Giuseppe Gugliandolo

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Su Giuseppe Gugliandolo

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  1. Giuseppe Gugliandolo

    HADRIANVS, sesterzio CERES

    Quintus, questo mi era proprio sfuggito!!! Bello, bello, bello!!! Ritratto veramente piacevole e dettagliato, mi piace tanto Complimenti
  2. Amico Quintus, parere anti-scientifico, di stomaco proprio: a me questo sesterzio non piace. Saranno i fondi, sarà il colore della foto, non mi da un bell'effetto. I rilievi sono ben apprezzabili al dritto, un po' meno al rovescio. Il ritratto in generale è ben visibile e non molto consunto, abbiamo qualche problemino alla base del collo però accettabile. La leggenda è leggibile senza troppi problemi nella sua interezza anche se c'è qualche punto più basso A me, però, la moneta non piace quindi non la prenderei, se ti soddisfa è un altro discorso. Riguardo la cifra non mi pronuncio sconoscendo le quotazioni di questa tipologia di monete
  3. Giuseppe Gugliandolo

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    Naaah, non fraintendere: invidia positiva, nel senso che apprezzo molto il pezzo e mi piace davvero, non l'invidia da chi ci sta male e si rode il cul
  4. Giuseppe Gugliandolo

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    @Quintus questa moneta quasi te la invidio, pur non facendo romane, mettiamola così
  5. Ciao Realino! Se n'era parlato quasi due anni or sono in questa discussione, dove bene o male si era giunti esattamente a questa conclusione
  6. Giuseppe Gugliandolo

    salve a tutti

    Lo faccio anch'io per cercare qualche curiosità per gli amici o per vedere se ci sono robe carine. Da quando sono a Roma ho ricevuto diverse volte pezzi da 50 centesimi del vaticano tra i resti [sbolognate tutte] ed ho avuto anche due pezzi da un'euro per San Marino.
  7. Caspio che naso importante! Anche questa ha un busto molto apprezzabile, stai mettendo su una bella raccolta di ritratti imperiali!
  8. Giuseppe Gugliandolo

    COMMODUS, sesterzio ROMA

    Un brutto difetto al Rovescio ma il dritto è, coi suoi problemi, fantastico: un busto che colpisce e rimane impresso, l'avrei presa anch'io. Mi piace davvero il ritratto di Commodo su questo tondello.
  9. Avendo accennato alla legenda HISPAN INFANS riporto una doppia oncia presentata da nomisma all'asta 60 e di cui si era già discusso, per mostrare una moneta avente quella legenda. In tutte le monete avente questa legenda sarà sempre presente suddivisa nella forma HIS \ PAN \ INF \ ANS
  10. Oggi vi presento un pezzo che sta in collezione da un po', proveniente da un'importante collezione palerminata ormai dismessa. La moneta è un 4 tarì del 1735 coniato per l'incoronazione di Carlo di Borbone in Sicilia. La legenda al rovescio, FAUSTO CORONATIONIS ANNO, è un chiaro riferimento al lieto evento. Al dritto la legenda è CAROLUS D G SIC ED HIER REX HISP INF, Carlo per grazia di Dio re di Sicilia e Gerusalemme, infante di Spagna. Quest'ultimo titolo veniva dato a tutti gli eredi presuntivi al trono siculo e diventerà la legenda che caratterizzerà le emissioni successive delle monete in argento (HISPAN INFANS) andando anche a caratterizzare l'emissione in oro delle doppie once [l'oncia avrà sempre il motto "RESURGIT", come le once del predecessore]. Il 4 tarì del 1735 risulta forse la moneta più facile, tra quelle coniate da Carlo in Sicilia, da trovarsi in alta conservazione. Come anche i 6 tarì dello stesso anno, il difetto più comune su questa tipologia di moneta è il "graffio di tondello" (per alcuni "graffio di conio"). La mia moneta li riporta su amo i lati. Un difetto presente ma decisamente meno frequente sono le rotture di conio, l'esemplare postato nel presenta una sottile, leggera, che taglia per tutta la parola "ANNO" al rovescio e prosegue un po' oltre fino al punto, al dritto ne presenta due, una tra la E e la R di HIER e l'altra, molto vistosa che parte dalla base della D ed arriva fino a SIC per poi andare verso il bordo. Quest'ultima poco gradevole. La moneta presenta un'altro difetto, il cono abbastanza debole al dritto che ha reso il busto parzialmente evanescente. La moneta presenta dei segnetti di circolazione ma l'usura è prevalentemente assente [al rovescio il petto dell'aquila risultano schiacciate a causa dei graffi di conio. La moneta in mano presenta un lustro abbastanza piacevole. Particolare interessante, tutte le A al dritto ed al rovescio sono V rovesciate nell'esemplare postato, ma la moneta può presentare anche delle A. Tra gli esemplari che ho avuto modo di studiare uno addirittura sembrava avere la A di FAUSTO corretta e tutte le altre V rovesciate, in realtà l'impressione era dovuta ad una frattura di conio che tagliava proprio sulla V rovesciata [che in altri esemplari poi ho potuto vedere proseguire oltre man mano che la frattura cresceva]. Insomma, ho una moneta piena di difetti in raccolta
  11. Ciao Realino, complimenti la moneta sembra di ottima qualità e conservazione
  12. Questa è davvero bella, mi piace molto
  13. Giuseppe Gugliandolo

    salve a tutti

    Benvenuto quadriga!! Dicci un po' di più, cosa collezioni?
  14. Un po' in ritardo! Auguroni a tutti ragazzi, che il 2020 sia pieno di belle e rare monete ma soprattutto di gioie e soddisfazioni.
  15. Basti pensare anche all'enorme quantità di aste che ci sono ogni mese... il periodo novembre-dicembre ne è stato straripante anche se Gennaio-Febbraio si prospettano pieni di "scarti" [tra virgolette perché per me ogni moneta ha la sua dignita anche in conservazione B]. Il materiale in giro è tantissimo ed internet e le aste informatizzate ci stanno mettendo a disposizione tanto di quel materiale che neanche ci si rendeva conto fosse in giro e soprattutto non accessibile. Se 30 anni fa per cercare una moneta si andava dai commercianti locali, e nei convegni e se non la si trovava magari si poteva pagare quel po' di più nell'occasione in cui sarebbe venuta fuori, adesso le rarità dei pezzi sembrano essersi abbattute [a parte pezzi particolari] sopratutto per il Regno d'Italia ed il Regno delle due Sicilie. La fuoriuscita di tanto materiale sta inquinando il mercato, si salvano un po' le monetazioni più di nicchia