Reale Presidio

Utente
  • Numero contenuti

    31
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni da Miglior Utente

    4

Reale Presidio è stato il miglior utente nel giorno 15 Aprile

Reale Presidio ha scritto i contenuti più apprezzati del forum!

1 Seguace

Su Reale Presidio

  • Rank
    Utente normale

Informazioni Utente

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Orbetello

Interessi Numismatici

  • Settore
    Monetazione rinascimento/risorgimento
  • Settore
    Nessuno
  • Livello Studio
    Studioso autonomo
  1. La monetazione per i Reali Presìdi di Toscana

    Grazie per i complimenti, Michele. Sì, il ribattuto è davvero una bella chicca. Stai sicuro che non lo vendo... Fra cento anni, farò una bella donazione al Comune di Orbetello! ;-)
  2. Oddio, scusate, ma non può essere semplicemente una R con una debolezza di conio sul gambo? Purtroppo la foto fa pietà e zommando è ancora peggio: ma a me sembra anche di intravedere il profilo ondulato del gambo mancante.
  3. Sto approfondendo anche io la questione. A tal proposito cito una nota a pag. 83 del libro di Luigi Alonzi "Il vescovo-prefetto. La diocesi di Sora nel periodo napoleonico (1796-1818)" edito nel 1998: «Per quanto riguarda gli effetti della pace di Firenze sulla politica internazionale, soprattutto in relazione alla cessione dello Stato dei Presìdi (che era stato concesso al duca di Sora Gaetano Boncompagni-Ludovisi il 13 gennaio 1745 e reintegrato al demanio napoletano nel 1796),... [omissis]» @Neapolis A parte il fatto della novità di questa misteriosa cessione dello Stato dei Presìdi al duca di Sora, non credo che il reintegro "formale" dell'enclave nel demanio napoletano abbia comportato conseguenze concrete nell'amministrazione o nell'economia del piccolo Stato. Da diretto dominio della corona a territorio demaniale, sempre amministrazione borbonica era. Complessa rimane invece la questione delle tre date (casuali? e se non casuali, quali i motivi?) di coniazione dei quattrini, 1782, 1791 e 1798, quest'ultima particolarmente ricca di varianti, come tu ben sai!) ;-) @Lugiannoni Ben ritrovato, ho comprato da poco il tuo libro sulle monete di Piombino: complimenti, molto interessante e ben strutturato. Durante le ore libere delle prossime vacanze, riprendiamo il discorso sui confini dello Stato: ho nuovi contributi.
  4. La monetazione per i Reali Presìdi di Toscana

    Grazie per il graditissimo apprezzamento! Spero pian piano di migliorarla nelle conservazioni.
  5. La monetazione per i Reali Presìdi di Toscana

    Modificata la presentazione per la sostituzione del precedente esemplare dei 4 quattrini 1798 (variante cifre alte) con l'ultimo arrivo in collezione, per un bel salto di qualità!
  6. Grazie.Dearitio

    1. Reale Presidio

      Reale Presidio

      Prego e complimenti, molto interessante. Io stesso ho avuto nonno prigioniero in Germania e mi ha molto impressionato questa collezione.

      E poi, come gesto di cavalleria, mi pare il minimo complimentarci tra noi contendenti! ;-)

    2. dearitio

      dearitio

      Grazie ancora ma sono io che mi complimento con Voi Numismatici.

  7. @Lugiannoni sono finalmente entrato in possesso di questo libro: Lo conoscevi? E' molto interessante e dettagliato. Tornando all'oggetto di questo topic, a pag. 60 leggo: «Lo Stato dei presìdi al momento della sua istituzione comprendeva una superficie pari a kmq 287, che agli inizi del '600 raggiunse i 300 in seguito all'annessione di Longone...» e ancora: «Sempre sotto la giurisdizione dei Presidi rientravano, senza però farne parte territorialmente, anche le fortificazioni di Piombino». SE, continuando la lettura, dovessi trovare altre informazioni al caso nostro, le posterò. Un caro saluto
  8. La monetazione per i Reali Presìdi di Toscana

    grazie. Devo migliorare le resa delle foto, aggiungere qualche dettaglio e ovviamente altre notizie le riservo per la presentazione!
  9. La monetazione per i Reali Presìdi di Toscana

    "DICHIARO CHE LE MONETE/MEDAGLIE PRESENTATE SONO DI LECITA PROVENIENZA E DI MIA PROPRIETÀ’. CONFERISCO AL MUNACS IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI UNICAMENTE PER SCOPI INERENTI AL PRESENTE CONCORSO"
  10. BOZZA 1.2 (revi 26.6.16) - prove tecniche di pubblicazione LA MONETAZIONE PER I REALI PRESIDI DI TOSCANA Il trattato di Firenze del 1557 e la successiva pace di Cateau-Cambrésis del 1559, che ponevano termine alla lunga guerra fra gli Asburgo e i Valois, videro, nella stesura dei nuovi confini degli Stati, la costituzione, su ex possedimenti della Repubblica di Siena, dello Stato dei Presìdi, una piccola entità territoriale comprendente Orbetello, Porto Ercole, Porto S. Stefano, Talamone e, dal 1603, Porto Longone (l’odierno Porto Azzurro dell’Isola d’Elba), che il re Filippo II di Spagna volle riservarsi per il controllo navale della costa tirrenica e per garantire approdi sicuri alle sue navi. Dominio diretto della corona spagnola, il piccolo Stato fu affidato per l’amministrazione al viceré di Napoli. Al periodo della dominazione spagnola si deve un forte sviluppo delle strutture e delle fortificazioni militari nel territorio sopravvissute fino ai nostri giorni. La dominazione spagnola fu interrotta nel trentennio 1707-1737, anni delle guerre di successione austriaca e polacca, che videro la momentanea sovranità austriaca. Quando Carlo di Borbone si impadronì del Regno di Napoli, anche i Presìdi passarono sotto la corona borbonica, seguendone le sorti fino al 1801, anno dell’invasione napoleonica dell’Etruria. Il trattato di Versailles del 1815 sancì l’annessione dell’ex Stato dei Presìdi al Granducato di Toscana dei Lorena. Sotto Ferdinando IV di Borbone fu battuta l’unica monetazione destinata al piccolo dominio toscano. Essendo un territorio di limitate dimensioni, crocevia di commerci e di genti, al confine fra il Granducato e lo Stato Pontificio, vi circolavano monete di varie zecche e di diverse unità di misura, creando gran confusione e difficoltà nei ragguagli. Le monete napoletana e romana la facevano da padrone, la prima per ragioni politiche e finanziarie, in quanto moneta “ufficiale”, la seconda per gli scambi e i rapporti commerciali con gli abitanti delle viciniori province laziali di Roma e di Viterbo. La documentata circolazione di valuta genovese, spagnola, napoletana, toscana, pontificia è indice di un’intensa attività commerciale e produttiva in Orbetello e dintorni. Ma se il ducato romano e napoletano costituivano le monete di riferimento per il commercio all’ingrosso e gli affari finanziari, tra il popolino si faceva di conto con la lira toscana e i suoi derivati. I pezzi più piccoli (aliquote di soldi e denari) erano molto usati nella vendita al minuto di merci dell’uso quotidiano. Se ne deduce che questo settore fosse predominio dei mercanti toscani, con un fitto interscambio con i Presìdi fatto di esportazione di prodotti agricoli, legna, carbone, pesce fresco e salato. Per questi motivi a Napoli si ritenne opportuno battere i pezzi in rame per i Reali Presìdi secondo il sistema monetario toscano e non quello napoletano. Ferdinando IV di Borbone, in tre diverse emissioni (1782, 1791 e 1798) fece coniare questo quattrino del medesimo valore dell’ordinario in corso nel Regno, pari alla 400esima parte di un ducato. Nei tagli di quattro, due e un quattrino, i pesi erano dunque rispettivamente identici alle monete da un grano, da un tornese e da tre cavalli circolanti nel Regno di Napoli. La serie dei quattrini coniata per i Reali Presidi vede come costante al diritto dei tre nominali il profilo di Ferdinando IV di Borbone volto a destra, lungo il bordo l’iscrizione Ferdinando IV per grazia di Dio Re delle Due Sicilie e in basso la sigla P (1 e 2 quattrini) o B P (4 quattrini) quale firma dell’incisore Bernardo Perger per la serie del 1782, mentre la P o D P delle emissioni del 1791 e 1798 sono riferite ovviamente al figlio Domenico, essendo Bernardo morto nel 1786. Il rovescio presenta in alto la corona reale sovrastante la scritta REALI PRESIDII, il nominale QVATTRINI, il valore espresso in numeri romani inserito tra le cifre arabe dell’anno di emissione. Solo nei pezzi da 4 quattrini le iscrizioni del rovescio sono circondate da due rami di lauro legati in basso da un fiocco. Ai lati della corona compaiono le iniziali dei direttori della zecca: C. C. per il Cesare Coppola (emissioni del 1782) in carica fino al 1790; A. P. sono le iniziali di Antonio Planelli (emissioni del 1791) mentre la sigla R. C., impressa sui nominali del 1798, designa la Regia Corte, ovvero la monetazione battuta a benefizio della Corte ed in particolare della regina Maria Carolina. Particolari rarità di questa monetazione sono due esemplari di 4 quattrini 1782, l’uno ribattuto su una prova in rame del 6 ducati di Carlo III, attestato dal CNI, e l’altro ribattuto su un grano del 1719 di Carlo VI d’Asburgo, inedito (collezione dell'autore - foto 2) e, infine, un esemplare di 4 quattrini 1798 ribattuto su un grano da 12 cavalli di Ferdinando IV, citato dai cataloghi.
  11. Per aiutarti a riflettere aggiungo che il grano 1719 dell'Asta Nomisma pesava (così riportava la scheda) ben gr. 6,78...
  12. Ti dovevo i dati della monetuzza: il peso è basso rispetto alla media dei 4 quattrini, solo 5,11 grammi. Mentre il diametro è regolare: 26 mm. Spero di esserti stato utile!
  13. @@Neapolis concordo. Mi chiedevo come avevo fatto un anno e mezzo fa a non accorgermi di quel [...]719 in quel lotto del 1782... Mi consolo con il fatto che fui in buona compagnia: confuso insieme ai suoi "fratellini", il pezzo da 4 non è stato notato granché. Inoltre era un "compralo subito", quindi non ci sono stati neppure rilanci. Era meglio se non controllavo l'archivio fotografico! ;-D
  14. @@Neapolis, mio post nell'altra discussione: http://www.tuttonumismatica.com/topic/1439-monete-napoletane-dalle-aste-e-private-inedite-poco-note-e-varianti-di-conio/?p=26390 Per doverosa informazione, ho appena verificato che la moneta in questione era stata venduta su ebay in un lotto insieme ai tagli da 2 e 1 nell'ottobre 2014: il lotto fu aggiudicato a 300 euro. Facendo la somma delle aggiudicazioni dei 3 esemplari singoli di venerdì scorso, il venditore, buon per lui, ha raddoppiato!!!
  15. @@Neapolis certamente... a disposizione!