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  1. Sabato 18 maggio a Castiglion Fiorentino (AR) un interessante giornata di studi sulla medaglistica napoleonica, organizzata, per conto del Museo Medagliere dell'Europa Napoleonica, dall'amica dott.sa Franca Maria Vanni e dal nostro @Vivant Denon Se non in sorgono problemi dovrei esserci (ho presentato un poster su Lucien Bonaparte); @DeAritio ci farai un salto? Allego il programma della giornata.Programma Convegno.pdf
  2. Il Circolo Promotore Partenopeo - Giambattista Vico, venne istituito nella città di Napoli, nel 1870 per un’iniziativa del comm. Domenico Jaccarino, con l’intenzione di promuovere lo studio e la diffusione delle lettere, delle scienze, delle industrie e delle arti. Il Circolo ebbe la seguente denominazione: Circolo Promotore Partenopeo Giambattista Vico, Letterario, Scientifico, Industriale, Artistico. Non proseguo nello scritto su quello che fu questo Circolo ( il Promotore) perchè ci porterebbe a sviluppare un discorso che poi ci allontanerebbe da questa discussione; mi riservo comunque di scrivere in merito più avanti....anche perchè è molto ampio e ricco di storia e di altre medaglie. Dicevo: Il Circolo Promotore ebbe al suo interno (tra altre sezioni) anche una sezione Popolare alla quale venne annessa la Scuola Dantesca Napolitana approvata da S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione, comm. Coppino in data 7 agosto 1867. Scopo di questa scuola fu quello di istruire ed educare le masse popolari infime della città di Napoli mediante la lingua che esse parlano ed intendono. La Scuola Dantesca aveva, a tale effetto, a sua disposizione una edizione del Dante Popolare o la Divina Commedia in dialetto napolitano per Domenico Jaccarino, il quale doveva con ogni mezzo possibile spiegare e far intendere al popolo basso le massime delle virtù civili, morali e nazionali che trovansi racchiuse nel Divino Poema. A tale scopo furono donati ai capi popolani dei bassi quartieri di Napoli molte copie del Dante Popolare; essi volendo, si offriranno a leggere e commentare, con la mutua istruzione, la Divina Commedia, secondo lo spirito del testo e della traduzione. A tutti coloro che nati nel volgo sapranno meglio comprendere la filosofia o l’estetica, il civile o il morale della Divina Commedia del Dante, vennero concessi dei premi da lire 20 cadauno con diploma e una medaglia, tutto a spese della scuola; detto premio venne esteso anche a coloro che leggendo la parte tradotta nel dialetto, seppero volgerla in lingua italiana e dare la spiega delle parole più difficili del Dante; per i più assidui alla scuola, vi furono anche premi speciali in abiti completi. I nominativi di tutti coloro che si distinsero tanto nello spiegare il Dante agli altri, quanto nel comprenderlo in tutto il significato morale, vennero pubblicati con menzione onorevole nel “Giornale”, organo della scuola Dantesca Napolitana e del Circolo Giambattista Vico. La medaglia della scuola Dantesca fu coniata in aluminiun dorato, da una parte vi è il busto di Dante Alighieri con la scritta all’intorno LA SCUOLA DANTESCA NAPOLITANA 1867 e dall’altro avrà un ramo di alloro e quercia con la scritta AI BENEMERITI DELLA ISTRUZIONE POPOLARE. Il nastro, a corredo, era diviso in tre colori simbolici, cioè il giallo ed il nero, per dimostrare l’Inferno; il rosso per dimostrare il Purgatorio; il bianco per dimostrare il Paradiso. Ho in collezione questa medaglia (dorata), anche il collezionista @franesco77....ne ha......ma quella che vi posto adesso (comprata poco tempo fa) è in Bronzo argentato........mai vista fino ad adesso. La città di Napoli è ricca di storia,,,,,,,,anche dopo l'Unità d'Italia.
  3. Buonasera,ho trovato questo pezzo (kaiserguldiner), ma non corrisponde alle caratteristiche dell'epoca (Argento). So che si tratta di monete molto rare e, secondo la conservazione, hanno cifre importanti; il conio è praticamente uguale ad alcune foto che ho trovato su alcuni servizi specifici (es. convegno di Rovereto del 2011 organizzato dal circolo locale).......potrebbe trattarsi di una produzione moderna? Grazie sin d'ora. Paolo.
  4. Quelle che Vi mostro oggi sono due rare medaglie coniate in occasione del primo centenario della compagnia - 1862 - 1962 Era da tempo che le cercavo...finalmente !! ne avevo viste fin d'ora solo i due esemplari posseduti da Francesco.....ne avevo fatto un bel articoletto che ho trascritto qui > http://neapolis.blog.tiscali.it/2016/11/08/la-compagnia-napoletana-del-gas-napoli-1862/ A questo punto, articolo già chiuso...eccoVi le mie...che ve ne pare....sono bellissime.
  5. Salve a tutti, vi va di ripercorre la storia di personaggi illustri (tranne i re naturalmente) che hanno saputo dare lustro a Sud Italia e che hanno visto effigiarsi su una moneta (no coniazioni private) Parto io Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello[1] (Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647), protagonista della rivolta napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione civile della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo. Ecco la medaglia: Fonte: York Coins Medaglia che raffigura le effigi fronte di Cromwell e retro di Masaniello Sul retro si legge Masaniello, pescatore e re di Napoli, 1647 Ma dove venne coniata questa medaglia? Olanda?
  6. Numismatica Ranieri, Asta 8, lotto 20 del 9. Novembre 2015 Cari amici chi mi da qualche info storica su questa moneta? Spiegazioni iconografiche del rovescio? Grazie mille
  7. Riporto un post dei @@umberto moruzzi, pubblicato sul nostro spazio social e che potrebbe essere interessante per gli amici del Sud Il pittore, incisore, litografo Luigi Arnaud, nato a Napoli nel 1817, figlio d'arte, fu anche un grande medaglista. Sue sono alcune delle più belle medaglie napoletane del XIX secolo come quelle per il matrimonio di ‪#‎FerdinandoII‬ con ‪#‎MariaTeresa‬ del 1837, per il VII congresso degli scienziati italiani a Napoli nel 1845 e per l'inaugurazione della ferrovia Napoli - Caserta del 1846. In epoca unitaria, nel 1871, realizzò con ‪#‎FrancescoDelGiudice‬ un'altra bellissima medaglia in occasione dell’Esposizione Internazionale Marittima tenutasi a Napoli il 17 aprile di quell'anno. Si trattò della prima esposizione del genere ad aver luogo in Italia e la seconda in Europa. Il grande evento era stato fissato per il settembre del 1870 ma venne rinviato al 17 aprile del 1871 a causa della guerra franco-prussiana. All’inaugurazione furono presenti il principe Umberto e la principessa di Piemonte, accolti dalla Commissione Reale e da Paolo Emilio Imbriani, senatore del Regno e vicepresidente dell’Esposizione che, per l'occasione, tenne un breve discorso. Le nazioni più rappresentate all'Esposizione furono l’Impero Austro-Ungarico, l’Olanda, l’Inghilterra e la Spagna Il palazzo che ospitava l'evento sorgeva sulla spiaggia di ‪#‎Mergellina‬. L’edificio, progettato dall’architetto Del Giudice, era in legno e la sala dell’inaugurazione venne addobbata con trofei di remi e con bandiere. Due mesi dopo, in coincidenza con il Congresso Marittimo organizzato nell'ambito dell'Esposizione, vennero conferite come premio agli espositori medaglie in due classi di merito: in oro e in argento. Le medaglie in bronzo, invece, furono emesse per commemorare l'evento. La bellissima medaglia, ricca di particolari del paesaggio partenopeo, reca al dritto, opera di Del Giudice (inventore) e di Arnaud (incisore) la veduta del molo dell’Immacolatella nel porto di Napoli; in lontananza il ‪#‎Vesuvio‬ ed il sole nascente. Il rovescio opera del solo ‪#‎Arnaud‬ raffigura il ‪#‎Sebeto‬ sdraiato accompagnato da due donne, allegorie delle industrie e dei commerci, che porgono omaggio all’Italia turrita; in lontananza svetta di nuovo la caratteristica sagoma del Vesuvio. Il rovescio è in realtà, tecnicamente, il dritto poiché in fase di produzione è coniato con il conio d'incudine evidente anche per i suoi alti rilievi. Quali altre monete sono state incise da questo autore?
  8. A pag. 175 dello studio sui maestri di zecca, ecc. ecc. in collaborazione con Francesco Di Rauso, apparso sul nr. 1 del Bollettino del Circolo Numismatico Partenopeo – Napoli 2014, nel trattare la biografia di un grande incisore della Napoli degli inizi del 1800, si apprende in nota (perché scritto da noi) quello che di seguito è riportato: Note: ripristinato, nel 1816, il governo Borbonico, il Rega continuò la sua opera avendo alla sua dipendenza una fiorente scuola di allievi; Ferdinando I, vista la specifica competenza del Rega nell’arte dell’incisione, dispose che a lui fosse riservato, nel nuovo Istituto delle Belle Arti (sorto nel 1822), l’insegnamento di quella materia; tra i suoi Allievi prediletti ricordiamo Francesco D’Andrea e Andrea Cariello. Questo credo che possa essere l’interessante storia e l’inizio di questa bella discussione (almeno lo spero).
  9. Buona sera.....avrei bisogno di un Vostro cortese aiuto..... !! Da ieri che sto cercando di capire che tipo di stemma (forse appartenente a qualche famiglia nobile napoletana) sia, questo raffigurato su una lato di una medaglia ..... che fra qualche giorno diventerà mia. Quello che però mi è saltato subito all'occhio è che questo stemma è sormontato da una corona Borbonica...... come quella che si vede sulle monete di Ferdinando ...... o sbaglio ? @@Layer...qui mi serve il tuo pregevole contributo...datti da fare. P.S. .... logicamente il problema deriva dal fatto che la medaglia non ha alcuna data incisa
  10. Era in mio possesso questa medaglia, qualcuno ha notizie sull'attività di questo circolo ?
  11. La Regia scuola "Regina Margherita" venne costituita durante i primi mesi del 1879, per un’iniziativa del prof. Alessandro Betocchi, primo Direttore dell'ufficio della Camera di Commercio di Napoli, con lo scopo di offrire vantaggi a favore delle famiglie che costituivano il ceto commerciale della città di Napoli. L’istruzione delle figlie di queste famiglie doveva portare benefici nell’impiego e nella direzione degli affari commerciali e di contabilità legata a queste attività. La sede fu allestita in alcune sale del Gesù Nuovo e la scuola funzionava dalle ore 15:00 alle 18:00; il 24 Settembre 1879 le alunne diedero il loro primo pubblico esame. Con R.D. del 24 giugno 1886, venne riordinata e finanziata dai Ministeri dell'Agricoltura, Industria, Commercio e della P.I., dalla Provincia, dal Comune, dalla Camera del Commercio con una somma complessiva di £ 21.850. Nel 1886 la Scuola Regina Margherita mutò il suo indirizzo scolastico e da Scuola femminile di Commercio si trasformò in Scuola femminile di Arti.
  12. Sono in possesso da qualche mese della medaglia che Vi sottopongo in visione; premetto che sono, ultimamente, abbastanza impegnato in numerosissimi scritti riferiti a medaglie che vanno dal 1860 al 1900, quindi post-borboniche, ma sempre dell'Italia meridionale. Questa è una di quelle che ho deciso di lasciare per ultimo, come studio intendo, ma non da trascurare affatto. La lancio qui, giusto per condividerla con Voi, e se qualcuno è interessato a trascrivere le prime notizie su questo comune del sud Italia.....ne prenderò atto........; tutto sommato potrei iniziare da qui. Che ne dite ? .... vediamo chi porta in discussione notizie interessanti.
  13. Mi è appena capitato di prendere questa medaglietta......si hanno informazioni a riguardo ? @@francesco77 tu che mi dici a riguardo, l'hai mai vista ? Grazie.
  14. Questa medaglia è in mio possesso, l'ho portata anche al convegno di Napoli (con me).....bel modulo di alto spessore, da mm 37, praticamente, per rendere l'idea è come una Piastra Borbonica......ci sono molto affezionato. Avevo deciso di fare delle ricerche più avanti tempo permettendo....ma adesso approfitto della tua presenza e della tua iscrizione a questo forum. Hai qualche notizia ? @@Oplontis76 Grazie
  15. Salve per cosa fu coniata questa medaglia? Numismatica Ranieri Asta 5 lotto 712 21. April 2013
  16. Buonasera a tutti, mi sono appena iscritto a questo interessante forum perché ho visto che, unico che io sappia, prevede una specifica sezione sulla numismatica napoleonica. Mi chiamo Alain, ho 40 anni e scrivo dalla Toscana. Da oltre quindici anni colleziono medaglie commemorative della rivoluzione francese e dell'epoca Napoleonica. Al momento la mia raccolta conta più di 650 pezzi coniati presso tutte le corti europee. La principale caratteristica della mia collezione è infatti quella di non limitarsi alla produzione di uno specifico paese ma di cercare di racchiudere tutta la storia d'Europa così come rappresentata dalle medaglie coniate in quei gloriosi anni. Oltre ad essere presidente dei Collezionisti Storici Aretini, un gruppo di collezionisti figli della fiera antiquaria di Arezzo (rappresentanti diversi ambiti collezionistici dalla numismatica, agli spartiti musicali, dai cimeli garibaldini alle bambole d'epoca, dalle radio alla storia della massoneria, faccio parte anche del Souvenir Napoléonien con cui stiamo organizzando un gruppo di lavoro composto da studiosi amatoriali di questo tipo di medaglie (provenienti da tutta Italia) teso alla ricostruzione della storia europea dal 1789 al 1821 attraverso la produzione delle medaglie. Come tutti i collezionisti, soffro della nostra tipica solitudine (che talvolta sfocia in vera e propria incomprensione di chi ci sta vicino). Spero quindi di trovare in questo forum, così specificatamente dedicato all'epoca storica che così tanto mi affascina, qualche nuovo amico con cui condividere le gioie ed i dolori tipici della nostra missione di "custodi della Storia". Così si definiscono i collezionisti storici aretini. Se ci fosse qualcuno interessato ad affrontare questi temi, lo prego di dare seguito alla mia presentazione. A proposito, ho scelto un Nickname che non lascia dubbi sulla mia passione medaglistica!! Salut et Fraternitè
  17. Alla recente Nomisma 49 è passata ed è stata aggiudicata, questa bella medaglia premiohttp://nomisma.bidinside.com/it/lot/41816/sicilia-medaglia-premio-per-ltesposizione-/.... i complimenti al nuovo proprietario perchè avrei tanto desiderato averla nella mia collezione ........ ma il costo per me era elevato, anche se a dir del vero li vale tutti....e pure di più. Le medaglie premio per le esposizioni in Sicilia sono tutte medaglie di elevatissima rarità, credetemi, chi ne possiede un esemplare se la tiene, a meno che non abbia bisogno di denaro, quello è evidente. Ne vennero distribuite un bel pò nel corso degli anni, in Sicilia, ma essendo nominative, capirete che qui entra in ballo anche l'affezione e l'eredità da chi l'ha ricevuta......ecco perchè non se ne vedono in giro. Nel corso degli anni (non pochi) ne ho contato in tutto 5 compresa questa, delle cui 5 nr. 3 sono state incise dai Fratelli Costanza, nr. 1 dal Melazzo ed un'altra da Giuseppe Barone, alle quali bisogna aggiungere quella presente in questo lavoro del Gaudioso (sempre del Melazzo)http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1970_1.pdf; questo lavoro è l'unico che ne parla ma vi posso assicurare che molto si cela dietro la coniazione e la distribuzione di queste medaglie. Stò preparando un articolo su di esse ... e siamo alle battute finali Desidererei che qualche Utente approfondisse questo argomento con delle domande.....questo è un argomento del tutto "insaturo".
  18. Alla prossima asta Nomisma la nr. 52 è offerta una bellissima medaglia "premio" coniata sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, lotto 902 ..... l'ho vista apparire già altre volte, ma questo non ci interessa, o almeno me non interessa: Qualcuno saprebbe darne descrizione e portare in discussione motivi, date e a chi venne conferita ?
  19. La medaglia che vi mostro è una medaglia coniata a Napoli sotto il regno di Gioacchino Napoleone (Murat) durante il decennio dell'occupazione francese a Napoli. Classificata dal: 1) Ricciardi al nr. 86 come un premio della scuola di Belle Arti; 2) Siciliano al nr. 28 come premio nelle esposizioni delle Arti e Manifatture; 3) D'Auria al nr. 93 come premio nelle esposizione di Belle Arti e delle Manifatture. Come potete subito notare, tre autori tre attribuzioni diverse, anzi solo le prime due diverse, il terzo diciamo che è un mix. Il problema non è questo, in quanto non so se ne siete a conoscenza, ma mi sono già da tempo inoltrato nello studio dell'intera problematica Medaglie Premio coniate e conferite a Napoli e dalle ricerche che ho condotto, documenti alla mano, la giusta descrizione per questa tipologia (senza appiccagnolo) è quella che potete leggere nell'oggetto della discussione. Devo dire che mi sta portando via anche moltissimo del mio tempo, ma la medaglia è ricca di significato. Vengo al dunque: potreste cortesemente aiutarmi a capire cosa ci sia raffigurato sotto Minerva ? Io ci vedo un rastrello, delle conchiglie, .... poi forse dei semi o forse meglio dei bulbi ... ma l'ultimo a sx non riesco proprio a capire di cosa si tratti......potrebbe essere seta ? Grazie anticipatamente a tutti gli Utenti.
  20. Durante la visita al Museo, organizzata per il 1^ Convegno a Napoli, ho avuto modo ed il fiuto di fotografare questa medaglia. Nemmeno a farlo a posta, di lì a poco mi sono cimentato nello studio delle medaglie Premio conferite dai Re Borbonici durante la loro longeva sovranità. La medaglia è riportata dal Ricciardi al nr. 51 e venne indicata dall’A. nel suo lavoro “ Le Medaglie del Regno delle Due Sicilie 1735 - 1861 (Napoli 1930) ” come essere stata coniata ”per il trattato di pace con la Repubblica Francese” e nell’anno 1796; il D’Auria nel 2006 nel suo lavoro “Il Medagliere - avvenimenti al Regno delle Due Sicilie già Regno di Napoli e Regno di Sicilia, 1735 - 1861” , alla pag. 89 riporta un documento dell’archivio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli nel quale si legge chiaramente che il conio della medaglia è da attribuirsi a Nicola Morghen, incisore presso la R. Zecca, allo scopo di premiare tutti i professori delle Belle Arti - 15 marzo 1790. Ma fu davvero conferita per i professori delle Belle Arti ? cosa s'intende in quegli anni per Belle Arti....... !!
  21. Salve a tutti, vi volevo mostrare una medaglia molto interessante , che riguarda un periodo a me poco noto e di cui mi piacerebbe avere qualche informazione storica in più. Fonte: Numismatica Ars Classica NAC AG, Auction 47 , lotto 419, 3. June 2008 Descrizione: Ferdinando IV di Borbone, II periodo, 1799 – 1805. Medaglia 1806. AR 30,38 g. Ø 40 mm. Coniata a Napoli. Per i difensori di Gaeta assediata dalle truppe francesi (opus: fratelli Costanza). FERDINANDUS.IV.D.G.SICILIARUM.REX. Busto corazzato del Re a destra con elmo radiato, sormontato da drago e coronato di fronde di quercia; in basso, FF.C.S. (fratelli Costanza). Rv. MERITO ET FIDEI CAJETÆ DEFENSORUM. 1806. Veduta di Gaeta con la torre Orlando, parte delle fortificazioni e quattro navi intente a cannoneggiare la fortezza, mentre una quinta, più grande, rimane alla fonda. Ricciardi 71. D’Auria 71 (questo esemplare). Estremamente rara. Più di Spl
  22. Appena acquistata ... qualcuno ha qualche notizia su questa medaglia ? Grazie
  23. Ciao ragazzi, cosa mi sapete dire di questa medaglia http://www.timelessmilitarycoins.com/products/liberty-call-naples-italy ?
  24. Salve a tutti.. Ho notato questa medaglia passata recentemente in asta... Numismatica Ranieri, asta 6, 27 Aprile 2014 Dalla descrizione della Casa d'Aste si legge: Maria Cristina delle Due Sicilie, 1806-1878. Medaglia 1841 opus G. Galeazzi. Æ gr. 82,04 mm 55,8 M CHRISTINA BORBONIA AUG TEMPLUM ALTAECUMBAE PERFECIT Busto di Maria Cristina a d. Rv. HIC TACET CAROLUS FELIX REX OPTIMUS MDCCCXLI Prospetto della badia di Altacomba. Turricchia 143; Ricciardi 173. Rara. Leggeri colpi. SPL Per l’inumazione di Carlo Felice. Cosa si può aggiungere a questa descrizione? Per lo stile a me sembra davvero molto bella questa medaglia...