andreakeber

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Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio / Male
  • Località
    Trieste

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione medievale / Medieval Coinage
  • Settore
    Monetazione bizantina / Byzantine Coinage
  • Livello Studio
    Studioso autonomo / self-taught

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  1. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Online non c'è, così come il lavoro del Baumgatner
  2. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    ed infatti “moneta non habebant” descrive la situazione alla morte del Patriarca ULRICO ovvero 1182
  3. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    e quella con ostensorio
  4. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Un interessante discorso sulla rosa potrebbe essere quello dei pfennig ora attribuiti a Villach.... Queste evidenziate, che la letteratura numismatica attribuisce a Villach? Ma che in teoria potrebbero essere emissioni comitali, quelle per cui nel carteggio notarile del 1202 [de Rubeis Monumenta Ecclesiae Aquilejensis 1740; manoscritto 899 documento 9 biblioteca di Udine] documento che descrive la situazione alla morte del Patriarca ULRICO ovvero 1182, vi si legge che i conti di Gorizia, Mainardo ed Engelberto pur godendo di numerosi diritti “moneta non habebant” ovvero moneta non avevano. Per come venne redatto questo arbitrato si evince che Pellegrino II nel 1202 volle rimarcare i diritti e doveri dei conti quali avvocati del Patriarca probabilmente perchè vi furono delle usurpazioni, che si possono presupporre anche in ambito monetale. Nella monete della zecca di Villach si vede chiaramente il vescovo che tiene in mano una spada (in alcuni casi due) e nell'altra un piccolo oggetto rotondo che ha una forma floreale. L'oggetto rotondo che il vescovo regge nella sua mano a prima vista si può confondere con un fiore ma in realtà si tratta di un ostensorio ma alcuni...
  5. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Se ti consola: non sei l'unico, io ad esempio...
  6. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Quale figura meschina?
  7. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Come emissione siamo un poco più in là, infatti l'uso della zecca di Obervellach va dal "nostro" Alberto (dal 1275) sino alla minor età di Giovanni Enrico (al 1323), l'uso esclusivo è dal 1307.
  8. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Schema cronologico:
  9. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Nelle immagini: MAINARDO IV & ALBERTO I (II) 1258-1271 Denaro D/ + DELVNZE Rosa ad 8 petali R/ Castello CNA K6; Passera 4 ALBERTO I (II) 1258-1304 ( Denaro D/ + ALBERTVS . COMES : Leone rampante a sinistra R/ + GORICIE * DELVONZE Rosa a sei petali CNI 7/25; Passera 6 ARLONGO DE’ VOITSBERG 1255-1281 Denaro D/ ARLON GVS . EP . Vescovo mitrato di fronte con pastorale e Vangelo R/ + CIVITASTERGESTVM Rosa ad otto petali CNI 15/20 - Paolucci 14
  10. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Le emissioni comitali, dopo la divisione dei possedimenti, riprendono nel 1275 con Alberto, che emette due tipologie di denari e il simbolo della rosa compare sul più recente.(*) Arlongo emette il suo denaro in un periodo precedente (un raffronto stilistico con i coevi denari di Aquileia), credo quindi che un paragone della simbologia triestina con quella comitale risulti difficile. (*) Al periodo precedente di "reggenza" congiunto dei due fratelli si può riferire un denaro in stile frisacense coniato a Lienz.
  11. andreakeber

    Analisi di due denari del Vescovo Arlongo, Trieste

    Non sono completamente d'accordo. I denari di Trieste rispetto alle emissioni comitali si distinguono al R/ per un maggior numero di petali e al D/ per la raffigurazione del Vescovo.
  12. È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 345, dicembre 2018). In copertina, Analisi di due denari patriarcali. Gregorio di Montelongo, i denari della serie “electus”, di Andrea Keber: l’uso di segni indicativi dell’attività di zecca è frequente in questo tipo di moneta; l’autore li classifica e ne traccia la storia. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Lo sbarco delle am-lire avvenne nel 1943, in previsione dell’occupazione militare dell’Italia da parte degli Alleati. Gianni Graziosi ne illustra le diverse serie in parallelo alla storia di quegli anni. Per la monetazione antica: Roberto Diegi parla di colui che si considerava il quinto tetrarca e di alcune sue rare emissioni, in Carusio e le sue monete. Un usurpatore che non si considerava tale. Per la monetazione italiana medievale e moderna: In tutta la monetazione di Bologna non si trova nessuna moneta che porti il titolo di civitas. In Un enigmatico quattrino di Bologna con leggenda “de bononia ci”, Lorenzo Bellesia indaga sull’origine di un esemplare trovato in collezione privata. Un soldino veneziano di Andrea Contarini presenta alcune incongruenze. Fabrizio Leali, in Un amabile rebus, cerca di spiegarle analizzando altre monete dello stesso periodo. I quattrini di Castro sono tra le più comuni monete del Cinquecento italiano. Lorenzo Bellesia ne tenta una classificazione completa e un ordinamento cronologico. Per la monetazione estera: Lo zar Alessandro II fu ucciso in un attentato terroristico nel 1881. In sua memoria venne realizzato un complesso monumentale a Mosca, oggi non più esistente ma ricordato in una moneta e una medaglia, entrambe coniate nel 1898. Ne parla Giuseppe Carucci in Attentato mortale. Per le notizie varie di numismatica: Angelo Cutolo racconta di Quando mancavano gli spiccioli e si cercava di far conoscere i paesi italiani: i miniassegni figurativi della Cassa Rurale ed Artigiana di Barlassina, appartenenti a quelle serie figurate, per qualche tempo molto ambite dai collezionisti. Per la rubrica Recensioni sono presentati i volumi: Le monete di Messina dalle origini alla chiusura della zecca (530 a.C.-1676 d.C.), di Giuseppe Ruotolo, e Piero Monassi, medaglista, autore e incisore, di Ascanio Vattolo. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla delle Giornate di studio Napoleone e la sua famiglia: un’Europa da rivedere, che si terranno al Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica di Castiglion Fiorentino (Ar) il 17 e 18 maggio 2019; inoltre si conferma l’evento Agorà della Numismatica, nuova formula di Convegno numismatico, che si terrà a Padova l’1 e il 2 febbraio 2019. Infine viene presentato il secondo numero di «AIC Magazine», pubblicazione dedicata interamente alla cartamoneta. Per la rubrica Emissioni numismatiche, si parla di alcune coniazioni in argento della Repubblica di San Marino, tra cui il divisionale fior di conio dedicato alla Giornata mondiale della natura.
  13. E' con piacere che comunico anche quest'anno la pubblicazione del nuovo numero di Comunicazione della Società numismatica italiana (SNI), il n. 72 del 2018. All'interno anche un mio lavoro: Andrea Keber - Analisi stilista di una particolare serie di denari tergestini. https://www.academia.edu/37920018/Analisi_stilista_di_una_particolare_serie_di_denari_tergestini
  14. andreakeber

    Auguri a f.dc

    Anche da parte mia tanti auguri