Giuseppe Gugliandolo

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Tutti i contenuti di Giuseppe Gugliandolo

  1. Giuseppe Gugliandolo

    LE MONETE DEI VANGELI (da Cronaca Numismatica)

    Veramente approfondito ed interessante, ho apprezzato molto! Secondo alcuni studi la Sindone dovrebbe essere un falso medievale, ma se così fosse si presuppone che la cultura del falsario sulle monete in circolazione nel territorio palestinese del I secolo fosse parecchio approfondita... insomma, la presenza dei segni di queste due monete, secondo me, fa a pugni con l'idea del falso medievale. Voi come la pensate?
  2. Giuseppe Gugliandolo

    Penso greca?

    Secondo me quella di @giacutuli ha la barba al dritto e, quindi, non corrisponde al tipo citato Però le foto non sono il massimo e potrei non aver visto bene
  3. Giuseppe Gugliandolo

    Gli ultimi botti del 2018

    Questa mi pare gradevole... non so, però, se è dovuto al contrasto con le altre che, essendo peggio, mi fanno sembrare una banconota non troppo bella come accettabile Ancora seriali che vanno via via a grescere per dimensione del font... una sofferenza... Questa, invece, del dover guardare le banconote in verticale, la trovo semplicemente una cattiveria, trovata originale che hanno fatto anche altri paesi ma che a me non dice niente e che mi sa di scomodità Non le trovo comunque banconote orrende come molte altre
  4. A quanto pare in Sicilia le cose stanno cambiando numismaticamente parlando e, a distanza di un mese dal convegno di Palermo, tenutosi sabato scorso, è previsto un nuovo appuntamento per Messina. Appena ho due minuti vi parlerò di com'è andata a Palermo.
  5. Giuseppe Gugliandolo

    Messina Colleziona - 19 Gennaio 2019

    È davvero un uomo preparato, molto gentile e disponibile Spero di vederti allora al prossimo evento a Palermo, dovrebbe essere in Aprile ma ancora devono decidere la data precisa quindi non ho ancora creato la discussione a riguardo. Quanto vale? Dipende... In genere la sotto-stimano tutti, altri non la guardano. Se devo rispondere io personalmente alla domanda "quanto vale?" invece, rispondo "tutto". Quanto tempo ci vuole? Più di quanto nd ho a disposizione e quindi cerco pure di inventarmelo pur di spenderlo così Caro Renzo, forse la gente ai convegni non vuole la cultura ma preferisce le monete correnti... Io, però, voglio provarci lo stesso
  6. Giuseppe Gugliandolo

    Messina Colleziona - 19 Gennaio 2019

    Il mio Sabato è cominciato con una lunga mattinata a lavoro. Piccolo briefing e poi via, corro al convegno, non mangio neanche. Faccio la conoscenza di persone nuove, ma non vedo il volto che cercavo. A Palermo ho conosciuto un gentilissimo studioso di monete siciliane con diversi articoli e scoperte sulle spalle. Non vedevo l'ora di avere quel po' di cultura, di imparare quel qualcosa in più, anche in quest'occasione. Mi aspettavo avesse un banco, invece stavolta no: mi ha spiegato che essendo da solo se avesse avuto un banco non avrebbe potuto "andare a caccia". Non ha utilizzato questo termine che ho romanzato io, però credo sia quello che fanno i veri esperti. Era impegnato in degli acquisti e dopo aver salutato tutti sono corso a mangiare: non ero sicuro se avevo semplicemente fame o fame di monete. E siccome la seconda alle volte è pericolosa, mi sono allontanato per pranzare che a pancia piena si ragiona meglio. Una volta tornato ho avuto parlato con lo studioso ed amico su citato: abbiamo approfondito alcune questioni e conto in questi giorni di parlargli di una teoria che mi è balenata in mente riguardo alcune monete. Lo scambio culturale è stato profiquo e mi ha regalato un libro: Le monete "locali" di Messina. Devo dire che si prospetta particolarmente interessante: l'autore, dopo 50 anni di studi, è riuscito a trovare la soluzione ad un quesito che aveva chiesto, tramite uno scambio epistolare avvenuto nel 1964, a Rodolfo Spahr. Credo sia un testo interessante non solo per il contenuto ma proprio perchè, indirettamente, insegna un metodo di studio scientifico approcciato alla numismatica. Torniamo al convegno: oltre al libro non sono tornato a mani vuote, ho preso una monetuzza tanto carina e non semplicissima da trovare. L'affulenza è stata molto maggiore rispetto al precedente evento e l'organizzazione è piaciuta a tutti, unica pecca a detta di alcuni l'illuminazione che in alcune zone era carente, ma si migliora pian piano e per un evento in crescita c'è sempre l'opportunità di fare di meglio. Mi è giunta voce che nomi dal nord Italia abbiano chiamato l'organizzatore per comunicargli che avrebbero voluto sapere con più anticipo dell'evento in questione in modo da partecipare anch'essi. Sperando di vederli nel prossimo evento in territorio peloritano, ammetto che mi ha dato gioia sapere ciò. La Messina numismatica si muove. Anche stavolta, però, non sono contento della parte culturale: più presente della precedente ma vedo i nomi più interessati agli scambi, agli acquisti, e poco alla parte culturale. Se tutto va bene alla prossima edizione proporrò qualcosa... se va male, in quella successiva Unica pecca: arrivato quasi alle 14 non ho avuto modo di salutare qualche amico Calabro o del sud Sicilia che già si era defilato
  7. Giuseppe Gugliandolo

    5 franchi seminatrice 1968

    Su VCoin o altri siti ci sono esemplari meno belli tra i 15 ed i 30 euro. Se cerchi su google "5 francs 1968" [devi scrivere anche le virgolette] usciranno risultati più consoni alla ricerca. Praticamente aggiungere le virgolette è una funzionalità che cerca esattamente quello inserito tra le virgolette così com'è scritto mentre la stessa ricerca senza virgolette trova qualsiasi cosa contenga, anche separate, le stesse parole. Scrivendo quindi "5 francs 1968" "france" eviti anche che escano i franchi svizzeri. Ristretta così la ricerca vedrai che si trovano parecchi più risultati. Inoltre i motori di ricerca viziano la ricerca in base alla zona geografica di provenienza quindi cercare 5 Francs soltanto, dall'Italia, fa si che ti escano più risultati su quelli svizzeri che quelli francesi. Stessa cosa se cerchi su ebay.it. Facendo la ricerca su ebay.fr [la versione francese] troverai più risultati https://www.ebay.fr/sch/Pieces-France/17375/i.html?_ssc=1&_nkw=argent+5+francs+1968
  8. Giuseppe Gugliandolo

    Messina Colleziona - 19 Gennaio 2019

    Oggi ne ho fatto uno bello sostanzioso per prepararmi! Ho appena finito di sistemarmi le cose per domani, non devo dimenticare niente dato che andrò di corsa appena uscito da lavoro a pranzo
  9. Giuseppe Gugliandolo

    EX VISCERIBUS MEIS

    Oggi vi voglio parlare di una ben nota medaglia dell'ambiente Siciliano. Nel 1726, Carlo VI d'Asburgo fa riprendere quello che è lo sfruttamento minerario delle zone di Alì e Fiumidinisi. Per commemorare l'evento viene fatta coniare una medaglia raffigurante: D/ effigie di Carlo - CAROL : VI : D : G : R : I : / S : A : GER : HIS : SIC : REX ovvero CAROL(us) VI D(ei) G(ratia) R(omani) I(mperii) S(acri) GER(manici) HIS(paniarum) SIC(iliae) REX che dovrebbe essere bene o male Carlo VI per grazia di Dio Imperatore del Sacro Romano Impero e Re degli Spagnoli e Sicilia. R/ raffigurazione della Sicilia EX VISCERIBVS MEIS HÆC FVNDITVR -- "Dalle mie viscere questa è fusa" [in riferimento alla medaglia stessa]. Alcune lettere al Rovescio sono raffigurate più grandi e secondo molti indicano la data di coniazione in numeri romani. E qui cominciano i dubbi: per alcuni l'anno è il 1730, per altri il 1734. Il Majorca legge le lettere maiuscole vicine come concatenate quindi IV diventa 4, altri li sommano separatamente come I e V: C+V+D+IV+X+VI+C+IV+M+I = 100+5+500+4+10+6+100+4+1000+1 = 1730 C+V+D+I+V+X+V+I+C+I+V+M+I = 100+5+500+1+5+10+5+1+100+1+5+1000+1 = 1734 Nel bordo troviamo inoltre COSTANTER CONTINET ORBEM (mantiene costantemente il cerchio) che ricorda molto le leggende anti-tosatura presenti nelle monete. Da qui il secondo interrogativo... moneta o medaglia? Il peso è molto vicino al 6 tarì contemporaneo [13,9g contro i 14,3g di media del 6 tarì] ma il diametro è nettamente inferiore: 27mm a dispetto dei 34 del 6 tarì. La medaglia in questione esiste anche in rame ed è dello stesso diametro e pesa 12,95g. È facile trovarle usurate [facile per così dire, trattasi di medaglie abbastanza rare] quindi alcuni credono abbiano anche circolato però il peso è appena plausibile, la medaglia in rame pesa circa tre volte i 4,4g che doveva pesare il grano e quindi avrebbe potuto passare per 3 grani. Vi allego un'immagine di quella in argento, questa è stata battuta Bertolami nell'asta 24, lotto 1039. Leggendo altre fonti, però viene fuori che le miniere non solo si conoscevano da tempo ma producevano anche un determinato metallo, ancor più nobile dell'argento: l'oro. Cosa confermata sia dagli Annali di Messina di Domenico Gallo, edito nel 1756 sia nel libro che sto attualmente finendo di leggere: Le Antichità Siciliane Spiegate di Giuseppe Maria Pancrazi che cita non solo le miniere come aurifere ma accenna alla presenza di questa medaglia anche nel biondo metallo. Se è vero che le miniere producevano anche oro è plausibile l'esistenza di questa medaglia anche nel più prezioso dei metalli? Non ho trovato riferimenti da nessuna parte, però! Vi allego anche un articolo interessante che approfondisce la storia delle miniere nella zona di Alì e Fiumedinisi [citata dal Pancrazi come "Fiume Nisa"]. https://www.fogliodisicilia.it/2011/storie-di-sicilia/le-miniere-di-fiumedinsi-e-ali-a-partire-dal-xv-cecolo-e-la-ferriera/
  10. Giuseppe Gugliandolo

    EX VISCERIBUS MEIS

    Credo che l'entusiasmo mi abbia trascinato troppo... Sai qualcosa su questo GG? Appena ho due minuti faccio una ricerca
  11. Giuseppe Gugliandolo

    Messina Colleziona - 19 Gennaio 2019

    Per me sarebbe stato un motivo più che sufficiente per spostare la data a Febbraio Credo che la parte organizzativa voglia proporre più di due eventi l'anno per questo la scelta di Gennaio
  12. Giuseppe Gugliandolo

    Di cosa si tratta

    Tralasciando i motivi per i quali alcune (perché si parla principalmente di bronzetti tardo imperiali) monete antiche costino meno altre a noi contemporanee o comunque meno importanti storicamente, non dovrebbe essere motivo di gaudio sapere che con pochi euro puoi portarti a casa una moneta che ha quasi 2000 anni? Il fatto che puoi portarti a casa con pochi euro un pezzo di storia così importante ma anche così antico per me è fantastico
  13. Giuseppe Gugliandolo

    Di cosa si tratta

    Ovviamente anche collezionando queste prima o poi ci si imbatte nei pezzi più rari o che richiedono 2 o 3 zeri, c'è anche da dire però che molti venditori non le studiano come si deve e potresti portarti a casa inavvertitamente una rarità erroneamente catalogata come un pezzo più comune
  14. Giuseppe Gugliandolo

    Di cosa si tratta

    Dipende da quale centesimino e da quanto sia facile trovarlo nel mercato: i bronzetti tardo imperiali in girono cadono a pioggia se li cerchi, in qualsiasi asta se non cerchi quello in conservazione eccezionale [ma anche...] li trovi in lotti di 4-5 a 20-30€. Per farti un esempio con una monetazione che mi compete, un mezzo tarì di Carlo di Borbone anche bruttino si vende comunque a 25-30€, non è una moneta rara ma già è meno frequente trovarne in giro rispetto a questi bronzetti, nelle stesse aste non è pezzo che appare spesso. Però anziché vederla come una pecca potresti vederla come un'opportunità: fare una collezione di bronzetti tardo imperiali non costa molto e con budget ridotti riesci a finanziarti conservazioni molto alte.
  15. Giuseppe Gugliandolo

    Messina Colleziona - 19 Gennaio 2019

    Ragazzi, importanti novità: l'organizzazione ha dovuto chiudere le prenotazioni di tavoli in anticipo perché è finito lo spazio a disposizione nonostante stavolta la sala sia di dimensioni doppie rispetto al convegno di Ottobre! Questo è un traguardo importantissimo per la numismatica nella mia città, si è partiti da neanche un convegno ad iniziare ad attirare gente da Sicilia, Calabria e Campania, forse anche da altre regioni. Spero che la mia città possa divenire fulcro importante per la numismatica a livello nazionale, adesso andiamo a questo convegno e... Vediamo che si riesce ad organizzare per il prossimo! Dell'ultimo lamentavo la mancanza della parte scientifica del convegno e la semplice presenza per lo più commerciale, stavolta ci sono nomi interessanti per ambo le fazioni
  16. Giuseppe Gugliandolo

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    Ho citato te per indicare quale banconota intendo e lui perché so che ha da poco intrapreso il viaggio nel mondo della moneta stampata, però essendo una bella banconota ed avendola vista solo raffazzonata se ce l'hai e vuoi presentare il tuo esemplare sono sicuro che non dispiaccia a nessuno, anzi forse si potrebbe fare una discussione a parte in cui viene appositamente approfondita, non nego che personalmente sarei parecchio curioso
  17. Giuseppe Gugliandolo

    ANTIQVA Listino I

    Ciao Riccardo. Credo ci sia qualche problema perché apre l'indice delle aste anziché il listino di Antiqva.
  18. Le farfalle posso collezionarle o neanche? E la numismatica che diventa, solo euro? Ma sopratutto, Riccardo, c'è spazio in austria? Perché mi sa che qui inizia ad essere un po' stretto... proprio in questa discussione tempo fa avevi scritto il suggerimento di fuggire che più che un consiglio sembra sempre più trasformarsi in un bisogno In pratica stiamo in un paese chiuso che va a stringersi ogni giorno di più sotto tutti i punti di vista [economico, sociale, culturale...]
  19. Giuseppe Gugliandolo

    Occasioni dal web ( tanto per non piangere )

    @Quintus quando potremo vedere il tuo esemplare di questa? Sembra una banconota interessante!
  20. Ma poi a che fine giungere a ciò? Non ci si rende conto che se i musei possono vantare opere darte in condizioni tanto ottimali è grazie al collezionismo e non a delle politiche stringenti? Siamo il paese dell'arte ma siamo anche quelli che la rifiutano.
  21. È il 1934 quando il Bovi in una piccola pubblicazione rende nota l'esistenza della Doppia Oncia del 1752, moneta di estrema rarità ed unico anno nella tipologia in cui è possibile riscontrare le sigle P-N di Placido Notarbartolo al dritto sotto il busto di Carlo di Borbone ed al rovescio, al posto delle sue sigle sotto le zampe dell'aquila, le sigle A - OA. Si tratta delle sigle di Antonio Oca, personaggio probabilmente già noto al Bovi in quanto negli anni precedenti a quelli citati aveva lavorato nella zecca napoletana come perito ove scrisse una relazione sulla monetazione aurea da farsi nel territorio napoletano e sulla quale è possibile trovare un bollettino del Circolo Numismatico Napoletano proprio ad opera del Bovi che ne parla. Qualche anno più tardi, 1967, troviamo Renato Gaudioso che, sempre nel bollettino del Circolo Numismatico Napoletano rende nota una variante di questa moneta mancante nello Spahr al tempo, si tratta della doppia con le sigle A - O. Purtroppo la foto dell'articolo è di bassa qualità e non consente di godere a pieno dei dettagli ma la moneta è ben visibile nello specifico. Le sigle A - O le troviamo anche sulle once dello stesso anno e solo in quell'anno. Antonio Oca diviene, col dispaccio del 16 Aprile 1752 maestro dei cunei e bilancia nella Regia Zecca di Palermo e nel Gennaio dell'anno successivo venne autorizzato ad apporre le proprie iniziali sulle monete ma dimostrata l'insussistenza di questo diritto dal Notarbartolo e Carlo di Borbone, nel Marzo dello stesso anno, ordinò che si ponessero soltanto le iniziali del Maestro di Zecca. Passiamo alla moneta in questione. Dritto: CAR D G SIC ET HIE REX, busto di Carlo di Borbone, in basso P N [Placido Notarbartolo] Rovescio: HIS PAN INF ANS, aquila con in petto lo stemma di aragona-sicilia e su questo lo stemma borbonico [3 gigli]. Sotto gli artigli le sigle A - O per Antonio Oca. Alcuni testi, tra i quali lo Spahr e il Gigante [edizione 2019] citano un singolo esemplare noto della moneta. Non potendo fare confronti con quello che è l'esemplare del Gaudioso nella pubblicazione del 1967 dato che i dettagli ed i particolari non sono godibili, è certo che gli esemplari esistenti siano almeno due. Asta NAC 57, collezione Filippo Patti, lotto 634 Nomisma 51, lotto 1817. Certa è la provenienza delle due monete dallo stesso conio. Un altro particolare: il busto di questo tipo è rinvenibile anche per il 1753 ma senza sigle in basso e con P - N al rovescio al posto di A - O. Nello stesso anno lo stile del busto nel dritto verrà completamente sostituito e la leggenda non avrà il nome abbreviato con CAR ma CAROLVS.
  22. Giuseppe Gugliandolo

    Doppia Oncia 1752 - Antonio Oca

    Da un certo punto di vista ti direi anche "almeno non mi salasso per averle!" però è un discorso molto triste e fine a se stesso In barba al disinteresse per le importanti rarità sicule che, almeno riguardanti Carlo di Borbone, difficilmente arrivano a 10-15.000 anche parlando di R5 reali, guardando i trend sulle aste è possibile vedere che il costo dei tagli più piccoli come 2, 3 e 4 tarì sia salito abbastanza anche per conservazioni mediocri (che qua comunque fanno da media...)
  23. Giuseppe Gugliandolo

    CNG - TRITON XXII (8-9 Gennaio)

    È fuori il catalogo di CNG e TRITON per la prossima asta. Credo che i cari @Piakos e @Lugiannoni si divertiranno un po' a sfogliarlo. Monete greche e romane della collezione Gasvoda, in generale monete di altissima levatura [e basi non da meno...] https://www.cngcoins.com/Coins.aspx?CONTAINER_TYPE_ID=3&VIEW_TYPE=0&IS_AFFILIATE=0 Le italiane sono poche, per la sicilia sono presenti tutti i 30 Tarì di Ferdinando IV ma con stime che reputo esagerate ed un 30 Tarì di Carlo VI d'Asburgo, anch'esso con stima parecchio importante. Mi ha colpito il lotto 1287 con attualmente un'offerta di 3000 $ e stima di 5000. Si tratta di un 2 Scudi di Napoli per Carlo V, NAC 35 ne ha battuto uno classificato SPL+ a 7000€. Ci sono due varianti date dalla sigla dietro la testa: A o IBR [lettere sovrapposte, come l'esemplare in foto] che sono rispettivamente di Girolamo Albertino e Giovan Battista Ravaschieri.
  24. Giuseppe Gugliandolo

    CNG - TRITON XXII (8-9 Gennaio)

    Qualcosa mi dice che la cosa adesso si prospetta molto meno divertente
  25. Giuseppe Gugliandolo

    Doppia Oncia 1752 - Antonio Oca

    Posso dirti che la prima è stata venduta a 5000€ comprensiva di diritti (Dicembre 2010) mentre la seconda è andata invenduta a 10.000€ nel 2014. Cifre che comunque devo dire "deludenti" per essere la moneta più rara per questo regnante e questa zecca ma che ne dimostrano anche il generale disinteresse per la monetazione Palermitana del periodo: mangano i grossi collezionisti e le importanti collezioni col tempo stanno venendo via via smembrate.