Vai al contenuto

Giuseppe Gugliandolo

Gestore tecnico
  • Numero contenuti

    1330
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni da Miglior Utente

    80

Giuseppe Gugliandolo è stato il miglior utente nel giorno 5 Febbraio

Giuseppe Gugliandolo ha scritto i contenuti più apprezzati del forum!

Reputazione Forum

381 Utente molto apprezzato

4 Seguaci

Su Giuseppe Gugliandolo

  • Rank
    Utente premium
  • Compleanno 17/10/1996

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Messina

Interessi Numismatici

  • Settore
    Nessuno
  • Settore
    Monetazione del Sud Italia
  • Livello Studio
    Neofita

Visite recenti

10431 visite nel profilo
  1. Giuseppe Gugliandolo

    Tanti auguri a... Lugiannoni

    Buon compleanno Luciano
  2. Non ho mai approfondito molto queste monete quindi pongo una domanda: questo dato si riferisce alla coniazione certamente effettuata o soltanto alla disposizione di zecca? Nel secondo caso, visto anche lo sbarco alleato, potrebbe esserci stata solo una coniazione parziale di quanto in origine preventivato
  3. Probabilmente mi sono espresso male, il concetto che intendevo esternare è che reputo curiosa la mancanza della data in questa tipologia visto che altre monete coniate nella stessa zecca e nello stesso periodo riportano l'anno di coniazione. Capisco, però, che la frase da te citata possa risultare fraintendibile.
  4. Volume arrivato. Non ho resistito alla tentazione di sfogliarlo subito, le monete siciliane (soprattutto per il periodo borbonico) non sono molte, ma alcune di quelle presenti hanno rarità e qualità da far impallidire, in particolare 2-3 monete mi hanno molto impressionato. Menomale che ci sono anche pezzi "umani" in mezzo, altrimenti sarebbe un capogiro ad ogni pagina
  5. Credo si sia frainteso il messaggio. So bene che le monete del periodo hanno queste problematiche legate alla loro produzione che spesso negano la leggibilità della data, mi riferivo in particolare alla tipologia. Lo stesso problema si ripropone nelle monete siciliane contemporanee di cui sono estimatore. Riguardo la datazione così precisa per questa moneta, è coadiuvata da documenti? Date così precise (addirittura il giorno di inizio e fine) farebbero presuppore di si, sarebbe interessante per approfondire la discussione.
  6. Giuseppe Gugliandolo

    asta NOMISMA 21 e live

    Per la zecca di Palermo e Messina, se escludiamo il 2 Grani del 1815, solo monete importanti e prestigiose. Il 12 tarì del 1786 molto raro ma non pienamente godibile per l'aquila "decapitata". Le altre, invece, sono pure di buona qualità, peccato per la frattura nello scudo di Filippo III.
  7. Giuseppe Gugliandolo

    5 euro Nutella

    Non so se mi piace meno il dritto o il rovescio Avrebbero potuto optare per altre rappresentazioni, magari più artistiche, degli stessi soggetti. È una moneta "piatta", in tutti i sensi possibili
  8. Ha qualche difetto ma è un ottimo esemplare per la tipologia.
  9. Nelle monete da tre tarì coniate dal 1753 in poi viene aggiornato il profilo del sovrano, può essere interessante notare che sia più basso e "piatto" rispetto ai profili utilizzati in precedenza sulle stesse monete che, in genere, si trovano molto più usurate e schiacciate lato testa che lato croce (questo perché il dritto aveva un rilievo maggiore) e quindi il rovescio è sempre il lato più apprezzabile di queste monete. Nelle monete successive al 1753, visti i bassi rilievi del nuovo profilo, è difficile trovare un ritratto ben impresso e ancora godibile, certamente è una moneta non facile in bella conservazione. Dritto: busto di Carlo drappeggiato volto a destra, CAROLVS D G SIC ET HIE REX (Carlo per grazia di Dio re di Sicilia e Gerusalemme, titolo quest'ultimo legato da secoli al trono siculo) Rovescio: croce greca scanalata con 3 corone ai lati superiori, in basso la data. HIS PAN INF ANS (infante di Spana, titolo dato a tutti gli eredi presuntivi al trono di Spagna). Ai lati del braccio inferiore della croce P-N, Placido Notarbartolo, maestro di zecca che sostituì nel 1750 il padre, Francesco Notarbartolo, nello stesso ruolo Guardando la foto sarà sicuramente d'impatto che i caratteri al rovescio sono più grandi di quelli al dritto. Per lo stesso anno è possibile trovare monete con caratteri grandi al dritto che però non riportano la stessa leggenda (CAROLVS D G SIC ET HIE REX) ma l'ultima parola, REX, risulta abbreviata in RE o semplicemente R. Particolare dov'è possibile apprezzare l'altezza dei rilievi in una moneta che, spesso, si presenta molto bassa e poco godibile.
  10. Oltre 600 lotti di monete Napoletane, un asta sicuramente d'impatto, tantissime piastre e mezze tra cui spicca la mezza piastra pupillare, di grande rarità! Grande assente all'appello l'oro napoletano. Anche qua la conservazione dichiarata sembra essere molto soggettiva. Le monete, soprattutto quelle rare, si difendono bene da sole a prescindere dalla conservazione attribuita da chi vende.
  11. Moneta stupenda, l'impatto alla vista con l'aquila è quasi emozionante
  12. Buon compleanno Daniele!!
  13. Insomma, la differenza economica è davvero importante... non pensavo così tanto tenendo conto che non si tratta di monete tipologiche
  14. Beh, io da appassionato di siciliane ci ho rinunciato all'alta conservazione Se capita di migliorare un pezzo bene, altrimenti mi accontento (soprattutto se si tratta di varianti particolarmente rare). Quindi secondo te le altre le terresti massimo su R3? Mi chiedo quanto possano essere affidabili le cifre per Torino e Genova se per Milano il dato risulta completamente errato... Essendo una moneta non semplice ma comunque riscontrabile in commercio è davvero complicato ritenere affidabile un testo che la dichiara come coniata solo per alcuni campioni, se per Milano fornisce informazioni sicuramente errate qualche domanda anche sulle altre zecche me la farei...
  15. Premesso che non è il mio campo e potrei dire fesserie incredibili. Possibile che un'impurità dello 0.2% in più possa giustificare la non originalità del pezzo? Si parla di inezie, la quantità di fino inficiata è davvero ridicola Inoltre bisognerebbe sapere su quanti pezzi è stata fatta l'analisi del metallo per le altre tipologie, dovrebbero essere tanti per avere un riscontro reale, uno o due pezzi per tipologia non credo siano sufficienti per fare una stima di questo tipo, ci può essere sempre la moneta con più impurità rispetto ad un altra tenendo conto che il metallo è per l'appunto una lega. Se poi sto sbagliando correggetemi perché non mi è chiaro proprio questa parte. Per quanto riguarda l'autenticità del pezzo non metto affatto in discussione lo scritto, anzi. Questo è il problema di trattare monetazioni così antiche e complesse, ma ricche di fascino, invidiate e imitate da tutti i sovrani, regnanti ed imperatori che successivamente sono venuti in contatto con le "reliquie" della romanità.
×
×
  • Crea Nuovo...