare dal marmo una Pietà, un Mosè; un moderno creativo, lo priverà magari del manico per farne un fermacarte. E' sensato chiamarlo solo e comunque martello? Ognuno dei soggetti sopradescritti, riferendosi ad altri della sua stessa cerchia, non avrà dubbi sullo specifico potenziale d'uso del martello ogni volta che lo nominerà, e non vi saranno ambiguità. Fuori dalla cerchia ...saranno solo ambiguità, incomprensione, magari equivoco. Credo che accada esattamente lo stesso con la Numismatica. La chiamiamo tutti allo stesso modo, ma ognuno riempie la parola con contenuti e sfumature diversi e capisco che, talvolta, sia difficile convenire serenamente su qualcuno di questi. In fondo la multifunzionalità è, dovrebbe essere, un tratto distintivo della contemporaneità, .....ed un obolo va versato.
  5. Vedo, nella sua essenziale semplicità, una bellezza straordinaria in questo topic. Una passione senza condivisione è vuoto pneumatico. La condivisione della conoscenza diventa Cultura e patrimonio per tutti. Il mio augurio alla nostra Amica per l'esito dei Suoi studi e la mia sincera ammirazione per Cliff. Chiedo scusa ad entrambi per l'improvvida intrusione.
  6. Benvenuto al Forum. Troverai ottime cose e migliori compagni per la Tua passione. Spero di leggerti presto.
  7. Qualcuno ha scritto in precedenza che parlare di prezzo delle monete è come parlare di sesso degli angeli. Sono del medesimo avviso. Sono del parere che la cifra richiesta per la moneta in oggetto, pur nella formidabile conservazione, sia iperbolica in assoluto, Non credo neppure nella rarità di base del nominale data qui per R2. Toglierei una R. Per la straordinaria conservazione, per il pezzo esitato, ne aggiungerei tre. Totalizzo, nel personalissimo computo della rarità, un R4. Dall'ottimo catalogo di Numismatica Italiana allego un link di alcune aggiudicazioni degli ultimi anni: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/passaggi/W-RL98/5-2 Invito a riflettere non sulle aggiudicazioni del fior di conio, ma su quelle dello splendido. A distanza di cinque mesi, un lotto a San Marino fatturò 805 euri; cinque mesi dopo, per medesima conservazione dichiarata, in esclusiva sede svizzera il fatturato fu piu' che decuplicato. Dove avrà acquistato il collezionista e dove l'appassionato di cose belle, il raccoglitore di bellezze, non necessariamente competente, ma certamente ben munito? La convivenza di mondi diversi e non comunicanti è oggi sempre piu' frequente. Lo straordinario arricchimento di una fascia esigua di persone a fronte di un generale possente impoverimento della gran massa delle genti nel c.d. occidente industrializzato comporta questa divaricazione in molteplici settori, non solamente voluttuari. Il canale fa la differenza. Riporto il decalogo del collezionismo che Memmo Cagiati propose nel 1926: I piaceri umani sono tutti più o meno presto esauribili, quello del raccoglitore fa una splendida eccezione a questa regola generale. I piaceri sono più intensi quanto più costa fatica a raggiungerli e quanto più lunga è la strada che ad essi conduce. I desideri devono essere proporzionati alla forza di ciascuno. Chi troppo desidera non gode neppure il poco che gli è dato raggiungere. La pazienza deve essere una delle doti indispensabili del raccoglitore. Chi non è paziente rinunci alle collezioni. Tra le varie collezioni, quella delle monete è la più solida, quella che meno deperisce, quella che maggiormente acquista pregio col tempo. Se si può fare a meno dall'acquistare una moneta di lusso è indispensabile provvedersi di tutti i libri che trattano od illustrano le monete che si vogliono raccogliere. Non si deve calcolare che i figli abbiano a continuare la propria collezione. E' troppo difficile che il figlio abbia le inclinazioni del padre. Non avviene un caso su cento di un poeta figlio di poeta, di un raccoglitore figlio di raccoglitore. Le collezioni private sono irrevocabilmente destinate ad essere disperse, e le monete, dopo aver errato per secoli in questa od in quella collezione, non trovano posa se non nelle pubbliche. Non vi ha al mondo collezione completa, né tra le private né tra le pubbliche, e non vi ha piccola collezione che non contenga qualche pezzo desiderato dalle più insigni. Non essendovi al mondo collezione completa, qualche lacuna da riempire vi rimarrà sempre e questo è appunto ciò che forma la durata e la continuità del piacere per il raccogliere. Lo credo valido, validissimo, ancora oggi, ma, per l'utilità di questa bella discussione, vorrei che si concentrasse l'attenzione al punto n.9 - Vi è presagio del destino della maggior parte delle collezioni che popolano i monetieri degli amatori; ma va declinato funzionalmente ai tempi! Traduco: "Vi è in qualsiasi collezione qualche pezzo che presenta caratteri di desiderabilità particolare; siano la rarità, la straordinarietà della conservazione, la finezza di stile, la felice unione di tutti i suddetti. Questi tondelli saranno potenziali oggetti di contesa; il resto va all'ammasso. Servirà a pagare le bollette a qualcuno, e nulla più. E la Cultura, il senso compiuto dato dal collezionista preparato all'universalità dei compendio, la ricerca, lo studio, la passione formata nei decenni?? Suvvia Signori, questa è cosa per pochi, pochissimi. E il destino, benevomente, ha voluto che Qui siano ben rappresentati. P.S. Una riflessione profonda, intensa e partecipata sul decalogo proposto potrebbe essere un passo determinante per la promozione di un "manifesto del collezionismo numismatico del XXI sec.". E' fondamentale, a mio avviso, riconoscere la differenza tra la Numismatica qualitativa e la numismatica di lusso; separare l'oggetto, la cosa, dal potere della Storia. Non sono due squadre che competono nello stesso campionato, ma, semplicemente, due sport diversi che condividono lo stesso campo di gioco. Mi sovviene l'allegoria di uno stadio con la pista d'atletica intorno; qualcuno giocherà a calcio, altri correranno il mezzofondo.
  8. Grazie Luciano @Lugiannoni per l'ennesimo notevole spunto. Non ho nozioni di numismatica celtica. Neppure di cultura celtica. Ho avuto il piacere, negli anni, di ammirare alcune collezioni specializzate in Inghilterra oltre alla collezione Pautasso donata al MAR di Aosta, quest'ultima specializzata sulla monetazione celtica del Nord Italia. Ma ricordo la mostra tenuta nel '91 a Venezia, Palazzo Grassi, sui Celti. "I Celti. La prima Europa", era il titolo della mostra e la ricordo con piacere intenso. A poco prezzo è possibile trovare sul web il monumentale catalogo della mostra, una lettura, anche una semplice visione, che consiglio. Ebbi la netta percezione di una cultura materiale sopraffina, che, specie nella gioielleria e nei manufatti non strumentali, trascendeva la "banalità" della technè. Il costante ricorso a forme e linee flessuose rimandavano ad un'esperenzialità che qualcuno associò, ai tempi della mostra, ai caratteri ed ai canoni stilizzanti propri del Liberty. Gli stretti rapporti, in area italica, tra le culture Celtica, Etrusca e Greca stimolano immediata la tentazione di un raffronto tra le tre culture che, mi pare, sia spesso viziato da un "etnocentrismo" che tiene a matrice di confronto il mondo greco, alla cui luce, vengono "letti" gli altri contesti, ignorando i dati complessivi delle civiltà. Per cui, come nei western di una volta, viene facile da spettatori, fare il per i cowboys ben armati nei combattimenti contro i pellerossa con archi e lance, secondo la narrazione fattaci da chi, in origine, teneva per i cowboys.
  9. -La Numismatica e "l'osso del collo", ovvero: la sopravvivenza a lungo temine tra attriti e sfridi - Nessun aneddoto stavolta, ma raccolgo la "chiamata" di @Piakos in merito all'impennata dei costi di transazione nella compravendita numismatica nelle aste pubbliche. E' evidente come in pochi anni le commissioni siano lievitate sino a raggiungere e\o superare il 25%. In verità, mi pare corretto dirlo, il mondo numismatico si è adeguato al livello commissionale imperante negli altri settori dell'antiquariato e del modernariato; lo ha fatto con ritardo ma diligentemente. Alcuni sono stati piu' solleciti, altri piu' "pigri", ma tutti hanno mosso l'asticella al rialzo. Per il collezionista questo puo' solo essere un dato di fatto, un dato di contesto. All'atto pratico, sappiamo che, specie conferendo alla licitazione, il livello commissionale puo' avere una certa elasticità al ribasso in funzione diretta della qualita' del materiale conferito. Piu' rigidità si incontra all'acquisto, ove una riduzione è spesso ottenibile solo per la digressività commissionale in funzione degli zeri in fattura, prima della virgola ovviamente. Le felici eccezioni, purtroppo, non fanno letteratura. Non penso che da questa china ci sia possibilità di risalita. Il canale del commerciante numismatico è ormai quasi completamente inaridito, escluse alcune lodevoli eccezioni che, ad oggi, si possono contare sulle dita di poco piu' di una mano, e cui accedono pochi fortunati. Non è passato molto tempo, si fa per dire, venti, venticinque anni, ad un tavolo di un delizioso ristorante sedevano un (molto) anziano Collezionista, un noto Commerciante ed il sottoscritto (maiuscole e minuscole non sono casuali). Il tempo scorreva veloce tra aneddoti, ricordi, storie di monete rincorse, talvolta per decenni, di corti serrate a tondelli che i proprietari non erano disposti a cedere, di "successi" ottenuti per sfinimento della controparte con trattative infinite e sfiancanti. Alla fine del pasto, fuori dal ristorante, una chiosa del Collezionista. "Chi ha passione vera colleziona argenti, belli e rari; chi ha soldi da spendere compra ori, belli, rari e di modulo importante; chi ha cultura e conoscenza vera compra bronzi, belli, possibilmente di modulo ampio e.... talvolta la rarità e il solo a conoscerla. - Ma una cosa accomuna tutti: i pezzi che "fanno" la collezione saranno sempre figli di una trattativa privata" e occorre far di tutto per non prenderli mai da soli, ma sempre in un nucleo, un gruzzolo che li "contenga". Il gentiluomo colleziono' per oltre sessant'anni, e la sua passione erano i secoli dal xvii al xix, ed aveva una visione ampia e variegata del collezionismo numismatico. L'argento la sua passione, la sua ragione di "vita numismatica". Ho riscontrato negli anni molta ragione nelle sue ragioni. Ma ho faticato molto, a causa dei miei molti limiti, a trovarla. Possiamo ragionarci...
  10. @dearitio Grazie a Te per lo spirito. :-)
  11. In questa breve discussione c'e' l'essenza della peculiare bellezza della nostra passione. Non è questione di mettere insieme "pezzi", ma capirne ragioni, contesto, simboli, senso "grafico" (iconografia, epigrafia, paleografia) e artistico. E, sopra tutto, la modestia del collezionista ( o studioso) che, nell'approccio al materiale, e' consapevole dei propri limiti, che esistono sempre e per tutti, nessuno escluso, e accetta di superare le proprie ipotesi quando un'alternativa piu' plausibile - o semplicemente vera - emerge, rendendosi ricchezza per tutti. La mia ammirazione piu' profonda a @dearitio , l'uomo prima del collezionista, che sa offrire simili insegnamenti senza che, mai, si avverta la cattedra. Spero che sia esempio e spunto di riflessione per molti, tanti, parrucconi e "calvi", a favore di uno studio laico nei principi ed ecumenico nel metodo.
  12. Grazie Renzo @Piakos Come dicevo sopra non ho fretta, E' sempre un diletto, in fondo. :-)
  13. Chiedo aiuto. Ho bisogno dell'articolo che segue: Grierson, Ph., Coniazioni per “dispetto” nell'Italia medievale, in «Quaderni ticinesi di numismatica e antichità classiche», VIII. 1979 Se qualcuno disponesse della pubblicazione e, senza fretta, volesse/potesse farmene avere una scansione, mi sarebbe di ausilio. Grazie fin da ora.
  14. Direi NC per la conservazione migliore...
  15. Ciao Marcellino, per il kreuter, i prezzi alla vendita paiono di circa 70, 20, e 5-7 rispettivamente per lo spl, BB, MB. per il mezzo si direbbe 25, 7-10, e qualche spicciolo per l'MB ti allego un link con una selezione delle monete che cerchi in offerta. Chiaramente l'attribuzione delle conservazioni e' psichedelica, piu' che fantasiosa...:-) per 1 keutzer.... https://www.ma-shops.com/shops/search.php5?PHPSESSID=0u7sfu0dtbo5cksgs6sb8gdn54&searchstr=Austria+1+Kreuzer+1816+b&catid=6&submitBtn=Trova&lang=it&PHPSESSID=#addToCart e per il mezzo: https://www.ma-shops.com/shops/search.php5?searchstr=Austria+half+Kreuzer+1816+b&catid=6&submitBtn=Trova&lang=it&PHPSESSID=&days_new= Occhio alle conservazioni. Giudicale col tuo occchio non basarti su quanto dichiara il venditore.