f.dc

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    Monetazione del Sud Italia
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    Monetazione medievale
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  1. denaro tornese di San Severo INEDITO

    Sommessamente azzardo che la discussione sui tornesi molisani/pugliesi è apertissima, nonostante i molteplici contributi apparsi dal 1997 a oggi. Nello specifico la misturina si attribuisce a San Severo ex-legenda; ma è tradizione non certezza. La posizione di molti è, al riguardo dei tornesi in argomento, molto attendista e cauta. Si concentra l'attenzione al fenomeno delle contraffazioni coeve del periodo dei Monforte-Gambatesa al tempo della rivolta dei Baroni, di cui abbiamo esempi; vanno aggiunte le molte contraffazioni, talvolta vere e proprie invenzioni, del periodo a cavallo tra il XIX e XX secolo.
  2. E' facile convenire sul decadimento del senso civico nazionale e sulla dialettica storpia Cittadino-Stato. Quello che personalmente più mi stupisce, mi atterrisce talvolta, è la sopravvenuta incapacità diffusa di percepire la bellezza ed il suo valore. Della bellezza non si parla, non si discute. Nel senso comune la si riconosce confusamente come "un valore" e per logica ineluttabile, qualcuno ne deriva un "prezzo". Ma trattiamo già di frange avanzate. Il portato pedagogico dirompente del bello integrale da cercare setacciando nelle opere formali dell'uomo porterebbe ricerca di dignità nelle esistenze, facilitando le scelte e modellando le azioni impedendo la bruttezza, che, nella violenza trova il suo volto piu' deturpato e deteriore. Sto andando fuori tema. Me ne scuso.
  3. "semmai migliora l'impatto visivo rispetto all'occhio ineducato " estrapolo dal precedente post di Renzo @Piakos Con l'avvento delle monete in slab - le scatolette americane - cominciammo a sentir parlare di "eye appeal". L'UNC(irculated) non parve piu' sufficiente ed ai numeri si aggiunsero man mano aggettivi, motti ad effetto etc, sino a creare dei "mostri". Un occhio alla numismatica che verra' (o che già è arrivata) e con la quale faremo (o già facciamo) i conti? http://www.eyeappealingcoins.com/ http://www.pcgs.com/eyeappeal/ e soprattutto questa http://www.caccoin.com per non porre limite allo scempio. Intervento tra il serio ed il faceto nelle intenzioni, anche se, personalmente, fatico a sorriderne. Sul destino dell'UNC potremo parlarne e, forse, portare una luce timida sulla deriva degli standard di classificazione delle conservazioni negli ultimi due, tre decenni
  4. Bentornato Rick. Si è sentita la mancanza. :89_clap:

    1. Piakos

      Piakos

      Evviva Rick!!!!!

      Nostro patrono d'Italia per la numismatica antica...e non solo.

      Lode e gloria!

  5. La frattura generazionale è evidente nel collezionismo come altrove. I giovani, sempre meno, che si affacciano alla vita attiva, oltre al drammatico ed usurato problema del lavoro, scarso, mai adeguatamente remunerato e privo di senso prospettico, hanno una visione del mondo ed un'idea del vivere che implica leggerezza e mobilità. Mio figlio, tra poco diciottenne, continua a ripetermi di voler "viaggare leggero", preferendo cercare a destinazione cio' di cui ha bisogno piuttosto che continuare a portare in giro cose. Trovo giovani colleghi per i quali acquistare casa per viverci è follia. Si acquista, eventualmente, qualcosa per una rendita, da affitare ad altri. La casa affittata ove vivere si cambia in tempi brevi per spostarsi in zone diverse della città o perchè si e' trovato un alloggio di miglior design o ...immaginate Voi. Di loro, in queste case c'e' solo il vestiario, qualcosa in bagno e la raccolta di smartphone, tablet, notebook et similia. Un trasloco è questione di ore. Tanti non hanno un automezzo, talvolta una moto. Quando occorre l'auto si affitta, secondo necessità. Pochi contemplano una vita a due. Scorgo relazioni anche solide e durature, ma il senso di indipendenza e libertà condiviso, amplifica il fastidio della materialità da gestire che ingolfa il tempo e le menti. Trovo in questi casi persone interessate l'uno all'altra e coinvolte nel rapporto ma c'e'rispetto profondo delle rispettive ambizioni alimentando la precarietà della permanenza in un qualsiasi luogo. Libri, musica, film, agende, giochi; tutto collassato nell'accesso e nella fruizione in un dispositivo portatile. Come si conciliano gli stili di vita emergenti con un collezionismo di qualsiasi tipo e/o genere? Il post di @bubbolo al #62 rende evidenti alcuni esiti.
  6. Non azzardero' un numero in un ambiente polimorfo come il "nostro". Quand'anche preciso all'unità non renderebbe, e paradossalmente, servizio alla consapevolezza dell'ambito così come ora, in molti, ancora lo intendiamo. Ammiro tuttavia il tentativo di Renzo @Piakos di abbozzarlo e lo ringrazio. Circa la vitalità dei canali che ho indicato, dubito che il mondo delle aste sia in così buona salute. E' certamente una situazione a macchia di leopardo - per target e aree geografiche - ove l'attrazione gravitazionale della combinazione "fatturato-percentuale di venduto" guida e guiderà sempre più la selezione in corso assorbendo l'offerta qualitativa congruente. Parrebbero in grande forma "mediatori" e "terzo strato"- quest'ultimo indicato in forma smagliante nel medio e top di gamma -, ciò, a mio opinabile avviso, conseguenza diretta della grande quantità di offerta accessibile, situazione che ha trasformato la passione numismatica - ma accade per tante altre branche del collezionismo - in un lavoro a tempo pieno. Sulla mia esperienza, che è quella di tanti altri, non passa settimana senza che uno piu' cataloghi ingorghino la cassetta postale a casa e\o in ufficio. Guardo, leggo e considero attentamente tre\quattro italici, uno svizzero, uno inglese ed uno spagnolo. Il resto rimane ordinatamente accatastato finché qualcuno non chiama per segnalare qualcosa di potenziale interesse. Allora setaccio la catasta, ritrovo il volume e rimiro e prendo nota su quanto avvisato. A fine anno - o prima per quanto giunge a casa - faccio spazio per l'anno successivo cedendo ad alcuni ragazzi interessati i cataloghi a meno di quanto contenga l'offerta di intere collezioni o nuclei omogenei significativi di mia attinenza. Altro fattore da non trascurare è l'entrata di soggetti che, non necessariamente numismatici ma, semplici amanti del bello, esteti; ovvero soggetti alla ricerca di un tono, o di una diversificazione patrimoniale, che per curiosità, spontanea o adeguatamente accompagnata, acquistano una moneta, una medaglia, un sigillo, una bolla, magari piu' di un esemplare, magari periodicamente, senza la bulimia del collezionista e soddisfano un piacere - estetico o di possesso - a tutto a tondo. Moltissimi di questi non sono necessariamente visibili e, nei numeri, possono fare la differenza ove già non la facciano.
  7. @Piakos E' un tema ancor più sdrucciolevole del precedente cui hai derivato questo nuovo topic.Penso che sarebbe utile, in primis individuare i canali di compravendita.MI spiego, ci provo. Canale classico commerciante ----> cliente (negozio, studio, sito, siti social); canale delle aste (da suddividersi grossolanamente in "premium", nazionali, e "minori", queste ultime generalmente solo on-line); il mondo ebay; il magmatico Facebook -considerando i soli operatori non professionali -; l'acquisto indiretto -da mediatore - il "terzo strato", quei pochi o tanti soggetti che ben addentellati nel mondo collezionistico, comprano in proprio e vendono direttamente o indirettamente ad interesati finali -a mio avviso il canale maggiormente ingrossatosi nel tempo post-lira ; il canale, ormai inaridito in Italia, del listino a prezzo fisso; lo scambismo tra collezionisti, vera anima del collezionismo qualitativo che fu, che ha permesso la qualificazione di molti antichi medaglieri (in rete dovrebbe essere reperibile un gustoso scritto circa gli scambi epistolari tra il Pigorini e il Kunz). Mi fermo senza pretesa di completezza. A mia inesaustiva conoscenza nessun appassionato, di norma, frequenta tutti i canali suddetti. Ogni canale ha una sua liturgia. Un moneta puo' attraversare, anche piu' di uno di questi canali prima di accasarsi: Talvolta essa si muove piu' o meno vorticosamente all'interno di uno di questi prima di trovare temporanea pace in un medagliere. La palla ad Altri.
  8. contorno 3 grana Murat

    @D.B.G Liberamente traibile dal web. Un articolo di L. Esposito apparso su PN 01/13. E' un punto di partenza. LE-RARITA-DI-RE-GIOACCHINO.pdf
  9. contorno 3 grana Murat

    http://www.ebay.it/itm/NAPOLI-Due-Sicilie-G-MURAT-3-Grana-1810-q-FDC-FDC-/251103822689 Al link cè una moneta in vendita in conservazione che forse puo' aiutare. Con lo zoom, dal browser, si puo' migliorare l'esplorazione sul particolare. Una curiosità. Oscar Rinaldi nel suo testo del 1957 sulla monetazione dalla Rivoluzione francese ai Napoleonidi in Italia riporta il bordo come "ssssssss"
  10. denaro tornese

    @elio2elio Questa l'avevo persa! Ci provo. Ducato di Atene, Zecca di Tebe, Mistura, diam. mm 17-20 ca., g 0,6-1.00; moneta comune Dr. [+] GVI : DV[X] [rosetta o altro] ATENES; al centro: croce patente entro circolo dentellato Rov. : ThEBANI CIVIS; al centro: castello stilizzato Al dritto le lettere GVI DUX rendono ambigua l'attribuzione poichè tale combinazione si ritrova tanto nella monetazione di Guigliemo I de La Roche che del figlio successore, Guido II de La Roche, al pari della combinazione di lettere G DUX. Pertanto l'emessione si considera ad oggi, ed a mia conoscenza, probabile per entrambi e nel periodo che va dal 1280, data convenzionalmente fissata con la presa del titolo di Duca di Atene, fino al 1308, un anno prima della morte di Guido II de La Roche, ultimo Duca de La Roche. Sulle date di attribuzione dell'inizio della coniazione dei tornesi a Tebe, vi è incertezza. Sappiamo che Guglielmo I fu il primo a coniarli, sappiamo che riportano il titolo di Duca e, quindi, non possono essere anteriori il 1280, ma lo studio di alcuni ripostigli hanno ritardato l'inizio delle coniazioni al seconda meta degli anni 80 del XIII secolo [cfr. J. Baker and P. Calabria, “Filignano (IS): le monete tardo-medioevali”, RIN, 105 (2004), pp. 266-300] Se interessa approfondire l'argomento, sul web si possono ricercare e ottenere liberamente -e gratuitamente - oltre al titolo di approfondimento cui sopra, anche tre opere utilissime: 1) Schlumberger G. Leon, Numismatique de l'Orient latin, opera fondamentale del 1878 e ancora valida ; 2) Cecchinato. R., Il denaro Tornese della Grecia Franca - aggiornata, godibile, ricca, con molti riferimenti bibliografici. A mio gusto un gran bel "pezzo" di numismatica; 3) Fabrizi D., Il denaro tornese nell'Italia Meridionale, per passare proficuamente da una sponda all'altra dell'Adiatico. Sempre utile il classico del Malloy, Coins of the Cusader Sates, Questo da acquistarsi rilegato. Buon materiale è disponibile - è un po' che non lo frequento - al sito del forum degli Amici portoghesi di Numismatas.com nella sezione e-book, ma, onestamente, non avendo familiarità con la lingua, ignoro la legittima fruibilità dei materiali in pdf ivi disponibili. @lorenzo per migliori e piu' competenti ragguagli
  11. Denaro tornese di Sulmona R5

    Ciao Realino, Hai un censimento [aggiornato] dei pezzi noti del tornese oggetto della discussione?
  12. Perseveri caparbiamente con la Vita. Per Lei stesso in primis, per la gioia dei Suoi affetti e, mi permetta, per il tanto che vorrà insegnare, qui e altrove, a chi, come il sottoscritto, ha ancora molto da imparare. Ad majora.
  13. @bubbolo Egregio Signore, chiare e chiarite le posizioni, proseguiamo con cio' che ci appassiona e ci fa star bene. Lunga e buona vita in salute. Franco
  14. Egregio Signore, @bubbolo Assolutamente impermeabile all'irritazione manifestata, sia stata essa profonda o momentanea, per l'utilizzo dei "cosiddetti acronimi"; monolitico nella convinzione di adottare lo stile di scrittura desiderato senza che alcuno tale libertà qui inutilmente sancisca o superfluamente ribadisca, chiedo comunque scusa con sentimento sincero a chiunque abbia sofferto nocumento lieve o traumatico nella lettura del mio ultimo intervento. Con immutata numismatica stima Franco Di Carlantonio
  15. Il collezionismo numismatico in Italia è destinato ad un ridimensionamento? IMHO Si e ciclico. Un spostamento di interessi dalla contemporaneità agli evi moderno e medio, che porteranno risultati evidenti in tempi non brevi, per la natura stessa degli scibili emergenti, cui aggiungerei, una sostanziale impreparazione di molti operatori a far fronte a così mutande condizioni. L'abbandono piu' significativo mi pare si concentri sul periodo post-unitario. Il collezionismo numismatico in Italia sta vivendo un cambiamento sostanziale? IMHO Si! Gli effetti della crisi economica e soprattutto finanziaria si sono fatti sentire sui collezionismo italiano? IMHO Si e non solo Italiano! Il collezionismo "di lusso" ha conosciuto e conosce battute di arresto?? IMHO Si ....e per ciascuna battuta di arresto è sempre seguita, specie negli ultimi venti anni, una ripartenza ancora piu' sostanziosa, e parossistica, su altri temi. N.B. il "collezionismo di lusso" - qualità, modulo, rarità, conservazione, prezzo, - non è invenzione degli ultimi anni. Il collezionismo di lusso di "materiale" italiano è in crisi? IMHO Ni. Conosco qualcuno cui, posta questa domanda, si sbellicherebbe dalle risate - come di fatto si sbellica - Ni perche il "collezionista di lusso" coglie l'opportunità. Il "raccoglione di lusso" (grazie @lugianonni che suggeri il gustoso neologismo) probabilmente si lecca/si sta leccando le ferite. Come qualsiasi altro raccoglione di qualsiasi altro calibro. Sempre IMHO, delle categorie del "lusso" dovremmo fregarcene allegramente, salvo che, la nostra collezione pura, bella, informata o meglio studiata, e santa, non contenga quei quattro o cinque pezzi di "lusso", organici al tema, che permetteranno di recuperare con probabilità maggiore i denari i denari spesi. Perche è sacrosantemente vero che "i posteri si arrangino", ma, ahimè, talvolta puo' occorrere di liquidare le raccolte per contingenze impreviste, e allora, cum granu salis,aver inserito una "polizza assicurativa" sui nostri temi collezionistici, puo' rivelarsi mossa saggia. Di fatto, inconsapevolmente, tale condotta è posta in atto da molti. (Cagiati dixit).