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Giuseppe Gugliandolo

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Tutti i contenuti di Giuseppe Gugliandolo

  1. Oltre 600 lotti di monete Napoletane, un asta sicuramente d'impatto, tantissime piastre e mezze tra cui spicca la mezza piastra pupillare, di grande rarità! Grande assente all'appello l'oro napoletano. Anche qua la conservazione dichiarata sembra essere molto soggettiva. Le monete, soprattutto quelle rare, si difendono bene da sole a prescindere dalla conservazione attribuita da chi vende.
  2. Moneta stupenda, l'impatto alla vista con l'aquila è quasi emozionante
  3. Buon compleanno Daniele!!
  4. Insomma, la differenza economica è davvero importante... non pensavo così tanto tenendo conto che non si tratta di monete tipologiche
  5. Beh, io da appassionato di siciliane ci ho rinunciato all'alta conservazione Se capita di migliorare un pezzo bene, altrimenti mi accontento (soprattutto se si tratta di varianti particolarmente rare). Quindi secondo te le altre le terresti massimo su R3? Mi chiedo quanto possano essere affidabili le cifre per Torino e Genova se per Milano il dato risulta completamente errato... Essendo una moneta non semplice ma comunque riscontrabile in commercio è davvero complicato ritenere affidabile un testo che la dichiara come coniata solo per alcuni campioni, se per Milano fornisce informazioni sicuramente errate qualche domanda anche sulle altre zecche me la farei...
  6. Premesso che non è il mio campo e potrei dire fesserie incredibili. Possibile che un'impurità dello 0.2% in più possa giustificare la non originalità del pezzo? Si parla di inezie, la quantità di fino inficiata è davvero ridicola Inoltre bisognerebbe sapere su quanti pezzi è stata fatta l'analisi del metallo per le altre tipologie, dovrebbero essere tanti per avere un riscontro reale, uno o due pezzi per tipologia non credo siano sufficienti per fare una stima di questo tipo, ci può essere sempre la moneta con più impurità rispetto ad un altra tenendo conto che il metallo è per l'appunto una lega. Se poi sto sbagliando correggetemi perché non mi è chiaro proprio questa parte. Per quanto riguarda l'autenticità del pezzo non metto affatto in discussione lo scritto, anzi. Questo è il problema di trattare monetazioni così antiche e complesse, ma ricche di fascino, invidiate e imitate da tutti i sovrani, regnanti ed imperatori che successivamente sono venuti in contatto con le "reliquie" della romanità.
  7. Particolare l'assenza di data in queste monete nonostante in questo periodo fosse abbastanza consueta nella monetazione meridionale. Ci sono motivi specifici? Bellissima la moneta di artemide, personalmente ho visto alcuni esemplari tutti con M(a capo)C e nessuno con MC unito, è più rara questa variante?
  8. Gli esemplari vengono dagli stessi conii, quello del british potenzialmente è nato dopo perché ha qualche eccesso di metallo (frattura di conio?) in più in alcuni punti. Sono noti esemplari provenienti da altri conii?
  9. Dalla tua esperienza nel mercato ti sembrano dati oggettivi o ancora ritieni che la lira di Milano sia più rara di quanto indicato? Ed in paragone con Genova e Torino come ti sembra la presenza sul mercato? Si tratta di una monetazione che non seguo però sarebbe davvero faceto che una coniazione limitata ad alcuni campioni risulti più comune rispetto alle coniazioni potenzialmente più massive effettuate nelle altre zecche
  10. Patrizia è la presidentA del circolo Nonché pilastro portante. Sembrano parecchi gli articoli interessanti ma quello che mi incuriosisce di più è lo scritto di Eliodoro Vagliviello sul "Cavallo Fantasma".
  11. Segnalo la prossima uscita del Settimo Quaderno di Numismatica del Circolo Numismatico Romano Laziale. Il volume conta 424 pagine ed il prezzo, per chi non fa parte del circolo, è di 15€. Estremamente contenuto in rapporto agli articolo proposti.
  12. Qualche anno fa su questi lidi si fecero alcune osservazioni proprio sulla rarità della moneta indicata. C'è da tener conto che la moneta in questione non solo è rara, è tipologica: non ci sono anni più comuni, è stata fatta solo nel 1914il che già le da una maggiore importanza, ha uno stile, delle impronte e una qualità di coniazione davvero invidiabile, l'iconografia è forse la più emozionante del '900 italiano e seppur presente già nei moduli da 1 e 2 lire, non è come averla su un tondello importante come quello dello scudo.
  13. Può accadere in qualche moneta, ma se la casistica si ripresenta molto spesso se ne deduce che le monete siano nate così. Anche nell'esemplare postato il profilo sembra meno netto ma l'usura sulle due facce mi sembra si mostra omogenea, moneta molto gradevole
  14. Questo assolutamente, ma dopo la guerra è "giustificabile", vedere che già prima un litro di olio costasse quanto la giornata lavorativa di un operaio è quasi inquietante anche se capisco che metodi di produzione e quantità prodotte non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle attuali. Nel libro "Numismatica Contemporanea Sicula" l'autore descrive una doppia oncia di Ferdinando III di Sicilia, venduta a lire 40 (il fino era equivalente a lire 25 circa). Se teniamo conto che la cosa è avvenuta nel primo periodo immediatamente successivo all'unità d'Italia direi che si tratta di una cifra enorme (c'è da dire che oggi, in asta, è una moneta che difficilmente si tiene sotto i 10.000 euro)
  15. La paga rimane invariata nel 1917 o aumenta anch'essa insieme ai prezzi? Inquietante pensare che la paga giornaliera di un operaio non riusciva a comprare 3kg di pasta... anche con uno stipendio part-time (in regola) oggi si riescono a comprare decine di chili di pasta con una singola giornata lavorativa... Erano le paghe ad essere ridicolmente basse* o i beni che costavano troppo? *se così fosse non è che nel tempo sia cambiata tanto la situazione...
  16. Assolutamente! Però intendevo che se nonostante i consigli per fare una foto al meglio dal telefono ottengo risultati disastrosi, significa che non va proprio bene il telefono o non sono capace io? Qualche foto decente riesco a farla però in sovra-esposizione ma sempre aiutandomi e posizionando la moneta sotto la miglior illuminazione possibile con le mani (quindi pezzi di moneta restano coperti dalle dita)
  17. Non sapevo di questa bellissima moneta, molto dinamica e impetuosa, e meno "marmorea" della rappresentazione dell'Italia nelle 10 Lire.
  18. Insomma, ultimamente sto facendo la spesa dal D'Andrea Prima i volumi sulla collezione della società di storia patria napoletana (ex Scacchi), poi il volume sugli aragonesi, adesso questo... troppo interessanti questi volumi per gli appassionati di monete meridionali! Vedo di ordinarlo oggi stesso
  19. Quindi se il risultato è pessimo significa che ho una cineseria scadente?
  20. Un piccolo mattoncino d'oro praticamente purissimo, 996millesimi (99,6%) 37,8g per 35,5mm Quello in foto è di pregevole conservazione. Personalmente preferisco le raffigurazioni col genio alato, le trovo più fascinose di cui allego la foto di un esemplare, sempre proveniente da asta Ranieri, 1845, Gig.7
  21. Avrei una curiosità: vedere il risultato della stessa foto ma fatta con un telefono utilizzando la strumentazione di Daniele. Si perderà sicuramente in qualità ma... quanto? Ovviamente poi varia da telefono a telefono, ce ne sono alcuni di ultimissima generazione che hanno fotocamere stratosferiche, ovviamente però non sono dispositivi concepiti per fare SOLTANTO fotografie quindi il risultato difficilmente può battere quello di una fotocamera di livello.
  22. Assolutamente, perché magari si può anche dire che un agnello adesso costa XX euri, però non fa capire se già all'epoca era alla portata di tutti o meno acquistarlo...
  23. Perdonami non sono sicuro di aver capito. O è al contrario (1 lira del 1861 equivaleva a 8500 lire circa del 2009) o non ho capito Inoltre ti chiedo, perché 2009? La lira ha cessato il suo corso nel 2002 no? Oppure poiché si poteva ancora cambiare in euro hai preferito scegliere quella quotazione (da qui un'altra domanda, il cambio con l'euro non doveva essere congelato? Anche se questo implica che il potere d'acquisto fluttuava pari passo con quello dell'euro). Infine, secondo questa tabella, 100 lire del 1861 avrebbero avuto negli anni 2000 il potere di acquisto di circa 850.000 lire. Gli stipendi medi tra i due periodi sono anch'essi proporzionali? Pensavo di trovare risposte, invece giungo con tantissime domande
  24. Benissimo, sono curioso
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