Search the Community

Showing results for tags 'orbetello'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Tuttonumismatica.com

  • Initiatives and Projects
    • La tua collezione esposta on-line
    • Collaborazione con la Rivista Numismatica Internazionale OMNI
    • Dizionario Enciclopedico Numismatico
    • Vademecum Numismatico
  • Coins (scientific sections)
    • Monetazione Etrusca e delle popolazioni pre-romane in Italia
    • Monetazione Greca
    • Monetazione Romana
    • Monetazione Barbarica
    • Monetazione Bizantina/Islamica
    • Monetazione e Medaglistica Papale
    • Monetazione e Medaglistica degli Stati Medievali in Italia fino ai Moti Rivoluzionari
    • Monetazione e Medaglistica del Sud Italia
    • Monetazione e Medaglistica Sabauda
    • Monete e Medaglie delle Monarchie Medievali Europee
    • Monetazione e Medaglistica Napoleonica
    • Monetazione e Medaglistica Moderna Italiana
    • Monetazione e Medaglistica dei Moderni Stati Nazionali (dal'800 ad oggi)
    • Euro
  • Banknotes (scientific sections)
    • Cartamoneta pre-unitaria
    • Dal Regno d'Italia alla Luogotenenza di Umberto II
    • Banconote circolanti nelle colonie italiane
    • Repubblica Italiana
    • Banconote Straniere
    • Euro
  • General numismatic topics (scientific sections)
    • Errori e varianti
    • Prove, Progetti, Coniazioni private o di Stati non riconosciuti
    • Medaglie e onorificenze militari
    • Pesi, gettoni monetali, sigilli e tessere.
    • La numismatica in generale
  • Collectibles
    • Catalogazione
    • Valutazione economica e dello stato di conservazione
    • Vera o falsa?
    • Aste Numismatiche
    • Tecniche di pulizia ed esposizione di monete e banconote
    • Il collezionista curioso
  • Numismatics and legal norms (scientific sections)
    • Legislazione in ambito numismatico.
  • Numismatic library
    • Pubblicazioni dei propri studi
    • Cataloghi, riviste e testi numismatci
    • Convegni ed iniziative riguardanti la Numismatica
  • General area
    • Presentazioni
    • Spazio libero
    • Le novità del forum
    • Suggerimenti e proposte
    • Problemi tecnici

Calendars

  • Aste Numismatiche
  • Eventi Numismatici
  • Pubblicazione Libro

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Place


Name


Scientific director of


Moderatore della sezione


Donations

Found 1 result

  1. BOZZA 1.3 (revi 6.3.18) - aggiornate immagini LA MONETAZIONE PER I REALI PRESIDI DI TOSCANA Il trattato di Firenze del 1557 e la successiva pace di Cateau-Cambrésis del 1559, che ponevano termine alla lunga guerra fra gli Asburgo e i Valois, videro, nella stesura dei nuovi confini degli Stati, la costituzione, su ex possedimenti della Repubblica di Siena, dello Stato dei Presìdi, una piccola entità territoriale comprendente Orbetello, Porto Ercole, Porto S. Stefano, Talamone e, dal 1603, Porto Longone (l’odierno Porto Azzurro dell’Isola d’Elba), che il re Filippo II di Spagna volle riservarsi per il controllo navale della costa tirrenica e per garantire approdi sicuri alle sue navi. Dominio diretto della corona spagnola, il piccolo Stato fu affidato per l’amministrazione al viceré di Napoli. Al periodo della dominazione spagnola si deve un forte sviluppo delle strutture e delle fortificazioni militari nel territorio sopravvissute fino ai nostri giorni. La dominazione spagnola fu interrotta nel trentennio 1707-1737, anni delle guerre di successione austriaca e polacca, che videro la momentanea sovranità austriaca. Quando Carlo di Borbone si impadronì del Regno di Napoli, anche i Presìdi passarono sotto la corona borbonica, seguendone le sorti fino al 1801, anno dell’invasione napoleonica dell’Etruria. Il trattato di Versailles del 1815 sancì l’annessione dell’ex Stato dei Presìdi al Granducato di Toscana dei Lorena. Sotto Ferdinando IV di Borbone fu battuta l’unica monetazione destinata al piccolo dominio toscano. Essendo un territorio di limitate dimensioni, crocevia di commerci e di genti, al confine fra il Granducato e lo Stato Pontificio, vi circolavano monete di varie zecche e di diverse unità di misura, creando gran confusione e difficoltà nei ragguagli. Le monete napoletana e romana la facevano da padrone, la prima per ragioni politiche e finanziarie, in quanto moneta “ufficiale”, la seconda per gli scambi e i rapporti commerciali con gli abitanti delle viciniori province laziali di Roma e di Viterbo. La documentata circolazione di valuta genovese, spagnola, napoletana, toscana, pontificia è indice di un’intensa attività commerciale e produttiva in Orbetello e dintorni. Ma se il ducato romano e napoletano costituivano le monete di riferimento per il commercio all’ingrosso e gli affari finanziari, tra il popolino si faceva di conto con la lira toscana e i suoi derivati. I pezzi più piccoli (aliquote di soldi e denari) erano molto usati nella vendita al minuto di merci dell’uso quotidiano. Se ne deduce che questo settore fosse predominio dei mercanti toscani, con un fitto interscambio con i Presìdi fatto di esportazione di prodotti agricoli, legna, carbone, pesce fresco e salato. Per questi motivi a Napoli si ritenne opportuno battere i pezzi in rame per i Reali Presìdi secondo il sistema monetario toscano e non quello napoletano. Ferdinando IV di Borbone, in tre diverse emissioni (1782, 1791 e 1798) fece coniare questo quattrino del medesimo valore dell’ordinario in corso nel Regno, pari alla 400esima parte di un ducato. Nei tagli di quattro, due e un quattrino, i pesi erano dunque rispettivamente identici alle monete da un grano, da un tornese e da tre cavalli circolanti nel Regno di Napoli. La serie dei quattrini coniata per i Reali Presidi vede come costante al diritto dei tre nominali il profilo di Ferdinando IV di Borbone volto a destra, lungo il bordo l’iscrizione Ferdinando IV per grazia di Dio Re delle Due Sicilie e in basso la sigla P (1 e 2 quattrini) o B P (4 quattrini) quale firma dell’incisore Bernardo Perger per la serie del 1782, mentre la P o D P delle emissioni del 1791 e 1798 sono riferite ovviamente al figlio Domenico, essendo Bernardo morto nel 1786. Il rovescio presenta in alto la corona reale sovrastante la scritta REALI PRESIDII, il nominale QVATTRINI, il valore espresso in numeri romani inserito tra le cifre arabe dell’anno di emissione. Solo nei pezzi da 4 quattrini le iscrizioni del rovescio sono circondate da due rami di lauro legati in basso da un fiocco. Ai lati della corona compaiono le iniziali dei direttori della zecca: C. C. per il Cesare Coppola (emissioni del 1782) in carica fino al 1790; A. P. sono le iniziali di Antonio Planelli (emissioni del 1791) mentre la sigla R. C., impressa sui nominali del 1798, designa la Regia Corte, ovvero la monetazione battuta a benefizio della Corte ed in particolare della regina Maria Carolina. Particolari rarità di questa monetazione sono due esemplari di 4 quattrini 1782, l’uno ribattuto su una prova in rame del 6 ducati di Carlo III, attestato dal CNI, e l’altro ribattuto su un grano del 1719 di Carlo VI d’Asburgo, inedito (collezione dell'autore - foto 2) e, infine, un esemplare di 4 quattrini 1798 ribattuto su un grano da 12 cavalli di Ferdinando IV, citato dai cataloghi.