ilnumismatico

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  1. Certo, da un punto di vista speculativo, o prettamente estetico, ti do ragione. Ma in questo senso, abbandonerei del tutto le monete. In ambito Numismatico, cosa che ci interessa invece, e di una Collezione che, oltre alla possibilità, rivolga scrupolosa cura alla completezza delle rarità, la risposta è ovvia: i tempi sono sempre favorevoli. Specialmente se parliamo di una moneta conosciuta in soli due esemplari, ciascuno dei quali proviene da una coppia diversa di coni (sarebbe un bel pendant metterli entrambi in collezione! ) Mancante nella collezione reale, citato nel CNI ma senza alcuna foto, il pagani lo rintracciò nella collezione Heiserman, come riportato nella nota di vendita. Non è stato citato invece che questo esemplare proviene anche dalla collezione Vitalini, esitata da Nomisma nella sua asta 40, dove fu aggiudicato a ben 28.000€ partendo da una base di 25.000.
  2. Egregio, credo che dobbiamo essere prima di tutto onesti con noi stessi, e con la Scienza che ci affascina. Esprimere pareri, quando si hanno "lacune imponenti", non credo sia utile per dare informazione con cognizione di causa, cosa mi sembra, che sia nei dettami di questo forum. Per far arrivare il concetto, ho integrato la spiegazione citando altre monetazioni, con link ed esempi fotografici per rendere il tutto più chiaro. E' come se io ora esprimessi pareri sul bronzo imperiale, dove ho "lacune imponenti", e ribattessi alle correzioni di piakos che è maestro. Tornando a noi: "non sarà questo il caso"... appunto, non E' questo il caso. La moneta, per me, ha un CARATTERE di eccezionalità, e voi mi insegnate che anche BB possono avere queste prerogative, come ripeto, il testone che ho linkato. allo stesso modo, sempre come esempio, può averlo una comunissima piastra Borbonica di fine '700 anche in Spl, che presenti un tondello integro, centrato, senza debolezze e con buona qualità di coniazione (cosa moooolto difficile da trovare, anche su monete comunissime di questa tipologia) Qui stiamo parlando di due aspetti importanti MA SEPARATI: la conservazione e la qualità, che per queste monete è data dal rapporto esistente tra entità dei difetti di coniazione (comunque presenti, non ce lo dimentichiamo) e integrità conservativa (notate bene, ho parlato di INTEGRITA' non solo di conservazione. Se un rame, benchè FdC è lavato e pesantemente, tanto da alterarne la naturale ramatura, non è integro, a scapito dell'integrità di cui sopra). Non sono mai appartenuto alla schiera di coloro che dicono "colpo/mancanza/quellochevolete, altrimenti eccezionale", e non lo sono nemmeno ora. la moneta non è mia, non ho interesse alcuno nel suo (fuori di testa per me) realizzo, nell'asserire che abbia carattere eccezionale e via dicendo, MA dobbiamo riconoscere quello che abbiamo davanti SE vogliamo dare corretta informazione. Giuseppe l'esemplare a cui ti riferisci come "il top del top" aveva sicuramente una qualità di conio imparagonabile, probabilmente un primo conio, ma i difetti li aveva anche quello (Preciso che sto giudicando le foto pubblicate: decentratura, una minima esfoliazione nel campo del rovescio e tondello non all'altezza dei conii). Non credo che ci impuntiamo ora su quei difetti e ne neghiamo il carattere eccezionale. Come vedete, anche qui, a voler mandare avanti la sterile polemica, del "decentrature, minimi problemi di tondello ma esemplare eccezionale" non ci vuole nulla. Suvvia... Dire le cose come stanno non è ne ripicca, ne essere insolenti, o altro di questo genere. E' fare Numismatica. Ma con un assunto: le monete su cui ci si esprime, soprattutto se si vuol dare l'informativa di cui sopra, bisogna conoscerle.
  3. Purtroppo questi son difetti casuali, ma considerando la tipologia, non è un difetto che compromette la godibilità dell'esemplare. Esistono 10 grani con difetti del genere assenti? Ma certamente... ma chissà quanti e quali altri difetti presentano!!! Anche del 5 lire di Murat ci sono esemplari con i seni delle sirene ed il ritratto con i rilievi pieni... ma non si trovano! Senza contare che SE ne esce uno, chissà quanti altri difetti presenterà in altri punti (bordo irregolare, deturpato, decentrato, graffi, fratture di conio, esuberi o mancanze di metallo, falle di conio...) Perdonami, ma se non si conosce la monetazione in questione, si fa presto a scrivere "ne esistono con difetti del genere assenti"... Te ne metto un esempio tanto per... Altro esemplare notevolissimo, ma ne presenta altri!
  4. Non entro nel merito del risultato d'asta, piuttosto essendo stato citato passo ad esprimere un parere tecnico. Per prima cosa non posso che ribadire quale debba essere l'approccio per una valutazione numismatica corretta: la conoscenza della tipologia monetale in questione. Ciò comporta riconoscere tutti quei difetti di produttivi caratteristici del periodo e della zecca in questione, che non influiscono assolutamente sulla conservazione bensì sul valore economico finale. Non tenere conto di questo "piccolo ma grande" dettaglio, comporta l'ottenimento di una valutazione distorta. Ergo, si disdegna una moneta che invece merita. Di qui non si scampa. Altra cosa: non ho capito cosa si intende per Fdc. Moneta con assenza totale di circolazione? Ok Moneta con assenza di difetti di produzione? Parliamone! In questo caso mi permetto sommessamente di correggere questo approccio valutativo, indicandovi, ad esempio, cosa riferisce il Gigante (un testo basilare) per quanto riguarda le monete di 3° classe, a cui al tipologia in questione appartiene: "Moneta quasi sempre con difetti di conio, che sono la regola (ho abbreviato, ma la sostanza non cambia). La valutazione indicata nel catalogo (quindi, FdC incluso), è riferita alle monete con i difetti di conio descritti. L'assenza dei difetti di conio aumenta maggiormente la valutazione". Per tornare alla moneta in questione... Questa moneta oggetto della discussione ha avuto un passaggio in un'asta Varesi, la 60 del Maggio 2012. valutata come "straordinaria qualità, FdC rosso". Aggiungere qualcosa sulla stima operata da un professionista del calibro dello stimato titolare della casa d'aste credo sia superfluo. Posso comunque aggiungere che ho avuto modo di vedere personalmente in mano questo esemplare, e per la tipologia, è assai dura pensare di trovare un ritratto più rappresentativo di questo. La moneta risulta abbastanza centrata, con buonissima compattezza del metallo (solo un leggerissimo crack superficiale al dritto), qualità della coniazione molto buona per il dritto, ancora meglio per il rovescio. Difetti al dritto come sfogliature di metallo (lo sbreghetto) e la falla di conio (il colpetto) a cui il buon piakos faceva riferimento, sono minime in rapporto all'altissima conservazione, alla naturalezza della ramatura, ed in ultimo ma non meno importante, alla generale qualità di coniazione (oltre agli altri pregi sopra già citati). Sarebbe come bistrattare per la bassa conservazione questo testone papale di Paolo V con ritratto al dritto e stemma con angeli al rovescio tuttora in asta https://www.deamoneta.com/auctions/view/668/330 quando invece è tra i migliori esemplari apparsi sul mercato (visto in mano, ed ho avuto l'onore persino di fotografarlo. Visitate la mia pagina Facebook per ammirarla). Se la giudicassimo solo per la conservazione che vediamo, per le debolezze di conio ed il modulo in certi punti molto irregolare, ci perderemmo di apprezzare non solo una pregevole moneta di gran gusto, ma anche un ritratto molto vivido di Paolo V per questo testone! Insomma, per ogni tipologia, c'è una chiave di lettura, basata su ricerca, conoscenza e gusto. Per un 10 grani, direi che questo esemplare si difende "più che molto bene". Meglio, è difficile trovare.
  5. Ottimo spunto, estremamente interessante per fare il punto. Seguirò con attenzione per imparare...
  6. Per giudicare correttamente qualsiasi monetazione è tassativo considerare il processo produttivo e relativi difetti tecnici. venendo al grading assegnato dalla PCGS, l’MS62 è orientativamente assimilabile ad una forbice conservativa compresa tra lo spl+ e lo spl/fdc al massimo. queste monete erano tutte battute usando tondelli di Ferdinando IV, quindi nascevano già con diversi handicap per questo motivo, oltre che per la difficoltà delle macchine e dei conii di imprimere nel metallo l’artistico ritratto del sovrano, lasciando i rilievi più critici (circostanziati nella zona auricolare e delle ciocche dei capelli con più alto rilievo) non fortemente impressi. Questo esemplare, considerato il tutto, e da quello che è dato vedere (la definizione della foto non è il massimo) mi sembra presentare dei bei campi. Per rimanere realisti, basandoci su queste foto, è onesto ammettere che essere più specifici sarebbe illogico, tanto più che parliamo di una monetazione estremamente eterogenea nella variabilità dei difetti cui era soggetta.
  7. La moneta in topic ha realizzato 31.600€. Diritti esclusi.
  8. Tranquillo nessun problema. Andavo di fretta, e forse sono stato superficiale nel precisare che le due foto non erano la stessa moneta, ma si riferivano a due monete diverse. un salutone
  9. Non sarebbe ne la prima moneta ne l'ultima che viene proposta con scarse indicazioni. È un trend che va avanti da tempo, ed è tipico di diverse case d’asta, basta sfogliare qualche lotto con un minimo di obiettività per averne riscontro. Il prezzo: anche qui, come sopra. Chiedono quello che si vede scritto. Se la vendono buon per loro ed il conferente, altrimenti ci riprovano, con altre strategie. Già tutto visto... Ms62 è su strada una conservazione non eccelsa per te che sei esteta. Passa oltre. Mi domando il senso del post e di cosa stiamo a parlare...
  10. perdonami, ma non funziona così. Prima di tutto bisogna conoscere la monetazione in questione, perchè ogni monetazione ha sue peculiarità tecniche (quella di Napoli è differente da quella di Roma, ed ovviamente, ciascun periodo è differente dall'altro). I difetti tecnici non inficiano la conservazione, ma il valore. Poi bisogna conoscere il sistema americano di grading per le monete. Solo dopo si ha una veduta più chiara. Preciso: non lavoro per NgC e non ho molta simpatia per il grading, ma prendere la definizione di MS62 e applicarla come hai fatto è sbagliato Tra cartamoneta e monete, ci passano 10 abissi messi in fila per il lato più lungo.
  11. Rilievi deboli, bordo deturpato, segni di contatto sono la norma su questa tipologia, andarci col contafili non è la giusta via di valutazione, tanto più che essendo di metallo molto delicato, van viste in mano per avere un oggettivo riscontro dello stato del bordo e dei campi, cosa che la foto non permette. Questo esemplare non mi sembra nulla di particolare, tutto nella media. Può reperirsi facilmente (avendo i soldi in tasca) senza il surplus dello slab e dei competitor d'oltralpe. Per te che sei un esteta, sorvolerei a piè pari. MS62, all'atto pratico non è nemmeno qFdC (sulla carta intorno allo Spl/FdC).
  12. Ciao Realino, se Piakos si danna per "qualche difetto sul bordo...qualche segnetto e piccolo sbreghetto" su questa (che è probabilmente tra i migliori conosciuti, se non il migliore!), ora che gli mostro le foto di quello nomisma da te citato gli piglia un colpo! E quando lo vedrà già lo sento esclamare "FDC? ma come, qua, la, su, giù sotto e sopra..." Tagliamo la testa al toro, e razionalizziamo. Il problema qui non è pensare all'investimento. Se pensiamo a questo, il forum di finanzaonline sarebbe preposto a tal fine, e "l'ovetto" ve lo fa scappare anche in tempi magri. Le monete belle, MA BELLE, costano e tanto! Quelle spaziali, sono "out of range", e giustamente! Tornando in topic, ci troviamo davanti all'esemplare che meglio dimostra la bellezza di questo conio per questo nominale. A cominciare dalla "pelle del metallo", e se mi avete capito cosa intendo vi sfido a trovarne uno similare. E poi esaminate la nitidezza e la perfezione dei dettagli, cosa che implica l'uso di conii sicuramente nuovi e puliti. Segnetti? Sbreghetti? Piakos, lo sai meglio di me qual'era il flusso produttivo di tali monete. I segnetti e gli sbraghetti sono la regola, anzi, tocca pure ringraziare Giunone moneta che sono così pochi su una moneta di quasi 40 grammi per 35 mm. Hai visto le foto del nomisma? Hai visto i dettagli? te ne butto un paio... così... giusto per... - nodo del mantello sulla gola e relativa spilla nel genio borbonico (nonostante risoluzione molto più contenuta nelle foto nomisma, è palese che ci manca qualcosa) - "pelle del metallo" nel busto del genio, in particolare ai pettorali... Se il nomisma ha realizzato 17.700€ complessivi, questo (che oggettivamente è imparagonabile) non meriterebbe un tale prezzo? Ritornando agli investimenti: Si potrebbe prendere, slabbare (te lo chiudono ALMENO ALMENO 66), e mandare da Heritage. Qualche anno fa, uno scudo (stupendo!!!) di VEII del '65 Torino fece più di 7000$ diritti esclusi. Per chi volesse divertirsi... Passiamo alla provvenienza: Asta Cronos (Crippa Numismatica) numero 2, autunno 2008 (11 anni fa, tondi tondi) lotto 76, dove realizzò, reggetevi forte, 27 mila euro diritti esclusi. Ah, altro piccolo dettaglio... La moneta citata dal buon @D.B.G ... ebbene... è la medesima!!! eh si... l'aveva in vendita la numismatica linkata (e ne chiedeva ben 37000). Evidentemente non ha aggiornato l'informazione (ma vedendo il "poderoso" sito internet che ancora mantiene non mi stupisce). Allego (l'altrettanto "poderosa") foto in formato francobollo, sempre tipica della ditta lacustre. Che altro dirvi... la moneta è spettacolare, sbreghetti inclusi, sennò come alternativa c'è il Nomisma, ancora di questa terra per "miseri" umani. La scelta (o il problema) qualora si avessero i dindi in saccoccia :D
  13. Nonostante queste ultime foto siano un po scure e la risoluzione non aiuti, sono lontane anni luce dalla prima proposta nel topic (che devo dire mi piacerebbe molto fotografare per mettere in risalto la brillantezza del metallo e la sua patina). L'ultima ha anche dei problemi nella pasta metallica, problema accentuato anche dai conii a rullo.