Cerca nel Forum

Showing results for tags 'collezione'.



More search options

  • Ricerca in base ai Tag

    Tag separati da virgole.
  • Ricerca in base all'autore

Tipo di contenuto


Forum

  • Iniziative e Progetti
    • La tua collezione esposta on-line
    • Collaborazione con la Rivista Numismatica Internazionale OMNI
    • Dizionario Enciclopedico Numismatico
    • Vademecum Numismatico
  • Monete (sezioni scientifiche)
    • Monetazione Etrusca e delle popolazioni pre-romane in Italia
    • Monetazione Greca
    • Monetazione Romana
    • Monetazione Barbarica
    • Monetazione Bizantina/Islamica
    • Monetazione e Medaglistica Papale
    • Monetazione e Medaglistica degli Stati Medievali in Italia fino ai Moti Rivoluzionari
    • Monetazione e Medaglistica del Sud Italia
    • Monetazione e Medaglistica Sabauda
    • Monete e Medaglie delle Monarchie Medievali Europee
    • Monetazione e Medaglistica Napoleonica
    • Monetazione e Medaglistica Moderna Italiana
    • Monetazione e Medaglistica dei Moderni Stati Nazionali (dal'800 ad oggi)
    • Euro
  • Banconote (sezioni scientifiche)
    • Cartamoneta pre-unitaria
    • Dal Regno d'Italia alla Luogotenenza di Umberto II
    • Banconote circolanti nelle colonie italiane
    • Repubblica Italiana
    • Banconote Straniere
    • Euro
  • Tematiche numismatiche generali (sezioni scientifiche)
    • Errori e varianti
    • Prove, Progetti, Coniazioni private o di Stati non riconosciuti
    • Medaglie e onorificenze militari
    • Pesi, gettoni monetali, sigilli e tessere.
    • La numismatica in generale
  • Collezionismo
    • Catalogazione
    • Valutazione economica e dello stato di conservazione
    • Vera o falsa?
    • Aste Numismatiche
    • Tecniche di pulizia ed esposizione di monete e banconote
    • Il collezionista curioso
  • Numismatica e Norme giuridiche (sezioni scientifiche)
    • Legislazione in ambito numismatico.
  • Biblioteca Numismatica
    • Pubblicazioni dei propri studi
    • Cataloghi, riviste e testi numismatci
    • Convegni ed iniziative riguardanti la Numismatica
  • Spazio generale
    • Presentazioni
    • Spazio libero
    • Le novità del forum
    • Suggerimenti e proposte
    • Problemi tecnici

Calendari

  • Aste Numismatiche
  • Eventi Numismatici
  • Pubblicazione Libro

Cerca risultati in...

Cerca risultati che...


Data di creazione

  • Start

    End


Ultimo Aggiornamento

  • Start

    End


Filtra in base al numero di...

Iscritto

  • Start

    End


Gruppo


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Località


Nome


Responsabile Scientifico di


Moderatore della sezione


Donazioni

Trovato 7 risultati

  1. Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Gabriele ho 21 anni e vivo a milano; da qualche settimana mi frulla in testa l'idea di iniziare una collezione di monete, Solo che non ne so proprio niente a riguardo , e di conseguenza ho molte cose da chiedere 1- Categoria: ovviamente credo sia impossibile collezionare tutte le monete esistenti, quindi pensavo di concentrarmi su una categoria specifica, mi elenchereste come è possibile raggruppare le varie monete in insiemi sensati? purtroppo io per ora so ragruppare le monete solo in due categorie italiane ed estere. 2- Come conservarle: io pensavo ad alcuni raccoglitori ad anelli con fogli appositi, ma se avete altre idee ben venga 3- Come trovare le monete: quali sono i modi migliori per trovare monete particolari, l'unico modo che conosco è frequentando vari mercatini, voi quali posti frequentate e quali metodi utilizzate per acaparrarvi le varie monete? Ringrazio tutti in anticipo e aspetto con ansia i vostri preziosi consigli
  2. Ciao a tutti, si è dibattuto molto su come conservare e catalogare la propria collezione di monete. Si conviene quindi che una moneta si inserisce bene in collezione se corredata da un cartellino e conservata secondo proprio gusto nei vari sistemi di conservazione (album, busta, vassoio,...). Ora però mi sto imbattendo in un altro problema. Negli ultimi mesi ho raccolto alcune banconote che servono da collante per alcune mie collezioncine, quindi vorrei dare importanza all'intera collezione di banconote. Per ora le ho catalogate sul catalogo virtuale del pc, ma all'interno dell'album sono sparse e "disunite". Vorrei avere una collezione organizzata per settore; la collezione ordinata e corredare ogni banconota di una piccola nota (l'equivalente del cartellino). Da qui la mia domanda: voi, come avete catalogato le vostre banconote? PS: per non parlare delle cartoline e dei documenti storici; quelli sono un mondo parallelo che non so come prendere...
  3. "DICHIARO CHE LE MONETE/MEDAGLIE PRESENTATE SONO DI LECITA PROVENIENZA E DI MIA PROPRIETÀ’. CONFERISCO AL MUNACS IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI UNICAMENTE PER SCOPI INERENTI AL PRESENTE CONCORSO" PERSIA Il nome Persia (in persiano antico Pārsa) è stato a lungo usato per riferirsi alla nazione dell'attuale Iran, al suo popolo, o ai suoi antichi imperi. Tale nome deriva dall'antico nome greco dell'Iran, Persis, che a sua volta deriva dal nome del clan principale di Ciro il Grande, Pars o Parsa, che ha dato il suo nome anche a una provincia dell'Iran meridionale, Fārs (in lingua persiana moderna). Quella che segue è una lista delle principali dinastie della Persia, che include tutti i regni e gli Imperi che hanno governato sul territorio geografico dell'attuale Iran e i loro sovrani, da Ciro il Grande a Mohamma Rez Pahlavi. Sono omesse le dinastie che hanno esercitato solo un dominio parziale sul territorio persiano. Impero Achemenide 550 - 330 a.C. La dinastia achemenide è stata una casa reale di origine persiana, dominante nell'area iranica e in seguito creatrice di un vasto impero multietnico estendentesi su territori di Asia, Europa e Africa, dalla metà del VI secolo a.C. all'invasione macedone di Alessandro Magno nel 331 a.C., con l'assassinio di Dario III nel 330 a.C. - Siglos - Xerxes I / Darius II - 486-405 BC THE ROYAL COINAGE - 3rd type B - early (SNG Cop# 1030, BMC Greek# 15, BMC Greek# 69, SNG Cop# 281) - Siglos - Darius III - 336-330 a.C. 4th type C (SNG Cop# 1031, BMC Greek# 176) Dario III Codomano (380 a.C. – Battriana, 330 a.C.) fu l'ultimo esponente degli Achemenidi sul trono di Persia, testimone delle strepitose conquiste di Alessandro Magno, il quale in pochi anni conquistò il più grande impero che il mondo avesse fino a quel momento conosciuto. Impero Partico 247 a.C. - 224 d.C. L'Impero partico era una delle maggiori potenze politiche e culturali iraniche nell'antica Persia. Era retto dalla dinastia arsacide, fondata dal primo re dei Parti, Arsace I, il quale, alla testa della tribù nomade scitico-iranica dei Parni, fondò l'Impero a metà del III secolo a.C. grazie alla conquista della regione della Partia nel nordest dell'Iran, all'epoca una satrapia in rivolta contro l'Impero seleucide. - Drachm - Vardanes I - 40-47 d.C. Sellwood Type 64.31 - Ecbatana mint (GCV# 5788var) Vardane I è stato un sovrano dei Parti che regnò a partire dal 40 al 47. Succedette al padre Artabano II, dovette continuamente combattere contro il suo rivale Gotarze II. Riportò Seleucia sul Tigri sotto il dominio partico dopo una ribellione di sette anni. Ctesifonte, la residenza dei sovrani partici sulla sponda opposta del Tigri rispetto a Seleucia beneficiò di questa guerra, e per questo motivo Ammiano Marcellino chiama Vardane "fondatore di Ctesifonte". Condusse una campagna vittoriosa contro l'esercito di Dahae al servizio di Gotarze, fino al fiume Sindes (il Tejen). Nel 47 circa fu assassinato durante la caccia; Gotarze gli succedette al trono. - Drachm - Phraates - 100-150 d.C. - Kingdom of Elymais (Vassal of Parthia) Fra il 147 a.C. ed il 224 d.C. in quello che era stato il territorio dell'Elam, fiorì il regno di Elimaide, non più di lingua elamitica, che rimase quasi sempre vassallo dell'Impero partico. Re Fraate era figlio di Urdu Malka (Orode), che regnò intorno metà del secondo secolo dC. Impero Sasanide 224 - 651 d.C. L'Impero Sasanide ( Ērān Shahr in Persiano Medio "Impero Ariano") fu l'ultimo impero persiano preislamico, governato dalla dinastia sassanide dal 224 al 651. L'Impero sassanide, che era succeduto a quello dei Parti, è stato riconosciuto come una delle potenze maggiori in Asia Occidentale, Meridionale e Centrale, insieme all'Impero romano/bizantino, nella Tarda Antichità. - Drachm - Yazdgard I - 399-420 AD type I/1 - Ram-Ohrmazd mint (with loop - type I/1) - Degree of rarity: Non Common Yazdgard era il figlio di Sapore III, e succedette a Bahram IV. Saggio, benevolente e astuto, si dimostrò tollerante in questioni religiose, sebbene rimanesse devoto allo Zoroastrismo. Ma quando il vescovo cristiano, Abdaas, cercò di bruciare il tempio del Grande Fuoco della capitale sasanide, Yazdgard cambiò allora politica verso i cristiani, ordinando che venissero espulsi dal regno e che tutte le chiese fossero distrutte. Nel 419 Yazdgard si ammalò gravemente. Alla morte di Yazdgard, Barham salì al trono, con nome di Bahram V. - Drachm - Peroz I - 459-484 AD type III/3 - winged crown - Goyman / Gorgan mint (Göbl# III/3) Alla morte di suo padre (Yazdgard II) era Governatore della distante Sistan. In sua assenza, salì al trono il fratello minore Hormizd e Peroz fu costretto a cercare protezione presso gli Eftaliti. Il re eftalita Khush-Nevaz era contento di accoglierlo e di aiutarlo nella guerra contro suo fratello. Con l'aiuto degli Eftaliti, Peroz condusse un esercito contro Hormizd, sconfiggendolo e tenendolo in cattività. Le fonti sono discordi sul destino di Hormizd dopo la sua cattura. Secondo alcune, fu condannato a morte. Tuttavia secondo lo storico persiano Mirkhond, Peroz lo perdonò e gli risparmiò la vita. Scoppiò una guerra con gli eftaliti (gli unni bianchi). Insultato dal re eftalita Khush-Newaz, Peroz invase il paese degli Eftaliti costringendoli alla ritirata. Ma subì poi una cocente sconfitta e fu costretto ad arrendersi e a pagare loro dei tributi. Verso la fine del suo regno, Peroz aveva formato un esercito di 50.000-100.000 uomini e invase il regno degli Eftaliti in modo da vendicarsi dalla sconfitta nella prima campagna. Tuttavia gli Eftaliti tesero un'imboscata all'esercito di Peroz. Il piano ebbe successo e i Persiani vennero sconfitti perdendo molti uomini, tra cui lo stesso imperatore. Khush-Newaz, tuttavia, trattò il cadavere del suo ex amico con rispetto e lo rimandò in Persia dove venne sepolto con grandi onori. - Drachm - Hormazd IV - 579-590 d.C. type I/1 - Abarshahr / Abarsahr mint (Semnan / Khorasan) (Göbl# I/1) Ormisda IV, figlio di Cosroe I, fu il 21° Re di Persia, regnante dal 579 al 590 d.C. Sembra essere stato imperioso e violento, ma non senza cuore; protesse la gente comune e introdusse una severa disciplina nel suo esercito e nella sua corte. Quando i sacerdoti chiedevano la persecuzione dei Cristiani, egli rifiutava di farlo in quanto era convinto che il trono e il governo sarebbero stati più stabili se ci fosse stata tolleranza religiosa. Di conseguenza Ormisda IV si fece molti nemici nelle classi dominanti, il che portò a molte esecuzioni e confische. Ormisda non resse il trono per molto. I magnati deposero e accecarono Ormisda IV e proclamarono suo figlio Cosroe II re. Le fonti sono discordi sul modo in cui venne ucciso Ormisda: Teofilatto sostiene che Cosroe lo uccise alcuni giorni dopo l'accecamento; lo storico e vescovo armeno Sebeos sostiene invece che furono i cortigiani di Ormisda a ucciderlo. - Drachm - Khusru II - 590-628 d.C. 595-596 - Eran-khvarrah-Shapur Khuzistan mint - type II/2 (Göbl# II/2) 622-623 - Jayy mint - type II/3 (Göbl# IIb/3) Cosroe II di Persia (Ctesifonte, 570 circa – Ctesifonte, 28 febbraio 628) nipote di Cosroe I, venne soprannominato Parwiz (il vittorioso), per le numerose campagne militari guidate brillantemente; regnò dal 590 al 628. Il 23 febbraio 628 Cosroe II, perso tutto il suo prestigio e il sostegno dell'aristocrazia, venne rovesciato e rinchiuso in un sotterraneo per ordine del figlio Siroe (che salì al trono con il nome di Kavadh II) e, dopo cinque giorni di torture, spirò. La leggenda vuole che all'apice del suo regno si fece costruire un trono sfarzoso tripartito: i tre scranni stavano ad indicare che egli era (o meglio, sarebbe dovuto diventare) imperatore romano d'Oriente, del Vicino Oriente e dell'Asia fino all'India. Conquista islamica della Persia La conquista islamica della Persia segnò una svolta decisiva nella storia di questo Paese. Nel volgere di alcuni secoli la maggioranza dei Persiani abbandonò lo Zoroastrismo e divenne musulmana, mentre le caratteristiche della civiltà persiana venivano assorbite dalla nuova classe dirigente islamica. La caduta rapida dell'Impero sassanide fu completata nel giro di cinque anni, e la maggior parte del suo territorio fu annessa al califfato islamico; tuttavia, diverse città persiane continuarono a resistere rivoltandosi all'autorità islamica. La popolazione locale, non costretta per forza a convertirsi all'Islam, divenne suddita del Califfato islamico, e, in quanto dhimmi (cioè non ancora convertiti all'Islam), furono costretti a pagare una Jizya ( la Jizya sostituì le tasse imposte dai Sasanidi) fin quando non si fossero convertiti all'Islam. - ½ Drachm - 'Umar b. al-'Ala - 771-782 AD (Abbasid Governors of Tabaristan) "DICHIARO CHE LE MONETE/MEDAGLIE PRESENTATE SONO DI LECITA PROVENIENZA E DI MIA PROPRIETÀ’. CONFERISCO AL MUNACS IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI UNICAMENTE PER SCOPI INERENTI AL PRESENTE CONCORSO"
  4. BOZZA 1.3 (revi 6.3.18) - aggiornate immagini LA MONETAZIONE PER I REALI PRESIDI DI TOSCANA Il trattato di Firenze del 1557 e la successiva pace di Cateau-Cambrésis del 1559, che ponevano termine alla lunga guerra fra gli Asburgo e i Valois, videro, nella stesura dei nuovi confini degli Stati, la costituzione, su ex possedimenti della Repubblica di Siena, dello Stato dei Presìdi, una piccola entità territoriale comprendente Orbetello, Porto Ercole, Porto S. Stefano, Talamone e, dal 1603, Porto Longone (l’odierno Porto Azzurro dell’Isola d’Elba), che il re Filippo II di Spagna volle riservarsi per il controllo navale della costa tirrenica e per garantire approdi sicuri alle sue navi. Dominio diretto della corona spagnola, il piccolo Stato fu affidato per l’amministrazione al viceré di Napoli. Al periodo della dominazione spagnola si deve un forte sviluppo delle strutture e delle fortificazioni militari nel territorio sopravvissute fino ai nostri giorni. La dominazione spagnola fu interrotta nel trentennio 1707-1737, anni delle guerre di successione austriaca e polacca, che videro la momentanea sovranità austriaca. Quando Carlo di Borbone si impadronì del Regno di Napoli, anche i Presìdi passarono sotto la corona borbonica, seguendone le sorti fino al 1801, anno dell’invasione napoleonica dell’Etruria. Il trattato di Versailles del 1815 sancì l’annessione dell’ex Stato dei Presìdi al Granducato di Toscana dei Lorena. Sotto Ferdinando IV di Borbone fu battuta l’unica monetazione destinata al piccolo dominio toscano. Essendo un territorio di limitate dimensioni, crocevia di commerci e di genti, al confine fra il Granducato e lo Stato Pontificio, vi circolavano monete di varie zecche e di diverse unità di misura, creando gran confusione e difficoltà nei ragguagli. Le monete napoletana e romana la facevano da padrone, la prima per ragioni politiche e finanziarie, in quanto moneta “ufficiale”, la seconda per gli scambi e i rapporti commerciali con gli abitanti delle viciniori province laziali di Roma e di Viterbo. La documentata circolazione di valuta genovese, spagnola, napoletana, toscana, pontificia è indice di un’intensa attività commerciale e produttiva in Orbetello e dintorni. Ma se il ducato romano e napoletano costituivano le monete di riferimento per il commercio all’ingrosso e gli affari finanziari, tra il popolino si faceva di conto con la lira toscana e i suoi derivati. I pezzi più piccoli (aliquote di soldi e denari) erano molto usati nella vendita al minuto di merci dell’uso quotidiano. Se ne deduce che questo settore fosse predominio dei mercanti toscani, con un fitto interscambio con i Presìdi fatto di esportazione di prodotti agricoli, legna, carbone, pesce fresco e salato. Per questi motivi a Napoli si ritenne opportuno battere i pezzi in rame per i Reali Presìdi secondo il sistema monetario toscano e non quello napoletano. Ferdinando IV di Borbone, in tre diverse emissioni (1782, 1791 e 1798) fece coniare questo quattrino del medesimo valore dell’ordinario in corso nel Regno, pari alla 400esima parte di un ducato. Nei tagli di quattro, due e un quattrino, i pesi erano dunque rispettivamente identici alle monete da un grano, da un tornese e da tre cavalli circolanti nel Regno di Napoli. La serie dei quattrini coniata per i Reali Presidi vede come costante al diritto dei tre nominali il profilo di Ferdinando IV di Borbone volto a destra, lungo il bordo l’iscrizione Ferdinando IV per grazia di Dio Re delle Due Sicilie e in basso la sigla P (1 e 2 quattrini) o B P (4 quattrini) quale firma dell’incisore Bernardo Perger per la serie del 1782, mentre la P o D P delle emissioni del 1791 e 1798 sono riferite ovviamente al figlio Domenico, essendo Bernardo morto nel 1786. Il rovescio presenta in alto la corona reale sovrastante la scritta REALI PRESIDII, il nominale QVATTRINI, il valore espresso in numeri romani inserito tra le cifre arabe dell’anno di emissione. Solo nei pezzi da 4 quattrini le iscrizioni del rovescio sono circondate da due rami di lauro legati in basso da un fiocco. Ai lati della corona compaiono le iniziali dei direttori della zecca: C. C. per il Cesare Coppola (emissioni del 1782) in carica fino al 1790; A. P. sono le iniziali di Antonio Planelli (emissioni del 1791) mentre la sigla R. C., impressa sui nominali del 1798, designa la Regia Corte, ovvero la monetazione battuta a benefizio della Corte ed in particolare della regina Maria Carolina. Particolari rarità di questa monetazione sono due esemplari di 4 quattrini 1782, l’uno ribattuto su una prova in rame del 6 ducati di Carlo III, attestato dal CNI, e l’altro ribattuto su un grano del 1719 di Carlo VI d’Asburgo, inedito (collezione dell'autore - foto 2) e, infine, un esemplare di 4 quattrini 1798 ribattuto su un grano da 12 cavalli di Ferdinando IV, citato dai cataloghi.
  5. Ritorno dopo mesi di assenza esponendo la mia raccolta di notgeld austriaci stampati nel 1920. Sono tutti emessi dalle municipalità cittadine. Si tratta di 76 serie tutte diverse (un paio di serie doppie ma stampate su carta differente). Le didascalie sono in inglese (copiate/incollate da un sito internet). La collezione è contenuta in un album per francobolli, allego alcune foto esempio per mostrare come le conservo. Usare album per banconote sarebbe stato oneroso e ingombrante. Seguono i link ai documenti...
  6. PREMESSA Da tempo raccolgo monete emesse nel tempo da governi sorti da rivoluzioni o rivolte popolari. Si tratta, più che di una "collezione" di un veloce exscursus fatto attraverso le monete di quei particolari momenti, anticipatori a volte di grandi cambiamenti storici, altre volte precipitati in sanguinose sconfitte che però, spesso, gettarono i semi per altri successivi momenti. Qui inserisco, scelte tra le monete facenti parte della raccolta, quelle più emblematiche di snodi comunque importanti nella storia. Come si potrà facilmente vedere nel formare l'insieme ho tenuto conto più del significato storico che del valore numismatico in quanto tale, che comunque è presente in alcuni pezzi. PRIMA FASE: I governi delle rivolte popolari Nella storia non sono infrequenti rivolte popolari dovute per lo più alla fame, allo stato semiservile in cui vivevano i contadini ed alle sciagurate politiche fiscali dei nobili, oppure a motivi religiosi. Quasi sempre queste ribellioni finivano schiacciate nel sangue e non incidevano nell'organizzazione statuale. Due sole, in Italia, le pur brevi eccezioni: il Tribunato di Cola di Rienzo e l'effimera Real Repubblica Napoletana. COLA DI RIENZI metà XIV secolo - denaro provisino a nome del Senato Romano. TOMMASO ANIELLO - REAL REPUBBLICA NAPOLETANA 1647-48 - pubblica In realtà la Real Repubblica si costituì quando Masaniello era già stato ucciso, ma senza la sua rivolta non avrebbe avuto la seppur brevissima vita. (Chiedo venia agli amici napoletani per la pessima foto) SEGUE
  7. Salve a tutti. Sono Alessandro e mi trovo a dover far valutare e vendere la collezione di monete e banconote di mio padre, collezionista per 60 anni e venuto a mancare ad agosto scorso. Senza infrangere le regole che governano questa sezione del forum, vorrei alcuni consigli su come muovermi ed eventualmente segnalazioni riguardanti l'Abruzzo (dove risiedo) o Bologna (dove ho appoggi). Grazie