Giuseppe Gugliandolo

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Su Giuseppe Gugliandolo

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    Utente super
  • Compleanno 17/10/1996

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Messina

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione romana antica
  • Settore
    Monetazione del Sud Italia
  • Livello Studio
    Neofita

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  1. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    Ragazzi... Il mio ripostiglio è differente
  2. Giuseppe Gugliandolo

    trovato tesoretto monetale a VULCI

    Renzo, come mai destano i tuoi dubbi? Voglio dire... non hanno [almeno in teoria] un pedigree di tipo 2 secoli?
  3. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    @Quintus appena arrivano devi fare una foto d'insieme! Se non ti reco noia, posso chiederti di approfondire? Penso potrebbe rendere ancor più interessante la discussione
  4. Giuseppe Gugliandolo

    trovato tesoretto monetale a VULCI

    @Lugiannoni è un ritrovamento affascinante ma anche triste per la povera storia del malcapitato... Però ti dirò... Almeno dopo la morte è lui che gode di attenzioni e dell'immortalità del ricordo, anche se anonimo, a dispetto di chi l'ha rinchiuso a quel modo.
  5. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    @Quintus @Spoudaios spero di non aver frainteso ma dato che c'è scritto... ... Credo non sia troppo legale spezzettarlo e venderne il singolo esemplare o dividerlo in lotti. Quindi bisognerebbe più che altro trovare un amatore disposto a spenderci un quantitativo immane di soldi per tenersi il lotto per esposizione o magari qualche museo... Insomma se devi rivenderlo per guadagnarci devi rivenderlo intero (sempre che io non abbia frainteso la legge). Poi, come ho detto sopra, fossi pieno di soldi farei man bassa di sto materiale ed aprirei un museo ad ingresso libero
  6. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    @Admin che sei veniale! Per l'amor dell'arte si trova la cifra... facciamo una colletta sul forum Invero tutta l'asta in questione era di oggetti di dichiarato interesse archeologico, difatti c'era scritto "For italian customers only" dato che è materiale che non può uscire dall'italico suolo. Eppure, fossi Bill Gates, avrei acquistato quasi tutti i lotti per farne un museo... perché è materiale davvero incredibile. A tal proposito ti chiedo una cosa: tempo fa è stato battuto da bolaffi il Nobel per la Letteratura di Quasimodo. So che chi l'ha vinto è tenuto a metterlo in mostra almeno una volta l'anno [essendo numismatico lo porta a qualche convegno, l'anno scorso a Palermo). Questa regola vige anche per questo lotto, ad esempio?
  7. Giuseppe Gugliandolo

    trovato tesoretto monetale a VULCI

    Te li mostro tutti e tre! [Tutte le foto sono provenienti dall'asta 50 di Bertolami Fine Arts - Lotti 40, 41, 42] Il primo con la raffigurazione del Buon Pastore, da loro descritta come "mitologia pagana poi assimilata dal cristianesimo" . Il secondo con Amore e Psiche che si baciano. E l'ultimo con la rappresentazione "di un thiasos di Eroti, raffigurati nella forma di fanciulli alati. Le due figure centrali sono intente a sorreggere il clipeus virtutis con il ritratto del giovane defunto". Quest'ultimo è andato invenduto. Sarà che l'amichetto non sembra molto simpatico? Hai ragione, non bisogna darle per scontate Ti ringrazio per aver condiviso con noi questa foto e questo bellissimo ritrovamento! Il giogo di ferro al collo non si nota dalla foto Questo invece oltre che un ritrovamento affascinante, mi si perdoni, lo trovo anche romantico
  8. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    Ragazzi, ragazzi!!! Mi fate tutti gli amanti dei follis e poi mi lasciate questo lotto invenduto?! [Asta 50, lotto 59, Bertolami Fine Arts -- 1077 monete, quasi tutte con l'argentatura integra] Copincollo la loro descrizione del lotto: Un grande ripostiglio di folles tardo imperiali coniati nella prima metà del IV secolo d.C., precisamente in un range cronologico ristretto a circa un ventennio: 316-335 d.C. Le autorità emittenti sono gli imperatori e i cesari di questo periodo, Licinio I, Licinio II, Costantino I, Crispo, Costantino II e Costanzo II, il maggior numero di esemplari, 506, sono stati coniati durante il regno di Costantino I. Si tratta probabilmente di un tesoretto occultato e mai più recuperato dal proprietario, forse in seguito ad un evento nefasto dovuto alla forte instabilità economica e politica dell’epoca. Dall’analisi del gruzzolo risulta che le monete hanno differenti tipologie di rovescio, tra cui le più frequenti appaiono essere quella con legenda Providentiae Augg con la rappresentazione di una porta di accampamento militare con torri di difesa, e quella con legenda Iovi Conservatori Augg con la raffigurazione di Giove che regge il globo o una Vittoria su globo. Varie sono anche le zecche dove sono state coniate le monete, dislocate sia nella parte occidentale sia in quella orientale dell’Impero; ma il maggior numero risulta essere stato coniato in zecche orientali: Tessalonica, Heraclea, Costantinopoli, Nicomedia, Cyzico, Alessandria e soprattutto Antiochia, da quest’ultima zecca provengono 603 esemplari su un totale di 1077. Mentre le zecche occidentali presenti sono: Treviri, Arelate, Siscia e per la penisola italica Ticino, Aquileia e Roma, ma in numero esiguo. Lo stato di conservazione delle monete è ottimo e la maggior parte di esse presenta ancora l’argentatura originaria che solitamente si conserva difficilmente a causa dell’umidità del terreno di deposizione. Questo elemento farebbe supporre il seppellimento del tesoro in un terreno sabbioso e asciutto, come quello delle zone desertiche delle aree orientali dell’Impero Romano.
  9. Giuseppe Gugliandolo

    Carlo III - Oncia 1758

    Claudio abbiamo solo 10 anni di differenza, dai non dire così Grazie del parere
  10. Giuseppe Gugliandolo

    Carlo III - Oncia 1758

    @Admin devi stare più attento, non è il primo tondello nel biondo metallo che posto sul foro Il libro è veramente bello e penso che posterò le pagine e/o le stampe più belle e significative anche se, nel caso passi da giù, sarei ben felice di fartelo sfogliare. Mi manca il grano... Per ora. Magari un giorno...
  11. Giuseppe Gugliandolo

    Carlo III - Oncia 1758

    Vi presento l'ultimissima aggiuntasi alla mia collezione, una carinissima oncina di Carlo di Borbone. Niente di eccezionale ma è una moneta carina. Carlo viene spesso descritto dagli storici quasi come esterno alla stessa dinastia borbonica-duo siciliana di cui è capostipite: un re conquistatore e riformatore paragonato ai successivi regnanti oppressori e poco illuminati, in alcuni casi descritti anche come “storicamente inutili”. Voglio ricordare un episodio storico riguardante Carlo che mi ha parecchio colpito: la battaglia di Velletri, nel contesto della guerra di successione austriaca. Carlo, seppur riluttante, in seguito alle pressioni del padre in spagna e dei parenti borbonici di Francia cedette e decise di partecipare alla guerra. L’ala destra del suo accampamento venne attaccata di sorpresa in notturna dalle truppe austriache che, avendo creato scompiglio ed avendo fatto fuggire le truppe spagnolo-borboniche iniziarono a saccheggiare la città di Velletri. Questio diede tempo alle truppe borboniche di riordinarsi ed in seguito di vincere lo scontro con le truppe avversarie. Carlo Emanuele III di Savoia, alleato austriaco, dirà di Carlo di Borbone “aveva rivelato una costanza degna del suo sangue e che si era comportato gloriosamente” apprezzandone il coraggio avuto in battaglia. Di seguito il quadro Francesco Solimenta (anche detto l’Abate Ciccio) che celebra il trionfo di Carlo a Velletri. Colgo l’occasione anche per parlarvi di un altro nuovo arrivato. Un libro. Visto al convegno di Riposto ma ricevuto solo lo scorso Sabato. Diciamo che una serie di fortunate coincidenze l’ha fatto finire nelle mie mani dopo che non ho avuto modo di prenderlo al convegno ed era finito in mani di terzi a me sconosciuti [coincidenza vorrà che scoprirò per caso chi aveva il fatidico tomo e… eccolo qui!] Il libro è il primo tomo delle “Antichità Siciliane Spiegate” di Giuseppe Maria Pancrazi, unica edizione del 1751. L'opera si sviluppa in due tomi. Purtroppo manca qualche stampa all’interno, qualche pagina è danneggiata ma è stato pagato molto bene se si considera quanto facciano in asta i volumi completi. Tra le varie mi aveva catturato l’encomio a Carlo e la bellissima stampa che lo raffigura. Il volume è molto grande ed è alto circa 45cm. Allego qualche immagine. Spero di non avervi annoiato troppo ...dimenticavo: ovviamente il libro l'ho preso anche per leggerlo! È parecchio interessanteperché oltre a parlare delle antichità fa un prospetto delle varie città siciliane del periodo... sono ancora all'inizio ed andrò lentamente [anché perché il linguaggio è impegnativo da leggere] ma si prospetta una lettura intrigante. Tra le varie antichità censite ci sono anche bronzi ed argenti greci di siracusa ad esempio... ma ancora devo raggiungere quella parte
  12. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    Te lo concedo! L'unico "problema", se così vogliamo chiamarlo, il ristretto numero di imperatori che hanno coniato Follis a modulo largo e di tale bellezza. Senza contare che gli ultimi sono spinti da una finta rarità data dai cataloghi superiore a quella reale... e difatti nell'ultimo periodo le quotazioni sono in calo anche in seguito alla sistemazione delle rarità da parte del Gigante [semplicemente son monete che si trovano facilmente se il portafogli lo consente]
  13. Giuseppe Gugliandolo

    Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

    Il fascino dei follis di @Otrebla è innegabile però... Manca una caratteristica dei sesterzi se proprio devi fare il paragone: il tonnellaggio e la sensazione di stupore che solo un pezzo gigantesco ti sa dare... Anche perché oggi si è abituati con i minuti euri... In realtà dopo aver rigirato tra le mani qualche 30 tarì siciliano è difficile provare di nuovo le stesse emozioni dovute alla maestosità del tondello
  14. Giuseppe Gugliandolo

    piastra 1857

    Moneta interessante, data comune ma rilievi alti e fondi senza graffi sono difficili a trovarsi. Tempo fa avevo pure io i problemi dovuti al fare le scansioni alle monete quindi posso ben dire per esperienza che se già sembra molto bella dalle scansioni in mano sarà davvero spettacolare
  15. Giuseppe Gugliandolo

    Follis ridotto di Crispo

    Il mio crispo è pure forato... fai tu E poi... ti dirò, sarà che è forato, sarà che il foro è fatto con attenzione per non rovinare ne busto ne leggenda, sarà che era un giorno particolare... eppure mi ricordo ogni istante di quando è entrato a casa. Per molte altre invece, anche pezzi eccensi, ricordo solo l'acquisto 😅