Search the Community

Showing results for tags 'borbone'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Tuttonumismatica.com

  • Initiatives and Projects
    • La tua collezione esposta on-line
    • Collaborazione con la Rivista Numismatica Internazionale OMNI
    • Dizionario Enciclopedico Numismatico
    • Vademecum Numismatico
  • Coins (scientific sections)
    • Monetazione Etrusca e delle popolazioni pre-romane in Italia
    • Monetazione Greca
    • Monetazione Romana
    • Monetazione Barbarica
    • Monetazione Bizantina/Islamica
    • Monetazione e Medaglistica Papale
    • Monetazione e Medaglistica degli Stati Medievali in Italia fino ai Moti Rivoluzionari
    • Monetazione e Medaglistica del Sud Italia
    • Monetazione e Medaglistica Sabauda
    • Monete e Medaglie delle Monarchie Medievali Europee
    • Monetazione e Medaglistica Napoleonica
    • Monetazione e Medaglistica Moderna Italiana
    • Monetazione e Medaglistica dei Moderni Stati Nazionali (dal'800 ad oggi)
    • Euro
  • Banknotes (scientific sections)
    • Cartamoneta pre-unitaria
    • Dal Regno d'Italia alla Luogotenenza di Umberto II
    • Banconote circolanti nelle colonie italiane
    • Repubblica Italiana
    • Banconote Straniere
    • Euro
  • General numismatic topics (scientific sections)
    • Errori e varianti
    • Prove, Progetti, Coniazioni private o di Stati non riconosciuti
    • Medaglie e onorificenze militari
    • Pesi, gettoni monetali, sigilli e tessere.
    • La numismatica in generale
  • Collectibles
    • Catalogazione
    • Valutazione economica e dello stato di conservazione
    • Vera o falsa?
    • Aste Numismatiche
    • Tecniche di pulizia ed esposizione di monete e banconote
    • Il collezionista curioso
  • Numismatics and legal norms (scientific sections)
    • Legislazione in ambito numismatico.
  • Numismatic library
    • Pubblicazioni dei propri studi
    • Cataloghi, riviste e testi numismatci
    • Convegni ed iniziative riguardanti la Numismatica
  • General area
    • Presentazioni
    • Spazio libero
    • Le novità del forum
    • Suggerimenti e proposte
    • Problemi tecnici

Calendars

  • Aste Numismatiche
  • Eventi Numismatici
  • Pubblicazione Libro

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Place


Name


Scientific director of


Moderatore della sezione


Donations

Found 40 results

  1. Monete che possono essere ricevute come resto ai supermercati, contrariamente a queste di seguito per alcune particolarità che non sto qui a evidenziarvi. Le ho acquistate come qFDC, ma penso, avendole tra le mani, che il perito sia stato un po' restrittivo nel giudizio. I fondi sono bianchi color latte con piccole zone iridescenti. Le foto, purtroppo, non fanno giustizia della loro freschezza. Secondo me sono state subito custodite appena uscite dalla zecca ... voi cosa ne pensate?
  2. Un piccolo quesito per gli appassionati delle monete napoletane: questo Tarì, acquistato molti anni fa, era periziato BB. E fin qui........anche il compianto grande Tevere può sbagliare, ma lo posso accettare. Il particolare che mi ha attirato e che mi ha lasciato perplesso è la notevole differenza di peso rispetto a quello riportato nei manuali: 4,88g contro i 4,59g alla massima conservazione. Mi domando: quanto è la tolleranza massima consentita? Su una monetina di così ridotte dimensioni mi sembra troppino. Prevengo una possibile obiezione, la bilancina elettronica funziona molto bene e uno scudone di V. E. 2 in FDC me lo da a 24,97g Posto anche la moneta in questione a questo punto, vedi caso che magari è un falso clamoroso? Carlo
  3. Salve a tutti! Volevo conoscere il vostro pensiero su questa piastra di Ferdinando IV. Grazie!
  4. Asta chiusa......l'avevo osservata da tempo, per me chi l'ha comprata ha preso davvero un'ottima moneta. Complimenti all'acquirente. http://www.ebay.it/itm/REGNO-DI-NAPOLI-FERDINANDO-IV-PIASTRA-1805-SPL-qFDC-/191802114477?hash=item2ca84c01ad:g:KW4AAOSw37tV9wUi
  5. Segnalo agli amici del "Regno di Napoli" un ottimo articolo apparso su <Il Giornale della Numismatica> a firma del nostro @@Neapolis. Complimenti a Pietro! http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?cat=82
  6. Salute e numismatica! Si richiede certosino e speciale parere...per questa moneta che sembrerebbe eccezionale? Come noto...si vive anche di belle monete e alcuni non chiedono molto altro. Cerchiamo di accontentare anche costoro, che questo forum sia per todos... Che ne pensate?
  7. Buona giornata, volevo chiedere i vostri pareri riguardo a questo 5 Tornesi di Ferdinando II vissuto e con qualche piccolo difetto
  8. Vi presento questa moneta: Heritage Auctions, Inc., Asta 3029, lotto 30776, 01/2014 Che moneta è? Come mai è partita da 2000 USD ed è arrivata a 14.000 USD?
  9. Ciao a tutti, Rieccomi dopo tanto tempo a scrivere pubblico un mio recente acquisto: Ferdinando IV di Borbone: Tarì con Corona 1798 da 20 grana A voi i commenti e grazie a chi risponderà, Gabriele
  10. Vi presento l'ultima entrata in collezione, sono parecchio contento di quest'acquisto Voi che ne dite? P.S.: Come al solito non sono capace di fare foto come si deve, se preferite domani riprovo con luce naturale
  11. Giusto per introdurre un argomento e sviluppare una discussione su questi due Nominali, alla NAC 2005 nr. 36 - lotto 676 venne presentata questa Piastra (credo ci sia stato un errore fotografico) ma sentiamo se qualcuno individua cosa contiene di non "corretto" !! @@Layer e @@Kaitanu devono astenersi .... perchè per loro è troppo facile ....
  12. Vi presento gli ultimi entrati in collezione: uno è un imponente 10 Tornesi di Francesco II, c'è un po' di usura ma i capelli sono abbastanza definiti nonostante, per quanto ho avuto modo di notare, anche in ottimo stato di conservazione i rilievi siano abbastanza bassi. Presenta qualche graffio Dell'altra moneta mi ha rapito il rovescio: la croce dell'ordine Costantiniano ed il motto IN HOC SIGNO VINCES creano un binomio che mi ha subito affascinato. Anche questa moneta ha vissuto ma resta comunque molto gradevole Tutti i pareri sono ben accetti (Certo che le foto non le so proprio fare, riproverò con la luce naturale )
  13. Salve a tutti, premetto che non sono un esperto di monetazione Borbonica. Ho appena avuto tra le mani questo 10 tornesi di Ferdinando II del 1859 e mi ha colpito il fatto che il materiale ha un colore e delle venature che richiamano molto ai Tornesi del figlio Francesco II in rame rosso. Dopo una veloce ricerca non ho trovato nessuna conferma di cio', ovvero pare che di questa tipologia non vi sia traccia. La domanda dunque è la seguente: Il colorito più rosso della moneta è una reazione chimica dovuta al tempo e alle caratteristiche climatiche del luogo dove è stata conservata oppure è una nuova variante in rame rosso?
  14. Ciao ragazzi, vi sorprenderò. Vi presento la mia prima new entry del 2015, una piastra napoletana da 120 grana del 1856 di Ferdinando II. Si è vero, non è la mia tipologia, né il mio periodo, ma ho colto l'occasione. Ora mi piacerebbe sentire la vostra opinione sia sulla moneta sia su come fare a migliorare le foto di monete chiuse e periziate.
  15. Buonasera Si aggiunge alla famiglia (1855-56-57) anche la 1854. Manca la '58 e possiamo andare solo a ritroso per quanto riguarda piastre di Ferdinando II A mio avviso si tratta di un BB, confermate? Volevo far notare quello che sembra essere conio stanco sulle lettere VTR (la parte inferiore delle lettere è evanescente, la R quasi per intero). Sempre al R/ si può vedere il "punto di compasso" (perdonatemi ma non so come chiamarlo) Ogni parere è ben accetto, grazie in anticipo
  16. Ciao a tutti ,e pasato un po di tempo ehh,? Chiedo scusse , ma ho poco tempo a disposizione , peró non mi sono dimenticato di voi , vi presento cuesta bella Piastra di 120 grana Fernando IV 1805 ,penso Chi sia tipo 8 ? Un Gran saluto a tutti ,,
  17. 120 Grana - Piastra Ferdinando IV 1790 sigla P/cc/p - Comune foto in allegato - Condizioni a vostro avviso? Quanto la paghereste? Numismatica Tintinna un BB+ fu venduto a 173 euro nel 2010 Aspetto vostre - grz
  18. Facciamo vedere qualche moneta, il mio non conta, scrivete i Vostri.....come la giudicate ?
  19. Questa Piastra da 120 Grana di Ferdinando I di Borbone del 1817 oltre ad essere una Reimpressa ha un'altra particolarità.......qualcuno saprebbe individuare quale ?
  20. Durante il regno di questo sovrano vennero coniate, tra le altre, monete in oro da tre ducati. In particolare, con millesimo 1832 è oggi conosciuto un esemplare con la testa del sovrano al diritto più piccola, conservato presso il Museo Filangeri di Napoli ed appartenuto alla prestigiosa Collezione Bovi. Un esemplare fa parte della Collezione Reale. 3 ducati in oro 996/1000 del 1832 coniata nella Zecca di Napoli in nr.3.310 esemplari. Peso grammi 3,78, diametro mm. 18,5. Contorno rigato. Al diritto legenda circolarmente FERDINANDVS II.DEI GRATIA REX con Testa giovanile imberbe del sovrano volta a destra; sotto il collo, nel giro, 1832. Al Rovescio REGNI VTR. – SIC. ET HIER. Genio borbonico alato stante di fronte, con la testa volta a sinistra, posa la mano destra su colonna coronata mentre con la sinistra sostiene uno scudo ovale con i tre gigli borbonici. In esergo, ACINI 85 / TITOLO MILLESIMI 996 / DUCATI 3.
  21. Oggi voglio provare a fare una discussione a tutto tondo su questa moneta, una piastra da 120 grana di Ferdinando II datata 1855. Le informazioni su questo regnante sono tantissime, ma oggi voglio soffermarmi sul blasone, spero vi piaccia mia iniziativa Innanzitutto ecco le foto della moneta, ho fatto una foto del D/ con il flash perché, secondo me, la luce naturale non rende giustizia alla barba Non so cosa siano quelle macchie al R/, in ogni caso non me la sento di rischiare di danneggiare la moneta per pulirla D/ FERDINANDUS II DEI GRATIA REX, volto del regnante, testa barbuta, sotto il collo la data 1855 R/ REGNI UTR SIC ET HIER, stemma dei Borbone delle Due Sicile sormontato da corona, in basso il valore G 120, sul taglio la scitta PROVIDENTIA OPTIMI PRINCIPI Come ho detto sopra, voglio parlarvi non della moneta in se, non del regnante, ma dello stemma sulla moneta. Cosa rappresenta? Grazie ai miei sofisticati programmi per la modifica delle immagini (paint) ho smembrato tutte le parti del blasone, in modo da potervele presentare una alla volta con eventuali riferimenti. Le cinque palline sovrastate da una più grande con tre gigli d'oro, rappresentano l'eternità e il moto incostante della fortuna, era l'arme dei Medici, granduchi di Toscana Campo d'oro con quatro pali rossi fiancheggiato da due aquile spiegate, è l'unione dei blasoni svevo ed aragonese, rappresenta il regno di Sicilia. Quattro scacchi (nella moneta solo due) con torri e leoni, blasone di Spagna. La torre rappresenta l'antica nobiltà, perché nessuno se non di illustre o autorevole famiglia poteva costruire torri. Il leone andava in contrapposizione all'aquila romana ed era il simbolo dei Goti, rappresenta nobiltà, fortezza, coraggio, valore, magnanimità ecc... Blasone dei re del Portogallo Blasone dei nobili di Francia dai quali discendono i Borbone, il giglio fiordaliso rappresenta la speranza, la purezza, la fama, il principe benigno ed il retto giudice. Il primo ad adottarlo fu Ludovico VII detto Floro ma il numero dei gigli era superiore, fu Carlo VI che li ridusse a 3 Il lambello rosso era il simbolo dei cadetti, questo fu il blasone di Carlo D'Angiò, istitutore del Regno di Napoli, fratello di Luigi IX re di francia. Questo blasone rappresenta proprio il Regno di Napoli. Blasone dei duchi di Parma. Spero di aver fatto un lavoro gradito e che possa, in qualche modo, esservi utile. Sono graditi tutti i pareri sulla moneta
  22. La coniazione di monete di Ferdinando IV è suddivisa in quattro periodi di cui tre prima dell’unificazione dei regni di Napoli e Sicilia e l’ultimo successivamente. 1° periodo: 1759-1799; termina quando, in seguito ai moti rivoluzionari, il re dovette rifugiarsi a Palermo, 23 dicembre 1798, scortato da una flotta inglese, lasciando il governo al marchese Pignatelli, con il titolo di vicario generale. Dalle rivolte popolari, che intanto si erano estese fino all'Abruzzo, il Pignatelli non raccolse una resistenza organizzata, e il 12 gennaio 1799 firmò l'armistizio di Sparanise, dopo che i francesi ebbero occupato Capua. Il 23 gennaio 1799 a Napoli, i cosiddetti patrioti napoletani proclamarono la nascita di un nuovo stato, la Repubblica Napoletana, anticipando il progetto francese d'istituire nel mezzogiorno napoletano un governo d'occupazione. 2° periodo: 1799-1805; il 13 giugno 1799, il cardinale Ruffo, alla testa di bande armate, attaccò i Repubblicani ed a nome di Ferdinando IV, occupò la capitale; Egli firmò i patti per la resa dei giacobini napoletani, annullati però dall’ammiraglio Nelson appena giunto a Napoli con la sua flotta. Fu allora che si scatenò la reazione, soprattutto per volontà della vendicativa regina Maria Carolina, ed oltre cento persone finirono al patibolo, tra cui Eleonora Pimentel e Luisa Sanfelice. L’ammiraglio Caracciolo, comandante della Marina Repubblicana, fu fatto impiccare dal Nelson senza processo. A seguito delle minacce di Napoleone, Ferdinando fu poi costretto a firmare, esule ancora in Sicilia, il trattato di Firenze, 28 marzo 1801, che in sostanza decretava una situazione di vassallaggio verso la Francia. Ferdinando rimase in Sicilia fino al 27 giugno 1802 e quando ritornò a Napoli, accolto con grande entusiasmo dal popolo, firmò amnistie per i ribelli. Sia il Nelson che la regina Maria Carolina continuarono però a congiurare contro il trattato, e Napoleone dopo la vittoria di Austerlitz, 2 dicembre 1805, l'esercito francese comandato dal generale Massena occupò Napoli il 14 Gennaio 1806. Napoleone dichiarò decaduto Ferdinando IV costringendolo a fuggire nuovamente a Palermo, era il 23 gennaio 1806. 3° periodo: 1815-1816; in seguito all’allontanamento di Gioacchino Murat dal regno di Napoli, Ferdinando IV, che si era rifugiato a Palermo, ritornò sul trono di Napoli il 7 giugno del 1815. Sebbene fosse di indole reazionaria e vendicativa, Ferdinando non cancellò ciò che di buono era stato fatto durante il decennio napoleonico. Dopo la sconfitta di Napoleone il Regno di Napoli viene restituito dal Congresso di Vienna a Ferdinando di Borbone che l’8 dicembre del 1816 unificò le due corone di Napoli e Sicilia, sancendo ufficialmente la nascita del Regno delle Due Sicilie. Nel secondo periodo di coniazione monetaria, Ferdinando per il rame, sospese la coniazione del 10, l’8 e il 5 Tornesi, e batté le monete da 3 e da 2 Grana, cioè il 6 e il 4 Tornesi con l’effige del Sovrano; così pure il Grano del 1800, (conosciuto in pochissimi esemplari) il 9 Cavalli, il 6 (Tornese) il 4 e il 3 Cavalli. La moneta oggetto del post è un 4 Tornesi del 1799, coniata appunto nel secondo periodo di monetazione e con al rovescio impresse le sigle R. C. moneta cioè emessa per la Regia Corte, a differenza dell’annata 1800 nella quale si notano impresse le sigle A.P. del Planelli. La coniazione del 4 tornesi ebbe inizio il 16 luglio 1799 e terminò il 10 ottobre 1800. Il rame di questo periodo è tutto abbastanza raro. Secondo Voi è più raro l'anno 1799 o quella del 1800 ?
  23. Mi ero dimenticato di averla ,ogni tanto escho dai moduli grandi , Che é il mio ,la dedico a Neapolis ,grazzie per l'impegno che stai dando . echo mezza piastra o , 60 grana ,Ferdinando II ,1857 13.8 gr./30,8mm /0.833 % argento /
  24. "Canonica" piastra da 120 grana di Ferdinando I di Borbone del 1818 (testa grande o del I° tipo). Nulla di particolare, direi circolata abbastanza ma con parametri un po' ballerini come consuetudine di queste tipologie di monete peso: 27, 55 (ma ha segni di usura per cui in FDC andrebbe molto oltre) diametro: 37,70 g (un po' fuori limite) Le anomalie le noto anche nel taglio, dove nel normale incuso PROVIDENTIA OPTIMI PRINCIPIS, i piccoli gigli sono impressi un po' a caso ed a volte in maniera esagerata come pressione esercitata al momento della coniazione. Infatti spaccano il tondello già di suo non certamente perfetto (3° classe è eufemistico, almeno per queste piastre). Giglio normale del taglio: Gigli anomali in posizioni anch'esse anomale e fortemente impressi (spacca il tondello creando un effetto di mancanza di metallo). Oltre a questo la lettera P che sembra una C o una R stilizzata. Ed in corrispondenza del foro, sul bordo, si è creata la voragine Che ne pensate? Carlo
  25. la monetazione emessa a nome di Ferdinando I di Borbone , presenta alcune tipologie monetali particolarmente rare. Preliminarmente occorre osservare che in taluni casi le disposizioni legislative in materia monetaria per il Regno delle Due Sicilie, risultano abbastanza approssimative . Non a caso, in alcune circostanze è stata riscontrata la non rispondenza tra le legende previste nella norma e quelle effettivamente impresse sulla monetazione. In altri casi monete che dovevano avere, per disposizione normativa, la ghiera rigata, vennero invece battute con la ghiera liscia. Una delle più grandi rarità relativa alla monetazione di Ferdinando I Re delle Due Sicilie è la moneta da Grana 20, coniata nella Zecca di Napoli nel 1818. Questa moneta è conosciuta in cinque esemplari di cui due nel Museo Nazionale di Napoli, uno nel Museo di San Martino di Napoli e uno, appartenuto alla regina Maria Sofia, consorte di Francesco II di Borbone, finito poi in collezioni private. Nel CNI,XX,nr.63,pag.636, viene catalogato l’esemplare facente parte della Collezione Prota. Il D’Incerti nel suo “Le Monete Borboniche delle Due Sicilie”, Milano 1960, pag.83 nota 26, considerò come prove solamente gli esemplari con il taglio rigato. Esistono infatti esemplari con il taglio liscio e un esemplare con sul contorno, in incuso, trentadue stellette a cinque punte, considerato da taluni un unicum, che faceva parte della Collezione della Regina Maria Sofia, consorte di Francesco II di Borbone e venne disperso nell’asta pubblica di Parigi del 29/39 giugno 1925 (a cura della Casa Florange Ciani). L’esemplare andò poi nella Collezione Curatolo e finì nuovamente per essere disperso. Secondo il Pagani, questo esemplare era una prova, così come quelli dello stesso tipo con il taglio liscio e il taglio rigato. Altra moneta considerata particolarmente rara è quella da 8 Tornesi. Venne battuta dal 1816 al 1818 dalla Zecca di Napoli. Con il millesimo 1816 viene considerata rarissima e non si conosce il quantitativo di pezzi battuto. Nel CNI,XX,nr.23,pag.630 viene catalogato un esemplare millesimato 1816 che faceva parte della Collezione Cagiati.