Giuseppe Gugliandolo

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  1. @carledo49 ci porta l'esempio per le monete del Regno d'Italia, ma fino ad ora napoli è scesa solo per alcune monete comuni [le piastre di Ferdinando II negli ultimi 20 anni sono diventantate un debito, calo nettissimo per la bassa e media conservazione, solo il FDC si è difeso un minimo]. Secondo me usciranno tante belle monete ma sono abbastanza sfiduciato nel settore quindi credo che si dovranno pagare se si vorranno acquisire. Nessuno vuol fare sconti e chi ha pagato rivuole "il suo" indietro, se non con gli interessi [o almeno quanto basta per non andare sotto coi diritti d'asta]. Insomma, forse sarebbe l'occasione di comprare ma il vero problema è sul lungo periodo: chi ci dice che il mercato si riprenderà dopo? Il numero di disoccupati cresce, la gente perde il lavoro e per molti recuperare una condizione economica ottimale non sarà semplice, la numismatica secondo me nel lungo periodo perderà altri estimatori. In breve credo che se si volesse vendere il periodo migliore era quello appena precedente all'imprevedibile crisi da covid: vendere adesso significa mirare ad un mercato che perde potere d'acquisto: in un momento di crisi e di pochi soldi/cassa integrazione, i ceti medio-bassi non penseranno agli acquisti e gli investitori credo cercheranno beni più sicuri. Vendere tra 6-12 mesi? Questo dipende da come sarà gestita la crisi economica a livello sociale e politico: se ci sarà un po' di ripresa si potrebbe tornare al mercato stabile pre-coronavirus, altrimenti si rischia di perdere ancor di più che vendere direttamente adesso. E se si volesse comprare? Reputo che i più pazienti potranno portarsi a casa materiale interessante risparmiando un po'. Riguardo la fuoriuscita di materiale più tosto non ho praticamente dubbi.
  2. Bellissima moneta, una delle poche monete del regno che mi affascinano. In alta conservazione, poi, è davvero un piccolo gioiellino
  3. Avevo tredici anni, avevo trovato delle vecchie lire in casa e cominciai a chiedere anche ai nonni se avessero vecchie monete. Tra le tante, alcuni pezzi da 20, 50 centesimi ed una lira impero. Quella che proprio accese la fiamma, però, fun un 5 Lire di Carlo Felice, 1827. Ero così felice con quel mio piccolo "tesoro". Finché, un giorno, sul catalogo di lamoneta mentre ero in cerca di informazioni, notai una piccola discrepanza: il diametro della mia era terribilmente più piccolo, non era originale, era una riproduzione neanche fatta bene. Il mio sogno di possedere un tesoro così antico svanì molto velocemente. Il successivo settembre avrei iniziato le scuole superiori ed a una ventina di metri da scuola si trovava un negozio di numismatica, iniziò da lì la mia carriera numismatica. La riproduzione di cui parlo è questa postata da un utente su lamoneta https://www.lamoneta.it/topic/167270-5-lire-oro-1827-carlo-felice/
  4. Ciao Carlo, dicci di più: questi difetti congeniti presenti nelle suddette monete sono caratteristica peculiare di entrambe le zecche [genova e torino] o una delle due riusciva ad inserire in circolazione pezzi di qualità superiore? Può essere interessante il paragone con le monete napoletane contemporanee che seppur anch'esse spesso portavano difetti di tondello, non è complicato ritrovarne di molto belle e senza difetti congeniti che siano più o meno deturpanti
  5. Mi sa che in questo periodo di quarantena tocca rinunciare ùù Un po' t'invidio, qui tocca lavorare uguale Anche se smart working [perché dire "lavoro da casa" sembra da fancazzisti] ma invero è più stressante che lavorare in sede dato che piovono le telefonate e le richieste Inoltre sono ben lontano dalla mia piccola raccolta, un peccato dato che avrei più tempo per dedicarmici Averci un piccolo capitale da investire lo farei Interessante il prezzo dell'oro che circa due settimane fa ha toccato i 50€/grammo ed ora è ri-sceso a 45 nonostante il periodo buio delle borse non sia finito anzi, sta ancora iniziando ad arrivare
  6. Ho letto diverse lamentele a riguardo anche se io son d'accordo con la sospensione
  7. Mi permetto di ri-prendere la discussione da dove l'avevamo lasciata. 5 - Il Duomo di Messina. Già accennatosi alla Cripta poco nota, pensavo fosse interessante vedere le varie trasformazioni subite dal Duomo di Messina nel corso del tempo. A differenza dell'imponente Cattedrale di Palermo, esternamente invariato dal periodo Normanno ed internamente rinnovato nel tempo, il Duomo di Messina è stato buttato giù ben 2 volte da terremoti [1783 - 1908]. Come si presentava il Duomo nel XVII° secolo. Non avete idea di quanto mi emozioni questa stampa... Come appariva in seguito alla ricostruzione dovuta ai danni del sisma avvenuto nel 1783 Come appare oggi dalla piazza antestante. In basso a sinistra è visibile la Fontana di Orione, opera del Montorsoli In seguito alla ricostruzione dovuta al terremoto del 1908 venne anche coniata una medaglia, attualmente in asta da Nomisma E-Live 15, da cui le foto postate di seguito. Coniata nel 1929, presenta da un lato la rappresentazione dell'edificio ricostruito che risorge "testimone della Fede" dei messinesi. Dall'altro lato la madonna sulle nubi con due angioletti che tengono tra le mani rispettivamente la lettera che la Madonna avrebbe scritto agli emissari messinesi e lo scudo della città di messina, in basso la città protetta dalla sua patrona rappresentata dalla zona portuale
  8. Purtroppo è un'enorme verità: nessuno vuol pagare, a prescindere da belle o meno [epperò se toglie, vuole essere pagato e bene]. Non so se sia una peculiarità italiana questo non voler pagare nulla. Personalmente, può testimoniare chi mi sta accanto nelle mie avventure numismatiche, i soldi li esco se mi piace qualcosa, alle volte troppi, quindi se capita la botta di cul* forse recupera un po' del perso dall'altro lato I personaggi migliori [visto coi miei occhi] son quelli che pagano una moneta diversamente in base a chi la possiede: pezzo Y in mano ad un conoscente, un determinato TizioX si rifiutava di pagarlo 150€ perché troppi. In mano ad un'altro venditore la settimana dopo, stessa moneta, 220 pagata cash. Secondo me per vendere bene monete di questo tipo servono le conoscenze che, di solito, solo commercianti hanno. Per i pezzi da diverse migliaia, invece, il target cambia e non serve più solo la conoscenza ma anche la visibilità che solo un asta può dare. A proposito di aste, avevi mai pensato di portare il tuo materiale a qualche casa d'aste? Riguardo le monete (veramente) rare, almeno nel mio ambito, ho visto poca gente pagare volentieri cifre "spinte", però qualche mosca bianca c'è.
  9. è originale Lo stile particolare, la forma non perfettamente tondeggiante, è normale in quel periodo storico (in realtà a Napoli nello stesso anno della tua moneta inizia la coniazione a bilanciere e divine più facile per gli anni successivi trovarle "tonde") Per farti un'esempio ti faccio vedere un maltagliato della zecca di Messina dello stesso periodo Carlo II, 2 Tarì, data non leggibile (foto da asta Nomisma)
  10. Carlo II, Grano per Napoli, 1680 sigle AC A dietro la testa del sovrano Il simbolo davanti al busto, invece, non so bene cosa dovrebbe indicare, non conoscendo la monetazione. Per lo stesso motivo non mi esprimo sull'eventuale valore commerciale.
  11. Permettimi di chiederti una cosa: la moneta presenta diversi segnetti nei fondi, hai provato tu a pulirla? In genere è sconsigliabile perché si rischia di danneggiare la moneta, te lo segnalo più che altro per tutelarti nel caso in cui dovessi trovare altre monete carine e/o un po' sporche La stima commerciale di una moneta viene effettuata in base alla conservazione ed alla rarità del pezzo Sopra i pareri concordanti attribuivano un BB come stato di conservazione, ed il gentile @D.B.G ti ha indicato i valori del catalogo gigante per questa moneta, in base alla conservazione MB 60 euro BB 170 euro SPL 420 euro FDC 1100 euro Tenendo conto che siamo sul BB e che le stime dei cataloghi sono sempre un pelino più alte del mercato direi che la moneta dovrebbe andare intorno ai 120-150 euro. Vista la rarità dovrebbe essere anche abbastanza semplice da vendere, la stessa moneta con le aquile "normali" è molto comune e difficile da vendere nella stessa conservazione, se non a cifre decisamente più basse.
  12. Insomma, moneta sdoganata nonostante ricordassi qualche anno fa ci fossero diverse perplessità su tutti gli esemplari noti [che credo si contino sulle dita di una mano] Tu da queste foto ti sentiresti di esprimere un'opinione?
  13. Quindi al momento quelli noti son solo due, in linea teorica potrebbe essere pure più raro. Insomma un R3 provvisorio per evitare di risultare "abbondanti" con le R, corretto?
  14. Ciao Davide, molto brevemente le rarità in numismatica si intendono con delle sigle CC - Comunissima C - Comune NC - Non comune R - Rara RR - Molto Rara RRR - Rarissima RRRR - Estremamente Rara RRRRR - Moneta conosciuta in pochissimi esemplari [alcuni sottintendono un numero di esemplari noto inferiore a 5] In genere vengono abbreviate in R, R2, R3, R4, R5 Il Gigante, catalogo nazionale delle monete italiane dal '700 in pochi, ha iniziato ad indicare anche due nuove rarità che però non so quanto stiano venendo accettate dal pubblico: R6 ed R7 indicanti rispettivamente una moneta nota in un singolo esemplare ed una moneta nota soltanto nei testi di numismatica ma mai apparsa sul mercato. Ops, mi ha anticipato @Realino Santone In breve Realino dice che la tua moneta potrebbe essere più rara di quanto riportato nei testi che attualmente la riportano semplicemente come rara
  15. Giuseppe Gugliandolo

    ciao

    Benvenuto, anche se un po' in ritardo Le medaglie papali non le conosco molto sarò felice di leggere qualche discussione, ne ho già vista qualcuna Colgo l'occasione anche per complimentarmi dei due denari parecchio carini che hai postato!