lorenzo

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  1. Grazie dell'invito, @f.dc ma hai già detto moltissimo tu e veramente bene. Quello che dici a@elio2elio è una ottima occasione per lui per un approfondimento serio. Grazie ancora.
  2. Da: http://ernelle.villecloye.com/tresor.aspx Benvenuto nel sito dell’associazione " Gli amici di santa Ernelle" a Villécloye LA SCOPERTA DI UN TESORO E’ stato in occasione della sorveglianza dei lavori di risanamento della cappella il ritrovamento di un deposito di 3198 pezzi di monete d’argento di un peso di kg 3,338, sepolto in una ceramica, scoperto nel settembre 1993. L'insieme del deposito è stato affidato al Gabinetto delle medaglie della Biblioteca Nazionale di Parigi, per effettuarne la pulizia e la catalogazione. Si compone principalmente di denari e di oboli in argento, solo monete in vigore all’epoca carolingia appunto nel 1266. Come nella maggior parte dei tesori di questo periodo, gli oboli, che valgono la metà del denaro, sono meno presenti. Se ne contano infatti 141 contro 3047 denari. Le monete più correnti sono certamente quelle prodotte localmente e che sono attribuite alla contea di Bar. Si trovano anche alcuni oboli di Amiens e di Corbie. Le altre zecche rappresentate sono generalmente soltanto con uno o due esemplari (Champagne, Meaux, Reims, Vermandois). È interessante notare la presenza di cinque denari falsi che imitano le monete della contea di Bar. La data del sotterramento di questo insieme può essere situata nella seconda metà del XII secolo. Questa datazione si basa sulla presenza nel tesoro di un denaro di Samson di Mauvoisin, arcivescovo di Reims (1140-1162), che appare consumato. Sarà probabilmente difficile proporre una data del sotterramento più precisa a causa della scarsa diversità dei tipi e della loro anzianità rispetto a questa moneta di Reims. Inventario sommario delle specie monetarie trovate: Amiens (contea d') 69 oboli al tipo PAX (fine del XII secolo) Bar (contea di) 3047 denari che imitano il denaro di Henri I l'Oiseleur prodotti a Verdun 8 oboli che imitano il denaro di Henri I l'Oiseleur prodotti a Verdun Champagne (contea di) 1 denaro di Troyes in nome di Thibault I (1048 - 1089) Corbie (abbazia di) 61 oboli al nome dell’abbate Evrard (1095-1096) Meaux (Evéché di) 2 denari di Gauthier II (1045-1082) Reims (di) 1 denaro di Samsom de Mauvoisin (1140 - 1162) Vermandois (contea di) 2 denari anonimi al martire Louis VI (re della Francia) 1 denaro (1108 - 1137) Consumati 3 oboli probabilmente di Amiens o di Corbie Monete false 5 denari di rame o d'ottone argentati, che imitano il denaro attribuito alla contea di Bar. La presenza di monete straniere nella regione della Lorena attuale, si può spiegare con il passaggio di vie romane ancora utilizzate nel medioevo Due grandi vie che attraversano la Lorena: • Il grande meridiano che collega Lione a Trêves dalla parte di Metz e Toul • Quella che collega la Champagne al Reno (Reims-Metz dalla parte di Verdun) Due vie più piccole: •vanno a Reims-Magonza dalla parte di Trêves e a Reims-Toul dalla parte di Bar-le-Duc Villécloye è toccata da tre di queste vie. Più del diverticolo che va da Senon a Marville ed a Géramont, passava a circa 300 metri da qui (verso il Nord). E’ la presenza di queste vie che favoriscono gli scambi commerciali. Più di Marville (ad alcuni chilometri da qui), situata al centro di diverse vie romane secondarie, faceva parte della contea di Bar. Le ragioni del sotterramento di questo " Tesoro " a Cloye resta inesplicabile ad oggi; anche se si può pensare che in quei periodi di disordini, seppellire i propri beni era una garanzia contro il furto
  3. Buona sera a tutti. Non entro nel merito che si riferisce alla provenienza: non è solo ebay frequentato da chi intende derubare qualche sprovveduto e neppure è detto che in quel sito non vi siano persone oneste. Non entro neppure nella questione del costo della moneta, dato che è la legge della domanda e della offerta che lo determina e questo può variare anche sensibilmente, pur rimanendo la moneta un esemplare autentico. Vorrei, invece, dare un breve cenno sorico sella Gorgone. Da: http://www.grecoantico.com/mitologia-greca.php " Dizionario Greco Antico Gorgoni Figlie di Forco, dio marino, e di Ceto, mostro marino, avevano ali d'oro, mani di bronzo, zanne di cinghiale e serpenti per capelli. Il loro nome proviene dal greco «gorgós», spaventoso. Abitavano nell'Estremo Occidente e i loro nomi erano Steno, Euriale e Medusa. Lo sguardo di quest'ultima (l'unica mortale delle tre) pietrificava colui che la fissava. La uccise Perseo. Dal suo sangue nacquero Pegaso, il cavallo alato, e Crisaore, padre di Gerione. La testa di Medusa venne data da Perseo ad Atena, che la pose sul suo scudo o egida."
  4. Ancora ciao, @realino santone . Ho approfondito la conoscenza de "Il giornale della numismatica" per la parte (prevalentemente) medievale e vi ho trovato parecchi articoli interessanti i quali meritano un serio approfondimento, cosa che spero di continuare a fare. Quello che mi è piaciuto soprattutto è stato il modo come gli articoli possono essere presentati: non vi sono griglie prestabilite e neppure schemi da seguire: come chi scrive intende presentare il suo argomento, lo può fare. Insomma, massima libertà di espressione e questo è fondamentale nella esposizione dei propri studi. Questo dico per me come possibilità di intervento, che per altri stidiosi che vorranno esaminare il GDM. Grazie
  5. Ciao @realino santone ho dato un primo sguardo al http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=13133 da te segnalato. Ho pure constatato che tu ci scrivi e questo mi è parso molto interessante. E' chiaro che adesso proverò ad approfondire la mia conoscenza di questa pubblicazione per saperne di più. Soprattutto, vorrei indagare cosa viene scritto sulla monetazione medievale in generale e già qualcosa ci ho trovato e poi.... da cosa nasce cosa. Non si dice così. a volte? Grazie per il suggerimento
  6. Un sentito benvenuto anche da me.
  7. Buona sera a tutti. Ancora non possiamo affermare in alcun modo che gli esemplari che stiamo esaminando siano da attribuire a Volterra. Volterra è solo una ipotesi di lavoro e null'altro. Finora abbiamo ragionato su alcune caratteristiche di alcuni tondelli, caratteristiche abbastanza comuni a tutti gli esemplari mostrati, ma fino a quando non avremo una moneta di cui se ne riconosca con certezza la provenienza volterrana, non possiamo ancora parlare di contraffazioni dei lucenses. L'ultimo esemplare che ho proposto all'osservazione dei colleghi ha si qualche elemento su cui poter ragionare, ma quello che finora non avevamo ancora visto è il contenuto di fino presente nella mistura. Non avevamo ancora visto un esemplare con così basso contenuto di argento e questo, qualora fosse vero, amplierebbe di molto lo spettro dell'analisi. Quello che non si capisce ancora è la ragione per la quale in un forum scientifico non si possano dare informazioni di cui si è in possesso. Chi ha avuto nel passato o ha attualmente occasione di leggere il racconto di ritrovamenti saprà come uno Studioso vero abbia a cuore la divulgazione delle risultanze delle sue scoperte. Io credo che la Numismatica si debba fare così. Allora, il mio invito è sempre lo stesso: chi ha la fortuna di avere le informazioni giuste faccia un servizio alla comunità dei numismatici e dica come sono veramente le monete illegali di Volterra.
  8. Buon giorno a tutti. A @Piakos dico che in linea generale i dati che reclama possono andare bene nel caso di una perizia seppure fatta sulle sole immagini, ma qui, e questo ti sfugge, stiamo parlando della sola epigrafia di monete che di volta in volta il venditore attribuisce a Lucca: i cosiddetti lucenses, i quali lo possono essere ma che presentano delle caratteristiche che escono dai canoni soliti della monetazione lucchese. Quindi, va bene riportare diametro, peso, legende, e quanto ancora sia utile alla descrizione del tondello, ma per lo studio dell'epigrafia, di come è stato rappresentato un tondello, forse servono a poco. Insonna, chi si è occupato o si occupa di questo argomento sta solo cercando una verità.
  9. In effetti è come dici tu, ma ti ripeto c'erano e poi sono spariti. Ora li vedo di nuovo e per dirla tutta le cose stanno come ho detto, ma non facciamone un caso che inoltre non c'è. Sono solo i piccoli misteri della tecnologia moderna. I miei interessi principali sono altri, ma un piace può fare sempre piacere e approfitto dell'occasione per ringraziare tutti colori ai quali piacciono i miei scritti. Volevo capire solo come certi meccanismi funzionano.
  10. Salve: ultimamente mi ero messo in testa di preparare una ricerca sulle misure di peso greche. La cosa era nata a causa del confronto tra obolo e litra. I diversi sistemi ponderali e quanto in un suo molto interessante studio del mai troppo compianto Prof. Giacomo Manganaro su questi due frazionari. Insomma, nel fare delle ricerche mi imbatto in "Misure di peso greche e ateniesi" del Dizionario Greco antico. Insomma, la cosa era già qui: http://www.grecoantico.com/dizionario-greco-antico-misure-massa.php allora propongo quanto vi è scritto egregiamente.
  11. .... ecco, adesso sono diventati sei. E' sicuro che il sito funziona bene?
  12. Ciao admin i mi piace di cui ho parlato ora non ci sono più. Era solo per capire la cosa, ma non importa più. Ci sono stati e poi non c'erano più; questo solo posso dire che ho constatato, ma ripeto è cosa di cui in passato non mi sono occupato ed ora mi interessa poco.
  13. Salve. Per un caso non molti minuti fa ho constatato che erano apparsi ben 5 MI PIACE. Non ci faccio troppo caso, ma poi incuriosito sono andato a vedere di chi erano e... sorpresa! erano spariti. Qualcuno, per cortesia, mi fa capire quale è il meccanismo del MI PIACE? Grazie fin da ora.
  14. Ci dice @margheludo il 30 settembre 2016: “riguardo all'esemplare "miranda93" vorrei aggiungere che la fattura del cerchio che racchiude il monogramma così liscio senza tracce di perlinato, anche a detta della Baldassarri, non è assolutamente frequente nei denari di Lucca ma che sembra essere uno degli elementi in comune tra questi che stiamo osservando.” In effetti il monogramma dell’esemplare di Miranda93 ha dei tratti curvi che lo circoscrivono. L’esemplare che propongo oggi non ha affatto qualcosa che delimiti quello spazio e chissà se poi i segni che sono presenti al centro del campo sono veramente la doppia T. (@margheludo) “Possiamo vedere stasera il secondo che è quello del venditore francese, e che chiameremo quindi con il suo nome Bernard Fudes. Si nota che il trattino è netto e fuso con la C ,questo elemento della fusione è importante perché allontana l'eventualità che si tratti di un segno casuale, al contrario si percepisce quanto sia assolutamente voluto,…” In questo secondo confronto si coglie l’analogia esistente tra i due campi centrali delle monete. Legende da descrivere non se ne scorgono e quindi non può essere aggiunto altro se non che il metallo della moneta attualmente in esame non pare essere argento e se la mistura ne dovesse contenere è in percentuale estremamente bassa. Anche l’esemplare in esame mostra questi due segni posti alla stessa distanza.
  15. Salve, dove eravamo rimasti? Oggi posto un nuovo esemplare in vendita questi giorni da Tomaselli di Benevento. A me pare lo si possa prendere in considerazione ed esaminare alla luce di quanto fin qui abbiamo detto. Invito tutti coloro che vorranno intervenire per proporre le proprie cosiderazioni su questo esemplare. Più tardi farò conoscere il mio pensiero, perchè ora mi devo assentare.